I timori di coloro che abitano vicino alla Ferrovia
di PiazzaCavour.it - domenica 25 ottobre 2009Abito a Rapallo a pochi metri dalla Linea Ferroviaria che da Genova si dirige verso La Spezia. Mancano protezioni di qualsiasi tipo, l’intero quartiere è preoccupato visto quello che sta succedendo: disastro di Viareggio questa estate a Luglio e il 5 Ottobre scorso a Zoagli rischio di esplosione in galleria.
Ho scritto in Comune a Rapallo, alla Direzione Regionale delle Ferrovie a Genova, sul sito delle Ferrovie dello Stato nell’Area assistenza clienti ho già segnalato questa situazione e ho avuto un codice reclamo ma penso serva a poco e quindi ho preferito rivolgermi anche a Roma alle massime autorità all’Ing. Michele Mario Elia responsabile della Rete Ferroviaria Italiana e all’Ing. Mauro Moretti Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato.
Allego una immagine descrittiva (cliccare più sotto)
L’intervento di messa in sicurezza sarebbe rappresentato dalla realizzazione di un qualsivoglia diaframma, potrebbe essere: un muro in cemento oppure di pannelli fonoassorbenti, quello che riterrebbero più idoneo per uno sviluppo di 200 metri lineari, partendo dalla Galleria sino alla Stazione di Rapallo. Spero che prevalga il senso di responsabilità in qualcuno di loro. Forse è troppo ma abbiamo molta paura, purtroppo i controlli su questi convogli portatori di morte non avvengono più e noi rischiamo tutti i giorni la vita.
Mara Maria Poli
Pianta del tratto senza protezione della ferrovia di Rapallo











Mi permetto di osservare che l’ intervento sarebbe di una bruttezza inimagginabile, anche perchè se il muro dovesse avere funzioni di resistenza ad un eventuale urto dovrebbe avere dimensioni ragguardevoli e aumenterebbe quell’ impressione di divisione che già oggi la ferrovia da’ di Rapallo.
I rischi per la sicurezza non sarebbero certi fugati da un eventuale muro, occorre che le Trenitalia o chi delle innumerevoli società in cui si sono divise le FFSS pensasse maggiormente alla sicurezza invece che ai bilanci.
I vagoni ferroviari che hanno causato i morti ed i danni alle abitazioni di Viareggio erano stati creati per contenere il gas liquido trasportato dagli stessi vagoni.
Tutti gli ingegneri del ramo concordano sul fatto che quel particolare tipo di gas liquefatto se trova una via d’uscita dal vagone che lo trasporta ,prima fuoriesce e poi corre e si espande con lentezza (all’altezza di circa un metro da suolo ferroviario )e tende ad invadere tutti gli spazi disponibili se non trova un qualsiasi tipo di barriera che lo fermi.
E’ sufficiente una barriera fonoasorbente ( di varia forma , materiali costituenti e di vario colore) per creare questo sbarramento alla espansione del gas espanso sul terreno ed in una determinata direzione pericolosa per i cittadini e le loro abitazioni. Perchè quello che è successo a Viareggio è molto istruttivo.Il gas si è spostato sul terreno senza incontrare alcuna barriera(anche del tipo fonoassorbente)ed alla prima scintilla di un motorino di passaggio lungo la strada adiacente alla ferrovia ha creato una esplosione con creazione di una fungo di tipo atomico con il classico e conseguente risucchio dell’ aria circostante all’esplosione .
Nessuna necessità quindi di creare un muro di contenimento (in cemento) per il gas liquefatto e poi espanso sul terreno , infatti non viene esercitata alcuna pressione laterale da parte del gas(essendo la disponibilità dello spazio circostante ai vagoni ferroviari-eventualmente danneggiati- praticamente illimitato).
I pannelli fonoassorbenti sono facilmente visibili in qualsiasi tratto delle nostre autostrade e variano molto per tipologia ed ambiente protetto.
Mi sembra interessante l’idea di un diaframma protettivo dalla linea ferroviaria che potrebbe avere anche una funzione di protezione all’inquinamento acustico: i valori massimi della zonizzazione acustica in quell’area sono ampiamente superati in decine di occasioni sia del giorno che della notte … senza parlare del rumoroso traffico di Via della Libertà e di Via Mameli. Ogni cosa che ci circonda è frutto di un progetto: a volte più raffinato, a volte meno. Perchè allora, Signor Beppe, non unire le competenze e le intelligenze e proporre una idea lontana dal quel diaframma che Lei ha frettolosamente tratteggiato.
La tecnologia costruttiva ha fatto passi da giganti come anche l’ingeneria naturalistica che spesso viene utilizzata in ausilio all’architettura.
Se poi vogliamo sognare, la delocalizzazione della linea ferroviaria sarebbe la cosa ottimale. A ponente ci sono riusciti e decine di chilometri di ferrovia a mare sono ora piste pedonali e ciclabili.
Noi no: viviamo in quel che rimane tra le invadenti realtà della Ferrovia, del Porto e del Golf !
