Pernigotti scrive a Bagnasco, Capurro, Mustorgi e Brigati in merito all’uso delle sirene delle ambulanze nelle ore notturne
di PiazzaCavour.it - martedì 29 giugno 2010Il Consigliere Provinciale Massimo Pernigotti del Gruppo Provinciale Lista Biasotti ha scritto una lettera indirizzata ai Consiglieri Regionali Bagnasco e Capurro e Comunali Mustorgi e Brigati, in merito all’uso delle sirene delle ambulanze nei centri urbani in tardi ora.
In allegato il contenuto della missiva.











Ma perchè prima di scrivere non si legge il Codice della Strada e precisamente l’ art.177?. L’ Utilizzo della sirena e dei lampeggianti non è un vezzo, ma è un obbligo dei conducendi, in caso di incidente il mancato uso comporterebbe il mancato risarcimento da parte dell’ assicurazione e la sanzione penale ed amnministrativa del conducente (magari volontario) . Potrebbe scrivere al Ministro di modificare la norma e assumersi la responsabilità di un eventuale incidente che si potrebbe verificare
Infatti é quello che chiedo. da qualsiasi parte si debba iniziare.
Massimo Pernigotti
Caro Beppe, per molti anni ho fatto il volontario nelle CROCI e come ben ti riferisci il C.d.S non è un vezzo ma un obbligo. Ma esiste anche il BUON SENSO dell’Autista che ( esempio ) sul tratto di Via della Libertà accenda le sirene solo in prossimita dell’incrocio ” Grifone ” alle due di notte non ha bessun senso tenerla accesa continuamente,visto anche che i mezzi sono dotai di sirenna posta al posto del clacson.
@voppeuno : la sirena al posto del clacson non è presente sulle utlime ambulanze dotate di sirena elettronica o pneumatica. Purtroppo il buon senso, davanti ad un giudice a seguito di un incidente, serve a poco. Ed ora come ora, lo spegnere la sirena è rischio che si carica sulla schiena l’ autista (volontario) e non mi sembra il caso di richiedere questo senza una tutela giuridica.
@Pernigotti : capisco la necessità di visibilità da parte sua per giustificare il suo ruolo al’ interno del Consiglio Provinciale, ma in questo caso ha sbagliato il destinatario della missiva, avrebbe dovuta indirizzarla al Ministero dei Trasporti e chiedere una modifica del CdS.
La normativa si può tentare di farla cambiare. E parlando con il Sig. Brigati qualche giorno fa, ossia a seguito del colloquio con una persona che stimo, ho ribadito che avrei provato a fare una lettera per unire e non per dividere. Perché certamente nessuno ha colpe della problematica in atto, tanto meno Mustorgi e Brigati, ma sta di fatto che le persone vengono svegliate nel cuore della notte, quando non c’é un anima viva per strada. Ci sarà una via di mezzo che non vale per Viale Brigate Partigiane a Genova per cui gli spazi sono dilatati e i rumori si disperono e vale per le vie strette come le nostre? Io spero di si.
Consiglieri comunali, più consiglieri regionali, più consiglieri provinciali, forse possono scrivere a più mani una lettera accorata per cercare una modifica della normativa nelle sedi più opportune. Credo che i consiglieri regionali in tal senso hanno più di una chance di farsi sentire. Ed unendo le forze anche gli altri.
Spero di aver fatto la cosa giusta. Se poi ne potrà scaturire una proposta tanto meglio. Si la visibilità deriva dai problemi che mi vengono proposti e cerco una soluzione se possibile.
Massimo Pernigotti
Saluti cordiali
Ogni intervento fatto dalle ambulanze è monitorato dal 118. Quest’ultimo, in base ai dati che l’unità mobile fornisce, stabilisce il codice da assegnare e conseguentemente l’ambulanza aziona o meno la sirena. Andrebbe rivisto il protocolo di intervento, ma non credi sia possibile, pur con la buona volontà di tutti.
Ma perchè invece di occuparci di sirene che ancora “cantano” e che, grazie all’indiscutibile opera di personale volontario altamente qualificato, dimostrano di funzionare molto meglio di certe pubbliche amministrazioni , non ci occupiamo di quelle sirene che si stanno lentamente spegnendo… troppo facile, meglio prendersela con chi fa un’opera insostituibile, che lo Stato non è mai stato in grado di garantire nè, a mio avviso, lo sarà mai…
Ringraziamo il consigliere provinciale Massimo Perinigotti per aver sollevato questa problematica di carattere sociale.
concordo con le sue parole e capisco che in casi particolari sono necessarie, ma la routine sicuramente non prevede un “disturbo ” del riposo altri.
spero che questo apppello venga ascoltato e utilizzato come un consiglio utile e propositvo per il bene comune e non interpretato come una critica.
ancora grazie a Massimo e alle sue iniziative
Le “croci”, i loro appartenenti, i volontari, sono un patrimonio inestimabile che non solo non critico, ma non ho mai criticato.
Brigati, Mustorgi, e tutti coloro che vivono queste realtà sono encomiabli e sono il bene della nostra terra. La mia lettera parla d’altro. Ed é firmata. con nome e cognome.
grazie massimo pernigotti
Io mi trovo perfettamente d’accordo con il Consigliere Pernigotti, certamente l’uso delle sirene non è un vezzo anzi in certi casi di emergenza sono assolutamente necessarie e utili per salvare vite umane ma a volte trovo se ne faccia un uso eccessivo nei centri urbani in quanto la notte le strade non sono quasi mai trafficate quindi l’utilizzo delle sirene spiegate crea solo fastidio alle persone che durante la notte hanno necessità di dormire… condivido l’idea del Consigliere di tentare di modificare per quanto possibiltà una normativa che ritengo inadeguata soprattutto nei centri storici!
Condivido Luca al 110%
Condivido pienamente l’appello del consigliere Massimo Pernigotti e consiglio invece a Beppe di leggere Lui le lettere prima di scrivere risposte che dicono esattamente quanto citato dal Pernigotti.
Questo è un problema molto sentito dalla gente che vive in queste vie e che vengono svegliati nel cuore della notte dalle sirene, ma che vengono anche disturbati dai mezzi per la raccolta dei rifiuti (di tutti i tipi) e dall’inciviltà di persone che scorrazzano con rombanti motorini e se il rumore non è sufficiente suonano allegramente, magari alle due di notte, il clacson o tengono a tutto volume le autoradio.
Credo che l’invito fatto ai presidenti delle assistenze e dei conseglieri regionali della nostra città ad operarsi ed iniziare un’opera di sensibilizzazione verso gli organi competenti sia giusto e che debba avere il sostegno di tutti. Un sostegno “bipartisan” come lo stesso consegliere richiede.
Invito che mi permetto di estendere all’Amministrazione della nostra Città per sensibilizzarla a prendere quei provvedimenti che possano contribuire a garantire il corretto e giusto riposo nelle ore notturne. Colgo anche l’ocassione per far pervenire al consigliere Pernigotti un ringraziamento per l’attività che sta volgendo in Provincia, opera che, a differenza dei nuovi e “vecchi” consiglieri, viene puntualmente documentata e di cui tutti ne sono a conoscenza.
Codice della Strada.
Art. 177. Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze (a).
1. L’uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e di protezione civile come individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a quelli del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano, nonché degli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l’espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte del Dipartimento per i trasporti terrestri. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti (1).
@Beppe: Come puoi leggere l’art. 177 del codice della strada dice che è consentito e non “è obbligatorio” l’uso dei dispositivi acustici e lampeggianti. Non mi pare quindi di vedere alcun obbligo di usare le sirene a meno che non vi sia qualche altra norma che lo imponga e che adesso mi sfugge.
