Chi non vuole gli alberghi? Chi vuole solo le case?
di Armando Ezio Capurro - mercoledì 8 settembre 2010Faccio seguito alle mie precedenti comunicazioni inerenti gli alberghi, tra cui l’ultima del 6 settembre 2010 nella quale evidenziavo che sui quotidiani del 5 settembre era apparso un operatore turistico, il sig. Massimiliano Berri, che affermava di aver conosciuto “imprenditori che hanno mostrato interesse non solo per avviare progetti che riguardino le tre strutture di via Gramsci, ma anche sulla possibilità di trasformare il cinema sito in corso Matteotti in un centro congressi con disponibilità a valutare con la stessa amministrazione la miglior soluzione per quanto riguarda l’area occupata in estate dai bagni Lido e l’area circostante…..non conosco la società attualmente proprietaria dei 3 alberghi di via Gramsci e dei locali che ospitavano il cinema: ma se vi fosse la volontà di tutta la giunta, forse, nel giro di qualche mese si potrebbero completare le acquisizioni delle proprietà e successivamente presentare i progetti ed organizzare i lavori”.
Ebbene, in data 7 settembre il sig. Berri mi ha personalmente confermato quanto sopra riportato e mi ha inviato a sostegno tutta la documentazione al riguardo tra cui la corrispondenza del 6 settembre con l’assessore alle finanze Parodi, qui trascritta:
“Vigevano 06.09.2010
Egr. Dott. Franco Parodi mi permetto comunicarLe che i contatti con la proprietà si sono avviati, per cui io, come anticipato, ed il gruppo che rappresento, proseguiremo nell’intento di acquisizione delle strutture alberghiere di Via Gramsci., se tutto ciò dovesse concretizzarsi la gestione delle strutture alberghiere saranno affidate al Gruppo ……………….
Per quanto attiene l’ipotesi del Centro Congressi Le confermo l’interesse, condizionato all’acquisizione delle tre strutture.
Continuerò a tenerLa informata sugli sviluppi futuri.
Distinti Saluti,
Massimiliano Berri”
Purtroppo, mi ha anche allegato le sue impressioni del colloquio avuto con l’assessore Parodi che qui trascrivo, previa Sua autorizzazione:
“Il sottoscritto Berri Massimiliano autorizza la pubblicazione integrale della parte sotto riportata e virgolettata, e che tali considerazioni, valutazioni e stati d’animo sono di esclusiva e personale percezione.
Testo:
“Allego, altresì, per la più ampia correttezza a partire da ora, nei confronti della cittadinanza, delle associazioni e dell’Amministrazione tutta, la comunicazione inviata anche al rappresentante della Giunta Comunale di Rapallo, al quale ho chiesto se vi fossero ostacoli da parte dell’Amministrazione per la ripresa dell’attività alberghiere delle 3 strutture di via Gramsci, e seppur tentennando e a denti molto stretti mi ha fatto capire che potrebbero esserci problemi in Giunta, e che seppur concordasse con la ripresa dell’attività alberghiera delle strutture, sicuramente si sarebbe trovato in minoranza paventando che la Regione deve decidere il da farsi.”
-Visto quanto sopra che, purtroppo, pare confermare le mie precedenti impressioni circa il fatto che gli aderenti al gruppo Bagnasco, tra cui l’assessore Parodi, hanno accusato di “immobilismo” la amministrazione comunale di Rapallo, di cui fanno parte con 4 assessori su 7 (Parodi, Mustorgi, Arena, Milanti), perché non ha ancora deciso lo svincolo totale dei 3 alberghi di via Gramsci
-Visto che i 3 alberghi sono pubblicati in vendita su internet a 14.000.000 di euro, nonostante gli attuali proprietari, salvo errori, li abbiano pagati 6.000.000, e nonostante gli attuali proprietari dicano che non è conveniente la loro riapertura come alberghi
- Rilevato che il sig. Berri mi conferma l’interesse ad acquisirli come appare da quanto scrittomi: “Vorrei comunicarLe, altresì che non Vi sono ostacoli, e forse sarebbe veramente l’espressione di volontà non solo dell’Amministrazione Comunale ma anche della Regionale a far sì che si possa incontrare le autorità e la cittadinanza senza dimenticare l’Associazione di categoria degli albergatori di Rapallo ed illustrare l’idea, nata dal profondo del mio cuore in tempi lontani, il progetto valutato da primario studio di architetti specializzati nel settore alberghiero in Italia, ed con gli advisor finanziari di livello internazionale, con i quali in una settimana a fine agosto, tra telefonate e riunioni intercontinentali via internet, si è formulata un’ipotesi di intervento per far sì che : “Le idee costano poco, ma hanno valore solo se si realizzano”
Chiedo
Al Presidente Burlando, all’assessore Fusco, al presidente commissione territorio Donzella di convocare una riunione con il comune di Rapallo, alla quale sarebbe utile che partecipassero tutti i capigruppo del comune e l’associazione albergatori, come richiesto dal sig. Berri, durante la quale egli possa liberamente esprimere i propri programmi: Rapallo non può perdere tempo su questa opportunità.











