La Buca delle Lettere: via Mameli e trivellazioni al golf

di PiazzaCavour.it - sabato 26 giugno 2010


Invio due piccoli contributi che trovo interessanti per riflessioni all’interno di Piazza Cavour perché c’è malcontento e perplessità tra la gente.

Mara Maria Poli

Gli alberi di via Mameli che verrebbero tagliati con la terza corsia

Gli alberi di via Mameli che verrebbero tagliati con la terza corsia

Le trivellazioni al Golf

Le trivellazioni al Golf



26 Commenti per “ La Buca delle Lettere: via Mameli e trivellazioni al golf”

  • ARMANDO EZIO CAPURRO ha scritto il 26 giugno 2010 8:49

    Ho presentato una interrogazione in Regione che, forse, sarà discussa martedì 29 giugno per discutere di questo ulteriore scempio di Campodonico, Mustorgi, Maini, Di Antonio e …………amici ( non dimenticatevi tutti gli altri nomi quali Bagnasco, Tasso, Puggioni, Parodi, Cianci, Canacari, Alongi, Amoretti, GIUDICE, Brasey, SPELTA, Proietto,TOSI, Milanti, ARENA, Castagneto, ………..)
    a.e.capurro

  • Beppe ha scritto il 26 giugno 2010 9:10

    Stanno trivellando per realizzare un nuovo pozzo di presa acqua….invece di costruire cisterne ed invasi per raccogliere quella piovana (sic)

  • Maggi ha scritto il 26 giugno 2010 12:05

    Ma il campo da golf non è trattato con diserbanti tossici?

  • Piero ha scritto il 26 giugno 2010 13:21

    Come pensate possa rimanere sempre verde e senza erbacce, un prato come quello del golf è disseminato di polveri affinché vengano uccisi i parassiti (pensate anche alle persone) e si mantenga perfetto tutto l’anno.L’acqua dei campi da golf, mi hanno detto infatti, è da trattare come i liquidi di scarico delle fabbriche cioè andrebbe depurata.Non mi sembra che a Rapallo avvenga questo processo e quindi non solo non avrebbe senso un pozzo di presa d’acqua in quel punto ma bisognerebbe verificare come le acque provenienti dal campo di golf inquinino il torrente Boate.

  • Beppe ha scritto il 27 giugno 2010 10:19

    @ Sig.Piero Non so chi le abbia detto questa cosa sulle acque del campo da golf, ma si tratta di una grandissima bufala. Il campo da Golf si estende per circa 18 ettari, mi spiega quando piove come si fa a raccogliere l’ acqua che penetra ? ci mettiamo un foglio di nylon sotto?? I prodotto chimici che vengono utilizzati sono gli stessi che vengono usati in agricoltura e che ci mangiamo con la frutta e la verdura che comperiamo ( a parte qualche coltivazione biologica). Comunque pochi giorni or sono c’era un cartello con l’ indicazione dei lavori apposto nella zona.
    Saluti

  • Piero ha scritto il 27 giugno 2010 17:34

    @Signor Beppe, forse non è bene informato sull’argomento sostanze chimiche utilizzate sui campi da golf, sono un po’ diverse da quelle che pensa lei, purtroppo.
     In  America, infatti, paese che molto più di noi pratica questo sport, si vuole ritornare ai vecchi campi erbosi naturali e non trattati. Chissà perché.

