Costruzione Nuovo Ponte Intelligente di Piazza Cile - Stato Avanzamento Lavori
di PiazzaCavour.it - venerdì 29 gennaio 2010Facendo seguito alle precedenti iniziative assunte dai sottoscritti Arch. M. Zero e Sig. L. Reggioni, riteniamo opportuno informare la Comunità di Rapallo circa lo stato di avanzamento dei lavori inerenti la costruzione del Nuovo Ponte sul Torrente Boate in Piazza Cile.
Tale informativa si basa sui dati rilevati dai cartelli, contenenti i dati salienti del Progetto, e ubicati: uno in Via Milano adiacente al Ponte e l’altro all’ingresso del cantiere lato Piazza Cile.
Le informazioni di interesse sono: la data di inizio lavori o (di cantierizzazione) che è 05/09/2009 e la durata dell’opera che dovrà essere realizzata in 220 giorni naturali e consecutivi.
Sulla base di questi affermazioni, si deduce che la data calcolata di fine lavori è il 13/04/2010.
Le opere eseguite al 22/01/2010 sono quelle relative allo spostamento delle varie utenze in alveo, come acqua, gas etc. nelle nuove posizioni, in accordo al progetto della struttura del Nuovo Ponte.
Le attività sopra descritte hanno richiesto 139 giorni lavorativi naturali e consecutivi.
Infatti i lavori sono iniziati il 06/09/2009 e sono terminati (quelli in Alveo), il 22/01/2010.
Il giorno 23/01/2010 sono iniziate le attività propedeutiche per la messa in opera del Ponte Provvisorio di tipo Bailey, cui seguirà la demolizione del Ponte esistente e successivamente la costruzione del Nuovo Ponte.
Il cronoprogramma allegato al Capitolato Speciale di Appalto fissa, da questo punto in poi, in 130 giorni naturali e consecutivi il tempo necessario all’esecuzione dei lavori per il completamento dell’opera, ovvero apertura del Nuovo Ponte al traffico pedonale e veicolare.
Ad oggi sulla base di questi dati, se al 23/01/2010 si aggiungono 130 giorni, i lavori termineranno il 05/06/2010 e non il 13/04/2010.
Pertanto il ritardo accumulato è di 53 giorni, naturali e consecutivi, al netto di eventuali sospensioni di lavori autorizzate dalla Direzione Lavori.
E’ necessario informare, prima di entrare nel merito sulle possibili cause del ritardo, che per l’esecuzione di lavori nell’alveo di un Fiume o di un Torrente, come lo spostamento di tubazioni etc., è necessaria la costruzione di “Ture”.
Come tali sono da intendersi dei dossi, da realizzarsi a monte e a valle dell’area di lavoro, costituiti da terra e pietre di specifica pezzatura nel rispetto di precise indicazioni dell’ufficio competente Provinciale.
Inoltre le “Ture” non devono essere molto alte per non creare pericoli di esondazioni, e si devono poter rompere autonomamente se la massa d’acqua è tale da minacciare possibili fuoriuscite d’acqua dagli argini.
Del ritardo ad oggi accumulato una buona parte è da addebitare al fatto che l’Amministrazione ha deciso di avviare i suddetti lavori nella stagione di massima piovosità.
Questo nonostante la prescrizione imposta della Provincia che indica come inizio opere il periodo compreso tra Maggio ed Agosto, cioè un periodo a bassa piovosità.
Questa decisione ha dato luogo a:
- rottura delle “Ture” con conseguente trascinamento di terra e pietre verso la foce del Torrente Boate. Purtroppo il fenomeno si è ripetute 5/6 volte nell’arco di pochi giorni. La stima delle quantità di materiali trascinati verso la foce del Torrente sono tali da dover programmare il dragaggio del Torrente da Piazza Cile sino alla foce dello stesso. E’ evidente che i costi per dragare il Torrente ricadranno sulla nostra Comunità. E’ bene ricordare che l’ultimo dragaggio del Boate è stato ultimato nel 2008.
- minacce molto serie di esondazioni nei giorni precedenti il 25/12/2009 a causa delle forti precipitazioni meteoriche, e dal fatto che la “Tura” era stata ricostruita troppo alta.
