PD (Partito Disperso)
di PiazzaCavour.it - sabato 17 luglio 2010“L’importante che se ne parli. Bene o male non importa, purché se ne parli.” E’ un assunto che - appiccicato ad un politico o ad un partito - nel mondo della politica è un must, oggi ancora più di ieri, oggi che l’immagine vale molto in certi casi proprio tutto. Per il PD rapallese vale l’esatto contrario: non si sente, non si vede (a parte la partecipata Festa de L’Unità Democratica). Quasi si nasconde. Non dice neppure che ha fatto un congresso cittadino (appuntamento assai rilenvante per un partito) e ha eletto un segretario che pensiamo in città non sia molto conosciuto - Giovanni Sartelli - che farà fatica a rendersi visibile. PD se ci sei, ogni tanto, batti un colpo.











A proposito di PD cittadino, non sono mai riuscito a comprendere per quale motivo a questo partito - di opposizione cittadina- non interessi per nulla il miglioramento della viabilità delle auto nel percorso dall’autostrada al mare di Rapallo.
Eppure esiste ( purtroppo) una sola soluzione possibile.
Visto e constatato l’imbuto al traffico delle auto di S.Anna ( non potendo -ovviamente -demolire le case già costruite lungo l’asse stradale di S.Anna) è urbanisticamente auspicabile la costruzione di una nuova strada che unisca l’interrotta via Milano con l’uscita autostradale seguendo il lato a monte del torrente Boate( che scorre-parzialmente- entro i terreni dell’impianto sportivo campo di golf di Rapallo).
Nell’ambito della maggioranza del Consiglio comunale cittadino si ritiene che il Sindaco non possa “comandare” in casa di altri. Ossia in casa di coloro che detengono una concessione di gestione del campo di golf di Rapallo di proprietà della regione Liguria.
Il PD cittadino conosce benissimo le leggi attuali vigenti in materia di concessioni di beni e servizi pubblici di interesse economico come appunto risulta essere un impianto sportivo pubblico di golf!
L’attuale legge in vigore ( che si adegua a quanto attualmente prevede la legislazione Europea in materia) prevede che tutti contratti di concessioni di servizi o di gestione di beni pubblici debbano essere assegnati con una gara ad evidenza pubblica tra più “imprenditori”concorrenti.
Questa assegnazione deve essere fatta -in modo inderogabile -entro la data del 31 dicembre 2010.Termine non procrastinabile.
Il PD cittadino è altresì al corrente che non si può ovviare a questo dettato legislativo disponendo ( tramite una legge regionale) che le date di scadenza delle concessioni riguardanti beni pubblici di interesse economico -come un impianto sportivo pubblico di golf -possano coincidere con le scadenze concessorie e contrattuali a suo tempo pattuite .
Perchè in questo caso la legge regionale che così dispone sarebbe incostituzionale in quanto in contrasto con la normativa costituzionale a protezione della concorrenza .Oltre, ovviamente, per quanto risulta recepito ( obbligatoriamente) dalla normativa italiana per quanto disposto dalla normativa europea sulla difesa della concorrenza tra le imprese.
Solo la legge statale e non quella regionale può legiferare sulla materia delle difesa della concorrenza tra imprenditori!
Stabilito -dunque- che i proprietari dell’impianto sportivo campo di golf di Rapallo debbono rispettare il dettato della legge esistente( nuova concessione da assegnare entro il 31-12-2010 con gara ad evidenza pubblica) ne consegue che nella futura gara ad evidenza pubblica- tra più concorrenti imprenditori- potrebbe essere prevista una clausola contrattuale che preveda l’obbligo di assunzione ( a carico del vincitore della gara) degli oneri inerenti alla costruzione della nuova strada che dovrebbe congiungere la attuale via Milano-ora interrotta- con l’uscita autostradale ( occupando-come sede stradale- il lato a monte del torrente Boate).
Quanto sopra non è utopia ma doverosa realtà che un partito cittadino di opposizione come il PD dovrebbe porre alla luce del sole ( ossia all’attenzione del pubblico cittadino e dei turisti)per far comprendere agli interessati che a volte i malanni civici sono solo volutamente provocati.
Grazie per l’interessamento.
Il congresso del Partito Democratico di Rapallo è stato in contemporanea con i congressi degli altri comuni del Tigullio, ed i risultati, compresa l’elezione di Sartelli a segretario, sono stati diffusi alla stampa a cura della nuova segreteria provinciale.
In quanto alla viabilità, il PD cittadino aveva presentato una sua specifica proposta proprio sull’asse Casello-centro città nel corso dell’ultima campagna elettorale. Di recente è intervenuto su altre questioni, come la nuova rotonda, anche su questo sito. Però è evidente che la viabilità è uno dei problemi di Rapallo, anche se forse il principale, e il PD in consiglio comunale ha un solo rappresentante. Sarebbe invece auspicabile che tanti “esperti” che si cimentano su siti o comitati più o meno spontanei si avvicinassero al PD, o agli altri partiti di opposizione, con le loro proposte e i loro contributi. Non troveranno certamente porte sbarrate.
ahahahahahahhahahahahahahahahah
Scusate ma non mi sono potuto trattenere… “si avvicinassero al PD… non troveranno certamente porte sbarrate…”
ahahahhahahahahahahahahahha
veramente da sbellicarsi…
ma se i vecchi DS hanno mandato via già tutti, chi è ormai così stupido da avvicinarsi a quella setta?
ma mi faccia il piacere!
SARTELLI ? Ma chi è mai costui ?
Dopo la sua elezione il PD di Rapallo è caduto nel buio più profondo .
Passati i bei tempi della Cerchi e delle sue campagne, cari compagni siete tornati nel nulla assoluto da cui il PD invano vi ha tolto.
Ma forse vi piace meglio così. Del resto la impressione che la Cerchi potesse dare fastidio a qualcuno o a qualcuna è stata evidente a tutti, troppo visibile, troppo agguerrita, troppo decisa, troppo in mostra, troppo tra la gente, troppo presente sulla stampa, insomma troppo PD.
SARTELLI, se ci sei, chiunque tu sia, batti un colpo, non s appaiamo nemmeno che faccia tu abbia.
SARTELLI, ma chi era costui ?
France
due risposte ai commenti precedenti: a Rapallo nel PD ci sono più ex margheritini che ex DS, e comunque io non provengo nè dagli uni nè dagli altri. In quanto a Sartelli, è un ex sindacalista CISL/elettrici, a Rapallo da alcuni anni. In quanto alla seconda parte del commento, se Francesco mi chiama gli spiego. 3465834833.
Pendola ci prendi per i fondelli ?
Prima ci inviti a partecipare sapendo bene che chi ci ha provato e ha fatto vedere di sapere fare è stato mandato via, poi chiedi di fare conversazioni private e telefoniche.
Se hai qualcosa da dire dillo qui, in pubblico e non sotto banco.
Margheritini …. Bel termine
Lo sanno anche i sassi che nella attuale direzione (o come diavolo si chiama) la stragrande maggioranza sono ex-comunisti, mentre nella precedente erano una sparuta minoranza nulla facente.
Avete fatto tanto da mandare via chi dava fastidio, vediamo ora cosa siete in grado di combinare.
Tanto per cominciare un bel silenzio dopo la elezione di tal Sartelli, mai sentito, altro che Partito Disperso mi sa tanto di Partito Defunto o Partito Distrutto.
E tutto grazie ai DS, grazie di cuore.
Campodonico ringrazia
France
Sartelli ha avuto un grave lutto. Punto.
La persona che sarebbe stata mandata via perchè “dava fastidio” è appena stata nominata nella segreteria (una volta si sarebbe detto esecutivo) della federazione provinciale (del Tigullio) del PD.Punto.
Commovente il signor Pendola, commovente la sua abnegazione per la causa. Commovente il suo negare l’evidenza (la Cerchi è stata tolta dalle scatole). Commovente il suo glissare elegantemente su tutte quelle persone che si sono avvicinate al PD e sono state fatte allontanare perchè il partito è cosa nostra (dei vecchi DS, personaggi potentissimi che spostano ben 10 voti ciascuno!)
Caro Agostino, o meglio dovrei dire “Pilato”, forse tu non appartieni più al PD?
Triste è constatare che si continui a fare riferimento alle vecchie appartenenze poitiche. se non ricordo male, il partito da cui provieni è anche il più antico “12 aprile 1895″ si è sempre dimostrato laborioso e ricco di ideali con personaggi come Giuseppe Mazzini, Ugo La Malfa, Giovanni Spadolini, grandi politici cher hanno contribuito alla crescita del nostro paese. Ma Tu, hai mai pensato di proporti alla guida di un partito? forse è più conveniente stare alla finestra e sparare a zero su quelli che, come me e la Cerchi hanno provato a preoccuparsi del territorio, con il risultato e la senzazione di dare fastidio o solo per mettersi in mostra. Personalmente , posso dire di averci provato e fallito, ma per questo, non dispero e continuo a lavorare sul territorio del Tigullio anche se riconosco che su Rapallo è molto difficile. Concludo dicendo, che fino a quando un partito non entrerà nelle case della gente con più umiltà, sarà difficile che possa spiccare il volo. Troppi nostri personaggi stanno sull’aventino e remano contro, sia a livello nazionale che territorriale. Vestiamoci con più umiltà e lavoriamo ventre a terra, affrontanto i problemi della gente, parlando meno dei mal di pancia interni al partito, perchè in fondo ai cittadini importa poco o niente di queste cose. Giorgio Gianello.
Avevo letto male, avevo letto che il signro Pendola aveva scritto che nel pd non ci sono più nè margheritini nè ds, invece aveva fatto la conta degli uni e degli altri, mettendosi però al di fuori di essi.
Più che commovente è ridicolo fare ancora riferimento a tradizioni politiche che forniscono paroloni da riempirsi la bocca; serve parlare di programmi di sostanza, non di ideologie che poi non si sa neppure come attuare. E così nel Pd continuate a contarvi a schedarvi: tu sei di quelli tu sei di queglaltri. Poi che sia chiaro, non parteggio per la Cerchi che non è stata capace di cambiare l’andazzo, di farsi un gruppo forte per mettere in disparte chi aveva voglia solo di rompere.
Apprendo del lutto e porgo le mie piu’ sentite condoglianze a Sartelli. Punto.
Ma il grave lutto ha anche cancellato dalla memoria collettiva tutte le sue iniziative di questi anni per Rapallo, oppure nessuna sa niente di lui anche prima del grave lutto ? Punto di domanda.
Apprendo che la Cerchi, meno male, continua a fare politica nel PD a livelli piu’ alti, virgola,
Ma allora fuori dal PD di Rapallo qualcuno che ragiona nel PD esiste ancora; punto e virgola
Mentre invece apprendo che nel PD di Rapallo, inetti e incapaci con qualche incarico amministrativo, ne troviamo a bizzeffe e sono tutti ex DS potentissimi che arrivano a muovere 10 voti ogni volta, virgola
Con questi personaggi il PD a Rapallo e’ definitivamente morto e sepolto. Pungo e a capo.
France
P.s. Pendola: svegliaaaaaaaaaaa ! la guerra e’ finita, i DS hanno vinto, Rapallo ha perso …. puntini di sospensione
Sono una di quelle persone che ha sognato un partito come il PD per anni e ora che c’è non so se il mio, come quello di altri, è rimasto solo un sogno. Quando è nato il PD si diceva che era un partito che univa storie e sensibilità politiche diverse con l’intento di creare una grande formazione democratica che aveva come obiettivo governare l’Italia.
Invece purtroppo non è stato così: il primo segretario Veltroni (eletto democraticamente con le primarie, prima volta nella storia italiana) ritenuto il solo responsabile del non positivo risultato alle elezioni politiche del 2008 è stato demonizzato e avversato più al suo interno che dal centrodestra. Poi sono state rifatte le primarie, con le mozioni che invece che momento di confronto politico sono diventate un modo per spartirsi il potere all’interno del partito…e ora si è così….senza idee…senza linea politica….ancora a parlaci addosso:- ti vieni da Ds….tu dalla Margherita….i Ds sono di più….quelli della Margherita di meno…poi ci sono quelli che non si sa bene da dove vengono…….
Ma insomma, lo vogliamo capire una volta per tutte che non importa da dove veniamo ma dove vogliamo andare? Lo vogliamo capire che così facendo non andiamo da nessuna parte e che il nostro paese rimmarrà nelle mani di questi loschi figuri che ci governano ormai da troppo tempo?
E noi siamo responsabili di questo perchè invece di pensare al bene di tutti, pensiamo a curare il nostro orto a mantenere quelle piccole cose che ci siamo conquistati, basta essere conosciuti all’opinione pubbica, farci vedere in TV e tutto va bene. E intanto tutto va male perchè questa destra riformista distrugge, con la scusa di riformare, tutto ciò che persone prima di noi hanno conquistato a costo di grandi scrifici.
Una parola sul PD di Rapallo. L’ho già detto in più occasioni, Antonella Cerchi ha lavorato bene, mai da quanto c’era lei il partito ha avuto visibilità, ha dato l’idea di essere organizzato e pronto a qualunque sfida. Ciò ha dato fastidio a chi pensava che il PD di Rapallo doveva essere la fotocopia dei DS.
Io vengo dai DS è quello che posso dire che come partito non c’eravamo proprio, un club privato che non voleva aprirsi per paura che potesse arrivare qualcuno più capace di quelli che ne facevano parte da tempo.
Invece, mai come ora, non ci si può improvvisare politici, la politica bisogna saperla fare perchè in gioco c’è il futuro non solo della nostra città ma tutta l’Italia.
Qualcuno pensava che il Francesco fossi io, ma non lo sono, nelle rare volte che sono intervenuto, l’ho fatto firmandomi per intero. Da tempo non partecipo alla vita politica rapallese (a parte un po’ di commenti su Facebook), comunque anch’io talvolta mi chiedo dove sia il PD Rapallese
Condivido al cento per cento quanto scrive Paola il 25 luglio u.s.. Provengo dalla Margherita, volevo rimanere in silenzio ma dispiace veder morire un progetto così atteso…. spero ancora nel coraggio dei giovani. Paolo.
Ho paura che da quando Cecconi si ritiro’ (rendendosi conto che in questa citta’ voler fare qualcosa di buono e’ come pestare l’acqua nel mortaio) l’anima della sinistra sia venuta meno. Io non sono di sinistra (nel caso locale sono apartitico e guardo la persona), ma tutto il mondo politico rapallese (magari anche un po ipocritamente) si dispiacque per il suo ritiro, anche perche’ egli era comunque profondo conoscitore della politica cittadina che lo ha sfibrato nel tempo. Ora c’e’ uno dei Costa ma direi lascia il tempo che trova. Purtroppo Rapallo e’ in una situaziona politica pietosa fatta di immobilismo ma anche di profonda incapacita’ anche di chi magari in cuor suo vorrebbe anche fare ma non e’ in grado. Mi raccomando alla prossima ” X ” sulla scheda elettorale, guardiamo meno i partiti e piu’ le persone con relative capacita’.
Che tristezza, povero PD. Azzannato anche da chi ( dirigente locale e regionale, vero Paola) avrebbe il dovere di porsi delle domande sul perchè si è arrivati a questo invece di riproporre la solita cantilena del povero Veltroni eletto democraticamente nelle primarie ( Bersani no?) che dopo aver dimostrato la sua incapacità ( recidivo, l’aveva già ampiamente dimostrato come segretario dei DS ) se ne è andato sbattendo la porta dicendo che non avrebbe mai fatto agli altri quello che avevano fatto a lui. Nessuno ha mai capito cosa potevano fargli con uno statuto blindato cucito da Vassallo su misura per lui. Ebbene ora c’è la fondazione” Democratica “di cui è presidente con la quale attacca continuamente Bersani proponendosi come candidato alle eventuali primarie per la presidenza del consiglio quando proprio lo statuto da lui voluto dice che il candidato per il PD è il segretario. Quando era lui il segretario andava bene, ora il segretario è un’altro e quindi lo statuto non vale. Sembra Berlusconi con la Costituzione Italiana. Quando gli viene bene va rispettata altrimenti è vecchia e scritta da comunisti. E pure sulla Cerchi. Intanto nessuno l’ha mandata via ma si è dimessa. Se ha trovato ostacoli nel portare avanti il suo lavoro, oltre alla mediocrità di tanti del passato coordinamento è stata la cronica assenza di chi era stato determinante nella suo elezione. E quanto al rivendicare la propria provenienza democristiana e rinfacciare agli altri la propria provenienza DS non credo trovi uguale nel PD. Che poi fosse un’ottima organizzatrice credo che nessuno possa spendere una parola contro. Ma un conto è un segretario politico che deve unire, un conto è un responsabile di organizzazione. Quanto al congresso di Ottobre è stato celebrato come da volere di Franceschini e Veltroni che non hanno accettato nessuna modifica allo statuto, sperando di trarne vantaggi (cosa che non ha niente a vedere con la democrazia). La vera farsa è stata la seconda parte del congresso, cosa unica al mondo, ma anche questa voluta dal segretario di allora Franceschini. Già abbiamo uno statuto talmente democratico che Berlusconi lo sogna anche di notte, uno statuto che impedisce di scegliere il candidato che più ci convince ma obbliga a votare per una lista già preparata e gli eletti sono in ordine di presentazione della lista. Bene, questa volta siamo riusciti a fare di meglio. Niente liste per mozioni contrapposte, ( non si sa mai che qualcuno possa avanzare critiche o suggerire consigli per migliorare la vita interna del partito) . NO. Una lista unica frutto di una trattativa non si sa bene dove e come avvenuta, con un candidato segretario come sopra, non si sa bene da chi deciso e neanche con quali vincoli. E così si è dato atto a quei mediocri, che attaccavano la Cerchi non per il suo modo di condurre il partito ma perchè si sentivano defraudati, di farla franca evitando di assumersi la responsabilità in prima persona e dimostrare se veramente erano migliori. Io ci ho provato. Tu dov’eri? Tu fai parte di questo nuovo direttivo, quindi ti stava bene. Ci sono tante cose di cui parlare e che non voglio qui affronta essendo la sede il luogo più adatto. Ma se non si comincia ha parlare di politica e non di cazzate, questi sono i risultati. Franco Simoni
Cecconi è stato in consiglio comunale per tantissimo tempo ( circa 25 anni se non sbaglio) è non è riuscito a fare più di tanto. Non mi sembra che abbia rappresentato così bene la sinistra, tanto che i voti andavano solo a lui e una volta ritiratosi a vita privata il suo partito è quasi scomparso. Non mi sembra che gli abbia reso un buon servizio, anzi.
Tra l’altro il pd di rapallo non aveva un suo sito web? E’ sparito pure quello!
Proprio un partito disperso!
Diamo a ogni cosa il giusto nome.
Non solo il PD di Rapallo era Sartelli è defunto, disperso, distrutto, disintegrato, derelitto, ma anche il consigliere comunale, se mai è esistito, è disperso.
Ma mi chiedo: a chi dava tanto fastidio la Cerchi per fare in modo di metterla a perdere e forzarla ad andare via ? Per caso a qualche consigliere comunale che la vedeva come una pericolosa rivale per la prossima campagna elettorale. Rivale in cosa ? Per scaldare una sedia ? Spero che la Cerchi ci ripensi e ritorni a combattere, siamo stufi di chi scalda le sedie e non incide per niente nella vita cittadina.
È l’ora che i vecchi vetero-comunisti si levino di mezzo e facciano spazio a chi sa lavorare. In tutti questi anni hanno solo accumulato sconfitte e sconfitte senza mai conclude nulla di concreto.
Andate a casa e rimaneteci, Rapallo ha bisogno che vi facciate da parte.
France
P.s. Mi chiamo Francesco P. Ora vivo vicino a Rapallo ma fino a qualche tempo fa risiedevo a Rapallo, non so chi sia l’altro francesco, non sono attivo su Facebok.
Il pd a Rapallo soffre dei mali che oggi serpeggiano nella società italiana e tengono lontano i cittadini alla politica attiva. Quale partito oggi non ha problemi al suo interno? Come società offriamo uno spettacolo diverso di quello che ci offre la politica? Tanti non hanno più l’idea di far valere ideali, comportamenti etici, di costruzione di una società più giusta,più equilibrata e con comportamenti egoistici distruggono la società. Ma tanti e tanti ancora, sicuramente la maggioranza, hanno ancora l’idea di uno stato corretto,di una società giusta,di valori condivisi, di comportamenti che aspirino alla soluzione dei problemi che gravano sulla nostra società. Ora ho l’impressione che il PD sia dalla parte di coloro che vogliono una società diversa dove la soluzione di problemi sociali e l’utilizzo delle risorse siano più equamente distribuite e, condivide quello che la maggioranza dei cittadini vuole un nuovo tipo di società. Il PD ,ricordiamocelo, è un partito nuovo nato dalla fusione di altri due partiti e con più anime. Vogliamo un capo che si contorni di yes-men da ricompensare lautamente o che si ricompensino dell’incarico da soli con intrallazzi e che non abbiano di conseguenza rispetto per le istituzioni e il buon governo oppure vogliamo un governo che attui il rispetto della democrazia,dellostato e dei cittadini e la partecipazione e la collaborazione delle istituzioni? Nel primo caso può anche sembrare che ci siano più capacità decisionali che non sempre sono le migliori perchè legate a particolari interessi, nel secondo caso più democrazia nelle decisioni ma che sono la sintesi di interessi generali.Ora però la società e i benpensanti vogliono tutto e subito non c’è tempo per costruire e di collaborare e così nascono gruppuscoli che si definiscono antipolitici , che è un non senso, con l’intenzione di spaccare tutto ma poi si squagliano come neve al sole perché la democrazia ha bisogno di tempi lunghi e vuole pazienza. Da qui la disaffezione dalla politica.A Rapallo tutti questi problemi sono amplificati da una situazione del tutto particolare. Una maggioranza politica divisa su tutto nel governo della città per questo immobilizzata nelle decisioni sui grandi progetti, ma unita e compatta nelle elezioni. L’opposizione fa l’opposizione in consiglio comunale ma non ha mai costruito una alternativa di governo della città. Il PD semmai ha questo compito. Realizzare una alternativa di governo della città guidando tutta l’opposizione e coloro che credono in una diversa gestione della città. Quindi c’è lavoro per tutti anche per quelli che criticano.
