Salvaguardia di bilancio nel Consiglio Comunale del 28-09-2009
di PiazzaCavour.it - domenica 18 ottobre 2009Il consiglio comunale inizia con un minuto di silenzio in onore dei sei militari caduti nell’attentato di Kabul.
Capurro, con una mozione d’ordine, chiede e ottiene (dopo una verifica rispetto alle procedure chiesta dal presidente Spelta al Segretario Comunale) che la lettera che ha inviato ai Revisori dei Conti (in risposta a quella inviata dai Revisori dei Conti al Consiglio Comunale, letta durante la precedente seduta di consiglio) possa essere letta (cliccare qui per scaricare la lettera).
Il presidente invita Giorgio Costa a presentare la sua interpellanza - anticipata rispetto all’ordine del giorno, come promesso nella seduta precedente - relativa alla sicurezza stradale.
Giorgio Costa afferma che a Rapallo succedono molti incidenti per cui occorre fare qualcosa. Per dare una idea della situazione Giorgio Costa propone all’attenzione dell’assemblea una statistica: il 30/5/2006, tra le 6 e le 18, sono transitati per via Mameli 30.999 veicoli: di questi circa 15.000 vanno in Corso Colombo, altri 10.500 circa verso l’Aurelia di Levante. Un’altra statistica afferma che gli incidenti nel periodo 1/1/2008 - 31/5/2009 sono stati 458 con 139 feriti. Giorgio Costa chiede che l’Amministrazione si impegni a fare tutto il possibile a che il traffico venga snellito e monitorato. Esistono sistemi che controllano il passaggio dei veicoli e segnali luminosi per il passaggio pedonale. Giorgio Costa chiede che il regolamento di polizia urbana venga fatto rispettare, con particolare riferimento al sorpasso di veicoli fermi in corrispondenza dei passaggi pedonali, alle marmitte fuori norma e che si attuino tutti gli interventi che possono limitare gli incidenti. Giorgio Costa chiede che venga divulgato il regolamento di polizia urbana nelle scuole e che ci vi siano più vigili che controllino la sicurezza. In particolare chiede se si può intervenire: in via Lamarmora e via Rosselli per razionalizzare il posteggio dei motorini in modo da alternarlo con le auto; se si può utilizzare un posteggio per le moto all’ingresso di San Michele lato monte.
Risponde l’Assessore Puggioni che ricorda che spesso gli incidenti succedono perché la gente non rispetta il codice della strada. Occorre quindi che tutti si impegnino a rispettare il codice della strada (a partire dall’allacciamento delle cinture e dalla guida senza telefonare). Sono stati istituiti sevizi ad hoc per questi problemi: posti di blocco volanti che si piazzano nelle diverse zone della città; utilizzo di una moto e di agenti in borghese che si occupano - per lo più - dei motorini.
Sulla proposta di Giorgio Costa di modificare, in certi giorni, le regole su determinati posteggi si procederà, previa verifica delle regole imposte dal codice della strada.
Si passa all’esame della pratica 1.
Illustra la pratica l’assessore Parodi che prende spunto dalla lettera letta dal consigliere Capurro per informare il consiglio comunale che è in corso di pubblicazione il decreto che premia i comuni più virtuosi. Rapallo è stato premiato con 370.000 € (che non sono nuove risorse in arrivo dallo stato centrale, ma soldi che possono essere rimessi a bilancio a compensazione delle spese). Rapallo è il comune ligure che viene maggiormente premiato dal Governo secondo certi criteri ovvero il rispetto del Patto di Stabilità interno; rispetto di due indicatori finanziari: l’indice di autonomia finanziaria (la capacità di un comune di acquisire autonomamente le risorse necessarie per finanziare la spesa corrente) e l’indice di indebitamento (Rapallo ha estinto i mutui). L’Amministrazione - afferma Parodi - è molto soddisfatta.