Incredibile ma vero.
I tre alberghetti di via Gramsci possono essere ancora adibiti a destinazione alberghiera.
Il dott. Capurro dimostra ( ma non lo avevamo mai dubitato) che una persona intelligente e preparata al governo di una città come Rapallo può fare molto!
Speriamo che anche la Regione lo assecondi.
Gentile Dott Capurro, Lei dovrebbe riportare quanto sopra scritto, in un manifesto e farlo attaccare per le vie della città, affinchè tutti possano essere informati su quello che l’attuale AMMININSTRAZIONE sta facendo e quello su cui Lei sta lavorando .
A mio personale e modestissimo parere, la città, non può perdere questa occasione di far riaprire i famigerati alberghi, operazione molto importante, se in tale contesto si possono avere alcune opere collegate (parcheggio zona lido e centro congressi) per cui Lei come opposizione, deve attuare tutti gli sforzi affinchè lo svincolo degli alberghi non venga approvato.
…………….Cittadini pensate quanti ragazzi giovani potrebbero lavorare nelle tre strutture riaperte e nel centro congressi e quanti turisti potrebbero arrivare in più, rivitallizzando Rapallo facendola risorgere dal coma in cui è stata fatta precipitare, da persone che oramai da troppo tempo pensano solamente ai propri ……….. a discapito del bene comune ………………..
il segreto di Pulcinella che viene a galla
…se fosse stato remunerativo aprire gli alberghi lo avrebbero già fatto…ma così non è…mi spiegate dove lo troviamo il fesso che viene ad investire sul turismo alberghiero in una città morta come rapallo, ora come ora o ce li teniamo così o giu’ appartamenti per facoltosi milanesi che voglio svernare nella più tranquilla e immobile città della liguria…
@Fantomas staresti bene nella giunta Campodonico…
scusatemi ma chi sa dirmi chi sia questo sig berri? poiche’ io non credo alle favole e quando dicono e’ tutto gratis mi sorge un dubbio dovera il sig berri negli ultimi diciamo 10 anni ? secondo strano gli interessano SOLO ora i tre alberghetti e il savoia no ? curiosa l’affermazione dell’interesse solo per alberghetti ,cinema italia e zona lato mare lido e parcheggi ma per il savoia NIENTE …….
@Stefano domandati chi sono Campodonico, Mustorgi, Maini, Cianci, Tosi, Bagnasco…….
@Nicola
sono d’accordo con te, Capurro dovrebbe fare ciò che tu hai proposto, infatti troppe persone non sanno la verità dei fatti, pensando che Campodonico solo perché è tutte le sere alle 19 in cattedrale a seguir messa sia un buon sindaco … Non basta andare dal Papa con l’auto blu per cancellare le proprie mancanze ed errori!!!
Rapallo è stata messa in ginocchio…menomale che c’è la rotonda ovale d casello autostradale!
sig italo visto che lei e’ cosi’ informato ci spieghi chi e’ questo sig berri ,io conosco le persone che lei indica ,ma non conosco questo salvatore di rapallo (a parole )se lei sa chi e’ potrerbbe dircelo ?oppure come al solito a rapallo qualcuno esce dicendo io sono interessato ma nessuno lo conosce .se lei gentilmente ci volesse erudere su chi sia questa persona bene ,se no ,non faccia come tutti i politici che a una domanda precisa (chi e’ il sig berri )risponde con altra domanda .poi se neanche lei sa chi sia questa persona rifletta non gli interessa l’albergo savoia ma i tre alberghetti si ,curiosa questa cosa .poi se vuole rispondermi con altra domanda ,le ripeto .chi e’ il sig berri ?.
@ Luca… sono solo realista…e rasseganto
Non è che per caso c’è un grande vecchio che manovra dietro le quinte, al quale tutti danno ascolto ?
provate a fare un nome….