Messina, in un Paese non è il Partito che conta, ma l’uomo che lo rappresenta, che sia forte e che non debba adattarsi a mille compromessi per accontentare tutti…ogni voto in democrazia corrisponde ad un favore o ad una poltrona…la democrazia di questi ultimi sessanta anni che risultati ha dato ? che uomini ha prodotto ? il Paese è fermo…siamo stati superati da quelli che consideravamo essere il Terzo Mondo…prendi l’aereo, fai un viaggetto in Oriente…rimarrai stupito dal loro trend di sviluppo, seppure in un periodo di crisi mondiale… non avevano case né strade né auto fino a qualche decennio fa…vai un po’ a vedere le centinaia di grattacieli, gli aeroporti stupendi… quando ritornerai ti vergognerai del nostro immobilismo e del clima politico italiano… e il PD pensi proprio che sia diverso e migliore degli altri ?
Sig Messina, ho letto con estremo interesse e piacere quanto da lei scritto e devo dire di trovarmi nella quasi totalità in accordo con lei. Condivido la sua analisisi e sopratutto la pacatezza con la quale ha esposto le sue idee. Gli unici piccoli distinguo sono sulla situazione rapallese. Spero che avremo l’occasione di parlarne con più tempo. Sarà un piacere.
Solo una recisazione, la consigliere CERCHI ha il padre ultranovantenne che ha avuto un ictus, è molto impegnata con l’anziano genitore, purtroppo, in questo periodo
La consigliere GERBI, scusate
Sig. Messina, il problema del PD a Rapallo è che non ha mai saputo costruire un idea di Città diversa da quello che esisteva, perso in sterili discussioni procedurali, avvitato in dibattiti autoreferenziali tesi solo a regolare i conti tra i suoi dirigenti. Quando ne ha avuto la possibilità non è riuscito a coalizzrsi con le altre forze di sinistra per esprimere un candidato Sindaco, e gli elettori lo hanno giustamente punito.
NOn è questione di avere un capo, è questione di avere delle idee, poi si trovano le persone che le mettono in pratica, e questo purtroppo ne il PD ne l’ attuale maggioranza le hanno
25 commenti fino a oggi, per dire che Sartelli è un burattino dei vecchi DS che dopo la Cerchi avevano paura del confronto e hanno mandato avanti il fantoccio di legno. (Simoni)
25 commenti fino a oggi per dire che il PD di Rapallo è un soggetto disperso (tutti)
25 commenti fino a oggi per dire che forse bisogna avere più coraggio e più resistenza (vero Cerchi ?) e che non serve a nulla dire oggi: ve la siete voluta ! Intanto il PD non esiste più e sarà dura ricostruirlo.
25 commenti fino a oggi per dire che Sartelli forse l’ha mandato un altro consigliere di minoranza per distrugge il PD (letta su Facebok)
25 commenti …… CERCHIAMO di fare qualcosa e di svegliarci.
Sarteli svegliati !
France
A volte nella vita ci capita qualcosa che ci fa dire ma chi se ne frega di tutto e di tutti, però la vita continua e bisogna reagire …… comunque grazie per le condoglianze. Sono sposato ho tre figli, ex dipendente ENEL da 2 anni. Dal 1972 al 1987 sono stato assessore e consiglire nel Comune di Rocchetta di Vara (indipendente di centro sinistra). Dal 1987 al 1992 presidente consulta V.V. per l’agricoltura e caccia della Provincia di La Spezia. Dal 1992 al 2008 segretario regionale eppoi del Tigullio per la categoria elettrici CISL. Ho partecipato in qualità di responsabile tecnico-organizzativo alla vita delle società sportive cittadine: carlo grasso, rapallo ruentes, grassorutese, GRF rapallo e attualmente sono resposabile e segretario della ASD calcio giovanile rapallo. In questi anni vita ho conosciuto e avuto a che fare con tantissime persone e per mia naturale predisposizione ho sempre preferito fare che parlare, i voli pindalici li lascio agl’altri. Sempre a occuparmi degl’altri, in trincea tra i salariati e la gente. Il 04.07.2010 sono stato eletto segretario del PD di Rapallo su lista unitaria. Ho accettato di mettermi in gioco perchè persona nuova e neutra. Ho conosciuto il PD di Rapallo tramite la Cerchi e nella frequetazione ho trovato persone in grado di portare avanti un partito. …………continua
Ringrazio il sig. Simoni . Spero anch ‘io di avere scambi di idee per un piacevole confronto costruttivo. Alla Sig. Valsecchi ricordo che la democrazia è nata in Grecia e che nel corso dei secoli passati non ha mai prodotto i disastri dei tanto stimati “decisionisti o “uomini forti” .In quanto ai grattaceli e altre meraviglie,che noi non abbiamo, le ricordo nella maggior parte nei paesi occidentali sono state fatte da governi democratici( Stati Uniti.Canada, Inghilterra, Spagna ecc.ecc.) e che la ricchezza di un paese la si vede soprattutto nelle campagne e nei piccoli paesini e soprattutto se esiste un elevato grado di assistenza sociale e da scuole ad alto livello. A volte la ricchezza di pochi si ha dalla povertà di molti e quindi non bastano areoporti e alberghi a 5 stelle se i più sono poveri. I nostri ultimi 60 anni non sono tutti da buttare.Fino agli anni 80 l’Italia è arrivata ad essere la quinta potenza mondiale, ad essere una delle nazioni più ricche e socialmente più avanzate del mondo.Gli ultimi 30 invece hanno visto i nostri mali più atavici corruzione, criminalità organizzata, mafie, intrallazzi e altro ancora intaccare il potere politico ,economico ,produttivo e la società civile del nostro paese e hanno prodotto i guasti da Lei indicati. Non incolpi la democrazia che non ha nessuna colpa .Sommessamente le ricordo che il nostro “ decisionista “ ha avuto a disposizione quindici anni e probabilmente un ha un pò di responsabilità nel non avere raddrizzato la barca e non avere fatto ciò che Lei vede in altri paesi e non qui da noi. Anche il decisionista se non segue le regole della democrazia con il rispetto delle istituzioni dello stato, della costituzione , delle leggi , della morale e del buon governo non va da nessuna parte ne qui da noi ne in ogni altro stato. Sig.Beppe concordo che il PD a Rapallo oggi ha problemi.ma realisticamente è una delle forze che può ribaltare la situazione a Rapallese. Diamoci da fare.
Sig. Francesco ( chi? ) Lei è libero di dire quello che vuole meno che travisare quanto ho scritto e che chiunque puo rileggere. Non ho mai detto che Sartelli è un burattino nelle mani dei DS o chiamato qualcuno fantoccio di legno. Se lei traduce ” un candidato segretario non si sa bene da chi deciso e neanche con quali vincoli ” con” burattino nelle mani dei DS “oltre che in malafede dimostra di non saper leggere. Non ho l’abitudine di nascondermi e quello che penso lo esprimo in modo che non si presti a false interpretazioni. Quindi se dico non si sa bene vuol dire che io non ho certezze su quanto successo. Se queste certezze le ha lei le esprima, ma a suo nome. A uno che nasconde il proprio cognome credo comunque sia chiedere troppo.
Messina, ragiona…L’Italia è stata una potenza fino agli anni ‘80 ? Puo’ darsi …e cosa è successo dopo ovvero negli ultimi 30 anni ? è successo che è stata sorpassata dai Paesi del Terzo Mondo…i poveri negletti che camminavano scalzi e che dormivano ammassati sotto le tettoie infuocate delle baracche, stranamente sono diventati in pochi decenni proprietari di terre, di case civili, di motorini e di camioncini grazie al lavoro che a casa loro è considerato un obbligo morale oltre che una esigenza…Questi Cinesini, questi Indianini, questi Indonesiani o Malesi o Singaporegni lavorano 12 ore al giorno, lavorano tutti, ma proprio tutti, anche gli anziani, nelle varie branche di attività, dalle piu’ semplici come il lavoro del legno a quelle piu’ sofisticate…e tutto questo grazie non solo alla loro buona volontà, ma alle direttive e iniziative coraggiose dei loro Governanti. Alcuni di loro sono stati dei veri Padri della Patria e dei grandi galantuomini per i loro Paesi, come Nehru o Gandhi o Mr. Lee a Singapore, amati e rispettati… Altri Leaders hanno senz’altro agito in modo meno disinteressato, sicuramente corrotti e violenti, ma hanno comunque portato i loro Paesi fuori da una situazione di povertà diffusa …tutti certo hanno usato il pugno di ferro se si sono mantenuti in sella per tanti anni grazie ad un “ampio consenso popolare” controbilanciato da favori e concessioni dovendosi ad ogni mossa difendersi dagli amici-nemici …Chi vuole governare a lungo deve avere le mani libere per agire, ma deve comunque contare sul sostegno di un gruppo e farsi forte della popolazione che beneficia delle iniziative .. Stalin era amato in Russia e Hitler in Sud America è tuttora considerato un grande uomo buono. E così i vari Presidenti cinesi, e quelli indonesiani (Suharno e Sukarno) e i malesiani e i vietnamiti…tutti o quasi tutti Leaders apprezzati e amati dalla gente, e seriamente determinati a ricercare occasioni di sviluppo economico piu’ che a farsi la guerra a vicenda…e sicuramente impegnati a nascondere tanti scheletri negli armadi… Bisognerebbe nelle nostre Università studiare le esperienze politiche ed economiche di queste nuove Potenze e le idee dei loro Uomini di Governo…
Per concludere: i grattacieli, gli aeroporti che si ingrandiscono ogni sei mesi come le strade e le sopraelevate, come gli alberghi a cinque stelle dalle terrazze girevoli …. tutto questo rappresenta il prodotto di Paesi ben gestiti, ma non perché esenti da corruzione…quella c’è dappertutto sempre e comunque e aiuta il business, non lo soffoca…e la popolazione qui come là non deve immischiarsi tanto di politica, non è affar suo, è affare del Governo…Solo in Italia esiste questo pettegolezzo continuo sul lavoro dei Politici…e comunque là il divario tra ricchi e poveri di cui tu parli non c’è dappertutto e ove esiste va riducendosi sempre di piu’, mentre quello che conta è la differenza enorme tra il livello di vita di oggi e quello di soli 20 anni fa …in venti anni il loro mondo è cambiato, gli anziani sono l’ultima testimonianza di un modo di vivere che non esiste piu’, sono dei sopravissuti che non si riconoscono piu’ nelle realtà di oggi dei loro figli… e il loro trend di sviluppo non accenna a fermarsi, è solo rallentato …ma sempre si parla di una crescita media del Pil tra il 7 e il 9% ad esempio per la Cina che, quest’anno, è diventata la seconda economia mondiale, dietro gli Usa e davanti al Giappone… questo è quello che interessa: andare avanti e non all’indietro come i gamberi…
continua …… Non provvengo ne dai DS ne dalla Margherita, non ho mai aderito a nessun partito se non nel lontano 1970 e 1971 al PDUP spezino. Vi posso ancora dire che mi piace dipingere, ho fatto mostre collettive, personali (al castello di Rapallo nel luglio del 1988 ho presentato un’antologica assieme ad uno scultore). Ma torniamo alla vita politica, il 04.07.2010 in Rapallo presso la sala riunioni della società Aurora si è tenuto il congresso del circolo PD di Rapallo ed insieme al sottoscritto è stato eletto il consiglio direttivo, che risulta composto dalle Sig. e dai Sig. Besaccia Franca, Cerchi Antonella, Gerbi Mariella, Millesimo Paola, Morresi Maria, Podestà Flavia, Preziosi Angela, Raschellà Rosalba, Rivara Francesca, Barresi Giuseppe, Cuneo Alessio, D’Oro Bruno, Gervasi Giancarlo, Gesino Emanuele, Lasagna Armando, Maspero Ivan, Mele Mauro, Esteri Paolo. Miei obbiettivi: valorizzare i giovani (Gesino e Lasagna hanno poco più di vent’anni), stare tra i cittadini, valorizzare le idee degli elettori del PD, ascoltare gl’iscritti, lavorare con il direttivo (in generale conta il leader ma senza il lavoro di gruppo non si và da nessuna parte ……. a meno che non ci si chiami Berlusconi). Perdonatemi se a me piace di più parlare a visus che tramite il compiuter, per chi vuole conoscermi di persona 3286023217. Salute.
PS: a seguire mi esprimerò anche sui probemi che attanagliano la città, naturalmente a nome del PD cittadino!!!!!
Da elettore del PD mi sarei aspettato qualcosa in più, come risposta, dal segretario del PD cittadino, a cui peraltro auguro buon lavoro, visto che numerosi interventi avevano posto questioni di politica nazionale, politica cittadina e questioni amministrative locali rilevanti. Dire inoltre che non si preferisce parlare tramite computer, nel 2010, mi sembra davvero una posizione anacronistica, non dico che si debba parlare solo tramite mezzi telematici, ma anche tramite quelli, visto anche che molte persone non sono sempre a Rapallo e seguono via Internet. Se siamo ancora al punto di semonizzare i computer, mi pare non partiamo bene, saluti
Un consiglio al neosegretario del PD: quando si esprimerà si faccia correggere l’ortografia prima di pubblicare
Sono curioso di vedere quali siano le idee del PD rispetto ai problemi di Rapallo…
Sig. Sartelli se lei ha una ritrosia nei confronti del web e dei PC si ricordi che siamo nel 2010 e che adesso essere fuori dal circuito telematico vuol dire non esistere, quindi la prego si faccia violenza e approdi nel presente
Signor Sartelli, davvero come ho già scritto, siamo nel 2010, e poi, sinceramente c’è un motivo pratico, molte persone, anche elettori del PD non sono sempre a Rapallo (per fortuna) ma votano a Rapallo, per tenersi informati e seguire il dibattito molte persone (e io fra queste) usano il WEB e i mezzi telematici
@Piazza Cavour.
Nei giorni in cui un capo politico di un partito del Nord al Governo annuncia agli italiani che 20 milioni di “suoi amici ” si tengono “pronti”…
ecco un discorso politico contro la dittatura:
-(sulle vere intenzioni del pronunziante solo i posteri emetteranno l’ardua sentenza!)-
“In quel momento -dice parlando della Resistenza-tanti italiani di fedi diverse , di diverse culture , di diverse estrazioni si unirono per seguire lo stesso grande sogno , quello della libertà.
Vi erano fra loro persone e gruppi molto diversi.Vi era chi pensava soltanto alla libertà, chi sognava di instaurare un ordine sociale e politico diverso,chi si considerava legato da un giuramento di fedeltà alla monarchia. Ma tutti seppero accantonare le differenze , anche le più profonde per combattere insieme.
I comunisti ed i cattolici , i socialisti ed i liberali, gli azionisti ed i monarchici , di fronte ad un dramma comune , scrissero , ciascuno per la propria parte , una grande pagina della nostra storia.”
“…la Costituzione repubblicana riuscì a conseguire due obiettivi nobili e fondamentali : garantire la libertà e creare le condizioni per uno sviluppo democratico del Paese.”
Era il 25 aprile 2009, nel paesino di Onna (Aquila) -devastato dal terremoto - ed il pronunziante era l’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi( sic!).
Sergio 24…. non bisogna aspettare ” i posteri ” per emettere la sentenza ; non ho mai creduto al Berlusconi antifascista ( come invece fecero allora tanti esponenti politici PD che apprezzarono il gesto e le parole da “statista “‘???) e anche in quell’ occasione il Buffone ha recitato una parte : aveva bisogno di una platea “impossibilitata ” ad essere ostile … ( ricordiamoci che non ha MAI partecipato ad una commemorazione pubblica della Resistenza per non ricevere sacrosanti fischi , quindi … quale luogo migliore della povera Onna piegata agli interessi mediatici del Cavaliere ???!! ) … per accreditarsi come sincero democratico e difensore della Costituzione !!! Berlusconi è antitetico alla nostra Costituzione …. Berlusconi disprezza le regole che sottendono ad una democrazia … Berlusconi : tessera 1816 della P2.
@Giuliana.
Impossibile non condividere.
Aspettiamo…
@ Giuliana. E avanti, dai al PD. Per anni abbiamo rinfacciato a Berlusconi di non aver mai partecipato alle commemorazioni del 25 aprile. L’anno scorso l’ha fatto. Avremmo dovuto dirgli ” NO TU NO”? Quel gesto è costato molto più a lui. Sono convinto che gli si torcevano le budella mentre pronunciava quelle parole. E’ stato un atto che si è trovato praticamente obbligato a fare. Ma nessuno si è precipitato ad annoverarlo fra gli antifascisti. Tutte le volte che vedo un fascista obbligato praticamente a rendere omaggio alle vittime del fascismo, anche se so che sta mentendo, sono felice sapendo quanto quanto gli costi farlo.
Sergio24 che dire, oramai le parole anche solenni valgono sempre meno. La stessa persona da lei citata ha detto il giugno scorso: “Mi chiedo come possa crescere una impresa” oggi con “una Costituzione che nasce come compromesso di matrice catto-comunista”. “Un inferno governare con le regole della Costituzione”. A quale delle due versioni dobbiamo credere?
Io non ho dubbi sul fatto che Berlusconi odii questa costituzione, come del resto il suo principale alleato, la lega. Personaggi che non amano le regole se non quelle decise da loro. La costituzione è invece un insieme di regole scritta a più mani, ognuno rinunciando a qualcosa per garantire i diritti di tutti. Certo se fosse correttamente applicata molti amici del premier non starebbero al governo ma in posti più consoni al loro comportamento. E lui stesso se non cambiasse di continuo le leggi modificandole a suo favore avrebbe bisogno che qualcuno gli portasse le arance. Però sarebbe in compagnia dei suoi amici più cari. Ma come può amare la costituzione un governo che promulga una legge elettorale che lo stesso ministro che l’ha presentata ha definito una porcata? Una legge che, oltre a garantire loro indebiti vantaggi, impedisce ai cittadini di scegliere i propri candidati. Se i candidati li scelgono i partiti questi risponderanno a chi li ha fatti eleggere e non ai cittadini e saranno sotto ricatto continuo di non essere ripresentati. Considerazioni fatte da un Demcratico ma secondo Berlusconi da un “COMUNISTA”.
Ho dimenticato una cosa importantissima sui personaggi da lui scelti da portare in parlamento. Li conosce talmente bene che pur con 100 voti di maggioranza è costretto in continuazione a porre la fiducia perchè non si fida. E se non si fida lui di quelli che ha scelto personalmente, a che titolo dovremmo fidarci noi?
Ma basta con sto PD di Rapallo, commentate i problemi piu’ importanti che sono anche troppi, invece di riempire sto argomento all’infinito ! Rapallo ha sempre avuto un governo locale di centro-destra; e’ popolata da anziani milanesotti a svernare, tutti di centro-destra; e’ stato votato un volto da persona per bene di centro-destra….Sparito Cecconi, la sinistra (non necessariamente PD) risiede tra alcuni gruppi di giovani, che tuttavia non hanno voglia di impegnarsi piu’ di tanto in politica visto il loro futuro incerto. La politica di una citta’ e’ determinata anche dai suoi abitanti, e gli abitanti di Rapallo………….: andate per le strade e traete da soli le vostre conclusioni. Se poi mi sbaglio, vi prego, correggetemi e fatemelo notare con lo scopo di un confronto piu’ proficuo.
E’ proprio andando per le strade che si vede il fallimento di questa giunta. Quanto al PD, se genera queste reazioni vuol dire che non lascia indifferente, come si vorrebbe far credere. E’ un periodo che nel bene e nel male tutti ne parlano. La stessa satira, che in genere attacca chi è al potere si sfoga contro il PD. I casi sono due. O anche la satira si è allineata o il PD fa paura, fa paura una sua eventuale crescita. Al di la dei sondaggi più o meno interessati. Poi, vede, sig. Daniele, nessuno la obbliga ad interessarsi del PD. Le crea veramente tanti problemi che un partito defunto, disperso, dilaniato al suo interno o scelga lei come definirlo stimoli tanto interesse?
@Franco Simoni.
Signor Franco; condivido pienamente quello che lei dice e non ho nulla contro il PD, peccato che sia piu’ un discorso a livello nazionale e centri poco o niente con Rapallo. Perche’ se, andando in giro per la strada, nota il sacrosanto fallimento di questa giunta, potra’ anche notare da chi e’ popolata Rapallo : tutto nasce di li. Se votano da 40-50 anni sempre gli stessi; se non si e’ mai realizzata una grande opera (quando da molte parti anche in passato ne sonostate fatte) vuol proprio dire che la nostra popolazione va in una direzione che col PD proprio non centra nulla; ma non centra neanche col pdl quello costruttivo ! E’ solo obnubilata da queste 2 o 3 corporazioni (che tutti conosciamo) che con maestria riescono sempre ad imporsi. Poi arrivano le feste di Luglio, un saluto alla protettrice delle anime, oh che belli i fuocherelli e tutto resta cosi’ e spendiamo righe a parlare di PD. Gradirei invece, per esempio, un suo parere sull’argomento tunnel per Santa pubblicato stamattina e per altre problematiche.
@Franco Simoni … lei è convinto che ” gli si torcevano le budella ” mentre omaggiava la Resistenza , io invece sono certa che se la rideva di gusto dentro di sè , pensando che ancora una volta aveva fregato la ” sinistra “!!! L’uomo è un CAIMANO… A differenza sua , ogni volta che vedo un fascista “rendere omaggio alle vittime del fascismo” immediatamente penso a mio nonno ( licenziato politico del’21 perchè socialista ) che non ha mai preso la tessera del partito fascista ; penso ai partigiani morti per dare libertà e giustizia al nostro paese ; penso a quanto oggi la politica sia distante da quegli uomini ( e da quelle donne ) e dalla passione che mettevano nel loro agire . Oggi più che mai vedo molti “ragionieri ” della politica ( anche dalle parti del PD ) , invece la sinistra ha bisogno di ritrovare e riannodare quel filo che lega la sua storia passata con il presente ; ha bisogno di uomini e donne che sappiano narrare una storia “altra” , che ci propongano un mondo “altro” : per l’ordinario c’è già Silvio e la sua banda !!!