Riteniamo importante continuare a seguire le attività inerenti la costruzione del Nuovo Ponte, in particolare il rispetto o meno dei tempi inseriti nel cronoprogramma e quanto altro possa essere di interesse comune. Il prossimo comunicato è previsto a fine montaggio del Ponte Provvisorio di tipo Bailey.












Buongiorno a tutti, se i lavori sono previsti fino ad aprile o oltre, chiedo se si può momentaneamente sospendere o provvedere in modalità diversa (senza lo sgombero totale delle auto in sosta), la pulizia delle strade di Via Milano/Torino/Amendola/Rosselli/Firenze/Tardito. A causa dei lavori del ponte ci sono decine di posti auto in meno
, e pensare che 1 o 2 volte al mese, bisogna spostare le auto in strade lunghe come via Torino e Milano, diventa davvero molto difficoltoso. Grazie.
tutto il lavoro che si stà facendo ora, secondo mè, andava fatto due anni fà, quando gli altri enti, hanno fatto argini e letto del torrente. se ben ricordate, il torrente è rimasto in secca per parecchi mesi; soltanto un piovasco e non molto grosso, aveva sfondato quel leggero ” Ture “, che era stato fatto al lato mare del ponte di via matteotti. ” ture ” formato di sacchi di sabbia e basta, materiale adatto a fiumi e spiagge e non centinaia di metri cubi di terra come è stato fatto ora. un’altra mia perplessità è quella del ponte intelligente. è il risultato di un grande studio, però io dico che se la piena del torrente boate, arrivasse al livello del piano stradale di via torino e via milano, lo scarico meteorico di dette vie non verrebbe più preso e rimarrebbe sulla via, se poi, malauguratamente il livello del torrente dovesse aumentare di mezzo metro ( quindi rimarrebbe sempre dentro all’argine esistente, per effetto della legge dei vasi comunicanti, non solo le ferritoie di via milano e via torino non riceverebbero più, ma farebbero l’effetto soffioni: cioè l’acqua del boate, si riverserebbe tutta in via mameli e in via costaguta, perchè dette vie, sono più basse almeno quasi due metri. in conclusione, non capisco questo alzare argini ed altro, quando l’acqua che butti dalla porta, ti entra dalla finestra. per non parlare poi, della salinizzazione dei nostri pozzi dell’acquedotto pubblico che si trovano vicino alla buca numero uno del campo golf. cordiali saluti olmo pietro rapallo 29/01/2010
dalla foto…non si capisce niente…
http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=332059193848
La foto l’abbiamo scattata noi di PiazzaCavour.it, è lungi dall’essere perfetta, ma ci pare renda l’idea…
L’appello a sospendere la pulizia della strada mi pare sia stato accolto, in compenso in via Milano c’è divieto di sosta pare per la potatura dei tigli. Ma proprio in questa settimana di passione si devono potare?
E perchè nell’intera via Amendola c’è divieto di sosta?
Sarebbe bello perlomeno avere una risposta per capire se un senso in tutte queste cose c’è, altrimenti sembra proprio pura follia.
la potatura dei tigli????? ora???’ non è possibile, no ci sarà un errore!!!
MI ASSOCIO A QUANTO SCRITTO DA GIOVANNI RAGGIO!! E CONDIVIDO LA PURA FOLLIA!!
propongo di andare tutti in massa, dove certe belle idee nascono: davanti al Comune, ma non nei posteggi a pagamento, ma sui gradini.
Siamo a Rapallo ragazzi cosa ci possiamo aspettare dalla nostra maggioranza??? Direi niente…
Infatti niente dalla maggioranza ma anche niente anceh dai cittadini! ho creato un gruppo su facebook a riguardo della pulizia della strada intorno a piazza chile, di sospenderla provvisioriamente. di certo non mi permetto di fare un gruppo contro il ponte intelligente perchè ormai i lavori sono + che avviati e sarebbe stupido. il mio gruppo nasce dai vari disagi nel circondario con strade chiuse al traffico, poi riaperte e divieto di sosta e non si sa il motivo. in 61 si sono iscritti (molti amici neanche di rapallo), nn gliene frega niente a nessuno, certo non tutti hanno fb ma tutti i cittadini di rapallo non ti aiutano a segnalare un problema finchè non gli tocca da vicino o se non è di moda (ora sono tutti fissati ad adottare i buchi nelle strade, perchè sono stati messi su il secolo xix e tutti si iscrivono -compresa me per far conoscere il mio gruppo- ma sappiano bene che sono anni che ci sono i buchi, certo ultimamente la situazione è peggiorata, e non è certo una novita degli ultimi mesi!!!)…. e continuo a dire siamo a rapallo!
