Ospedale di Rapallo, pronto (intervento) all’inizio del 2010

di PiazzaCavour.it - martedì 23 giugno 2009


Era atteso il dibattito sul nuovo ospedale di Rapallo svoltosi il 19 giugno scorso alla Festa de L’Unità Democratica organizzata dal PD a San Pietro e che ha visto come protagonisti il Direttore generale dell’ASL 4 Paolo Cavagnaro e l’Assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo. Oggetto di polemiche nelle settimane scorse a causa della questione legata al Pronto Soccorso, l’incontro è servito per fare il punto della situazione.

Denti, Cerchi (PD), Montaldo, Cavagnaro

Denti, Cerchi (PD), Montaldo, Cavagnaro

Avvia il dibattito Cavagnaro. La storia dell’ospedale Rapallo parte da lontano in quanto nasce a seguito di una decisione presa nel 2001, un accordo che prevedeva l’istituzione del polo ospedaliero a Rapallo. Il termine “polo” è da tenere presente perché la delibera del Consiglio Regionale n. 8 del 28.02.2008 (“Stralcio del piano sociosanitario relativo alla rete di cura ed assistenza. Accorpamento e nuova definizione di alcune Aziende sanitarie”) rivede la rete ospedaliera ligure. In essa (è la delibera che prevede la chiusura degli ospedali Santa Corona e Villa Scassi) si parla del polo ospedaliero di Rapallo come facente parte di un presidio del Tigullio insieme alle strutture di Sestri Levante e Lavagna. Queste tre strutture - sottolinea Cavagnaro - non si possono considerare ospedali separati tra loro.

Lo scopo della programmazione aziendale è non fare doppioni: come richiede ormai da diversi anni la normativa nazionale in materia, collegata alle Leggi Finanziarie, è necessario procedere con una razionalizzazione dei posti. Dunque l’ospedale di Sestri Levante non è di Sestri Levante, e l’ospedale di Lavagna non è l’ospedale di Lavagna, quello di Rapallo non è l’ospedale di Rapallo. Questo deve essere ben chiaro per comprendere la situazione. Tutti e tre i nosocomi fanno parte di una unica Direzione, valida per tutto il presidio. Questa organizzazione è presente in tutta la Regione e non è una peculiarità della ASL 4: in tutta la Regione ad un presidio sanitario corrispondono più poli ospedalieri. E ancora: un ospedale moderno non può che avere delle degenze per acuti per specialità che devono essere integrate nel territorio. La fortuna di questo territorio è che i tre poli ospedalieri sono collocati nei tre distretti socio-sanitari. Infine una considerazione di carattere generale: i problemi dell’emergenza e dell’acuzie sono una parte della sanità. Oltre a questo ci sono tanti altri servizi come medicina, la specialistica e la prevenzione che occupano un ruolo fondamentale nell’organizzazione della sanità.

Cosa è programmato per l’ospedale di Rapallo?  Innanzitutto, si è mantenuto ciò che è previsto dalla delibera del Consiglio Regionale del 2008 sopra citata. Dal punto di vista delle degenze si è voluto focalizzare l’attenzione su specialità importanti per la Regione Liguria e per il territorio, specialità che nel passato hanno comportato fughe di pazienti verso altre regioni: oculistica e ortopedia (protesica maggiore, ovvero anca spalle, ginocchio). Le fughe di pazienti verso altre regioni derivano dal fatto che la Liguria è la regione più anziana d’Italia (26,5 %) mentre la ASL 4 supera il 27%.  Il grosso delle fughe è collegato ad interventi chirurgici di ortopedia. Tuttavia i dati degli ultimi anni, dal 2005 al 2008 e quelli dei primi mesi del 2009, sono positivi perché c’è un certo rallentamento di queste fughe.
Il fatto che si sia deciso di puntare su oculistica e ortopedia è un dato positivo: ciò comporta tuttavia un aumento dei costi, problema complesso visto che i trasferimenti dallo Stato aumentano meno delle spese. Ciò vuol dire che si è razionalizzato e risparmiato in altre aree.

Per quanto riguarda l’area internistica (medicina interna) l’ospedale di Rapallo avrà:

  1. un reparto di cure intermedie con indirizzo prevalentemente riabilitativo di supporto all’ortopedia;
  2. cardiologia con annessa riabilitazione cardiologica;
  3. dialisi.