Sig. Daniele, Le rispondo a titolo personale visto che su alcune affermazioni che farò non c’è unanimità all’interno del PD locale e lascio la posizione ufficiale ai nuovi organismi dirigenti, ma le garantisco che le cose in cui credo le porterò avanti come sempre senza paura di pestare i piedi a qualcuno. Le rispondo prima sul tunnel per Santa Margherita. Ero ancora un ragazzo e militavo nell’allora PCI quando cominciava a sentirsi pressante l’esigenza di un tunnel che collegasse Rapallo a Santa margherita evitando l’intasamento del centro di Rapallo. Ora sono un pensionato e sono ancora in attesa che questa opera si realizzi, ma resto convinto, ora come e forse più di allora, della sua necessità. Ringrazio il Prof. Capurro per averlo riportato di attualità. Non sono invece concorde con lei quando dice che il PD potrebbe andare bene a livello nazionale ma che con Rapallo non ha niente da spartire visto come si è votato negli ultimi 50 anni. Intanto il PD non esisteva e quindi non si è mai misurato a livello locale. Quanto alla impossibilita di fare grandi opere neanche in questo sono concorde. Io sono stato assente 15 anni da Rapallo per motivi di lavoro, ma mi risulta che un sindaco diverso e estraneo all’attuale e precedenti maggioranze ci sia stato nella persona del prof. Capurro. Con lui opere importanti mi risulta fossero in programma. E mi risulta anche che solo per stolta miopia e rancori personali ancora presenti da parte del rappresentante del PD all’interno del consiglio comunale, l’allora Unione, con una scelta di cui ancora mi vergogno pur non essendo responsabile, non abitando all’epoca a Rapallo preferì votare questa vomitevole giunta piuttosto che l’unica alternativa possibile. Ma, mi consenta, quello non era il PD. Il PD si presenterà per la prima volta alle elezioni comunali. Spero che sappia presentarsi con un programma e alleanze degne dei cittadini che lo votano e ripongono in questo partito tante speranze.
Signora Giuliana, sono estremamente rispettoso del suo sfogo, come rispetto ed ammiro il comportamento del nonno. Mio padre, dopo lo sbandamento del nostro esercito in Iugoslavia è stato deportato in germania con i rastrellamenti del settembre ‘43 lasciando mia madre in cinta di me di tre mesi. Quando è ritornato avevo 1 anno. Come vede non è la sola ad avere tristi ricordi di quel periodo buio. Altri, troppi, ne hanno avuto di ben più dolorosi. Che anche all’interno del PD vi siano ambiziosi non supportati nè da ideali ne da capacità credo sia innegabile. Le mamme dei disonesti come dovunque sono sempre incinte. Però sul fatto che mentre pronunciava quelle parole, il caimano, dentro di se ridesse, non mi trova d’accordo. Parole troppo importanti che sapeva sarebbero state riportate dalla stampa di tutti i paesi e che implicavano il riconoscimento dei valori della resistenza e dell’antifascismo. Provi a pensare se stessa a fare un pubblico elogio del fascismo e mi dica il solo pensiero che effetto le fa. Per il suo sfogo ha tutta la mia comprensione.Anch’io vorrei poter raccontare una storia “altra” ma per far questo serve il contributo degli elettori per avere la forza e l’opportunità di raccontarla questa storia-
@Franco Simoni
Sono contento di queste sue ultime affermazioni, anche perche’ con me sfonda una porta aperta. Facevo parte del circolo della liberta’ 61 e continuo a credere che Capurro sia la unica nostra via di salvezza (artefice per altro di una storica firma con Marsano per un tunnel corto). Non sono sinistroide di estrazione e di animo, ciononostante ho votato per Capurro in regione, perche’ possa portare un po di acqua al mulino di Rapallo. A livello locale, dove i partiti dovrebbero centrare un po meno, a favore di liste civiche, sarei comunque contento se anche una forza rinnovata come il pd contribuisse costruttivamente a dar contro a questi (non trovo termini per esprimere la loro incapacita’) che sono in giunta; quando poi nel 2012 magari anche l’assessore Mustorgi si candidera’ a Sindaco. Il problema e’ che Rapallo li ha votati. Avevo solo criticato il dilungarsi di questo post quando appunto c’e’ tanta carne al fuoco su altri argomenti per cui confrontarsi.
@Franco Simoni.
In questi ultimi anni l’Italia è diventata”un buco nero geopolitico”. “Si tratta di uno spazio geografico in cui il governo non ha il monopolio dell’uso del potere ,della violenza o delle armi.”
Le varie mafie e le varie logge massoniche hanno fatto del territorio dello Stato terra di conquista.
Non esiste più una regione, provincia o comune che non risulti infiltrato dalla “economica criminale”.
Per porvi rimedio non esiste altro mezzo di una offensiva militare a tutto campo contro tutte le organizzazioni criminali .
Speriamo che un nuovo prossimo governo decida in questo senso per il bene di questa Italia nata dalla Resistenza.
Se qualche probo cittadino che mi legge non crede a quanto ho sopra scritto è sufficiente che legga il libro di Roberto Galullo “Economia Criminale” -Edizione del Sole 24 Ore del maggio 2010- per essere messo al corrente e giustamente aggiornato di quanto in basso siamo precipitati( quale Stato democratico)in questi ultimi anni.
@Sergio24 Non credo serva militarizzare il paese, le leggi esistenti sono più che sufficienti. Basta applicarle o meglio “permettere” che vengano applicate invece che criminalizzare chi rischia la propria vita per far applicare le leggi. Ma se si continuano a far eleggere personaggi come Dell’Utri condannato anche in secondo grado per concorso in associazione mafiosa, che definisce eroe un mafioso come Mangano e criminali i giudici, credo che anche i militari sarebbero utilizzati per proteggere i mafiosi. E comunque la scelta militare mi fa rabbrividire.
Nulla da dire sui numerosi commenti se non un celato compiacimento per il futuro della democrazia attraverso la “doxocrazia”; ma non solo…, ovviamente! Il dato di partenza era il nascondersi del PD, definito con bonaria ironia Partito Disperso e appresso: la sua visibilità e la non conoscenza, per molti cittadini, del nuovo coordinatore Giovanni Sartelli. A Giovanni va la mia stima e i migliori auguri di buon lavoro. Può sembrare banale ma servono in politica sentimento , passione e immaginazione. Guarda caso, il periodo di maggior visibilità e di successo del Pd negli ultimi tempi è stato durante il coordinamento di Antonella Cerchi e per dirla tutta il soggetto politico di maggior spessore a Rapallo è Ezio Capurro. Bisogna superare la filosofia politica dei secoli XIX e XX, quella dell’ interesse e della lotta di classe che accomuna il marxismo e il liberalismo per cui si votava o si apparteneva per semplice interesse. Oggi e lo sanno anche gli amici di sinistra non è per nulla sicuro….., anzi.., che la classe operaia o i più deboli si sentono rappresentati dal Pd; come il voto di certi privilegiati spesso vada a partiti progressisti. In conclusione ci vuole una filosofia politica fatta di passione e immaginazione, supportata dalle moderne tecnologie informatiche, se no la politica verrà seppellita dalla rete.
Mi sono stancata di sentir parlar male del Capo del Governo, senza che vengano proposte delle alternative intelligenti, da chi in vita propria ha costruito poco o niente e che probabilmente non è in grado neppure di compilare da solo il modulo delle tasse…
In Italia il nostro e vostro Presidente del Consiglio puo’ contare su circa venti milioni di elettori fedeli, e non sono pochi…significa che questi venti milioni si riconoscono in lui, lo ammirano, ne apprezzano lo spirito, lo considerano all’altezza del ruolo di Leader nell’Impresa Italia in quanto uomo capace e soprattutto grande lavoratore, sicuramente piu’ di tanti Politici degli ultimi sessanta anni…e gli sono anche affezionati, viste le dimostrazioni di simpatia e gli abbracci che riceve per strada senza far nulla per sollecitarli…
soltanto un altro uomo politico in Italia è stato superiore a lui come catalizzatore di forze e di entusiasmi: il Cav. Benito Mussolini, grande trascinatore, grande oratore, grande giornalista. Riempiva le piazze in tutte le città ove si recava, sia a Roma come nei paesi sperduti della Bassa e lo vediamo nei filmati d’epoca, e anche allora lo acclamavano i nostri padri e i nostri nonni e i vostri padri e i vostri nonni in preda all’entusiasmo spontaneo. E’ stato un Leader anomalo rispetto al tipico Politico di stampo italiano. Ha dominato la scena per venti anni forte del consenso popolare. Ha fatto grandi opere tuttora ammirate e innovative per quei tempi. Ha saputo moralizzare i costumi degli Italiani, e impostare la scuola e lo sport. Ha modernizzato il Paese. Ha dato dignità al nome dell’Italia nel mondo. E’ riuscito a portarla a livello dei Paesi che contavano allora in Europa e chi tra voi contesta questo discorso significa che non si è mai documentato a sufficienza. Ha sempre agito senza arricchirsi, pensando al popolo. E’stato rimpianto per tanti decenni da uomini e donne di buon senso. E l’errore di una guerra che non voleva fare, ma nella quale si è trovato coinvolto suo malgrado, è costato caro anche a lui, e a tutta l’Europa, e non solo a noi. E l’orrore di certi comportamenti non suoi, ma di tanti Fascisti, è stato pareggiato dall’orrore di comportamento di tanti Partigiani.
Passiamo adesso al Presidente Berlusconi, avversato in Italia da tanti e apprezzato all’estero piu’ di qualsiasi altro nostro Politico di tutti i tempi.
E’ avversato in Italia forse perché è simpatico, perché è ricco, perché ha iniziative e successo, perché sa districarsi dalle lotte intestine, dalle invidie, da chi aspira alla sua poltrona, da chi vuole il potere per il potere…ma è amato all’estero dai Capi di tante Nazioni che ne riconoscono il valore..e lo sentono simile a loro, utile a loro… Nel mondo il Cav. Berlusconi conta. Il suo parere e i suoi interventi in favore o i passi da prendere in campo finanziario rappresentano suggerimenti preziosi che risolvono tante situazioni delicate e aggiustano tante difficili questioni tra Paese e Paese. Potrebbe diventare un ottimo ambasciatore e un intermediario di valore richiestissimo. E’ un pacificatore, trascina, trasforma, produce a beneficio dell’immagine Italia da piu’ di dieci anni…e non odia nessuno anche se tanti qui da noi lo odiano…il perché é un mistero…lo odiano e basta.
All’estero lo apprezzano, lo invitano, ma evidentemente in Italia lo vogliono far cadere perché porta via spazio e occasioni agli altri. Vorrebbero mettere al suo posto qualcuno che non sia ricco, che non sia simpatico, che non sia veloce nelle decisioni e non abile nelle questioni diplomatiche…vogliono un Presidente opaco, ma per farne che cosa ?
veramente fece qualche altro errore: sciolse i partiti politici, reintrodusse la pena di morte (abolita da Zanardelli nel 1889), usò i gas contro gli abissini, varò le leggi razziali con le quali mise fuori dal contesto civile, preparando la via per la deportazione, chi aveva servito fedelmente la Patria fino a quel momento. In quanto al secondo leader, per sapere cosa ne pensano nel mondo basta conoscere un paio di lingue e leggere i giornali, Le Monde, New York Times, Guardian, Die Welt.
Non mi pare un paragone molto azzeccato quello tra i due Cavalieri, anzi direi infelice. E comunque non sono riuscito a capire cosa abbia fatto il Cav. per il paese nei suoi 15 anni di governo con una nutrita maggioranza, mi sembra che il parlamento sia stato impegnato sino ad ora a fare leggi che impediscano ai magistrati di indagare (legge intercettazioni) o processare il Capo del Governo (lodi di varia natura)
Ah dimenticavo ha levato l’ ICI ai ricchi….
@Adriana Valsecchi. il Signor CESARE ha ottenuto in lei il suo fine rendere le persone dei burattini al suo servizio.
Battute da osteria, sorrisi e televisione ecco come raccogliere consensi, in Italia ( non all’estero…).
Purtroppo troppe sono le persone cadute in questo trabocchetto.
Basta guardare quante persone seguono una palla che gira in un prato tutte le domeniche durante l’anno per capire come sia facile irretire le persone, le quali al ritorno dalla partita non staccano la presa ma attaccano la tv. E’ peggio di un vampiro e il bello è che tutti crediamo di essere liberi…
@Franco Simoni
” E mi risulta anche che solo per stolta miopia e rancori personali ancora presenti da parte del rappresentante del PD all’interno del consiglio comunale, l’allora Unione, con una scelta di cui ancora mi vergogno pur non essendo responsabile, non abitando all’epoca a Rapallo preferì votare questa vomitevole giunta piuttosto che l’unica alternativa possibile.”
E’ sicuro che sia andata proprio così ? In quale occasione l’Unione avrebbe votato questa vomitevole giunta ? Ed è sicuro, non abitando all’epoca a Rapallo, come dice lei, di potersi esprimere con tanta sprezzante sicumera ?
Occorre soffermarsi su alcuni dati relativi alla storia politica recente.
Nel 2005 la Kaos Edizioni edita il “Dossier Dell’utri.
Nelle prime pagine il giornalista Gianni Barbacetto ci illumina su alcuni fatti risultanti dalla lettura del primo processo a Dell’Utri.
Pag.6 :
“…Così Dell’Utri consegna Berlusconi nelle mani dell’organizzazione criminale…”
“…Berlusconi comincia a versare somme di denaro a Cosa Nostra per la sua protezione: il denaro ,a partire dalla metà degli anni settanta, passa da Dell’utri a Cinà e arriva a Mimmo Teresi e Stefano Bontade ”
“…Cosa Nostra chiede ,però, presto a Dell’Utri e Berlusconi un rapporto più stretto : offre denaro , proveniente dai giganteschi profitti che comincia a realizzare in quegli anni grazie al traffico di eroina , da reinvestire e riciclare in affari puliti…”
“…Tra il 1975 ed il 1979… è Stefano Bontade il socio occulto che avrebbe investito gli ingenti capitali…”
“Berlusconi…nel gennaio 1978 si iscrive alla P2 di Licio Gelli.
“…Sotto le ali di quel club massonico ,otterrà massicci fidi bancari anche senza adeguate garanzie; e tenterà di sviluppare alcuni affari in Sardegna in cui sono coinvolti piduisti e personaggi della criminalità organizzata romana e siciliana, tra cui Flavio Carboni, faccendiere romano nelle mani della malavita della capitale e frequentatore di mafiosi del rango di Pippo Calò, l’inviato di Cosa Nostra nella capitale.”
“…Nel 1980 ,durante una telefonata intercettata dalla Criminalpol, Dell’Utri parla con l’amico Mangano di “affari ” e di “cavalli”: è la telefonata cui farà riferimento Paolo Borsellino nella sua ultima intervista prima di essere ucciso, quando spiegherà che per “cavalli” il linguaggio mafioso intende partite di droga.”
Pag.9.
“…E’ in questo clima drammatico che Berlusconi preoccupato per la sorte delle sue aziende gravemente indebitate e rimaste senza sostegno politico , viene convinto da Dell’Utri a darsi alla politica.
Ed è lo stesso Dell’Utri che si impegna a costruire il partito Forza italia ,usando la struttura organizzativa di Publitalia…”
“…Quale peso hanno avuto i capitali di Cosa Nostra riciclati nei canali finanziari e imprenditoriali ufficiali?…”
“La vicenda penale riguarda Marcello Dell’Utri , ma quella morale e politica coinvolge direttamente Silvio Berlusconi,”vittima consapevole”…”
“…Si sente ripetere che la storia non si scrive con le sentenze; ma chi vorrà scrivere la vera storia d’Italia non potrà prescindere dai fatti emersi nelle aule di giustizia.”
Ne sono sicuro. Sono tornato ad abitare a Rapallo subito dopo le elezioni e facendo politica attiva ho assistito diverse volte dirigenti provinciali ed anche regionali criticare la scelta fatta dagli ex DS che in realtà non invitarono espressamente a votare Campodonico ma a non votare Capurro.
@Aldo Fiori Ciao Aldo, ho letto con attenzione quanto da te scritto e , al contrario di quanto mi succede normalmente c’è ben poco su cui mi trovo d’accordo. Io non trovo niente di cui compiacermi per il futuro della democrazia attraverso la doxocrazia, attraverso cioè ìl monitoraggio continuo dell’opinione pubblica, la democrazia del sondaggio. Anche se prendo atto purtroppo che questa è la strada. Dico purtroppo, pur avendo permesso le moderne tecnologie una partecipazione di massa mai vista, diretta, con nuovi linguaggi, e spesso svolta per slogan. C’è ben poco di più diretto ed efficace di uno slogan. Ma il fatto che chi fa politica in questo modo ben difficilmente si presta al confronto anche perchè porterebbe a chiarimenti che nella maggior dei casi svilirebbe l’efficacia dello slogan stesso. Gli stessi sondaggi sono facilmente manipolabili. Non credo che sia necessario superare la filosofia politica, quella che tu chiami “quella dell’interesse e della lotta di classe che accomuna il marxismo e il liberismo per cui si votava o si apparteneva per semplice interesse. Non prendi minimamente in considerazione che la gran parte di quelli che tu releghi a qualcosa legato solo all’interesse potesse essere mossa da ideali, dal sogno di una società migliore dove anche ai più deboli possano essere riconosciuti il diritto allo studio, all’assistenza, al poter condurre una vita dignitosa? Certo, vanno sicuramente cambiati i modi di comunicazione e adattati alle moderne tecnologie. Ma mi rifiuto di credere che viviamo in un’era dove non esiste più l’ideale. Mi lascia anche perplesso il fatto che per ben due volte affermi che in politica servono sentimento, passione e immaginazione e dimentichi sempre correttezza ed onestà. E ancora non capisco l’abbinamento che fai quando dichiari: ” il periodo di maggior visibilità e di successo del PD negli ultimi tempi è stato durante il coordinamento di Antonella Cerchi e per dirla tutta il soggetto di maggior spessore politico a Rapallo è Ezio Capurro. Non capisco L’abbinamento Cerchi - Capurro. Sulla Cerchi abbiamo visioni diverse ma almeno avresti potuto aggiungere, visto che conosci molti fatti, NEL BENE E NEL MALE.
Concordo con Franco Simoni, anche perche’ lo sanno anche i sassi a Rapallo che, nelle ultime elezioni, le sinistre piuttosto che Capurro consigliarono di votare “una persona per bene”…..adesso tenetevela ! Anzi, teniamocela.
@Franco Simoni
Appunto, gli ex DS non votarono per questa vomitevole giunta. Numerosi esponenti provinciali e regionali, come dice lei, diedero invece esplicita e pubblica indicazione di voto per Capurro. Scelta legittima, e discutibile come sono tutte le scelte.
La invito però a riflettere su come l’idea di politica che emerge dal suo ragionamento sia un po’ schematica: chi non sta con me (cioè chi non ha votato Capurro) sta contro di me (cioè è un complice di Campodonico). E se invece una persona non si sentisse rappresentata ne dall’uno né dall’altro, che dovrebbe fare ? E’, anche questa, una scelta legittima, oppure va annoverata alla voce “complicità con il nemico” ? A mio parere la logica binaria impoverisce molto lo stesso PD, tanto che, per uscire dai confini cittadini, per liberarsi di Berlusconi si scodinzola attorno a Tremonti.
@Daniele
Caro Daniele, evidentemente frequentiamo sassi diversi. Mi sembra un po’ tropo comodo prendere delle voci messe in giro ad arte e farle passare per verità, strizzando l’occhio e facendo capire di saperla lunga.
A me risulta che le sinistre non diedero indicazione per nessuno dei due contendenti. Le uniche posizioni pubbliche furono di esponenti provinciali e regionali che chiesero di votare per Capurro. Poi si può sostenere che, al di fuori dell’ufficialità, tutti o molti esponenti del centrosinistra sostennero Campodonico: non è dimostrabile, si tratta di un atto di fede, e la sua mi sembra decisamente solida. Io penso invece che molti del centrosinistra fecero campagna attiva per Capurro. Ma si tratta di una discussione davvero oziosa: non sarebbe meglio riconoscere che, ci piaccia o meno, Capurro non è stato rieletto semplicemente perchè non è riuscito a convincere la maggioranza degli elettori, senza immaginare chissa quali complotti cosmici ?
@Stefano. Vedo che anche lei sa che numerosi dirigenti provinciali e regionali consigliarono il voto per Capurro. Se continuano a rinfacciare di non aver seguito il consiglio, tragga lei le conseguenze. In politica non esiste la scelta pilatesca. Sopratutto per la sinistra astenersi ha sempre favorito i nostri avversari. Probabilmente , se non siete più presenti in parlamento, e io credo che questo sia un grave danno, gli elettori hanno sentenziato di non condividere.
@Stefano.
Ho sentito io di persona esprimere a stv da Cecconi tale concetto. Ho vissuto anch’io la vita politica di quella elezione e ti garantisco che i sassi sono gli stessi. E comunque la sinistra avrebbe comunque dovuto indicare piuttosto Capurro, che tra i 2 era certamente su un’altro pianeta. Lo stesso Capurro ha più volte rinfacciato questa cosa, e non credo avesse interesse nel farlo trovandosi poi all’opposizione assieme a Costa, Gerbi ecc. Che vantaggio avrebbe ad inventarselo ?
Come è naturale, in queste discussioni ognuno rimane delle sue opinioni. E’ il bello della democrazia.
@Franco Simoni
A mio parere, i dirigenti provinciali e regionali di quello che sarebbe diventato il PD sbagliarono: credettero, e credono ancora, di poter ovviare alla scarsa capacità di penetrazione del partito con la manovra politica. Vale per lo scenario cittadino come per quello nazionale. Usando la sua logica, mi verrebbe da dire che se il PD è presente in Consiglio Comunale come in Parlamento ma è come se non ci fosse forse dipende anche da quello.
@Daniele Il fatto che la sinistra avrebbe dovuto indicare comunque Capurro è una sua opinione, che evidentemente lo stima e lo ritiene di un altro pianeta. Io non la penso così. Per la mia visione del mondo, Capurro e Campodonico - che rispetto sul piano personale - sono entrambi avversari. Non pretendo che lei condivida. Mi piacerebbe che si rispettasse anche chi la pensa come me (fossi pure in perfetta solitudine) senza accusarlo più o meno direttamente di essere responsabile di ciò che fa o non fa questa giunta.
Se poi un giorno lei, o chiunque altro, volesse trovare l’occasione di discutere di persona le scelte politiche di Cecconi, i suoi errori o le sue giuste scelte, sono prontissimo a farlo; sono sicuro che sarebbe sorpreso di trovarmi anche più critico di lei, seppure per ragioni diverse.
Ma non sono interessato a discuterne nell’ottica scelta dal suo sasso di riferimento e dai sassolini che gli stanno attorno, fatta di calunnie e malignità. Quella sarebbe materia per i legali, ad averne voglia.
