Case e casini
di PiazzaCavour.it - domenica 26 settembre 2010L’Italia sta vivendo un momento difficile, tra la contingenza della peggiore crisi economica che l’occidente ha vissuto dalla Grande Depressione del ‘29 e i suoi mali strutturali che la politica ha sempre (e con molti successi) evitato di risolvere. Nel pieno di questa situazione, con gli indicatori della fiducia verso la classe politica che vedono accendersi la spia rossa di una pericolosa riserva, spunta il caso di una casa monegasca, da cui è scarutito un intrigo personale, politico, istituzionale ed internazionale che è semplicemente una schifezza. E’ stupefacente che le nostre istituzioni debbano dipendere dalla bontà di un documento proveniente dal paradiso fiscale di Santa Lucia - alzi la mano chi una settimana fa ne conosceva l’esistenza. Non c’è da ridere, anche se sembra essere una storia scritta dal mai troppo rimpianto Totò.
Vorremmo sentire altri discorsi, magari non in video-plastic-record, vedere altre facce (e non ci riferiamo certo alla sola maggioranza) assolutamente più giovani e non solo per età. Vorremmo sentir parlare di futuro e di pulito, lasciandoci alle spalle questo sporco presente o peggio continuare ad arrovellarsi su un passato di cui non si è ancora voluto trovare (a causa di una conveniente pigrizia) una composizione che scriva la parola fine e segni la parola pace alla storia martoriata del nostro novecento. E’ un lento e inesorabile arretramentro lo spettacolo che va in scena, protagonista L’Italia. Pensando al futuro siamo preoccupati per i giovani, solo pochi possono e potranno avere un futuro dignitoso in questo assopito paese. Com’è lontana l’Italia da Montecarlo …











@Piazza Cavour.
Noi viviamo in Liguria.Per esperienza diretta sappiamo che il pesce comincia a puzzare dalla testa.
Mi permetto di allegare la seguente osservazione che mi pare anche molto appropriata :
“Il rapporto mafia- politica è il “vero”problema ( per l’Italia) , per cui bisogna fare piena luce , dando sostegno e massima fiducia alla magistratura”.
(Senatore Giuseppe Lumia, PD-Commissione antimafia-24 settembre 2010-Secolo XIX)
Sergio è vero: ma nessuno pensi che la testa sia staccata dal corpo. Amiamo ripetete, quasi scleroticamente, una celeberrima frase di JFK che resta attualissima: “Non chiederti cosa il paese può fare per te, ma chiediti invece cosa puoi fare tu per il tuo paese“.
Probabilmente chi ha interesse a mantenere alto l’ interesse per la casa di Montecarlo è lo stesso che vuole evitare di parlare dei problemi del Paese e delle mancate soluzioni agli stessi.
Vero. Va detto però che quando gli altri hanno avuto la possibiltà non hanno fatto ciò che andava fatto. Posto che ci sono tanti buoni esempi, possiamo però affermare che c’è una classe dirigente, al momento, complessivamente insufficiente rispetto ai bisogni e alle necessità del paese? Ci si perdoni la sfiducia, ma al momento siamo senza speranze, lo ripetiamo, soprattutto per i giovani …
L’ attuale maggioranza è al governo da circa 12 anni dal 94 in poi….
