Consiglio Comunale del 27 aprile

di PiazzaCavour.it - sabato 5 giugno 2010


Il Consiglio Comunale inizia con le comunicazioni del Sindaco in merito al cambio di assessore ed alla ridistribuzione delle deleghe. Nel suo intervento, il Sindaco Campodonico sottolinea come il nuovo assetto sia frutto di necessità amministrative complesse, di ottimizzazioni delle risorse amministrative, così come accade in molti altri comuni governati sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Non è stato un passaggio fiabesco - continua Campodonico - ma un passaggio chiaro e trasparente. La maggioranza è compatta nel perseguire gli obiettivi di programma. Si è dato spazio a chi è motivato per il bene di Rapallo: la squadra aveva bisogno di rotazioni e valorizzazioni. La realtà vera che sottende alle scelte di oggi - sottolinea il Sindaco - è la ricerca di operatività sempre più sinergica, indispensabile per affrontare i problemi della città. La suddivisione dei ruoli non è indebolimento decisionale, ma è arricchimento di risorse a disposizione della città. I tempi sono cambiati: occorre una squadra solida che si deve affiancare al Sindaco per aiutarlo a raggiungere gli obiettivi prefissati, conclude Campodonico.

La prima pratica riguarda la surroga del Consigliere Proietto al posto di Macchiavello (dimissionario)
La discussione in merito a questa pratica ha previsto molti interventi. Di Carlo critica la maggioranza per il nuovo cambio nella squadra di governo perché “squadra vincente non si cambia”. Gerbi sottolinea che sono cambiate molte deleghe per equilibri politici interni al PDL, ma in questi due anni la città è stata ferma: occorre iniziare a lavorare.

Cianci (come quasi tutti gli altri consiglieri) ricorda l’operato dell’ex consigliere Macchiavello che molto ha lavorato per la città. Cianci concorda con il sindaco quando afferma che ora ci sarà un nuovo modo di lavorare e chiede alla minoranza di smetterla di criticare soltanto la maggioranza. Brigati critica la retorica del sindaco e la maggioranza che fa solo rimpasti senza sfornare nulla: le squadre che vincono non si cambiano, non si cambia la squadra ogni anno. I problemi - sottolinea Brigati - restano tali e quali, la realtà descritta dalla maggioranza è virtuale. Zunino afferma che c’è bisogno di una maggioranza che lavori e non una maggioranza unita sui careghini e sui giochi della politica: il risultato è che si naviga a vista.

Maini replica dando il benvenuto (così come hanno fatto altri consiglieri) al nuovo arrivato Proietto che ha preso il posto di Macchiavello che ha lasciato per motivi personali. Maini replica alle critiche affermando che in consiglio comunale si fanno solo critiche di parte e gratuite: le deleghe affidate nel passato - conclude Maini - sono state svolte con impegno. Giorgio Costa replica a Maini affermando che sono due anni che si sta aspettando un piano del commercio; che lo sport sia gestito meglio, così come il servizio di nettezza urbana. Giorgio Costa si augura che rimpasti non ve ne siano più. Tasso replica che il Piano del Commercio è pronto.

Roncagliolo ricorda che il consiglio comunale non viene coinvolto: così è la minoranza che si preoccupa di convocare il consiglio per parlare di un tema assai delicato come la viabilità. Secondo Roncagliolo i continui cambi dimostrano che le squadre precedenti hanno fallito. Canacari ritiene invece che i rimpasti siano normalmente praticati: nel caso attuale il rimpasto non implica fallimenti pregressi perché c’è continuità. Brasey risponde alle osservazioni della minoranza presentando un elenco di opere che sono state implementate in questi anni dalla maggioranza. Tosi ringrazia Macchiavello del lavoro svolto insieme e augura buon lavoro al rappresentante del Gabbiano Milanti divenuto assessore.

Campodonico, nella replica, esprime il suo ringraziamento al dimissionario Macchiavello e augura buon lavoro al nuovo consigliere Proietto per la delega cui è stato incaricato, ovvero lo sport. Nicola Costa, mentre si associa a chi ha riservato parole di ringraziamento per Macchiavello che rappresentava una figura importante, si scaglia contro la maggioranza affermando che le deleghe dovrebbero essere in date in base alle competenze e che è uno scandalo che troppi consiglieri siano dotati di deleghe perché i consiglieri hanno il compito di controllo e valutazione di ciò che fa l’Amministrazione e non quello di amministrare. In tal modo non c’è dibattito, né dialogo, non c’è partita, ma solo una battaglia, conclude Nicola Costa. Interviene Giudice che ringrazia Macchiavello ed Errico per il lavoro svolto ed augura buon lavoro ai nuovi arrivati. La redistribuzione delle deleghe, afferma Giudice, afferisce alla necessità di arrivare al meglio al traguardo elettorale del 2012.
Nel suo intervento di esordio il neoconsigliere Proietto che afferma che pone la sua esperienza al servizio della città ed in particolare allo sport. Proietto ringrazia e saluta Macchiavello cui subentra. Proietto confluisce nel gruppo del PDL.

Si passa alla pratica legata ai lavori della sistemazione Piazzale Genova
Puggioni espone i lavori di sistemazione dell’area del casello autostradale. La sistemazione dell’area era cosa dovuta perché quella zona era in uno stato di anarchia soprattutto negli orari di punta. Il progetto nasce anche per ovviare problematiche di pericolosità (come per esempio l’uscita per Savagna) e per il fatto che si aprirà il nuovo ospedale.
Quando un veicolo esce dal casello, se diretto a Santa Maria gira a destra, mentre se va verso il centro trova una sola corsia che incolonnerà tutti i veicoli (mentre oggi le auto si affiancano le une alle altre coprendosi la vista a vicenda). Per chi deve andare verso San Pietro o Savagna dovrà ruotare intorno all’aiuola, proseguirà verso Savagna con un senso unico a salire: chi andrà a Savagna seguirà la solita strada, mentre chi girerà per San Pietro prenderà una diramazione che sbuca all’altezza del ristorante Nostromo. Ciò permette di eliminare il problema dell’entrata e uscita di Savagna oggi molto pericoloso. Nel pomeriggio di oggi - continua Puggioni - sono state definite con la Società Autostrade alcune questioni. Per chi proviene da San Pietro si immette nella rotatoria l’innesto ha un invito e non un ingresso perpendicolare.
Per quanto riguarda la svolta all’altezza del supermercato dove si sono modificati i sensi di marcia affinché chi gira svolta senza problemi. Per quanto riguarda il posteggio degli alpini non sarà più a pagamento e una parte di esso sarà destinata per le attività di carico e scarico. Si sono inoltre recuperati dodici posteggi lungo via Arpinati in corrispondenza dell’attuale corsia verso Santa Maria con la riduzione a due delle corsie a salire: una servirà per l’accesso all’autostrada, l’altra sarà utilizzata per coloro che sono diretti a San Pietro. I posteggi dentro la rotatoria sono stati eliminati perché occultavano la visibilità di chi arrivava dal centro. Tuttavia questi posteggi durante il giorno spesso non venivano utilizzati.

