Raccolta di firme da parte del Comitato per il “Si al Pronto Soccorso di Rapallo”

di PiazzaCavour.it - giovedì 25 marzo 2010


Sabato 27 marzo dalle ore 9 alle ore 20 in Piazza Cavour, il Comitato “Si al Pronto Soccorso di Rapallo” sarà presente con un banchetto per la raccolta di firme per il Pronto Soccorso nel nuovo nosocomio di Rapallo e per il Tunnel della Fontanabuona (http://www.facebook.com/?ref=logo#!/profile.php?id=1290879968&ref=ts).

La sinergia tra i due comitati è nata qualche giorno fa, a valle di un incontro svoltosi tra le rappresentanze dei due comitati che sottolineano come l’ospedale di Rapallo sia un presidio medico di riferimento per tutti i cittadini del comprensorio, compresi quelli dell’entroterra che potranno raggiungerlo facilmente qualora il tunnel Rapallo-Fontanabuona fosse realizzato.

Referente del comitato “Si al Pronto Soccorso di Rapallo” è Laura Gentile che è possibile contattare al numero 0185.234214 o presso la pizzeria gastronomia Gnam Gnam di Via Mameli 275 oppure via mail all’indirizzo laurage62@hotmail.it. L’obiettivo del Comitato - spiega Gentile - è che a Rapallo siano serviti non solo i codici bianco e verde, ma anche quelli gialli e rossi. Questo vale ancora di più - sottolinea Gentile - qualora si avverasse la chiusura dell’ospedale di Recco: Rapallo diventerebbe un riferimento per una fetta di popolazione assai significativa del levante ligure, che aumenta notevolmente in estate con la presenza dei turisti. Già oggi il Pronto Soccorso di Lavagna, dove le attese sono lunghissime, non ha la possibilità di soddisfare in tempi dignitosi tutte le richieste di soccorso che raccoglie.

Il Comitato “Si al Pronto Soccorso di Rapallo” è presente su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=70179174868&ref=search&sid=1577545333.1800814098..1&v=info#!/group.php?v=wall&ref=search&gid=70179174868.



19 Commenti per “ Raccolta di firme da parte del Comitato per il “Si al Pronto Soccorso di Rapallo””

  • Daniele ha scritto il 25 marzo 2010 14:15

    Cari signori, nell’apprezzare in pieno il vostro impegno e le vostre ragioni, vorrei pero’ sottolineare alcuni aspetti. Innanzitutto ai comitati pro pronto soccorso e pro tunnel fontanabuona non capisco come mai non ci sia un pro tunnell Rapallo Santa : altrimenti al pronto soccorso ci andiamo tutti intossicati dallo smog.
    Sul pronto soccorso sono d’accordo al 1000/1000 visto che Rapallo ha una popolazione spropositata (sui 35000 res. ufficiali che poi ufficiosi fissi, tra anziani a svernare ed extracomunitari, saranno almeno 40000 se non di piu’), che poi d’estate (grazie alla rapallizzazione) raddoppia.
    Mi sono sempre espresso politicamente favorevole in loco alle iniziative politiche di Capurro, che purtroppo ora appoggera’ Burlando (ma voglio fidarmi ugualmente). Sappiate pero’ che se vince il centrosinistra alle regionali, la situazione per il pronto sara’ molto ardua poiche’ le nomine dei responsabili delle asl sono politiche e la politica del sig. Montaldo purtroppo va contro le nostre richieste. Purtroppo e’ tutta una questione finanziaria e la regione Liguria per questi aspetti ha bilanci da regione del Sud (delle peggiori). Lo testimonia il fatto (chiedetelo pure agli addetti ai lavori) che una delle ragioni per cui non ha ancora aperto il nuovo ospedale sta nella carenza di personale infermieristico e sanitario necerssario per il funzionamento del nuovo nosocomio.probabilmente se vincesse il centrodestra che e’ il colore dei nostri tuttavia inutili amministratori locali, forse i suddetti potrebbero esercitare piu’ pressioni e le cariche chiave nelle asl verrebbero di legge sostituite con maggiori chaces a nostro favore. Viappoggio in pieno e spero che questo mio parere possa essere di aiuto in qualche modo.
    Daniele