Nel caso di una malugurata fuga di GPL da un convoglio a causa di un deragliamento che comportasse il danneggiamento di una cisterna, il gas si espande a livello suolo. Se ci sono delle protezioni laterali si forma una vasca di esplosivo che non aspetta altro che un innesco per deflagrare. Se si vuole una protezione da questo tipo di rischio occorre realizzare una paratia che abbia anche funzioni statiche. Percio` o si lascia tutto nella situazione attuale dove ci sono forti probabilità che un eventuale fuga di gas si disperda visto che la linea ferroviaria è a quota maggiore del suolo oppure si realizza un opera tale da spostare l` onda d` urto verso l` alto (il muro in cemeto brutto e inguardabile) se invece mettiamo delle paratie ad effetto fonoassorbente l’ effetto vasca è assicurato. Per rispondere al Sig. Zero vorrei puntualizzare che la ferrovia e` li dal 1868 circa, quando sono state fatte le case non si e` visto il problema? Quando le persone che si lamentano hanno comprato casa non hanno visto o sentito il rumore del treno? Perche` la collettivita` si deve far carico di un problema di alcune persone e perch` deve pagare la speculazione di chi ha costruito senza farsi carico di questi oneri ? ( io sarei per la coibentazione acustica degli edifici e la realizzazione di siepi e filari di alberi, i pannelli avrebbero n impatto devastante sul panorama)
Ha ragione Lei, Signor Beppe !
E’ giusto pagare con ferrea coerenza gli errori degli altri. Lasciamo tutto così, è la soluzione più semplice … ce lo siamo meritato, anzi lo abbiamo cercato. E’ inutile impegnare le Intelligenze per individuare una soluzione. Bisogna trovare il tempo di avvertire lassù in Svezia, perchè non è il caso che si affannino ogni anno a premiare con il Nobel quegli studi che possono migliorare il benessere della collettività. Non serve a nulla
Scusi Sig. Zero, lei dove abita?
Dobbiamo spettare un’altra Viareggio per intervenire?
Concordo a distanza di tempo con le reali preoccupazioni di quanti abitano vicino alla ferrovia, non esiste neppure a Rapallo alcun sistema per bloccare, almeno in parte, un qualsivoglia oggetto proveniente per esempio dal lancio da un finestrino di un treno in marcia, figurarsi altri pericoli mortali.Speriamo che vada sempre tutto bene.Il Comune ha tanti debiti e problemi e chiedere formalmente alla FFSS di rivedere le porzioni di ferrovia in prossimità del centro cittadino, per metterle in sicurezza è chiedere troppo.
Il problema della ferrovia in centro città, senza alcun diaframma protettivo, è, ad oggi, molto grave.Dopo quello che è accaduto a Viareggio e che visto, ultimamente, punite molte persone.
Ho visto che sono state protette molte porzioni di autostrada,in prossimità dell’Ospedale, non si potrebbe pensare ad una protezione anche del centro abitato? In molte Stazioni ferroviarie italiane in prossimità del centro città esistono già molte nuove installazioni esteticamente decorose, in pannelli lignei per esempio, perché Rapallo deve avere una situazione così degradata nel 2011?
Io abito in Via Bolzano e capisco quello che dite, pò mi sembra che i treni pericolosi viaggino un pò più piano da quando è successo quel tremendo episodio.
Una barriera tra il tracciato ferroviario e la città sarebbe un mostro edilizio forse peggio del quartiere Milano o della nuova Chiesa di S.Anna
@Beppe.
Il tracciato ferroviario attualmente esistente a Rapallo ( in specie dopo l’incidente terribile accaduto a Viareggio) è chiaramente una mostruosità urbanistica che grida vendetta.
Questo tracciato ferroviario và decisamente spostato verso S.Maria dove dovrebbe essere costruita la nuova Stazione ferroviaria.
Ma ciò che è stato fatto in merito nella liguria di ponente non lo avete ancora capito?
Si è spostata la ferrovia (e le relative stazioni)più all’ esterno dell’originario centro urbano delle cittadine e quindi si è allontanata la linea ferroviaria il più possibile dal mare!
Il centro di una cittadina ( specie se turisticamente interessante )non può essere urbanisticamente attraversato da una linea ferroviaria.
Non vi fa orrore e scandalo ( urbanistico) vedere due incantevoli cittadine liguri Chiavari e Lavagna, imbruttite da quella mostruosa linea ferroviaria che corre in prossimità della spiaggia?
Il problema è sempre il solito, i soldi!
E siccome non ce ne sono, la prospettiva di spostare la linea ferroviaria a monte è pura utopia…
Per quanto relativo alla linea ferroviaria ricordiamo che è lì dal 1868 circa, quindi tutte le case sono state realizzate dopo. Questo dovrebbe essere di monito a tutti quelli che si lamentano della rumorosità del treno ecc ecc.
@Signor Beppe, ha perfettamente ragione le case sono state realizzate molti anni fa ma molti anni fa non viaggiavano vagoni della morte.