Quindi prima di tutto, in tutte le cose, bisogna usare il buon senso e mi pare che il Consigliere Pernigotti abbia scritto la sua educatissima lettera, usando appunto il buon senso, alle persone interessate della questione senza dover scomodare il Ministro dei Trasporti che in questo caso c’entra come i cavoli a merenda.
Condivido Pasquino al 100%!!!
Sono d’accordo anch’io con il consigliere Pernigotti, ha sollevato un problema che è comune a chi abita nelle vie percorse dalle ambulanze. E” sempre così necessario utilizzare le sirene?? I protocolli utilizzati lo richiedono in tutti i casi? A volte succede 2/3 volte a notte e il frastuono, oltre che il soprassalto, è davvero insostenibile.
Credo che il Consigliere Pernigotti abbia tirato in ballo un tema importante che da tanto tempo (forse da sempre) interroga tutte le realtà/città del Mondo moderno. Probabilmente un intervento legislativo potrebbe modificare qualcosina, ma sicuramente un intervento dato da un tavolo tecnico regionale potrebbe “formare” meglio gli autisti delle P.Assistenze così come gli standardi di vita nel 2010 impongono.
Consiglierei di allargare l’argomento ad una formazione generale del corpo militi volontari e non che svolgono attività di soccorso territoriale. Non esiste ancora una formazione adeguata, e fintanto che l’Italia non si doterà di un corpo di soccorso nazionale (vedasi vigili del fuoco o paramedici professionali in altri Stati), non si potrà avere un optimum. Un plauso quindi al Consigliere Pernigotti di tirare sempre in ballo alla nostra attenzione argomentazioni serie e valide, invece di altri che sfruttano posizioni politiche solo per visibilità !
Mi ricordo ad un confuego di qualche anno fa di rapallo che l’avvocato Romano Canessa presidente di un associazione di Rapallo chiese la stessa cosa. Bravo Pernigotti !!!
Non hai chiesto nulla di strano, se non verificare se si può fare qualcosa. Solo chi abita
in centro può capirlo. Per il resto grazie a tutti i volontari !!!!! a tutti quelli che si fanno in 4 per noi.
@Ziu: Forse non sa che i servizi di emergenza sono coordinati dal 118 ( diretta emanazione della ASL4) che coordina anche la formazione dei Volontari, e che il codice dell’ intervento è dato dal medico di centrale e conseguentemente quindi anche l’ utilizzo o meno della sirena e luci. L’ autista non fa altro che agire di conseguenza al codice di gravità assegnato. Quanto alla formazione come fa ad asserire che non è sufficiente? Conosce quali sono gli standard dei corsi regionali? @Pat : vorrei che si rileggesse l’ articolo che cita e magari a cercare della giurisprudenza in merito. L’ articolo dice che l’ utilizzo dei dispositivi è consentito solo per i servizi di emergenza, vuole dire che non possono essere usati per altri motivi.
Comunque ritengo siano più fastidiosi i motorini truccati, le moto con marmitte non omologate, gli autotreni pesanti che passano durante la notte che l’ utilizzo sporadico della sirena.
P.S. Perchè poi le ambulanze e non i pompieri, la polizia, i vigili ed i carabinieri?
Le sirene alla notte sono molto fastidiose, andrebbero usate con criterio. Lo scorso mese mia nonna che abita a Genova si è rotta un braccio e l’ambulanza l’ha portata all’ospedale a sirene spiegate anche se non era un caso d’emergenza.
sono d’accordo con la proposta di Pernigotti. nulla contro nessuno. ma tentare é necessario: io abito a Santa margherita ligure in via Matteotti. Di notte é una follia. ha ragione. datevi da fare. viva la croce rossa bianca e verde, ma per piacere non diciamo che le cose non si possono migliorare.
le leggi si cambiano !!!!!!!!!!!!!!!!!!
grazie
Abitando in pieno centro Rapallo posso assicurare che il frastuono delle sirene in orario notturno è veramente invadente e soprattutto fenomeno con frequenza elevata. A parte questa considerazione, la proposta del consigliere Pernigotti è volta a cercare di migliorare sia la normativa esistente salvaguardando la sicurezza dei militi, che la qualità della vita cittadina. Mi sembra un atteggiamento intelligente quello di provare a valutare possibili nuove soluzioni che soddisfino tutte le parti interessate.
Certamente le sirene dei veicoli d’emergenza sono fastidiose a tutte le ore, in particolar modo di notte.
A Rapallo non si sentono solo quelle delle Pubbliche Assistenze Rapallesi ma anche della vicina Santa Margherita Ligure e delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, non si capisce quindi perchè i destinatari di questa istanza siano solo i Presidenti di Bianca e Volontari. Posto che, comunque, manca chi ha la responsabilità e la possibilità di emendare il vigente Codice della Strada. Ciò detto… chi si assume la responsabilità di incidenti provocati da veicoli in emergenza che non segnalano il loro stato? Va bene che con la demagogia si attirano facili consensi ma a tutto dovrebbe esserci un limite.
Condivido la proposta del Consigliere Massimo Pernigotti in quanto semplicemnte di buon senso e non arreca disturbo ad alcuno.
Concordo con la proposta di Pernigotti, credo che uno sforzo per limitare i rumori notturni lo debbano fare tutti, anche le forze dell’ ordine ed i vari mezzi dotati di sirene, usando naturalmente il limite del buonsenso. Riguardo ai motorini con marmitte non omologate e mezzi pesanti, esistono già le disposizioni legislative - cds - bisogna applicarle ….. anche se a Rapallo risulta difficile.
Sono d’accordo con la proposta del consigliere provinciale Pernigotti in quanto chiede la possibilità di valutare un’alternativa per una situazione che crea molto disagio nelle ore notturne soprattutto nelle vie principali di transito dove il passaggio è quasi obbligato per ogni servizio: penso che sia ipotizzabile l’abbassamento del livello sonoro nelle fascie notturne magari aumentando la segnalazione luminosa senza che questo vada a scapito dell’incolumità di chi svolge servizi di emergenza (Pubbliche Assistenze, Polizia, VVFF…) e della sicurezza di terzi.
Pernigotti ha ragione, spesso si verifica un uso improprio della sirena. Ciò non vuole essere un rimprovero a chi meritoriamente svolge un’opera preziosa e da volontario; ma chi dirige le Croci dovrebbe invitare al buon senso i propri militi. Quante volte, infatti, le ambulanze che rientrano alla propria sede dopo un intervento lo fanno a sirena spiegata anche senza traffico e semafori ? Non lamentiamoci troppo, ma riflettiamo e usiamo il buon senso. Insomma, “Viva alle Croci”, ma anche “Viva a Pernigotti”!
L’uso delle sirene e dell’altissima velocità praticati dai mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza necessita certamente di una normativa precisa tesa a limitarne l’abuso, non solo di notte, ma anche di giorno. L’effettiva necessità di intervenire “a tempo di record” è limitata a casi particolarmente gravi. L’alta velocità, soprattutto nelle ore diurne quando il traffico è più intenso può essere altamente pericolosa. Mi è capitato personalmente di ricevere pazienti per sedute di riabilitazione che sono stati trasportati a sirene spiegate. Come in tutti gli aspetti del vivere civile occorre buon senso, se questo talvolta manca, deve sopperire le legge.
Come è suo uso il Consigliere Pernigotti ha saputo raccogliere la voce dei cittadini e porre in atto quanto in suo potere per trovare un rimedio, direi che possiamo solo fargli i complimenti.
Massimo Pernigotti ha un merito: interpreta il pensiero di molti rapallini. Gli auguro, però, di non avere bisogno di un’aumbulanza, andrebbe al passo di lumaca!
Sono di Pavia e ho casa a Rapallo con altri parenti.