Che noia mortale…
Vedo tanto trambusto per il discorso alberghi, ma nessuno di voi si chiede CHI potrebbero ospitare?
Siamo serii, se io (ovvio, ipoteticamente) dovessi investire in quelle strutture per metterle in sesto dovrei anche vedere in quanto ritornerei nell’investimento. Allo stato attuale , non credo che NESSUNO investirebbe negli alberghi, non quando abbiamo il nulla più assoluto da offrire al turista medio.
Trovo che sia inutile parlare di mantenere il vincolo, semmai sarebbe decisamente più utile farsi pagare profumatamente per dare il permesso di cambio di destinazione ed investire quei soldi nel turismo in modo che gli alberghi esistenti diano lavoro tutto l’anno ai dipendenti.
Nessuno di voi si è accorto che finita la stagione estiva il personale impiegato se ne torna a casa?
Prendiamo come esempio il Grand Hotel Bristol : cadeva a pezzi, è stato messo in sesto, adesso anzichè aprire tutto l’anno apre solo per la stagione estiva. Poi, tutti a casa visto che non c’è lavoro.
Oppure l’Excelsior, che per questa stagione ha assunto molti meno dipendenti dell’anno scorso per la contrazione del mercato turistico. E voi vorreste ancora aprire altri alberghi con la premessa del rilancio del turismo? Vediamo di essere realistici, Rapallo come turismo è ferma al palo, tanto vale vediamo di far mettere in sesto quelle oscenità, poi forse potremo parlare di turismo.
Capisco che queste mie parole siano interpretabili come un sostegno a Campodonico, ma così non è.
Semplicemente, vorrei vedere un minimo di ordine e decoro in una zona centralissima della mia città. Che poi le tre strutture siano alberghi, seconde case o uffici, non mi interessa, vorrei solo veder sparire quello schifo.
Anzi, già che ci siamo, parliamo anche di Via Macera, volete?
Nessuno si è mai chiesto perchè la Pensione Villa Lia stia lentamente marcendo su se stessa?
Oppure perchè la Ville Buenos Aires sia in ricostruzione da almeno 15 anni?
Forse perchè non è più remunerativo investire nel turismo rapallese ed è meglio lasciare che tutto cada a pezzi e sperare in un cambio di destinazione… ma solo forse, sia ben chiaro!
Tutto sommato il vendicatore non ha tutti itorti. Tali alberghi, cosi’ come gli altri, dovrebbero fiorire intorno ad un efficente frequentato centro congressi; magari con un frontemare che permetta di andare al mare (strano a dirsi) anche a Rapallo e nagozi anche di griffe all’altezza; insomma invertire completamente rotta con decisione, impegno ed investimenti…..altrimenti altro che citta’ dormitorio e Kasba !
Riporto la seguente news apparsa su Primocanale.it :
E’ Rapallo la città più cara della penisola. E’ quanto reso noto da un’analisi sui costi delle camere d’albergo realizzata da Hotels.com, società del gruppo Expedia, che ha posizionato la città ligure al vertice della piramide, con i suoi 166 euro a notte per camera. Rapallo spodesta così Venezia, da sempre considerata la più costosa città italiana. La più economica è Ravenna, con solo 68 euro a notte…….
Da tutto cio’ non so neanche io che conclusioni se ne possano trarre. Se e’ cosi’ cara (per la legge domanda/offerta) dovrebbero esserci molte richieste a fronte di pochi posti…..: se non ci venisse nessuno probabilmente farebbero delle super offerte. Di sicuro il Comune e’ come se non ci fosse !
Non metto in dubbio il survey di Hotels.com , ma vediamo cosa offre Rapallo a confronto con Venezia?
Piuttosto, chiediamoci come mai spesso l’unico 5 stelle che abbiamo fa dei prezzi come un tre stelle pur di non restare vuoto… Chiediamoci perchè d’inverno non viene nessuno e gli alberghi chiudono…
Chiediamoci tutto questo e domandiamoci sinceramente se SERVONO tre alberghi in più alla città, in una zona dove già ce ne sono altrettanti (ovvero Riviera, Tigullio Royal e Rosa Bianca).
Daniele ha centrato il punto, ovvero offrire non solo alberghi ma anche servizi complementari.
