25 aprile 1945: Rapallo si è liberata da sè!

di Agostino Pendola - venerdì 3 aprile 2009


Come Genova, anche la Liberazione di Rapallo è stata opera dei partigiani. Tuttavia, se la Liberazione del capoluogo fa parte dell’iconografia resistenziale, per la nostra città il fatto è quasi dimenticato. Invece, dobbiamo ricordare che la mattina del 25 aprile, mentre a Genova si combatteva (la resa sarebbe stata firmata solo la sera), alcuni partigiani delle Brigate Matteotti scesi dalla Fontanabuona, entravano in città alla testa degli altri patrioti locali che si erano riuniti da qualche giorno in località Canale a San Pietro di Novella, e il Comitato di Liberazione si riuniva in Municipio come nuovo governo della città.

Questo non sarebbe stato possibile se due giorni prima una formazione partigiana, anch’essa delle Brigate Matteotti, e quindi direttamente dipendente dal Partito d’Azione (Giustizia e Libertà) non fosse arrivata a Rapallo impegnando i tedeschi in combattimenti e costringendo al ritiro verso Genova il grosso delle forze tedesche e fasciste.

Un momento dei funerali

Due foto dei funerali ai partigiani caduti a Rapallo

Sei di quei ragazzi perirono poi nella notte tra il 24 e il 25 aprile lungo il muro antisbarco a Langano sul porto, ma questa è ancora un’altra storia, che solo ora può venire compiutamente raccontata.

Troviamo la storia della liberazione di Rapallo in un documento che solo molto di recente è venuto alla luce presso l’Istituto Storico della Resistenza in Liguria, una lettera del Dott. Manlio Piaggio del settembre 1955. E’ una lettera che si rifà a un articolo apparso poco prima sull’Unità, nel quale evidentemente i militari alleati si attribuivano la liberazione della nostra città.

Il Dott. Piaggio, collaboratore delle Brigate Matteotti, rivendicava ai partigiani i fatti del 24/25 aprile. “Dobbiamo quindi accettare che furono gli alleati a liberare Rapallo? NO, NO e NO! - scrive – Prima che vi mettessero piede loro al Muraglione vi erano stati sei caduti, qualche altro in città….Rapallo si era autoliberata”. Ricorda che verso le 10 o 11 del 25 aprile, mentre accompagnava il sindaco Maggio in barella a casa (è l’episodio del tentativo di assalto al Municipio da parte di sbandati della Monterosa), arrivato di fronte al castello vide entrare in Rapallo una camionetta alleata seguita da altre.

20Era evidentemente l’avanguardia. Arrivati alla casa del fascio gli alleati intimarono la resa ai nazifascisti rimasti, ma erano molto pochi, una sessantina, gli altri avevano ormai abbandonato la città. Gli alleati trovarono una città libera, con gli esercizi commerciali aperti, infatti nelle storie genovesi si trova il famoso episodio della telefonata al caffè Centrale di Rapallo.

La sera sarebbe ancora passato per le vie cittadine, senza provocare gravi danni, un contingente di tedeschi e della X Mas in ritirata, anche grazie alla mediazione di un ragazzo genovese sfollato a Rapallo, altra storia solo di recente raccontata.

Anche la Divisione Coduri è arrivata a Rapallo a cose fatte, lo ricorda indirettamente Manlio Piaggio, e lo ricorda altrettanto indirettamente Castagnino “Saetta”, un mitico comandante della formazione proprio nell’avanzata su Rapallo. Solo poche righe per ricordare l’ingresso, perchè la città si era “autoliberata”.

Un altro esempio, per ricordare che anche a Rapallo ci fu chi combattè e morì per la nostra libertà, e chi invece si schierò, e uccise, per lo straniero invasore.



5 Commenti per “ 25 aprile 1945: Rapallo si è liberata da sè!”

  • Luigi ha scritto il 17 aprile 2009 13:05

    Ogni anno, per la ricorrenza della Liberazione dai nazi-fascisti. si fanno polemiche, che è una ricorrenza cara alla sinistra, si invoca la memoria condivisa per tutti i morti.
    NO!, non sono d’accordo, io da sempre, il 25 Aprile, festeggio la Liberazione dell’Italia dai nazisti e dai fascisti, mi fermo a ricordare quanti giovani si sono sacrificati, anche a costo della vita, per dare a tutti noi, la Libertà e la Democrazia, per questo gli sono grato, per avermi concesso la possibilità di avere un mondo meno duro, cosa che dobbiamo fare nei confronti dei nostri figli, lasciare loro, un mondo migliore.
    Vivendo a Rapallo, città notoriamente di destra, non dimentichiamoci che ogni anno, da molto tempo, viene celebrata una messa per Mussolini e da più recentemente, un per Almirante, manifestazioni legittime, ma non condivisibili.
    Anche questo 25 Aprile, deve vederci, numerosi, alle varie manifestazione, con un solo pensiero, “oggi e sempre, Resistenza”. W I Partigiani, W Gli Antifascisti.