Quando vengo a Rapallo, sentire le sirene in piena notte a tutto volume non é bello. Forse Pernigotti ha ragione: si potrebbe cercare di modificare qualcosa.
Alle 4 di notte non ha senso infatti sentire le serine se non c’é nessuno per strada.
Dunque è bene lavorare per miglirare.
Direi mai…comunque mi faccia un esempio concreto
In effetti proporrei di estendere la norma anche agli altri comuni della provincia, perchè solo a Rapallo?
sono di Santa Margherita e sono anche io d’accordo sul fatto che si potrebbe tentare di modificare le leggi vigenti; solo chi abita in collina ed è lontano dalle vie trafficate non sa cosa significa essere svegliato due o tre volte per notte dalle sirene a massimo volume. Grazie Consigliere!
saluti Alessandra
POtrebbe prendere esempio da qui http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/221862/
finalmente una voce al diritto al riposo dei cittadini/contribuenti! Grazie Pernigotti, avanti così, grazie!
NN VEDO PERCHE’ NN SI POSSA FARE UNA PROVA…..DI SICURO E’ UN PROBLEMA PER LE PERSONE K ABITANO SULLA STRADA DOVE DI NOTTE PASSANO LE AMBULANZE….MAGARI A CHI ABITA LONTANO DALLE STRADE PRINCIPALI NN VEDE LA RAGIONE DI QUESTA PROPOSTA………….A ME PARE SENSATA. IO ABITO NELL’ANGOLO DI VIA RIZZO E VI POSSO ASSICURARE K SVEGLIARSI DI NOTTE PER UNA SIRENA NN E’ BELLO………..TUTTI UNITI ASSIEME PER TENTARE DI CAMBIARE LA LEGGE…………….. E GRAZIE A TUTTI I VOLANTARI E A TUTTE LE CROCI!!!!!!!!!!
Mi sembra che l’intervento di Pat faccia chiarezza sul fatto che in base al Codice della strada non sia obbligatorio utilizzare i dispositivi acustici e luminosi. L’interessamento e l’iniziativa del consigliere Pernigotti sono lodevoli anche per il buon senso che esprime nella sua lettera, invitando gli interessati al dialogo al di là degli schieramenti politici.
L’invito è di trovare una soluzione per poter rendere più vivibili, soprattutto nelle notti d’estate, le aree dei centri storici…con un grande plauso ai volontari delle croci e agli autisti di tutti i mezzi di emergenza.
Ma perchè vi perdete a fare miriadi di commenti sulle sirene si sirene no delle ambulanze di notte e non contribuite commentando i fatti gravi di cronaca che succedono la note a Rapallo…..Vogliamo commentare i problemi veri ? Non ho mai visto tanti post come quello sulle sirene e pochi per altri argomenti importanti. Sveglia viviamo in una città di m………(piena di problemi).
grazie Massimo hai sollevato un altro problema a Rapallo che tante persona fanno finta di non conoscere, come sempre grazie al tuo impegno di consigliere provinciale stai cercando di essere dalla parte dei cittadini a prescindere dalla scelta politica continua cosi’ sarai ripagato della fiducia della gente
Basta entrare nel tuo sito che consiglio e tutti per capire e valutare la tua professionalità e serietà
Forse facendo cosi’ anche i nostri consiglieri comunali inizieranno a capire che prima di tutto viene la città e i suoi cittadini invece di passare notti intere in consiglio a litigare su cose banali che non aiutano lo sviluppo economico e turistico di Rapallo ma servono solo ad cercare di risolvere ripicche tra loro
FORZA MASSIMO PERNIGOTTI
Abbiamo capito che molti dei commenti sono fatti dalla stessa persona, argomento, quello delle sirene, “sentitissimo” in città; ci sono altre cose a cui dedicare attenzioni caro consigliere Pernigotti.
Condivido il pensiero del Consigliere Pernigotti, uomo onesto e grande lavoratore :
Se tutti gli amministratori pubblici facesseroe come lui le cose funzionerebbero . Quello che non va deve essere valutato
: Grazie Pernigotti
Ma in che senso si può cambiare la legge?!? Mi sembra soltanto una strumentalizzazione politica di una questione che non sembra in alcun modo risolvibile! Forse qualcuno annusa una “imminente candidatura”?!? Beh se non c’e’ di meglio che candidare chi ha tali argomenti… AUGURI, Rapallo!
Carissimo/a Pat, il comma uno dell’art. 177, che tu riproduci, è da leggere unitamente al comma due, che forse hai volontariamente omesso: “2. I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.”
Se non si usano congiuntamente i dispositivi si debbono ossevare obblighi, divieti e limitazioni, ivi compresi eventuali impianti semaforici… ma se hai a bordo una persona la cui vita è in serio pericolo (codice giallo o rosso) non mi pare il caso di fermarsi al semaforo rosso; come la pensi? E se a bordo ci fossi proprio tu o un tuo carissimo parente?!?
Va bene, chiedo al consigliere Pernigotti che ha sollevato il problema delle sirene che, peraltro, avevo già chiesto all’amico Brigati che mi aveva risposto costituire una norma inderogabile, di preparare una lettera, visto che egli ha studiato il problema, da inviare agli enti competenti e io la firmerò e la condividerò.
Armando Ezio Capurro - consigliere regionale
Stimatissimo Consigliere Pernigotti, siccome io, purtroppo, non credo ad un suo interessamento all’argomento che non sia “strumentale” a fini politici, le pongo questo quesito: se qualcuno avesse posto alla Sua attenzione la questione del “frastuono” (seppur per poche giornate l’anno) derivante dai festeggiamenti patronali e frazionali (fuochi d’artificio e colpi a terra - anche di grande calibro -) che è di ampia attualità proprio in questi giorni (sono state mosse pesanti critiche su social network quali “facebook”) come avrebbe reagito?!? Con la stessa passione?!? Non credo, perchè qualsiasi interessamento in merito l’avrebbe resa molto impopolare… Le propongo, allora, un altro argomento d’interesse: motocicli e ciclomotori fracassoni (esistono pure quelli e ve n’e’ uno, in particolare, che quotidianamente percorre via Laggiaro - una Harley - con buona pace della Polizia Municipale e delle forze di Polizia dello Stato! - è un intoccabile?). Potrebbe cortesemente intervenire sulla sicurezza stradale… ad esempio sui passeggini dei bambini (beni da porre sotto tutela) spinti dai genitori, che non sono mai in sicurezza… devono scendere dal marciapiede perchè sono troppo piccoli od occupati da veicoli in sosta vietata… devono percorrere tratti di strada senza marciapiede (perchè molte strade ne sono prive)… devono subire il grave nocumento che deriva dalla guida azzardata di molti utenti della strada… devono udire il frastuono dei veicoli eccessivamente rumorosi (per mancanza di silenziatore o per guida molesta)… se si addormentano vengono spesso svegliati dal rumore di questi ultimi…
Certo che vorrà proporre una normativa adeguata (quella attuale non viene rispettata nè applicata da chi di dovere) anche per queste problematiche, cordialmente la saluto.
Stesse domande le pongo al Consigliere Capurro, nel frattempo intervenuto sull’argomento. Attendo cortese risposta.
ringrazio la comunità per gli elogi e anche per le critiche.
il problema da me sollevato non riguarda rapallo ma i centri in generale. Se leggete la lettera che Piazza cavour ha messo nel sito capite quel che vi é scritto.
Il problema esiste ed é evidentemente sentito dalla comunità locale e non. Questo é chiaro. Basta ascoltare i comitati di quartiere di tutte le città. Poi ci sono temi che non sono di competenza della provincia. Questo è uno di quei temi.
Non era e non é mio desiderio criticare le “croci” ed i “volontari del soccorso” di qualsiasi genere e specie, ed infatti non l’ho fatto. Mai fatto e pensato. Ma contribuire a modificare una norma, laddove possibile, per migliorare. Quello si. L’ho pensato.
