Interpellanze, farmacia comunale e San Michele nel Consiglio del 6 maggio

di PiazzaCavour.it - domenica 10 maggio 2009


Consiglio caratterizzato da molte interpellanze tutte provenienti dai banchi della minoranza e da due importanti pratiche (Farmacia e strettoia di San Michele).

Al via con le interpellanze.

Gerbi (che insieme a Giorgio Costa lasceranno il consiglio anticipatamente a causa di leggere indisposizioni) ha segnalato il cattivo uso di Piazza Cavour (che spesso diventa posteggio di furgoni) e una situazione problematica in via Trieste dove vengono depositati i rifiuti in una isola ecologica dedicata ai soli materiali di riciclo (i cassonetti della spazzatura sono stati recentemente spostati da quell’isola, ma diversi cittadini (maleducati) continuano a conferire lì i loro rifiuti).

Ancora Gerbi segnala che la Porta delle Saline mostra segni di degrado che vanno al più presto sanati.

Nicola Costa ha interpellato la Giunta in merito alla conservazione e fruizione per utilizzo pubblico della ex chiesa anglicana. La replica è affidata a Mustorgi: quello dell’ex chiesa anglicana è un sito difficile da gestire. Solo con l’aiuto della Sopraintendenza è possibile intervenire per la valorizzazione culturale del sito. Sito su cui non si possono fare speculazioni o usi immobiliari.

Sempre Nicola Costa ha interpellato la Giunta in merito ai lavori delle Clarisse. La replica di Mustorgi, in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio: diversi lavori sono stati fatti (peraltro il sito è molto piaciuto ai responsabili di Cartoons on the Bay - manifestazione che probabilmente si terrà ancora a Rapallo negli anni prossimi). Ne restano altri che permetteranno di ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI). Sono lavori della durata di  6 settimane che si possono gestire a blocchi di attività per permettere lo svolgimento di spettacoli. Entro fine anno la struttura otterrà il CPI e potrà così essere pienamente utilizzata.

In risposta ad una interpellanza di Nicola Costa sul waterfront sempre Mustorgi ha ribadito che ci sarà la passeggiata tra Rapallo e Santa Margherita Ligure (in tal modo chi vuol recarsi a piedi a Santa Margherita non sarà più costretto camminare lungo la pericolosissima Pagana).

Di Carlo ha interrogato la Giunta in merito alla sicurezza in città, ai vigili di quartiere, all’installazione delle telecamere. La replica di Puggioni: per quanto riguarda i vigili di quartiere al momento manca il numero di vigili sufficienti per attivare il servizio, si spera nelle assunzioni e quindi di attivarlo entro la fine della legislatura. L’assessore precisa che i servizi notturni dei vigili non servono per far le multe. Ci sono però state molte segnalazioni di cittadini a riguardo del fatto che molte auto dei non residenti sono posteggiate negli spazi riservati ai residenti. Per quanto riguarda il Museo Gaffoglio dopo il furto subito sono di guardia 6 vigili armati giorno e notte. Per quanto riguarda le telecamere siamo in ritardo a causa dei lavori nel centro storico. Si approfitterà di tali lavori per fare passare le canaline per le fibre ottiche: alla fine ci saranno 35 telecamere in centro e nella zona delle Clarisse. Puggioni infine ricorda il regolamento di polizia municipale votato all’unanimità e la convenzione relativa ai vigili fatta con gli altri comuni vicini.

Costa Giorgio segnala invece lo stato di degrado di Valle Christi (aggiungiamo noi di PiazzaCavour.it che questo stato era già stato segnalato dal premio Nobel Dario Fò - affascianto dalla straordinaria bellezza sito - durante lo spettacolo che tenne proprio in quel luogo il giorno di Ferragosto del 2006). Ci sono alberi sul tetto, occorre un intervento di manutenzione, non è questo il modo di conservare le testimonianze del passato. Risponde Cianci: presto le piante verranno tolte, hanno fatto dei danni irreparabili. Deve essere tolto anche il canneto che nasconde alla vista di chi è sul campo del golf parte del complesso monumentale.