Parodi passa alla disamina della pratica, pratica che è una consuetudine: l’art. 193 del T.U. Enti Locali prevede che, entro il 30 settembre di ogni anno, il Consiglio provveda ad effettuare la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi in modo che, se ci fosse uno squilibrio, si possa intervenire con l’adozione dei provvedimenti necessari. Dalla documentazione emerge in modo chiaro che lo stato di attuazione dei programmi è in linea con quanto previsto. Non ci sono debiti fuori bilancio. I dati della gestione finanziaria proiettati al 31/12/2009 non fanno prevedere squilibri nella gestione di competenza dei residui. Peraltro, il Collegio dei Revisori dei Conti nella sua relazione conferma questo buon andamento. Per ciò che riguarda il Patto non ci sono motivi di preoccupazione per rientrare nei limiti del Patto.
Il primo intervento è di Capurro che ricorda che l’art. 53 del T.U. Enti Locali prevede che occorre verificare lo stato di attuazione dei programmi. Se si legge la relazione e si fanno dei flash è facile capire il fallimento dell’Amministrazione. Parodi - dice Capurro - ha affermato che la minoranza è nervosa perché è stato tolto l’indebitamento: ma sono molte le voci relative al programma triennale dei lavori pubblici (approvato il consiglio scorso) che hanno a fianco l’indicazione “mutuo” quale forma di finanziamento. Ciò che dice Parodi è smentito dal piano triennale: il 98% degli interventi sono mutui.
Andando nel dettaglio della documentazione - insiste Capurro - si scoprono molte cose. Ad esempio, con riferimento ai debiti fuori bilancio, ci sono due fatture che non si sa dove sono andate a finire. Per gli eventi, Rapallo ha avuto un calo di presenze. Per quanto riguarda l’ufficio personale, ci sono spese inutili come i concorsi per l’assunzione di un vigile e di un geometra, concorsi fatti ma “sbagliati“ e dunque annullati. Sono stati tagliati 30.000 € relativi all’informatizzazione del comune. Per quanto riguarda le opere del 2009 Capurro punta l’attenzione sulle scuole: sulla pratica si legge che “sono stati acquisiti” i pareri favorevoli di competenza dei Vigili del Fuoco per quanto riguarda gli interventi di prevenzione antincendio. In realtà - insiste Capurro - si hanno i pareri su tre delle sei scuole, uno datato 2006 (San Francesco), gli altri due relativi al 2007 (Pascoli e Marconi). E’ chiaro - afferma Capurro - che c’è qualche errore. Infine c’è il famoso ponte intelligente la cui data di inizio lavori è slittata più volte: in data 26/7/2008 si annunciava la partenza dei lavori prima per l’autunno 2008, per poi slittare alla primavera 2009 e quindi all’agosto 2009.
Altri esempi: per quanto riguarda la Ripartizione V (Servizi Sociali), il Dirigente scrive che vi è la possibilità di una “forte contrazione di servizi in determinate aree” per il secondo semestre 2009. Tanto è vero che da una lettera di un cittadino che risiede in via Diaz che segnala la presenza di topi fino ai piani alti, l’Ufficio Igiene - secondo quanto contenuto nella lettera del cittadino - ha dichiarato che non può intervenire perché ha finito i soldi per la derattizzazione. Questa è la situazione di come vengono gestiti gli stabili comunali.
Cianci chiede la parola per fatto personale (Capurro nel suo intervento ha accennato in merito alla candidatura in Regione di Cianci) prendendo atto del fatto che Capurro conosce le candidature della PdL. Cianci si dichiara disponibile a candidarsi in Regione qualora il partito glielo dovesse chiedesse.
La parola passa al consigliere Gerbi. La pratica di bilancio è un documento importante per i quali gli uffici comunali vanno ringraziati. Gerbi attacca la maggioranza perché per poter leggere e studiare la documentazione quattro o cinque giorni sono insufficienti. Il ruolo della minoranza è di controllo e, diversamente dalla maggioranza, non partecipa al processo di redazione della documentazione: per questo, è necessario che passino almeno quindici giorni tra l’arrivo della documentazione e il consiglio comunale.
Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha fatto dei tagli per oltre 600.000€. Ora, a fronte del recupero di 370.000 €, occorre che la maggioranza dica quali sono le voci di bilancio che usufruiscono di questi soldi sanando così i tagli approvati nello scorso consiglio.