La lettera era indirizzata ai nostri consiglieri del territorio per tentare di trovare un punto di contatto su un tema che é sentito, certamente al pari di molti altri e che io certamente non nego. Certamente al pari di tantissimi altri non nego. Per quelli di competenza provinciale non avrei tirato in ballo altri enti o persone così come faccio giornalmente e settimanalemente in consiglio provinciale. Queste é un eccezzione infatti dal 2007 per quel che mi riguarda. Aver cercato un aiuto da tutti. Per qualcosa su cui io direttamente non posso incidere per competenze della provincia. Ma insieme…………..
Certo i problemi sono tanti, e questo é solo un aspetto di un più grande ambito. Ma una cosa sono i problemi risolvibili applicando le leggi esistenti e che polizia carabinieiri e vigili urbani per comeptenza debbono far rispettare nell esercizio delle loro funzioni e sui cui non entro nel merito. In quei casi tuttavia basta applicare le leggi vigenti. L’ oggetto del mio intervento riguarda altre cose. Qui si parla di una cosa completamente differente: ossia tentare di modificare la normativa ed i regolamenti per ottenere un risultato diverso da quello che é correttamente applicato nella forma, la cui sostanza però alle 4 di notte ha dato modo di verificare molte lamentele. Se poi le volete negare od equiparare ad altre situazioni, liberi di farlo.
Rispetto al fatto dell’essere strumentale, rispetto al fatto delle e mail fatte tutte dalla stessa fonte o persona non concordo. Ma non intendo entrare in polemica su un blog per cui tutti possono scivere tutto ed il contrario di tutto. E fermo restando che resta uno spazio importante di discussione a cui mi sono affidato ben sapendo quale sia l’effetto positivo e negativo. Anche sentirsi dire che si é in odore di candidatura non mi piace, ma lo accetto perché non ho alternative. Cosa potrei dire? Ho qualche arma per rispondere ad una frase del genere? Io lavoro. e cerco di fare del mio meglio.E faccio il massimo possibile perché si sappia che in provincia si lavora in modo che si sappia che si produce e che io produco.
Faccio solo notare che tutto quello che é da me prodotto in provincia é criticabile perché é tutto evidente e dettagliato nel sito, e che questa iniziativa sulle sirene peraltro criticabile da tutti é una goccia nel mare di varie iniziative.
Rispondendo allo stimato consigliere regionale, Armando Ezio Capurro, la bellezza e la fortuana di avere due consiglieri comunali che “masticano” l’argomento in modo perfetto e sono loro esperti in materia e grandi lavoratori sul campo, la fortuna di avere due consiglieri regionali che “pesano” da un lato e dall’altro del consiglio e sono di Rapallo, ci permette di prendere qualche iniziativa non tanto comunale ma sovracomunale. Se voluto e se condiviso. E’ un punto di partenza forse per un dialogo che possa andare oltre le problematiche esistenti a corto raggio e di cui eventualmente ci si occupa, e andare oltre.
Concludo la presente, che non era mio intento alimentare un “vespaio” ma che c’é modo e modo di dire le cose. Io credo si essere stato educato nella mia lettera aperta. E credo di essere stato corretto anche nei miei interventi successivi. Ora torno al mio lavoro e vi saluto cordialmente, sperando che il mio punti di vista sia stato chiarito. Nel caso vi risponderò a livello personale o davanti ad una buona birra fresca, senza pseudonimi. massimo@pernigotti.net il mio contatto.
Vi auguro un buon lavoro.
MAssimo Pernigotti, consigliere provinciale capogruppo della lista Biasotti
volevo solo ricordare che l’uso dei lampeggianti e della sirena non autorizza nessun autista di ambulanze a rispettare il codice della strada esempio semafoti rossi o incroci
sarebbe corretto usare il buon senso di notte la sirena non è indispensabile basta il lampeggiante visto che non siamo in una grande città e i veicoli in circolazione sono relativamente poche
Carissimo Massimiliano, non capisco bene cosa vuole ricordare in quanto la norma è chiara, anzi chiarissima (ribadisco che l’art. 177 comma 2 prevede che i conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.)
La Comune prudenza e diligenza va usata, e certamente anche i dispositivi.
La giurisprudenza è chiara e una massima ed una sentenza della Cassazione (solo due tra tante)
ribadiscono quanto detto. Cass. Civ., Sez. III, 18 dicembre 1996, n. 11323 “Il conducente di autoveicoli della polizia, dei vigili del fuoco o di ambulanze, il quale circoli per servizio urgente e con le “sirene” in funzione, è esonerato dall’osservanza di obblighi e divieti inerenti alla circolazione stradale, ma non dal generale dovere di rispettare le norme di comune prudenza…” Massima ufficiale Cassazione: stop ai rischi causati da ambulanze e dai mezzi con lampeggiante
30/05/2005
Anche chi è alla guida di un’ambulanza o di qualunqe altro veicolo con lampeggiante blu non è esente da responsabilità se crea ”ingiustificate situazioni di rischio per altre persone”.
A mettere lo stop alla guida a volte troppo imprudente dei veicoli impegnati in sevizi urgenti di istituto è la Corte di Cassazione che che ha reso definitiva la condanna a quattro mesi di reclusione per il reato di omicidio colposo nei confronti di Michele M., colpevole di avere causato la morte di un passeggero Brabaro M., che viaggiava con lui in qualità di passeggero su un autocarro militare guidato ad una velocità ‘’superiore al limite imposto”.
In questo caso si trattava di un mezzo militare, ma più in generale la Quarta sezione penale ha tratto occasione per ricordare ai mezzi con il lampeggiante che non sono esonerati ”dall’osservanza delle regole di comune prudenza e diligenza”.
In particolare, il relatore Patrizia Piccialli, nella sentenza 19797/05 depositata oggi, ricorda che il conducente dei ”veicoli impegnati in servizi urgenti di istituto” pur ”non essendo tenuto ad osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione stradale”, tuttavia non è ”autorizzato a creare ingiustificate situazioni di rischio per altre persone”. Il fatto poi che non sia tenuto ”ad osservare obblighi, divieti e limitazioni relativi alla circolazione stradale”, per la Suprema Corte non significa che ”non debba tenere conto di particolari situazioni della strada o del traffico o di altre particolari circostanze adeguando ad esse la sua condotta di guida”.
Ne consegue che ”in prossimità di un incrocio percorso da altri veicoli con diritto di precedenza - precisa la Suprema Corte - deve verificare, prima di immettersi nell’incrocio medesimo, che i conducenti abbiano avvertito la situazione di pericolo e abbiano posto in essere le opportune manovre per concedere la precedenza al veicolo favorito”.
Fonte: Adnkronos A Fronte di tale giurisprudenza autisti di mezzi di soccorso e di polizia non possono permettersi di non usare i dispositivi: vengono condannati se li usano… figuriamoci senza!!!!
UN PO’ DI REALISMO PERBACCO! Senza dispositivi azionati come farebbe l’utenza della strada ad avvertire il pericolo?!? Ma che norme volete modificare è ridicolo e strumentale! SIATE REALISTI!
Consigliere Provinciale Pernigotti, nonchè carissimo amico, hai dimostrato ancora una volta di essere attento e sensibile alle esigenze dei cittadini, non solo della città di Rapallo ma di tantissime altre realtà vicine e lontane. Condivido l’iniziativa evidenziata nella lettera, iniziativa volta a far sentire la voce di chi manifesta disagi dall’attraversamento delle città da automezzi in emergenza a sirene spiegate, non una critica al lodevole lavoro che ogni giorno molte persone prestano volontariamente. Condivido il modo serio di porre una problematica e altrettanto serio il dibattito scaturito, personalmete ringrazio tutti coloro che volontariamente assistono e prestano il loro tempo a servizio degli altri. Avrai anche da parte mia la massima solidarietà nel portare avanti questa iniziativa continuando nel percorso tracciato cioè: far continuare il “lavoro” svolto dai militi in piena sicurezza e nelle metodologie migliori per prestare con la massima celerità i soccorsi necessari a tutti i cittadini, al contempo trovare un equilibrio sostenibile nelle ore notturne per le persone che riposano. Buona giornata.