Accanto a questo c’è tutta l’attività ambulatoriale e poi l’attività di Primo Intervento (di seguito P.I.) come previsto dalla normativa regionale. Sul P.I. Cavagnaro ribadisce quanto sempre affermato dalla sua Direzione: il punto di P.I. di Santa Margherita viene trasferito a Rapallo. L’obbiettivo dell’ASL 4 è fare un passaggio in tempi medio-brevi tra Santa Margherita e Rapallo. Il punto di P.I., come dice la normativa nazionale, non è deputato alle emergenze-urgenze, ma a tutte le altre necessità. In pratica i codici gialli e rossi continueranno ad andare al Pronto Soccorso (P.S.), mentre i codici bianchi e verdi saranno destinati al punto di P.I.. Il P.I. verrà attivato quando tutti i reparti ed il personale saranno trasferiti da Santa Margherita.

La differenza con la situazione attuale è che a Santa Margherita Ligure ci sono solo gli internisti (mancano le altre specialità, cardiologi, ortopedici, chirurghi, etc). Il 118 avrà sede a Rapallo e deciderà dove inviare il cittadino che ha bisogno di cure secondo questo schema:

  1. al DEA 1° livello se il paziente è grave;
  2. al punto di P.I. se il paziente è meno grave con possibilità di trasferimento al DEA - in modo protetto - qualora fosse necessario.

Il P.I. avrà il 118 (e questa è la seconda differenza rispetto all’attuale polo di Santa Margherita): ciò per garantire la massima sicurezza ai cittadini.
Tutto questo - puntualizza Cavagnaro - è quanto la sua Direzione ha sempre affermato.

Al lungo intervento di Cavagnaro segue una riflessione di Marco Denti (del PD Rapallo): la sanità odierna non è quella di una volta, non quella di quando è nato questo ospedale. Oggi nella nostra sanità ci sono molte mancanze: alcune analisi si debbono fare fuori ASL. Forse sarebbe stato meglio - afferma Denti lanciando una provocazione - lavorare per migliorare gli ospedali in essere. Occorre spostare l’attenzione dalla questione P.S. a temi più importanti perché occorre pensare non solo alla risposta immediata, ma anche alle questioni diagnostiche e strumentali.

La parola passa a Brigati (presente con la doppia veste di Consigliere Comunale e presidente dei Volontari di Sant’Anna) che attacca frontalmente sulla questione Pronto Soccorso (P.S.). L’ospedale di Rapallo è stato chiuso nel 1994 (unico caso di chiusura in regione). Alla chiusura dell’ospedale di Rapallo, c’era un accordo che non è stato rispettato e poco alla volta è stato smantellato anche l’ospedale di Santa Margherita nel cui ambito le risorse sarebbero dovute restare fino all’apertura del nuovo ospedale di Rapallo dove sarebbero dovute confluire definitivamente. Nel luglio 2008 è stato chiuso il P.I. di Santa Margherita. La razionalità richiesta è stata sempre a senso unico i sacrifici li ha sempre dovuti fare il Tigullio occidentale.

Brigati durante il suo polemico intervento

Brigati durante il suo polemico intervento

Brigati riconosce dei meriti al lavoro che Cavagnaro sta portando avanti nella ASL 4, ma definisce una indecenza il P.S. di Lavagna dove si rischia di attendere anche 10-15 ore prima di essere visitati. Rapallo ha il diritto di avere i servizi che erano a Santa Margherita. Occorrono due dottori, due infermieri, un anestesista la reperibilità, la radiologia, e una serie di servizi, differenziando il servizio del giorno da quello della notte, la formula - P.S. o P.I. - non importa. Questo perché il 118 svolge il servizio di automedica, e dunque è come se non ci fosse sul lato P.I. perché decide il medico dove l’automedica deve stare. Così come non vi può operare il medico di guardia dell’ospedale che deve seguire 140 degenti e non può sostenere il lavoro del P.I..
Occorre un P.S. o P.I. che funzioni come una volta, se funzionasse sarebbe utile anche per i poli di Lavagna e Chiavari.