Se noi gli alberghi li abbiamo, convertiamo i ruderi in centri servizi, in seconde case, in qualcosa che faccia venire gente a Rapallo, non in altri posti letto che lavoreranno solo da Aprile a Settembre…
anche a Santa gli alberghi chiudono e sono pochi quelli aperti tutto l’anno. Forse perchè anche qui c’è poca richiesta?? anche a Portofino non c’è un gatto che circola a novembre……
Il tutto è iniziato così :
Lettera aperta trasmessa al SECOLO XIX con commento quì riportato integralmente come segue :
Vigevano, PV, Italy 03.09.2010
Allego alla presente questa mia lettera aperta.
Devo altresì specificarLe che ho intrappreso dei contatti con un assesore dell’amministrazione comunale di Rapallo, ed ho esposto con chiarezza e volontà il progetto che il gruppo che rappresento - specializzato nel settore turistico alberghiero - intende realizzare non solo delle tre strutture di Via Gramsci, ma anche sulla possibilità di trasformare il Cinema sito in C.so G.Matteotti in un Centro Congressi, con disponibilità a valutare con la stessa amministrazione la miglior soluzione per quanto riguarda l’area occupata in estate dai Bagni Lido e l’area circostante, dove pare vi siano problematiche da risolvere.
E’ evidente che io non conosco la Società attualmente proprietaria dei tre alberghi di Via Gramsci, e del Cinema, ma se vi fosse la volontà di tutta la giunta e dell’amministrazione comunale, posso azzardare che in due-tre mesi si possano concretizzare le acquisizioni delle proprietà e successivamente presentare i progetti ed organizzare i lavori - concedendo buona parte del lavoro a ditte della zona - e successivamente ricercando sempre in zona le competenze per la successiva gestione, con una ricaduta sull’occupazione di sicuro interesse per il Tigullio.
Perchè tutto ciò ? Sono anni che questo “Viale del Tramonto” mi ferisce ogni qualvolta si presenta ai miei occhi.
Sono cresciuto a Rapallo, ho studiato a Rapallo, ho amici a Rapallo, ed ultimamente non sorridono più.
Forse le occasioni si devono costruire e non è sufficente aspettarle.
Nel caso desiderasse contattarmi questo è il mio cellulare 335xxxxxxx1, se dovesse partire la segreteria, essendo occupato la ricontatto io direttamente.
Cordialmente,
Massimiliano Berri
http://studioberri.professionista.info/
Ebbene è nato tutto così da un’idea, il Parco G. Verdi è stato ed è luogo di frequentazione prediletto dal sottoscritto ed in questi anni, esclusivamente per beneficiare della frescura mattutina e serale, ora da bimbo, con la prima ragazzina, con il primo motorino, con mia figlia nel passeggino e nelle giostre, ed ora con la mia cagnolina Adua.
Sono un commercialista, ed ho contatti con imprenditori di varia natura, tra cui alcuni specializzati nel settore turistico alberghiero. E’ da tempo che cresceva questa volontà, rimettere a nuovo la zona di Via Gramsci. Perchè no con il Savoia chiedete ? Be se avete contatti con la proprietà, il mio indirizzo interenet è il seguente, contattatemi ed io sentirò se i proprietari vorranno prendere in considerazione l’offerta del gruppo che rappresento. Non ci sono problemi. Si i problemi ci sono, ma devono essere affrontati e risolti nel migliore dei modi, ma anche voi cittadini di Rapallo, del Tigullio, della Liguria … ma sapete di essere entrati anche voi in Europa ?!? Sapete quante ore di luce di media avete nel periodo invernale ? Ma sapete qual’è la temperatura media sul Vs. Tigullio nell’arco dell’anno ? Sapete qual’è la temperatura media del mare nel Vs Tigullio ? Ma siete ancora convinti che Stoccolma, Oslo, Copenaghen, Helsinki siano così lontane da Voi ? Senza parlare del nord america! Ebbene sono milioni di persone, nelle aree menzionate che vivono per la maggior parte della giornata al buio, al gelo, hanno il reddito più alto, come media a livello mondiale, e pensate che non si possano spostare a fare una settimana di vacanza in pieno gennaio, con congressi programmati dalle aziende per cui lavorano di aggiornamento e approfondimento sui futuri sviluppi di mercato, ricerca, ed altro ancora ?!!!!
Ecco perchè il centro congressi - chiedete - chi è il burattino ed il burattinaio ?
Per ora io mi sono esposto e mi espongo al vs. giudizio . Ma Voi volete sviluppare guardando al futuro con ottimismo questo settore o vi accontentate di qualche “bauscia” in più nel periodo estivo ?