  • Maria ha scritto il 27 giugno 2010 18:03

    @Signor Beppe, per ottenere il classico verde dei campi di gioco è necessario l’uso di grandi quantità d’acqua e di pesticidi, come ricorda Blogeko:Già, perchè anche se si gioca su un green, ovvero su un tappeto erboso, il golf non è per nulla uno sport ecologico.Un campo da golf di solito occupa una cinquantina di ettari, in cui il terreno perde il suo andamento naturale per essere rimodellato in base alle esigenze del gioco. In più spesso un campo da golf si porta dietro progetti immobiliari.Non a caso il disegno di legge italiano prevede che sia possibile edificare, dopo il campo, anche “strutture di ricezione turistica”.L’erba del green, poi, non è per niente “naturale”. Altro che la flora spontanea: vanno bene solo determinate specie di graminacee. Per tutto il resto, pesticidi: in Giappone si parla di una tonnellata e mezza di prodotti chimici all’anno, una quantità 8 volte superiore a quella usata nelle risaie. Negli Usa, 750 chili all’anno.Per irrigare il tappeto erboso ci vogliono in media 2.000 metri cubi di acqua al giorno. Ovvero la stessa quantità d’acqua consumata da un paese da 8.000 persone.A conferma di quanto sia innaturale un campo da golf, c’è la sentenza pronunciata il 29 gennaio 2004 dalla Corte di Giustizia Europea contro l’Austria: autorizzando un campo da golf ad ampliarsi all’interno di una Zps (Zona di protezione speciale), è venuta meno ai suoi impegni in materia di tutela degli habitat e della fauna.I campi da Golf sono caratterizzati dalla vasta estensione superficiale. Ciò che stupisce è comepossa il prato di un campo da Golf essere così ben tenuto, pulito e verde, privo di piante selvatiche.La risposta è semplice: usando grandi dosi di pesticidi.Alcune zone del campo, come per esempio i green (le zone con l’erba molto bassa che circondano labuca), è spruzzata una quantità di pesticidi, erbicidi e fungicidi molto più elevata di quella usata suun campo coltivato e il più delle volte non vengono osservate le dosi consigliate e si abusa nellequantità.La quantità di antiparassitari impiegati sui campi da golf in genere è maggiore di quello impiegatoin agricoltura e negli ultimi anni la discussione sui rischi per i giocatori (che spesso giocano subitodopo l’ applicazione degli antiparassitari) e i problemi per l’ ambiente sono divenuti sempre piùfrequenti.Da considerare inoltre i danni su un possibile sviluppo dell’ agricoltura locale di qualità, come laproduzione in biologico che necessità di una certificazione di qualità sul terreno e sul prodotto agaranzia dell’ assenza di contaminanti chimici. La presenza di campi da golf e quindi di un pesanteutilizzo di pesticidi e fertilizzanti può compromettere i suoli (le sostanze chimiche per lisciviazionedi spostano allargando il loro raggio di azione) e la qualità delle produzioni agricole come adesempio l’ olio di oliva . Altro esempio: molti pesticidi sono altamente nocivi perinsetti come le api e nelle aree in cui si pratica la produzione del miele la presenza di un campo dagolf può comprometterne la produzione.Negli anni novanta, il gruppo di studio sull’uso dei pesticidi del Central science laboratorybritannico ha scoperto che sui campi da golf vengono sparsi in media 0,5 chili di princìpi attiviall’anno su ogni ettaro per eliminare vari problemi: piccoli cumuli di terra espulsi dai lombrichi,tane di talpe, erbacce e patologie fungine. La dose applicata ai green è di circa 15 chili per ettaro, afronte degli 11,7 chili sparsi sui campi di patate.A questi vanno aggiunti le massicce dosi di fertilizzanti per mantenere verde e vigorosa l’ erba delcampo. Un mix tossico di sostanze chimiche caratterizzati da elevata persistenza nell’ ambiente eche percolano nel suolo fino a raggiungere le acque di falda contaminandole. 

  • Beppe ha scritto il 28 giugno 2010 8:13

    Risponderò a chi mi chiama in causa.
    @Piero: I fitofarmaci utilizzati in agricoltura sono anche loro molto tossici, come crede che diventino lucide le mele? o giganti le fragole?
    @Maria: prima di fare copia/incolla da altri siti dovrebbe rileggere quello che scrive. A Rapallo (18 Ha e non 50 di estensione ) le possibilità edificatorie sono nulle e quindi non si capisce cosa c’entra, così come la modificazione del territorio ( la realizzazione del campo di Rapallo è del 1930). Premesso tutto questo, nessuno mi ha detto come si può risolvere il problema del percolato su tutta l’ area. E comunque preferisco i pesticidi del Golf al gas di scarico di Via Mameli o al cemento di Via Milano

  • Maria ha scritto il 28 giugno 2010 10:48

    @Beppe.la volevo solo informare ( è vero i siti sono  innumerevoli e se li può comodamente visionare) che la situazione è grave e a Rapallo a non se ne parla. Comunque contento lei..