Interviene il consigliere comunale di Rapallo Brasey che, in forza alla maggioranza consigliare, si occupa proprio delle questioni legate all’ospedale. Anch’egli attacca la Regione perché c’è stata una completa modifica degli accordi precedenti. Il piano regionale della sanità del 1997-1999 indicava l’unificazione dei nosocomi di Santa Margherita e Rapallo con P.S. a Rapallo. Stessa situazione configuravano i piani successivi relativi agli anni 1999-2001 e 2003-2005. Il programma degli investimenti dell’ASL 4 prevedeva, per il realizzando polo di San Pietro, il P.S., la TAC, la radiologia ed il laboratorio di analisi. Nella relazione al progetto esecutivo si evidenzia a piano terra il P.S. con 9 posti letto. Nella conferenza dei Sindaci del 16 luglio 2007, il direttore dell’ASL 4 dichiarava che l’ingresso al P.S. sarebbe stato possibile per le 24 ore. Oggi - continua Brasey - il P.S. improvvisamente sparisce.

Brasey duro con la Regione

Brasey duro con la Regione

I rapallesi non chiedono il P.S., ma una struttura dove arrivare quando “si sbucciano il dito”, struttura che deve essere a Rapallo non a Lavagna. L’attuale piano sanitario della Regione approvato nel marzo del 2009 prevede (a differenza di quanto afferma Cavagnaro) un P.I. per autopresentazione solo per 12 ore (autopresentazione significa che se una persona si reca di persona viene accolto, negli altri casi, cioè con l’ambulanza, viene portato a Lavagna anche per piccoli problemi). Nell’ultimo anno ci sono stati circa 45.000 interventi nell’ospedale di Santa Margherita, se molti di questi sono di piccola entità non ha senso vengano dirottati su Lavagna. Nel savonese o nel genovese c’è una struttura ogni 100mila abitanti: perché - si chiede Brasey - nel Tigullio, dove ci sono 180mila abitanti, c’è una sola struttura? La situazione è patologica come dimostra il P.S. di Lavagna che non ce la fa a sostenere il servizio, è sotto gli occhi di tutti. Brasey conclude con una domanda: perché i codici bianchi e i codici verdi da Rapallo debbono andare a Lavagna?

Continuano gli interventi con Roncagliolo - se non fosse per lo scenario sembrerebbe di assistere ad un consiglio comunale - che sottolinea l’impegno di Cavagnaro a che il polo di Rapallo possa assorbire i codici bianchi e verdi. Occorre potenziare la medicina del territorio (medici di famiglia) e l’educazione del cittadino affinché utilizzi meglio i servizi a disposizione: se qualcuno usa il P.S. in modo illogico occorre che questo servizio venga fatto pagare a caro prezzo. L’impegno di Cavagnaro è chiaro, sottolinea Roncagliolo: Rapallo deve avere un P.I. valido, una struttura che possa essere acceduta in modo sicuro, il cui accesso deve essere filtrato dal medico di famiglia e dal 118.

Il consigliere Roncagliolo durante il suo intervento

Il consigliere Roncagliolo durante il suo intervento

All’intervento di Roncagliolo segue quello di Capurro, che condivide quanto detto da Brigati e polemizza con Brasey perché nel 2008, quando la Regione cambiava il Piano Sanitario, l’Amministrazione di Comune di Rapallo non si è opposta. Tuttavia, Capurro ringrazia la Regione perché ha messo a disposizione i finanziamenti per l’ospedale di Rapallo. Capurro conclude con tre domande (cui risponderanno Montaldo e Cavagnaro): al P.I. di Rapallo le ambulanze ci possono andare o no? Quanto tempo occorre per arrivare a regime e dunque si potrà attivare il P.I.? In cosa consiste la differenza tra il piano in vigore fino al 2007 e quello in vigore dal 2008?

Capurro non ha mancato di punzecchiare la maggioranza che governa Rapallo

Capurro non ha mancato di punzecchiare la maggioranza che governa Rapallo

Interviene il consigliere Gerbi del PD che riprende il discorso del 118 chiedendo alla Regione il suo potenziamento attraverso le automediche. Dunque non una sola automedica, ma più mezzi disposti nei punti strategici del territorio del Tigullio occidentale. Gerbi chiede anche il potenziamento del servizio di elisoccorso.

Alle tante domande risponde l’Assessore Montaldo.