  • Andrea Carannante ha scritto il 23 aprile 2009 20:21

    25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2009

    CONTRO IL CAPITALISMO

    CONTRO LE SUE GUERRE

    ORA E SEMPRE RESISTENZA!

    CONTRO LA SUA INGIUSTIZIA SOCIALE

    CONTRO IL SUO RAZZISMO

    25 APRILE 2009: QUESTA NON E’ L’ITALIA CHE VOLEVANO I PARTIGIANI

    Oggi celebriamo la ricorrenza di una grande lotta di popolo, la lotta dei partigiani che non solo hanno combattuto l’oppressione fascista ma hanno anche voluto costruire un paese migliore e più giusto.

    L’attuale governo è composto da forze politiche che sono molto distanti dai valori partigiani. Poco tempo fa Silvio Berlusconi ha invitato gli italiani ad andare al mare il 25 aprile. Il suo vice Gianfranco Fini deve la sua carriera politica ad un partito, il Movimento Sociale Italiano, che si definiva erede del fascismo. Alcuni esponenti della nuova maggioranza parlamentare, come Alessandra Mussolini, ancora oggi si richiamano apertamente al fascismo. Il Popolo della libertà è alleato della Lega che, incapace di proporre una soluzione ai problemi reali delle persone, istiga al razzismo, all’intolleranza e all’odio per il diverso cercando di provocare una penosa guerra tra poveri.

    Dall’altra parte il Partito Democratico non si richiama più ai valori dell’antifascismo, tanto che omette di contemplare la Resistenza tra i propri principi fondativi e, anzi, propone proprio alla destra di cambiare la Costituzione e di contrattare le libertà democratiche.

    I dirigenti della Sinistra arcobaleno, oggi esclusi dal parlamento, non sono stati capaci di rappresentare quei valori per cui i partigiani hanno lottato. Hanno sostenuto il governo Prodi che ha tradito le speranze di milioni di elettori di sinistra, hanno avallato misure antipopolari che hanno duramente colpito i lavoratori, i giovani e le donne.

    Non è l’Italia che volevano i partigiani.

  • ELVIRA ha scritto il 26 aprile 2009 18:27

    HO AVUTO PIACERE DI PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE ORGANIZZATA A RAPALLO. MA PER SAPERE QUALCOSA SONO DOVUTA ENTRARE NEL VOSTRO SITO, CHE HO CONOSCIUTO TRAMITE L’AMICO PAOLO. IN QUELLO DEL COMUNE NON AVEVO TROVATO NULLA. I MIEI COMPLIMENTI ALLA REDAZIONE.

  • bruno ha scritto il 30 settembre 2010 10:56

    non bisogna raccontare cose esagerate alle gente poi non si è credibili, le manie di grandiosità non giovano allo sviluppo di nessun paese. a rapallo come camogi recco e altri paesi a cittadine non c’è stata nessuna resa ne dei tedeschi e ne delle truppe della rsi c’è stata una trgua con qualche sontro dove con valore sono caduti diversi partigiani ma di resa non parliamone. per la mia piccola informazione oltre genova dove alle ore 19,30 il generale meinhold a firmato la resa al cln nella persona di remo scappini. una resa e stata al 27/4/45 alle ore 13,30 presso Uscio con il comando della 92a divisione buffalo della USA army e il cln locale era presnte e alcuni partigiani dalla sap garaventa - g.l. matteotti e un distaccamento della berto.l’altra fu fatta alla tecosa di pannesi sempre con la 92a e erano presenti partigiani del distaccamento alpino della berto e della g.l. mattreotti e della sap “bedin” grazie saluti b.g. di colle caprile

  • bruno ha scritto il 30 settembre 2010 11:11

    mi farebbe piacere se alcuni ex partigiani e no informati sulla lotta degli ultimi mesi antifascista nella zona di rapallo, santa margherita l. camogli, e recco, avegno uscio, vogliono comunicare con me oppure incontrarsi
    io sono pensionato vengo spesso a s. lorenzo della costa dove ho un piccolo terreno, mi fa piacere anche piccole memorie di fatti accaduti e sentiti dire da persone informate, per piccola ricerca storica. lascio il mio indirizzo del mail: brunogaraventa@libero.it ringrazio anticipatamente saluti.

Scrivi un commento

:angel: :smile: :happy: :sad: :wink: :-P :shock: 8-) :-/ :-! >:o C:-) :-(|) O-) :@ :-[ (B) (^) (P) (@) (O) (D) :-S :cry: (C) (&) :-$ (E) (~) :-* (I) (L) (8) (T) (G) (F) (N) (Y) (U) :question: :ninja: :love2: :zzz: :hypno: :quiet: :curse: (*) (W)
 «La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda; di modo che con reciproco vantaggio essa viene a galla un po' meno facilmente.» (Arthur Schopenhauer)


PiazzaCavour.it non è assolutamente una testata giornalistica aggiornata in maniera periodica.
E' possibile utilizzare materiale contenuto nel sito purchè se ne citi espressamente la fonte.
Per contattare PiazzaCavour.it scrivere a posta@piazzacavour.it.
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 pixel.
Powered by WordPress.org