Diciamo che anche quando il centrosinistra guidava il paese non è riuscito ad emarciparsi, a liberarsi fino in fondo da certe ombre che gli avrebbero potuto permettere di fare ciò che a parole diceva di voler fare. Su questo il centrosinistra ha forti responsabilità. La sua tesi a nostro avviso è vera solo in parte: quando si governa è giusto ascoltare, discutere e mediare. Ma alla fine si deve decidere, possibilimente con coerenza rispetto a quanto promesso… Condividiamo con lei che la Seconda Repubblica (nell’ansiosa attesa della Terza) ha una chiara matrice, l’ha forgiata chi oggi è ancora in sella. Ma è altrettanto vero che qualcuno è stato disarcionato perché non ha saputo giudare il cavallo con il piglio deciso del buon fantino …
Vediamo nel nostro piccolo cosa è stato fatto negli ultimi cinquanta anni…Rapallo non è l’Italia intera, pero’ è emblematica…Siamo stati superati da chi consideravamo poveri di attrattive turistiche rispetto a noi. Ci siamo sempre vantati delle bellezze del golfo, delle ville di inizio Novecento, dei grandi Alberghi, del clima mite, del sole, delle bouganvilles e di tutto questo mare che a vederlo da lontano è un bacino immenso d’acqua che impressiona i turisti al loro primo viaggio in Liguria…
e ciononostante ogni tanto abbiamo idee strane: vorremmo eliminare il Golf per farne spazi di svago per le famiglie, e poi auspichiamo un turismo di élite…e ci preoccupiamo delle polveri sottili, eppure siamo circondati da un verde su tutti i lati che ci salva, ben sapendo che i tumori colpiscono e hanno colpito a Rapallo gente che lavorava a due passi dal mare dieci ore al giorno e tutti i giorni…
Cosa ha fatto Rapallo in questi ultimi cinquanta anni per adeguarsi alle esigenze dei cittadini, del turismo, dell’economia locale ? la risposta la conoscete già…la stessa cosa che hanno fatto i Partiti in Italia : pensare agli interessi propri a discapito dello sviluppo del Paese…Destra e Sinistra sempre al limite del sorpasso…sempre in mano a personaggi vissuti all’ombra del Partito e digiuni di tutto per quanto riguarda la gestione e lo sviluppo di attività imprenditoriali, vero motore del Paese.
Chi mai ha cercato di creare nuove fonti di ricchezza, di provare nuovi metodi e schemi, di finanziare progetti coraggiosi, di inculcare nella popolazione il principio della necessità di lavorare a pieno ritmo e di produrre e di risparmiare e nello stesso tempo di investire in tecnologie e in attività, evitando di diventare una popolazione di aspiranti invalidi, disoccupati e pensionati nullafacenti ?
E cosa ha fatto il mondo mentre noi perdevamo tempo nel seguire in televisione e sui giornali i battibecchi politici sera dopo sera, per mesi e per anni…cosa facevano gli altri ? facevano degli sforzi straordinari per trasformarsi da semi-analfabeti in operai e in tecnici provetti, capaci di fare meglio e a minori costi di chiunque altro, di produrre ricchezza per non essere fagocitati, condotti pero’ da chi possedeva lungimiranza, idee e coraggio e che non perdeva tempo a discutere di politica, ma dava come prioritari il benessere della gente e la ricerca di risorse di tutti i tipi, e di sviluppo economico allargandosi in tutti i campi, usando tutte le tecniche, improvvisando e osando…
Dicono che siamo un popolo ingegnoso, puo’ darsi, ma non lo dimostriamo con i fatti.
Dobbiamo pensare a produrre ricchezza, concentrandoci sulle problematiche della popolazione residente e non residente. Dobbiamo trovare argomenti per attirare una clientela nuova, facendo perno sulle esigenze di chi per salute, per interesse diretto o per comodità trova il Levante ideale come meta.
Dobbiamo trovare le soluzioni, che possono essere varie, ma che tra di loro debbono completarsi. Non possiamo restare sempre e solo in attesa che i problemi si risolvano da soli…C’è bisogno di idee e di iniziative nuove oltre a quelle già in cantiere e di qualcuno che lasci fare.
Tra l’altro abbiamo coste circondate da tutto questo mare che avrebbero dovuto attirare i turisti di tutta Europa, che sarebbero dovute diventare la nostra vera ricchezza e che possono essere considerate un argomento in piu’ per convogliare qui una importante fetta di clienti disposti a spendere …
Certo fino ad oggi queste bellezze non sono servite per trasformarci, per non farci sorpassare, per non farci considerare soltanto una località ove venire a svernare e a morire, così come l’Italia, che è rimasta ferma: il Paese soltanto degli spaghetti, del calcio o di Cicciolina…perché é così che all’estero ci vedono…
@Piazza Cavour - Il Cs ha gravissime colpe per non essere riuscito a fare quelle poche cose che av rebbero potuto cambiare la vita del paese (vedi legge sul conflitto di interessi ed altro…) ma la proporzione di responsabilità tra chi ha governato e chi era all’ opposizione è evidente!
Pienamente d’accordo.