La programmazione sanitaria – afferma Montaldo - è una attività seria che non si può fare e disfare tutti i giorni, perché occorre svolgerla tenendo presente l’evoluzione scientifica (quindi non degli aspetti di campanile perché non servono a risolvere i problemi) e le risorse disponibili. La questione risorse è un indicatore di come funziona la sanità: le Regioni che perdono tanto sono le peggiori anche sotto il profilo della qualità. All’inizio del mandato - afferma Montaldo - c’era una situazione economica disastrosa, si perdeva il 10% del conto sanitario. Ora la spesa è in equilibrio da due anni e lo sarà anche quest’anno. Ora si può parlare di riqualificazione della spesa e di nuovi servizi che però richiedono tempo per la loro implementazione.
Montaldo non entra nel merito delle scelte fatte nel passato: per l’ospedale di Rapallo c’era un iter in corso e si è deciso di portarlo a compimento. Non era tutto finanziato, mancavano 14 milioni di € che sono stati messi a disposizione. All’inizio del 2010 il nuovo ospedale di Rapallo verrà completato ed inaugurato, il trasloco si farà nell’arco di un mese.

Montaldo mentre risponde alle tante domande sollevate dagli interventi

Montaldo mentre risponde alle tante domande sollevate dagli interventi

Prosegue Montaldo: le cose che ha detto Cavagnaro sono state definite nella programmazione regionale il 28/2/2008 e sono state decise tenendo presente che gli ospedali sono organizzati per poli ospedalieri perché la normativa così prevede e perché è difficile finanziare gli ospedali piccoli. Dunque l’ospedale del Tigullio è un ospedale nel suo insieme perché mettendo insieme i tre poli si ha un complesso di specialità che servono al bacino del Tigullio. In questa realtà ci può essere un solo DEA (Dipartimento di Emergenza) - ha affermato Montaldo - perché intorno a questo si possono concentrare i servizi.
E’ corretta - secondo Montaldo - l’osservazione che i P.S. sono male utilizzati. Oggi ci si va al P.S. per problemi non gravi, queste sono abitudini da cambiare. Però è vero che, nei P.S. della Liguria, se arriva un caso grave viene curato in modo veloce, così come accade per l’emergenza cardiologia e neurologica che è una tra le migliori in Europa. In pratica se un malato arriva con un infarto non va in coda, mentre per le cose banali aspetta.
Non si possono avere medici di P.S. per “tagli di un dito”, occorre cercare un equilibrio sostenibile con le risorse disponibili. Per un bacino di 180mila persone ci vuole un P.S. cui possono essere affiancati dei P.I. che danno le risposte attese per le problematiche meno gravi. Alla gente non si devono dare messaggi sbagliati, ovvero non si possono tenere aperte strutture di P.S. inadeguate perché inducono le persone ad andare in posti che non sono attrezzati per svolgere un buon servizio.
La delibera numero 8 del 28.02.2008 dice che il P.I. funzionerà sulle 24 ore - e non su 12 come indicato da Brasey. I codici più semplici - afferma Montaldo - saranno utilizzabili anche con l’ambulanza. Questo perché è il 118 che consente di salvare la vita della gente perché arriva velocemente sul posto, inquadra e stabilizza il paziente, e, se c’è la necessità, lo invia direttamente al reparto saltando anche il P.S..
Rispondendo a Roncagliolo, Montando afferma che occorre potenziare i medici di famiglia e i pediatri soprattutto nelle giornate festive per migliorare il servizio.
Per quanto riguarda l’elisoccorso - questione sollevata da Gerbi - Montaldo afferma che è stato acquistato un elicottero che entrerà in funzione con base ad Albenga, in modo che quello su Genova possa servire il genovesato ed il levante ligure.
Rapallo dunque avrà un ospedale dedicato ad attività elettiva particolarmente orientato a ortopedia, medicina e cure intermedie (che sono l’80% delle persone che vengono ricoverate al P.S.) mentre, per quanto riguarda Santa Margherita, viene confermato il finanziamento della piastra ambulatoriale (2 milioni di €). Con il nuovo sindaco De Marchi - chiude Montaldo - si discuteranno le modalità con cui si andrà ad attuare il programma. Se si troverà un accordo l’idea è quella di creare di un centro riabilitativo post-acuto.

Montaldo e Cavagnaro

Montaldo e Cavagnaro

Chiude l’incontro Cavagnaro che puntualizza rispetto ad un paio di questioni che indica come non secondarie:

  1. gli abitanti del Tigullio sono 147 mila: è un punto importante perché le strutture sono adeguate alla popolazione del territorio;
  2. il costo dell’ospedale di Rapallo, come prevedevano gli accordi di programma del 2001, è di 40 milioni di €.