  • laura gentili ha scritto il 25 marzo 2010 20:16

    grazie per l’appoggio, era già nel nostro ordine di idee lasciar passare le elezioni,in maniera da stressare per bene chi le vincerà sperando in un esito più positivo possibile, se fanno ambulatori come dicono a santa e se davvero dovessero accorpare alla nostra asl recco ,avegno, uscio e camogli, (20666 residenti) e quindi fare ambulatori anche l’ospedale di recco, in tutti i modi non possono pensare nella maniera più assoluta che il pronto di lavagna possa reggere ancora per molto il purtroppo eccessivo bisogno della popolazione, che è già al collasso.
    per quel che riguarda il tunnel di santa-rapallo la petizione c’è anche in un gruppo di facebook:
    tunnel rapallo- santa margherita ligure: una priorità.
    fondato dal dott mauro barra

  • Giovanni Raggio ha scritto il 26 marzo 2010 9:11

    Vorrei capire una cosa: questo comitato che raccoglie le firme chiede che nel nuovo ospedale ci sia un DEA uguale a quello di Lavagna? Mi pare di aver capito così se si parla di codici gialli e rossi. Quindi un “pronto soccorso” di livello inferiore (non so esattamente come lo si chiami, se “pronto soccorso” o “primo intervento”) non basterebbe?

  • Danile ha scritto il 26 marzo 2010 10:44

    Non si puo fare un dea (pronto soccorso di primo livello) poiche’ presume la presenza della rianimazione e radiologia. Mi spiego meglio il discorso di pronto soccorso e’ da vedersi globale nella asl (come fosse un unico ospedale). Tutto cio’ che e’ acuto e’ di emergenza e’ a Lavagna. A Rapallo faranno solo posti degenza. Quindi tutto quello che si puo’ ottenere e’ ottenere il fatto che sia aperto anche di notte (cosa importantissima), anche se poi per raggi o controlli ti portano a Lavagna. Il discorso e’ politico, finanziario e molto complesso. Ai tempi fu stabilito che Chiavari/Lavagna con il loro entroterra avessoro il maggior bacino di popolazione (ed era vero), quindi venne deciso li di fare il DEA, ovvero li c’e’ la Tac,la rianimazione, la radiologia notturna, la chirurgia d’urgenza, e ci sara’ la traumatologia d’urgenza. Purtroppo per questioni finanziario-politiche la ASL 4 viene vista come un unico ospedale diviso nel territorio (e’ questa la cosa brutta). Certamente se Recco fosse accorpato alla nostra Asl, porterebbe ad accrescere il bacino di utenza e popolazione dalla nostra parte, senza contare poi l’apertura di un tunnel dalla Fontanabuona.
    Queste cose me le sono fatte spiegare da addetti ai lavori e spero di averle comprese bene io stesso. Una cosa e’ certa…….se mi si dovesse presentare un urgenza e fossi in grado di poter in qualche modo scegliere, io vado dritto al San Martino : tanto per fare le code a Lavagna….in piu’ il tempo di percorrenza e’ di poco superiore, ma le strutture ed i medici (sfortuna a parte di beccare lo sprovveduto) sono DI MOLTO superiori. Rischi anche di fare meno coda.
    A disposizione per ulteriori confronti.

