Consiglio Comunale del 7/9/2009: muro contro muro sul Patto

di PiazzaCavour.it - lunedì 28 settembre 2009


Il lunghissimo consiglio comunale del 7 settembre è cominciato con una mozione di sentimento del consigliere Tosi in merito al trasporto pubblico a Rapallo e frazioni, in particolare rispetto a voci di tagli di percorsi urbani e rispetto a voci di chiusura della biglietteria di Piazza delle Nazioni nei giorni di sabato e la domenica. Il consigliere Tosi invita l’Amministrazione a contattare l’ATP al fine di avere un confronto affinché l’azienda di trasporti receda da questi programmi. Inoltre, specifica Tosi, sarebbe interessante avere una relazione da parte del consigliere uscente in ATP Peccerillo in merito al lavoro svolto in questi due anni di presenza nel CdA dell’azienda.

A Tosi risponde l’assessore Di Antonio che si dichiara disponibile ad avviare un incontro con il CdA di ATP. Per quanto riguarda il consigliere Peccerillo (rappresentante dei comuni del levante) Di Antonio dà la disponibilità all’incontro al fine di avere ragguagli in merito al deficit di bilancio di APT di oltre 1,6 milioni di €. Mentre non ci sono probabilmente (da contatti informali) problemi legati a tagli di personale, ci saranno ripercussioni sul servizio con una possibile chiusura (solo la domenica) del punto vendita di Piazza Molfino.
Tosi si dichiara fiducioso che l’Amministrazione contatterà il CdA dell’ATP e ritira la mozione di sentimento come ordine del giorno mantenendo la mozione di sentimento senza ordine del giorno.

In merito a questo nasce una dura polemica sulle procedure perché secondo Nicola Costa il vicesindaco Di Antonio è intervenuto rispondendo ad una mozione di sentimento prassi che, secondo la minoranza, non è corretta perché non c’è distinzione tra mozione con ordine del giorno e senza ordine del giorno. Interviene il Segretario Comunale leggendo l’articolo 16 comma 4 che afferma che l’arbitro della questione è il proponente (Tosi) perché può decidere se porre in votazione o no la mozione di sentimento.

Questa interpretazione non viene condivisa dall’opposizione con Nicola Costa e Roncagliolo che chiede perché ha avuto la parola Di Antonio. Ne nasce un botta e risposta tra consiglieri di minoranza e Presidente Spelta: quest’ultimo afferma che l’importanza dell’argomento (che riguarda i cittadini) meritava una risposta dell’assessore delegato in materia. Il Presidente Spelta dà indicazione ai consiglieri che è possibile di dire qualcosa in merito negli interventi successivi.
Ciò fa scattare la mozione d’ordine di Capurro che afferma: se il principio sulle mozioni di sentimento è questo anche la minoranza si comporterà di conseguenza. Secondo Capurro, Nicola Costa aveva ragione nella sua interpretazione del regolamento, chiede di riflettere su di essa dando possibilità ai capogruppo di fare il proprio intervento sulla mozione presentata da Tosi.

Il Presidente Spelta chiude con decisione la questione non modificando l’orientamento precedentemente espresso.

Mozione d’ordine del consigliere Giudice, che ai sensi dell’articolo 15 del regolamento, chiede una modifica all’o.d.g. in modo che si accorpino le pratiche 1 e 4 (per fare una unica discussione sul Patto di Stabilità). Capurro, per la minoranza, chiede che la pratica 4 sia spostata al punto 2. Interviene Maini che aderisce alla richiesta di Capurro.

Si procede con il punto 1 all’ordine del giorno, ovvero adempimenti conseguenti la legge 102/2009 relativa al Patto di Stabilità.
A questo proposito, il Presidente Spelta legge una lettera del Dott. Borrelli - presidente del Collegio dei Revisori - nella quale si risponde alle numerose missive inviate nelle settimane precedenti da Capurro. Borrelli precisa quale sarà l’operato del Collegio e afferma che le cose che dice Capurro non corrispondono alla realtà (esplicitando la posizione del Collegio rispetto ad alcuni, specifici casi sollevati da Capurro). Nella lettera il dott. Borrelli scrive che “è improduttivo e dispendioso per l’Ente … dare corso alle continue richieste di Capurro … anche perchè non previsto tra i compiti e le funzioni dell’organo di revisione ….”. Infine, conclude Borrelli che “questa è la prima e sarà anche l’ultima comunicazione dei Revisori in ordine alle iniziative del predetto consigliere. Il Collegio non intende essere trascinato e strumentalizzato nelle sue iniziative personali (di Capurro n.d.r.) nei confronti dell’Amministrazione e verso alcuni Dirigenti comunali”.

Inizia la discussione.

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro

Interviene Capurro. Il 5/5/2009 con una mail riservata, il Dirigente Finanziario chiede al Sindaco e agli assessori competenti di avere gli indirizzi su come comportarsi in merito alle variazioni di bilancio perché la legge è cambiata. Il 12/8 altra mail “segretissima” del Dirigente Finanziario con la quale propone una bozza di delibera che autorizzi a pagare fuori dal Patto di Stabilità. La delibera non è mai stata adottata. Stante questa situazione il Dirigente Finanziario comunica che non procederà più con i pagamenti. Il 21/8 viene approvata la delibera di giunta con i tagli discussi in questo consiglio comunale, che però vengono fatti senza le segnalazioni di bilancio dei Dirigenti.
Nel prospetto del saldo finanziario di competenza mista, al 10/8/2009 ci sono 800.000 € di pagamenti in più in conto capitale rispetto al valore di soglia per stare nel Patto. Dopodiché, grazie all’articolo 9 legge 102 è stato “affrancato” il 4% dei residui del conto capitale dell’anno precedente (l’affrancamento è di 900.000 €, ma non conta per il calcolo del Patto di Stabilità). Dunque, ad oggi, il pagamento in conto capitale è di 4,955 milioni di € (grazie all’affrancamento). Tutto ciò vuol dire che non c’è più niente, non ci sono più soldi. Stasera si vota una variazione di bilancio che afferma che da oggi al 31/12 si potrà spendere non più di 65.000 € in conto capitale.
E’ evidente - sottolinea Capurro - che c’è un errore di fondo. La giunta ha approvato dal 30 luglio al 20 agosto decine di delibere contro il parere contrario del Dirigente e del Segretario generale. Dopodiché, c’è stato l’ultimo tassello di Miss Italia, la delibera era prevista per il giorno 20/8 (quello prima di Miss Italia), ma non è passata perché ritirata. E’ stata successivamente deliberata il giorno dopo alle ore 15 (la manifestazione iniziava alle 19) solo perché è stata approvata la delibera numero 358 richiesta dal Dirigente Finanziario. La variazione di bilancio che si andrà a votare è insufficiente perché si avranno a disposizione solo 65.000 € da qui alla fine dell’anno. Capurro conclude con una domanda: come si fa ad andare avanti in questo modo?