Per ciò che riguarda la relazione, andando nel dettaglio del primo punto (servizi culturali, turistici e sportivi) ciò che colpisce è la prima voce, ovvero la selezione dell’Isola dei Famosi. Ci sono invece manifestazioni deliberate ma non finanziate come la mostra Rapalloonia (mostra di livello nazionale ed internazionale) al momento i finanziamenti non ci sono. “Ci saranno?”, si chiede il consigliere Gerbi. Occorre finanziare queste manifestazioni importanti che vanno avanti da anni e che sono di qualità per favorire le presenze soprattutto quelle al di fuori della stagione estiva.
Per ciò che riguarda l’informatizzazione è stato fatto un certo lavoro dal 2004, ma in consiglio comunale c’è molta carta, non si riesce ad avere nemmeno il disco con le pratiche. L’ultimo bilancio, per esempio, è stato mandato alla Corte dei Conti in modalità informatica: “Perché non è possibile avere al documentazione in formato elettronico?” chiede Gerbi. C’è poi una delibera che riguarda il protocollo e non si capisce se ci sono novità per ciò che riguarda il protocollo dei consiglieri.
Molto sovente la maggioranza si dimentica qual’è il ruolo della minoranza. In questo senso dispiace vedere relazioni in cui si dice che il lavoro del Comune è rallentato dalle continue richieste di documentazione o da interpellanze. In questo senso non si possono dare colpe alla minoranza che fa il suo lavoro di controllo.
Per quanto riguarda la Ripartizione III - Servizi Tecnici nel consiglio scorso è stato chiesto che cosa sarebbe successo a seguito dei tagli previsti di circa 150.000 €. Nella documentazione c’è scritto che si risparmieranno dei soldi perché si risparmierà sulla pulizia delle spiagge perché non ci sono state mareggiate e che verranno erogati solo i servizi essenziali. Rapallo però è una città sporca, i marciapiedi sono sporchi. La preoccupazione è che questi tagli incidano sul decoro della città. Gerbi, in conclusione del suo intervento, chiede che venga ribadito che non ci siano tagli ai servizi in particolare per quanto riguarda il sociale: nella relazione c’è scritto che si potranno avere diminuzioni del servizio. Tuttavia in città c’è un aumento di povertà che porta ad un aumento delle necessità cui non si può non rispondere.
Interviene Giorgio Costa che attacca: per il Patto di Stabilità si vedrà a fine anno se i conti tornano. Per ciò che riguarda turismo e sport, Rapallo può fare molto di più sotto il profilo qualitativo. Giorgio Costa pone una serie di domande: per la spiaggia di Villa Porticciolo si hanno notizie riguardo eventuale gara? Si hanno informazioni per quanto riguarda la formalizzazione dei rapporti con la Provincia in merito all’uso delle Clarisse destinato a sede per il Liceo Da Vigo? Per la riscossione delle multe si può allegare il bollettino postale? Quando iniziano i lavori alle Clarisse? Quando partirà il ponte mobile? Il ponte Bailey sarà pedonabile o solo carrabile? Quante piante si abbatteranno per fare il Bailey? I lavori della Chiesa di Sant’Anna quando potranno cominciare? Qual’è la situazione del progetto di riqualificazione dell’area del mercato di Piazza Venezia? Verranno messi a bilancio i soldi risparmiati per gli affitti con i tagli del consiglio scorso?
Per la maggioranza interviene Giudice. Il Patto di Stabilità è stato migliorato da una norma che ha inserito il concetto del premio all’Ente che rispetta il Patto e che assume comportamenti virtuosi. La norma, in pratica, consente agli enti virtuosi (che sono, tra i comuni, complessivamente 1.400, n.d.r.) di escludere dal computo del saldo di stabilità un importo pari al 70% della differenza registrata tra il saldo degli Enti inadempienti al patto e l’obiettivo programmatico assegnato. Con tali risorse l’Ente potrà escludere dal saldo attivo per il Patto di Stabilità 2009.