Successiva interpellanza di Costa Giorgio relativa al Cinema Grifone. Ce lo siamo giocato - dice Giorgio Costa - perchè chiuderà senz’altro ad agosto. Hanno già lasciato a casa del personale. Il risultato sarà che in quella zona rimarrà il degrado. Era stato riaperto 12 anni fa, contiene 418 posti, potrebbe servire per manifestazioni. Si potrebbe valorizzare la cinematografia che è cultura. A Giorgio Costa risponde il vicesindaco Di Antonio: la convenzione fu fatta quando a Rapallo non c’era nulla: 12 anni fa non c’erano cinema aperti a Rapallo. Ora c’è il cinema Augustus e c’è Villa Queirolo per le manifestazioni. A fronte di quanto speso - afferma Di Antonio - pochi sono stati gli utilizzi del Grifone. Nelle delibere del passato l’utilizzo delle sale era previsto per lo svolgimento degli incontri dell’Accademia Culturale. Ora per questo c’è Villa Querolo e ci sono le Clarisse. C’è comunque l’intenzione di trovare il modo di sostenere il Grifone, resta aperta la possibilità di un sostegno alla valorizzazione della cinematografia.

Di Antonio replica a Giorgio Costa sul Cinema Grifone

Di Antonio replica a Giorgio Costa sul Cinema Grifone

Terminate le interpellanze si passa alla discussione sulla questione farmacia comunale.

La relazione della pratica è affidata a Brasey che riassume la legislazione in materia e che indica quale formula scelta per la farmacia comunale la soluzione mista pubblico-privato con il socio privato scelto con gara ad evidenza pubblica.

Brasey mentre illustra la pratica sulla farmacia comunale

Brasey mentre illustra la pratica sulla farmacia comunale

L’idea - continua Brasey - è quella di sviluppare una politica di carattere sociale. Per questo occorre discutere insieme su come questo obbiettivo può essere raggiunto per dare corpo all’interesse pubblico che la farmacia comunale dovrà avere. Lancia delle idee: la farmacia potrebbe distribuire farmaci a domicilio per gli over 70; oppure distribuire farmaci a costi minori; favorire l’uso della family card; implementare politiche sociali per neonati oppure per anziani; effetturare distribuzione di alcool test per i giovani; approntare incontri a scuola per il corretto uso dei farmaci; fare campagne per esempio sulle malattie respiratorie con test spirometrici campagna formazione giovani o su malattie trasmissibili sessualmente; distribuire kit di pronto soccorso per anziani; attivare politiche di prevenzione con associazioni di volontariato. Con la farmacia comunale si può fare politica sociale, la maggioranza è aperta ad ogni idea.

Iniziano i vari interventi.

Zunino ha dei dubbi sullo scopo sociale della farmacia perchè agisce sul libero mercato, mentre le distribuzioni gratuite di farmaci già avvengono con le farmacie di carattere private.

Costa Nicola, resta nel merito della pratica, ovvero sulla formula di gestione: le forme miste sono quelli più difficili da far funzionare e sono sempre meno utilizzate. Se si vuole - afferma Nicola Costa - dare un servizio efficiente in un mercato vitale, la formula corretta è quella privata, mentre le finalità pubbliche sono meglio gestibili con una farmacia totalmente pubblica. La formula mista è accattivante solo in apparenza. Chi comanda? si chiede Nicola Costa. Il pubblico che ha la maggioranza o il socio minoritario ha il veto sulle decisioni? Il socio è operativo, ha stipendio e in più ha gli utili? I patti parasociali chi li decide? Gli indirizzi che la farmacia deve perseguire sono un provvedimento della giunta o del consiglio comunale? Chi può concorrere a a diventare socio nella società? Il capitale chi lo stabilisce?

Opposizione contraria al premio volumetrico ai privati a San Michele di Pagana

Nicola Costa favorevole alla farmacia, contario alla formula pubblico-privato

Cianci afferma che occorre prestare massima attenzione alla scelta del partner che deve essere esperto in campo farmaceutico. Per Brigati la farmacia dovrà essere situata in un posto raggiungibile. I dubbi sollevati da Nicola Costa debbono essere chiariti a monte: il comune deve decide a priori quali obbiettivi si pone (che devono essere parte integrante dell’accordo con il privato).