Mentore Campodonico

Mentore Campodonico

Replica il Sindaco Campodonico che rileva l’estrema gravità della lettera dei Revisori dei Conti che hanno scritto cose molto gravi. Capurro vuole bloccare l’attività amministrativa come lui stesso dice. Campodonico fa appello ai consiglieri di minoranza, citando i loro nomi uno per uno, affinché prendano le distanze da chi vuole solo distruggere. Campodonico attacca Capurro sui modi, e contrappone la voglia di fare contro chi vuole solo distruggere.
Il bilancio è stato approvato il 22 di marzo, tutto regolare e legittimo dice Campodonico. Ad aprile viene approvato un provvedimento che muta i termini che permettono di calcolare il Patto di Stabilità. I conti sono saltati a causa del fatto che c’è stata una alienazione avvenuta il 23/12/2005 (la caserma dei Vigili del Fuoco) il cui pagamento è arrivato nel 2007 in ritardo a causa dell’Amministrazione centrale, peraltro più volte sollecitata. Ciò ha portato a sballare i conti.
Tuttavia, sono in essere a livello centrale interventi che possano modificare gli estremi del Patto. Nella seduta consiliare del 27/7 si è anticipato che erano in corso le novelle legislative che avrebbero aiutato a sistemare i conti. L’8/8 è stato convertito in legge un decreto con un primo miglioramento, ovvero con la possibilità di innalzare il tetto in conto capitale di 900.000 €. Il 10/8 è stata convocata la struttura (Giunta, Segretario Generale, Dirigenti, Revisori) per affrontare la questione con trasparenza. A seguire, il 20/8, con il coinvolgimento della maggioranza, si è dovuto definire la manovra che consente di rientrare nel Patto. C’è la possibilità che sopraggiungano ulteriori modifiche legislative che dovrebbero aiutare a sistemare la situazione, conclude Campodonico.

Interviene Zunino per fatto personale perché i membri della minoranza sono stati citati per nome. Zunino si rammarica per l’atteggiamento del Sindaco e afferma di non voler prendere le distanze da chi fa interpellanze, ma semmai da certi atteggiamenti. Occorre che il Sindaco non scenda in polemica, sottolinea Zunino. A volte le interpellanze sono strumenti di lavoro, elementi di studio, a volte certe interpellanze andrebbero lette anche dai consiglieri di maggioranza.
Anche Di Carlo afferma che non intende prendere le distanze dal consigliere Capurro. La maggioranza - afferma Di Carlo - ha alzato il tono dello scontro per indispettire la minoranza. Questo per nascondere l’incapacità dell’Amministrazione.

Nicola Costa attacca: la sindrome berlusconiana si sta diffondendo anche nei piccoli consessi, sindrome per cui chi è in maggioranza invoca la vocazione plebiscitaria relegando il ruolo della minoranza. Con questo, Nicola Costa si riferisce all’incredibile interpretazione iniziale dell’articolo 16 per cui verrà chiesto parere scritto. Nicola Costa esprime dispiacere per non essere intervenuto sulla questione APT: proprio il sabato precedente, afferma Nicola Costa, il punto vendita in Piazza delle Nazioni, aperto la mattina, è stato chiuso al pomeriggio. L’APT ha un grosso problema di programmazione delle linee perché da un lato taglia, mentre dall’altro ha dei doppioni.

Nicola Costa

Nicola Costa

Nicola Costa riprende il tema del bilancio: il consiglio scorso si è venuti a conoscenza della lettere del Dirigente, un fatto grave perché condiziona l’Amministrazione e perché il sistema di pagamento dell’Amministrazione è in crisi: ad esempio, ci sono soggetti che non ricevono pagamenti come per esempio il Festival di Valle Christi (mentre si danno i soldi per Miss Italia). Sulla questione del bilancio è indubbio che le regole dello Stato che governano il Patto di Stabilità rendono difficile la vita ai comuni, sono molto pesanti. Di fatto, si può finanziare la spesa in conto capitale solo se c’è un avanzo di spesa corrente: in passato c’erano i mutui, oggi i mutui in entrata non vengono più considerati come entrata. Proprio perché queste regole sono difficili, nel momento in cui il Dirigente fa emergere il problema, non si può attendere agosto, rimandando: la questione è stata male impostata dall’Amministrazione. Occorreva cercare di contenere le spese tramite un’azione preventiva e prudente perché le spese correnti sono galoppate (già a maggio la spesa era elevata). Affidarsi ad una modifica di legge nazionale è un atto fideistico, ma non responsabile.
Infine, Nicola Costa commenta la lettera dei Revisori dei Conti definendola “incredibile” perché non si possono permettere di affermare che non è produttivo per l’Ente rispondere a Capurro, né che questa è l’ultima volta che rispondono ai consiglieri. Non possono dire certe cose, afferma Nicola Costa con forza, queste lettere non si scrivono. Nicola Costa si chiede: a cosa serve il Nucleo di Valutazione che è un organismo autonomo che devono verificare lo stato di attuazione dei programmi, la correttezza di gestione, etc. Questo nucleo di valutazione esiste? Ha detto qualcosa in questo periodo?