Giudice afferma che, durante la seduta che ha trattato il bilancio consuntivo 2008, aveva citato alcuni elementi a sostegno della bontà della struttura del bilancio consuntivo. Due di questi elementi erano: l’indice di autonomia finanziaria dell’Ente (capacità di far fronte alle spese correnti con entrate proprie - che valeva il 78%) e l’indice di rigidità delle spese correnti del bilancio (ovvero le spese per personale e interessi su mutui / spesa corrente - che per Rapallo valeva il 29%, una rigidità molto bassa). E’ evidente che, se Rapallo ha avuto 370.000 € abbonati per le spese correnti grazie a queste virtù, ciò va tenuto presente. La percentuale che il Ministero indica è il 40%, Rapallo si attesa al 28%: dunque un valore molto superiore al limite, molto superiore rispetto ad altri comuni che vantano premi di virtuosità inferiori come Savona e Imperia.
Nonostante si siano fatti grossi sacrifici, il fatto di aver rispettato il Patto di Stabilità operando in modo corretto, ha portato ad un riconoscimento di comportamenti lineari che ha pagato.
Dunque, il bilancio del 2008 e questo - ultimo - del 2009 non sono bilanci fatti “un po’ così” come ha affermato qualcuno.
Prende la parola Nicola Costa che rileva come vi sia un’aurea di ottimismo ingiustificata. Pensare che Rapallo sia un comune virtuoso perché è stato fatto un certo lavoro non è reale. Il bilancio è virtuoso perché Rapallo è un Comune ricco di entrate (ICI e seconde case): non si può non essere virtuosi in queste condizioni. Sotto questo profilo il Comune di Rapallo è sempre stato virtuoso tanto che c’è sempre stata difficoltà a spendere le risorse. Ma se fosse tutto così virtuoso perché è capitato tutto quello che è capitato il mese scorso? si chiede Nicola Costa. L’articolo 193 della legge 267/2000 (”Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”) dice che (al comma 2): “Con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell’ente locale, e comunque almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. In tale sede l’organo consiliare da’ atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, adotta contestualmente i provvedimenti necessari per il ripiano degli eventuali debiti di cui all’articolo 194, per il ripiano dell’eventuale disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto approvato e, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, adotta le misure necessarie a ripristinare il pareggio. La deliberazione è allegata, al rendiconto dell’esercizio relativo.”
Con la pratica ricevuta, non si è ricevuta la situazione finanziaria dell’ente, ma è uno stato di avanzamento del Piano Esecutivo di Gestione (PEG). Da questo documento non si capisce nulla: non è il documento, cioè non è il rendiconto finanziario che chiede l’articolo 193. Ma non solo: non quadrano il totale delle entrate con il totale delle spese perché la documentazione contiene le varianti al PEG che sono state approvate in Giunta il 3 settembre scorso. Non si riesce a ricostruire la storia del documento perché risente di varianti successive che non sono state comunicate. Non si può presentare questo documento - dichiara Nicola Costa con durezza - che preannuncia il suo voto contrario. Occorrono una migliore documentazione e più precise spiegazioni. Nicola Costa continua l’intervento approfondendo alcuni temi. Per quanto riguarda la Ripartizione I (servizi turistici e sport) sono stati spesi finora due milioni di € a fronte dei tre milioni stanziati: la sensazione è che questo settore viva di incertezza e che sia penalizzato dalle norme di contenimento della spesa pubblica. Per quanto riguarda, ad esempio, il settore informatico Rapallo è indietro, si sta lavorando ancora con il sistema AS400, una macchina di trenta anni fa: non si aggiorna nemmeno l’hardware, né si fa manutenzione. Questo è un tema a priorità uno, ma per l’Amministrazione evidentemente non è importante. Per ciò che riguarda il settore contenzioso, nella relazione si dice che ha cause in aumento: Bagni e Villa Porticciolo hanno aumentato il contenzioso in modo notevole, la Giunta deve fare il punto della situazione in merito. E ancora: cosa ci sta a fare il Nucleo di Valutazione se non dice nulla e se si crea anche un Nucleo di Controllo di Gestione. In merito alla relazione della Ripartizione II – Servizi Finanziari non sembra essere a posto. Ma come è possibile che tutte le ripartizioni non seguono uno schema simile? Nicola Costa invita a fissare una modulistica in modo che le ripartizioni facciano la relazione nello stesso modo.