Alla presentazione di Puggioni replica polemico Brigati che critica la maggioranza perché fa le cose senza confronto, né a livello di consiglio comunale, né con i cittadini, né con gli operatori commerciali. Impressiona - continua Brigati - come davanti alle obiezioni non si risponde o lo si fa in modo superficiale. Brigati entra nel merito della questione criticandone le scelte: la convergenza di chi esce dal casello autostradale ed è instradato in una unica corsia è un problema perché creerà intasamenti e disagi: è un problema dei cittadini di Rapallo e non delle Autostrade; per quanto riguarda i veicoli in arrivo da San Pietro si ha un affiancamento di tali veicoli in arrivo dal centro; il senso unico in via Puchoz non si potrà più utilizzare, talvolta oggi si gioca su questa alternativa in caso di traffico; la soluzione per via San Pietro provoca un incrocio di flussi nella zona del Nostromo, una zona nevralgica. Dalla maggioranza su queste questioni non sono arrivate risposte, conclude Brigati: si vedrà sul campo se ci saranno problemi.

Puggioni, in merito al blocco in autostrada, replica a Brigati affermando che è meglio che le code si blocchino prima, in corrispondenza del casello, invece che più avanti verso il centro. L’ingresso da San Pietro sarà migliore di quello attuale perché non sarà più perpendicolare. In generale con questi lavori verrà aumentata la sicurezza della zona.
Di Carlo chiede se non era meglio installare un semaforo intelligente. Puggioni replica che i semafori intelligenti non si possono più mettere.

Interviene l’assessore Mustorgi sul tema relativo alla “Rotatoria via Mameli - Via Torino dal civico 376 al civico 428 - Prolungamento seconda corsia di adduzione a ponente”. Oggi l’incrocio all’altezza dei benzinai di Sant’Anna crea coda in uscita dalla città. Con il progetto della rotatoria si elimina questo problema: il progetto preliminare è approvato e nei prossimi mesi si andrà all’esecutivo. Il progetto prevede l’arretramento del benzinaio della Esso. Si sono fatti accordi con enti e privati toccati dal progetto. Con la rotatoria della Esso il flusso a ponente non avrà interruzioni fino all’incrocio con corso Matteotti.
Per quanto riguarda via Mameli con il progetto relativo alla terza corsia si interviene per fare in modo di allargare il marciapiede affinché i camion non scontrino più i poggioli delle case. Il progetto prevede di recuperare 90 cm di spazio creando anche una schermatura di verde oltre all’allargamento del marciapiede: in questo modo le case non avranno i camion che rasentano i poggioli e i pedoni avranno più spazio. Per quanto riguarda via Mameli, questa prima fase dei lavori è intermedia perché è prevista una fase due. In questa prima fase il golf arretra di 1,5 mt; nella seconda fase è previsto l’arretramento di 4 metri del golf (e il trasferimento dei tennis sopra la buca 14). L’ex assessore della Regione Pittaluga aveva condiviso questa ipotesi perché avrebbe permesso di recuperare spazi (da destinarsi a posteggio) per il golf. Ciò porterebbe a ripristinare il marciapiede e gli alberi ad alto fusto che in questa prima fase verrebbero abbattuti. L’importo complessivo dei lavori è di 700mila €, la progettazione e conduzione dei lavori è affidata al comune.

Costa Giorgio espone diversi quesiti sull’uscita del casello: uno è relativo al Punto Blu (i cui posteggi afferenti creeranno problemi al traffico), uno relativo a via Puchoz (il senso unico di marcia a scendere creerebbe problemi, non ci sarebbe una alternativa). E ancora: se sono previsti posteggi in prossimità di Piazzale Nassirya e se i camion possono girare nell’incrocio vicino alle scuole? Giorgio Costa chiede inoltre di non fare nulla fino a che la Regione non ha dato l’ok per avere tutti i 4 + 1,5 mt: occorrono assicurazioni in merito al fatto che il progetto del Golf sia finanziato. Giorgio Costa afferma che per via Mameli c’è un progetto alternativo che prevede due corsie e l’allargamento del marciapiede. Infine, per quanto riguarda il Poggiolino, la nuova strada rovinerà il campo da calcio che già non è nelle migliori condizioni.

Nicola Costa sottolinea come è grazie alla minoranza ci sia un confronto sui dati e sui progetti. In merito alla questione, partendo dalla rotatoria di Piazzale Genova, Nicola Costa indica che ci saranno vantaggi sotto il profilo della sicurezza, ma non dei flussi sul traffico. Il traffico in provenienza da Rapallo viene stoppato per cui ci sarà un notevole aumento del traffico in città. Peraltro le rotatorie che funzionano sono rotonde questa di Piazzale Genova è stretta e lunga e non potrà svolgere appieno la propria funzione. La coda di auto in arrivo da Rapallo si allunga e ci sarà sempre traffico che interessa il plesso scolastico di Via Arpinati: in merito a questo Nicola Costa suggerisce l’installazione di barriere antirumore. La strettoria di Sant’Anna avrà un effetto pesante sul funzionamento della rotatoria. Riguardo alla terza corsia di Via Mameli e alla rotatoria Esso, secondo Nicola Costa ci sarà un miglioramento del traffico con problemi per chi arriva da corso Torino per andare all’autostrada. Nicola Costa rilancia l’idea che il centrosinistra aveva proposto in campagna elettorale, ovvero lo spostamento della strada (via Mameli) verso il golf separata dalle case da un terrapieno. Con la rotatoria della Esso - conclude Nicola Costa - si avrà un miglioramento verso l’autostrada, mentre verso via della Libertà ci sarà più traffico.

Gerbi afferma che ci sono dei punti critici nel progetto di Piazzale Genova esposto dall’assessore Puggioni. In particolare ci sono dubbi per quanto riguarda i posteggi previsti per via Arpinati che rischiano di creare pericoli. Importante è - sottolinea Gerbi - che siano installate barriere antirumore davanti alle scuole.

Interviene Cianci che sottolinea come sia necessario ringraziare le Autostrade per un intervento a costo zero per Rapallo che migliorerà la viabilità della città il cui traffico sarà più scorrevole invece di sobillare commercianti e abitanti di Sant’Anna, facendo altresì perdere tempo al consiglio comunale. Roncagliolo respinge le affermazioni di Cianci e sostiene che sia meglio fare la rotatoria dall’Autostrada e quella da Siggi, valutando meglio prima di procedere con altri interventi (in particolare la terza corsia di via Mameli).

Maini sottolinea come occorra porre l’attenzione sui benefici che si avranno dopo la realizzazione degli interventi, tanto più se rapportati con la situazione attuale. Il flusso veicolare migliorerà. I progetti precedenti che scaricavano traffico su Rapallo sono stati respinti. Incanalando il traffico, parte del flusso veicolare si fermerà in autostrada: le Autostrade forse capiranno che per Rapallo si dovrà pensare anche ad altre uscite. La rotatoria di Siggi migliorerà la situazione. Le motivazioni sono molte per approvare l’intervento perché i vantaggi (tra cui la sicurezza) sono superiori agli svantaggi.

Zunino, che si dichiara d’accordo con alcune delle affermazioni di Maini, si oppone alla terza corsia di via Mameli. Zunino sostiene che sia meglio il progetto dell’arch. Oneto che prevede due carreggiate, verde a destra e sinistra (dunque una soluzione esteticamente migliore) e chiede alla maggioranza di temporeggiare un attimo per avere il tempo di esaminare il progetto. Zunino sottolinea inoltre come una unica corsia di accesso alla rotonda per le auto provenienti dal centro provocherà rallentamenti e la formazione di code. Infine Zunino sottolinea come nel contesto del progetto di riassetto di Piazzale Genova, gli esercizi commerciali non siano stati salvaguardati.