Replica Brasey: il socio privato avrà il 49%, sarà Amministratore Delegato dela società e direttore della farmacia. Il Comune sarà socio passivo, attivo solo per la politica sociale. Verrà stipulata una convenzione dove saranno definiti gli accordi tra socio prvato e pubblico e dove saranno convenzionati i rapporti.

Controreplica Nicola Costa: è tecnicamente errato procedere prima con la formula societaria senza aver definito in dettaglio diritti e doveri delle parti. I dubbi sulla formula oggetto della delibera - afferma Nicola Costa - restano.

La discussione si conclude con la votazione: tutti favorevoli tranne Nicola Costa e Roncagliolo astenuti.

Si passa all’ultima pratica della giornata ovvero l’esame delle cinque osservazioni (due della famiglia Carlevaro, una di Italia Nosta, una della società Pomaro, una dell’ex Sindaco Capurro) relative alla variante del PRG e del PUC con la quale si vuole allargare la strettoia di San Michele dando al privato la possibilità di ampliare del 20% la volumetria dello stabile che deve essere arretrato per far spazio alla strada. Tutte le osservazioni propongono di non procedere con la demolizione dell’edificio. Dopo questo passaggio relativo alle osservazioni la pratica andrà in Regione e in Provincia e, dopo le necessarie approvazioni, si procederà con la progettazione di dettaglio.

Cianci inizia la discussione ponendo valenza sociale all’opera in oggetto perchè, nell’idea della maggioranza, coloro che avranno il 20% di volumetria in più dovranno accollarsi la spesa per la realizzazione di un nuovo edificio in Via Fioria destinato alla sede del Comitato di Quartiere. E poi si avranno più ICI, più TARSU. Piano piano - afferma Cianci - si prendono decisioni importanti che altri sindaci non hanno saputo prendere. L’immagine della città sarà migliore, non si può lasciare un edificio in quello stato. Maini continua sulla medesima linea: le decisioni vanno assunte e questa amministrazione ha il coraggio di farle e senza paura di decidere. E’ una pratica con una storia lunga, quasi imbarazzante: non si stravolge nulla, è un arretramento di qualche metro di fabbricato cui corrisponde un allargamento delle sede stradale che consente una percorrenza più agevole di quel tratto di strada. Non tutti i problemi saranno risolti però: occorrerebbe intervenire sul fabbricato prospicente arretrandone lo spigolo.

Ribatte Nicola Costa: gli uffici hanno compiuto un lavoro egregio su un tema difficile e controverso. Sotto il profilo tecnico è un fatto positivo anche se solo in parte si migliora il traffico da Rapallo verso Santa Margherita, mentre non si risolve la questione per il senso opposto per via dello spigolo dell’edificio prospicente. Per Nicola Costa il discorso del semaforo è stato liquidato troppo presto. Manca un cartello che indica la strettoria. Esistono sistemi per rallentare le auto o semafori che hanno regolazioni automatiche per gestire al meglio il traffico. Perchè non si utilizzano? Anche dopo l’arretramento ci saranno problemi di traffico. Nicola Costa resta contrario al bonus volumetrico al 20%. In una situazione di San Michele totalmente vincolata non si può mascherare una operazione dove il contenuto tecnico era prevalente trasformandola in una operazione immobiliare. Si va ad incidere in un’area pregiata e si crea un brutto precedente. Si trasforma una operazione di “salute pubblica” in una operazione a sfondo immobiliare, manca quell’equlibrio che non consente di votare a favore.

Nicola Costa favorevole alla farmacia, contario alla formula pubblico-privato

Opposizione contraria al premio volumetrico ai privati a San Michele di Pagana

Attacca Zunino: l’intervento di Cianci preoccupa perchè l’interesse di Rapallo non è monetizzabile solo con ICI, TARSU e privatizzazioni. Lo sviluppo di Rapallo passa per il profilo paesaggistico. L’aspetto sociale c’entra poco. L’ambiente è la nostra ricchezza: è da tutelare e non è paragonabile all’ICI. Occorre dare peso alle osservazioni fatte da chi vive in quella zona. E c’è un altro rischio secondo Zunino: avere un rettilineo pericoloso senza avere sistemato la situazione perchè occorre intervenire anche sullo spigolo della casa prospicente (in partica aumenta la velocità, diminuisce la sicurezza).