I vs figli, mariti, nuore, generi li volete lontani da Voi xchè non c’è lavoro oppure ………… vi dispiace che tutto ciò possa essere un’illusione ?
Io ho l’intenzione profonda e concreta che se vi fossero ostacoli, i primi ad avere tali informazioni debba essere la cittadinanza, tutti voi ed i vostri congiunti, …. e così come adesso vi chiedete chi è sig berri, domani possiate per primi conoscere dal sig berri, perchè l’amministrazione risponde no ……., la regione ha detto no per i motivi ……. Solo così potrete invertire il decadimento di Rapallo e del Tigullio e della realtà che vi circonda.
Come già scritto ” L’idea costa poco, ma solo se si realizza la si può vedere” ebbene io voglio vederla, e voi ?
Con gratitudine anche a coloro che non sono di Rapallo o del Tigullio.
Max Berri
Se vogliamo eliminare i problemi e la rumenta (e qui non voglio spiegarmi, causa eventuale censura) che c’e’ nella nostra citta’ bisogna invertire la rotta. Seconde case comunque incrementerebbero il dormitorio : sarebbe magari un dormitorio per milanesi bene, ma pur sempre un dormitorio. Solo un centro congressi funzionante tutto l’anno che richiami gente da ogni parte unito alla presenza di alberghi che offrano standard di un certo livello puo’ garantire lavoro a qualche giovane ed appunto agli alberghi. Ma tutto cio’ deve essere coadiuvato da una cosa cosi’ palesemente semplice….: potere andare al mare anche a Rapallo, che mi dicano sorga proprio sul mare in Liguria ! Spiagge libere, un waterfront e tutte le iniziative che possano favorire la balneazione. Non pretendo di fare come in cina o a Dubai che si sono inventati le pista da sci dove la neve non puo’ essrci e perche’ hanno i soldi, ma noi il mare lo avremmo. Certo tutto questo deve volerlo il comune e prima di esso i cittadini alle urne. Se votate sempre amministratori di condominio…….
@Massimiliano Berri
Sei tutti noi.
Ci aspettiamo molto dai tuoi clienti.Speriamo bene.
@il Vendicatore Mascherato.
Per quale motivo -durante l’inverno-i prezzi di accesso al campo di golf di Rapallo rimangano i più alti d’Europa?
Il fine è forse quello di “scoraggiare ” la volontà dei turisti sportivi italiani o stranieri di venire a svernare a Rapallo ?
I gestori degli alberghi di Rapallo potrebbero ( a mio parere) essere autorizzati dal Comune o dalla Regione ad offrire l’accesso -a questo impianto sportivo pubblico di golf - con uno sconto sui greenfees di accesso del 60%.
Questo fatto elementare ( e che gli abitanti di Rapallo vedrebbero con molto favore) viene posto in atto in tutte le cittadine turistiche dove è presente un campo da golf pubblico( può variare il quantum di sconto concesso sul biglietto di accesso ai vari campi di golf pubblici).
@Sergio 24 I soci del circolo Golf non hanno interesse ad avere altri giocatori sul loro campo, aumenterebbe solo i tempi di attesa durante le partite per questo che i prezzi per i non soci sono altissimi
@Beppe.
Una cittadina turistica ,come è Rapallo, dovrebbe accogliere con il massimo delle agevolazioni possibili -specie durante la stagione invernale- la maggior parte dei turisti sportivi italiani e stranieri.
Ma è mai possibile che dal 1935 ad oggi il golf “pubblico”di Rapallo continui a privilegiare i soci genovesi rispetto ai turisti italiani e stranieri?
Sappiamo benissimo che Genova è ormai terra di conquista per le varie Mafie, come lo è diventata in questi ultimi anni tutta la regione Liguria.
Vogliamo allora accontentare i suoi soci “colletti bianchi” rispetto ai giocatori turisti sportivi italiani e stranieri?
Vi sono , ormai, anche in Italia campi pubblici di golf dove è obbligatorio la formula “Play and Pay”.
Ossia si acquista il biglietto di ingresso al campo del golf pubblico e si va a giocare alla buca n.1 del campo di golf.
I soci golfisti del circolo golf Rapallo vogliono fa credere (mentendo) ai cittadini di Rapallo di essere i padroni del campo di golf che invece è di proprietà pubblica della regione Liguria.