la circolazione è decisamente migliorata lungo via milano e via amendola (i cartelli pulizia oscurati ma nella altre strade non lo so ancora) è stata riaperta al traffico ma solo perchè limitare la circolazione, ha causato tanti disagi e sicuramente a qualche pezzo grosso (che avrà fatto la coda come tutti) quindi leggete l’articolo del secolo xix; anche mio nipote di 4 anni avrebbe capito che chiudere una strada, avrebbe danneggiato tanto. Quindi la soluzione era già nelle mani di qualcuno (restringere il cantiere di lavoro) ma come sempre, bisogna creare disagi ecc.!!!
Per la precisione la differenza d’altezza tra il piano di calpestio del ponte provvisori e il sedime stradale è di 76 cm. Sic!
Sono troppo giusti questi commenti… Per la cronaca CHI FARA’ LA VERIFICA STATICA con la macchina … il Signor Mustorgi che ha assicurato la resistenza di tale struttura o qualcuno del gruppo??? o si aspetta qualche turista fai da te?
I commenti sono quasi tutti condivisibili, mi meraviglio che vi meravigliate di tutti queste contrarietà di programmazioni (casini), l’amministrazione Campodonico e “compari” ci ha abituato a queste cose, in tutti i settori, vorrei citarne alcuni, premettendo che stiamo parlando della nostra città a vocazione turistica: appunto, il turismo, solo palliativi, senza nessuna programmazione per il rilancio qualificato, di conseguenza un bon biglietto da visita è l’arredo urbano e la pulizia delle strade, compreso la raccolte dei rifiuti, nota dolete di Rapallo è il commercio, non riesco a ricordare da quando si chiede un piano commerciale degno di questo nome, credo che tutti gli assessori che si sono succeduti si stiano chiedendo cosa mai sarà questo piano commerciale, poi assistiamo in certe vie negozi dello stesso genere affiancati, oppure ad un arredamento di vie, confusionaria e non armoniose, per non parlare della piazza principale, da distante, visivamente sembra un bazar arabo con tende diverse fra loro che nel tempo si spostano in avanti, invadendo tutta la piazza, per puntualizzare che periodicamente si rompe la pavimentazione e continuiamo a spendere risorse pubbliche per incapacità della giunta Bagnasco, realizzatrice dell’opera.
Questa nota nasce dalla viabilità, non si conoscono programmi per risolvere la mobilità, ci è stato presentato uno schema che prevedeva rotonde e nuove vie, per adesso non hanno comprato nemmeno il pennarello per disegnarli. Per non parlare del tunnel per Santa Margherita, ne lungo ne corto, nel frattempo moriamo asfissiati.
Nota comica se non fosse dolente, Tunnel Fontanabuona, I sindaci della Valle e quello di Rapallo, d’accordo, la Regione con Burlando si daa fare, mette i primi soldi per la realizzazione, chiede a tutti i soggetti di darsi da fare, sino a quando interviene Biasotti e dice che, l’opera si farà solamente se lui diventa Governatore della Liguri, a casa mia si chiama Ricatto che di solito porta in galera.
Concludo sapendo di non aver detto tutto sulla Giunta e sulla Maggioranza Campodonico, di destra, il resto alla prossima puntata.
a mio parere i signori che si permettono di sedersi sui scanni del prestigioso consiglio, farebbero bene ad andarsene a casa visto che hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado di affrontare e risolvere i problemi di questa citta.