  • sergio24 ha scritto il 28 giugno 2010 10:54

    @Beppe.
    la Corte di Cassazione Penale ritiene vi sia un divieto generale e assoluto di effettuare “qualsiasi  diluizione di acque reflue con le fonti di acqua potabile”.Sentenza Cassazione Penale ,sez.III,18 dicembre 1998-del 29 luglio 1994-del 26 aprile 1998 ( Martelli 2003).

    Le acque reflue del campo di golf di Rapallo ( che si estende per una superficie di circa sessanta ettari!) non sono intercettate( come prevede la normativa per la costruzione di un moderno campo di golf)da una membrana impermeabile posta a circa un metro di profondità rispetto al piano di calpestio( ossia dove cresce l’erba) e poi convogliate in apposite vasche di decantazione e depurazione dai fitofarmaci  di cui sono impregnate.

    Dalle foto apparse in questa rivista appare chiaramente la volontà della società che gestisce l’acquedotto di Rapallo di poter utilizzare come approvigionamento  ulteriore di acque potabili ( per Rapallo) quelle che scorrono nelle  falde sotterranee in prossimità del torrente Boate.
    Purtroppo quelle acque prelevate in profondità sono inquinate dai fitofarmaci sparsi in abbondanza nelle superfici calpestabili del campo di golf soprastante di circa 60 ettari!.
     

  • Piero ha scritto il 28 giugno 2010 11:13

    @Beppe.Purtroppo l’inquinamento delle auto è sicuramente la priorità e non si capisce perché la Provincia non imponga alla nostra Amministrazione un monitoraggio completo di tutte le polveri e i gas che circondano il nostro centro cittadino e lasci in funzione una finta centralina vicino al Campo Macera.

  • Massimo Zero ha scritto il 28 giugno 2010 13:37

    Caro Signor Beppe, navigo spesso su questo portale e mi permetto di rilevare che atteggiamenti professorali come il suo, mirati alla sola critica o all’appunto su affermazioni altrui, non siano utili a nessuno. Forse dovrebbe venire al di qua della cattedra, posare la bacchetta e provare a fare delle proposte per risolvere i problemi. Distinti saluti

  • Beppe ha scritto il 28 giugno 2010 14:15

    @sergio24 : e lei pensa che sia fattibile erpicare 60 ha di terreno, mettere un telo impermiabile, canalizzare le acque e rimettere a posto il prato? Fattibile tecnicamente si, realisticamente un sogno. Anche perchè impermiabilizzare 60 ha di terreno sarebbe uno sconvolgimento a livello idrogeologico con alterazione di tutti gli equilibri della vegetazione e del terreno, abbassamento della falda acquifera con conseguente bradisimo ecc ecc

  • Beppe ha scritto il 28 giugno 2010 15:05

    @Egregio Architetto Zero, premesso che nessuno mi ha chiesto di trovare soluzioni e che non sono investito di responsabilità politiche e/o professionali, rivendico il mio diritto alla libertà di critica sia sui temi, sia sulle risposte. Tornando all’ argomento in questione ho risposto a chi si limita a fare un copia/incolla da altri siti senza un minimo di elaborazione critica, cosa che mi sembra assolutamente sterile ed inefficacie. Purtroppo anche le soluzioni prospettate sono irrealizzabili e quindi mi sembra assolutamente inutile perdere tempo su proposte irrealizzabile anche se affascinanti. Sarò lieto di confrontarmi con Lei o con chiunque su idee concrete e realizzabili.
    P.s. ammiro il suo lavoro sul ponte

  • sergio24 ha scritto il 28 giugno 2010 15:41

    @Beppe.
    Credo che per i cittadini di Rapallo sarebbe sufficiente che la società che gestisce l’acquedotto la smettesse (finalmente)di mescolare le acque inquinate ( dai fitofarmaci utilizzati sul campo di golf) prelevate dalla perforazioni di  pozzi eseguiti lungo l’argine del Boate e si limitasse ad introdurre nelle tubazioni dell’acquedotto di Rapallo le acque che giungono da Chiavari, prelevate tramite le perforazioni  dei pozzi eseguite lungo le sponde dell’Entella .