Infine, per quanto riguarda l’accesso al punto di emergenza questo avviene attraverso il 118 che deciderà dove mandare le ambulanze come da normativa nazionale. L’autopresentazione - termina Cavagnaro - potrà avvenire sia a Rapallo che e Lavagna.



14 Commenti per “ Ospedale di Rapallo, pronto (intervento) all’inizio del 2010”

  • Beppe ha scritto il 24 giugno 2009 11:02

    Sarà…ma finche non lo vedo aperto non ci credo.

    E continuo a pensare che un Ospedale a Sestri Levante, uno a Lavagna (in fase di ampliamento), uno a Chiavari, uno a Rapallo ed uno a Recco siano uno spreco

  • MAURO ha scritto il 19 luglio 2009 13:01

    i codici bianchi e verdi 24 ore ci vogliono si no è pazzesco 1 ospeale nuovo senza pronto soccorso o pronto soccorso per codici bianchi-verdi.il sindaco di lavagna-hiavari sono contrari al pronto soccorso a rapallo, certo loro abitano a lavagna e vicino sarebbe assurdo votare per loro il pronto soccorso a rapallo, ma la loro nuova elezione a sindaco deve fare bella figura ai lavagnesi e chiavaresi.sarzana 2 ospedali col pronto soccorso a 8 km.di distanza.e rapallo-lavagna solo 1 pronto soccorso.ma non dobbiamo far ridere la gente e turisti della asl4 e regione e allora o pronto soccorso o codici verdi bianchi anche con l’autombulanza a rapallo.se io vado a lavagna per 1 codice vedrde e apetto non 15 ore ma 1 ora io chiedo il risarcimento danni e denuncio l’asl4.aspetto risposta grazie

  • MAURO ha scritto il 19 luglio 2009 13:10

    comunque anche se mettete i codici bianchi e verdi e non il pronto soccorso intero come a lavagna, ho sentito dire che bloccano autostrada i cittadini la stazione, la via aurelia e poi sotto la direzione della asl4. 1 ospedale nuovo a rapallo e non pronto soccorso come a lavagna con 10000 persone e 45000 a portfino ,zoagli,s.margherita e rapallo è pazzesco,ridicolo da manicomio.ma io non comando se no farei codici bianci,verdi,e gialli a rapallo e rossi a lavagna.io non aspetto o altra gente come me 15 ore per 1 codice verde a lavagna se no poi tutti i giornali parlerebbero di 1 scandalo al pronto soccorso emale della asl4.

  • Beppe ha scritto il 21 luglio 2009 17:30

    Purtroppo non sono riuscito a capire cosa scrive il sig. Mauro, ma devo ricordagli che le soluzioni ibride non sono contemplate dalla normativa vigente e quindi non verranno realizzate. Questa è la realtà. Non ci metteranno nulla e nessuno si lamenterà…vedrete

  • MAURO ha scritto il 24 luglio 2009 13:35

    IO RINGRAZIO IL SIGNOR BEPPE PER LA RISPOSTA. NON SO COSA SIANO LE SOLUZIONI IBRIDE POI NON VEDO NULLA DI STRANO SE IN 1 OSPEDALE NUOVO DI RAPALLO CI METTONO I CODICI BIANCHI - VERDI. RICORDO AL SIGNOR BEPPE CHE L’EX SINDACO CAPPURRO E BAGNASCO NEL CONTRATTO PER IL NUOVO OSPEDALE AVEVA SCRITTO E ALLORA LA ASL4 E REGIONE AVEVA FIRMATO PER IL PRONTO SOCCORSO A RAPALLO COME QUELLO DI LAVAGNA QUESTE NON SONO SOLUZIONI IBRIDE,SALUTI.