La gente continua a morire per gli scarichi delle macchine ma loro non solo non si preoccupano dei cittadini ma neanche di loro stessi–masochisti–ma neanche dei loro figli che tutti ci auguriamo godano sempre buona salute. sanno solo litigare–vergogna—
Si legge ovunque dei disagi, del’ inquinamento oramai intollerabile in cui versa la città. Era noto e più volte segnalato in campagna elettorare per il candidato sindaco, che Rapallo risultava la città più inquinata della Liguria. Così come siamo bravi ha unirci nel biasimare, nel criticare e nel lamentarci, siamo altrettanto bravi nel dividerci quando si tratta di approvare. Resta oscuro(si fa per dire) il motivo per il quale si elegge a rappresentarci persone incapaci e a detta di loro stessi incompatibili con gli interessi della comunità. I cittadini-elettori sono come coloro che osservano dietro un vetro di un acquario la fauna ittica: i pesci sono sempre gli stessi e qualche volta si riproducono.
e se un giorno si formasse il COMITATO DI NOI SINGOLE VOCI riunite un giorno in una piazza? o in un luogo da definire?
ho creato un gruppo su facebook insieme a Luigi, Mugugno a Rapallo e Levante!
iscrivetevi!
X luis e frasi
Visto che 76 cm vi sembrano una enormità per un ponte “provvisorio” che ha le caratteristiche tipiche della VIABILITA’ PROVVISORIA , quindi ad un impiego limitato a pochi mesi, provate ad immaginarvi un ponte ad impalcato fisso posto ad una quota di oltre 200 cm rispetto il piano viabile destinato ad una vita utile non inferiore ai 50 anni…….. immaginate l’impatto sulle aree circostanti, gli accessi delle strade esistenti ecc.
Unite i vari ragionamenti e , così , comprederete le ragioni ( per l’amor di Dio ogni cittadino può esprimere la propria opinione e i propri dubbi, magari usando formule cortesi ) che hanno condotto la Civica Amministrazione alla realizzazione di un ponte mobile proprio per evitare le caratteristiche di un ponte “deficente” ( terminologia usata da “frasi”
) non per pochi mesi bensì PER SEMPRE.
Saluti
Nessuno si è chiesto perchè anzichè costruire questo ponte provvisorio con tanta fatica e tempo dedicato, non si poteva lasciare l’attuale ponte a disposizione dei cittadini e costruire appena vicino il nuovo ponte intelligente? Forse non sarebbe stato perfettamente in linea con la viabilità attuale ma una semplice modifica viaria avrebbe permesso di accedere al nuovo ponte appena spostato dall’attuale sede.Sob…
secondo mè, sarebbe bastato un ponte a luce piena ( cioè senza pile nel mezzo ), allo stesso livello di quello attuale, o al massimo poco più alto, e andare a monte del torrente ( valle di s. pietro e s. maria ) e tagliare e togliere tutto ciò che invade il letto e gli argini di detto torrente, o meglio: una manutenzione costante. un’altra domando mi è sorta: a mare del ponte in questione, ce ne sono altri due, come e quando verranto rifatti? un’altra cosa di non secondaria importanza, con l’abbassamente del letto del boate, si è portato l’acqua salata molto più a monte ( almeno 200 m. ), molto pericolosamente vicino ai pozzi dellacquedotto della città. è già successo l’estate scorsa che una parte di città, ha avuto l’acqua potabile razionata, per troppa siccità o per salinizzazione momentanea dei pozzi dell’acquedotto? detta salinizzazine era già successa molti anni fà.
cordiali saluti olmo pietro rapallo 06/02/2010
Non si tratta di difendere questo o quello, ma semplicemente esporre delle ragioni meramente tecniche e , neanche, troppo contorte:
un ponte tradizionale, ad impalcato fisso, per essere autorizzato dal punto di vista idraulico necessitava di una quota estradosso di oltre 200 cm ( 2 metri rispetto la strada ), quindi le rampe avrebbero dovuto raccordare l’attuale piano viabile all’estradosso del ponte fisso ( quota +2metri) con un impatto enorme per l’intero quartiere ( percorsi pedonali veramente “contorti” per non parlare di come superare le barriere architettoniche per i diversamente abili, i marciapiedi via Milano in trincea, la strada di Via Tardito , la viabilità di Piazza Cile, l’impatto ambientale di un tale manufatto)
Il mio precedente ragionamento ” contorto” intendendeva proprio mettere in evidenza questo aspetto: se 76 cm vi sembrano una enormità cosa avrebbe rappresentato una quota di oltre 2.00 mt ?