Replica il consigliere Lavagno che interviene invitando a stemperare i toni della discussione spiegando i termini del Patto di Stabilità per far capire ai cittadini del perché di certe scelte (n.d.r: cliccare qui per ulteriori informazioni). In pratica, è la conclusione del consigliere Lavagno, il comune si deve attenere al Patto per non incorrere in sanzioni.

Replica Brigati. Nessuno sapeva cosa stava succedendo, nessuno in maggioranza né in minoranza. Cosa sta succedendo in questa aula? - si chiede Brigati. Perché ora è la maggioranza che attacca? Abbiamo iniziato con i mal di pancia di Tosi senza rispettare le regole del consiglio comunale. Poi i Revisori dei Conti che sono già stanchi di rispondere a Capurro. Revisori, votati tutti dalla maggioranza fuori da ogni prassi (perché un Revisore ha sempre fatto riferimento alla minoranza). E’ ridicola la lettera dei Revisori per chi l’ha scritta e letta. Infine anomalo, dice Brigati - è l’intervento del Sindaco che attacca la minoranza per i documenti che chiede Capurro. L’intervento del Sindaco è stato polemico oltre ogni logica e misura anche perché lancia l’inverosimile messaggio alla cittadinanza che il comune è bloccato dal fatto che Capurro chiede molti documenti.
Tonando in tema di Patto di Stabilità, Brigati afferma che bisognava andare contro il Patto di Stabilità medesimo, assumendosi le proprie responsabilità, anche perché le penali non sono così pesanti. La maggioranza ha cambiato idea prima schierandosi per l’osservanza del Patto per poi venirne meno con omertà e sotterfugi, perché le cose non sono state fatte alla luce del sole. L’errore che fa la maggioranza è pensare di fare senza consultare la minoranza, anche su questioni di questo tipo. Infine, Brigati contesta anche il fatto che la richiesta di consiglio comunale straordinario voluto dalla minoranza sia stata modificata facendola sembrare un normale consiglio.

Interviene Tosi per fatto personale. Rispondendo a Brigati: il mal di pancia esiste, ma è per altre questioni e non è da riferirsi all’APT. Rispondendo a Nicola Costa chiede scusa per il ritiro dell’o.d.g. perché non ha considerato che altri avrebbero voluto intervenire. La terza replica - pungente - al collega di maggioranza Maini a che non risponda più, parlando a nome di tutta la maggioranza.

Replica Maini - che risponde a Tosi - che afferma che ha accettato la richiesta della minoranza di non concentrare due pratiche in una per non fare un errore, per evitare una votazione “difficile”. Il tema relativo al Patto di Stabilità (e per il quale si è fatto il consiglio comunale) meritava una adeguata discussione. Si sarebbe dovuto fare prima l’intervento della collega Lavagno che è stato utile per spiegare bene una questione difficile, afferma Maini che poi attacca l’opposizione perché ha sentito interventi carichi solo di risentimento.
Spiega Maini: rispetto al Patto di Stabilità, il consiglio si appresta a fare un passo tecnico perché la norma nazionale penalizza il Comune la cui Amministrazione, peraltro, non ha fatto errori (gli errori sono stati fatti dall’Amministrazione centrale). Ci sono altre scadenze legislative che permetteranno di modificare le cose in corso d’opera. Il Patto penalizza il Comune perché ci sono molte cose da fare e con i vincoli che ci sono è facile andare in dissesto finanziario. Vale la pena uscire dal Patto? - si chiede Maini. Questa discussione si può fare, ma non a settembre, magari all’inizio dell’anno.

Interviene Giorgio Costa dai banchi della minoranza. Il consiglio è stato chiesto perché non si vengono a sapere le cose. Solo il 27/7 si è venuti a conoscenza in merito alle questioni sollevate dal Dirigente Finanziario. Se si vuole il dialogo - che Maini offre, ma che nei fatti non accade mai - basterebbe rispondere alle interpellanze di Capurro cui non si risponde, nemmeno se riguardano delle cose importanti. Capurro - per legge - può fare tutte le interpellanze che vuole. La minoranza collabora, ma le cose devono essere dette: invece le cose non si fanno e Rapallo è l’ultima città del Tigullio. Sono state fatte delle cose, ma sono state finanziate ancora nel 2004. Inoltre non si può sperare soltanto nel fatto che le leggi nazionale vengano modificate. Nel 2008 sono state fatte molte spese correnti e così si sono superati i limiti delle spese correnti previsti dal Patto relativi agli ultimi tre anni: ma questi 2,5 milioni di € spesi in più, in città non si vedono.

Ancora dalle file della minoranza interviene il consigliere Gerbi. Questo consiglio è stato chiesto dalla minoranza per spiegare come vanno le cose: la maggioranza ha sempre dispensato tranquillità. Ma oggi occorre spiegare ai cittadini perché si devono tagliare i contributi e i servizi. Quando il 22/3 si è discusso il bilancio, la maggioranza ha garantito che si sarebbe stati nel Patto. Vero che a maggio le cose sono cambiate, ma la maggioranza ha fatto finta di nulla nascondendo i fatti. La maggioranza vuole che la minoranza collabori e stia in silenzio: ma ciò vuol dire che la maggioranza informi la minoranza.
Gerbi polemizza con il Sindaco: non si possono accettare le sue affermazioni quando taccia di falsità l’operato della minoranza. L’Amministrazione deve dimostrare ai cittadini ciò che fa, non attaccare.
Continua Gerbi: in questi mesi abbiamo speso tanto per questo oggi ci troviamo a dover discutere di tagli. La contrapposizione politica si riscontra nella città, si penalizzano i cittadini e i quartieri in base alle presunte appartenenze politiche.
Infine un commento alla lettera dei Revisori dei Conti: non è giusto che dei tecnici diano valutazioni politiche, i Revisori non possono sindacare sull’operato dei consiglieri comunali.