Inoltre non vi è alcuna necessità di sentirsi “padroni” del campo di golf pubblico se -di fatto- non lo si è.
Inoltre per il disposto dell’attuale legge sulle concessioni di impianti sportivi di interesse economico ( come è il campo di golf pubblico di 18 buche di Rapallo ) entro la data del 31 dicembre 2010 dovrebbe essere indetta una gara ad evidenza pubblica per l’assegnazione della nuova concessione del campo di golf di Rapallo ad una società che offra alla Regione Liguria la più interessante proposta di gestione.
(La recente assegnazione mediante una regolare gara ad evidenza pubblica del campo di golf pubblico di S.Remo ormai fa scuola in merito!).
@Sergio 24 La capisco, non è a me che deve spiegare la cosa, la pensiamo nello stesso modo. Il dramma è che difficilmente vedremo il nostro Uomo per Bene andare in Regione a battere i pugni sul tavolo di Burlando per dire “facciamo un bando europeo per la gestione del Golf!” - ” assegnamo gli stabilimenti balneari al miglior offerente e non sempre ai soliti” “datemi un pezzo di Golf per fare il proungamento di Via Milano!” (ovviamente quella c…a della terza corsia non conta)
Ma scusate, e necessario che tutti insieme si presenti una petizione al presidente della Regione Liguria, viste tutte le associazioni presenti sul territorio !! Volete prendere atto che se tutti insieme ed aggregandovi sarete in grado di smuovere e modificare la calma piatta che regna nel Tigullio.
Scusate lo sfogo.
Benissimo, ho letto con vivo interesse l’intervento del sig.Berri e sono contento.
Non per altro, ma finalmente qualcuno capisce che internet non è solo un giocattolo ma anche uno strumento di aggregazione e discussione. Finalmente qualcuno altre a Capurro USA la rete!
Tornando al nostro discorso, se dovesse andare in porto il discorso alberghi+centro congressi+waterfront considerate pure spazzatura il mio post precedente, dato che una sinergia tra alberghi, congressi e turismo balneare è quello che ci vorrebbe per Rapallo.
Oggi mi sono fatto un giretto a Sestri Levante e mi sono sentito un vermiciattolo… Quella che 20 anni fa era una cittadina buona solo per la spiaggia e stop si è rifatta il look, e non poco. Bel lungomare, curato, bei parcheggi con tariffe umane, centro storico pulito, spiagge libere attrezzate alla grande e turisti, TANTI!
Mezz’ora fa in un locale in centro oltre al personale del bar solo io e mia moglie eravamo italiani…
Rapallo negli ultimi venti anni cosa ha fatto? Zero…
Non mi addentro nel discorso del golf visto che nulla ne so, se non che le acque sono risultate pulite dalle analisi fatte, spero solo che il sig.Berri prosegua il suo discorso costruttivo e che nessuno gli metta i bastoni tra le ruote. :-)
Ancora una volta concordo col vendicatore, ed aggiungerei che fra un po di tempo, non solo nei bar, ma anche in stazione alla mattina saremo in minoranza : non capisco perche’ tutti questi extracomunitari che prendono il treno per lavoro in direzione Genova debbano dormira a Rapallo, come se ti tirassero dietro gli affitti o le case…..mah ! Anche perche’ gli affitti sono in linea con altre cittadine e citta’ liguri, mentre le case si comprano “abbastanza bene” perche’ la maggior parte dei condomini (grazie alla rapallizzazione) sono di qualita’ scadente…….speriamo non vengano scosse sismiche.
La libertà dei servi.
Vi ricordate :
“Ahi serva Italia , di dolore ostello,nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province ma bordello”. Dante, VI canto del Purgatorio.
James Walston , nel suo brillante articolo apparso(adesso) negli USA (Washington) sulla rivista FP(Foreignt Policy),ci comunica che l’Italia da una repubblica democratica si è trasformata in una corte intorno ad un signore feudale circondato da una pletora di cortigiani ammirati ed invidiati ed a una moltitudine di persone animate solo da spirito servile.
(Queste cose le diceva il nostro Dante circa sette secoli fà…)
Occorre svegliarci e dire pane al pane e vino al vino. Basta con i salamelecchi agli amministratori incapaci e nemici del progresso civile!
Diciamo tutti delle cose giuste…..direi. E tutte sono in una direzione direi pro Capurro.
Speriamo che tutto cio’ si trasformi in “X” corrette poste sulle schede elettorali nel 2012 (io sognerei anche prima). Cerchiamo di diffondere il verbo tra le persone…….