Sinceramente cari signori, frequentatori del forum, amici e conoscenti di politi e cittadini rapallesi in genere da me stimati : “mi tocco per vedere se ci sono” ! Ma come…? Viviamo in una città sepolta dalla…….(non posso dire che cosa); una cittadina con tanti di quei problemi gravissimi (viabilità, inquinamento, criminalità, mare, emarginazione, lavoro, immigrazione pseudo selvaggia); una città governata dall’incapacità politica più totale ed ancora continuate con sta filippica delle sirene ? Io le sirene le ho sentite l’altra notte alle 3 e mezza ed anche gli idranti dei pompieri che spegnevano 4 auto e 12 moto, con un palazzo gravemente danneggiato…..Anche i giornali hanno scritto del fatto, io stesso ho posto qui l’argomento ed anche Di Carlo , risultato ? Quattro commenti in croce !
Ma dove sono le telecamere stile Montecarlo, grande fratello del sig. Puggioni ? Vi rendete conto di come sta precipitando verso il basso Rapallo o no ? Sopporterei sirene a tutte le ore pur di vivere in una città come si deve. E comunque ci sarà ben un codice della strada !
Sempre aperto a nuovi e più seri confronti.
Per riagganciarmi al precedente mio post di critica…si prenda esempio da Chiavari :
Pietra arenaria e marmo bianco per la pavimentazione e gli arredi. Vetro per ridurre l’impatto ambientale delle rampe di accesso pedonali e carrabili all’autorimessa. Una gradonata verde in adiacenza ai giardini di viale delle Medaglie d’oro. Un faro nello spazio verde adiacente il municipio. Una rampa d’accesso, a senso unico, in viale Arata (larga 3,5 metri, lunga 20 e alta 1,50 rispetto al piano stradale), una rampa d’uscita, sempre a senso unico e con le stesse caratteristiche, ai margini dell’area verde di piazza Nostra Signora dell’Orto, da dove spariscono 2 su 6 posti riservati agli autobus. Accessi pedonali con scale (rialzate rispetto alla piazza) e ascensori “cammuffati” da lastre trasparenti. Una nuova viabilità della piazza da studiare dopo aver cancellato i 50 parcheggi a raso esistenti. Nel sottosuolo, tra il palazzo municipale e la cattedrale, due piani interrati di autorimessa con 65 posti auto pubblici a rotazione e 102 box privati (26 al primo piano e 76 al secondo). Il monumento al re non si tocca. Due le magnolie da abbattere.
È, in sintesi, il nuovo assetto di piazza Nostra Signora dell’Orto a Chiavari, secondo il progetto che lo studio Gap associati di Genova ha elaborato per conto dell’associazione temporanea di impresa, formata da Comes Tigullio srl, Simes Tigullio srl, Corrado Paladini srl, Paolo Alloro srl, Apcoa parking Italia Spa, che ha vinto l’appalto. Sull’intervento, che sarà realizzato con il sistema della finanza di progetto ed è stato depositato in Comune mercoledì scorso, si sono già addensate le critiche degli ambientalisti e delle forze di minoranza: dal centrodestra al centrosinistra, da Partecip@ttiva alla Federazione della sinistra. A far discutere sono soprattutto le rampe di ingresso e uscita. «Gli accessi - spiega l’architetto Federica Alcozer dello studio Gap - hanno altezze obbligate, rialzate di 1,50 metri, rispetto al piano strada. Una scelta condizionata dalla quota dell’acqua nel caso di esondazione del torrente Rupinaro o del fiume Entella». Per quanto riguarda il Rupinaro, il Comitato tecnico della Provincia ha subordinato il via libera all’intervento (da realizzare in variante al Piano regolatore) alla demolizione dell’attuale ponte di via Castagnola e della costruzione di una nuova passerella a una sola campata, priva di pilone centrale, pericoloso in caso di piena del corso d’acqua. «L’impresa che ha vinto l’appalto eseguirà la costruzione del nuovo ponte - spiega il sindaco, Vittorio Agostino - e verserà al Comune un canone anticipato di 150 mila euro per l’intervento complessivo: piazza e ponte. Il cantiere in piazza dell’Orto dovrebbe durare due anni e mezzo e i lavori potrebbero partire la prossima primavera».
Per il ponte si prevedono due/tre mesi di lavoro da eseguire quando le scuole sono chiuse per non intralciare la circolazione in una zona in cui si concentrano diversi istituti. «Il progetto punta a migliorare e pedonalizzare la piazza - spiega l’assessore all’Urbanistica, Antonio Segalerba - L’impatto delle rampe potrebbe scomparire se, nel frattempo, fosse varato il progetto di messa in sicurezza dell’Entella».
Noto che con la risposta postata il consigliere Pernigotti non ha detto se farà o cosa farà per tentare di risolvere il problema dei marciapiedi stretti (potrebbe proporne l’allargamento ove possibile ai suoi colleghi Consiglieri Comunali, magari con contributi regionali e qui potrebbero venire in soccorso i suoi colleghi Consiglieri Regionali), quello dei veicoli “fracassoni” e delle soste vietate sui marciapiedi(potrebbe sensibilizzare le forze di Polizia ad intervenire in merito…) eccetera eccetera… Sono forse problemi di secondo ordine?!? NON CREDO! Ma faccia qualcosa anche per tentare di risolvere quello che abbiamo evidenziato o forse non la renderebbe così popolare?!? MA, mi scusi, CONSIGLIERE se riuscirà a far modificare l’art. 177 e la giurisprudenza di merito (non so come, perchè oggettivamente non comprendo in quale altro modo i mezzi di soccorso e di polizia possano rendere nota agli utenti della strada, che sono anche pedoni, la loro presenza mettendoli in alllerta del pericolo del loro arrivo se non azionando i dispositivi d’emergenza) vorrà poi che la nuova norma venga rispettata… ALLORA PERCHE’, INTANTO, NON SI INTERESSA A FAR RISPETTARE QUELLE VIGENTI?!? E’ FORSE IMPOPOLARE CHIEDERE ALLA POLIZIA LOCALE, AI CARABINIERI, ALLA POLIZIA DI STATO DI SANZIONARE I VEICOLI IN SOSTA SUL MARCIAPIEDE?!? O QUELLI CHE FANNO FRACASSO?!? E non ci risponda che già lo fanno, lo sappiamo bene… purtroppo non lo fanno sempre ed in ogni caso!
Nel rispetto di tutti … sono allibito dal fatto che questo articolo abbia ottenuto forse il più alto numero di commenti nella storia di piazzacavour… ad ora ben 49. Care tonnellate di nocive polveri sottili di Via della Libertà, non fate notizia perchè non fate rumore !
Probabilmente il consigliere Pernigotti, rappresentante di una lista che non esiste più (l’on. Biasotti è confluito nel PdL perchè non segue l’ esempio del suo capo, forse paura di perdere i privilegi di capogruppo?) spera di trovare un argomento semplice e irrealizzabile per mantenere viva l attenzione su di se.