La parola passa a Zunino che richiama l’attenzione sul Patto di Stabilità che dice, in pratica, di comportarsi secondo le buone regole di un padre di famiglia. Il bilancio era stato approvato il 22/3 poi è uscita, il 9/4/, questa nuova legge che si può uscire dal Patto di Stabilità a meno che le spese in conto corrente (ad esempio per le manifestazioni) non superino la media dei tre anni precedenti: nel nostro comune la media (2005-2006-2007) della spesa era stata pari a 27 milioni di €, mentre nel 2008 le spese correnti sono state superiori a 29,5 milioni di € ovvero 2,5 milioni di € in più. Ciò non solo ha portato il Comune fuori dal Patto, ma non permette di fare - ad esempio - le spese sulle scuole (ristrutturazioni, certificazioni, etc). Poi c’è la questione legata al fatto che se non si è approvato il bilancio entro il 10/3 (a Rapallo è stato fatto il 22/3) non si può tenere conto di soldi che sono entrati a seguito di una operazione immobiliare. Il Dirigente dei Servizi Finanziario il 5/5 chiede di ridurre la spesa corrente altrimenti non si sta dentro il Patto. La maggioranza cosa ha fatto? Ha aumentato le spese correnti, a volte spese inutili come l’Isola dei Famosi (36.000 €), molte mostre con nessun significato e con poco riscontro di pubblico. Tutto questo - peraltro - con delibere di Giunta che avevano il parere contrario del Dirigente Finanziario. Zunino replica Maini che dice che non si poteva fare altrimenti: non è vero perché il 21/8 è stata prodotta la delibera 358 che taglia 700.00 € di spese correnti quando da maggio era stato detto di fare proprio quello che è stato fatto il 21/8. Questa è cattiva amministrazione.
Peraltro, continua Zunino, non si deve sottovalutare l’aspetto formale: il contenut di quella mail non lo conosceva nessuno. Infine, attacca Zunino, la lettera dei Revisori dei Conti è vergognosa: con quella lettera quell’organo diventa politico e non più tecnico. Con queste anomalie il futuro preoccupa perché questa lettera assomiglia ad un documento politico: occorrerà valutare ancora di più le delibere che escono dal Comune.

Replica l’Assessore Mustorgi che ricorda ciò che è stato fatto in questi due anni di Amministrazione: allargamento via San Pietro; la caserma dei Carabinieri con alloggi di servizio; l’asilo Rainusso con nuovi arredi; il muro di Avenaggi; il ponte mobile sul Boate; il centro storico rifatto; la pedonale di via Pellerano Murtula; la ritombinatura del Rio Remenon; gli interventi alla piscina di San Pietro; gli interventi al liceo da Vigo; l’ascensore per Montallegro; interventi alla galleria Cristallo; interventi a Villa Tigullio 1° lotto; illuminazione di Via Marco Polo; gli asfalti di via Arpinati e di via Cerisola. Inoltre, sono stati appaltati i lavori per il social housing, il Chiosco della Musica, la piastra di Tonnego, il ponte di Piazza Chile.
Alcuni credono che viene fatto nulla, ma in pochi mesi sono stati spesi tanti soldi in conto capitale.

Replica Di Carlo. Non è stato detto nulla ad alcuno, neppure alla maggioranza è stato detto che c’erano problemi sul Patto di Stabilità. Il Patto è stato sforato per le spese correnti (Miss Italia, Isola dei Famosi, etc.) e per le spese per gli amici. E’ stato usato il fondo di riserva per tanti eventi, sono rimasti 2.000 € sul fondo riserva (fondo, da usare all’ultimo momento per difficoltà) con i quali non si può far fronte a nessuna necessità da qui a fine anno.
Incalza la maggioranza anche Roncagliolo. Qualche consiglio fa, il consigliere Cianci di fronte all’attacco portato dalle minoranze sentì il bisogno di intervenire dicendo alla Giunta di andare avanti così. In realtà avrebbe dovuto dire di fermarsi e tornare indietro perché l’Amministrazione sta procedendo in maniera allegra e con delibere clientelari: la città ne sta pagando le conseguenze. Allora, c’era chi diceva di cambiare, ora i nodi sono venuti a galla solo perché i colleghi di minoranza hanno sollevato la questione. L’Amministrazione doveva controllare la spesa pubblica per tempo e non allargare il cordone delle spese correnti che non porta alcuno sviluppo.

Difende l’operato della maggioranza Brasey. In consiglio comunale aleggiano i soliti fantasmi: i diritti dei consiglieri di minoranza non sono mai stati tutelati come in questi ultimi due anni. Sul Patto di Stabilità il consigliere Zunino ha detto cose corrette - afferma Brasey - perché non si poteva sapere a priori, essendo stato il bilancio approvato a marzo 2009, che le norme che regolano il Patto sarebbero state successivamente modificate a maggio 2009 e che ci sarebbero stati problemi sul Patto causati da vendite fatte negli anni precedenti. Inoltre, replicando ancora a Zunino, le spese correnti del 2008 in aumento penalizzano i conti, ma non si poteva sapere che questo avrebbe avuto ripercussioni sul Patto. Di fatto si parla di 700mila € perché occorre rispondere di due fatti di cui non si poteva essere a conoscenza, né prevedere: per questo - ripete Brasey - il Consiglio sta facendo il processo ai fantasmi. Brasey conclude il suo intervento rispondendo a Brigati: non si può uscire dal Patto perché non conviene. Questa sera il Consiglio è riunito per mettere una pezza ai guai combinati a livello nazionale, guai che penalizzano i cittadini.