La discussione online, per quanto mi riguarda, finisce qui.
@Adriana Valsecchi … nell’elencare le mirabili opere fatte dal Cav. Benito Mussolini si è dimenticata di dire che i treni arrivavano in orario !!!!
Quanto all’altro Cavaliere … mi viene un dubbio : non è che all’estero lo invitano perchè porta le ragazze???!
@ Sig. Stefano Mi dispiace per lei ma gli elettori non hanno cancellato noi. Gli elettori in genere votano per avere soluzioni ai loro problemi e non per chi si astiene o insegue la pietra filosofale o addirittura per far cadere i governi amici e spianare la strada a Berlusconi. Perchè i loro problemi sono contingenti e reali e non è questo governo che potrà mai dare le risposte che si aspettano. Il tutto subito o niente ha sempre dato come risultato NIENTE. Se a difendere quei problemi abbiamo numeri insufficienti, è anche grazie alla vostra latitanza. Noi in prima fila ci siamo, anche se con forze insufficienti, e continuiamo a batterci e il vostro contributo è critica e insulto. Non so se ha mai sentito parlare di Togliatti. Fu proprio lui a dire che gli insulti cominciano quando non si anno più argomenti. Visto che siamo in democrazia Lei è comunque libero di continuare a pensare che sono sempre gli altri a sbagliare e che voi siete gli unici depositari della verità. Che delusione però.
@ Franco Simoni. Ciao Franco, alcune precisazioni in merito a quanto da te contestato. La “Doxocrazia”è intesa come la nascita delle opinioni e non dei sondaggi. Rappresenta un aspetto, un vettore della democrazia moderna, da amalgamarsi con gli altri come un attento lettore quale tu sei o un pessimo espositore quale sono io, legge ..o scrive ” ma non solo…..ovviamente!” Sono anche convinto che la democrazia delle opinioni abbia anche un aspetto negativo che peraltro non hai fatto notare e cioè che non tutela le aspettative e i diritti delle minoranze; ecco perchè occorre un altro vettore democratico: la democrazia elettiva. Tu ti poni e lo dico con grande affetto, verso la democrazia delle opinioni, come coloro che si dicevano preoccupati del suffragio universale. Perdonami, ma sulla tirata degli slogan, colpa mia, non mi risulta chiaro il concetto. Non mi sogno certo di negare che dietro il voto di interesse e non interessato ci siano stati ideali e valori, volevo solo esprimere il pensiero che oggi il voto segue altre strade e la dimostrazione è evidente nella perdita di consenso dei partiti progressisti a favore della lega nel nord industriale, per esempio. Aggiungi pure alla politica: onestà e correttezza; Il prodotto non cambia. Sulla Cerchi non sò se abbiamo visioni divergenti…. non ho mai capito come la pensi. Ciao, e qui chiudo.
La verità è comunque che se avesse vinto Capurro non ci troveremmo in questa penosa situazione cittadina. E su questo direi che si possa avere una certezza quasi matematica, a prescindere dalle sacrosante opinioni o ideali personali.
Il PD più che un Partito Disperso è un Partito Dobbiamoimparareadandaredaccordo. Anche se la cosa può sembrare ovvia, non è difficile andare d’accordo con chi condivide con te idee e valori,non è così per il nostro partito i cui appartenenti tendono di più a litigare tra di loro, a recriminare cose dette e fatte che a fare politica sul serio.
Penso che ciò dipenda dal fatto che è ancora un partito giovane, i cui appartenenti devono ancora imparare ad accettarsi senza pregiudizi relativi alla provenienza politica di ognuno di loro.
Io vengo dal PCI-PDS-DS e ho aderito al PD, come ho gia avuto modo di dire, perchè ho creduto e credo in questo progetto politico come l’unico in grado di salvare il nostro paese dallo schifo nel quale è finito.
Non mi sono mai chiesta da quali esperienze politiche provenissero coloro che hanno aderito al partito e che non avevano una storia politica diversa dalla mia, fanno parte del PD e questo è la sola cosa che conta.
Non so negli altri circoli, ma in quello di Rapallo si è respirata da sempre un’aria di diffidenza , sopratutto da parte degli ex DS, nei confronti di coloro che provenivano da altri partiti politici (ex DC, Popolari, Margherita..) e personalmente non sono mai riuscita a capire il perchè.
Nel circolo del Pd di Rapallo ho conosciuto persone con le quali mi sono trovata bene, che condividevano con me idee e progetti, che avevano voglia di fare…anche se provenivano da esperienze politiche diverse dalla mia.
Alle primarie del 25 ottobre ho appoggiato e votato per Franceschini, semplicemente perchè dei tre candidato lo ritenevo il migliore, il più adatto a guidare il Pd. Non ho pensato minimamente che si trattava di un ex DC, l’ho sostenuto e votato.
Invece nel PD di Rapallo, conta ancora troppo da dove provengono le persone, c’è troppa diffidenza soprattutto verso chi era della DC…..allora lo si attacca, tutto quello che fa lo fa male…..sì magari si sbaglia, ma c’è modo e modo per dire le cose….così facendo c’è rischio di perdere le persone e nulla è più grave per un partito come il nostro che essendo “giovane” ha bisogno di crescere e per farlo gli occorre il contributo di tutti.
“Tante teste pensano e lavorano meglio di una sola”- dicevano i vecchi compagni della sezione di Via Betti; nella discussione, nel confronto sta il sale della democrazia e il nostro è appunto il Partito Democratico.
Non so come andrà a finire, ora c’è un segretario nuovo al quale auguro buon lavoro e lo auguro anche a me e a tutti i componenti del direttivo….e a tutti quelli che nel PD ci credono.
Lasciamo da parte le diffidenze, le incomprensioni che ci sono state e mettiamoci a lavorare. Abbiamo delle scadenze importanti…le prossime elezioni comunali saranno tra meno di due anni …e quelle politiche non si sa….non si può mollare adesso e mi rivolgo sopratutto a quelli che si sono stufati “perchè non si può andare avanti così”
Dai, che con un pò di sforzo….tutti insieme…. appassionatamente perchè per fare politica occore passione e noi ne abbiamo tanta….possiamo farcela.
complimenti alla sig. paola. mi trova d’accordo quasi su tutto su ciò che ha scritto. ci sono alcuni piccoli punti di vista che non condivido, però sono per il tanto che ci unisce e per il poco che ci divide. cordiali saluti olmo pietro rapallo 07/08/2010
complimenti alla sig. paola. mi trova d’accordo quasi su tutto ciò che ha scritto. ci sono alcuni piccoli punti di vista che non condivido, però sono per il tanto che ci unisce e per il poco che ci divide. cordiali saluti olmo pietro rapallo 07/08/2010
@ Paola Io non credo che sia un discorso degno di un dirigente regionale quello che parte con la finta profferta del vogliamoci bene e continua spargendo merda su ciò che non si condivide arrivando a presentare fatti filtrati non dall’occhio di un dirigente ma dall’occhio del tifoso. Arrivando quindi a mentire sapendo di mentire nella presentazione dei fatti. Quando c’è un problema, non lo si risolve accantonandolo e facendo finta che non esista, perchè il problema continua ad esistere e viene fuori ogni piè sospinto. Non voglio riprendere il discorso Veltroni ma limitarmi alla situazione di Rapallo. Spero sia l’ultima volta che devo usare ex Margherita ed ex DS. Il direttivo o coordinamento di Rapallo aveva una larga maggioranza di ex Margherita. Avendo fatto politica tanti anni tu sai che un incontro fra partiti diversi non vuol dire unanimità di visione su tutto. E’ quindi normale che nella discussione vi siano punti di vista contrastanti e qui sta alla buona volontà ed intelligenza di tutti, meglio ancora all’attaccamento al partito, utilizzare quella che in politica è l’arte della mediazione e non il rinfacciarsi le provenienze diverse. Quando questo non è possibile si mette ai voti. E ai voti, quella che in teoria era la grande maggioranza nella gran parte dei casi si ritrovava minoranza per il grande assenteismo. Non si tratta quindi di prevaricazione degli ex DS se il più delle volte passavano le loro idee, ma un normale funzionamento della democrazia. Gli assenti hanno sempre torto.E’ nel non accettare le regola della democrazia che poi cominciano gli scontri. Sopratutto quando si vuole continuare a decidere da soli come d’abitudine ha sempre fatto Antonella. E nel rinfacciare agli altri la propria provenienza era proprio chi aveva il compito di mediatore, chi avrebbe dovuto facilitare l’amalgama e smussare i contrasti. Questo è il compito di un dirigente. Tenere il gruppo unito, non essere motivo di divisione. E sopratutto chi comanda ha il compito di galvanizzare coloro che dirige non deprimerli spalando merda sul partito. Ricorderai benissimo la campagna elettorale per le europee dello scorso anno quando noi sponsorizzavamo Bonanini. Bene, nella riunione immediamente precedente le elezioni, la Coordinatrice, si è lasciata andare ad insinuazioni ingiuriose nei confronti delle federazioni di Genova, Savona, Imperia e nei confronti di Marta Vincenzi accusandoli di boicottare la campagna di Bonanini. Ha poi dato la parola ad una fedelissima che ha continuato a vomitare veleno e quando ho chiesto la parola ha detto che eravamo in ritardo e che bisognava cambiare argomento. I risultati elettorali hanno smentito le sue affermazioni essendo Bonanini risultato il più votato in liguria. Non è stato eletto perchè non ha saputo procurarsi voti in piemonte e lombardia cosa riuscita alla candidata di Genova. Pensavo che avesse almeno la correttezza di scusarsi ma l’arroganza è una brutta bestia e quando ho chiesto di spiegare perchè si fosse lanciata in quelle accuse e lei si rifiutava, proprio tu Paola mi hai tolto la parola lanciandoti in uno sproloquio in sua difesa. Ma non servono le mie dichiarazioni, vi sono lettere inviate oltre che agli iscritti a chi aveva partecipato alle primarie dove rivendicava la sua provenienza democristiana e cattolica come se negli ex DS non vi fossero cattolici. Solo che questi vivevano la loro cattolicità come un qualcosa di personale e non come un qualcosa da esibire per garantirsi consensi in vista del congresso. E anche in questa lettera si dipingeva come una perseguitata politica vittima di questi comunisti ( ti dice niente il nome Berlusconi) che rivendicavano una loro superiore purezza.Queste lettere sono state spedite grazie ad indirizzi di cui lei disponeva grazie alla sua carica ma che non erano nella disponibilità degli altri per poter eventualmente ribattere. Una visione molto alta della democrazia. Ora abbiamo avuto un congresso spezzettato in modo che a ottobre si è potuto dibattere poco e male ( sono d’accordo con te ) circa le elezioni dei segretari regionali e del segretario nazionale. Ti ricordo anche che in coincidenza del congresso vi è stata una anomala impennata nel tesseramento per poter partecipare alle votazioni. Gran parte non sono state rinnovate. Non avendo prove di illeciti mi limito a segnalarti il fatto ma il dubbio in me resta molto forte. All’inizio del mese scorso c’è stata la seconda parte del congresso, quella relativa all’elezione dei direttivi comunali e provinciali. Quella era l’occasione per chiarirsi, per vedere se il “vogliamoci bene” poteva almeno cominciare a realizzarsi cercando di chiarirsi l’un l’altro. Vi era anche la possibilità da parte degli ex Ds ( Corresponsabili del fallimento politico di questo circolo ) di aspirare ad occupare il posto di segretario. Il timore da parte di tutti di non essere in grado di mantenere eventuali promesse e magari di non essere in grado di dimostrare di essere migliori di quanto finora criticato ha portato ad un inciucio che fosse in grado di non chiarire niente, ma lasciando esattamente le cose com’erano, non facesse male a nessuno. Nessuno per tutelare se stesso ha pensato al male che può derivarne al partito. Ma tornando ad Antonella vatti a rileggere la lettera di dimissioni. Anche questa inviata a tutti a senza che gli altri fossero fossero in grado di difendersi. Anche questa trasudante livore, anche questa stile berlusconiano dove la colpa era dei soliti comunisti. Prova a vedere le cose da dirigente e non da tifosa e quando porgi la mano per dire vogliamoci bene ( cosa che approvo e che avremmo già dovuto fare da tempo) non aggiungere che le colpe………Se nò il tendere la mano non è credibile.
In effetti, sia Marta Vincenzi, sia le federazioni di Genova, Savona e Imperia sostenevano altra candidata (e non Bonanini), questo lo sapevano perfino le pietre.
Ma queste liti del PD di Rapallo mi fanno davvero rabbrividire, liti sul nulla!!
@ Francesco Gastaldi. Probabilmente erano pietre mal informate o tendenziose dal momento che Bonanini ha vinto sia a Imperia che a Savona e a Genova a preso pochissimi voti in meno della candidata genovese. Con le federazioni contro non si ottengono quei risultati, basta vedere a La Spezia dove la candidata genovese non ha toccato palla.
Ma sta paola non potrebbe firmarsi con nome e cognome? E’ una dirigente del pd? Di Rapallo o del Tigullio?
Una cosa vorrei chiedere al signor Simoni: ma queste diatribe interne a Rapallo su cosa vertevano? In che cosa si appalesava questa differenza tra la visione politica di una parte degli iscritti al pd e l’altra parte? Avete discusso sulla strada nel golf? Sul centro congressi? Su quale opera pubblica prevista per Rapallo eravate in disaccordo? Su quale misura di politica sociale vi siete divisi?
Oppure era semplicemente un orgia di seghe mentali? Un dire tu sei con me, con lui o con lei senza alcun fondamento programmatico?
Io potrei scommettere che si sia trattato della seconda che ho scritto.
Sig.ra Adriana Valsecchi, solo oggi ho potuto leggere la sua lettera su piazzacavour. Una vera e propria apologia del fascismo (sia esso mussoliniano che berlusconiano) che fa letteralmente cadere le braccia. Leggo nelle sue parole una totale ignoranza della storia del ventennio e una evidente adorazione nel giudicare il quindicennio berlusconiano. In entrambi i casi i devastanti guasti sia materiali che morali subiti dagli italiani sono fin troppo evidenti, specie all’erstero, e solo la miopia politica o la ragnatela di interessi sulla quale si basa questo potere mafioso possono non rilevarli.
Davvero incredibile, sig.ra Valsecchi !!
Franco Borghi
Ora il cognome l’ho scritto. Non l’ho fatto prima perchè avevo notato che molti si firmavano solo con il nome e anch’io ho fatto lo stesso, ma non ho assolutamente nessun problema a dire chi sono.
Mi chiamo Paola Millesimo e faccio parte del coordinamento del Pd di Rapallo e dell’Assemblea territoriale del Tigullio e della Direzione Regionale. Mi occupo di politica da tanto tempo, per passione e non per professione dato che il mio mestiere è un altro.
So di avere molti, moltissimi difetti e pochi pregi, ma uno di questi è la sincerità: io non racconto bugie, mai. Quello che ho scritto è vero e lo ribadisco. Non ho fatto parte del coordinamento cittadino precedente a questo perchè pensavo che il Pd di Rapallo fosse la copia dei DS, di cui ho fatto parte fino al suo scioglimento anche se, soprattutto negli ultimi tempi, con un certo disagio.
Quando Antonella Cerchi è stata eletta coordinatrice, la cosa mi ha intrigato: un segretario donna. Ho iniziato a partecipare a qualche incontro, a qualche iniziativa…ho visto il partito radicarsi sul territorio, uscire dalle mura della sezione e la cosa mi è piaciuta. Antonella ci sapeva fare e fare bene….
così ho partecipato anche a dei direttivi allagati agli iscritti e lì mi sono accorta che il clima non era dei migliori, tutto ciò che faceva Antonella o qualcuno che non proveniva dai Ds era sbagliato…si litigava per delle sciocchezze….non si riusciva a far politica come si deve. Poi Antonella ha dato le dimissioni, è stata sostituita da Giorgio Gianello…non andava bene neppure lui….adesso il segretario è Giovanni Sartelli…speriamo che almeno lui vada bene e si possa lavorare.
Se molti iscritti non hanno rinnovato la tessera è perchè sono rimasti delusi, volevano un partito che facese politica e non polemiche sterili, alcuni del direttvo precedente hanno dato le dimissioni, se ne sono andate persone valide che avrebbero potuto dare e fare molto per il partito; così si rischia di rimanere i soliti quattro gatti.
Dato che mi piace dire quello che penso e meno polemizzare risponderò a Franco di persona.
Torno ora dopo una prima parte di ferie.
Apprendo che il segretario Sartelli ha avuto un lutto infamiglia, condoglianze.
Apprendo che il PD di Rapallo è veramente messo male se si usano 80 commenti per discutere del nulla, condoglianze anche a lui.
Mi chiamo Francesco Parodi e abito in Valfontanabuona anche se ho abitato a Rapallo parecchio tempo fa, ho Piu’ di 60 anni e ora sono in pensione.
Ho letto tutti i commenti e devo dedurre che la sinistra è oramai allo sbando, prima Rifondazione pur di non votare Capurro si astiene e in questo modo la destra governa Rapallo, poi i vecchi ex-comunisti boicottano la Cerchi e il nuovo PD che poteva fare qualcosa, adesso non si prendono responsabilità e mandano avanti Sartelli con i risultati evidenti.
Ho letto le sue dichiarazioni sulla stampa, peccato che la Gerbi in consiglio comunale abbia detto cose diverse, ma si sono parlati almeno ?
Il depuratore è stato voluto dalla regione, quindi Sartelli non è d’accordo con il PD ?
Ma almeno si parla di politica e non di piccole ripicche personali sul fatto che tu quel giorno hai detto, quel giorno non mi hai fatto parlare e altro di questo livello, alto livelo.
Chiedo: la posizion ufficiale del PD sul depuratore è quella di Sartelli o quella della Gerbi oppure quella degli assessori regionali ?
Attendo risposte su questi temi concreti e non su infantili ripicche personali.
France
@ Paola Sono sempre più deluso nel vedere che continui a presentare le cose non come sono realmente accadute ma come a te sarebbe piaciuto fossero accadute. Un dirigente dovrebbe vedere le cose con occhio neutrale ed intervenire eventualmente per pacificare e non per continuare a rimestare il coltello nella piaga. Se c’è stata una posizione settaria all’interno del PD a Rapallo è sicuramente quella della Cerchi nei confronti degli ex DS piuttosto che il contrario. Neanch’io facevo parte del direttivo ma ho partecipato a molte più riunioni aperte di quanto abbia fatto tu ed ho più volte fatto presente alla Cerchi che era stata eletta coordinatrice e non padrona. Che traeva la sua legittimità dal coordinamento non essendo stata direttamente eletta. E che quindi con questo coordinamento si doveva confrontare e rispettare le decisioni che ne scaturivano. Io ho fatto il tuo stesso percorso politico e quando non ho condiviso ho sempre fatto la mia opposizione all’interno e accettato le decisioni della maggioranza. Non ho mai accettato padroni in oltre 40 di lavoro ma li ho sempre rispettati come miei datori di lavoro. Non avrei accettato dictat neanche da Berlinguer che pure assieme ad Amendola e Napolitano è il politico che più ho stimato e che mi ha spinto a dare la mia attività politica. Non poteva quindi essere una Cerchi a farmi cambiare idea. Se non trovi più le lettere posso fartene una copia. Quanto a Gianello la realtà ancora una volta non è quella che racconti. Gianello, a cui va la mia gratitudine per aver provato a rimettere insieme un partito dilaniato lasciato dalla Cerchi, è stato eletto dalla stessa maggioranza che aveva eletto la Cerchi perchè quando c’era da difendere poltrone erano tutti presenti. Ma mentre la Cerchi quando ha cominciato ha trovato un partito nuovo, pieno di entusiasmo, Gianello si è trovato a lavorare tra i cumuli di macerie lasciati dalla Cerchi. Credo sia degno di encomio per la volontà profusa, e dico questo anche se quando l’ho detto all’ultima riunione della mozione Bersani prima della festa, mi sono inimicato parte degli ex DS. Ma nessun altro ha espresso parole di solidarietà nei suoi confronti anche se erano presenti la Cerchi stessa, Mele e fra gli altri il futuro nuovo segretario. Poi le cose sono andate come da copione, gli ex Margherita presenti al completo per garantirgli l’elezione si sono volatilizzati e nella campagna elettorale l’onere del lavoro ( poco e malfatto in verità ) è stato sostenuto in gran parte dagli ex DS. Ma non mi sento di addossare nessuna colpa a Gianello. Torniamo a noi Paola. Ogni partito si da un regolamento, nel nostro caso lo chiamiamo statuto, che detta le regole di comportamento interno. Io credo che il nostro, così come voluto da Veltroni sia una cosa infame, però fin che non viene modificato quella è la regola che tutti dobbiamo rispettare. In base a quelle regole che non si sono neanche in parte volute modificare per volontà di Franceschini e Veltroni, si è celebrato un congresso al termine del quale è stato eletto un Segretario nazionale che ha vinto nettamente sia nel voto fra gli iscritti che la primarie, quindi un riconoscimento ancora superiore a quello che ottenne Veltroni legittimato solo dalle primarie. Bersani è il segretario uscito da questo congresso ed è il SEGRETARIO DI TUTTI. Voglio inoltre farti notare che il vicesegretario di Bersani è Letta ( ex Margherita ) ed il Presidente si chiama Bindi ( ex Margherita ) e che il Capogruppo alla camera si chiama Franceschini scelto da Bersani. Voglio inoltre far notare che gli ultimi due ex segretari DS , Fassino e Veltroni, correvano con Franceschini. Voglio farti inoltre notare che appena eletto Bersani tale Rutelli ( segretario ex Margherita ) se n’è andato perchè a certa gente va bene stare insieme purchè a comandare siano loro. Vorrei ricordarti ancora che durante il periodo precongressuale tutti i tentavi di delegittimazione sono pervenuti dalle fila di Franceschini. Fassino addirittura parlava, nel caso di elezione di Bersani, di un passo indietro, di un salto nel buio. E di queste meschinità ve ne sono state moltissime. Ti sfido a trovare un solo tentativo di delegittimazione partito dalle fila di Bersani. Sia i nostri elettori che gli iscritti hanno valutate assurde quelle meschinità. Vorrei inoltre ricordarti che durante sia la segreteria Veltroni che quella di Franceschini non vi era nessuna corrente costituita. Ora c’è quella di Franceschini, quella di Marino e la nuova fondazione ” DEMOCRATICA ” presieduta da Veltroni attraverso la quale si presenterà alle primarie pur prevedendo lo statuto voluto da lui che il candidato ufficiale alla presidenza del consiglio o ad eventuali primarie è il segretario in carica. Che grande democratico. Vorrei ricordarti inoltre che il PD sta chiedendo la modifica della legge elettorale per poter ridare ai cittadini la possibilità di segliersi il candidato che preferiscono nel proprio collegio e non dover per forza vedere eletto un candidato deciso dalle segreterie di partito come succede attualmente e come purtroppo succede nel nostro partito grazie a quello statuto voluto indovina da chi. In questo modo potremmo scegliere candidati del territorio e non personaggi catapultati come la Melandri nelle ultime elezioni. Ti ricordo inoltre, nel caso avessi dimenticato anche questo che all’inizio dello scorso anno, Veltroni imperante, è stata modificata la legge elettorale per le elezioni europee e che il nostro allora segretario, Veltroni, era favorevole alla eliminazione delle preferenze anche in quelle elezioni. Solo la pronta reazione del partito lo ha fatto desistere. Sarà comunque un piacere confrontarmi con te anche perchè nonostante la divergenze fra noi ami parlare di politica, cosa assolutamente impossibile in questo circolo, Cerchi imperante.