Interviene Alongi che ritiene positivi gli intervisti previsti per Piazzale Genova, via Mameli e la zona Siggi dove si avranno miglioramenti alla viabilità, al paesaggio e alla sicurezza in favore, soprattutto, degli abitanti di Sant’Anna. Alongi sottolinea l’importanza del progetto delineato che permetterà di spostare i tennis sopra la buca 14.

Brigati completa l’intervento precedente sottolineando il fatto che il problema della rotonda di Siggi è relativo ai pedoni che devono attraversare e che rallentano il traffico della rotonda anche perché il passaggio pedonale in corrispondenza dell’attuale chiesa di Sant’Anna è da verificare se sarà disponibile (anzi difficile da raggiungere perché i condomini non daranno facilmente il loro assenso al passaggio). Per quanto riguarda la terza corsia, Brigati afferma che il progetto proposto è uno scempio che gli abitanti di Sant’Anna non lo lasceranno fare. Servono invece due corsie più larghe, due marciapiedi. Occorre avere l’umiltà di ascoltare la città ed il quartiere.

A Brigati replica Bagnasco che afferma che, dopo un momento di perplessità, è più sereno sui progetti messi in cantiere. Bagnasco inoltre si auspica che si possa spostare il distributore della Esso oggi presente su Piazzale Genova.
Puggioni interviene per rispondere alle tante domande: il Punto Blu non creerà problemi di viabilità; per ciò che concerne via Puchoz diventa a senso unico a scendere, ha funzionato bene qualche mese fa in occasione dei lavori a Sant’Anna; Piazza Nassirya non verrà toccata; il vigile sarà sempre presente sulle strisce a Sant’Anna. A Nicola Costa che afferma che ci saranno le code davanti alla scuola Puggioni afferma che il traffico già oggi è così e che la stessa situazione si verifica per altre scuole come, per esempio, le Frantini. E ancora: i pullman turistici in arrivo andranno posteggiati al Poggiolino. Per quanto riguarda i posteggi per i negozi sono previsti e in abbondanza, anche se per alcuni ci sarà da fare a piedi qualche metro in più. Per quanto riguarda il traffico che va a San Pietro si è predisposta la viabilità in modo che quel flusso non incroci quello in arrivo dal centro.

Mustorgi, invitando a remare tutti verso lo stesso obiettivo, critica Brigati che ha affermato che ci saranno le barricate contro la terza corsia. La Regione ha dato 1.5 mt del golf, successivamente darà altri 4 mt per fare in modo che si possa realizzare il progetto che porterà allo spostamento del tennis sopra la buca 14. Occorre fare quel poco che si può fare: sarebbe imperdonabile non farlo. La città è cresciuta con una evidente miopia: le strade a Rapallo sono piccole se c’è la possibilità occorre fare interventi di adeguamento. In merito al passaggio pedonale sulla rotatoria della Esso Mustorgi si auspica che il permesso al transito verrà chiesto insieme, maggioranza e minoranza.

Si passa alla votazione dell’ordine del giorno della minoranza che chiede di rimandare la fine dei lavori dopo un periodo di prova. L’ordine del giorno viene respinto.

Mappe e progetti

  I disegni relativi alla nuova viabilità (Casello, Siggi, Via Mameli)

Fotogallery



24 Commenti per “ Consiglio Comunale del 27 aprile”

  • olmo pietro ha scritto il 7 giugno 2010 10:35

    :question: in riferimento a quanto visto dai progetti ( finanziati da autostrade e dal comune ), non mi sembra che si arrivi a migliorare la viabilità del traffico nella nostra città. io credo che prima di mettere mano a dette modifiche, bisognerebbe, con un pò di coraggio, e tanta buona volontà=volontà politica=bene comune, si dovrebbe procedere per il tunnel ( lungo o corto ), verso s. margherita, per togliere dalla città, tutto il traffico che non ci appartiene, e dopo, soltanto dopo a procedere a tutti i cambiamenti di viabilità che si vuole :smile: asltro problema - proposta è questa: visto che questa mattina, come è successo già diverse volte in questo ultimo anno, a motivo della chiusura dell’autostrada ( per incidente ) fra chiavari e raspallo, ed il passaggio di tutto il traffico autostradale per diverse ore nella nostra città, mandando in tilt tutto, e con aumento esponenziale di inquinamento atmosferico, suggerirei alla amministrazione comunale, che chiedesse alla società autostrade, di fare un percorso alternativo ( bay pass ) fra chiavari e rapallo, magari con passaggio in val fontanabuona. cordiali saluti olmo pietro rapallo 07/06/2010 :wink:

  • Daniele ha scritto il 7 giugno 2010 11:01

    Mamma mia, cerchiamo di fermarli o questi rovineranno Rapallo in maniera irreversibile. Se nel 2012 non ci sara’ la fine del mondo, vediamo di farlo iniziare per Rapallo mandandoli a casa e votando l’unica alternativa.
    Oltre al tunnel corto su cui esisteva gia’ la firma ci vorrebbe anche la strada dietro al golf di collegamento con via Milano per coadivare ulteriormente la viabilita’. Ieri poi sono stato a Zogli e vedere il park sotterraneo e la nuova piazza dinnanzi al mare mi fa stringere il cuore tutte le volte, per non parlare poi di Chiavari….prestateci Agostino ! Ma possibile che a Rapallo siamo cosi’ sfigati (spero non mi censurino) : va bene che e’ una citta’ di anziani e di extracomunitari, ma insomma ci siamo anche noi !

  • Fenelli Nicola ha scritto il 9 giugno 2010 18:32

    Mi sembra che qualcuno avesse, in campagna elettorale, parlato un sottopasaggio che collegasse Via Milano e via Torino con l’autostrada, per non parlare del fantastico parco da realizzare al posto del campo Macera, questi due progetti erano stati presentati in pompa magna e forse hanno spostato anche qualche voto !!! ma ora, oltre a non essere stati realizzati, quello del Parco nel Macera (meno male) non se ne sente nemmeno più parlare, mi sorge spontanea una domanda: mica ci han preso in giro ?

  • pierluigi biagioni ha scritto il 10 giugno 2010 7:15

    Si continua a spostare il problema trasporto privato, da un tunnel corto, ad una rotatoria oblunga, ad una terza corsia, senza parlare seriamente di trasporto pubblico, di carsharing, di trasporto collettivo, di jungo , di silos di interscambio, ecc… come se i flussi veicolari fossero pedine di una scacchiera immaginaria. Ma lo vogliamo capire che le future generazioni stanno ammalandosi ( dati OMS ) di una percentuale sempre più massiccia di patologie legate allinquinamento ? che a Rapallo si va avanti nevroticamente solo a nuove costruzioni di box, che il verde urbano ( verde -grigio meglio dire ! ) arretra sempre di più ? In due diverse occasioni temporali, sono stati riuniti a Rapallo, folti gruppi di architetti, urbanisti e quant’altro per tentare di miglorare la vivibilità di questa martoriata cittàdina ! nulla di fatto ! Spiace che i nostri politici nostrani abbiano buttato soldi pubblici al vento come al solito ! Quando si crea una carta-sconto per la sosta oraria del mezzo privato dei residenti, si incentiva l’uso del mezzo privato. Si dovrebbe invece eliminare questo “favore” ed aumentare considerevolmente il costo della sosta oraria, magari dopo la prima mezz’ora gratuita, diminuendo il costo della corsa sul bus pubblico, arrivando eventualmente ad eliminarlo. Basta con il totem auto. Riprendiamoci la logica e l’intelligenza che abbiamo buttato nei cassoneti dell’immondizia…