Signora Valsecchi….giusta la sua analisi sugli ultimi 50 anni di Rapallo, dell’Italia e del mondo, pero’ : lei si chiede cosa ha fatto l’Italia mentre Rapallo ha perso i suoi splendori….io le rispondo che basta guardare Chiavari ! Guardi cosa ha fatto Agostino, guardi chi l’ha votato e scoprira’ che a livello locale almeno, se una cittadina ha abitanti furbi, si elegge uno in gamba che le cose le fa (compatibilmente con le leggi vigenti, ovviamente). Purtroppo Rapallo il mare vero e fruibile dalla popolazione liberamente, senza svenarsi, e soprattutto spazi per fare il bagno come si deve non l’ha mai avuto. Se poi da 50 anni si votano gli stessi di padre in figlio (parlo di Rapallo), be allora siamo masochisti nel dna. Fanno bene gli amministratori condominiali ad approfittarsi di noi.
Daniele, per fortuna pero’ abbiamo Capurro che rappresenta una garanzia per lo sviluppo della città se riuscirà a mantenere la sua attività di opposizione a questo livello…il suo è un compito piuttosto ingrato anche se non contrasta con il suo temperamento e con il suo carattere. D’altronde non è piu’ possibile soffocare queste mancanze della Giunta che durano da un paio di anni o piu’ e che costano soldi alla città.
In questo giorno- infausto per l’Italia- non mi resta che riportare alcune frasi di Giuseppe D’Avanzo (Repubblica del 28 settembre 2010) in relazione a quello che ha ci ha detto e fatto l’”uomo del fare”.
Alcune persone “usano , queste società(offshore) per meglio tutelare i loro patrimoni familiari e per pagare meno tasse”(Fini).
In relazione alle società possedute dall’”uomo del fare” D’Avanzo ci dice :
“…La KPMG ( una delle più prestigiose società di revisione contabile del mondo) individua 64 società off-shore su tre livelli.
“Al primo appartengono 29 sigle , distribuite geograficamente in quattro aree.
Ventuno società hanno sede nelle isole Vergini inglesi, cinque nel Jersey, due alle Bahamas , una a Guernsey.”Altre tredici società-anch’esse off-shore - formano il secondo livello.
Si tratta di “controllate ” da società del primo livello da cui non si distinguono nè per funzioni , nè per organizzazione societaria”.
Caratteristica comune anche per le 22 sigle del terzo ed ultimo livello.
Ancora KPMG ” La gestione ( di queste società) è a cura di amministratori e personale del gruppo… ( facente capo al Nostro).
I reali beneficiari ( beneficial owner) sono “amministratori, dirigenti, consulenti o società del gruppo…( del Nostro).
Da questa società…( del Nostro) “dipende quasi esclusivamente il loro finanziamento che avviene attraverso le medesime banche e società fiduciarie”.
…Il Nostro” difenda il suo onore ,come ha fatto” il Presidente della Camera.
“pretenda di dimostrare nei processi che lo attendono a Milano la trasparenza della sua fortuna.
Eserciti nell’aula di un tribunale e non nel Palazzo del Potere i diritti della difesa.
Rivendichi con dignità di essere cittadino tra cittadini con gli stessi diritti e gli stessi doveri di chiunque.
Reclami-egli- l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge e chieda di essere processato senza alcuno scudo, impedimento, immunità.
Metta da parte i suoi affanni e ossessioni per lasciare libera la politica-il governo, il Parlamento- di affrontare le difficoltà del Paese.
Si deve tornare a chiederglielo.
…Uomo del fare… con solennità vuole dire e finalmente dimostrare che la legge in Italia è davvero uguale per tutti?”
Speriamo bene…
Alle considerazioni di Sergio
Alle considerazioni e domande di Sergio24, che condivido pienamente, aggiungo le seguenti: nel bel mezzo di una crisi economica gravissima e di un vergognoso, ossessionante bailamme sulla proprietà di una casa a Montecarlo, il nostro (per quanto mi riguarda, con la n minuscola!) non ha esitato a spendere decine (o centinaia ) di milioni di euro per comprare alcuni fra i migliori giocatori al mondo per il suo milan (che dispone già di un parco giocatori ricco e qualificato) in evidente spregio alla crisi, alla disoccupazione, all’aumento pauroso della povertà e della miseria morale nel nostro Paese. E come lui anche altri presidenti affaristi di questo calcio corrotto, ottimo emblema di questa Italia Qualcuno di voi ha sentito o letto sui media un atto di ribellione, una protesta, un atto di accusa contro un simile, vergognoso comportamento irresponsabile?? Io no!