La tristezza è che un partito che aspira a guidare la città debba litigare al suo interno per questioni procedurali e non su questioni strategiche. Di questo passo ci terremo l’ attuale amministrazione per anni..
La Serrachiani, di fronte alla discesa in campo di Chiamparino, Vendola e forse di qualche altro, ha dichiarato che il PD un candidato ce lo ha già: Bersani
@Paola. Ho dimenticato di scrivere l’ultima parte degli appunti. Volevo dirti che in un partito come nella vita , in caso di liti, la colpa non sta mai completamente dalla stessa parte ma c’è sempre una percentuale più o meno alta di corresponsabilità. Questo per farti notare che tutti coloro che si sono resi responsabili, con colpe più o meno gravi, del disastro della sezione di Rapallo sono stati tutti indistintamente rieletti sia nel circolo di Rapallo sia al provinciale. Come vedi i peggiori ex DS ed ex Margherita di fronte alla carica hanno trovato il modo di mettere tutto a tacere. Ma ora che quello che cercavano è stato ottenuto ritornerà tutto come prima. Prova a pensare ai nomi di alcuni eletti al provinciale. La figlia del nuovo segretario, mai vista in sezione, mai vista a dare un minimo contributo nelle manifestazioni e nelle campagne elettorali, sono convinto che non sappia neanche dove sia la sezione, eletta dal provinciale. “Mi manda papà.” La Figlia di Antonella, mai avuto l’onore di vederla ad una riunione anche se faceva parte del direttivo uscente, mi dicono presente solo quando c’era da difendere gli interessi degli amici. Anche lei mai vista a distribuire volantini o partecipare a campagne elettorali. Anche lei eletta al provinciale. ” Mi manda Mammà “. Non avendo a disposizione i nomi degli altri eletti mi fermo qui ma mi riservo di analizzarli appena li avrò a disposizione. Ha cominciato veramente bene il nuovo segretario.
Carissimi Franco e Paola, quando avrete finito di discutere del nulla cosmico vorrete essere così gentili da far sapere a noi poveri elettori la posizione del PD di Rapallo su alcuni temi concreti per la città? Ad esempio il depuratore: io ho sentito esponenti locali dire che va bene dove l’hanno previsto, mentre il coordinatore cittadino dice che è “un grosso sbaglio”. Qual è la vostra opinione? E il partito ha una posizione ufficiale? Grazie.
Ribadisco…se l’ opposizione è questa, L’ Uomo per Bene sindaco sino al 2026!
Mentre Franco continua a sperdere veleno a destra e a sinistra, la rabbia e l’odio che trasuda dai suoi commenti fa impressione, allora ci rendiamo conto come mai la sinistra S , Cecconi a parte, raccoglie una serie di sconfitte storiche in questi ultimi Anni arrivando ad avere mezzo consigliere, il PD di Rapallo precipita nel nulla, anzi magari non dicesse nulla, sarebbe meglio.
Adesso sembra di avere due posizioni: il consigliere comunale approva il depuratore visto che sono stati gli assessori del PD a volerlo li, mentre il segretario Sartelli si schiera contro.
Mi piacerebbe sapere quale sia la posizione ufficiale del partito, e in ogni caso mi piacerebbe vedere chi dei due ha sbagliato e se ammette pubblicamente l’errore.
Comunque, direi di lasciare perdere le discussioni in questo sito, rischiamo di fare solo del danno, datevi da fare con le azioni e non solo con le parole in questa arida e inutile, forse dannosa, discussione.
France
Accetto le critiche di tutti, anche perchè ognuno ha il pieno diritto di esprimere ciò che pensa, me compreso. Riconosco che i problemi interni ad un partito vadano affrontati e possibilmente risolti all’interno di esso. Così dovrebbe funzionare. Difatti fino al primo intervento di Paola non ho speso una parola in commenti sul PD. Anzi per chi segue facebook può verificare che tutti i miei interventi erano finalizzati alla difesa del PD perchè io in questo partito credo. E ho difeso la dignità di questo partito pur conoscendo bene la realtà del circolo di Rapallo. Ma quando un dirigente, comincia a lanciare accuse infondate per difendere una parte contro un’altra, ho ritenuto mio dovere difendere innanzitutto il partito solo in minima parte responsabile del comportamento assurdo dei Dirigenti di Rapallo. A Rapallo sono pochi gli innocenti, ma il meno innocente è chi aveva il compito di direzione e di creare unità e non divisione. Ma chi più chi meno tutti sono responsabili del fallimento di questo circolo. Che nell’ultimo congresso si sono tutti autopromossi. Credo che queste siano le cose che dovrebbero indisporre coloro che vorrebbero vedere una politica degna di rispetto. E io credo che il PD meriti rispetto e voglio continuare a pensare che Rapallo sia solo un incidente di percorso. Ma nel contempo credo anche che i cittadini abbiano il diritto di conoscere cosa succede all’interno del partito che magari hanno votato. E credo che chi fa polica dovrebbe essere come la moglie di Cesare, non quello della cricca logicamente , al di sopra di ogni sospetto. E quando un dirigente tenta di coprire responsabilità, e per fare questo altera la verità, non posso esimermi dal denunciarlo perchè ripeto i cittadini debbono essere in grado di poter giudicare senza essere indotti in inganno. Questa mia posizione potrà piacere o non ma è quello che ho ritenuto giusto fare e che rifarei.
Dopo qualche giorno di assenza ho ripreso contatto con piazza Cavour. Ho visto con piacere che il dibattito sul PD di Rapallo si è vivacizzato toccando anche fatti di politica nazionale. Alla Sig.ra Valsecchi volevo rispondere , dopo i suoi ultimi due interventi, con un “no comment” ma devo fare una piccola eccezione. Uno spirito libero non ha bisogno di capi. Uno spirito libero non si lascia intrappolare da schemi, dogmi o pubblicità ingannevoli ma ragiona riflette e sceglie in base a fattori razionali
Uno spirito libero dialoga ed è sempre alla ricerca della soluzione migliore per sé e per gli altri interagendo con tutti per il bene di tutti. Lei ,mi permetta Sig,ra Valsecchi , non è uno spirito libero e per questo , incapace di prendere decisioni, delega un capo che lo faccia al suo posto . Lei poi mette la mente a riposo e anche se il capo commette un cumulo di errori o peggio di nefandezze e governa come un tiranno non può criticarlo perché la sua convinzione o il suo dogma , non avendo la mente libera, non gli permette una se pur minima critica e vede, non con i suoi occhi e ragiona non la sua testa , ma con quella del capo e della sua propaganda. Rifletta per favore e provi a vedere le cose da più punti di vista e non da uno solo, ne trarrà molti vantaggi. Ho letto gli altri interventi .Tutti molto interessanti e meritevoli di approfondimento e di commenti, ma non porterebbero da nessuna parte perché non si arriverebbe al problema dei problemi che è la drammatica situazione di Rapallo.Sprofondata nel degrado, nell’incuria,abbandonati ogni possibilità di progetti turistici, commerciali e di sistemazione della viabilità e altre inadempienze, dove piccoli interventi di manutenzione ordinaria vengono contrabbandati come grandi progetti e soluzioni mirabolanti, è attualmente una città senza futuro. Che fare? La risposta più ovvia è cambiamo l’ attuale amministrazione . Ma non si può .Bisogna attendere le prossime elezioni. Nel frattempo, non avendo a disposizione altre soluzioni occorre prepararci.La realtà è che l’attuale maggioranza, anche in presenza di sconvolgimenti politici o eventi traumatici, dispone dai settemila agli ottomila voti.Perché non vinca le elezioni occorre un voto in più. Il problema è arrivare a quel voto in più. Ecco che entra in campo il PD. che ha l’obbligo politico, morale davanti ai cittadini di Rapallo che vogliono un altro tipo di amministrazione per il rilancio della città,di porsi alla guida, non dell’opposizione, ma dell’alternativa al governo della città.E’ una sfida che può cogliere e deve attuare. Al suo interno vi sono persone di esperienza , di capacità e di competenza ,occorre metterle in campo. E’ ora di mettere in campo anche idee e proposte innovative . Mi sento di proporne una . A Sassuolo , paese di fabbriche di pavimenti in ceramica, all’epoca del boom, gli imprenditori si erano accorti che mancavano i dirigenti che dirigessero le loro fabbriche. Ebbene hanno aperto una scuola di dirigenti e se li sono fatti in casa. Perché il PD non apre una scuola ai giovani e non giovani, agli iscritti e ai non iscritti, per dare a tutti una formazione politico- amministrativa. Dovrebbe essere insegnato come funziona la macchina amministrativa del comune che, detto fra noi ,non è una cosa semplice anzi piuttosto complessa. Dovrebbe essere insegnato come far funzionare dal punto di vista pratico e politico le varie ripartizioni , dai lavori pubblici, alle finanze, alla viabilità, al commercio , al turismo ecc. ecc. Nel contempo elaborare un progetto politico-amministrativo Andiamoci tutti e prendiamo coscienza e conoscenza dei problemi della città ..Alle elezioni ci si presenterebbe con tutte le carte in regola , per una alternativa secca . O la vecchia amministrazione con il suo bagaglio di inefficienza o una nuova amministrazione, preparata , con idee e capacità amministrative e un progetto ben definito. Quindi , con il suo buon numero di consensi, porsi alla guida di tutte le altre forze in campo, liste civiche e no, che formino una alternativa secca alla attuale amministrazione. Ora non è più tempo di chiacchere.I Romani con il loro “ divide et impera “ hanno governato per secoli. Non vorrei che capitasse a Rapallo con questa maggioranza
Sel PD organizzasse una scuola di formazione politico-amministrativa dove imparare come si fa a far politica, a conoscere il funzionamento delle amministrazioni comunali provinciali e regionali, io mi iscriverei subito. Mi piace occuparmi di politica ma so di avere dei limiti di competenza, io.
Messina, ma ti rendi conto che stai facendo il ritratto di Capurro ? Che bisogno c’è di aprire una scuola gestita dal Pd per dare a tutti una formazione politico-amministrativa; per insegnare come funziona la macchina amministrativa del Comune e le varie ripartizioni: dai lavori pubblici alle finanze, alla viabilità, al commercio ecc. ; per arrivare ad un progetto politico-amministrativo ecc. ecc. quando c’è Capurro che è già ferratissimo su tutto questo…
certo Capurro come Docente potrebbe benissimo prendere in mano l’insegnamento “ai giovani e ai non giovani, agli iscritti e ai non iscritti”. E’ sufficiente chiederglielo, e lo farebbe per magnanimità o per testare il valore di qualche allievo e futuro collaboratore …ma con quale risultato ? quello di faticare tanto…per portarli dove ? “a riunirsi in una nuova compagine per dare un’alternativa al governo della città”… ma come, il Maestro prepara un’alternativa a se stesso e gli Allievi come tanti Bruto si preparano a pugnalarlo alle spalle ? Tra l’altro per diventare esperti di tutto non basta certo un anno. Bisogna avere tempo e qualcosa in piu’ e di piu’ raro nella testa. Forse tu vedi a Rapallo tanta gente così intelligente e motivata ? Le nuove leve faticheranno a digerire concetti così complessi che lui conosce a fondo… E se l’obiettivo fosse di mettere in campo idee e proposte innovative, che bisogno c’è di cercarle ? le idee ci sono già e tante e sono sul suo tavolo ovvero sul tavolo di chi è in grado di elaborarle e di realizzarle se si presenterà come Candidato…Ma forse tu vuoi creare tanti cloni di Capurro ?….OK…vai avanti allora…
Signora Valsecchi, la ristrettezza delle sue visioni è stupefacente. Io credo che tra i 30.000 abitanti di Rapallo ci siano persone valide e in grado di guidare Rapallo con più competenza dell’attuale amministrazione e con meno interessi personali e meno acrimonia di Capurro. Magari non le andranno bene perchè non saranno d’accordo con lei sul “deportare i vecchi a S.Maria”, ma questo è un punto a loro favore
Pro memoria. Ribadisco che tutti i responsabili del fallimento politico del circolo di Rapallo sono stati tutti rieletti, così come ribadisco di non avere mai visto la figlia della Cerchi ad alcuna riunione, così come ribadisco tutto quello che ho affermato nei miei interventi. Nessuna minaccia o ricatto più o meno velato mi impedirà di dire e denunciare ciò che ritengo deleterio per il partito in cui credo.
Agli attivi ai quali ho partecipato, ho visto che mancavano alcune persone e no solo la figlia della Cerchi, molte di loro erano mie vecchie conoscenze…non faccio nomi me sai a chi mi riferisco.
E’ vero che sono stati rieletti tutti, ma tra i tutti ci sono anche due ragazzi nuovi e giovani e ciò mi fa ben sperare.
Adesso basta: se il sig. Raggio ha delle prove di “miei interessi personali” li faccia emergere e li mandi alla procura della repubblica, in caso contrario è invitato a ponderare le parole prima di scriverle.
Ovviamente, mi riservo d valutare attentamente se quanto scritto dal sig. Raggio possa configurare una diffamazione avente rilevanza giudiziaria.
armando ezio capurro
Con tristezza sono a constatare che questa discussione rispecchia fedelmente la situazione politica rapallese.
Il PD è alle prese con discussioni interne che tutto sommato si basano sul nulla, sul “io c’ero, tu no”, e soprattutto (purtroppo) al pensare come prima cosa che il compagno di partito sia in malafede (chissà per quale tornaconto, poi), invece che vedere cosa si può fare per migliorare e per contrastare l’operato dell’amministrazione. Da diversi interlocutori è stato chiesto ai “litiganti” cosa pensano di questioni concrete per Rapallo ma su quello nessuna risposta. Mi è parso di cogliere tra le righe una risposta del tipo “non sono competente”, risposta che molte volte si sente nell’ambiente e che se da un lato è apprezzabile per la sincerità dall’altro lato porta a chiedersi perchè uno faccia politica se poi nelle sedi del confronto (anche istituzionale, anche in consiglio comunale!) evita la discussione dicendo “non sono un tecnico, non sono competente”.
L’Amministrazione silente che legge (forse) e si guarda bene dall’intervenire a rispondere a qualsiasi istanza (non tanto in questa discussione che oggettivamente la riguarda marginalmente, ma in ogni altra discussione in qualsiasi altro luogo virtuale e non).
E poi ci sono i fans sfegatati di Capurro che lo vedono come il Messia, come l’unico che potrà salvare Rapallo, che in città vedono solo lui come unica alternativa, in particolare per la sua competenza. In fatto di competenza è oggettivo che l’ex-Sindaco sia ferratissimo in materia di bilancio ma amministrare una città non è solo quello. Non sono d’accordo che sul suo tavolo ci siano già le idee e le proposte innovative per cambiare la città (in meglio): ripensando al suo operato da Amministratore la sua azione si incentrò sulle due grandi opere della piscina e del centro congressi e a prescindere dalle critiche che si possono fare a tali progetti, esse non possono cambiare realmente la città. Non ho visto alcun progetto per gli spazi urbani, per migliorare la città nella sua interezza, aumentarne la vivibilità, dagli spazi di quartiere al tessuto urbano globale.
Mentre le altre città, anche a noi vicine, tra alti e bassi, cambiano, si evolvono, danno risposte alle mutate esigenze dei loro cittadini, Rapallo è paralizzata dal dualismo feroce tra Campodonico & C. e Capurro. Da una parte un muro di gomma, un arroccarsi tra le mura del potere e dall’altra attacchi continui su ogni piccola cosa. Oltre a questo il nulla, finora.
Rapallo merita tutto ciò? Merita di avere un’Amministrazione che ha dimostrato di non essere in grado di gestire l’ordinario e di non avere una pianificazione per il futuro? Merita di avere come alternativa ad essa un “one-man-band”, un uomo che fa tutto da solo, che non si è costruito un gruppo di lavoro, ma punta solo ad un plebiscito di massa? Un uomo che ha fatto di questa battaglia una questione personale, quasi una ripicca per avere la rivincita su quelli che un tempo erano i suoi alleati politici?
Il suo unico interesse vitale pare essere quello di spodestare Campodonico per tornare a sedersi sullo scranno di Sindaco di Rapallo.
E pensare che ci siano interessi economici per l’una o per l’altra parte, per Campodonico o Capurro è qualunquismo, è ciò che vuole chi dal disinteresse della gente della politica trae vantaggio potendo fare quello che vuole in pace, è sopravvalutare questa Amministrazione che fa ciò che molti valutano sbagliato non per “mangiarci sopra” ma perchè non sa fare altro, non ha prospettive di largo respiro.
Ugualmente per Capurro non vedo una progettualità che guardi realmente al futuro ed ugualmente è impensabile che sia mosso da interessi economici (non ne ha certo bisogno), ma questo caricare a testa bassa per questa sua voglia irrefrenabile di essere sindaco rischia di produrre il deserto, di lasciare solo rovine nel tessuto sociale cittadino.
Del resto c’è rimasto ben poco da “mangiare” a Rapallo… l’economia annaspa, la percezione di sicurezza scende, problemi sociali si stanno affacciando… e la città è paralizzata in questo duello senza fine.
@ Giovanni Raggio. Che delusione signor Raggio. Deve avere una concezione molto scarsa di che cosa significhi la parola Democrazia, se liquida una discussione basata sopratutto sulla richiesta di maggior democrazia interna con ” discussioni interne che tutto sommato si basano sul nulla”. Ha un’idea di che cosa significhi democrazia interna? Per esempio il rispetto reciproco l’uno dell’altro senza delegittimazioni, il che permette un confronto franco e aperto nella ricerca delle migliori risposte da dare ai problemi contingenti ma anche sulle prospettive future del partito, quali strade percorrere, quali alleanze ecc. ecc. Le risposte si possono dare se si riescono a fare confronti sereni, non con contrapposizione basate sulle diverse provenienze. E mentre da un lato condanna come cosa da niente il tentativo di non avere un uomo solo al comando dall’altra condanna anche il Messia, come lo chiama lei criticandolo come uomo solo al comando. Delle due l’una, sig. Raggio. Io sono molto Bersaniano e credo che le opposizioni dovrebbero unirsi anzichè litigare fra di loro per meglio fare il loro mestiere di opposizione così come per le prossime elezioni non escludo alleanze con nessuno. Le alleanze si faranno su programmi chiari e condivisi e da tutti sottoscritti. Solo se ciò non sarà possibile ognuno sceglierà che percorso seguire. Ma litigare adesso fra opposizioni rinforza solo la giunta che tutti dichiariamo di voler combattere.
Leggo ora (dopo l’invio del mio ultimo commento) il commento del Prof.Capurro. Stia pure tranquillo che che non è nel mio modo di fare (e nemmeno del Circolo di cui ho l’onore di essere presidente) il lanciare accuse qualunquistiche su eventuali interessi economici personali, nè al suo indirizzo, nè a quello degli attuali amministratorio, per cui non ho alcun problema a scusarmi se il mio primo commento potesse avere interpretazioni negative. Come ho scritto nel successivo commento in cui ho sviluppato il mio pensiero, a Rapallo non credo che amministratori e politici in generale siano parassiti che impoveriscono la città per arricchirsi, ma che il male della città sia l’incapacità amministrativa e pianificatoria. Un dibattito politico più sereno sarebbe auspicabile per il bene della città e, soprattutto, per il suo futuro.
Gentile Sig. Raggio, io sono uno di quei tanti ( troppi per alcuni, pochi per altri ) sostenitori di Capurro che “lo vedono come il Messia, come l’unico che potrà salvare Rapallo, che in città vedono solo lui come unica alternativa”.
Sono giovane e quindi ho forse più disponibilità a cambiare idea, quindi le chiedo, gentilmente, di indicarmi qualche nome di persone (capaci, disponibili ed oneste) in grado di rappresentare un’alternativa all’attuale maggioranza (avrò gli occhi coperti ma non sono in grado di identificarne).
La prego di rispondermi e di non intendere questo messaggio come una provocazione.
Il sig. Raggio le spara grosse solo per farsi pubblicità…probabilmente a forza di cene (quelle del circolo che presiede) ma soprattutto di ammazzacaffè, ha perso il contatto con la realtà. Visto che vuole ricoprire il ruolo dell’uomo della provvidenza si candidi e vediamo quanti voti prende.
@Simoni La democrazia interna di un partito è importantissima, ma sono più importanti le idee…che il PD non ha. O che non ritiene debbano essere conosciute dai cittadini
@Franco Simoni. Lei ha ragione, la democrazia interna è una cosa importante, ma io la vedo principalmente come confronto continuo sulle idee e sulle proposte amministrative, ovviamente sulla base del rispetto reciproco senza delegittimazioni. Quando ci si mette a contare le presenze dell’uno o dell’altro non mi pare si parta col piede giusto. Il livello politico di cui mi interesso è quello amministrativo comunale e un partito dovrebbe essere un laboratorio di idee e proposte su come cambiare la città, e a Rapallo, visto lo stato in cui versa la città, dovrebbe essere un laboratorio particolarmente attivo. Devo invece rilevare che nel PD il confronto su idee e proposte per la città sia piuttosto scarso. A Rapallo tra le varie piccole cose di paese ci sono temi importanti in ballo, primo fra tutti la localizzazione del depuratore: su questa c’è stato un silenzio assordante (non solo dal PD). Io credo sia una questione importantissima: Rapallo sta correndo un grosso rischio e praticamente nessuno dice nulla. Il segretario del PD ha detto che quell’ubicazione è “un grosso errore”, ma altri esponenti dello stesso partito dicono che va bene lì. Allora? Qual è la posizione ufficiale del partito? Lei personalmente cosa ne pensa?