Interviene Giudice. E’ stata un’occasione persa non aver accorpato le pratiche 1 e 4. Tutte le Finanziarie che si sono succedute da anni, con qualunque Governo, non hanno mai permesso ai Comuni di programmare in modo serio i propri interventi. L’ANCI più volte ha ribadito la necessità che le regole fossero stabilizzate per permettere ai comuni di fare una seria programmazione pluriennale. Come aggravante, c’è il fatto che si cambiano le regole del gioco a partita in corso, ad aprile. L’Amministrazione ha dovuto rincorrere una situazione non voluta da lei così come indicato dal sindaco nella seduta del 27 luglio. Tutto ciò va imputato a chi ci governa, è stata una manovra deprecabile fatta dal Governo in carica.
In risposta, poi, ad alcuni interventi fatti in discussione come l’affermazione che i Revisori fanno politica, Giudice afferma che certi giudizi sui professionisti sono così offensivi da meritare delle scuse.

La discussione si conclude senza votazione perché non prevista.

Dopo una discussione sulla variazione dell’ordine del giorno (che non muta) si passa ai punti 2 e 3 che sono ratifiche di Giunta di luglio e che riguardano (pratica 2) variazioni di bilancio previsione 2009 e pluriennale 2009-2001 - Affari Generali - Ufficio Personale e (pratica 3) il previsionale 2009 per i Servizi Sociali.

Per la pratica 3 interviene Capurro: la variazione di Giunta in oggetto non è indolore perché dice che mancano i soldi per consentire la prosecuzione della residenza protetta e si tagliano soldi da altre voci relative al sociale. Questo perché non ci sono più soldi disponibili a bilancio e i fondi che arrivano dalla Regione per altre voci (scuola, sociale, etc.) si spostano in altri capitoli. Si è fatta la Festa del Volontariato e si tagliano 16.000 € di contributi sempre per il volontariato.

Nicola Costa chiede se c’è effettivamente un taglio sui servizi. Castagneto risponde che non si taglierà nessun servizio, ma si attuano economie da altri capitoli. Replica Gerbi che chiede di capire se davvero fino a dicembre ci sono i fondi per erogare i servizi, mentre Roncagliolo chiede in merito ad una voce Prestazione di Servizi cui sono assegnati meno 20.000 €.

Controreplica Castagneto che ribadisce che, al momento, non ci sono problemi sui servizi.

La pratica passa con i voti della maggioranza.

Si passa alla pratica 4 - Rettifica deliberazione giunta comunale n. 358 del 21/08/2009 ad oggetto “Variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2009″.
Interviene l’Assessore Parodi prima della discussione. Con la delibera si utilizzano 824.500 € dell’avanzo di amministrazione per interventi importanti sulla città come l’illuminazione, la manutenzione straordinaria di strade, scuole, cimiteri, parchi e giardini, etc. che si avvieranno nei prossimi mesi. Si prendono in carico finanziamenti dalla Regione per quasi 500.000 €. In merito agli interventi per rientrare nel Patto di Stabilità Parodi ribadisce che nessun servizio essenziale è stato tagliato. Il rientro nel Patto - sottolinea Parodi - è dovuto ad una novella legislativa introdotta successivamente all’approvazione del bilancio di previsione del Comune.
Alcuni assestamenti hanno interessato le varie voci di bilancio dovuti dall’applicazione del contratto nazionale (peraltro nessun taglio agli stipendi del personale). I tagli si riferiscono anche al servizio di NU per servizi aggiuntivi che non verranno erogati (come ad esempio la pulizia spiagge che quest’anno non sono state soggette a mareggiate).
Sul Patto di Stabilità il Governo è intervenuto due volte, si spera che il Governo intervenga una terza volta per sistemare alcuni problemi che restano sulle norme. Parodi chiude la relazione sottolineando che una buona parte dell’aumento di spesa è dovuta al sociale.

Il primo intervento su questa pratica è di Zunino che puntualizza la posizione sui revisori la cui professionalità non è stata messa in discussione, ma è criticabile la lettera che hanno inviato che è di natura squisitamente politica.
Le spese correnti - afferma Zunino - non servono al rilancio della città, gli Enti sono invitati a ridurre le spese correnti inutili, non quelle in conto capitale. Ci sono manifestazioni che non hanno portato a nessuna ricaduta utile sulla città, ci sono spese di troppo per 2,5 milioni di €. E ora l’Amministrazione è costretta a tagliare 700mila € e lo fa non sulle cose inutili (ad esempio il portavoce del Sindaco) ma taglia voci importanti: 130.000 € nel fondo miglioramento dei dipendenti; 27.000 € su igiene e sanità (ad esempio la derattizzazione); 8.000 € per indennità vigili urbani (mentre il concorso per l’assunzione di un nuovo vigile pare essere definitivamente naufragato). Alle scuole sono tagliati 50.000 € (su trasposti scolastici e altre voci ed è stato dimezzato il contributo per le scuole private); si sono tagliati 60.000 € alla cultura e 30.000 € allo sport; si sono tagliati i contributi alle feste patronali per 33.000 €, 24.000 € alla manutenzione delle strade (mentre cresce l’erba in centro); al PUC è stata tagliata una cifra pari a 22.000 € (è da capire se verrà poi approvato il PUC entro fine novembre); alla nettezza urbana si sono tagliati 209.000 €. Sono stati tagliati 15.000 € sugli anziani. Non compaiono i 100.000 € di sostegno agli affitti - legge regionale 431) - per le famiglie in difficoltà. Sensazionali poi i tagli al volontariato 16.000 € (mentre sono spesi 3.000 € per la festa del volontariato). Tolti 15.000 € per il cinema Grifone. In pratica sono mantenute voci di spesa inutile come la segreteria del Sindaco e il portavoce e si taglia su settori importanti.
Alla fine è stata la Ragioneria a tagliare i soldi, senza il contributo delle singole ripartizioni che in certi casi si sono viste scavalcate: questo perché non c’è stato il cuscinetto politico, la politica sembra che sia stata fatta dai ragionieri.