  • Giovanni Raggio ha scritto il 26 marzo 2010 11:50

    Alla luce di quanto scritto da Danile (Daniele?) non vedo come si possa pensare di portare all’eventuale PS di Rapallo i codici gialli e rossi. Non avendo i reparti adatti per le urgenze rischierebbero di non poter essere curati in modo idoneo (del resto già oggi i casi più gravi sono portati direttamente al S.Martino).
    Mi pare che la questione non sia sulla necessità di un PS vicino in caso di urgenze, quanto quella di smaltire le code che si formano al PS di Lavagna per tutti quei casi di medio-minima gravità (tagli, cadute, ecc.). Credo che la questione sia questa e che non sia corretto fare leva sulla sensazione di sicurezza che i cittadini possono avere sapendo di avere un “pronto soccorso” vicino quando questo “pronto soccorso” può bendare una piccola ferita ma non può gestire casi di pericolo di vita.
    La richiesta da porre agli amministratori è, secondo me, “o più personale a Lavagna, o un primo intervento a Rapallo”.

  • Beppe ha scritto il 26 marzo 2010 12:07

    @Danile: ti sottoscrivo in pieno! Sarebbe molto più utile avere potenziato il servizio di auto medica, invece che chiedere una cosa che non è fattibile

  • Daniele ha scritto il 26 marzo 2010 13:33

    Grazie, faccio una piccola aggiunta. Io credo che bisognerebbe pretendere appunto questo posto di primo intervento (chiamiamolo cosi’) necessario per smaltire quelli che sono i codici meno urgenti, ma che funzioni anche di notte proprio perche’ il bacino di utenza Rapallo Santa e zone limitrofe ormai e’ comunque molto ampio. Proprio a questo riguardo vorrei ricolllegarmi ad un elemento che gia’ ho riportato in base al quale sembrerebbe che l’apertura del nosocomio slitti per carenza di personale infermieristico e sanitario; personale che servirebbe su tre turni per far funzionare anche il primo intervento anche di notte. Il potenziamenteo di Lavagna richiederebbe comunque risorse da spendere quindi tanto vale tirarle fuori anche per Rapallo. Noi gente comune siamo abituati a pensare agli ospedali come strutture a se stanti complete di tutto : purtroppo il concetto di ASL (specialmente in cittadine piccole) porta appunto a quel frazionamento dei reparti che non fa che rendere scomoda la vita alla gente. Nel nuovo ospedale dovrebbe se non ho capito male prendere posto un’ortopedia protesica e riabilitativa di buon livello ma non la classica ortopedia per traumatizzati; una riabilitazione cardiologica, una day surgery,speriamo il primo intervento su 24 ore,ambulatori vari,non so se una medicina….Insomma un grosso ospedale bello nuovo con potenzialita’ ma sfruttato in loco solo per completare quel mosaico chiamato ASL 4. Io direi che i soldi li devono cacciare; qua si tratta di sceglire tra la politica della destra e quella odierna della sinistra (Sig. Montaldo) e devo dire che la scelta e’ abbastanza triste, specialmente a livello locale.

    Saluti Daniele

    p.s. Sempre disponibile al confronto.

  • laura gentili ha scritto il 26 marzo 2010 14:21

    sicuramente un dea non rientra nelle nostre richieste, è inutile fare il passo più lungo della gamba e chiedere una cosa che non può funzionare, e fin qui ci siamo, il fatto è che con i codici bianchi e verdi non ci sarà nessun aiuto per il pronto di lavagna, in quanto buona parte dei verdi verrebbe dirottato comunque a lavagna,l anche perchè una diagnosi certa della gravità fatto per strada….anche perchè ci sarebbe sotto una questione di responsabilità.
    come hanno scritto sui giornali, non ci può essere un pronto ogni 30 km, ma ci rendiamo conto che la nostra asl copre un territorio di 893,73 km2 ci sono 148.820 residenti per cui tenendo conto delle seconde case e il turismo direi che si arrivi ad una cifra più che considerevole?
    e che se davvero assorbiamo nella nostra asl recco, avegno, uscio e camogli aggiungiamo altri 20.666 residenti e ulteriori 41,62 km2?
    la media del tempo che si subisce avendo da usufruire del servizio del pronto a lavagna e la media delle 12- 18 ore, vi sembra normale?
    a voi le risposte.