Sui rapporti tra le opposizioni e le alleanze: mi pare prematuro parlare di alleanze. Siamo a due anni dalle elezioni e io credo sia giusto costruire un programma alternativo basato su contenuti chiari e precisi da proporre ai cittadini. E un’alternativa si costruisce nel tempo, cercando di raggruppare tutti gli “uomini di buona volontà” che vogliono collaborare ad un progetto comune in cui si riconoscono, non raccogliendo le liste nell’ultimo mese. E tanto meno facendo alleanze con chiunque pur di battere l’attuale maggioranza: a Chiavari qualche anno fa fecero così e abbiamo visto come quel risultato storico sia diventato una storica figuraccia (e non entro nel merito dei programmi e delle problematiche di Chiavari).
Io credo che un’alternativa seria, come ho già detto, si costruisca nel tempo e soprattutto si costruisca creando un gruppo di lavoro costituito da più persone capaci, competenti, disponibili e oneste. Una persona singola, per quanto le si possano riconoscere tutte queste qualità, non può ricoprire da sola questo compito, soprattutto se non ha anche la qualità della capacità di collaborazione (e abbiamo già avuto più volte dimostrazione di questa mancanza).
In definitiva non si tratta di “litigare tra le opposizioni”, ma di confrontarsi: chi ha aspirazioni di leader le dimostri creandosi un gruppo vero (non un insieme di yesmen) e chiunque voglia lavorare per il bene della città faccia le sue proposte concrete, allora sì che si potrà dire “c’è un alternativa, capace, disponibile, onesta e unitaria”!
@Nativo Rapallino. Spero che tra due anni abbia modo di poter scegliere un gruppo di persone capaci, competenti, disponibili e oneste, che, soprattutto, le propongano un programma serio, preciso e credibile. Chi le guiderà passerà in secondo piano.
@ Beppe Signor Beppe, vedo che un piccolo passo avanti faticosamente è riuscito a farlo, riconoscere l’importanza della democrazia interna, l’importanza del reciproco rispetto. Questa era la battaglia principale da condurre al termine della quale, quando il confronto potrà essere più proficuo, le idee saranno più chiare su tutto. Anche perchè le risorse interne non mancano.
@ Raggio Giovanni. Grazie anche ha lei per il riconoscimento dell’importanza della democrazia interna in un partito. vedo che però la vena polemica continua ad avere in lei il sopravvento. Nessuno si mette a contare le presenze dell’uno o dell’altro, ma una assenza cronica non merita certo di essere premiata. A dare attività si è sempre meno e se vi sono riconoscimenti da dare, credo vadano dati a chi ha sempre garantito la propria presenza e attività. Quanto al depuratore io ho già espresso la mia idea, pronunciandomi contrario all’ubicazione prescelta. Ora però non sono più così sicuro, perchè sembra che l’impianto previsto possa essere perfettamente compatibile. Ho richiesto informazioni più dettagliate ed appena mi sarò chiarito le idee prenderò una posizione definitiva. Sui rapporti fra le opposizioni le distanze sono enormi. Lei ha aspirazioni da leader e non lo nasconde ma non crede a quello che lei stesso dichiara. Non si può dire che l’alleanza si costruisce nel tempo e disconoscere l’importanza di uno stretto rapporto fra le opposizioni. Quello è già un modo di costruzione di alleanza. Vede gli antichi romani coniarono il motto ” divide et imperat “. Mi sembra che lei abbia imparato solo la prima parte, il ” divide” e così facendo gli altri continuano a governare. Io credo che lo scopo principale per una opposizione, sia quello di diventare maggioranza. Solo così riuscirà a cambiare le cose. Questo vale sia a livello locale come a livello nazionale. E’ chiaro che una alleanza non deve essere una semplice ammucchiata, ma un qualcosa costruito su programmi seri, realizzabili ( perchè è inutile promettere la luna ) accettati e condivisi da tutti. Se poi a quel tavolo si siederanno in due o più partecipanti, anche quello sarà un segno della reale volontà di cambiamento.
@Franco Simoni. E’ evidente la differente concezione della politica tra noi due. Troppe volte ho visto alleanze (tra due o più persone o tra due o più partiti/movimenti politici) nascere sulla base di un voler cambiare ma senza che sia mai chiarito il come cambiare. Noi stiamo costruendo un programma concreto e preciso (e siamo realmente aperti ad ogni contributo) perchè crediamo che solo con le idee chiare ci si possa confrontare con gli altri. Uno stretto rapporto tra le opposizioni è auspicabile, è vero, ma, ribadisco, sui programmi. Finora che programmi ci sono? Ci sono le critiche all’operato questa amministrazione, tutte condivisibili (del resto è come sparare come sulla croce rossa), ma mi pare che nessuno cerchi collaborazione, nè per fare le critiche burocratico-formali che ora vanno per la maggiore, nè per fare critiche politiche sulle scelte e le priorità dell’Amministrazione. E vediamo già un punto di disaccordo: il depuratore. Anch’io ho dati tecnici dettagliati sul depuratore, ma prima di tutto non credo all’oggettività della tecnica: gli ingegneri hanno sempre un margine di “accettabilità” in tutte le cose e in questo caso questo margine sarebbe il disagio che dovrebbe soffrire il vicinato, magari non sempre, ma nei casi in cui ci sia un malfunzionamento. Ma il problema è più ampio, non è solo fare la battaglia per chi abita vicino, ma il punto è che Rapallo sta perdendo una grande occasione: l’area prescelta è un’area urbanisticamente strategica per lo sviluppo della città, un’area libera in centro città, non la si può sprecare per un depuratore. Questa dovrebbe essere l’occasione per delocalizzare anche l’impianto esistente e ricavare così, senza praticamente fare opere, un altro centinaio di parcheggi sotto piazzale Daneri!! Ed è assurdo pensare che il depuratore vada bene lì perchè “i tubi arrivano già lì e c’è già il tubo che butta tutto a mare”: dal depuratore esce acqua pulita riutilizzabile per usi non domestici, per cui sarebbe più furbo mettere il depuratore in zona non urbanizzata, così da prendere l’occasione per ristrutturare la rete cittadina che è in pessime condizioni e per avere acqua (di questi tempi sempre più costosa!) per irrigare il verde pubblico, per pulire le strade, per irrigare gli ettari ed ettari del golf, ad esempio. Questi sono i temi di cui vorremmo parlare, e su cui vorremmo confrontarci: sono scelte politiche che incidono pesantemente sul futuro della città. Lei crede ai tecnici che dicono che l’impianto può essere perfettamente compatibile e per questo accetta quella localizzazione senza considerare le problematiche legate alla realizzazione (la zona è difficilmente raggiungibile dai mezzi pesanti e lo scavo sarà enorme!): ovviamente è liberissimo di farlo ma non ci trova assolutamente d’accordo perchè secondo noi è l’esempio di una visione urbanistica di Rapallo per cui ormai è tutto è immutabile e non si possono fare interventi migliorativi (se ci giochiamo anche una delle ultime aree libere in centro!). A questo punto, senza alcuna polemica, mi spiega su che base sarebbe l’alleanza tra noi? Noi vogliamo confrontarci sui programmi e non mancheremo di far conoscere la nostra posizione e cercheremo sempre il confronto e l’arricchimento della proposta da parte di tutti, a prescindere dal colore politico, ma sarà sempre e solo su proposte concrete e temi concreti, come abbiamo già fatto sulla rotonda di piazzale Genova, sul depuratore, sui centri estivi, sugli abusi sulla pedonale di Montallegro, ecc.. Se ci troveremo in disaccordo con altri non ci scandalizzeremo: siamo in democrazia, per cui non ci sarà alcun problema, se si potrà trovare una posizione comune tanto meglio, ma come noi siamo aperti al dialogo, vorremo che lo fossero anche altri (e non mi riferisco in particolare a lei e al suo partito)….
@Simoni: Spero che anche lei faccia un piccolo passo e cerchi di confrontarsi sulle idee e sulle cose da fare, oltre che sulle discussioni interne all’organizzazione del partito.
@ Raggio Giovanni. La differenza sostanziale nella concezione della politica tra noi due è che io non vivo di certezze. Non ritengo di avere sempre la verità in tasca come lei. Mi sforzo di capire e ritengo che il modo migliore per comprendersi sia il dialogo e non la demonizzazione, così come cerco di evitare posizioni che mi portino a dire, con quello mai. Io sono innamorato della nostra costituzione e ammiro coloro che sono arrivati a scrivere un tale baluardo a difesa della nostra democrazia. Eppure erano persone di diversa cultura, di credi diversi, di diversa estrazione sociale. Ognuno ha portato il proprio contributo e ognuno ha rinunciato a qualcosa. Nessuno era convinto di avere la verità in tasca ma tutti erano convinti che era per un bene superiore. Io non credo che per quanto ci sforziamo potremo avvicinarci a quelle coscienze, ma credo che almeno potremmo provarci. Certo che se lei chiama il professor Capurro il Messia , lei deve considerarsi il Padreterno con tutte quelle certezze. Il confronto col Padreterno non potrebbe che svolgersi in condizioni di sudditanza. Inoltre sembra non considerare per niente quanto scrivono gli altri. Rilegga le ultime cinque righe dell’ultimo intervento e si renderà conto che non parlo di ammucchiate. Ma sicuramente la nostra posizione non sarà mai quella di dire “o accettano quello che diciamo noi o non se ne fa niente” come trasuda da ogni sua parola.
Mi ero ripromesso di evitare le polemiche sterili, ma questa volta son caduto in tentazione e sono intervenuto in questa discussione. Essendo una discussione scritta ognuno potrà leggere e rileggere ogni cosa e valutare personalmente quanto esposto. Io mi occupo di politica amministrativa locale (così come tutto il circolo) e non vado a scomodare i padri costituenti che non avevano il problema di decidere se fare un depuratore in centro o in periferia. Abbiamo analizzato la vicenda e abbiamo esternato i nostri dubbi e formulato la nostra proposta, come abbiamo fatto per altre questioni e come faremo per tutto quanto riguarderà la nostra città; ognuno sarà libero di condividere o no e tanto più saremo felici se arriveranno proposte per migliorare e discutere in quanto noi siamo (realmente) aperti ai contributi di tutti (come da statuto). Questo è il modo di fare politica (amministrativa) secondo noi.
@Franco Simoni.
Condivido.
Il nuovo CLN dovrebbe “assumere tutti i poteri costituzionali dello Stato…”
“Silvio Berlusconi è il più forte di tutti, lo è diventato negli ultimi vent’anni.Non è Lui ad essere forte :
è la cultura , per così dire , che ha costruito intorno a se.
Berlusconi dispone di tutte le televisioni , i rotocalchi, tutti i mezzi di comunicazione di massa in senso tecnico : quelli che parlano alle masse.
I programmi del mattino , le riviste del parrucchiere e del dentista.
La maggior parte delle persone altro non legge , non sente e non sa: s’informano e si formano così, era scritto nel programma della P2 una trentina d’anni fa e Silvio B. era già lì.
Sono decenni che lavora.
“Dispone di denaro in quantità ingentissima- ottenuto in forme e modi che tuttora decine di processi non hanno finito di chiarire , altro che cognati, qui si parla di mafie, stragi e trame oscure coperte ancora oggi dai corresponsabili, il sistema di potere eversivo di quegli anni è intatto- perciò compra ,corrompe e corrode qualunque cosa gli capiti a portata di sguardo.”
Il suo nemico numero uno è il sapere : ha ridotto gli italiani ad un popolo di teledipendenti, ha disarticolato la scuola , l’università, la ricerca, ha sbeffeggiato e combattuto ogni forma di intelligenza che non fosse quella attivata dalle tette e culi dei suoi Drive In.
Ha occupato i punti nevralgici dello Stato, anche questo era scritto nel piano di Gelli, le amministrazioni ed i sottopancia sono suoi dipendenti.
Così sono fiorite le cricche , i condoni ed i bingo, i truffatori di mestiere che costituiscono il sottobosco del suo giardino.
Niente…può sconfiggere la forza della TV in un paese in cui ormai la realtà esiste solo se passa attraverso il teleschermo.
Ogni volta che un giornale di opposizione dà una notizia e non è ripresa dal TG la notizia scompare e c’è sempre qualcuno che dice : mah , forse non era vero.
La TV non dice niente , dunque non è vero.
Ecco. Ci vorranno vent’anni per ricostruire , d’altra parte bisogna pur ricominciare.
…Mandiamolo a casa.
Non sarà un programma di governo-non lo è- ma è un programma elementare per il recupero del futuro dei nostri figli,i nipoti.
Poi discuteremo.
L’Italia a cui ci siamo abituati ed in cui viviamo è questa. Costruiamone un’altra. “
(L’Unità del 11-08-2010-Direttore Concita de Gregorio,autore dell’articolo : un dubbio ,una certezza.)
@ Giovanni Raggio. Non metto in discussione che il vostro statuto dichiari che siete aperti alle discussioni con tutti anche se le sue dichiarazioni ed il modo di porgersi al dialogo sembrano dimostrare il contrario. Il riferimento alla Costituzione serviva solo a provare a farle capire che se si vuole fare qualcosa di importante bisogna essere disposti a rinunciare a qualcosa per raggiungere il miglior compromesso possibile. In fondo questa è la nostra costituzione, ” un nobilissimo compromesso”. I padri costituenti non avevano è vero da discutere sulla costruzione di un depuratore, ma di cose più importanti. Ma il modo di confrontarsi e di porgersi al confronto dovrebbe essere lo stesso se si mira ad ottenere risultati duraturi.Su di una cosa ha ragione, cioè che essendo uno scambio di idee scritto ognuno può andare a rileggere se ha dei dubbi. Per fortuna.
@Sergio24 Condivido quanto scritto da Concita de Gregorio parola per parola … mandiamolo a casa! L’Italia ha bisogno di una sorta di ” rivoluzione culturale” per ridare dignità alle istituzioni, per ricostruire la scuola dopo i disastri della Gelmini , per riavere un’informazione televisiva degna di questo nome dopo anni di direttori e giornalisti scodinzolanti; ci vorranno decenni per rendere nuovamente consapevoli le donne italiane, denigrate nel corpo e nell’anima ; ci vorrà un duro lavoro per ricostruire quel tessuto sociale basato sulla solidarietà dopo anni e anni di campagne leghiste ( e non solo ) basate sull’egoismo e sulla paura del diverso e di chi è ” altro ” da noi . Ci vorrà tempo , molto tempo prima che l’ ” homo berlusconis ” si estingua !!! Ma … da qualche parte bisogna pur cominciare …
é si effettivamente, quello che scrive concita de gregorio, è proprio come la bibbia, tenendo conto di chi la stipendia, mi pare un certo renato soru….. chiedete ai sardi cosa ne pensano…….. siete un branco di visionari vi ricordo che siamo nel 2010, basta con partigiani, comitati di liberazione nazionale, nuovi comitati di liberazione nazionale, compagni, proletariato, padroni etc etc etc che palle…..
@ Paolo. Vi sono categorie di persone che ammiro perchè hanno saputo sacrificare la loro vita per una causa comune, vedi la lotta partigiana per la liberazione dell’Italia dal fascismo. E non era composta solo da compagni, proletari o quante altre categorie lei intenda infangare. Gente che ha immolato la propria vita in nome di quella nobile parola che si chiama Libertà. Anche la sua, sig. Paolo. Una categoria che invece non ammiro è quella di coloro che scelgono di essere servi. Io capisco che a lei dia fastidio quanto dice la De Gregorio, tanto da cercare chi sia il suo padrone da lei individuato in Renato Soru. Lei non ha sicuramente mai letto L’Unita. Continui a non farlo. Potrebbe causarle fortissimi mal di testa. Ma se un giorno lo facesse potrebbe notare che su quel giornale tutti hanno diritto di parola. Che anche all’interno del PD tutti possono esprimere le loro opinioni e attacchi al loro segretario. Provi solo ha immaginare cosa succederebbe se sul Giornale o su Libero qualcuno avanzasse critiche o attacchi a Berlusconi. Guerra dei dossiers, già pronti per essere utilizzati. Provi solo a pensare alla differenza di gravità fra la Vendita della casa di Montecarlo ( ammesso che vengano accertate responsabilità ) e i seicento milioni utizzati da Verdini per usi personali ( per favorire illecite speculazioni e compagni di cricca ). Se si dovessero utilizzare dossiers non vi dovrebbero essere dubbi contro chi utilizzarli. Ma uno ha criticato Berlusconi, l’altro è un servo fedele. A proposito di servi e di chi li paga. Fra questi sono numerosi i servi per vocazione. La De Gregorio è perlomeno pagata, a suo parere, da Soru, quindi secondo la sua visione costretta a dire certe cose, cose che logicamente a lei non piacciono. Ma, fosse vera la sua limitata visione, Soru è comunque un privato. Minzolini invece, altro servo per vocazione, è pagato con soldi pubblici ( canone RAI ) ma il suo padrone sta da un’altra parte e quindi censura le notizie secondo gli ordini del padrone. RAI 1 non ha neanche accennato alla indagine di Banca Italia ( non dell’Unità ) sulla malversazione di 600 milioni da parte della banca di Verdini. Il padrone aveva detto” zitto, a cuccia”. E tutto questo influenza anche il normale svolgimento del dispiegarsi della vita democratica in questo paese. Non si meravigli quindi che qualcuno invochi i comitati di liberazione nazionale. Non si tratta dei 20 milioni ( di baionette ?) minacciate da Bossi a difesa di questa maggioranza infarcita di collusi con la mafia fra i quali qualcuno già condannato in secondo grado e con tutte le cricche della peggiore specie.
@Paolo.
Non tutto è chiaro su quanto avviene alla corte del Re Sole.
Per esempio l’AGI del 14 agosto ( a firma di NIC) riporta :
” Il provvedimento di Berlusconi sulla protezione civile significativamente emanato a ferragosto dimostra la pervicace volontà di continuare a governare utilizzando le ordinanze della protezione civile al posto delle leggi.
Diventa urgente portare all’esame della Corte Costituzionale la legge del 2001 che ha parificato i grandi eventi alle vere emergenze ed alle calamità naturali.
Non è ammissibile che il governo Berlusconi si consideri autorizzato a derogare senza alcun controllo all’intero codice degli appalti per realizzare opere pubbliche anche molto rilevanti connesse a grandi eventi sportivi , religiosi, culturali e quanto altro.
E’ così che si pongono in essere i germi della corruzione.”
Lo sottolineano Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori PD e Gianluca Bressa, capogruppo PD in commissione affari costituzionali.
Giuliana, i disastri li ha fatti piu’ Berlinguer con i suoi debiti/crediti non la Gelmini : basta vedere la razionalizzazione delle materie nei vari indirizzi di scuola superiore; purtroppo non ci sono soldi e nessun ministro puo’ fare quello che potrebbe : per esempio Maroni sta lavorando bene, ma nessuno lo dice. Sig. Simoni, lei ha anche ragione, in parte, le consiglierei pero’ (a me e’ servito, almeno….) di leggere qualche libro revisionista di Pansa che non e’ certo di destra e pro cavaliere; scoprira’ che la storia recente scritta dai vincitori (di fatto) non e’ poi cosi’ scontata come si continua a tramandare, sono sicuro che li trovera’ interessanti soprattutto per la storia dei partigiani.
@ sergio24. Completamente d’accordo.
@ Daniele Non mi trova d’accordo su niente. Quella della Gelmini non è una riforma ma una serie indiscriminata di tagli che impoverisce l’istruzione e penalizza le classi meno abbienti. Soldi ce ne sono pochi ma tanti sono stati buttati via. L’ Ici sugli appartamenti di lusso, di cui non vi era nessuna necessità, visto che per i più deboli già aveva provveduto Prodi, il voler far restare italiana Alitalia salvo accollare 4 miliardi e oltre 1000 lavoratori sulle spalle degli italiani, l’ultima manovra che ha penalizzato pesantemente alcune categorie mentre per esempio al sig. Berlusconi non costerà una un centesimo. Per quanto riguarda Pansa, non mi piaceva quando si fingeva di sinistra così come non mi piace ora che si tinge di destra. E’ una di quelle persone, come ve ne sono tante, pronte a saltare sempre dalla parte che garantisce i maggiori guadagni. Comunque prostitute, anche se di lusso. Maroni poi si appropria dei successi delle forze dell’ordine a cui continua a tagliare fondi e di quei magistrati che continuano a mettere a rischio la propria vita e dei successi se ne impossessa Maroni. Ai magistrati poi si toglie l’arma più potente per la lotta alla criminalità. La possibilità delle intercettazioni. Se no come farebbe a tutelare tanti suoi colleghi di maggioranza e di governo?
@Franco Simoni.
Sig. Franco, li legga i libri di Pansa….il suo ragionamento mi sembra un po talebano-sinistroide, mi perdoni. I successi conseguiti nell’ultimo periodo come lotta alla mafia, confisca di beni nonche’ lotta all’immigrazione clandestina sono sotto gli occhi di tutti. Poi ogni ministro va a bussare a Tremonti per avere piu’ soldi, ma questi non ci sono. Il mio appartamento non e’ di lusso e l’ici lo pagavo. E’ proprio il concetto di fondo che e’ sbagliato per una prima casa. Prodi come altri a svenduto beni dello stato. Il discorso e’ assai complesso…..
@ Daniele. Perchè mancano i soldi. Come lei ben saprà il governo Berlusconi si è distinto per una serie infinita di condoni, tutti tesi a tutelare gli evasori. Quello che mi era sfuggito è fino a che livello si fossero spinti. Leggendo questa mattina sul Secolo XIX ho scoperto che al condono 2002 mancano ancora 4,6 miliardi di euro dal previsto. Con raccapriccio ho altresì scoperto che questi evasori, già premiati da una aliquota ridicola rispetto a quanto avrebbero dovuto pagare avevano anche un ulteriore premio oltre al condono tombale. Bastava pagare la prima rata ed il condono restava comunque valido. non è prevista decadenza in caso di inadempienza. Nessuna possibilità di accertamenti perchè coperti da condono. Questi bravi evasori pagheranno, quando decideranno, una penale pari agli interessi legali sulla somma concordata col condono. Cioè una miseria. Inoltre nella conversione in legge del cosidetto decreto anticrisi (Dl 40) è stata inserita una norma che consente di chiudere la partita col fisco con uno sconto del 95% ( novantacinque) sulla maggiore imposta accertata, senza interessi e sanzioni, per alcune controversie pendenti innanzi alla corte di cassazione e la definizione gratuita per altre pendenti innanzi alla commissione tributaria centrale. ( fonte fiscoequo.it ) Erano mesi che si parlava di un contenzioso Finivest di 200 milioni che la maggioranza proponeva di sanare con un 5%. Fatto.