  • Daniele ha scritto il 10 giugno 2010 8:05

    Certo che ci hanno preso in giro signor Fenelli, cominciando dall’aspetto che, di fatto, il nostro primo cittadino e’ stato candidato come presta volto da persona per bene con dietro tutta la cricca degli ultimi almeno 30 anni. Quell’ ing. Fracchia che lei vedeva in tv insieme al sindaco durante la campagna elettorale ad illustrare il Central Park nonche’ il tunnel ecosostenibile sotto al golf per collegarsi con via Milano, ha pensato bene di andarsene poco dopo che sono stati eletti quando si e’ reso conto di come sarebbero andate le cose; non vorrei sbagliare ma credo che adesso sia a Santa Margherita.
    Possibile che in 40 anni non si sia mai riuscito a fare uno straccio di tunnel o di strada dietro al golf ? Eppure Rapallo era un comune molto ricco che avrebbe con impegno potuto realizzare tali opere, anche a favore della stessa loro politica di rapallizzatori. Ora soffochiamo dallo smog (e non sappiamo nemmeno i dati delle centraline); la citta’ e’ sempre piu popolosa e dormitorio di pendolari (in gran parte extracomunitari) fra cui il sottoscritto; una piscina morta dal sonno per 40000 persone (perche’ l’altra non l’hanno voluta coprire come in progetto di Capurro); centro congressi prontamente abolito; niente spiagge; appartamenti anche negli alberghi; non riescono neanche a fare l’ottava farmacia. L’ ho forse demoralizzata ? Sono sicuro che lei potra’ trovare altri elementi di spicco negativi. Se poi, facendo un confronto con cio che e’ stato fatto nelle vicine cittadine di riviera, ne trova anche di positive benvengano. Ci rimane una sola cosa : una scheda di carta con una crocetta da apporvi nel 2012 e riuscire a partecippare piu’ attivamente a gruppi e comitati che possono nascere contro questa amministrazione.

  • sergio24 ha scritto il 10 giugno 2010 8:11

    @Pierluigi Biagioni.
    Condivido con Lei il concetto che l’inquinamento da polveri sottili a Rapallo -dovuto al traffico caotico delle auto lungo l’asse di via Libertà e via Mameli- mina la salute dei cittadini.
    Non condivido le varie soluzioni al problema del traffico delle auto dal  centro città all’autostrada che Lei propone.
    Rapallo ha una unica primaria necessità ( che nessuna spiegazione o giustificazione  romanzata può nascondere) ossia quella di costruire una nuova strada che dall’uscita autostradale raggiunga il mare di Rapallo.
    La mia proposta ( ed è -purtroppo-l’unica rimasta a disposizione per un “vero” nuovo piano della viabilità) è quella di prolungare via Milano sino all’autostrada percorrendo il lato a monte del torrente Boate.
    Certamente in un prossimo futuro  occorre anche costruire  il tunnel per S.Margherita. Ma è di primaria indispensabilità  ed urgenza costruire la nuova strada( lungo il Boate) per raggiungere il mare.
    Ho già spiegato- in un altro mio recente  intervento -che a Rapallo si possono costruire -sia tramite l’opera meritoria di privati investitori o tramite l’intervento diretto pubblico , migliaia di nuovi posteggi auto.
    E questo può verificarsi a partire dalla periferia e sino al centro cittadino.
    E solo una questione di volontà politica e non di svolazzi di fantasia poetica -realistica.

  • Daniele ha scritto il 11 giugno 2010 10:14

    Mustorgi critica Brigati ? Mamma mia che mondo alla rovescia !
    Pienamente d’accordo con lei Sergio24, anche se continua a dividerci la priorita’ tunnel-starda golf (in ogni caso ci vogliono entrambe). Quando si parla di parcheggi, per fare una riflessione che renda bene l’idea, io inviterei tutti i rapallesi ad andarsi a prendere un bel gelato nella simpatica piazza di Zoagli, sedersi vicino alla nuova fontana, guardare il mare a pochi metri attraverso gli archi e poi chiedersi : ma dove sono le macchine ? A quel punto basta guardare in basso i propri piedi e meditare sul fatto che le macchine sono proprio li sotto ai loro piedi, interrate a pochi metri dal mare : trovo la cosa quasi poetica. Questo per dire che dopo aver dragato il boate (leggasi Capurro) con i nuovi piani di bacino, le auto le puoi interrare dove vuoi; allora si che sopra puoi fare anche delle belle piazze a servizio della gente. Per quanto riguarda l’immenso paciugo della nova rotonda ovalizzata, la cosa che mi piace di piu’ e’ quando il mega flusso di macchine che da Rapallo va verso il casello autostradale, deve dare la precedenza a quei 4 gatti (a confronto) che devono andare verso San Pietro. Sicuramente, non essendo esperto, mi sbaglio : quindi se qualcuno mi aiutasse a capirne la logica glie ne sarei anticipatamente grato.
    Daniele

  • patrizia ha scritto il 11 giugno 2010 11:42

    In tutte le città europee, sono state tolte le macchine dai centri cittadini, incentivati i mezzi di trasporto pubblico.
    Qui si riesce solo incentivare la costruzione di futuri box (a che prezzi???), non per risolvere definitivamente il problema macchine ma per incentivarne sempre il loro uso. All’estero si costruiscono nuove case dove arrivano almeno 2-3 collegamenti di trasporto pubblico (tram, filobus, metropolitane). Qui possiamo sempre usare i remi….

  • Daniele ha scritto il 11 giugno 2010 13:36

    Signora Patrizia, con tutto il rispetto, ma non credo che cio’ che lei afferma possa essere applicato piu’ di tanto a Rapallo….Rapallo (che compare nel vocabolario con un aggettivo “edificante”) e’ una bomboniera fatta di seconde e prime case semieconomiche che potenzialmente possono ospitare fino ad 80000 persone almeno; fisse tutto l’anno (anche se non ufficiali all’anagrafe) ce ne saranno almeno intorno ai 40000 che vi vivono stabilmente. In piu’ trattasi anche di posto turistico (anche se il mare non e’ quello che dovrebbe essere) nonche’ zona di passaggio obbligato per raggiungere Santa e Portofino dall’autostrada (a meno che un milanese non esca a Recco).
    Detto questo e’ anche una citta’ con un suo tessuto commerciale e parecchie piccole ditte e dittarelle. Per trasportare con mezzi pubblici la gente che si muove per Rapallo ci vorrebbero i tapisroulant con le corsie di accelerazione e decellerazione come nei libri di Asimov, senza contare chi deve andare a Santa. Ci vogliono quindi strade alternative e tunnel (realizzabilissimi) che tolgano traffico dal centro, posti auto soterranei come fanno in tutto il mondo e riqualificare la superficie con verde e servizi. Perche’ no, a quel punto potenziare anche il mezzo pubblico visto che ci sarebbe meno traffico (non dimentichiamo che vogliono far sbucare a Rapallo un tunnel dalla fontanabuona).
    Con la volonta’ e naturalmente con i soldi si possono realizzare ottime soluzioni : basterebbe averne banalmente le capacita’.
    Aperto ad ulteriori confronti.