  • Giovanni Raggio ha scritto il 26 marzo 2010 14:22

    In definitiva l’Ospedale non servirà a granchè se non a frammentare ulteriormente l’organizzazione sanitaria e ad aumentare i costi per le diseconomie dovute alla frammentazione. E neppure ci sono le prospettive per un potenziamento visto che lo spazio disponibile è già completamente occupato dalla costruzione e non si potranno realizzare tutti gli ampliamenti fatti in questi anni a Lavagna.
    Però il rapallese potrà dire che sta in una città che ha l’Ospedale.

  • barbara sergiolini ha scritto il 26 marzo 2010 15:35

    può apparire insensato un altro dea in meno di 30 km di distanza… ma dove lo facciamo se no? in Valfontanabuona? dove non ci sono neanche ospedali? per il numero di utenti + turisti un DEA ha molto più senso di un OBI!!!!!!!!! inoltre chi ha fatto questa regola dei 30 km? sul sito della Asl non c’è, inoltre a Genova in meno di 30 km ci sono ben 7 pronti soccorso……….
    Fare un OBI che fa la fine di quello di Santa è come non farlo!!!!!! quindi perchè spendere????????

    Un DEA migliore di Lavagna è la risposta!!! Vi faccio riflettere su una cosa:

    1) costa di più aprire un OBI a Rapallo e potenziare Lavagna quindi riorganizzando gli spazi dell’ospedale di Lavagna creando disagi, spostando letti, ecc
    2) oppure costa di più aprire un altro DEA a Rapallo in un ospedale vuoto dove al massimo si riorganizzano adesso gli spazi sulla carta senza creare disagi a nessuno?

    A me è stato insegnato che alla lunga costa meno rifare un bagno che continuare a riparare quello vecchio! (ehm i miei fanno ristrutturazioni, scusate il paragone da artigiana ^_-)

    Qui c’è in gioco la PAURA DI PERDERE PRESTIGIO e basta!!! perchè un DEA a Rapallo + tunnel Valfontanabuona + aggiunta comuni di Recco Camogli Uscio Avegno alla Asl 4 chiavarese, ha molto PIU’ SENSO ma sposterebbe il POTERE… non si può fare una questione di potere di fronte al buon senso e alla salute delle persone!!!

    Attualmente Genova riceve molti dei nostri codici rossi, perchè nonostante il DEA a Lavagna non siamo comunque in grado di gestirli autonomamente… risposta: un DEA come si deve a Rapallo e chissenefrega chi è migliore dell’altro.. imparate a lavorare e a prendervi le vostre responsabilità che il 70% delle eco fatte a Lavagna sono tutte sbagliate!!!!!!!!!!!!!
    BASTA MALASANITA’ NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI ESSERE CURATI E SOPRAVVIVERE ALLE VOSTRE CURE

    Se cercate su internet “pronto soccorso o ospedale di Lavagna” ve ne usciranno di cotte e di crude su Lavagna e sulla sua efficienza … e finora non ho mai letto un “GRAZIE” tra questi commenti

  • Beppe ha scritto il 26 marzo 2010 16:39

    Alcuni codici rossi vanno a Genova perchè esistono DEA di I e II livello, il tunnel per la Fontanabuona verrà realizzato, forse tra 20 anni, e ci sono molte più possibilità che l’ ASL 4 confluisca nella 3 che il contrario.
    Anche perchè le ASL dovrebbero essere su base provinciale e l’ anomalia è la situazione attuale.
    Per il resto invito a leggere il post di Danilo molto chiarificatore sulla situazione.

  • Roberta ha scritto il 26 marzo 2010 19:02

    Che triste prendere consapevolezza che la conoscnza di termini quali: Pronto soccorso, Dea, codici :bianchi, verdi, rossi e quanto altro serva ormai a confondere chi legge e forse ormai le stesse persone che ne parlano.A cosa serve avere un Ospedale se non è in grado di salvre la vita sopratutto nell’immediatezza degli incidenti? Non penso che Rapallo Recco Uscio e tutto il circondario siano poca cosa!!!Non c’è affatto bisogno di aspettare il Tunnel della Valfontanabuona per avere motivi validi affinchè L’Ospedale di Rapallo sia attrezzato come dovrebbe essere un vero Ospedale.Forse lo avrebbero dovuto chiamare allora Prossima Casa di Cura per degenti avanti negli anni e non nuovo Ospedale.

