Consiglio Comunale convocato per il 27 aprile su richiesta della minoranza per discutere in merito alla viabilità
di PiazzaCavour.it - venerdì 23 aprile 2010Viene convocato per martedì 27 aprile 2010 alle ore 21 il consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza per discutere in merito alla viabilità del casello autostradale, richiesta nata a valle dell’avvio dei lavori che stanno interessando quella zona. Nella stessa seduta si parlerà dell’asssai discussa terza corsia che la Giunta ipotizza di realizzare in via Mameli e della situazione della struttura sportiva del Poggiolino.











E’ veramente incredibile che in Consiglio comunale si parli di viabilità e non si faccia parola dell’urgente necessità di prolungare la via Milano ( ora interrotta ) sino a raggiungere l’uscita dell’autostrada.
Ma dove vivono i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione?
Forse nel Club House del Golf di Rapallo?
Noi cittadini siamo soffocati dallo smog delle auto che percorrono via Mameli e via Libertà.
Non vi pare più logico avere una seconda strada che dal casello autostradale convogli una parte di queste auto su via Milano e quindi verso il mare? Ed in questo modo si possano,così, creare le premesse minime per sperare di veder dimezzato il traffico automobilistico ora convogliato su via Mameli e via Libertà?
Gli affittuari del Golf hanno detto di no e quindi la nostra amministrazione si è allineata alla decisione.
SI SONO ALLINEATI BEN VOLENTIERI .MA SPIEGATEMI FINALMENTE UNA DICO UN’OPERA ESEGUITA DA QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE NON SIA PARTITA DA UN PROGETTO DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE.IL MAESTRO HA FINALMENTE DICHIARATO CHE NON CI SONO I SOLDI PER FARE TUTTE LE OPERE PROMESSE.MA SECONDO VOI ERANO PROMESSE O P….? COME TUTTE QUELLE CHE VI VOGLIONO FAR CREDERE? QUESTI TRA UN RIMPASTO E L’ALTRO NON HANNO INTENZIONE DI FARE UN BEL NIENTE (e siamo gia’ al terzo )
Se è per quello non hanno fatto nemmeno quelle per cui i soldi c’erano…. (piscina)
@Beppe
Mi limito a riportare qui il testo iniziale di un articolo apparso sul Secolo XIX del 13 aprile 2010 :
“Assemblea pubblica a Quarto.
Via Shelley, ora partiamo con gli espropri per la strada”
Questo è un esempio del fare : ma …” fare gli interessi dei cittadini” e non della Cricca…
a Rapallo non è mai stato espropriato un metro quadrato….facciamoci delle domande
@Beppe
Forse non sa che proprio il campo di golf di Rapallo è stato -a suo tempo-espropriato dal Comune di Rapallo !
L’ esproprio del terreno del campo da Golf non fu fatto dal Comune, ma in tempi diversi dallo Stato direttamente e successivamente (l’ ampliamento a 18 buche) dall’ Azienda Autonoma di Soggiorno
@Beppe
Il regime fascista in auge negli anni ‘30 ha letteralmente “truffato ” i cittadini di Rapallo proprietari dei terreni delle prime buche del campo di golf di Rapallo.
Infatti il Podestà di allora ( tempi felici per “loro”) ha fatto intestare i terreni espropriati a delle società di proprietà di “amici”.Ai proprietari “veri” ha fatto dare qualche manciata di “castagne baisè”.
La celebre frase pronunciata ” abbiamo noi il coltello dalla parte del manico”… mettevi il cuore in pace.
Col secondo esproprio ( per il campo attuale di 18 buche di golf) è intervenuto il Comune di Rapallo che ha intestato i terreni alla Azienda Autonoma di Soggiorno.
La Regione Liguria-all’epoca del secondo esproprio -non esisteva ancora.
Attualmente i terreni di tutto il campo di golf di 18 buche di Rapallo sono di proprietà della Regione Liguria.
@Sergio e tu pensi che questa amministrazione comunale eseguirà un esproprio? o che si metterà contro il Circolo del Golf per realizzare il prolungamento di Via Milano (la Regione, proprietaria del terreno, si è già detta disponibile) ?
@Beppe
…certamente disponibile!
Se l’esproprio fosse veramente per un fine vitale e pubblico, per il bene comune secondo me potrebbe avere un senso. Tutto quello spazio verde per uno stupido gioco da ricchi non mi sembra molto sensato con i problemi della Rapallo odierna……e ve lo dice uno non certo di sinistra. L’unico aspetto positivo del lasciare intatto il golf sta nel fatto che costituisce un polmone verde (leggasi fotosintesi clorofilliana); in caso fosse restituito alla citta’ non so che fine farebbe ! Certo e’ che li sarebbe piu’ bello vedere bambini giocare o famiglie a fare pic-nic in un mondo ideale.
@Beppe
la Regione è disponibile a cedere( anche gratuitamente) il terreno su cui si dovrebbe sviluppare la sede stradale di prolungamento di via Milano sino all’uscita autostradale ,costeggiando la sponda a monte del torrente Boate.