  • Massimo Zero ha scritto il 18 giugno 2010 9:28

    E’ ormai passato più di un mese e mezzo dal Consiglio Comunale del 27 aprile.
    Le opere della nuova viabilità nella zona autostradale sono pressocchè concluse. Aspettiamo… per capirne gli eventuali benefici. Qualcosa è ancora a livello di progettazione preliminare e spero che tale rimanga. Mi riferisco alla terza corsia per Via Mameli ed alla rotonda nella zona Siggi. Non ho trovato esempi di rotonda come quelli proposti alla nostra collettività in occasione del consiglio comunale: una rotonda cioè calata a forza in uno spazio che non riesce naturalmente ad accoglierla e che quindi si basa su compromessi, mezze soluzioni che portano ad espropri, deviazioni di percorsi pedonali degne di videogioco, ingresso delle autovetture alla stazione Esso direttamente dalla corsia più esterna della rotatoria ! Sulla terza corsia la cosa positiva che vedo è che l’eventuale ampliamento del marciapiede verso le case metterebbe in maggior sicurezza i pedoni ed i balconi dei primi piani che presentano spigoli smussati dal feroce passaggio di mezzi di grandi dimensioni … per il resto nulla: come già ampiamente dibatutto. Ciò che mi lascia perplesso è che tutta la proposta della terza corsia si basi su un azzardo ( se ho capito bene le spiegazioni dei nostri amministratori ). A parte l’aver concordato con la Regione la cessione di una striscia di terreno di 1,5 mt lungo i campi da tennis, l’intervento dovrebbe articolarsi secondo questa sequenza: abbattimento degli alberi su via Mameli_eliminazione dell’attuale marciapiede_acquisizione della fascia di 1,5 mt_realizzazione della terza corsia ( spostando le altre due e garantendo il marciapiede più ampio verso le case )_realizzazione di nuova recinzione verso i campi da tennis_sperare che in un secondo momento i campi da tennis vengano trasferiti, dalla Regione, sopra non mi ricordo più quale buca_riproporre in tale nuovo spazio il filare alberato ed il marciapiede prima rimossi. Io ho solo sentito parlare della cessione di 1,5 mt di fascia della zona tennis e non ho sentito parlare di impegni regionali in termini di tempo e vincoli di spesa per la fase seconda: cioè quella dello spostamento dei tennis in altro sito.
    In attesa del concretizzarsi di questa seconda fase non si rischia di rimanere senza marciapiede e senza alberi sul lato a scendere di via Mameli, per un tempo imprecisato o forse per sempre ? Tutto questo in un periodo storico in cui recenti manovre finanziare hanno tagliato trasferimenti alle Regioni per 10 miliardi di euro !
    Se mi trovassi nella condizione di dover decidere nel mio condominio di cedere una stanza dell’appartamento per far passare un’ascensore, perchè poi il vicino mi ha detto che per compensare mi da una una sua stanza in quanto acquisisce uno spazio più grande confinante con il suo senza però darmi certezza sui tempi … io da buon padre di famiglia rinuncerei all’intervento a meno che, in primo luogo, non si ponga in essere la parte finale di questa macchinosa operazione: per il vicino l’effettiva acquisizione dello spazio più grande ed un suo impegno formale nel cedermi una sua stanza, per la Regione l’effettivo trasferimento dei campi da tennis e l’impegno altrettanto formale a cederne il relativo sedime al Comune. La mia esperienza professionale mi porta a dire che è giusto immaginare ogni soluzione progettuale ma bisogna avere anche la forza di rinunciare a quelle che sembrano le uniche, perchè forzate dalle situazioni al contorno, anche se sono costate tempo ed impegno intellettuale. La sfida non sta li, non sta nella prova di forza nel voler realizzare comunque una nuova corsia ed una rotatoria, … la sfida sta nell’immaginare un pezzo dell’impianto del Golf come ormai irrinunciabile per la città. Nel rispetto dell’importanza del Golf, dei suoi atleti e del suo richiamo turistico perchè continuare a privilegiare il benessere di 600 soci e non quello di 32.000 abitanti ? Lavoriamo per questa sfida, orai più che mai … perchè il consenso popolare ha voluto che la nostrà città elegesse nei banchi del Consiglio Regionale ben due esponenti del nostro Comune.
    C’è da immaginare un meccanismo progettuale e finanziario che consenta al Golf di spostarsi ed espandersi, introducendo modalità di reddittività per fare stare in piedi l’operazione, ed alla città di vedersi dotata di nuovi spazi, servizi ed arterie di collegamento. Possiamo tutti dare un contributo … rendiamo la cosa possibile dalla volontà e capacità delle persone.

  • Daniele ha scritto il 18 giugno 2010 12:35

    Concordo con Massimo Zero e relativo intervento, precisando però alcuni aspetti.
    L’assurdità di fare via Mameli a tre corsie davanti al golf sta anche nel fatto che sarebbe come mettere un tubo enorme a valle di una manichetta per annaffiare, anche perchè la ricettività di sant’Anna (usciti dal casello o provenienti da altre direzioni) quella rimane. Ergo senza tunnel per Santa e strada ausiliaria con tunnel sotto il golf per ricongiungere a via Milano (entrambe le opere) non si andrà mai da nessuna parte. Vorrei vedere poi i valori delle centraline misura inquinamento sulla nuova autostrada a a tre corsie di via Mameli (roba da denunciare il comune all’Aia per violazione ai diritti dell’uomo).
    Rapallo di fatto ha fissi almeno 40000 abitanti : circa 30500 ufficiali (ha superato Chiavari) + persone anziane che ci stanno tutto l’anno ma non residenti + extracomunitari a gogo non residenti.
    Campo golf : è un polmone di verde che svolge la fotosintesi clorofilliana ed io lo terrei solo per quello. Più volte ho riportato in questo sito una scena del film “un giorno di ordinaria follia” quando Michael Douglas passa armato in un enorme campo da golf e; sgridato dai soci che giocavano, punta loro il mitra dicendo “tutto questo enorme spazio verde per il vostro stupido gioco ? Qua i bambini dovrebbero correre, la famiglie dovrebbero fare i pic nic”. Ora, film a parte, io ritengo che quando si tratta del bene comune, di un bene più grande, per una immobile città che collassa direi che anche l’esproprio di parti di terreno non sarebbe una bestemmia.
    Per attirare il turismo ci vuole un centro congressi che lavori tutto l’anno e faccia concorrenza a Santa (o si integri), alberghi adeguati ad esso, un frontemare, negozi all’altezza oltre ai cinesi; allora forse, in queste strutture utopistiche, si creerebbero anche dei posti di lavoro come ai tempi doro negli anni 50, qundo la gente veniva qua per lavoro.
    Sempre disponibile a confronti.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 28 agosto 2010 0:51

    Ma come si puo’ programmare una strada tra casello e mare lungo via Milano ? Non c’è spazio sulla via Milano, stretta tra case e fiume con il minuscolo marciapiede che collega le quindici palazzine…che fare ? eliminare i parcheggi penalizzando i condomini oppure costruire una sopraelevata sul Boate oppure eliminare le palazzine ?. Non vedo tante scelte. Costruire una sopraelevata sul Boate potrebbe essere una ottima soluzione, costosa. Esiste però il problema della ferrovia e del sottopasso : pullman, autocarri, camion non credo possano transitare là sotto…e allora ? fare transitare il traffico pesante sulla via Libertà, intasando comunque il centro ?
    Abbattere la prima fila di palazzine di cinque piani cadauna significherebbe trasferire almeno trecento famiglie in altri palazzi. E’ vero che si tratta di case costruite in economia e presumibilmente con materiali di rapido deterioramento, che ricevono poco sole e tanto rumore… e che si tratta di edifici senza qualità architettoniche, di livello inferiore rispetto a quelli costruiti negli ultimi cinquanta anni sulle vie Mameli, Libertà e Torino. Se venissero abbattute, la strada si allargherebbe di almeno trenta metri, diventando una via transitabile velocemente anche ai mezzi pesanti dopo opportuna modifica del sottopasso…