A piazza Cavour (ma perchè l’anonimato?) faccio notare che, se è vero che “la testa è attaccata al corpo”, è anche vero che è proprio dalla testa che partono gli impulsi, gli ordini, per il funzionamento di tutte le parti del corpo. A Daniele faccio notare che “se da 50 anni i cittadini rapallesi votano sempre gli stessi” è solo perchè è stato creato un tenace intreccio fra politica e interessi privati (così come a livello nazionale c’è un capillare intreccio fra politici e mafia). La nostra più grande disgrazia è la caduta di qualità della scuola pubblica, tenacemente perseguita dal berlusconismo che vede nella cultura e nelle regole un grave ostacolo alle necessità della sua filosofia, vale a dire l’ affarismo e l’imprenditoria senza scrupoli e con leggi di comodo. Solo dalla scuola e dai bambini potrà partire un’inversione di tendenza. Franco Borghi
Chiedo scusa per questa “coda” a quanto già inviato, ma ho dimenticato di dire ad Adriana Valsecchi che non esiste soltanto l’imprenditoria, il commercio, il turismo, insomma, non esistono solo “i dinee”. esiste anche la cultura, l’arte, il diritto dei cittadini ad avere un paese ordinato, con il mare pulito e l’aria respirabile, senza lo stress da traffico convulso e caotico, e anche senza l’attuale, eccessiva invadenza negli spazi pubblici, di interessi privati a discapito dell’interesse di tutti. Prima viene il diritto dei cittadini ad un paese vivibile, ad una vita migliore, e solo dopo viene (dovrebbe venire) l’interesse dei privati. Purtroppo ad oggi non è affatto così. Franco Borghi
Signor Franco…..concordo, questa volta, con lei su tutti i punti da lei espressi anche nella parte di coda. Leggermente meno pero’, mi permetta, sul discorso Rapallo. E’ vero che in 50 anni e’ stata sicuramente creata una fitta trama di interessi fra politica e tornaconti personali, ma resto tuttavia convinto che a livello locale in una cittadina delle dimensioni di Rapallo la gente puo’ fare molto, dipende solo dalla gente che c’e’ e qui porto di nuovo di esempio Chiavari. Quando Capurro si trovo’ a governare (ma anche quando perse) ebbe tuttavia un discreto numero di votanti (7387); sappiamo tutti come fu fatto cadere ad hoc tramite ilazioni pubblicate sui giornali, poi rivelatesi bufale : certo li si trovava a combattere contro tutti i partiti di centro-destra. Finche’ gli anziani di Rapallo non capiranno che le facce per bene e le N.S. di Montallegro non possono fare nulla per questa citta’, non ne verremo fuori. Sta ai giovani e a noi meno giovani diffondere il verbo e un po di verve per un rinnovamento, altrimenti stiamo qua a parlare in eterno.
“P3, la confessione di Martino.”
“Eravamo a disposizione di Berlusconi e Letta”
(La Repubblica.it, 01-10-2010 a cura di Carlo Bonini e Maria Elena Vincenzi).
“…E’ il suo secondo ed ultimo interrogatorio.
Novanta pagine di verbale.Nel primo , il 19 agosto ( pagine di verbale 166) ha gettato a mare i suoi vecchi compari della cosiddetta “P3″, Flavio Carboni e Pasquale Lombardi.
Ed i loro Pantheon : il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi , il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, il senatore Marcello Dell’Utri , il coordinatore nazionale del PDL Denis Verdini.
Quel giorno,congedandosi dai pubblici ministeri , si è lanciato in una
intemerata contro il Presidente del Consiglio .
“Io-dice- posso fare il confronto con chiunque sulle cose che dico. Le confermerò in maniera durissima.
Questi fatti qua travolgono Berlusconi.
Io non ho preoccupazioni .Che Berlusconi si faccia il suo legittimo impedimento e le sue leginette(sic!).
A me non me ne frega.
Però non può pensare che il mondo va così e la gente va sottosopra.
Quindi non ho problemi due volte a dire che “Cesare” era Berlusconi.
E che a lui si faceva riferimento in riscontro di tutte queste operazioni.”
Ed allora?