Bravo consigliere Pernigotti. un ottima idea la sua senza danni e senza feriti.
c’é chi vuole allargare i marciapiedi? e le strade dove ? in mongolfiera? un po di serietà non guasta. sapete leggere quel che ha scritto o fate solo finta di saper leggere???????? …………………..un saluto da via Torino
con questa mia, vorrei portare il mio modesto contributo, riguardo il rumore notturno dei segnalatori acustici delle ambulanze e non solo. abito in via mameli, quindi tutto ciò che passa da e per l’autostrada con le sirene accese, sono tutti miei. proprio cinque minuti fà, ero sul terrazzo e sento in lontananza una sirena, e più si avvicina e più strana mi sembra, è un suono basso affievolito, poi appena passata, c’era una macchina che non gli dava strada ed allora subito ha aumentato di molto il volume. allora mi sono detto, questo potrebbe essere una soluzione, durante le ore notturne, viaggiare tutti e non solo le ambulanze, con sirene in ” sordina “. altro problema di via mameli, e non solo, è il traffico; però questa volta vorrei parlare di motorini e moto di grossa cilindrata, che la maggior parte di essi, è guidata da tanti valentino rossi. non si rendono conto che anche loro devono rispettare il codice della strada, quindi moderare la velocità, il rumore dei silenziatori, che per la stragrande maggioranza sono tutti fuori norma, poi sorpassi a destra e gimcane fra le macchine. ci vuole più disciplina; anni addietro, ogni tanto i vigili urbani facevano blocchi stradali notturni con buoni risultati. cordiali saluti olmo pietro rapallo 02/07/2010
Credo che il Signor Zero abbia toccato un argomento molto importante: l’inquinamento, non acustico, ma da polveri sottili! Mi domando perchè l’illustre consigliere provinciale Pernigotti non si sia ancora disturbato a far pubblicare, dall’Ente di cui si vanta di essere un rappresentante (seppur di minoranza), i risultati dei rilevamenti delle centraline mobili installate tempo or sono dalla provincia o a farne installare di nuove sul percorso “incriminato”, ove le sirene arrecano così grande disturbo al riposo altrui… sarebbe un’azione impopolare o produttiva di un danno d’immagine alla città?!? Credo che gli abitanti di Via Libertà e Via Mameli abbiano il diritto di conoscere la “purezza” dell’aria che respirano, prima ancora di risolvere il problema delle “sirene” che disturbano il sonno, poichè dopo 5 minuti che i veicoli che le utilizzano sono passati, ci si riaddormenta… con l’inquinamento da polveri sottili, invece, si rischia di addormentarsi prematuramente e per sempre a causa di malattie incurabili la cui origine è ricollegabile alla continua esposizione alle elevate quantità di queste micro particelle tossiche (ed in quelle zone sappiamo che il limite di tolleranza è verosimilmente superato)! Signora Matilde Macchiavello ho letto bene la lettera del consigliere provinciale ed ha soltanto un significato: strumental-politico! Poi, le ribadisco che alcune strade, non tutte ovviamente, con interventi in economia possono essere sicuramente migliorate; ove possibile si possono creare od allargare marciapiedi, installare semafori intelligenti, creare percorsi pedonali, abbattere le barriere architettoniche ed IL TUTTO PER L’INCOLUMITA’ DEGLI UTENTI DEBOLI DELLA STRADA I PEDONO (SPESSO ANZIANI E BAMBINI) CHE IN MOLTISSIMI CASI SONO A SERIO RISCHIO E PERICOLO A CAUSA DELLE CONDIZIONI PRECARIE DELLA VIABILITA’ CITTADINA! E se questo non è un argomento che i politici eletti nel nostro collegio debbono affrontare, mi sa dire Lei chi se ne deve occupare?!? Io pretendo sicurezza per i pedoni, per me, per gli anziani, per le mamme, per i bambini… Lei no?!? E’ meglio, forse, strumentalizzare argomenti popolari, difficilmente risolvibili ed, a confronto, di risibile importanza?!? Basterebbero dei tappi nelle orecchie e già il problema sarebbe parzialmente risolto, o, come ha suggerito un amico, vetri antirumore ed, aggiungo, impianti di climatizzazione… che col caldo che fa possono essere molto utili, anche a raffreddare i bollenti spiriti di qualche concittadino!
certi commenti sono indegni, consigliere non risponda a questi provocatori. E’ stato chiarissimo. questi confondono i livelli di compenteza, o fanno finta di non capire. chi vuol capire capisce. e complimenti per l’articolo su rapallo notizie di questo mese dove manco farlo apposta parla proprio delle polveri sottili dando i dati sunrapallo. me lo ha dato venerdi il giornalaio.
vi nascondete dietro pesudonimi. siete voi strumentali. candidatevi e tirate fuori gli attributi. grazie consigliere. grazie grazie grazie non badi a certi commenti. vada avanti. e i tappi nelle orecchie se li metta quel signore con i doppi vetri.
Posso anche condividere, fino ad un certo punto, che il diritto al riposo dei cittadini rientri in quella sfera di priorità, non solo giuridiche, alle quali ciascuno di noi dovrebbe ambire e, se deputato a farlo, agire al fine di preservare. Nel caso in questione tuttavia – a mio modesto avviso – si sta verificando una pericolosa inversione di ruoli laddove causa ed effetto vengono, superficialmente, invertiti. La realtà non è altro che un susseguirsi di cause ed effetti. Io stesso sono effetto di qualcosa e causa di qualcos’altro, e anche voi che leggete lo siete. Quando si analizzano certi problemi – sempre secondo me – è giusto che si cominci dagli effetti (che sono ovviamente i più percepibili) ma non basta fermarci lì. Soprattutto quando si agisce a livello istituzionale, si ha il dovere di risalire alle vere cause, qualunque esse siano, anche se a volte potrebbe diventare un po’ scomodo (leggi impopolare).
Se le ambulanze a Rapallo danno fastidio non è agendo sulle sirene che si risolve il problema. O meglio, un intervento in tal senso, benché tecnicamente difficile, potrebbe anche cambiare qualcosina ma è fuor di dubbio che si tratterebbe di un rimedio a dir poco palliativo, una terapia antalgica per soffrire di meno ma non certo una cura per guarire. Dobbiamo renderci conto, una volta per tutte, che in ambito di urbanistica, viabilità, tranquillità e vivibilità, la Rapallo in cui abitiamo è la causa prima di ogni suo problema. A Chiavari, ad esempio (che non è dall’altra parte del mondo ma a soli 12 Km da qui), a Chiavari forse le ambulanze notturne disturbano di meno? Ebbene, forse sì. Ma perché? Non certo perchè hanno sirene con potenza inferiore. Chiavari è stata costruita utilizzando criteri che a Rapallo sono del tutto sconosciuti. Mentre i “rapallizzatori” avevano in mente il mero profitto, quindi costruire più appartamenti possibile, venderli il prima possibile e al prezzo più altro possibile, gli amministratori di Chiavari pensavano alle strade, ai marciapedi, ai parcheggi, alle distanze di rispetto tra una casa e l’altra e tra le strade e le case. A Chiavari esistono incroci stradali in cui si ha una visuale libera e completa prima, molto prima, di esserci in mezzo; a Rapallo no. A Chiavari esistono marciapiedi più larghi di molte strade rapallesi, dove i pedoni possono transitare anche affiancati l’uno all’altro (incredibile!) senza scendere improvvisamente, e pericolosamente, sulla corsia veicolare; a Rapallo i marciapiedi sono spesso un miraggio. A Chiavari tra le case e le strade c’è una distanza che a Rapallo nemmeno ci sogniamo. Ecco come, allora, un’ambulanza notturna, benché fastidiosa (ma anche i treni lo sono, e l’autostrada, e il compattataore della nettezza urbana, e le campane, e gli antifurto, ecc), ecco come un’ambulanza a Chiavari possa essere più sopportabile che a Rapallo: per il semplice motivo che non ti passa nella camera da letto. A Chiavari le distanze tra le camere da letto e le strade esistono, a Rapallo no, perchè in quello spazio (che forse prima c’era) ci hanno costruito un’altra casa e un’altra camera da letto. Ma la colpa non è nè di Brigati nè di Mustorgi. La colpa risiede nel “sistema Rapallo” e, per quanto si tenti demagogicamente di girarci intorno, finchè non si affronterà a viso aperto tale scandalo non andremo da nessuna parte.