  • Beppe ha scritto il 24 luglio 2009 16:58

    Forse sono stato un po sintetico, cerco di spiegarmi meglio.
    La legge individua solo due tipologie di strutture “Pronto Soccorso” e “Primo Intervento”. Il primo deve essere obbligatoriamente collegato ad un D.E.A. (dipartimento di Emergenza e accettazione) e su quello il 118 fa confluire le ambulanze, indipendentemnte dai codici (i codici bianchi non vanno in ambulanza), nel secondo le persone si presentano con i propri mezzi. Perciò indipendentemente da quello che hanno detto o fatto i politici le soluzioni sono queste, non esiste un pronto soccorso per i codici verdi. E un pronto soccorso senza D.E.A. (ovvero rianimazione, cardiologia, diagnostica avanzata) non può esistere. Tiri lei le conclusioni, spero di essere smentito, ma purtoppo la situazione della normativa è quella che ho spiegato io

  • MAURO ha scritto il 30 luglio 2009 14:07

    IO NON LO SO IO HO LETTO SUI GIORNALI CHE A RAPALLO CI SARà 1 PRONTO SOCCORSO DI 2 LIVELLO PER SNELLIRE LE 14- 16 ORE DI ATTESA PER 1 CODICE BIANCO-VERDE A LAVAGNA.

  • Giovanni Raggio ha scritto il 31 luglio 2009 8:29

    sul sito del Secolo i commenti scritti in stampatello non vengono pubblicati: sarebbe cosa buona e giusta farlo anche qui, così magari lo capisce chi lo continua a fare nonostante gli sia già stato fatto notare che è maleducazione

  • piazza.cavour ha scritto il 11 agosto 2009 22:24

    Quando abbiamo messo in piedi questo sito abbiamo pensato di lasciare spazio agli interventi, evitando per quanto possibile di mediare rispetto al loro contenuto e alla forma con la quale si presentano. Questo perchè non ci piace ergerci a controllori dell’etichetta o della NETichetta. E perchè il buon stile - ne siamo certi - verrà da se, basta dargli tempo.

  • Daniele ha scritto il 18 novembre 2009 14:19

    A parte che l’apertura e’ slittata di nuovo, spererei che si smettesse di raccontare frottole.
    Rapallo e’ la citta’ piu popolosa in assoluto nel tigullio : sia come residenti ufficiali, sia e forse soprattutto come residenti fissi ma non ufficiali. Il pronto soccorso anche non DEA (ovviamente) non lo vogliono fare per una mera questione di soldi e anche di miopia. La Tac ci sara’ ,la radiologia ci sara’ ; peccato che per tenere aperto un pronto h24 ci vogliono i relativi 3 turni infermieri e radiologo reperibile. Il tunnel val fontanabuona (dio non voglia) e’ ancora lontano e’ vero : ma quando ci sara’ ? uno di li fa prima a venire a Rapallo che a Lavagna…..Certo e’ che se non aprono un pronto (pur di secondo livello) un po come si deve, io per qualsiasi cosa mi capitasse vado al San Martino : ci metto poco di piu che arrivare a Lavagna ed e’ un centro europeo; se poi saro’ steso l’ambulanza mi porti un po dove meglio ritiene.

  • Beppe ha scritto il 22 giugno 2010 17:10

    inviterei tutti alla lettura di questo:

    http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2010/06/19/AMX9PWnD-emergenze_pronta_estive.shtml

  • Daniele ha scritto il 23 giugno 2010 6:29

    Ho avuto a che fare col pronto di lavagna proprio l’altro ieri per mia mamma (andata in pronto mandata dal suo medico per bronchite ed aritmia cardiaca)….un delirio ! Abbiamo litigato con un medico e penso faremo un esposto. E vi parla uno che conosce diversi medici ed infermieri che lavorano in quell’ospedale, più vario altropersonale. Anche se le salette sono tante, il problema è proprio di personale, sia da un punto di vista numerico che di preparazione. Tanto è vero che penso faremo un esposto alla asl (non sto quà a dilungarmi raccontando la faccenda). Pensare che solo Lavagna possa far fronte a tutto il tigullio specialmente in estate è da delirio (sale nuove o non sale nuove). Consiglio : se state male ed avete sospetti che la cosa sia di una certa gravità, o se potete decider, o se vi portano con mezzi privati andate al San Martino….tanto la distanza più o meno….non c’è quella gran differenza ma credo ci sia come ospedale.

  • marina ha scritto il 5 ottobre 2010 18:50

    quando si aprirà questo ospedale? ieri ho chiesto a un consigliere e detto che l’apertura sarà all’inizio del prossimo anno . Sarà vero’? (@)

  • marina ha scritto il 5 ottobre 2010 18:54

    Quando si aprirà questo ospedale? Ieri ho chiesto a un consigliere ha detto all’inizio del prossimo anno. Sarà vero? doveva essere aperto a maggio, poi a novembre … sarà la volta buona?

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