Interviene Nicola Costa che puntualizza: in merito alla lettera dei Revisori che non doveva essere letta perché non indirizzata al Consiglio e i Revisori dovevano venire in consiglio comunale. La lettera è incongrua perché i Revisori non possono dire all’Ente di non dare corso alle richieste di un consigliere, né si possono arrogare il diritto che questa è la prima e ultima comunicazione: sarebbe stato meglio non l’avessero fatta.
Tornado al Patto di Stabilità, Nicola Costa insiste su un punto già sollevato in passato: il Comune deve attrezzarsi per approvare il bilancio entro il 31/12, occorre fare un salto di qualità.
Per quanto riguarda la spesa per gli investimenti, Nicola Costa sottolinea come non sia stato posto l’accento sul fatto che gli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici non siano stati fatti, mettendo così in difficoltà i Dirigenti Scolastici: su questo punto L’Amministrazione è in ritardo micidiale. Sono stati edifici inaugurati anni fa, ma mancano i documenti fondamentali (come ad esempio l’agibilità), gli interventi sono da fare per mettersi al riparo da problemi e rischi.
Sul problema dei tagli Nicola Costa afferma che incidono sulle spese correnti (e quindi per rispondere a Brasey incidono sull’economia in senso negativo). La maggioranza - insiste Nicola Costa - non ha senso critico: non si pente di nulla. Però sono stati fatti interventi inutili in alcuni settori, come ad esempio la mostra dei pittori lombardi con un costo di 80.000 €, iniziative sparse che dimostrano che non c’era coscienza che la situazione stesse peggiorando. Il Dirigente Finanziario in Commissione ha detto chiaramente che non ci sono soldi in conto capitale: per poter spendere in conto capitale o arrivano soldi da investimenti pubblici (Stato o Regione) o da alienazione di beni, comunque da operazioni straordinarie. Questa dichiarazione è molto importante perché impatta sui pagamenti: ci sono enti e associazioni che attendono i loro soldi e che non riescono ad averli.
Anche formalmente ci sono problemi: spesso ci sono bandi fatti a novembre per manifestazioni già avvenute nei mesi precedenti. Questo stato di cose dà l’impressione che ci siano figli e figliasti, cittadini di serie A e cittadini di serie B. Questo non è un bel modo di governare.

Interviene Capurro che rifà la storia recente del Patto di Stabilità: la legge è uscita il 9/4, il Dirigente riferisce in Giunta il 28/4 che il bilancio è da rifare, il 5/5 il Dirigente fa una mail riservata dove c’è scritto che si deve fare un nuovo atto deliberativo entro il 31/5 (termine di scadenza del bilancio previsionale). Nessuno risponde, per cui il Dirigente Finanziario dal 30/7 inizia a dare pareri contrari ai provvedimenti di spesa. Il 13/8 il Dirigente invia una mail in cui afferma che propone una delibera per andare fuori Patto come dice l’ANCI. Il 21/8 la Giunta fa una delibera per il taglio delle spese correnti. Il 27/8 il Dirigente scrive un’altra mail in cui ricorda il contenuto della missiva del 13/8: in questa mail del 27/8 si proroga il blocco dei pagamenti fino al 18 settembre perché viene dato tempo ai Dirigenti di indicare i prospetti di entrate e uscite (in base alla legge 102 del 2009 http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09102l.htm (art. 9 n.d.r.) che indica la responsabilità personale rispetto agli atti di spesa e per la quale il Dirigente Finanziario si vuole tutelare.
Poiché il prospetto delle spese è pluriennale (2009-2010-2011), i Dirigenti dovranno attestarle: in pratica dovranno attestare un elenco dei lavori pubblici che - sottolinea Capurro - si basa su entrate fantasiose che non ci sono. L’elenco che si approverà durerà poco. Tanto è vero che c’era uno scollamento tra elenco dei lavori pubblici e bilancio.
Dal 5/5 al 31/8 la Giunta ha speso 3,4 milioni di € di spese correnti. Il Patto di Stabilità è a quota 29 milioni di €: facendo una proiezione (le spese correnti sono proporzionali al tempo) le spese andranno oltre i 33 milioni di €. In pratica sulle spese i conti non tornano per 4 milioni di €. Da oggi a fine anno ci sono, secondo il bilancio, 4 milioni di € da spendere tra conto capitale e spese correnti, spese che ammontano, in pratica, agli stipendi dei dipendenti comunali.
Per quanto riguarda le entrate (che non sono proporzionali al tempo), al 31/8 sono circa 21,2 milioni di €. Facendo una stima si potrebbe arrivare a 28 milioni di €, mentre nel bilancio si arriva a quota 32 milioni di €. Anche per le entrate c’è una differenza di 4 milioni di €.
Per mantenere il Patto occorre drasticamente ridurre le spese già da ora.
Per il conto capitale il comune ha già speso tutto, ci sono solo 50.000 € disponibili.
In pratica, avendo circa 34 milioni di € tra conto corrente e conto capitale spendendo in più sull’uno (conto corrente) si può spendere meno nell’altro (conto capitale). Questo perché il Comune ha fatto finanza allegra spendendo in più 2,5 milioni di € sul conto corrente (dal 2007 al 2008), dunque sprecando denaro. Come si fa con spese come affitto, bollette, stipendi, manutenzione, etc. a spendere (27 milioni nel 2005, 26 milioni nel 2006, 27 milioni nel 2007, 29,5 milioni nel 2008) tanti soldi in più? - domanda Capurro. Se si fanno le somme degli “scialacqui” si trovano i 2,5 milioni di € di spese in più, il 10% in un anno. Spreco, iniziato nel 2008 e che continua nel 2009: la macchina comunale è stata stabilizzata a 29,5 milioni di €. Le gestioni Bagnasco-Capurro stabilizzavano a 26-27 milioni di €, con Campodonico si arriva a 29 milioni di €.
Capurro chiude duramente: questi numeri sono sopra la testa dei Dirigenti, le variazioni di bilancio sono state fatte senza il loro parere. Molte voci sono state tagliate, non ci sono i soldi per le scuole la cui manutenzione richiede milioni di €.