Il problema è costituito dalle somme necessarie per la costruzione della galleria per permettere al campo di golf di 18 buche di Rapallo di potersi sviluppare( com’ è attualmente) al di sopra del relativo tetto della galleria.
Sarebbe logicamente un’opera pubblica( strada comunale) a cui il Comune potrebbe contribuire finanziariamente.
In ogni modo sono possibili altre soluzione da parte di privati investitori che credono nello sviluppo turistico di Rapallo.
@Sergio24. Il problema non sono i soldi, ma la volontà politica. Se si volesse recuperare i fondi necessari basterebbe prospettare al Golf la possibilità di spostare la Club House (desiderio del Circolo) e consentire un minimo di residenzialità recuperando la strada come scomputo oneri. Questo è solo un esempio, ma il problema è che il Circolo non vuole la strada
cordiali saluti olmo pietro rapallo 27/04/2010
@Sergio e Beppe
E’ vero, il problema non sono i soldi, che si potrebbero trovare in molti modi, non ultimo quello prospettato da Beppe. Bisogna pensare che il Golf è una preziosa risorsa per Rapallo ed è semmai da potenziare. Quello che manca è la volontà politica e non solo: manca anche una visione politica di insieme, la fantasia di immaginare un futuro, di pensare soluzioni che possano potenziare il Golf e dare alla città quello che serve.
Sergio, la strada che scorre seminterrata lungo la sponda destra del Boate (come da programma Campodonico 2007) non è fattibile perchè per realizzarla bisognerebbe chiudere il Golf per tutto il tempo della costruzione (interseca troppe buche). E una volta realizzata porterebbe comunque rumore di fondo e vibrazioni al centro del campo.
Si dovrebbe pensare in modo più ampio: si dovrebbe spostare la clubhouse nella zona di Valle Christi, realizzare volumetrie accessorie che potenzino la struttura sportiva e realizzare la nuova strada appena oltre le case su via S.Anna, schermandola con opportuni movimenti di terra (in parole povere realizzarla all’interno di una trincea riportata) e con opportune cortine di verde.
Ma è molto più comodo dire che il Golf non si può toccare, perchè lì ci sono i “poteri forti”
@Giovanni Raggio e Beppe
Non sono d’accordo su alcune questioni da Voi sollevate.
Nessuno pensa di depotenziare il campo di golf di 18 buche di Rapallo.
Anzi si parla anche di portarlo a 27 buche.E’ per inseguire questa visione futura che non si pensa minimamente di prospettare la privazione o la mutilazione di alcuna buca dell’esistente percorso del campo di golf a 18 buche.
Anzi con la strada in galleria prospettata si drena in modo permanente quei terreni ( delle buche interessate alla costruzione della galleria)che nella stagione invernale sono preda del fango e di troppa umidità per la crescita ottimale del manto erboso sovrastante.
Inoltre :
1) Non credo che i giocatori di golf siano così permalosi e contrari in assoluto al bene pubblico.
Se Rapallo ha necessità di una strada in più per permettere anche alle auto dei turisti di recarsi al mare, non posso immaginare che si opporrebbero a giocare per qualche tempo sulle restanti 9 o 10 buche non coinvolte dal lavoro edile necessario per la realizzazione della strada di prosecuzione di via Milano “in galleria” sino al casello autostradale!
2) La strada sopra indicata( costruita in galleria) qualora venisse realizzata ,oltre a non rendere visibile dall’esterno lo scorrere delle auto, non riverbererebbe nel modo più assoluto verso l’esistente campo di golf alcun rumore o vibrazione. In quanto è ,per definizione, una strada in galleria.Quindi si tratta di un’opera realizzata molto, molto al chiuso e con protezioni fonoassorbenti appositamente previste.
Invece di negative fumisterie apologetiche è’ necessario ,a questo punto, realizzare un’ intesa politica e progettuale per portare a compimento un’opera che definire strategica per la viabilità di Rapallo è solo un termine riduttivo!
Il golf non si può toccare perchè li ci sono poteri forti ? Magari gli stessi che non vogliono il tunnel a Santa ? Mi tocco per vedere se sto sognando. Sveglia gente, la città è nostra. Rapallo ha bisogno di grandi opere come tunnel corto e tante altre ancora. Le famiglie coi bambini dovrebbero stare dove c’è il golf; dovrebbe essere un parco curato e protetto. Dovrebbe esserci un fronte mare dove fare il bagno anche anche a Rapallo, una piscina, parcheggi interrati e quel centro congressi con alberghi resi di lusso e competitivi come in altre parti. Ormai i campi da golf li stanno facendo da tutte le parti dove hanno gli spazi, vedi basso piemonte e lombardia. Per favore non diciamo eresie e cominciamo a votare la gente giusta, partecipando attivamente e semai manifestando con rabbia !