Interviene Brigati che si dichiara impressionato rispetto all’interpretazione che Giudice propone per descrivere un comune virtuoso. Un comune virtuoso dovrebbe essere tale se c’è un buon livello nei settori del sociale, dello sport, della nettezza urbana, etc. Per quanto riguarda il documento, nella Ripartizione III è indicato un aumento di 120.000 € per il costo del gas. Per recuperare questi aumenti, l’Amministrazione ne toglie 32.000 € per l’illuminazione delle festa natalizie e 225,89 € per la pulizia dei gabinetti pubblici. A marzo è stato approvato il bilancio dove si sono tagliati - nell’ambito del sociale - circa 90.000 €. Era stato promesso che si sarebbe intervenuti per ripristinare tali uscite. Al momento non sembrano essere rientrati e intanto le condizioni sono più difficili perché ci sono i vincoli legati al Patto di Stabilità. Il Dirigente dei Servizi Sociali (Ripartizione V) denuncia, nel documento allegato alla pratica, la possibilità di non riuscire a garantire servizi sociali da oggi alla fine dell’anno. Peraltro Rapallo rischia di perdere anche i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione. Le domande per gli affitti sono salite a 500, ma i fondi sono stati tagliati. Dove sono questi soldi? chiede Brigati in chiusura del suo intervento rivolgendosi all’assessore Castagneto. La situazione sociale è difficile anche perché ci sono molte persone extracomunitarie. Il Comune si è sempre caratterizzato per una buona qualità dei servizi, in questo settore non bisogna retrocedere.
Replica Maini, che afferma che si sta parlando di un atto dovuto che è la salvaguardia dell’equilibrio di bilancio: non ci sono, né sono prevedibili, situazioni di sbilanciamento. Su questo atto formale portare delle critiche al bilancio sembra non opportuno: perché le critiche sono fuori tema, mancano troppi dati e se vi fossero, occorre posticipare tali critiche alla discussione sul consuntivo 2009. Inoltre, criticare i tagli fatti è inutile perché non c’è stata una cattiva programmazione: è stato un atto necessario a fronte di un cambio della legge. Peraltro, i tagli non sono definitivi perché ci sono altre occasioni per sistemare i conti, con l’aggiunta della possibilità di recuperare 370.000 € e utilizzarli per compensare velocemente quelle voci che sicuramente non potevano restare tali perché avrebbero creato disagi.
Interviene il consigliere Lavagno. Molte parole dette sono corrette, ma non sono pertinenti alla pratica in oggetto perché l’articolo l’art. 193 del D.Leg. numero 267 del 18/8/2000 prevede che il consiglio comunale debba fare la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica della salvaguardia degli equilibri finanziari. Non si discute un bilancio, occorre solo fare un giro di esplorazione per verificare la salvaguardia degli equilibri di bilancio, occorre controllare se il pareggio finanziario e l’equilibrio economico sono rispettati. Non è il momento di ridiscutere il bilancio è una presa d’atto della situazione. Secondo il consigliere Lavagno le relazioni dei Dirigenti delle Ripartizioni dimostrano che il Comune è una macchina mastodontica, complessa e con compiti difficilissimi, ma che funziona benissimo. In particolare, per quanto riguarda i servizi sociali è giusto sottolineare che gli interventi sono moltissimi e che andrebbero meglio pubblicizzati.
Al consigliere Lavagno replica Zunino per la minoranza. Un conto è la correttezza del bilancio, un conto è la sostanza della spesa. Nessuno pensa che si spenda più di quello che si incassa. L’Amministrazione, secondo Zunino, ha gettato alle ortiche cifre importanti e non si sono spese per cose importanti. Inoltre, nella documentazione le cifre non sono fornite. La classe politica non dirige la nave nel modo corretto e non ha investito i soldi nella maniera corretta, lascia fare le scelte alla Ragioneria.
La discussione sulla pratica è terminata, replicano gli assessori competenti.
Castagneto. In merito alle difficoltà sottolineate dal Dirigente dei Servizi Sociali nella sua relazione, Castagneto afferma che le difficoltà ci sono e che sono in costante aumento nel corso degli anni. Nella relazione ci sono i numeri di ciò che fanno i servizi Sociali: sono aumentati di molto i contributi economici; si sta aumentando il numero dei componenti del nucleo per l’assistenza domiciliare che lavora accanto al fondo regionale per l’autosufficienza la cui gestione della pratica è a carico dei servizi comunali. Le difficoltà economiche sono tali anche perché non si ha la certezza della quota finale dei contributi provenienti dalla Regione Liguria. Mancano 90.000 €, sempre dalla Regione, per il “Progetto famiglia”.