Oltre all’urbanistica più vergognosa che io conosca (che peraltro potrebbe costituire una risorsa: potremmo spacciarci – a pieno titolo – per l’esempio vivente di come non dev’essere costruita una città: gli studenti di architettura di tutto il mondo potrebbero venire a studiarci per evitarci), a Rapallo la qualità della vita non è certo minacciata dalle sirene notturne (anzi se mai è il contrario); i dati rilevati dalle centraline che analizzano l’aria, per esempio, devono essere talmente inquietanti che qualcuno li ha fatti sparire. E questo che significa? Significa che tra quello che respiriamo, tra il nervoso che ci facciamo in auto (in coda, sotto il sole, alla ricerca di un parcheggio), tra gli incidenti in cui ci spiattelliamo (stradine senza marciapiede, incroci stretti e pericolosi, traffico infernale, portoni che danno sulla strada, ecc.), il minimo che possa capitarci è farci venire un infarto, o un’intossicazione respiratoria, o un trauma cranico, ecc, ecc. Ed ecco allora che arriva l’ambulanza e, siccome siamo messi male, accende la sirena e ci porta all’ospedale.
Signori: causa ed effetto si ribaltano. La sirena non è più la causa di un malessere ma l’effetto di una politica urbanistica scellerata, sconsiderata e criminale. La causa è Rapallo ed è contro il “sistema Rapallo” che dobbiamo combattere.
Partire dalle sirene, francamente, mi sembra un po’ infantile. Comunque auguri.
(Di questo si parla anche sul blog dei Volontari di Rapallo. Per chi volesse sapere cosa ne pensano i diretti interessati:
http://volontarirapallo.wordpress.com/2010/07/03/si-parla-di-noi-perche-diamo-fastidio/ )
Sono daccordo con quanto scritto dal consigliere Pernigotti, ho fatto il milite e l’autista per più di dieci anni, le sirene e i lampeggianti ( che della sirena sono il corrispettivo ottico) servono in emergenza per non dover sottostare al normale flusso di traffico che rallenterebbe il mezzo di soccorso o ne renderebbe la marcia difficoltosa.
Alle 4 del mattino il problema traffico non esiste ( salvo poi casi magari particolari ) quindi secondo me si potrebbe evitarne tranquillamente il loro utilizzo limitandolo ad incroci con visibilità particolarmente limitata.
Il codice della strada prevede che chi guida un mezzo in emergenza non debba sottostare alle norme del codice della strada ma deve comunque rispettare le comuni regole del buon senso.
Credo quindi che potrebbe essere una soluzione percorribile per rendere Rapallo più vivibile aprire un tavolo di dialogo nelle sedi appropriate per regolamentare l’uso di detti dispositivi nelle ore notturne.
Posso anche condividere, fino ad un certo punto, che il diritto al riposo dei cittadini rientri in quella sfera di priorità, non solo giuridiche, alle quali si dovrebbe ambire e per le quali si dovrebbe agire al fine di preservarne l’integrità. Nel caso in questione tuttavia – a mio modesto avviso – si sta verificando una pericolosa inversione di ruoli laddove causa ed effetto vengono, superficialmente, invertiti. La realtà non è altro che un susseguirsi di cause ed effetti. Io stesso sono un effetto di qualcosa e anche la causa di qualcos’altro, e pure voi che leggete lo siete. Quando si analizzano certi problemi – secondo me – è giusto che si cominci dagli effetti (che sono ovviamente i più percepibili), ok, ma non basta fermarci lì. Soprattutto quando si agisce a livello istituzionale, si ha il dovere di risalire alle vere cause, qualunque esse siano, anche se a volte potrebbe diventare un po’ scomodo (leggi impopolare).
Se le ambulanze a Rapallo danno fastidio non è agendo sulle sirene che si risolve il problema. O meglio, un intervento in tal senso, benché tecnicamente difficile, potrebbe anche cambiare qualcosina ma è fuor di dubbio che si tratterebbe di un rimedio a dir poco palliativo, una terapia antalgica per soffrire di meno ma non certo una cura per guarire. Dobbiamo renderci conto, una volta per tutte, che in ambito di urbanistica, viabilità, tranquillità e vivibilità, la Rapallo in cui abitiamo è la causa prima di ogni suo (e nostro) problema. A Chiavari, ad esempio (che non è dall’altra parte del mondo ma a soli 12 Km da qui), a Chiavari forse le ambulanze notturne disturbano di meno? Ebbene, forse sì. Ma perché? Non certo perchè hanno sirene con potenza inferiore o perché ci sono meno ambulanze. Chiavari è stata costruita utilizzando criteri che a Rapallo sono del tutto sconosciuti. Mentre i “rapallizzatori” avevano in mente il mero profitto, quindi costruire più appartamenti possibile, venderli il prima possibile e al prezzo più alto possibile, gli amministratori chiavaresi pensavano alle strade, ai marciapedi, ai parcheggi, alle distanze di rispetto tra una casa e l’altra e tra le strade e le case. A Chiavari esistono incroci stradali in cui si ha una visuale libera e completa prima, molto prima, di esserci in mezzo; a Rapallo no. A Chiavari esistono marciapiedi più larghi di molte strade rapallesi, dove i pedoni possono transitare anche affiancati l’uno all’altro (incredibile!) senza dover scendere, improvvisamente e pericolosamente, sulla corsia veicolare; a Rapallo i marciapiedi sono spesso un miraggio. A Chiavari tra le case e le strade c’è una distanza che a Rapallo nemmeno ci sogniamo. Ecco come, allora, un’ambulanza notturna, benché fastidiosa – lo ammetto (ma anche i treni lo sono, e l’autostrada, e il compattatore della nettezza urbana, e le campane, e gli antifurto, ecc) – ecco come un’ambulanza a Chiavari possa essere più sopportabile che a Rapallo: per il semplice motivo che non ti passa in camera da letto. A Chiavari le distanze tra le camere da letto e le strade esistono, a Rapallo no perchè in quello spazio (che forse prima c’era) ci hanno costruito un’altra casa e un’altra camera da letto. Ma la colpa non è nè di Brigati nè di Mustorgi. La colpa risiede nel “sistema Rapallo” e, per quanto si tenti demagogicamente di girarci intorno, finchè non si affronterà a viso aperto tale scandalo non andremo mai da nessuna parte.
Oltre all’urbanistica più vergognosa che io conosca (che peraltro potrebbe costituire una risorsa: potremmo spacciarci – a pieno titolo – per essere l’esempio vivente di come non dev’essere costruita una città: gli studenti di architettura di tutto il mondo potrebbero venire a studiarci per evitare di commettere gli stessi madornali errori), a Rapallo la qualità della vita non è certo minacciata dalle sirene notturne (anzi se mai è il contrario): i dati rilevati dalle centraline che analizzano l’aria, per esempio, devono essere talmente inquietanti che qualcuno li ha fatti sparire. E questo che significa? Significa che tra quello che respiriamo, tra il nervoso che ci facciamo in auto (in coda, sotto il sole, alla ricerca di un parcheggio), tra gli incidenti in cui ci spiattelliamo (stradine senza marciapiede, incroci stretti e pericolosi, traffico infernale, portoni che si aprono sulla strada, ecc.), il minimo che possa capitarci è farci venire un infarto, o un accidente polmonare, o una crisi respiratoria, o un trauma cranico, o un attacco d’ansia e chi più ne ha più ne metta. Ed ecco allora che arriva l’ambulanza e, siccome siamo messi male, su disposizione della centrale operativa 118 accende (obbligatoriamente) la sirena (omologata) e ci porta all’ospedale passando per le camere da letto di mezza città.