A Capurro segue Giorgio Costa che risponde a Giudice chiedendo se il 27/7 sapeva dei problemi di bilancio. Il consiglio è stato chiesto per questo motivo per parlare di una cosa importante come il Patto. Giorgio Costa elenca i tagli previsti: i 90.000 € del contributo affitti, 16.000 € dei volontari, 13.000 € alle scuole materne e poi sport, anziani, derattizzazione, etc. Peraltro non si sa neppure se si arriverà al 31/12 avendo i conti in ordine con il Patto di Stabilità.

La parola passa al consigliere Gerbi che contesta la lettera dei Revisori che, con quella missiva, hanno fatto politica. Nell’elenco dei lavori indicati da Mustorgi manca la Porta delle Saline oggetto di una precedente interpellanza dove si diceva che ci sarebbe stato bisogno di un intervento ordinario.
I tagli ci sono, la maggioranza non può dire il contrario, afferma Gerbi e ci sono soprattutto sul sociale. Occorre prevedere, mettendo insieme i dati di tutti gli enti pubblici, fare previsioni per i prossimi anni. Aumentano le necessità sul sociale perché a Rapallo è aumentata la povertà e si diminuiscono le somme stanziate. E ancora: non risultano i 90.000 € per il contributo sugli affitti che sono oggetto di molte richieste, sempre più numerose. Se i soldi non vengono stanziati cosa si dice alla Regione che li mette a disposizione? E’ stato detto ai volontari che sono stati tagliati i finanziamenti al settore?
Sul sociale non si doveva tagliare, occorreva pensare di ridurre le spese su altri capitoli. Gerbi conclude chiedendo all’assessore Castagneto se i servizi sociali da oggi a fine anno saranno in grado di garantire lo stesso livello di assistenza.

Replica Bagnasco in merito alla questione delle scuole. La maggioranza non è stata ferma sulla questione delle scuole. Circa venti giorni orsono sono stati fatti sopralluoghi sulle strutture delle scuole per catalogare le priorità d’intervento. Restano sono situazioni da sistemare, ma dove sono stati riscontrati pericoli si è intervenuto subito. Il Rainusso è a posto anche per le certificazioni. Per quanto riguarda il plesso Delle Piane, il controsoffitto è caduto durante il lavoro degli operai. Altri interventi saranno fatti a Natale. Sono stati cambiati i vetri rotti. Conclude Bagnasco: c’è una relazione fatta da un ispettore del Ministero che descrive la situazione ad oggi e che attesta la bontà degli interventi e delle strutture.

Interviene il consigliere Lavagno che stigmatizza chi l’ha criticata in merito all’utilità del suo intervento che illustrava il Patto d Stabilità. Occorre etica in consiglio comunale. In merito agli interventi, il consigliere Lavagno controbatte a chi critica l’Amministrazione per l’uso del fondo di riserva perché tale uso è previsto dalla legge. In merito ai tagli ai volontari le associazioni - il consigliere Lavagno è presidente di due associazioni - cercheranno di far fronte a questi tagli. C’è però l’assestamento di bilancio e c’è un avanzo di bilancio consistente che occorre tenere in considerazione perché da questi potrebbero arrivare risorse.

Al consigliere Lavagno segue Roncagliolo: si parla di correttezza da parte della maggioranza, ma non c’è correttezza e rispetto neppure verso i Dirigenti che - in alcuni casi - sono informati di ciò che è stato deciso a tavolino a cose fatte. Si tolgono servizi (scuole, anziani, sport, associazioni) senza criterio e si buttano via soldi per mostre andate deserte e iniziative fallimentari come quella dell’Isola dei Famosi. Come si fa a dire che non è stato tagliato nessun servizio? La città è sporca e a Rapallo si levano 200.000 € alla nettezza urbana. Questa è la realtà, secondo Roncagliolo, che rincara affermando che non c’è rispetto. Rispetto sarebbe anche stato avere presenti i Revisori dei conti - essendo una seduta di bilancio - che non ci sono. C’è una amministrazione allegra e ricca di sprechi: il danno, in città, si sentirà.

Interviene Di Carlo che afferma che non si deve tagliare sul volontariato perchè le associazioni non possono programmare le loro spese e investimenti in base agli eventuali assestamenti di bilancio.

Replica Giudice. Il Patto di Stabilità si compone di quattro voci: una relativa alle entrate, una agli incassi, due per le spese (spese impegnate e pagamenti effettuati). La loro somma algebrica determina se il Comune rientra o no nel Patto. I quattro numeri hanno una loro articolazione interna. Ciò che è stato fatto con questa delibera è una modifica all’articolazione interna ed una previsione per i prossimi mesi. Il Patto di Stabilità non è statico, è in divenire. Ciò che si approva oggi non è ciò che si avrà a fine anno, ci saranno sicuramente delle evoluzioni. In futuro si avranno certamente assestamenti di bilancio, si potrà utilizzare il residuo di amministrazione (oltre 3 milioni d €) sia per le infrastrutture che per le strutture del patrimonio immobiliare cittadino. Se da un lato si opera per limitare l’aumento preoccupante delle spese correnti, dall’altro si interviene sulle spese in conto capitale, sulle infrastrutture e sul patrimonio. Tuttavia, da qui ad un mese in sede di assestamento potrebbero trovare sollievo molte delle spese correnti più urgenti, mentre le restanti potrebbero utilizzare le risorse finanziarie disponibili dall’avanzo di bilancio. In pratica, si potrebbe scoprire di avere una sorta di tesoretto, in questo mese molte delle situazioni in sofferenza troveranno sollievo.
Giudice infine difende nuovamente la lettera dei Revisori dei Conti affermando che non è stata suggerita, i Revisori si sono sentiti tirati in causa e hanno fatto le loro esternazioni.