    I condomini “sfrattati” potrebbero accettare molto volentieri un baratto, cioè di spostarsi oltre il fiume in palazzi nuovi costruiti nel campo sportivo : palazzi alti e solidi, terrazzati, soleggiati, sistemati nel verde con parcheggi sotterranei, provvisti di piscine condominiali, di palestra, di una fontana, di spazi per i giochi e per i raduni condominiali, e di una cappella per le occasioni religiose nel mezzo.
    Almeno una decina di palazzi che potessero ospitare 600 o 700 famiglie, in modo da avviare quell’opera di ricostruzione della quale Rapallo ha assolutamente bisogno, che darà lavoro a tante imprese ….e dove le imprese lavorano gira poi denaro.
    Inoltre bisognerebbe demolire quelle centinaia di balconcini squallidi e inutili che deturpano le case già economiche di via Mameli e che spaventano i turisti provenienti dall’Autostrada…costoro si aspettano di entrare in una solare località turistica, attirati da una certa réclame, oppure in un borgo tipico ligure severo (e senza balconi) e invece si trovano immersi in un contorto dedalo di strade trafficate e di case popolari … peccato…basterebbero pochi accorgimenti per trasformarle. E’ successo che qualche turista recentemente abbia fatto marcia indietro e si sia diretto in Costa Azzurra subito dopo essere uscito dal casello.

    Non è che si voglia a tutti i costi sognare…Tutto il mondo si sta abbellendo per attirare turisti o residenti in cerca di comodità, si arricchisce di piazze, di luci, di fontane, di risorse e noi che facciamo ? viviamo in questa morsa senza strade, senza parcheggi, senza spazi verdi. Ci accontentiamo di case che sembrano diventare sempre piu’ tristi e svuotate, di balconi sgretolati, di muri che bloccano la visuale quando potremmo costruire bene, dando respiro, spazio verde e luce a tante abitazioni nuove, eliminando via via quelle che intralciano ?
    Abbiamo questo spazio grande centrale in via della Libertà. Utilizziamolo, studiamo un progetto che consenta di vivere decentemente circondati non dai soliti alberelli stentati e da stretti marciapiedi sui quali gli anziani camminano in bilico, rischiando ogni giorno di cadere….Gli anziani hanno bisogno solo di verde e di panchine. Osservate via Mameli nella zona pedonale. Sono state installate le panchine, le une di fronte alle altre. Tanti anziani, che prima frequentavano la passeggiata, ora si siedono lì, e chiacchierano e si trovano bene all’ombra. Non hanno bisogno di altro, se non di riposarsi ogni tanto sedendosi. Mettiamo panchine in altre zone, e in quelle ove non passino le automobili. Libereremo la passeggiata a tutto beneficio del turismo normale e del transito, senza bisogno di “deportare” qualcuno a San Pietro.
    A volte situazioni che possono danneggiare l’immagine trovano soluzione ricorrendo a piccoli stratagemmi, purché qualcuno li applichi. Gli anziani sono quindicimila ?
    Sono piu’ importanti le panchine o le chiese ? e le chiese l’anziano le frequenta per pregare come potrebbe fare a casa di fronte al crocefisso? o per confessarsi, e di che cosa ? o per sedersi un momento e prendere fiato, in mancanza di meglio, prima di rientrare a casa dal mercato ?

  • Beppe ha scritto il 28 agosto 2010 8:22

    Concordo con la signora Valsecchi, se non si mette mano alle ruspe ed ai picconi non si può pensare di risolvere nulla in questa città.

  • sergio24 ha scritto il 28 agosto 2010 9:21

    @Adriana Valsecchi.
    Non mi risulta che il Comune di Rapallo abbia mai avuto l’intenzione di demolire le case -poste in prima fila- lungo l’attuale via Milano. 
    Mentre mi risulta che il progetto programmatico urbanistico  dell’attuale maggioranza ( prima delle elezioni) era quello di prolungare la via Milano sino all’uscita dell’autostrada lungo il lato a monte del torrente Boate. 

    Quindi Lei stà immaginando ed affermando fatti che sono solo  il parto della sua “fantasia urbanistica”.
    Se Lei avesse conseguito una laurea in architettura  potrei anche crederLe quando afferma che non è possibile ( dal punto di vista urbanistico)proseguire la via Milano lungo il alto a monte del torrente Boate.

    Ma stando le cose come sono adesso  ho l’impressione che le sue parole scritte su questa rivista  sono solo un favore fatto a coloro che sono pregiudizialmente contrari ( noi stiamo bene e dei cittadini di Rapallo chi se frega… !)ad una strada nuova lungo il Boate : ossia i frequentatori del campo di golf di Rapallo.

    Ho già spiegato ( per chi vuol capire)che nessuno pensa di danneggiare il campo di golf di Rapallo , infatti la nuova strada in prolungamento di via Milano può essere eseguita anche in galleria per non disturbare il gioco “sacro”del golfisti.

    Ma l’unica e ripeto l’unica soluzione urbanistica-che è rimasta a Rapallo- per alleviare il traffico caotico -causato dall’imbuto di S.Anna -in relazione al transito delle  auto a Rapallo ( con conseguente aumento delle polveri sottili che gli abitanti delle case poste su via Libertà e via Mameli-Siggi- sono costrette a respirare) è quella della costruzione di una nuova strada ( lungo il Boate)che congiunga l’uscita dell’autostrada con il mare.

    Guarda il caso per costruire la nuova strada non occorre demolire schiere di case ( come detto e previsto dalla signora Valsecchi, indirettamente autonominatasi consulente urbanistica per conto dei golfisti),infatti sul prevedibile nuovo tragitto stradale lungo il lato a monte del torrente Boate -verso l’autostrada -non esiste nessuna struttura edilizia ( case, balconi,ecc.) da demolire e con il conseguente trasbordo dei relativi abitanti a S.Pietro!

    Che poi dove costruiranno la nuova chiesa di S.Anna ( lungo via Libertà) starebbe meglio( per i cittadini di Rapallo) un parco cittadino con una sala per i Congressi nessuno lo può negare.
    Speriamo bene.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 29 agosto 2010 22:51

    Ottima l’idea di prolungare la via Milano fino al casello autostradale lungo il lato a monte del torrente Boate. Ottima, se non fosse per un piccolo dettaglio che salta all’occhio di qualsiasi automobilista. La via Milano è stretta, così stretta da non consentire neppure ad una moto di affiancarsi ad un’auto in corsa…e la sede stradale, tra parcheggi auto dei residenti e marciapiedi delle palazzine, permette il transito solo alle automobili e ai piccoli furgoni.
    Se in futuro si volesse utilizzare la via Milano passando dal Golf, immagino lo si farà per agevolare e rendere piu’ veloce lo scorrimento del traffico proveniente dall’autostrada, anche di quello pesante.
    Di conseguenza bisognerà pure allargarla, e allargarla anche nel sottopasso (meno che nell’imbuto di via Amendola probabilmente), sacrificando qualcosa.
    Che cosa ? i parcheggi dei residenti, le piante, i marciapiedi o le palazzine ? Lasciandola pari pari ad oggi, i benefici saranno pochi in termini di flusso di veicoli. Si dovrebbe quindi affrontare una spesa considerevole, ma per arrivare a quale obiettivo ? accorciare il raggiungimento del mare di tot minuti solo alle autovetture, alle moto e ai piccoli furgoni…e bloccarli poi nell’imbuto di via Amendola tutti insieme oppure dirottarli sul ponte intelligente verso il centro città.
    Rapallo ha bisogno di essere ridisegnata con coraggio e non rappezzata alla bell’è meglio.
    Bisogna demolire via via ove è necessario; salvando certi palazzi, e il fronte mare e tutte le colline con le ville e i casolari che sono il vero patrimonio intoccabile. Tutto il resto danneggia l’immagine: case economiche, mancanza di verde, e di parcheggi, e di strutture per Congressi, e di Musei. Questi potrebbero beneficiare dei lasciti di tanti anziani ricchi che muoiono senza eredi, ma che non si fidano abbastanza del Comune per regalare certe collezioni.