@ Daniele. Io ho le mie idee e se ingiustamente attaccate cerco di difenderle con passione, proprio perchè ci credo. Ma non mi passerebbe mai per la testa di dare del talebano a chi non la pensa come me. Sono stato per anni lettore del settimanale l’Espresso dove scrivevano giornalisti come Pansa e Berselli, completamente diversi fra loro. Gli articoli di Pansa erano costruiti in modo da attirare l’applauso, basati sullo sberleffo più che sul ragionamento, che parlavano alla pancia, come si dice, ma non al cuore. Parlavano cioè a coloro che sentono il bisogno di dire ” questo si che gliele canta “.Come controcanto scriveva Edmondo Berselli,(recentemente scomparso) che non aveva bisogno della claque, ma che parlava fuori dai denti e molto spesso era severamente critico nei confronti della sinistra, ma parlava al cuore non alla pancia. Se posso leggere qualcosa scelgo qualcuno, anche se critico, che mi intrighi, non che cerchi il facile consenso. Ma il mondo è pieno, purtroppo, di gente che ammira chi gli parla alla pancia. E Pansa è abilissimo a sfruttare questo mercato. Non credeva a quello che scriveva quando il suo mercato era a sinistra così come non crede a quello che scrive ora per la destra. Scrive per quello che rende di più. E’ un suo diritto scrivere libri che vendono. Poi vede, io rispetto tutti i morti, ma non credo che tutti siano uguali. Non considero uguale chi durante il ventennio, protetto dalle squadracce ha imperversato e infierito contro chi non la pensava come lui. Ma ancora meno considero uguali chi dopo l’armistizio ha aderito alla cosidetta Repubblica di salò che ha portato la guerra civile portando italiani a combattere contro italiani e rendendosi responsabili assieme ai tedeschi di eccidi vergognosi perpetrati contro civili innocenti, senza riguardo per donne e bambini. La resistenza, così come la intendiamo ora, anche se una resistenza esisteva già durante il fascismo, si è formata e cresciuta proprio per combattere queste mostruosità. Hanno commesso anche loro cose ingiuste? Ne sono certo. In un movimento così grande e spontaneo era difficile controllare tutto. Ma il più delle volte si è trattato di reazioni dovute a torti o lutti subiti, non per questo da giustificare. Ecco perchè, pur rispettandoli come morti, non riesco a considerarli uguali. E anche per questo non mi interessano i libri di Pansa. Ma non per questo mi sento un talebano o considero talebano lei.
@Franco Simoni.
Hai fatto dei rilievi “tremendamente” giusti.
Ti racconto anche questo fatto in quanto non è ( purtroppo) una barzelletta.
L’attuale legge elettorale.
Col premio di maggioranza( attualmente in vigore) “la porcata” permette ad un partito od un inseme di partiti che alle votazioni politiche raggiunge una maggioranza relativa del 30%( od anche meno e tutto dipende dalla percentuale relativa di voti che hanno raggiunto le altre coalizioni di partiti) di vedersi assegnare il 55% dei seggi alla Camera dei deputati.
Dato che la legge elettorale è una legge non costituzionale , ma ordinaria, il partito che dispone della maggioranza dei seggi può benissimo (tramite una successiva legge ordinaria ) aumentare il premio di maggioranza e portarlo(ad esempio) al 68 % dei seggi della Camera.
Sempre la stessa legge può modificare anche la attuale legge ordinaria per il computo dei voti al Senato.
In questo modo e con legge ordinaria la lista che ottiene alle elezioni politiche la maggioranza relativa ( anche meno del 30 % dei voti validi) ottiene il 68 % dei seggi del nostro Parlamento.
Quindi con una semplice modifica della legge elettorale non costituzionale si potrà effettuare qualsivoglia modifica della costituzione vigente : potrà anche prevedersi la reintroduzione della monarchia ( sempre tramite legge ordinaria!).
Si preannuncia la possibilità del colpo di stato ottenuto tramite una semplice legge ordinaria.
Evviva la P2, P3 e tutto quell’inutile ciarpame di complottisti!
@Daniele … il ministro Gelmini ( a differenza di Berlinguer ) non ha mai proposto una riforma organica della scuola e quella che chiamano pomposamente “riforma” è solo una serie di tagli decisi da Tremonti utili a far cassa ma non a cambiare , in meglio , ( come invece i telegiornali di regime hanno raccontato per mesi e mesi ) il sistema pubblico d’ istruzione . Conosco bene la realtà della scuola elementare(sono una “vecchia” maestra ) e le posso assicurare che è stata letteralmente massacrata: hanno tagliato posti di docenti ( che vuol dire meno ore di scuola per gli alunni e problemi per le famiglie ) , di bidelli ( che vuol dire meno assistenza e pulizia , in una parola meno sicurezza negli edifici scolastici ) ; sono diminuiti pesantemente i fondi per le supplenze ( che tradotto per i non addetti vuol dire alunni costretti a girovagare da una classe all’altra per intere giornate , spesso parcheggiati in aule troppo affollate, in barba alla 626 ) ; scarseggiano le risorse per le attività di miglioramento dell’offerta formativa ( che vuol dire impossibilità a svolgere corsi di recupero e/o di eccellenza, contravvenendo a quanto prescrivono i programmi della scuola primaria ) ; sono diminuiti gli insegnanti di sostegno ( che vuol dire ledere il diritto costituzionale degli alunni diversamente abili all’istruzione ).Se le ricorda le tre I I I berlusconiane … ebbene una stava per INGLESE : da quest’anno per insegnarlo basta un corso online di poche ore e … il maestro è pronto … alla faccia di colleghi che hanno una laurea in lingue e che si sono aggiornati ( a loro spese , naturalmente ) per anni e anni … ; l’altra I stava per INFORMATICA … ebbene nella mia scuola ci sono 3 ( TRE ) computer per cento alunni!!!! ( il commento lo lascio a lei ). Anche i governi di centro-sinistra non hanno fatto molto per la scuola, ma nessuno si era spinto così in là. Tralascio , per carità di patria, di aprire il discorso sull’ultima manovra finanziaria che ha , ancora una volta , penalizzato i lavoratori
della scuola ( ricordo che il ministro Gelmini non ha nemmeno provato a dissentire dal suo Governo, come invece hanno fatto altri …ma si sa … la nostra è una fedele esecutrice … scodinzola … ). Ricordo , per completezza d’informazione , che i fondi per la scuola privata non sono diminuiti, anzi sono aumentati, così come gli insegnanti di religione!!! Purtroppo, non è questione di soldi che mancano, ma di scelte politiche ben precise.
@Giuliana, io non ho votato Berlusconi pero’ non parliamo sempre di regime e parole varie :
Questo governo, tenta di governare in una delle piu’ grosse crisi mondiali del secolo ed ha cominciato con emergenza rifiuti e terremoto, appena eletto; per altro risolti abbastanza alla veloce. Se poi ci sono state le solite porcate basata sulla disonesta di appaltatori costruttori ecc : purtroppo questa e’ l”Italia.
Gia’ il ministro Moratti ed anche la Gelmini, a parte i tagli causa mancanza soldi, proposero radicali cambi per quanto riguarda la razionalizzazione delle materie per i vari indirizzi, nonche’ una maggior specializzazione per le scuole professionali atta a fornire ragazzi piu’ pronti per il mondo del lavoro.
Comunque ricordo a tutti voi che in questo forum bisognerebbe parlare dei problemi di Rapallo, senza ricordare partigiani-Berlusconi-Prodi (che poi la verita’ non la sa nessuno, ma solo quello che si legge sui giornali). Partecipate, se posso darvi un consiglio, di piu’ agli altri post che parlano dei problemi della nostra citta’ dormitorio.
@ Daniele Perchè mancano i soldi 2. Il 17 agosto parlando dello sconto del 95 % ho erroneamente scritto Fininvest anzichè Mondadori ma il proprietario è la stessa persona. Oggi su La Repubblica vi sono notizie ancora più inquietanti non trasmesse da nessun mezzo di informazione con un pubblico appositamente distratto dal caso Fini. Nel 1991 avviene la fusione fra Arnaldo Mondadori editore e la finanziaria della mondadori (Amef) per nascondere plusvalenze e pagare meno tasse. Il fisco se ne accorge e le Finanze chiedono 200 miliardi di imposte. Inizia un lunghissimo contenzioso. Mondadori vince i primi due ricorsi davanti alle commissioni tributarie di primo e secondo grado difesa da Tremonti. Nel 2008 l’Agenzia delle entrate presenta il suo ricorso in terzo grado davanti alla cassazione. Nel frattempo la somma è lievitata, 173 milioni di euro di imposte dovute che compresi interessi, indennità di mora e sanzioni arrivano a 350 milioni. La Cassazione fissa l’udienza per il 28 ottobre 2009. Il 27 ottobre il presidente della cassazione decide a sorpresa di togliere la causa Agenzia delle entrate/Mondadori alla sezione tributaria e di affidarla alle sezioni unite come richiesto dagli avvocati mondadori. Questo crea un notevole slittamento dei tempi. Per pura coincidenza il presidente di Cassazione risponde al nome di Vincenzo Carbone, pesantemente coinvolto nello scandalo della P3. Il 29 ottobre, in piena notte, il presidente della commissione bilancio Antonio Azzolini, ovviamente PDL, trasmette alla camera il testo di due emendamenti. Il primo innalza da 75 a 78 anni l’età di pensionamento dei magistrati. Per puro caso, Carbone che due giorni prima ha fatto slittare la causa mondadori sta per compiere 75 anni.Il secondo ripropone la” definizione agevolata delle liti tributarie” bocciata un anno prima nel pacchetto giustizia di Alfano.Il 25 marzo 2010 il governo vara il decreto legge 40 cosidetto decreto incentivi. Un provvedimento mostruoso dove l’esecutivo infila di tutto. Durante l’iter di conversione il parlamento completa l’opera. Il 28 aprile durante una seduta notturna un’altro parlamentare del PDL, Alessandro pagano ripete il blitz e ripresenta un emendamento con la norma salva Mondadori Il 22 maggio conversione definitiva. E Mondadori anzichè 350 pagherà 8 milioni e 653 mila euro. Il 5% del debito iniziale. Dopo 36 leggi ad personam è arrivata la legge ad aziendam. Ed è stata votata anche da Maroni e dalla lega.
@Franco Simoni.
La mia curiosità e forse è la stessa di milioni di italiani ( ma purtroppo non conoscono le fonti
da cui trarre queste notizie) riguarda il seguente punto :
1) Quanto paga allo Stato italiano il regime economico del nostro despota ( democratico!) per le concessioni ( a scadenza indeterminata) televisive delle “sue” TV.
2) Se risulta vero che il nostro cavaliere ( oltre a possedere TV assieme alle società finanziarie estere di Gheddafi, noto dittatore Libico)-approfittando spudoratamente della carica pubblica che ricopre - fa affari (molto lucrosi) anche con Putin , presidente della nuova Russia ed ex capo del servizio segreto russo.
Ringrazio anche a nome di altri cittadini di Rapallo.
Le concessioni per le frequenze rendono allo stato circa 45 milioni di euro (26 RAI) e 19 Mediaset..grazie ad una legge di D’ Alema
http://infoinrete.myblog.it/tag/la+legge+d‘alema+ha+regalato+le+frequenze+a+berlusconi
@ sergio24 Domanda molto retorica la tua. Se con emendamenti fatti filtrare nella confusione generale riesce, solo con la Mondadori a pagare solo poco più di 8,5 milioni anzichè 350. Se con la truffa del condono tombale del 2002 pagando la prima rata di un debito ridotto ai minimi termini ti garantisci l’immunità sulle evasioni pregresse puoi farti un’idea di quanto paghi colui che si dichiara non il più grosso evasore ma il maggior contribuente. Tieni presente che oltre alle sue televisioni controlla anche completamente RAI1 e RAI2 e Parte di Rai3 oltre alla maggioranza del consiglio di amministrazione RAI. Nonostante questo sente il bisogno di tenere sotto la sua responsabilità il ministero che fu di Scaiola che ha fra i suoi poteri il cotrollo RAI, nonostante avesse promesso molti mesi fa che avrebbe mantenuto l’incarico pochi giorni. Il controllo di questo ministero è in grave e palese conflitto di interessi con chi è proprieterio di televisioniE continua a mantenerlo nonostante tutte le sollecizazioni del capo dello stato. In un tale momento di crisi come questo il ministero dello sviluppo avrebbe bisogno di lavorare 25 ore al giorno invece resta paralizzato da un signore tutto inpegnato a far la guerra a chi non si inginocchia davanti a lui e chiede una inversione di tendenza sulla moralità. Per quanto riguarda i rapporti con Gheddafi e Putin basta vedere cosa ha dichiarato il gruppo di Fini che come controarma di ricatto ha minacciato di rendere pubbliche cose interessanti circa i rapporti con i suddetti signori. L’italia sta pagando a Gheddafi 250 milioni di euro ogni anno, mascherati come rimborso danni di occupazione, per garantirsi il controllo sull’immigrazione dalla Libia. Sembra che ultimamente Gheddfi abbia alzato il prezzo vista la recrudezenza degli ultimi arrivi. Ultima cosa. Il COPASIR, comitato parlamentare per la sicurezza, da due anni invita Berlusconi a presentarsi e chiarire l’utlizzo dei servizi segreti e quale parte questi hanno nel confezionamento di dossiers su avversari politici, sempre pronti quando qualcuno osa attaccare il cavaliere. Da due anni aspettano inutilmente. Nessuno lo può giudicare. Il fatto stesso che scappi è già una ammissione di colpa. Ciao
@ sergio24 Vedi Sergio quando hai sotto il tuo controllo un’azienda concorrente, non serve decidere qualcosa contro, che ti esporrebe a critiche immediate e controproducenti. Basta non decidere quando serve. E paralizzi chi dipende dalle tue decisioni.
@ Beppe. Vedo che sul sito da lei consigliato è pieno di gente che si masturba lanciando insulti. Ci sono modi migliori e più piacevoli per raggiungere un orgasmo.
@Simoni Io mi sono limitato a cercare la notizia che lei ha tirato in ballo, senza analizzare i gusti sessuali di chi scrive. Sarebbe bello che lo facesse anche lei e commentasse questa norma del baffuto ex Presidente del Consiglio nonchè membro del PD - PDS -DS eccetera eccetera
le metterò anche un link più “serio” ed esaustivo sulle prodezze del nostro ex presidente
http://temi.repubblica.it/micromega-online/travaglio-piu-dellinciucio-pote-dalema/
@ Beppe Vedo che D’Alema proprio l’intriga. Si procuri una sua fotografia. Amore e odio fan parte dello stesso sentimento. Come detto prima ci sono modi più piacevoli…
@Beppe.
Leggendo l’articolo di Travaglio pubblicato su Micro -Mega ho capito alcune cose.
Per quanto si riferisce alla ben nota democrazia repubblicana il nostro caro “principe rosso”non solo non la conosce proprio, ma non sa neppure cosa sia.
Stia però attento -adesso-a quello che combina con i suoi “prodigiosi” inciuci politici.
Perchè il “principe nero” (suo collega prediletto) non lo sopporta proprio più nessuno!
E poi , diciamolo chiaro, chi tradisce ( inciuciando) i propri compagni di lotta politica non ottiene mai i risultati politici sperati.
Un cittadino alquanto disilluso.
@Simoni La pochezza delle sue risposte è esemplificativa del suo pensiero. Se il PD è affidato a persone così dovremmo rassegnarci ad avere l’ Uomo per Bene per anni…
Beppe lei ha ragione. Con persone come Simoni, maleducati e maldicenti, difficile cambiare in meglio.
Se il Pd di Rapallo non ha di meglio che affidarsi a persone così saremo destinati al peggio.
Ma la Signora Gerbi non si vergogna di questi suoi compagni? Siamo senza parole.
@ Beppe e Sergio 24. Resto stupito che persone che dichiarano di voler mandare a casa Berlusconi, continuino a scavare e rinvangare cose forse e ripeto forse successe circa 20 fa cercando di gettare discredito sull’unico partito senza il quale nessuna alternativa è possibile, invece di combattere gli enormi disastri che questo governo sta facendo. I vari personaggi ai quali Beppe è tanto affezionato e che godono della sua incondizionata fiducia, sono personaggi che tutte le mattine accendono un cero alla madonna pregando che Berlusconi duri tanto perchè è la loro fonte di vita. Mi dite cosa farebbe Travaglio se non ci fosse più Berlusconi. Avete assistito a qualche trasmissione di Santoro dove accusa un po tutto ma inesorabilmente finisce per sparare a zero sul PD. Che per lui e colpevole di tutto quello che di storto succede, di tutto quello che di sbagliato fa il governo. Sempre e solo colpa del PD. Se vince il PD lui finisce di guadagnare. Paolo Flores D’Arcais, direttore di micromega,la rivista per eccellenza dell’intellighenzia di sinistra che accusa di inciucio D’Alema colpevole di tutti i guai successi all’Italia negli ultimi 150 anni. Nel 2008 a accusato di inciucio Veltroni per non avere aderito ad una sua manifestazione. Nel 2009 Di pietro di tradimento perchè non si è trovato l’accordo sui candidati. Dopo le elezioni regionali di quest’anno a commento dei risultati in piemonte Andrea Scanzi sempre su Micromega scrive: ” Che spettacolo. Che spettacolo. Che spettacolo. Queste elezioni mi hanno caricato come una molla dopata. Il PD ha toccato nuovi abissi di inutilità colpevole.” Questo è il commento di un giornale sedicente di sinistra al fatto che una regione passava dal centrosinistra alla lega. In piemonte il centrosinistra era al completo ad eccezione dei grillini. Queste sono le persone che secondo Beppe e a quanto pare anche di Sergio24 dovrebbero mandare a casa Berlusconi. Ma due parole su questo grande re dell’inciucio che risulta essere D’Alema. Il PDS con Occhetto e subito dopo con D’Alema non raggiungeva il 21%. Quindi la sua forza contrattuale era rappresentata dalla sua forza elettorale. Intanto assieme a Prodi diede vita all’ulivo che portò per la prima volta la sinistra al governo. Almeno di questo credo gli vada dato atto. Che poi D’Alema con un 21% sia riuscito a decidere il destino delle televisioni, il risultato di un referendum e a fare tutto quello di cui viene accusato allora siamo di fronte ad un genio incomparabile. Se col 21% si può decidere tutto richiamiamolo a guidare la riscossa perchè uno con tali capacità non esiste. Una dozzina di partiti e movimenti che non riesce a mandare in parlamento neanche un rappresentante a lottare a fianco del PD. Questo è il vero inciucio.
@ Alba Picchi Vede signora, quando si da a qualcuno del maleducato e maldicente, correttezza vorrebbe si dicesse anche dove e quando questo è successo. Come lei avrà notato, esprimo pareri sulla politica nazionale del partito e li ho la certezza di essere in linea col mio partito. Quando ho preso posizione su problemi locali ho sempre precisato di farlo a titolo personale e che la posizione della sezione di Rapallo sarebbe stata espressa dai suoi organismi dirigenti.
@Franco Simoni.
I giochi politici all’interno del PD non mi hanno mai intrigato molto.
Però certe situazioni politiche è meglio sempre chiarirle tra di noi ,anche se non sono molto divertenti.
Ora torniamo al nostro “cavaliere nero”
Il quotidiano USA “Daily Best” ci rende noto che la Endemol(USA), società controllata da Mediaset, ha a suo carico un debito di 3 miliardi di dollari.
Dato che la dirigenza Mediaset assicura il pubblico americano che la situazione patrimoniale e finanziaria della Endemol è estremamente solida, credo sarebbe opportuno che un corpo scelto di finanzieri si recasse presso la sede della Banca d’Italia (Roma)per controllare se le barre d’oro- fatte depositare dai capi partigiani ( di allora) nella sede della banca contenete il tesoro italiano- siano ancora integre.
Infatti una notizia agghiacciante fornita dalla nostra TV -ma non ripresa da alcun nostro giornale “libero”- è che ad alcuni nababbi e sceicchi medio orientali siano state vendute barre d’oro dove di oro vi era solo il timbro di autenticazione. Insomma una truffa moderna ma molto, molto antica!
Speriamo bene.
@Sig. Simoni. lei confonde un po’ le cose ì, forse perchè le fa comodo e le evita di rispondere a domande imbarazzanti. La prego quindi di cercare di separare i fatti dalle opinioni, in modo da aumentare la comprensione delle sue risposte. In primis le faccio notare che quanto dice Travaglio, anche se può essere irritante e fastidioso, è una pura elencazione di fatti sui quali o si ritiene siano falsi (ma non penso perchè sarebbe già stato querelato per diffamazione) o si discute; inutile andare a fare discorsi su quello che potrebbe essere o sarebbe. Secondo punto la questione televisioni; la legge è lì, vigente e con la firma di D’ Alema, non mi sembra che ci siano dei dubbi. Discutiamo del merito e della sostanza della legge. Altro punto fondamentale, i governi di Prodi e di Centro sinistra si sono ben guardati dallo scrivere una legge sul conflitto di interesse che avrebbe impedito a Berlusconi di candidarsi, salvo poi lamentarsi del conflitto di interessi. E’ proprio sicuro che al PD non faccia comodo che ci sia Berlusconi al governo??