Chiude la discussione  il capogruppo Maini difendendo la pratica che è da considerare come un “fatto tecnico”, conseguenza ad una norma che ha obbligato la maggioranza ad effettuare tagli che non sono irrevocabili, cui si può porre rimedio in due occasioni: assestamento e avanzo di bilancio. Qualche iniziativa per incentivare l’estate può essere andata male, ma da qui alla finanza creativa - replica Maini - ce ne passa.

Risponde l’assessore Parodi che si augura che la normativa possa essere modificata. La fotografia del Patto di Stabilità che si scatta oggi subirà certamente delle modifiche nel corso del tempo. Parodi ricorda al Consiglio che l’Amministrazione ha mantenuta ferma l’imposizione fiscale, diversamente da comuni vicini. Non ci sono né finanza allegra, né sprechi. Una annotazione sulla nettezza urbana: sono diminuite le tonnellate di materiali che vanno a Scarpino, probabilmente per minori consumi dovuti alla crisi.

Iniziano le dichiarazione di voto.

Capurro insiste chiedendo dove sono andati i 2,5 milioni di € spesi in più. La situazione parla chiaro: avendo speso, nel conto corrente, 25 milioni di € si arriverà, in proiezione, a toccare 34 milioni di € a fronte di una previsione di 29 milioni di €. Rapallo ha un buco nelle uscite e un buco nelle entrate correnti perchè l’ICI e la TARSU sono entrate che non sono completamente incassate (in particolare la TARSU viene incassata per il 20% in meno del previsto). Tuttavia, il problema è sulle uscite: dai numeri si evince che buona parte andranno spesi per gli stipendi dei dipendenti comunali. La pratica non permette di sistemare i conti: il conto capitale è consumato e non lo si può utilizzare. Infine i tagli sono stati fatti sulle spalle dei Dirigenti, che non li hanno per nulla condivisi.

Dichiarazione di voto anche per Brigati che si mostra critico sui tagli di denaro al personale e alle scuole. Inoltre, non vale il fatto - avanzato da Maini e Giudice - che successivamente con avanzi di bilancio si rimedierà. Si taglia troppo sul sociale. Brigati dichiara la sua contrarietà al voto. Contrario si pronuncia anche Di Carlo.

Interviene Parodi precisando che gli stipendi dei dipendenti e dei contratti in essere sono già stati previsti a bilancio.

Dichiarazione di voto anche per Gerbi che sottolinea come non ci sia alcuna assicurazione sui contributi per gli affitti in arrivo dalla Regione. Non sono neppure arrivate le risposte alle domande fatte. Il voto - chiude Gerbi - non può essere che contrario.

La pratica viene approvata con i soli voti della maggioranza.

Si passa alla pratica successiva, al numero 5 all’o.d.g. relativa all’approvazione della convenzione per la costituzione del consorzio tra gli enti locali ricadenti nell’ATO della Provincia di Genova.

Interviene Tosi che afferma: si approva una convenzione gestita dal 30% dalla Provincia di Genova “ente inutile” su questioni idriche e rifiuti. I dubbi su questo organismo - conclude Tosi - sono enormi.

Molto discussa anche la pratica 6 per l’approvazione del progetto di parcheggio interrato privato, non assoggettato a vincolo di pertinenzialità, sottostante il nuovo complesso della Parrocchia di Sant’Anna in via Mameli.
La pratica viene introdotta brevemente dal sindaco Campodonico che ne sottolinea l’importanza, perché corollario di una attività costante che ha portato al ponte mobile e ad altri interventi che rimuovono il vincolo di inaccessibilità esistente e che permettono di dare il via al progetto in oggetto.

La parola passa all’architetto Costantini che illustra la pratica, pratica che parte nel 2002 con richiesta della Parrocchia di Sant’Anna e successiva richiesta nel 2006 di costruzione di posteggi sotterranei. Ad agosto è stato proposto il progetto per “riempire l’intercapedine” sotto la chiesa i posteggi privati. Ciò che il Consiglio approva è un preventivo assenso al progetto, poi si aprirà la conferenza dei servizi in base all’art. 59 della legge urbanistica regionale (http://rl.regione.liguria.it/leggi/docs/19970036.htm), infine si arriverà all’approvazione finale. Il posteggio si compone di 168 box, articolati su due piani, in zona soggetta a vincolo. Il progetto prevede anche la realizzazione di accessi. Il progetto è stato esaminato in commissione edilizia che ne ha dato parere positivo.

Di Capurro e Campodonico i principali interventi su questa discussa pratica

Capurro cita la trascrizione relativa agli interventi di Maini ed Errico durante la discussione in consiglio comunale del 29/4/2006 dove gli esponenti dell’attuale maggioranza erano critici in merito al fatto che i box non fossero pertinenziali, favorendo di fatto, speculazioni. La pratica è stata ferma quasi tre anni grazie alle indecisioni sul ponte di Piazza Chile. Questa pratica è derivata da un intervento del sindaco Capurro che è riuscito ad avere i finanziamenti per le opere di protezione civile.

Replica Campodonico leggendo alcuni passi dello stesso consiglio del 2006 comunale dove Capurro affermava che non erano necessari i ponti sul Boate. In realtà - ribadisce Campodonico - è solo grazie al lavoro fatto successivamente all’Amministrazione Capurro che è stato possibile arrivare a questa pratica.

La pratica è stata approvata intorno alle 4 del mattino dell’8 settembre.

La riunione di consiglio si è protratta fino alle 5 circa per la discussione di una parte dei restanti punti.



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