  • Daniele ha scritto il 30 agosto 2010 9:10

    Tunnel corto per Santa,Tunnel corto per Santa,Tunnel corto per Santa,Tunnel corto per Santa…..ci vuole tanto ?

  • ghizolfo ha scritto il 30 agosto 2010 9:58

    dopo aver letto i commenti precedenti espongo la mia idea. A mio parere i margini per rendere Rapallo più vivibile risolvendo problemi di parcheggio e traffico a prescindere dal tunnel per Santa Margherita ci sono. C’è la tendenza ad ascrivere le responsabilità di un traffico caotico ai sammargheritesi quando il problema del traffico andrebbe affrontato prima di tutto operando con soluzioni interne sulla città di Rapallo, in secondo luogo con il tunnel. Detto ciò parto esponendo la mia folle idea. Area di intervento: Campo Macera, parte di Piazza Cile parte di area tra ex Salem e lo stesso campo Macera. Realizzare su parte di queste aree boxes interrati da vendere al pubblico, sopra i boxes realizzare un silos di 6000 mq (forse anche 7000 mq) che si eleva su tre piani di parcheggi a pagamento, a copertura realizzare ex novo il campo di calcio. Con una struttura simile si potrebbe addirittura chiudere il traffico ai non residenti riarmonizzare la viabilità della via Mameli (consentendo l’accesso ai soli residenti) e della via Libertà, si incasserebbero una quantità esagerata di quattrini ogni anno e si risolverebbe il problema di accogliere i turisti consentendo loro la facile reperibilità di un parcheggio. Giusto far sapere che un silos di 3 piani fuori terra ingombra, come volume, tanto quanto una palazzina di due piani, pochi centimetri più….. A livello commerciale si rivaluterebbe notevolmente tutto il quartiere. perchè ho definito “folle” questa proposta? Perchè a Rapallo sembra follia proporre volumi fuori terra anche quando sono necessari. Come ha scritto giustamente Daniele ci sono 40.000 abitanti tra residenti e non residenti, questo dato, a prescindere dalle questioni con Santa Margherita, ci deve far ragionare che anche eliminando del tutto il traffico per e da Santa a Rapallo non verranno meno i problemi di viabilità caotica, comunque ci saranno. In Liguria, escluse le provincie la cittadina che conta il rapporto più alto residenti/kmquadrato è Rapallo. Solo sulla base dei residenti ufficiali risulta un rapporto di 929 abitanti per kmquadrato, compressi siamo compressi. L’altra soluzione sarebbe una pulizia etnica, ottima sotto un profilo di risultato economico ma per contro un pò fuori moda (in europa hanno chiuso i campi di concentramento da un pezzo) e discutibile sotto il profilo etico . Il contenuto di queste ultime righe, ovviamente, sono solo una (triste) provocazione ma ho ritenuto di scrivere ciò in quanto in tempi recentissimi, in consiglio comunale, abbiamo sentito fare discriminazioni tra Rapallini e rapallesi.

  • Beppe ha scritto il 30 agosto 2010 10:17

    @Daniele…si tantissimi soldi!

  • Daniele ha scritto il 30 agosto 2010 12:27

    @Beppe : sono circa 60 anni che si parla di codesto tunnel e non c’e’ mai stata la volonta’ politica e le capacita’ politiche per realizzarlo. Le ricordo ancora la “storica” firma di intesa posta dall’ex sindaco con Marsano e Regione. Sa meglio di me che Rapallo e’ fatta di rapallesi che evidentemente si meritano tutto questo. Anche in periodi non di crisi (quando c’era la lira) Rapallo era una delle citta’ piu’ ricche del tigullio. Non parliamo quindi di soldi, quando poi si vuole aprire una voragine sulla valfontanabuona. Purtroppo gli amministartori condominiali che, gia’ che ci sono, amministrano direttamente anche la citta’ nonm hanno mai avuto interesse a fare qualcosa di veramente utile alla comunita’. Il centro congressi e’ stato abolito; i parcheggi sotterranei li fanno in ogni dove tranne che da noi; abbiamo un campo da golf (per il divertimento dei ricchi) che prende come estensione buona parte della citta’; muoriamo avvelenati dallo smog (che non sappiamo neanche cosa rilevano le centraline) e lei mi parla di soldi ? Io dico che sarebbe una citta’ da ribaltare con dei moti popolari tipo guerra civile, altro che !

  • Beppe ha scritto il 31 agosto 2010 20:18

    @Daniele Concordo sulla sua idea di Rapallo, ma se il tunnel non è stato fatto quando era possibile (anni 70 circa) non si potrà realizzare. I motivi sono principalmente due.
    1) non ci sono soldi e non si riesce a capire dove poterli prendere;
     2) interessa troppo poche persone (transiti giornalieri previsti?) per poter essere inserito in un finanziamento statale.
    Saluti speranzosi

    (p.s stessa cosa per il tunnel della Fontanabuona che interessa un ordine di grandezza almeno 50 -100 volte superiore e che interessa Autostrade per il ritorno in termine di pedaggio…anche qui mancano soldi!  Ci sono solo i soldi per fare il progetto, a Rapallo nemmeno quelli)

  • Beppe ha scritto il 31 agosto 2010 20:21

    @Ghizolfo…Pazzo ed eretico! Le migliaia di fedeli in attesa della nuova chiesa di Sant’Anna dove li metti?

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 1 settembre 2010 1:35

    Certo che, guardandoci intorno, viene da pensare alla mancanza di iniziative di questi ultimi decenni che ci fanno apparire, se confrontati con altre località italiane o estere, fuori dai circuiti e non solo di quelli turistici. Siamo immobili, incapaci di agire come riflesso di una Amministrazione dalla struttura poco efficiente…Non abbiamo avuto la capacità di affrontare e-o di prevedere certi problemi negli anni scorsi, che ora hanno bisogno di soluzioni urgenti e ingegnose. Risolvendoli, potremmo contemporaneamente avviare il recupero economico di tanti settori…
    Dovremmo sederci ad un tavolo e chiederci quale futuro vogliamo per Rapallo e come dovrà essere tra cinquanta anni …ancora ancorata ai carruggi e strozzata dal traffico ? E’ vero che nessuno puo’ sapere che cosa ci aspetta, perché esistono dei fattori imponderabili che possono sconvolgere certe previsioni…ma perlomeno sulle infrastrutture fondamentali dovremmo poter contare. E’ sufficiente realizzare certi progetti pronti oppure copiare le altre località. Scegliere tra i progetti adattandoli a Rapallo. E costruire pensando in grande, e avere il coraggio di abbattere per costruire meglio di prima e per attirare turisti che scappano. Non si puo’ contare sui poveri in una località così piccola. D’altronde, non avendo risorse, Rapallo su cosa puo’ contare ? solo sugli anziani che vogliono sedersi all’ombra, e possibilmente non sul Lungomare, ove esistono troppe panchine…