  • Mara ha scritto il 26 marzo 2010 19:14

    Trovo molto importante che persone come la Signora Sergiolini abbiano intrapreso questa battaglia.Spero che le persone che abitano a Rapallo a Santa Margherita a Portofino a Zoagli e in tutte queste città nelle quali, probabilmente, la Pubblica Amministrazione pensa che non accadano mai incidenti, aderiscano alla raccolta firme.Le idee giuste di noi cittadini troppo spesso vengono azzerate da discorsi e leggi sbagliate dietro le quali esistono solo grandi interessi .

  • Daniele da Rapallo ha scritto il 26 marzo 2010 20:43

    Nuove notizie : ci saranno anche dialisi che aumentera’ (perchè rimarrà presente anche a Sestri) e oculistica che da Lavagna verrà spostata qua e realizzerà interventi. Sono d’accordo con voi ma non si possono avere due dea a 12 km di distanza. Ho anche appreso che medici anestesisti ed infermieri non è che non vengano assunti per questioni finanziarie, bensì non si trovano proprio perchè a monte i corsi sono a numero chiuso in università. Spesso il paziente urgente viene stabilizzato sulla strada o a casa dal 118 e solo dopo riceve le cure in ospedale. Io penso, e mi ripeto, che possiamo sperare e lottare per il primo intervento sulle 24 ore per fare meno code ed avere un riferimento vicino.

  • Giovanni Raggio ha scritto il 27 marzo 2010 9:06

    Inviterei la signora Gentili ad essere più chiara, soprattutto con quelli a cui chiederà la firma: nell’articolo che si sta commentando è riportato “L’obiettivo del Comitato - spiega Gentile - è che a Rapallo siano serviti non solo i codici bianco e verde, ma anche quelli gialli e rossi. “, poi nel suo commento dice che non si chiede un DEA. E allora i codici gialli e rossi chi li dovrebbe gestire?

  • laura gentili ha scritto il 27 marzo 2010 21:36

    buona sera signor raggio, noi chiediamo tanto per avere il giusto, contrattiamo… vediamo dove arriviamo

  • laura gentili ha scritto il 28 marzo 2010 12:30

    ieri è stata una giornata direi soddisfacente, abbiamo raccolto 348 firme, speravo in un pò di partecipazione da parte dei comuni della a.s.l. 3, ma non si è visto nessuno.
    in compenso ho notato che abbiamo dato fastidio ad alcuni, che giustamente ci hanno fatto notare il loro disaccordo.
    il totale delle firme è 1086, ma andiamo avanti,la petizione continua da ” gnam gnam” in via mameli 275 e da “linea calda” via assereto 27.
    ringraziamo tutti i partecipanti , tutti gli amici del gruppo che hanno presenziato e in maniera particolare il comitato pro tunnel che ci ha appoggiato nella nostra “battaglia” sia fisicamente, sia moralmente.
    grazie a tutti.

  • Daniele ha scritto il 30 marzo 2010 8:36

    Oggi e’ una giornata meno soddisfacente : et voila’ l’assessore Montaldo e’ riservito su un piatto d’argento. Continui ora di gran carriera la nostra battaglia per il primo intervento, che ora sara’ molto piu’ difficile.

  • laura gentili ha scritto il 1 aprile 2010 18:01

    Fontanabuona 01/04/10 Notizia esclusiva:
    Berlusconi risponde al territorio: il tunnel si farà e in tempi brevi http://www.corfole.com/news_mensili.asp?fnz=focus&id=495&ln=it&ctg=&ordine=id&suogiu=DESC

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