Caro Franco, stranamente i Paesi che possiedono un governo che garantisce una vita ordinata ai suoi cittadini, preferisce mantenerli nell’ignoranza…quanto piu’ la popolazione si avvicina al sapere, tanto meno lavora e tanto piu’ diventa pericolosa…tu parli di cultura pero’…quale cultura, di quale tipo ? la cultura in sè è solo una traccia delle nostre letture, degli spettacoli, dei racconti, dei viaggi…ma è piu’ importante conoscere la nostra cultura o quella degli altri Paesi del mondo ? e poi qual’è la cultura della quale dobbiamo impadronirci per sentirci aggiornati ? quella millenaria della Cina o dell’India o quella nostrana che da sempre si incentra su Leonardo da Vinci …
si parla sempre dei soliti noti in Italia…mai che si affronti e si divulghi il fascino delle opere artistiche di Paesi che posseggono delle meraviglie davanti alle quali noi Italiani sembriamo dei piccoli artigiani…vai un po’ in Thailandia e guardati i templi di marmo (italiano), e le pagode dorate che brillano mentre atterri in aeroporto…vai un po’ in Brasile o in Messico, osserva certe costruzioni al limite dell’impossibile, vai nei loro musei o nei loro mercati ove abbondano pittori in confronto ai quali alcuni dei nostri dell’ottocento o novecento sono dei dilettanti…
Usiamoli i soldi, dopo averli faticosamente guadagnati, per uscire dall’Italia, perché l’Italia nel mondo è sicuramente conosciuta e reclamizzata per le tante opere antiche, ma la cultura è qualcosa di piu’ vasto se arricchita da quella del mondo con i suoi palazzi storici, castelli, e musei ricchi di avori e di argenti dei secoli scorsi…non crediate di essere al centro del mondo…non lo siamo nonostante il Leonardo, il Michelangelo, il Raffaello e le tante chiese e i tanti palazzi…viviamo troppo nel ricordo del passato…la nostra cultura è ferma là.
Meglio sarebbe stato rimanere ignoranti, ma aver continuato ad usare le mani e la fantasia da buoni artigiani, buoni architetti, buoni lavoratori e aver prodotto ricchezza per uscire da queste sabbie mobili ove affondano famiglie intere e imprese…leggetele le relazioni delle Banche quando parlano di fallimenti, di chiusure di attività, di pignoramenti, di restrizioni al credito in Italia come negli altri Paesi “sviluppati”..
il che significa tragedie famigliari innumerevoli, e perdita di capacità lavorativa, di inventiva, di ideali e tanta disperazione e tanta vergogna, e suicidi… mentre nei Paesi emergenti, che tra poco gestiranno l’economia mondiale, non vi è stato il crollo del Pil, non vi è questa percentuale di disoccupati, non vi è una così alta chiusura di fabbriche ed esercizi, anche se certo la crisi europea si riflette sulle loro esportazioni e crea difficoltà economiche. Ma il trend di sviluppo seppure ridotto è ancora considerevole e permette alle famiglie di programmare, e di pensare ai figli senza soffrire la notte di incubi…
Ti assicuro che la cultura non è un bisogno prioritario, lo è la salute, e lo è il denaro.
In quei Paesi la mentalità è coerente con il vivere dignitoso. Sai quali sono i loro obiettivi ? Sono cinque.
Car, Cash, Credit Card, Condominium, Career.
Ciononostante non se ne fanno una ossessione. Hanno rispetto per il loro prossimo. Vivono tranquilli. Ignoranti, ma in ascesa. Semplici, ma consci dei loro doveri.
E mantengono se stessi puliti e in ordine, e ben pettinati…così come pulite sono le strade e i giardini usando la ramazza loro stessi, senza pretendere tutto seduti davanti al televisore. E guadagnano. E contano soprattutto su se stessi. E hanno rispetto nei confronti delle Autorità.
E non si fanno mantenere dallo Stato.
I nostri tristi giorni ci inducono a rileggere pagine di storia passata da più di duemila anni (Gesù non era ancora nato!).
Pompeo ( già condottiero) aveva 22 anni e Cesare aveva 18 anni ed era stato invitato a farsi nominare (da Mario) “flamen dialis” ossia sacerdote del sommo Giove.
Sull’Italia di allora si stendeva l’ombra minacciosa di Silla , crudele, spietato ed assassino futuro Dictator (ed a tempo indeterminato) della Roma di allora.