    Ma il primo problema di Rapallo è rappresentato dalla classe politica che, non potendo eliminarsi a vicenda, farebbe meglio ad allearsi, a meno che predomini un gruppo affiatato, seriamente deciso a lavorare per lo sviluppo della città e a fare dei suoi abitanti, Rapallesi e Rapallini, liguri o immigrati, dei cittadini disciplinati e con il senso del dovere. E già c’è chi si sta impegnando con sufficiente carica di adrenalina.
    Non posso pero’ fare a meno di riprendere gli esempi della Cina e di Singapore…la prima, quaranta anni fa con il suo miliardo di abitanti, era gestita principalmente da Consorzi statali e da Banche pubbliche…e la gente produceva sempre gli stessi articoli, accontentandosi di vivere faticosamente, di mangiare riso e verdura cotta, di girare in bicicletta e di vestirsi con l’abito di terital…sempre quello, in dieci per stanza, separati da tende di tela…e Singapore sessanta anni fa era un Paese di poche migliaia di Indiani e Cinesi, principalmente pescatori sotto il dominio degli Inglesi che controllavano lo Stretto e dei Giapponesi che volevano impadronirsene…questo sessanta anni fa…

    Cosa è successo in questi ultimi decenni ? è successo che si è avverato il sogno che noi consideriamo impossibile: in Cina, lo Stato ha perseguito obiettivi di crescita, non finalizzati alla massimizzazione del profitto, ma al potenziamento e alle caratteristiche della struttura industriale, ritenuta asse portante della crescita e del decollo dell’economia cinese…Che ha fatto in pratica ? Ha regolamentato le attività economiche e bancarie, lasciando spazio anche a quelle private in buona percentuale, e ha impostato una produzione diversificata e sempre piu’ destinata all’estero. Ma ha anche sostenuto le popolazioni povere, creando strutture e potenziandone le capacità di acquisto. Il che è diventato utile in un momento di contrazione delle esportazioni; in una situazione di inflazione interna quasi inesistente, e quindi producendo a prezzi convenienti, e consentendo un costante flusso di liquidità verso le banche da parte dei Cinesi risparmiosi. Da qui la possibilità delle banche di finanziare le attività locali, ma con limiti alla speculazione. E poi costruzione di infrastrutture, strade, aeroporti, case per tutti..
    Il tutto sostenuto dalla capacità e dalla fantasia nel riproporre modelli sempre nuovi. Se chiudessero le esportazioni il mondo si troverebbe in difficoltà….Adagio adagio in silenzio, con fatica, buona volontà, voglia di fare e tanto lavoro la Cina è diventata la seconda potenza …e forse la prima tra un decennio…
    Non chiamiamoli piu’… poveri Cinesi ! Ci dovrebbero servire come esempio anche perché dipendiamo ormai da loro nonostante tutte le nostre sicurezze…

    E Singapore negli stessi anni ha fatto scintille…una striscia di terra, piu’ piccola del Levante, si è trasformata in un Paese dalle tante meraviglie. Cinque milioni di abitanti con un buon reddito, molto motivati, molto preparati, molto uniti e fieri di appartenere al loro Stato, nonostante le differenze di cultura e di religione; guidati da un grande Uomo di Stato, determinato ad agire, a trasformare quel promontorio in un esempio per tutti e non certo in un Paese da Terzo Mondo, ma da Primo Mondo del quale tanti di loro avevano soggezione e senso di inferiorità. Tanti anni fa noi andavamo a prendere il gelato al bar Centrale di Santa Margherita o a nuotare a San Michele e loro incominciavano a lavorare, a rimboccarsi le maniche e a costruire scavando con i badili la terra pietrosa in un caldo ed umido allucinante, con i soldi che non provenivano da regali delle Potenze europee o statunitensi, ma dal libero commercio e dagli scambi che intelligentemente il loro Capo storico andava a sollecitare girando per il mondo. Un Capo che, ricordando i soprusi subiti dall’invasione dei Giapponesi, aveva deciso di diventare un Paese indipendente seppure in una posizione a rischio perché appetibile per la Cina e il Giappone, e di trasformare i pescatori in tecnici, le pietre in grattacieli alti 200 metri, le pozze d’acqua dei tanti temporali in piscine illuminate e gli arbusti rinsecchiti in giardini dalle mille piante tropicali…
    E che contemporaneamente aveva deciso di dare lavoro, casa, scuole, strade alla sua gente multietnica, indipendentemente dalle simpatie politiche…un po’ di socialismo, un po’ di capitalismo…purché si formasse una classe di tecnici e di tecnocrati e quindi gente con capacità e conoscenze tali da avviare rapidamente una produzione industriale a prezzi competitivi, tanto bassi a volte da attirare i Clienti esteri senza guadagnare; ma facendo loro conoscere e apprezzare in prima battuta il livello eccezionale della qualità del prodotto made in Singapore e senza per questo sentirsi sfruttati.
    La Storia di questi Paesi è densa di iniziative coraggiose e ingegnose nate sulla spinta della disperazione iniziale, e della povertà …
    Noi invece, che siamo nati ricchi e viviamo sull’onda dei ricordi delle passate grandezze, siamo ancora qui a parlare della sirenza delle ambulanze e del tunnel corto…

  • sergio24 ha scritto il 2 settembre 2010 10:42

    @Adriana Valsecchi.
    Comincio a dire che io vedo necessario( molto necessario ed urgente ) per la viabilità delle auto a Rapallo iniziare ( quale primo cambiamento della circolazione) con un senso unico lungo la nuova via Milano (ora interrotta!)che percorrendo il lato a monte del torrente Boate possa finalmente raggiungere l’uscita autostradale.

    In questo modo si alleggerirebbe in modo sostanziale il traffico delle auto ( su via Libertà e via Mameli -Siggi) che provenendo da S.Margherita o dalla  Ruta vogliano  accedere (velocemente) all’ingresso dell’autostrada di Rapallo.

    In seguito si vedrà. Infatti il Tunnel per S.Margherita rimane  senz’altro un’opera prioritaria per entrambe le cittadine!

    E’ perfettamente inutile che Lei insista a descrivere lla situazione del traffico cittadino  attuale nell’incrocio di Via Amendola con  via Matteotti . Non è questo il problema urgente.
    Via Amendola è usufruibile attualmente  per la circolazione delle auto dal mare all’autostrada o no?

    Attualmente è interrotta o no la via Milano all’ingresso del campo di golf sul lato a monte del torrente Boate?

    E la prego di non insistere  in questa su inutile ed indiretta difesa degli interessi egoistici e nauseabondi dei  golfisti.Non hanno proprio  bisogno del suo inutile e deleterio  intervento su questa rivista. Ci pensa già l’attuale amministrazione di Rapallo e della Regione Liguria a prendere quelle scandalose difese .

    Siamo noi indifesi cittadini che dobbiamo respirare le polveri sottili ( molto nocive per i  nostri polmoni) distribuite dagli scarichi delle auto nelle affollate vie di Rapallo che conducono all’uscita dell’autostrada.

  • Daniele ha scritto il 2 settembre 2010 13:38

    Parole sante Sergio 24 , specialmente per quanto riguarda tutto quel verde dedicato ad uno stupido gioco per ricchi in una citta’ che affonda nei problemi anche sulle cose piu’ basilari.

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