Tutto sommato il ponte provvisorio non è altro che una rappresentazione in scala ridotta di quello che sarebbe stato un ponte fisso.
Per quanto riguarda l’espresione “La capacità è quella dote che rende facili le cose più difficili, non viceversa” e tutto quello che segue, il ponte provvisorio è stato installato a scorrimento con estrema semplicità , la quota rialzata è sempre una garanzia idraulica: le piene si verificano anche nei periodi di minor probalità statica ( ricordo l’evento recente verificatosi il 1° giugno 2007 quando la Provincia aveva ancora in corso il dragaggio)
Una piccola osservazione alla ragionevole nota di Roberta : pensare ad una collocazione diversa non era perseguibile a valle per la presenza del torrente cereghetta collocato in sponda sinistra ( un affluente deve essere sempre posto dopo un ponte non prima : è una regola dell’idraulica fluviale) e, poi, mi sembra di ricordare che quando si era ipotizzato una ricollocazione decisamente più a monte ci fossero manfestate molte opposizioni ( per usare un eufemismo)
Buon fine settimana a tutti
Francesco
Caro Pietro la tua logica è ineccepibile ma c’è una normativa provinciale di derivazione nazionale che pone dei vincoli ben precisi: l’intradosso del ponte deve avere un franco di un metro rispetto la 200-ennale
e, quindi, nel nostro caso precisamente 2,20 mt. E’ assurdo pensare a degli argini infinitamente alti: la piena quando arriva alla quota degli attuali tracima non arriva certo ai 2,20 mt , ma la normativa è questa e deve essere applicata.
Ciao
Francesco
Una semplice risposta!!! Grazie! nessuno si chiede dove è finita la terra portata almano per 6 volte per fare diga e spazzata dalle varie acque? nessuno nota che più in basso le acque sono salite fino quasi a far scomparire i piccoli marciapiedi laterali la foce del fiume? metri e metri cubi di terra…inghiottiti dal nulla? o semplicemente portati più a valle e che prima o poi faranno barriera? orsù..o voi tecnici, una risposta per favore!!!!
Non ho ancora sentito nessuno chiedersi a cosa e a CHI serva il nuovo ponte…
…appunto! Però li paga tutta la città per fare gli interessi di alcuni, e nessuno dice nulla… Bho
come ogni grande opera il ritorno è in primo luogo di immagine per la parte politica che lo realizza. Poi ci sono vari benefici ed interessi diretti ed indiretti generati dal risultato finale. Basti pensare alla possibilità di realizzare alcune opere edilizie in zone che non saranno più vincolate dal vigente piano di bacino.
Aspetto tutt’altro che secondario il bel giro di monete che si creerà quando e se realizzeranno i parcheggi interrati.
buongiorno a tutti! abitando nella zona posso dire questo: 1) non ci sono cartelli chiari che segnalano che per andare in via Costaguta/Via Amendola ecc.. immettendosi da via Rosselli o da via della Libertà, gli automobilisti, si trovano il ponte che congiungeva piazza
Chile in suddette vie, chiuso (bisogna esclusivamente attraversare tutta via Torino); 2) il ponte provvisorio è rumoroso, di giorno puoi non farci caso, ma di notte si sente il rumore; abitando in via Amendola si sente limitatamente, ma non invidio chi ci abita di fronte!!; 3) c’è una scarsissima, per non dire nulla visibilità, sia per il pedone, che per l’automobilista; se una persona è coscienziosa di sera (parlo del pedone) aspetta ad attraversare la strada, per andare sul ponte provvisorio; altrimenti è facile essere falciato da un automobilista. Dal punto di vista dell’automobilista, non c’è segnaletica di un passaggio pedonale, e c’è poca luce per attraversare il ponte. 4) pensiamo anche al disagio di tutti gli abitanti e commercianti, che non trovano posto auto perchè ci sono sempre i cartelli a sosta limitata di 1 ora.
Siccome il ponte è provvisorio e si presume provvisorio il disagio, provvisoriamente cerchiamo di “venire incontro” agli abitanti della zona e ai commercianti!Quindi più cartelli segnaletici e più luce!! e voi vigili chiudete un occhio!!