…iscriviamoci al circolo golf che è meglio…
Due parole sulla proposta di togliere il semaforo cosiddetto “di Siggi” (dai tre benzinai) e sostituirlo con una rotonda. Un’altra rotonda, e va bene. Le rotonde alla francese sono una bella invenzione laddove si intendono razionalizzare i flussi veicolari al fine di eliminare i tempi morti di arresto (cioè quando siamo fermi al rosso del semaforo e non c’è nessuno che impegna la strada su cui c’è il verde). Ma le rotonde hanno anche un grosso difetto: non prevedono i pedoni. Gli attraversamenti pedonali in corrispondenza delle rotonde non si possono mettere perchè, oltre ad intralciare il traffico (vanificando buona parte della loro funzione), costituirebbero un serio pericolo per chi osasse tentare l’attraversamento. E’ per questo motivo che, in corrispondenzo dell’incrocio in questione, i quattro attraversamenti pedonali (due su Via Mameli, prima e dopo l’intersezione, uno su via Milano e uno su Via Toti) saranno decisamente spostati, allontanandoli dall ‘incrocio. A parte il disagio causato dal loro stesso riposizionamento, detti attraversamenti pedonali non saranno più protetti da un semaforo (altrimenti la tanto auspicata fluidità del traffico andrebbe a farsi benedire). Quindi, considerato che l’educazione stradale dell’italiano medio è pressoché nulla, un pedone, soprattutto se anziano (cioè un cittadino rapallese su due), dovrà attendere minuti e minuti prima di scendere da quel marciapiede. Dovrà attendere cioè che qualche auto si fermi per farlo attraversare oppure, più probabile, che ci sia un buco di traffico (ma la rotonda li elimerà tutti perchè la rotonda “razionalizza”) tale da invitarlo di scendere con un’idea di plausibile sicurezza. Ma c’è di più: visto e considerato che di semafori pedonali non se ne può parlare (altrimenti addio fluidità), cosa succederà? Succederà che ci sarà sempre un pedone in fase di attraversamento sulla via Mameli (prima o dopo Siggi, è lo stesso), quindi ci sarà sempre un potenziale rallentamento al traffico, tutto il giorno! Mentre se con i semafori i pedoni venivano concentrati e attraversavano tutti insieme, in quei trenta risicati secondi, dopo, con la rotonda, ogni pedone avrà diritto di attraversare non appena giunge in corrispondenza delle striscie e, se è giovane, atletico e sveglio, a suo rischio e pericolo probabilmente lo farà. Risultato? Traffico continuamente interrotto in tutte le direzioni e pedoni continuamente a rischio di investimento. Questa è la rotonda nei centri abitati. Si fa un bel parlare delle rotonde, ma nessuno ha mai pensato al perché quelle vere sono situate lungo le tangenziali o le grandi strade di periferia, lontano dai centri urbani? Perché sono pericolose per la gente, per i cittadini a piedi. D’accordo fluidificare il traffico, Rapallo ne ha bisogno, ma che diamine: il prezzo da pagare mi sembra un po’ alto.
Infatti, il vero problema da risolvere a Rapallo non è semplicemente quello del traffico; è quello della vivibilità di una cittadina che sta pagando a caro prezzo gli errori del passato. A che serve rendere più veloci (leggi “fluidi” ma, purtroppo, è la stessa cosa) duecento metri di strada se poi quella strada non si può più attarversare? Che forse i cittadini a piedi sono meno “cittadini” di quelli in auto? Non credo che spostare i disagi verso le categorie più deboli sia una soluzione al problema. Anzi, se proprio dobbiamo fare una scelta, allora, tuteliamo i pedoni, piuttosto che la fretta degli automobilisti. Disincentiviamo l’utilizzo privato delle auto e facciamo sì che chi va a piedi, o in bicicletta, sia incentivato e, soprattutto, salvaguardato. Così facendo questa amministrazione, nell’intendo di facciata di risolvere un problema, non fa altro che aggravarlo. Non è solo la tecnica ad essere sbagliata ma lo è, addirittura, la teoria d’approccio a tutta la questione Rapallo. Come, tanto per dire, la soluzione geniale trovata per evitare gli ingorghi all’uscita del casello autostradale: teniamo la coda dentro così non è più un problema nostro, ma delle autostrade: formidabile! Il problema, cari strateghi della viabilità, non diventa delle autostrade ma di quei cittadini di Rapallo che invece di fare la coda in piazzale Genova la faranno sullo svincolo autostradale o, peggio, in autostrada mettendo a repentaglio la loro vita (visto che in piazzale Genova, mal che vada, rischi un incidente procedendo a 30 Km/h, mentre in autostrada rischi di essere tamponato da uno dei soliti kamikaze che viaggiano a 200 Km/h). Quele sarà il futuro dei pendolari che tornano a casa da Genova alla sera? Accendi le quattro frecce e prega, stai per uscire a Rapallo.
Signori queste non sono soluzioni, sono palliativi che prolungano un’agonia. Le soluzioni vere, come dice giustamente il sig. Olmo, costano coraggio e volontà: il tunnel per santa è una soluzione vera; il prolungamento di via Milano nel campo golf è un suo plausibile surrogato (meglio che niente); disincentivare l’utilizzo dei veicoli privati è una soluzione vera. Tutto il resto è… vabbé, lasciamo perdere.