Signori: causa ed effetto si avvicendano. La sirena notturna che ci sveglia non è la causa di un malessere ma l’effetto di una politica urbanistica scellerata, sconsiderata e criminale. La vera causa è “Rapallo” ed è contro il “sistema Rapallo” che dobbiamo combattere.
Partire dalle sirene, francamente, mi sembra un po’ infantile. Comunque auguri.
Mi trovo perfettamente d’accordo con il Consigliere Pernigotti. Fatte salve le regole del Codice della strada assolutamente da rispettarsi sempre e comunque, credo giusto che i volontari (un plauso per il tempo che dedicano a questa meritoria attività) debbano ricevere indicazioni precise in merito all’utilizzo delle sirene nelle ore notturne, sopratutto non azionandole se non per codici rossi gialli gravi e soprattutto non in tutta la parte di itinerario percorso ma soltanto nelle parti considerate pericolose. Un grazie per l’impegno a Pernigotti, su alcuni argomenti non mi sono trovato d’accordo ma devo riconoscere che lavora davvero tanto, credendoci, ed oggi è merce rara…
@Paolo: E chi lo decide dove si può suonare la sirena? Lei? Il Consigliere Pernigotti? Cerchiamo di essere seri….
Ho letto la lettera del Consigliere Pernigotti che avete pubblicato.
Abito a Genova e condivido le sue proposte.Non capisco per quale principio le riconducete alla situazione di Rapallo visto che lui ne fa una questione generale sui centri storici! Una capitis diminutio , Genova ad esempio ha il centro storico più grande d’Europa. Bravo consigliere!
come dicevano i latini, veritas in medio…e poi a volte basterebbe usare un pò di buon senso.concordo con max che saluto.
Perdonatemi tutti ed isultatemi pure; ma se gli abitanti di Rapallo sono questi che si perdono a parlar di sirene……..allora si meritano la giunta e la situazione che ci sono. Metà di voi avranno sicuramente votato una persona per bene…..Che tristezza !
@Monica Grimaldi: Capitis diminutio o meno, forse non ha notato che la lettera è indirizzata a due Consiglieri Regionali di Rapallo ed a due Consiglieri Comunali , nonchè Presidenti di PP.AA., sempre di Rapallo; sicuramente è scritta in senso generale ma perchè allora non generalizzare anche i destinatari (ad esempio tutti i Consiglieri Regionali della Provincia, tutti i Consiglieri Provinciali, tutti i Consiglieri Comunali e soprattutto tutti i Presidenti di PP.AA.?!? Ma anche Forze di polizia e Vigili del Fuoco)… il problema è che come già detto tutto politico - rapallese… e, difficilmente potrà avere una soluzione. Pensa che qualcuno (anche il legislatore) possa imporre a forze di polizia e mezzi di soccorso di rendersi meno “identificabili” in determinate ore del giorno e della notte?!? Se così fosse metterebbe a rischio non soltanto l’equipaggio del veicolo in emergenza ma, in senso generale, anche gli utenti della strada, soprattutto i più deboli quali i pedoni. I dispositivi acustici supplementari di allarme (le sirene) sono soggette ad omologazione e a revisione annuale, prevista per i mezzi di soccorso, presso il DTT pertanto sono da considerarsi nei limiti sonori consentiti dalla vigente normativa (europea). Se se ne potesse limitare o vietare l’uso di notte, allora, sarebbe “legittimo” chiederne la limitazione anche di giorno, durante l’orario della pennicchella pomeridiana… ad esempio… dalle 13 alle 15… in condizioni di traffico non ottimali. Ma le pare?!? @PAolo le sirene vengono già azionate per codici rossi e gialli (per il verde non è previsto l’uso), colori questi che indicano lo stato di gravità del paziente ed il fatto che è in pericolo la sua vita! Quindi non facciamo della pura demagogia su temi che riguardano la salvaguardia della vita!
@monicagrimaldi. Se ha letto la lettera avrà notato che è indirizzata ai presidenti delle Pubbliche Assistenze di Rapallo, quindi…
qui la risposta del presidente dei Volontari Brigati:
http://volontarirapallo.wordpress.com/2010/07/03/si-parla-di-noi-perche-diamo-fastidio/#comments
Mi permetto di rispondere a Luca che attacca Pernigotti in merito alla questione dell’inquinamento da polveri sottili, infatti non solo il Consigliere si è interessato al problema richiedendo tutti i dati relativi alle centraline di rilevazione di inquinamento di
Rapallo ma li ha anche pubblicati sul suo sito quindi mi sembra proprio che lui si stia preoccupando della nostra Rapallo sotto tutti i punti di vista, a differenza di tanti altri che pensano solo a fare i propri interessi!
@Simona : Sarei interessato ai dati sulle polveri sottili a Rapallo, dove li posso trovare? Posso avere il link?
sul sito del Consigliere: massimo@pernigotti.net nella sezione politica!
non le ho trovate, per questo le chiedevo il link…
Comunque grazie lo stesso
ho trovato solo questo e mi sembra che non siano i dati
http://www.pernigotti.net/Documenti/2-2-177-risp%20interrogazione%20centraline%20rapallo,30.06.09.pdf
A nessun politico interessa (davvero)conoscere quanti quintali di polveri sottili i cittadini di Rapallo e turisti si debbono sorbire in via Mameli ed in via Libertà a causa della non costruzione della seconda strada che percorrendo il lato a monte del torrente Boate potrebbe unire via Milano con l’uscita dell’autostrada., liberando così il traffico delle auto dall’imbuto di S.Anna.
La centralina che dovrebbe fornirci i dati sulle polveri sottili a Rapallo è stata appositamente posta in condizione di non interferire con le affermazioni apodittiche della P.A.
Ma per quanto tempo ancora dovremo subire questo scempio alla salute dei nostri polmoni a causa dell’ignavia degli amministratori del comune di Rapallo ?
i dati del 2000 sono i seguenti:- -NO2(Diossido di Azoto) : Sussistono 11 superamenti al limite per la salvaguardia della salute fissato dalla Direttiva 99/30/CE in 40 μg/m3.
-Benzene superamento agli Obiettivi di Qualità fissato ( 10 μg/m3 ) di cui al D. M. 25.11.1994 e del valore limite fissato dalla Direttiva 2000/69/CE in 5 μg/m3.
– P.T.S.(polveri totali sospese) registrati 77 superamenti alla soglia di attenzione fissata in ( 150 μg/m3 ) esiste il rischio di superamento degli Standard di Qualità dell’ Aria per la media giornaliera dal D.P.C.M. 28.03.1983 in 150 μg/m3.
I dati sono riferiti allla postazione di Via Mameli e sono del 2000 pensa ora cosa ci direbbe una nuova rilevazione hahahhahahahahahhahh
Ps torno a ridere per non piangere
http://www.pernigotti.net/Documenti/2-2-338-risp%20atti%20centraline%20inquin%20rapallo%2024.05.10.pdf Ecco il link!
http://radioaldebaran.it/modules.php?name=News&file=article&sid=18754
però i vicini hanno dormito tranquilli…
Caro Massimo
anche se con molto ritardo ti faccio sapere il mio punto di vista. Sono un autista volontario della P.A. Croce Bianca Rapallese, dove, se ricordo bene, anche Tu hai fatto un “periodo di servizio”. Quando, in caso di emergenza, si arriva agli incroci vieni Tu ad avvisare che sta arrivando una ambulanza per un pronto soccorso? In quei momenti è in gioco anche la nostra vita oltre che la altrui e, non ultima, anche la nostra patente. Ciao e tanti auguri Giuliano.