Il lavoro dei servizi sociali è notevole: per l’immigrazione, c’è il progetto intercultura nelle scuole che ha coinvolto circa 450 ragazzi tra scuole elementari e medie. Sono in costante aumento i voucher sociali sperimentati a partire dal 2005. Per quanto riguarda la legge 431/1998, sono in aumento i numeri delle persone che hanno fatto domanda per il sostegno all’affitto (481 nel 2009): la maggioranza probabilmente metterà probabilmente a bilancio questa somma.
Interviene Parodi per rispondere in merito alle questioni relative al bilancio: le relazioni sono esaustive, i programmi vanno avanti secondo il PEG e non ci sono debiti fuori bilancio. Rapallo è un comune che è sempre stato ben amministrato. Parodi replica a Nicola Costa: il PEG è stato modificato in base alle variazioni di bilancio. La macchina comunale funziona bene e di ciò Parodi si dichiara soddisfatto. Per quanto riguarda le critiche all’AS 400, Parodi afferma che il sistema funziona bene e che non ci sono problemi di manutenzione. La priorità in questo momento non è sostituire l’AS 400.
Interviene l’assessore Mustorgi affermando che l’art. 193 del D.Leg. numero 267 chiede di verificare l’attuazione dei programmi. L’Amministrazione prende atto di un preconsuntivo molto soddisfacente perché si sono iniziate e si stanno iniziando molte opere (mentre nel passato si posavano solo le prime pietre). Mustorgi replica poi ad alcuni passaggi ascoltati nel corso del dibattito: per quanto riguarda il ponte mobile, l’opera partirà a breve, la firma del contratto ci sarà mercoledì 30 settembre 2009. Altri comuni in Liguria prenderanno ad esempio il ponte mobile che si andrà a costruire a Rapallo. E poi il social housing (appaltato in pochissimo tempo) ed i lavori al CPI delle Clarisse opere che erano anni che la città aspettava. Il Porticciolo, come più volte annunciato, andrà a gara il blocco completo (stabilimento e Villa Porticciolo). Con il Panathlon è stato trovato un accordo che prevede lo spostamento della sede dell’associazione nel vecchio ospedale: ciò permetterà di liberare il Porticciolo mandandolo a gara per un numero di anni adeguato agli investimenti richiesti. Per quanto riguarda il liceo Da Vigo, la Provincia ha difficoltà economiche, occorre pazientare prima o poi pagherà quanto dovuto al Comune. Il ponte Bailey sarà pedonale e carrabile a senso unico alternato e solo dopo che il ponte Bailey sarà utilizzabile verrà abbattuto quello fisso. Per il mercato di Piazza Venezia, la pratica è stata ritirata per approfondimenti. Per ciò che riguarda la piastra di Tonnego, è stato firmato il progetto esecutivo e l’opera sta per essere appaltata. Per la questione relativa all’aumento della bolletta del gas, in effetti il conto è aumentato, si pensa ad una rinegoziazione del contratto. Infine sulle critiche rispetto alle spese natalizie Mustorgi replica che il Natale a Rapallo è sempre stato particolarmente ricco: è chiaro - conclude - che l’obbiettivo è ripristinare la situazione a prima dei tagli deliberati nel consiglio scorso.
Per le dichiarazioni di voto inizia Capurro che attacca: il social housing fa parte dello stesso progetto di Santa Margherita (che ha già terminato i lavori) che devono essere fatti per il 30% entro fine 2009 altrimenti si perdono i finanziamenti. Per quanto concerne le Clarisse sono tre anni dal 2006 che si aspetta un intervento. Tutti i lavori in conto capitale sono fermi da tre mesi: ci sono molte imprese che aspettano di essere pagate. Per gli equilibri di bilancio è bene vedere la pratica che concerne gli incassi dei residui attivi: al 31/12/2008 c’erano 2,3 milioni di residui attivi da incassare di spazzatura (TARSU); all’11/9/2009 sono stati incassati soltanto 403mila €. Nel corso del tempo per la TARSU - a partire dal 1998 - si sono accumulati crediti che non sono stati recuperati. In pratica si hanno residui di dubbia esigibilità, come si fa a dire - domanda Capurro che polemizza per la mancanza dei Revisori - che c’è salvaguardia di bilancio?