Ebbene tra gli eruditi romani si discuteva ( in segreto)della “Dignitas”che avvolgeva la leggenda di Silla.
“La dignitas era il grado di onorabilità di un singolo essere umano.”
“La dignitas riassumeva l’essenza stessa di un uomo in quanto individuo e leader della sua società”.
Era il totale del suo orgoglio ,della sua integrità ,la sua parola, la sua intelligenza, le sue imprese, la sua abilità, il suo sapere, il suo rango sociale, il suo valore di essere umano.
“La dignitas sopravviveva alla morte del suo possessore, era l’unico modo che un uomo aveva per trionfare sulla morte.”
Si, quella era la definizione migliore.
“La dignitas era il trionfo di un uomo sull’estinzione del suo essere fisico”.
Se c’era qualcosa che importava a Silla , era la sua “dignitas”.
Questo si diceva allora.
Non poteva esserci dignitas nell’ostracismo (ossia nell’essere allontanato da Roma)e nel pubblico biasimo.
Silla conquistò Roma. Terrorizzò i romani , ma ebbe la sua dignitas!
Ora sento un brivido freddo nella schiena, sarà una corrente d’aria…
La signora Valsecchi ha perso qualche passaggio, dalla Rivoluzione Francese in poi direi. Il modello di società guidata agli illuminati (che siano monarchi o oligarchi) è fallito e senza il sapere non si progredisce. Guardi quanto lo Stato spende per la cultura e l’ istruzione dei cosidetti paesi emergenti e lo confronti con la spesa italiana, avrà molte sorprese
Credo di non dovere alcuna risposta alla signora Valsecchi. Il suo sproloquio non fa che confermare che lei è paladina proprio di quella filosofia ultraliberista senza regole cui accennavo nel mio precedente intervento. Per lei, evidentemente, non dovrebbe esistere la previdenza, l’assistenza, le tutele nei confronti dei lavoratori, dei pensionati e delle categorie più deboli. Credo inutile ricordarle che i cittadini nascono assai diversi fra loro, per ambiente, per ceto, per salute e quoziente intellettivo, ma sono (o devono essere) tutti uguali nel diritto alla vita, al lavoro, alla salute, all’istruzione ecc. Questi diritti sono sanciti non solo dalle tre regole fondamentali della rivoluzione francese (liberte’ egalite’ fraternite’) ma anche (e meglio identificati) dalla nostra Costituzione, che descrive un modello di società di altissimo valore morale, politico e civile, come ben pochi altri Stati possono vantare. Oggi si parla troppo di finanze, di progresso, di imprese e poco o niente di sviluppo civile, di rispetto per l’ambiente, di alimentazione sana e a misura di una crescita fisica e mentale ordinata. di controlli e di sanzioni adeguate per chi, in nome del dio danaro, corrompe, sofistica, inganna senza rispetto per la vita e per la dignità degli altri. Ecco perchè lei, signora Valsecchi, adora il berlusconismo: proprio perchè, come il suo idolo, non può sopportare le regole, e crede che il mondo sia solo affari (spesso affarismo), lavoro (ma precario, per carità..altrimenti diminuiscono i profitti!) e sicurezza (intesa solo come rifiuto degli extracomunitari e comunq
Credo di non dovere alcuna risposta alla signora Valsecchi. Il suo sproloquio non fa che confermare che lei è paladina proprio di quella filosofia ultraliberista senza regole cui accennavo nel mio precedente intervento. Per lei, evidentemente, non dovrebbe esistere la previdenza, l’assistenza, le tutele nei confronti dei lavoratori, dei pensionati e delle categorie più deboli. Credo inutile ricordarle che i cittadini nascono assai diversi fra loro, per ambiente, per ceto, per salute e quoziente intellettivo, ma sono (o devono essere) tutti uguali nel diritto alla vita, al lavoro, alla salute, all’istruzione ecc. Questi diritti sono sanciti non solo dalle tre regole fondamentali della rivoluzione francese (liberte’ egalite’ fraternite’) ma anche (e meglio identificati) dalla nostra Costituzione, che descrive un modello di società di altissimo valore morale, politico e civile, come ben pochi altri Stati possono vantare. Oggi si parla troppo di finanze, di progresso, di imprese e poco o niente di sviluppo civile, di rispetto per l’ambiente, di alimentazione sana e a misura di una crescita fisica e mentale ordinata. di controlli e di sanzioni adeguate per chi, in nome del dio danaro, corrompe, sofistica, inganna senza rispetto per la vita e per la dignità degli altri. Ecco perchè lei, signora Valsecchi, adora il berlusconismo: proprio perchè, come il suo idolo, non può sopportare le regole, e crede che il mondo sia solo affari (spesso affarismo), lavoro (ma precario, per carità..altrimenti diminuiscono i profitti!) e sicurezza (intesa in prevalenza come rifiuto degli extracomunitari e comunque dei “diversi”). Io sto esattamente dallla parte opposta, signora Valsecchi. Un saluto comunque cordiale.