  • Maggi ha scritto il 28 giugno 2010 19:43

     L ‘Amministrazione comunale di Rapallo condivide queste scelte della società che gestisce l’acquedotto  ne è al corrente?

  • olmo pietro ha scritto il 29 giugno 2010 22:31

    :smile: premetto che non mi intendo di pesticidi, fitofarmaci ecc. ecc.
    però voglio dare il mio contributo, riguarda l’inquinamento del campo da golf. dopo aver letto tutti i vari articoli - opinioni abbastanza allarmanti, riguardo la conduzione dei pesticidi sul campo del golf, mi sono recato nel torrente boate, dal ponte da ” siggi “, fino al ponte della ” paglia ” ( piazzale genova ). pensavo di trovare, diciamo, morte e distruzione, sul greto del torrente stesso, invece sia flora che fauna bella rigogliosa come sempre. tanti piccoli cavedani, che evidentemente sono nati lì, e che poi per siccità del torrente dovranno morire, così come le alghe, le libellule, le papere con i loro paperini ( 13 ne ho contati ), varie qualità di uccelli stanziali, piante di fiori, insomma tanta vita in questo nostro torrente. non per contraddire chi ha scritto prima di questa mia, oppure per difendere il club campo golf rapallo che certo non ha bisogno di questa mia, ma per lo spirito di verità. probabilmnte se il campo golf usa detti veleni, li usa nei parametri consentiti dalla legge. certo sarebbe meglio non se ne usasse neanche la quantità dei parametri di legge. ricordo quando nelle ultime nove buche, erano orti, piccoli stagni e canneti; io credo che non sarebbe rimasto tale, perchè con la fame di cemento che c’è stata e c’è tutt’oggi in rapallo, forse ci sarebbero tanti bei palazzoni ( e magari da amministrare per la gioia di qualcuno ). cordiali saluti olmo pietro rapallo 29/06/2010 :wink:

  • sergio24 ha scritto il 30 giugno 2010 8:59

    @Olmo Pietro.
    Nessuno contesta il diritto di usare pesticidi ( nelle quantità massimali indicate dalle leggi in materia )sui campi da golf.
    Quello che non si può fare ( per le sentenze della Cassazione penale in materia) è di mescolare l’acqua reflua( con i relativi pesticidi acclusi) che scorre nelle falde sottostanti ( dove non nascono i fiori!)il campo di golf (per poi finire nel sottosuolo del  torrente Boate) con l’acqua potabile  utilizzata per l’irrigazione del campo di golf.
    In sostanza ciò che appare  vietato è far scorrere- nei tubi dove scorre l’acqua potabile- l’acqua reflua contaminata dai pesticidi e  captata in profondità con i pozzi installati ai bordi del torrente Boate dalla società che gestisce l’acquedotto cittadino.

  • olmo pietro ha scritto il 1 luglio 2010 22:52

    egregio sig. sergio 24. non capisco bene ciò che vuol dire nella sua del 30 giugno u.s. sarebbe così gentile spiegarmi meglio l’ultima parte della sua ” In sostanza………”

    cordiali saluti olmo pietro rapallo 02/07/2010

  • sergio24 ha scritto il 2 luglio 2010 9:20

    @Olmo Pietro.
    La società che effettua delle “carotature” all’inizio della buca n.3 del campo di golf di Rapallo, credo che voglia creare una sua presa d’acqua sottostante al livello di scorrimento della falda acquifera che è presente negli strati profondi del torrente Boate e dei suoi affluenti.
    Dato che negli anni passati lungo le sponde dell’affluente del  torrente Boate ( esempio lungo il lato della buca 5 e della buca 6 -sempre del campo di golf) la società dell’acquedotto di Rapallo ha creato prese di acqua potabile con le tubazioni che prelevano acqua dalle falde profonde dove scorre acqua sotto il letto del torrente -ossia dell’ affluente del Boate- ne ho dedotto che questa pratica voglia essere continuata.