Sono le 17,15 del 17 settembre 2010.
Chiuso nel mio ufficio di via Libertà inalo i veleni del traffico delle auto che i signori consiglieri di maggioranza e membri della giunta comunale di Rapallo non si preoccupano di togliere o di far diminuire in modo considerevole.
Io sono perfettamente al corrente dei danni che mi producono le polveri sottili che sono obbligato ( se voglio lavorare) a respirare.
Mi auguro però ( di tutto cuore) di poter campare abbastanza per vedere i funerali di tutti coloro che- pur potendo decidere in merito- non fanno nulla per non fare subire a me ed ad altri cittadini di Rapallo la condanna capitale in modalità anticipata.
Prima o poi i nodi verranno al pettine e per allora mi limito ad augurare -a lor signori - tutti i mali possibili!
Gentilissimo Signor BERRI leggendo la Sua lettera , ribadisco, come ho gia’ suggerito al Dott. Caputrro , di INFORMARE con ogni mezzo mediatico la cittadinanza di Rapallo del vostro progetto e delle difficolta (se così’ si possono chiamare) che incontra per realizzare l’idea in che ha in mente.
Per conto mio posso solo augurarli che il suo sogno diventi realtà.
Mi unisco a Sergio 24 nelle preoccupazioni e nel porre gli stessi auguri a chi ci amministra (anche se amministra è una parola grossa)….
Non capisco .. se Berri vuole acquistare per conto dei suoi clienti i tre alberghetti, che cosa gli impedisce di portare avanti la trattativa con i proprietari, sia che le tre strutture conservino il vincolo sia che lo perdano…Forse che tre ville svincolate non possono essere riconvertite ad alberghi ?
Per quanto riguarda il Centro Congressi vorrei ricordare solo l’esistenza di una concorrenza organizzatissima … le Agenzie che si occupano di programmare Convegni e Seminars per gruppi di cento o duecento professionisti per volta, puntano sul nuovo…li indirizzano in Paesi ove, a fronte di alberghi di grande lusso poco costosi, e di viaggi aerei a costo quasi zero, vi è tutta un’ atmosfera particolarmente gradita ai partecipanti … provate ad immaginare la differenza che esiste tra la musica e la danza dei sette veli del Marocco o le danze portoricane e il suono della nostra banda domenicale…
oppure tra la focaccia alla cipolla e il riso speziato con il the verde della Gran Canaria a sole due ore di aereo da Genova…
gli Italiani hanno sete di lusso e di nuovi orizzonti, colori, profumi e paesaggi…amano sognare e sentirsi al centro di una realtà che qui non esiste e che là è stata organizzata molto bene proprio per farli sentire dei privilegiati, seppure desiderati e considerati grazie alla valuta che entra nel Paese…
Sarà dura per Rapallo portarsi a certi livelli, ma bisogna pur incominciare a fare al meglio anche il Centro Congressi, contando sulle capacità e sulle idee di chi si sta ribellando a questo stato che dura da cinquanta anni almeno… cinquanta anni persi, se ci confrontiamo con tanti altri Paesi dell’Africa e del Medio Oriente e del Sud America che si sono trasformati come se una bacchetta magica avesse trasformato dalla sera alla mattina una realtà povera in un miraggio scaturito da un sogno portato avanti con decisione e con intelligenza estrema, puntando sul buon gusto, sull’eccesso utile per stupire, sul desiderio di primeggiare e dimostrare la loro bravura rispetto al mondo occidentale.
Qui da noi la popolazione lascia fare e non è coinvolta attivamente in un programma in quanto si accontenta dello stato attuale…non è esasperata…e chi vuole fare sa di non essere libero, sa di avere le mani legate in tanti campi. C’è una Opposizione che fa molto bene il suo compito, e una Regione che forse aiuterà, ma che non puo’ assumersi il compito di gestire e rinnovare Rapallo. Manca al momento
l’ uomo che possa gestire ufficialmente la situazione, forte del consenso esplicito della maggioranza della popolazione.
Siamo in una impasse dalla quale si potrà uscire soltanto a spizzichi e bocconi grazie alla testardaggine di qualcuno, ma che lascerà Rapallo ancora nelle strettoie di chi tanti anni fa l’ha governata senza adeguarla alle esigenze di una città turistica e che, guarda caso, è ancora attivo politicamente e rema contro certe iniziative.