Tre consiglieri di maggioranza repliano all’opposizione. Maini: se a Rapallo, nel passato, ci fosse stata l’intelligenza urbanistica come in questo caso e si fosse lasciata aumentare l’altezza degli immobili ora avremmo a dover gestire spazi migliori che invece oggi mancano; Giudice: la criticità della strettoria è evidente, la maggioranza vuole fluidificare il traffico non mettere elementi semaforici che lo rallentano; Alongi: il miglioramento della viabilità e della sicurezza favoriranno il turismo. Ribattono dalla minoranza. Roncagliolo e Di Carlo. Il primo si dice contrario alla delibera perchè la pratica ha interesse immobiliare importante, con un premio eccessivo al privato che non migliora la parte pubblica e che non risolve il problema, mentre Di Carlo sottolinea come manchi il coraggio, nei venti anni trascorsi si poteva fare altro.

Chiude la discussione il Sindaco Campodonico: è una iniziativa importante, anticipata nel programma elettorale e che dà risposta concreta ad un problema annoso di decenni (che risale all’ottobre 1986). L’interesse pubblico è evidente e si manifesta nella realizzazione di un centro polifunzionale per il quartiere di San Michele.

Si chiude, con il voto, intorno alle 00:30 del giorno dopo con maggioranza e minoranza divisi su un tema che resta - evidentemente - caldissimo.



3 Commenti per “ Interpellanze, farmacia comunale e San Michele nel Consiglio del 6 maggio”

  • Franco ha scritto il 11 maggio 2009 10:57

    L’idea della farmacia comunale è eccellente (avrebbe dovuto essere istituita molti anni prima) ma questo miscuglio pubblico-privato mi sembra solo un escamotage per far bella figura senza cambiar molto nella sostanza. Bene ha fatto il consigliere Costa ad astenersi. Le sue domande sono tutte pertinenti e lasciano intravvedere una gestione mista nella quale prevarrà
    il concetto di libero mercato rispetto a quello di effettiva erogazione di un servizio a importante e prev alente carattere sociale. Che significa “il Comune sarà soggetto passivo”" se non che il soggetto “attivo”, cioè il privato, avrà la più ampia garanzia di decidere? E qualcuno di voi pensa che i privati siano effettivamente disposti a gestire un servizio così importantein una visione sociale e solidale dei rapporti con la cittadinanza? Io dico di no! Staremo a vedere.

    Grazie dell’ospitalità. Un cordiale saluto da Franco Borghi

  • Franco ha scritto il 14 maggio 2009 20:20

    E’ davvero strano e, direi, inquietante che non si apra un dibattito su un problema così importante per la cittadinanza quale è quello dell’apertura di una farmacia comunale a Rapallo e, soprattutto, del ruolo e dei compiti che devono esserle propri. Di sicuro non c’è da aspettarsi interventi o commenti da parte di coloro (e sono tanti!!) ai quali la farmacia comunale è indifferente o, peggio, dà fastidio per ovvi motivi, ma chi ha un minimo di sensibilità nei confronti della parte più debone e indifesa della cittadinanza, voglio dire coloro che hanno ancora a cuore (e ce ne sono, per fortuna) le iniziative sociali e solidali, costoro è giousto che….battano un colpo!!!
    Un cordiale saluto da Franco

  • ARMANDO EZIO CAPURRO ha scritto il 14 maggio 2009 20:33

    La farmacia è stata richiesta alla regione dalla amministrazione Capurro che voleva realizzarla tutta pubblica. Purtroppo, gli stessi che per decenni non avevano fatto la richiesta, ora la stanno rovinando, ancor prima di farla, e non dicono la localizzazione. Il piano urbanistico,approvato dalla amministrazione Capurro, la prevede nella zona delle sorelle Graziano per due motivi: 1) risanare la zona di ingresso a rapallo 2) metterla nel punto più baricentrico rispetto alle frazioni di S.Maria, S. Pietro, S.Massimo e opsedale.

    Armando Ezio Capurro

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