    Le acque potabili usate per l’irrigazione del campo di golf ( quando scendono in profondità nel terreno) sono cariche di  fitofarmaci ossia di pesticidi usati per difendere le piantine del green  del golf  dalle erbe infestanti e parassite.
    Queste acque reflue non sono più acque potabili.
    Pertanto la normativa in vigore proibisce di utilizzare le tubazioni usate per lo scorrimento dell’acqua potabile anche per fare  scorrere ( al loro interno)acque già utilizzate per l’irrigazione del campo di golf e quindi non depurate dai fitofarmaci.
    Questo è quanto avviene ( per opera dell’acquedotto) al campo di golf di Rapallo. Si utilizzano acque reflue profonde “contaminate” dai fitofarmaci  per utilizzarle tramite le stesse tubazioni in cui scorre l’ acqua potabile per l’uso di tutti  i cittadini di Rapallo.
    Questa è una operazione economica non consentita dalla attuale legislazione in materia.
    Il campo di golf di Rapallo non è provvisto (sotto il livello di calpestio dei prati adibiti al gioco) di una membrana impermeabile che permetta la raccolta delle acque irrigue diventate reflue ( ossia cariche di fitofarmaci e quindi non più potabili) e  non è più possibile raccogliere dette acque reflue in appositi bacini superficiali  di decantazione e depurazione per ,eventualmente , essere riutilizzate ancora per l’irrigazione dei campi del golf.

  • olmo pietro ha scritto il 2 luglio 2010 12:53

    egregio sig. sergio 24, se lei è in possesso di questi avvenimentoi fuori legge, le suggeriasco di denunciare, senza indugio, il tutto ai carabinieri. tuttavia io credo che periodicamente, le acque potabili ( quelle che beviamo ), vengono esaminate dagli organi competenti, quindi se qualche parametro risultasse alterarato, dovrebbero denunciarlo all’autorità competente. cordiali saluti olmo pietro rapallo 02/07/2010

  • Maggi ha scritto il 3 luglio 2010 8:30

    L’Acquedotto dovrebbe quindi dare in uso solo al golf di Rapallo l’acqua che viene presa da questi pozzi  per irrigare il campo. Nessuno sa se è così?

  • sergio24 ha scritto il 3 luglio 2010 15:04

    @Maggi.
    Purtroppo l’acqua prelevata con i pozzi lungo i margini del Boate e dei suoi affluenti viene convogliata nell’acquedotto cittadino di Rapallo.
    Non si vuole privare i cittadini di Rapallo ( od i turisti)della “buona” acqua ai fitofarmaci scaturita dalle falde  profonde sotto il campo di golf di Rapallo!  

  • pierluigi biagioni ha scritto il 3 luglio 2010 21:19

    Mi associo a quanto consiglia Olmo Pietro. Se l’acqua che beviamo è effettivamente quella che viene descritta, non si vede come mai le forze dell’ordine non siano mai state investite di questi problemi. Da parte mia, anni fa, per motivi personali, feci analizzare l’acqua del rubinetto ed, a parte il cloro, vi erano tracce di metalli pesanti sotto la norma consentita. Sono quarant’anni che bevo acqua dell’acquedotto e sto benissimo, sarà fortuna ? Riguardo alla centralina in via Mameli, è funzionane ‘ finalmente, da alcuni mesi ! diciamo, semmai, che l’ubicazione non è la migliore per monitorare l’inquinamento da traffico. Ma riguardo al traffico pare che i nostri SOLONI cittadini non abbiano ancora le idee chiare, forse proprio a colpa dell’inquinamento !!!!!

  • sergio24 ha scritto il 5 luglio 2010 8:16

    @Pierluigi Biagioni.
    Rapallo -in piccolo-risulta essere lo specchio dell’attuale Italia.
    Pochi “impediscono” ai molti di poter avere una vita migliore spendendo gli stessi soldi!

  • Batman ha scritto il 12 luglio 2010 20:08

    @Sergio24 carissimo…concordo pienamente con quello che dici… Mi ricorda tutto questo una parola che inizia con “M”…e finisce con “A” !!!

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