@ Beppe
@ Sergio 24 Capisco che la miglior difesa è l’attacco , ma chi non ha avuto risposte sono io. Confesso la mia ignoranza sulla legge sulle televisioni a firma D’Alema. Se voleste fornirmi il N° della legge e la data, sarei lieto di colmare la mia ignoranza su questo punto. Ma ripeto sono cose che se successe sono successe oltre 10 anni fa e l’unico inciucio che ricordi è quello tra Craxi e Veltroni nel 1984 che permetteva contro il parere di alcuni pretori di trasmettere in contemporanea su tutta Italia alle reti Fininvest. Ma diamo per scontato che abbia ragione lei. Non mi risulta che D’Alema sia candidato alla presidenza del consiglio o anche solo ad eventuali primarie. Viene quindi a cessare il motivo del contendere. La domanda che vi pongo ancora una volta : ” Qual’è la vostra proposta per mandare a casa Berlusconi”? Quella del PD è chiara. La ricerca di un accordo programmatico con chi sta all’opposizione. Nell’immediato un governo che possa almeno cambiare la legge elettorale e prendere alcuni provvedimenti urgenti sull’emergenza economica. La vostra è ferma agli insulti, al gioire delle sconfitte della sinistra, al rinvangare il passato come alibi o avete un programma? Se si credo che il PD sarebbe disponibile a parlarne e a trovare un accordo soddisfacente per tutti a meno che non sia fatto solo di aut aut. Si vince solo uniti. Il vero e più grave inciucio è quello di coltivare la divisione, che poi è anche il modo più sicuro per far vincere Berlusconi.
legge 488 del 23.12.99 art.27 comma 9 - assegnazione frequenze TV in cambio del 1% del fatturato, anche se è di 10 anni fa continua ad essere in vigore.
Dimenticavo anche la meravigliosa privatizzazione di Telecom a debito…
Premesso che non mi sembra di aver insultato nessuno, intravedo dalle sue risposte la drammatica carenza di programmi da parte del PD sia a livello locale che a livello nazionale.
Cosa propone il PD oltre l’ antiberlusconismo ? Che posizione ha sull’ energia nucleare, sull’ acqua pubblica, sulla legge elettorale, sulle telecomunicazioni e connettività, ecc ecc
Spero che possa darmi delle risposte…se le ha
Poi parliamo anche dei programmi a livello locale
@ Beppe Intanto non ho detto che lei mi ha insultato ma che nei siti da lei indicati e quindi da lei condivisi ho trovato un insulto ogni 2 parole. La legge 488 del novantanove è per forza di cose firmata da D’Alema trattandosi della finanziaria ed essendo allora D’Alema presidente del consiglio. Non si tratta quindi di una legge fatta apposta da D’Alema come inciucio sulle televisione come ha sempre voluto far credere. Chiarito che non si tratta di una legge inciucio leggiamo cosa dice l’art. 27 comma nove della finanziaria. L’articolo 27 comma 9 recita. I titolari di concessioni radiotelevisive, pubbliche e private, sono tenuti al pagamento:
a) di un canone annuo pari all’1% del fatturato se emittente pubblica o privata in ambito nazionale
b) di un canone annuo pari all’1% del fatturato, fino ad un massimo di lire centoquaranta milioni se emittente radiofonica nazionale, fino ad un massimo di lire trenta milioni se emittente televisiva locale e fino ad un massimo di lire ventimilioni se emittente radiofonica locale” Fine dell’articolo 29 comma 7 della finanziaria e fine anche delle sue menzogne. Si parla di tassa ad emittenti già titolari e non di assegnazioni. Inutile quindi che io continui a chiederle cosa propone per mandare a casa Berlusconi perchè lei è uno che si metterebbe a piangere se succedesse. E’ meschino inventare imbrogli giocando sulla buonafede di chi legge. E questo è tutto.
Non se ne puo’ piu’ di sentirvi parlare continuamente di un partito senza programmi, denso di contrasti, acefalo, acerrimo oppositore di un Governo che ha dato invece dimostrazione di saper fare, mentre a Rapallo si sono evidenziati nel mese di agosto problemi enormi che hanno reso tutti insofferenti… troppa gente compressa nelle poche strade transitabili, troppo traffico, troppo rumore, parcheggi limitatissimi…Non illudiamoci che tanta gente significhi tanto business e-o tanto apprezzamento nei confronti della nostra località…Bisogna trovare delle soluzioni. Allargarci sul mare. Costruire in altezza e nei pochi spazi ancora disponibili, abbattendo un po’ per volta certe case e sostituendole con pochi edifici circondati dal verde. Dobbiamo rendere vivibile la città e il transito dei pedoni e quello delle auto, alleggerendo il traffico, dirottandolo nel tunnel. Dobbiamo trasformarci per ritornare ad essere un centro turistico per privilegiati. L’immobilismo denunciato da Mustorgi non è una novità. E’ sotto gli occhi di tutti da tempo; e ne va dell’immagine della città non riuscire a risolverlo. Ma come mai Mustorgi se ne è accorto solo ora ? Mustorgi a che cosa mira veramente ? mi sbagliero’, ma sento odore di doppio gioco…
@ Simoni Le menzogne le dirà lei e chi come lei non riesce ad elencare una cosa concreta che non sia la mera conservazione dello status quo contrabbandandola per la realizzazione di un governo tecnico (è come servire un assist al PDL che avrà facile gioco a definirlo “un ribaltone” un inciucio da prima repubblica ecc ). Se poi ritiene che la legge finanziaria non sia riconducibile al presidente del consiglio penso che abbia una visione distorta dell’ ordinamento del nostro paese. Entrando nello specifico le sembra che il canone sia equo? Se si, come mi sembra di capire dal suo tono, è presto detto chi vuole Berlusconi presidente del consiglio e chi no. Poi non ho sentito la sua posizione sullo scudo fiscale, sulla privatizzazione dell’ acqua, sul nucleare ecc ecc….forse non ne ha una?
E i programmi per Rapallo? depuratore, terza corsia, parcheggio cosa dice il PD ?
Ho notato che attualmente il PDL sta portando avanti in più siti e nei quotidiani, in ordine apparentemente sparso, la politica che il Signor Simoni ha esaurientemente espresso e cioè MEGLIO CHE RESTI IL BOSS altrimenti il PD non ha delle risposte. Lo dicono loro… , tutta una tattica, ci sono molte persone con idee e programmi, certo che se ci fermiamo ai tg o ai quotidiani vivremo sempre in superficie e le notizie più interessanti avranno un cono di luce indrizzato dalla solita mente superiore. La meta del Berlusca è direi un motto meno pensano più ricco divento io.
Questo partito fatto di tv e finzione ha un modello subdolo come sempre di portare avanti la sua forza, ne è un altro esempio (se ci fate caso) “striscia la notizia ” che da qualche tempo realizza delle puntate UTILI alle persone anziane…, poverine meno male che c’è striscia ( ma se i veri ladri sono nei Palazzi!!!)Ma pensano he siamo propio stupidi!!!O forse ormai hanno programmto il cervello alla massa?
@Franco Simoni.
Ho consultato alcune emittenti estere e ho trovato molta comprensione per la nostra penosa situazione televisiva.
Alcuni dirigenti di queste emittenti estere (da me interpellati in merito) mi hanno assicurato che ( qualora venisse rispettata la normativa europea sulla concorrenza tra imprese) le società proprietarie delle emittenti estere europee sarebbero disposte a partecipare ad una eventuale gara ad evidenza pubblica e ad offrire un canone annuo corrispondente a circa il 5% ( cinque per cento)del fatturato dell’emittente italiana attualmente realizzato.
Certo di far cosa gradita all’attuale dirigenza del PD , sarei anche interessato a conoscere il parere della dirigenza nazionale o regionale del Pd in merito alla concessione ( rilasciata senza effettuare alcuna gara ad evidenza pubblica tra più imprese concorrenti) relativa all’impianto sportivo campo di golf di Rapallo.
L’attuale legge vigente impone l’obbligo di effettuare una gara ad evidenza pubblica -entro la data del 31 dicembre 2010-per tutte le concessioni pubbliche aventi ad oggetto impianti sportivi di rilevante interesse economico , come è un campo di golf a 18 buche in località turistica molto rinomata ( Portofino docet!) e quando la concessione attuale è stata rilasciata -in maniera diretta- in precedenza alla attuale società concessionaria.
Cominciano a volare aerei con in coda ed allegati manifesti volanti con scritte del tipo: “B…hai finito di romperci i pompelmi…?”.
Alle prossime elezioni politiche ne vedremo delle belle!
Intanto possiamo dire che è una ipocrisia non ammettere che c’è una agenda nascosta per tutelare il cavaliere nero dai suoi processi.
Il Processo Breve.
La mina sotto l’intero sistema è la norma transitoria retroattiva che, solo per i processi in primo grado commessi prima del 2 maggio 2006, ne determinerebbe l’estinzione non dai due anni dall’inizio del dibattimento o dal rinvio a giudizio, ma dalla data della semplice richiesta del PM del rinvio a giudizio.
Infatti i due procedimenti diritti TV- Mediaset il PM ha chiesto di poter procedere nell’aprile 2005, e MIlls la richiesta è stata fatta dal PM nel marzo 2006.
Due vertenze una più spinosa dell’altra : ad esempio secondo l’accusa,nel caso Mediaset -diritti TV, fiduciari per conto del Cavaliere Nero compravano mediante società offshore film americani , rivendendoli poi a società gemelle fino alla vendita finale a Mediaset.
In ognuno di questi passaggi l’importo per l’acquisto aumentava, e accantonando le differenze Mediaset fu in grado di accumulare quel patrimonio in fondi neri finito sotto l’attenzione della magistratura nel caso All-Iberian.
Il cavaliere nero -in prima persona- si sarebbe intascato ben 280 milioni di euro , esente tasse ed in frode agli azionisti( dunque , un falso in bilancio).
(L’analisi è di Luigi Ferrarella nelle pagine editoriali del Correre della Sera.)
Sergio 24 Ho parlato con Putin e Gheddafi, Obama ha promesso di richiamarmi, per avere un consiglio da loro visto che la direzione del PD non era preparata. Ma tutti mi hanno risposto che ,senza il placet di Travaglio, non se ne parla. Non vogliono essere poi accusati di inciucio. Mi dispiace veramente.
@Franco Simoni.
Travaglio si è sempre dichiarato un liberale. Ossia una persona che dice pane al pane e vino al vino.
Io auguro al PD ogni bene possibile. Secondo il mio parere di “cittadino”( ossia di persona informata sui fatti della Rivoluzione Francese) sarebbe molto utile al PD avere a disposizione delle persone come Travaglio.
Guarda la combinazione che Travaglio è molto, molto inviso al cavaliere nero.
Forse perchè sa troppe cose su di Lui ?
La “liberazione” del popolo italiano si avvicina a rapidi passi anche per merito di uomini come Travaglio.
E questa volta mi auguro senza l’intervento dell’esercito americano.
@ Beppe Mi scuso per il ritardo, ma alcune cose vanno precisate e io al contrario di quanto fa lei mi sforzo di dare risposte. La finanziaria è una legge che viene firmata dal presidente del consiglio in carica. Nel 1999 era D’Alema. In quella legge fra l’altro si sono stabiliti canoni per i concessionari di televisioni. L’1% sul fatturato le sembra poco? E’ lo stesso applicato alla RAI. La Rai in più ha il canone per il servizio pubblico. Io ritengo cosa giusta che a parità di concessione sia corrisposto lo stesso canone. L’inciucio sarebbe se ognuno per la stessa concessione applicasse tariffe differenziate secondo la propria convenienza. Ognuno dovrebbe essere uguale di fronte alla legge e ogni cittadino dovrebbe avere gli stessi diritti . Le deroghe per interessi sono inciuci. NUCLEARE io al referendum ho votato per il mantenimento in funzione delle centrali esistenti. Mi diede anzi molto fastidio una campagna di disinformazione rivolta sopratutto alle mamme sui rischi del nucleare senza raccontare che un costo superiore dell’energia avrebbe comportato un aggravio su tutti i costi di produzione e quindi meno competitività sui mercati con restrizioni di posti di lavoro. In più, circondati da centrali come siamo non è sufficiente l’ombrello a proteggerci. Una decisione basata sull’emotività difficilmente è una buona decisione. Ora la centrali sono ferme, hanno gli stessi costi di quando funzionavano e la pericolosità è praticamente la stessa. Nel frattempo abbiamo continuato ad importare energia atomica finanziando la tecnologia degli altri. Sono favorevole all’apertura di nuove centrali? NO La tecnologia non è ancora sicura. Secondo me andrebbe promossa la ricerca sui pannelli fotovoltaici e sull’eolico. Qui la tecnologia potrebbe fare la differenza se pensa che il maggior produttore tedesco di pannelli importa tecnologia italiana. Sullo scudo fiscale siamo stati gli unici in parlamento, assieme all’IDV a fare una estrema ostruzione. Credo altresì che la privatizzazione dell’acqua siano una enorme porcata. Circa il depuratore di Rapallo secondo me va fatto lo stesso ragionamento che sulla chiusura delle centrali. Non può essere una decisione emotiva basata su chi urla più forte o su chi raccoglie più firme. Io credo che andrebbero promossi incontri per meglio capire i pro e i contro delle diverse soluzioni proposte. L’unica cosa che so è che Rapallo non può permettersi di non avere un depuratore. Ma non può permettersi sbagli. Con i tagli che il governo sta facendo a tutti gli enti locali, i soldi a disposizione sono sempre meno. La soluzione proposta dal gruppo “La pulce” è sicuramente nettamente più costosa e quindi difficilmente realizzabile per mancanza di soldi. Questo non vuol dire che bisogna allora segliere per forza l’altra soluzione, ma semplicemente che un confronto sereno e non “contro a prescindere” aiuterebbe i cittadini a capire meglio e fare una scelta più consapevole. Io però da lei non ho mai avuto risposte cosi come del resto da Daniele che dopo avermi dato del talebano perchè non leggo i libri di Pansa si è eclissato.
Leggendo gli articoli di alcuni scrittori e giornalisti ho ancora la capacità di lasciarmi condizionare.
Il Corriere della Sera del 1 settembre 2010 riporta l’articolo del politologo Giovanni Sartori : “Il Potere di chi vota”.
“…Per esempio , se Berlusconi conseguisse alle prossime elezioni politiche il 30 % dei voti e se nessun altro partito o coalizione arrivasse a tanto ( ossi al 30% dei voti) Berlusconi otterrebbe alla camera il 55% dei seggi.”
Ma questa è chiaramente una legge elettorale truffaldina.
Qual’ è il motivo recondito per cui questa legge “porcata” ci è già stata rifilata senza che nessuno ( giustamente) si scandalizzasse almeno sulla stampa libera?
Ormai la frittata è stata fatta. Il Nostro l’ha assaggiata e l’ha trovata ottima!
Perchè rinunciarvi?
Napolitano , salvaci tu…!
@ Franco Simoni.
Non si leghi al dito certe mie affermazioni….suvvia ! Cosi’ come vedra’ dal mio numero di post sui vari argomenti che non mi sono certo eclissato, ma se si hanno opinioni diverse e’ inutile discutere all’infinito (per esempio in Lunigiana, terra di mio padre, ho appreso dai racconti che molte madri avevano piu paura dei partigiani che dei tedeschi il che e’ tutto dire). Per quanto riguarda gli aspetti “energetici” sono abbastanza concorde con lei e personalmente sono abbastanza favorevole al nucleare di ultima generazione in quanto, da cio’ che mi risulta, eolico e fotovoltaico potrebbero comunque copreire una piccola parte del fabbisogno (pur necessitando sicuramente ricerca in tal senso). A tale scopo, se pensa che Pansa sia voltagabbana (io credo di no…comunque), le consiglierei “libera scienza in libero stato” di Margherita hack dove vengono affrontate anche le questioni inerenti al nucleare da una che non e’ certo l’ultima arrivata e sicuramente non una bandiera al vento.
Saluti Daniele
@Franco Simoni Per essere precisi lo scudo fiscale in parlamanetno è passato anche grazie alle assenze degli onorevoli del PD ce se fossero stati presenti alla votazione avrebbero potuto fermare tale porcheria. Per quanto relativo alla privatizzazione dell’ acqua perchè il PD non ha appoggiato il referendum? Forse perchè i tanti posti di sottogoverno nelle ex municipalizzate dai bilanci floridi fanno comodo?
E purtroppo il depuratore di Rapallo è figlio di questa sciagurata logica, il Comune è messo all’ angolo dall’ Ente gestore che ci mette i soldi e non ha possibilità di avere voce in capitolo.
Concordo con lei sulla politica energetica ma non è certo il nucleare che ci salverà…la cosa da fare al più presto e che porta subito risparmi concreti è quella dell’ efficenza energetica ovvero consumare meno.
Quello che non ho capito se anche il Pd rapallese ha delle idee in proposito o si affida ai singoli iscritti.
@ Beppe. Beato lei che ha tante certezze. Che con 100 voti in meno in parlamento si possa fermare uno scandalo come lo scudo fiscale voluto per lor signori, e lei sa che per evadere sono maestri, può trovare spazio solo in un giornale di barzellette. Io personalmente per il referendum ho firmato, pur sapendo che farà, se ci si arriverà, la fine degli altri. Fino a che non si deciderà che anche per i referendum anche se si va a votare in tre vince chi prende un voto in più, continueranno a vincere i non votanti. Sul depuratore la sua è una non risposta, come sempre fa lei. Il confronto deve essere una cosa che le causa allergia. Conosce così bene il progetto da dare un giudizio così netto? Renda anche noi partecipi. Se no, cosa c’è di meglio che mettere a confronto esperti delle varie soluzioni mettendo i cittadini in grado di avere la possibilità di esprimere un parere informato? Ancora una volta vedo che continua a non rispondere alla domanda che le ho posto più volte. Oltre ad esprimere disprezzo per il mio partito e visto che critica tanto anche i provvedimenti di questo governo, QUAL’E’ LA SUA PROPOSTA PER CAMBIARE? Quanto al PD di Rapallo, i nuovi organismi dirigenti, eletti col congresso di luglio, appena organizzati saranno in grado di prendere posizioni ufficiali.
Scusate, se posso sembrarvi arrogante o saccente (vi assicuro che sono persona umile e discreta), pero’ secondo me, in questa infinita discussione, si compie l’errore di parlare spesso di PD e partiti politici ma secondo me e’ come pestare l’acqua nel mortaio. Ho ripetuto in piu’ salse un concetto che secondo me e’ vero : i cittadini di Rapallo hanno quello che si meritano ! Andate per la strada, aprite gli occhi ed osservate da chi e’ composta la popolazione di Rapallo. Guardate l’urbanistica e la qualita’ dei condomini costruiti stile 10% cemento e 90% sabbia. Finche’ gli anziani e la popolazione voteranno le persone per bene in un ottica di favoritismo e clientelismo, i risultati saranno questi. Per chi voti poi il numero abnorme di extracomunitari e comunitari stranieri presenti nella nostra citta’ dormitorio (ammesso che possano votare), be questo rimane un mistero. C’era uno che poteva fare qualcosa, ma era considerato un despota ed e’ stato fatto cadere ad hoc. Direi che questi concetti li si possano tranquillamente estrapolare anche a livello nazionale. Andate per le strade e convincete la gente per il 2012 a non rifarsi abbindolare, cominciando daglia anziani. L’impulso del cambiamento deve partire dal popolo. Se un popolo e’ abbruttito e privo di ambizioni non si arriva da nessuna parte.
Con risprtto…
Daniele
@ Daniele Anche gli aderenti ai partiti politici fan parte della gente, lo stesso movimento che lei sponsorizza è a suo modo, localmente, un partito. La parola partito, movimento o altre cose simili, non mi spaventano, anzi, sono momenti di incontro e di aggregazioni fra cittadini. A volte, ma non bisogna abusarne, è il modo più diretto per rivolgersi ad un numero superiore di cittadini di quanti normalmente si potrebbero raggiungere. Per quanto riguarda gli extracomunitari le vanno bene se portano voti. Se no???
E’ normale per uno che viene dalla lunigiana (40 Km da STAZZEMA ) e dice che le mamme avevano più paura dei partigiani che dei nazifascisti. Magari qualcuno ci sarà ma li è scorso molto sangue innocente di quelli che Pansa chiama i vincitori.
@Simoni apprendo con piacere che a luglio c’è stato un congresso del PD e che adesso, settembre, stanno pensando a cosa dire…se la cosa non fosse ridicola ci sarebbe da piangere.
La questione della votazione è lampante…non vedo cosa ci possa essere da discutere, se gli onorevoli fossero stati presenti la norma non sarebbe passata, certo che poteva essere ripresentata ma non penso che le possa sfuggire quale sarebbe stato l’ effetto di tale votazione.
La questione del depuratore. Quello che lei non capisce, e forse le sfugge, è che il Comune non ha mai proposto una soluzione alternativa nei momenti opportuni e adesso appoggia la soluzione che gli leva le castagne dal fuoco a livello politico. Per quanto mi riguarda avrei predisposto il sito del depuratore nelle cave dismesse ex Riola dove si sarebbe trovato spazio anche per un bacino artificiale che potesse contenere le acque reflue e fungere da polmone di compensazione.
Il brutto è che negli anni passati l’opposizione non ha mai avuto soluzioni alternative.
Mi sembra che non sia successo nulla da quando Nanni Moretti gridava a D’ Alema “fai qualcosa di sinistra!”
@ Beppe C’è chi prova a ragionare con la propria testa e si sforza di capire e fare proposte. Poi ci sono quelli come lei, che si ritengono padroni della verità, ma con zero idee, che si nascondono dietro slogan coniati da altri. E logicamente non avendo idee non saranno mai in grado di dare una risposta loro, che vada al di la degli insulti. Mi dispiace per lei. Ognuno gode come può.
@Simoni Il bello di internet e che rimane tutto scritto…la proSsima volta faccia lo sforzo di rileggere prima di commentare. Evitera di fare brutte figure.
@ Beppe E’ vero, è proprio quello il bello.
La parte oscura della “Forza”.
Nel suo ultimo articolo ” siamo tutti sotto tiro” Concita De Gregorio ci invita a stringerci attorno al dolore dei familiari di Angelo Vassallo ,sindaco di un piccolo comune del sud d’Italia, ucciso dalla parte oscura della forza.
Non dobbiamo accettare il messaggio che ci viene implicitamente lanciato : italiani assoggettatevi alla nostra forza se volete vivere e prosperare.
Quando il lato oscuro della forza ha il controllo su tutto il territorio della nazione viene minacciata ed inculcata la nostra libertà.
“Dove non v’è libertà non può esservi legalità” , così scriveva Piero Calamandrei.
@Sergio24 Vassallo, sindaco di un piccolo paese del sud, ambientalista convinto, che aveva risanato il suo territorio e portate le sue spiagge ai massimi riconoscimenti, è stato ucciso perchè non ha accettato le speculazioni mafiose sul suo territorio. Non che questo possa aggiungere qualcosa alla sua immagine, ma a me piace ricordare, che era iscritto al PD.