Che fare allora ? Non possiamo mandare a casa la Giunta…non possiamo cambiare le leggi…e non possiamo demolire la città per ricostruirla piu’ adatta alle aspettative dei turisti …non possiamo allargarci sulle colline piu’ di tanto né costruire grattacieli dalle magiche sfumature al posto delle palazzine popolari che complicano l’entrata in città…non possiamo costruire ampi viali dalle palme illuminate se non utilizzando una sopraelevata sul Boate…non possiamo eliminare il Golf perché attira gente facoltosa che nel verde intreccia affari e che viene a Rapallo perché ama il golf e non il gioco delle bocce… non possiamo obbligare i ricchi ad appassionarsi ai giochi dei poveri e viceversa…dobbiamo rispettare a vicenda i gusti di tutti…non possiamo obbligare i pendolari ad andarsene per non sfruttare i treni veloci che si fermano solo a Rapallo e a Genova, risparmiando tempo il mattino .
Possiamo pero’ trovare delle alternative che facciano diventare Rapallo unica nel suo genere, motivando tanti gruppi di Professionisti a frequentare regolarmente il Centro Congressi e gli Alberghi della città, evitando di convogliarli all’estero, e questo copiando le iniziative di chi ci ha sorpassato…
abbinando Rapallo a qualche attività che dìa prestigio, spendendo soldi in pubblicità sui giornali, illustrando i successi di una o piu’ attività di Ricerca in ambito medico…perché é sugli anziani che dobbiamo puntare..questi non debbono venire in Riviera solo per morire, ma con l’idea di prolungare la propria vita .
Imitiamo il San Raffaele di Milano e ritagliamoci uno spazio copiando da loro, possibilmente senza contare troppo sui lasciti testamentari, ma su terapie di una certa concretezza ed eccellenza…è sufficiente questo, parlare delle intenzioni sui giornali per tastare il terreno, prima ancora di attuare passi concreti, per mettere in moto un business molto interessante che ci faccia identificare per qualcosa di utile e non solo per il mare e la costa…cosa ci costa ?
@Sergio 24. Sono d’accordo con lei. Come si può aspirare ad avere una città funzionante e accogliente se manca una buona viabilità, mancano i parcheggi e ovunque l’aria è irrespirabile nelle arterie più importanti?
Ci sono studi approfonditi che metteranno a nudo le problematiche delle polveri sottili a Rapallo. Chi governa la città dovrebbe temere ???…
Ho letto l’articolo del Dott. Pernigotti e mi congratulo con lui per questo suo lavoro.
allora sig berri dalle parole ai fatti ,attualmente gli alberghetti hanno vincolo alberghiero cosa aspettate a comprarli ?mi sembra normale che se lei e i suoi finanziatori volete riaprire i sudetti ,comprateli e rimodernateli ,la citta’ vi sara’ grata. finora solo parole passate ai fatti COMPRATELI …………….
Gentilissimi signori, ringrazio tutti per i Vs commenti, suggerimenti ed incoraggiamenti. Io ed il gruppo di professionisti stiamo già lavorando per far sì che “l’idea” possa trasformarsi in realtà. Voglio comunque informarVi che una volta avviati i contatti e sviluppate le strategie dell’idea, “i soci imprenditori” dovranno mettere mano al portafoglio, ma non solo per acquistare le proprietà, ma dovranno già garantire che esistono i fondi per riattivare i tre alberghi, l’area prospicente e circostante con creazione di parcheggi e non ultimo la ristrutturazione o apporto di migliorie del vecchio cinema di Via Matteotti, il che comporta in euri circa 25-28 milioni d’investimento. Dunque detto tutto ciò, voglio che siate consapevoli di quanto accade e accadrà, del fatto che il sottoscritto non sarà socio o approfitterà di alcuno, e che se il progetto decollerà sarà grazie al fatto che ancora prima di acquistare le proprietà, il sottoscritto ha intenzione di obbligare la nuova proprietà agli stanziamenti per la realizzazione e riattivazione delle tre strutture e del centro congressi con parcheggi, poichè non ho alcuna intenzione di portare altri “bauscia” in Via Gramsci.
Io continuo a lavorare all’idea e al progetto, in cui credo e se qualcuno vuole farsi delle domande - si chieda chi sono questi pazzi che vogliono investire a Rapallo ? - e poi cerchi una risposta …. e da buon navigantie secondo me è possibile che raggiunga le terre oltre oceano prima di trovare la risposta.
Massimiliano Berri - http://studioberri.professionista.info/