Capurro passa poi alla determina numero 975 del 2009 fatta da un Dirigente: nell’ultimo consiglio comune, dove sono state fatte ratifiche di bilancio, si sono aumentati i soldi a disposizione per portare i rifiuti a Scarpino (45.000 €). Poi il 18/9/2009, si tolgono 23.000 € da questo capitolo per fare la gara per la nettezza urbana. Peraltro, il giorno 22/7/2009 (prot. 35975) l’assessore Errico scrive che “l’Amministrazione non intende affidare alcun incarico di consulenza per lo studio del Capitolato Speciale di Appalto per la nettezza urbana.”. Un controsenso - afferma Capurro - che conclude: per quanto riguarda le spese correnti, il problema è che l’Amministrazione ha speso, nel 2009, 3,5 milioni di € in più rispetto al 2006. Il dettaglio di queste maggiori spese, richieste nel precedente consiglio, non è mai pervenuto.
Interviene l’assessore Mustorgi per fatto personale essendo stato attaccato da Capurro in merito al fatto che l’assessore, nel precedente intervento, si è dichiarato imprenditore mentre, per il Comune, risulta in aspettativa come lavoratore dipendente: le questioni personali - controbatte con durezza Mustorgi - sono da ricondurre a seduta segreta, da verbalizzare, dove si potrà parlare della persona Capurro, delle sue “nefandezze” e degli stipendi di persone che in Giunta, durante la sua Amministrazione, si presentavano raramente.
Capurro chiede di intervenire per fatto personale: dopo un consulto con il Segretario, il presidente nega la parola a Capurro. Si prosegue con le dichiarazioni di voto.
Nicola Costa dà atto della sincerità dell’assessore Parodi rispetto al fatto che il comune potrà disporre di 370.000 € è ancora un decreto (e dunque è ancora legge) che dà la possibilità di spendere più denaro. Però, non si può però fideisticamente accettare tutto quello che arriva, il consiglio non può prendere atto in modo asettico. Non tutte le relazioni meritano medesima valutazione, occorre essere onesti. Nell’attuazione dei programmi il PEG prevede tre obiettivi per Ripartizione: verificando ogni relazione di ogni Ripartizione non tutte richiamano gli obbiettivi indicati dal PEG (più del 50%).
C’è dell’altro perché si parla di disavanzo di amministrazione: ma - domanda Nicola Costa - da quale documento contabile si capisce che c’è un eventuale disavanzo? Nicola Costa si dichiara contrario perché la documentazione presenta buchi preoccupanti, e dunque non ci sono le necessarie condizioni per dare un giudizio. Ad esempio, nella Ripartizione VII non c’è riferimento al PUC (che invece dovrebbe essere oggetto di grande attenzione); nella relazione, la Ripartizione III indica che non è in grado di raggiungere gli obiettivi del PEG. Conclude Nicola Costa: ci sono molte difficoltà, non tutti hanno lavorato allo stesso modo, non ci si può quindi appiattire su un giudizio positivo per tutti.
Dichiarazione di voto anche per Roncagliolo che polemizza: secondo la maggioranza questa una pratica è un atto dovuto, occorre solo una presa d’atto. Sono due anni e mezzo che si convocano i consigli per atti dovuti, la maggioranza non ha soluzioni e proposte da sottoporre al consiglio. Non si può dire che si deve prendere atto dei documenti perché i documenti sono il frutto di un modo di amministrare che non c’è e di un progetto di città che non esiste. Negli interventi di molti consiglieri di maggioranza si lodano i dipendenti comunali: però si sono levati loro 180.000 € di incentivi. Non solo, si levano anche i soldi per migliorare le attrezzature e quindi il lavoro dei dipendenti stessi. Si è sentito dire che in passato sono state posate solo le prime pietre, ma in realtà sono opere iniziate tempo indietro come il ponte di Piazza Chile. Sono anni che le Clarisse devono essere rese agibili, la situazione del Porticciolo è una vergogna. I colleghi di minoranza hanno messo in rilievo le cose che non vanno, occorre entrare nel merito di queste cose anche se ciò dà fastidio alla maggioranza. Roncagliolo si dichiara contrario all’approvazione della pratica.
Replica il capogruppo Maini che prende spunto dall’intervento di Nicola Costa che ha affermato che il Dirigente della Ripartizione III non riesce raggiungere gli obiettivi. L’informazione non è completa: al Dirigente sono stati tagliati 188.000 € per determinati obiettivi (manutenzione rete bianca, servizi cimiteri, servizi NU, etc.) a causa delle normative per il Patto di Stabilità, tagli che non hanno permesso di raggiungere tali obiettivi. Occorre pervenire ad una ridefinizione che però non riguarda tutta la Ripartizione III, ma solo gli obiettivi sopra indicati. Non si può disegnare come catastrofica una situazione che non è tale. Si cerca da una parte del consiglio di criminalizzare l’operato dell’Amministrazione, dall’altro di esaltarlo: probabilmente la verità sta nel mezzo. Tutti sono chiamati a fare il salto di qualità, anche l’opposizione che non ha portato - salvo in alcuni passaggi – alcun contributo positivo per migliorare lo stato della città, ma ha cercato solo di contrastare l’Amministrazione.
Dichiarazione di voto anche di Gerbi che contesta lo scarso tempo messo a disposizione per l’analisi della documentazione e replica a chi sminuisce il ruolo della minoranza, ruolo che invece è propositivo e di controllo: la maggioranza deve ascoltare la minoranza. Leggendo le carte emerge una perplessità, il timore che i servizi non possano essere erogati. In questo momento di crisi è in atto un aumento delle richieste: occorre quindi controllare a chi vengono dati i servizi, incrociando i dati di altri Enti in modo da essere certi di erogare sevizi a chi davvero ha bisogno. La percezione che molti cittadini hanno - continua Gerbi - è che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Gerbi - dichiarando il proprio voto contrario alla pratica - si appella alla maggioranza: se viene incontro alla minoranza, si può aprire una fase di collaborazione utile alla città.
Giorgio Costa. La minoranza è sempre attaccata dalla maggioranza, occorre fare le cose invece di attaccare. Il PEG non è stato raggiunto: ciò è dimostrato - ad esempio - da situazioni come i lavori a San Maurizio ed il ponte mobile. Non è vero - chiude Giorgio Costa - che la maggioranza vuole collaborare come dice chiedendo alla maggioranza di non insistere nel continuare a voler insegnare il mestiere alla minoranza.
L’assessore Errico interviene per una precisazione su una dichiarazione di Capurro afferente alla consulenza per la gara per l’appalto del servizio di raccolta della spazzatura. Non c’è nessuna consulenza, ma sono soldi stanziati per l’affidamento del progetto del servizio.
Anche Giudice prende la parola per dichiarazione di voto. Rapallo è un comune virtuoso perché sono gli indici a dirlo. La virtuosità cui ci si riferisce è una virtuosità di natura economico-finanziaria. Replicando a Roncagliolo, Giudice afferma che non ci sono stati tagli agli incentivi dei dipendenti, ma sono state tolte risorse per uscite e mancate assunzioni. Replicando a Costa Giorgio su San Maurizio, Giudice afferma che l’opera è partita dall’Amministrazione precedente ed è stata rielaborata: i lavori sono iniziati e finiranno in tempo per la prossima edizione della festa patronale.
Chiusi tutti gli interventi e le dichiarazioni di voto, la pratica viene approvata con i soli voti della maggioranza. Contraria la minoranza.
L’ultima pratica è la modifica delle concessioni cimiteriali. Viene modificato da due mesi a 15 giorni (art. 53) il tempo di avviso del bando e viene modificato il termine per il pagamento della somma relativa alla concessione (da farsi entro 30 giorni e non più 60 giorni, art. 54).
La pratica viene approvata all’unanimità.
Il consiglio comunale si chiude alle 00:45.




