Franco Borghi
Caro Franco, non è una colpa avere idee contrastanti. In fondo noi siamo lo specchio dell’Italia: una metà ama rischiare in proprio, facendo del lavoro il mezzo per esprimersi e per liberarsi dalla routine vista come deprimente e limitativa. Un’ altra metà dell’Italia invece non ama il rischio, non si sente attratta e galvanizzata dagli imprevisti. Non vede il lato positivo e stimolante della battaglia per superare gli ostacoli che impediscono il raggiungimento di certi obiettivi. Vuole una vita che scorra entro binari tranquilli.
Effettivamente non si nasce tutti con le stesse predisposizioni genetiche. Se ben ricordi, da bambini c’era chi amava il monopoli, e lo sentiva come un gioco formativo; mentre altri volevano fare il medico o l’aviatore o il pilota per poi magari in età adulta prendere tutt’altra strada.
Certo chi si preoccupa molto dei propri diritti, e di uno Stato che lo tuteli, forse non si rende conto che è grazie al lavoro dell’altra metà dell’Italia, ovvero di coloro che rischiano e producono, che lo Stato puo’ permettersi di fornire certi servizi.
La sua replica sig.ra Valsecchi, merita una sola battuta: il 50% degli italiani fannulloni, parassiti e scarsamente dotati RINGRAZIA sentitamente l’altra metà che, lavorando duramente dall’alba al tramonto, la mantiene e le permette una vita agiata, spensierata e felice !!! Saluti. Franco Borghi
Ma è giusto che in politica si debba sempre essere gli uni contro gli altri ? Ma non si puo’ cercare di sopportarsi a vicenda ancora per un po’ , trattenendosi dal desiderio di distruggersi vicendevolmente . Se non altro non si rischierebbe di inimicarsi a vita certi personaggi che in città comunque contano e dei quali si potrebbe in futuro avere bisogno. Perché non temporeggiare pur rendendo note certe mancanze e, in attesa dei risultati elettorali, proporre programmi di sviluppo che soli possono convincere nella scelta di un personaggio piuttosto che di un altro…piu’ che della faccia sorridente di uno o dell’aspetto di uomo perbene dell’altro.
I programmi sono la cosa piu’ importante in questi periodi di grande crisi. E’ vero che le Banche considerano Rapallo una isola felice in confronto perlomeno alla Fontanabuona, ma la situazione è molto difficile per il commercio, tanti negozi sono sull’orlo della chiusura, non vi sono spiragli di ripresa neppure in Lombardia, salvo alcuni settori. Chi non ha beni e non presenta garanzie si trova impossibilitato ad ottenere credito dalle Banche. Queste consigliano alternative, come se fosse facile trovarne… Vedrete le saracinesche chiuse a fine anno e i cambi di gestione che saranno anch’essi a rischio.
Il cittadino comunque teme i conflitti politici, anche se apprezza certamente che qualcuno tenga gli occhi ben aperti e senza tanti preamboli denunci certe situazioni …
ma la gente vuole sapere di poter contare nel futuro su un governo locale esente da scossoni che porti lavoro e denaro e sicurezza e che duri a lungo..
Ma intanto è forse arrivato il momento di fare una manifestazione pubblica nei confronti dell’attuale immobilismo… ebbene, che la si faccia per aprire gli occhi a tutti, anche a quelli che non si rendono conto dell’effettiva situazione ..ma che poi si incomincino a stilare dei programmi da illustrare a tutti con un buon battage pubblicitario. Se la contestazione è troppo diffusa e non tende a concretizzarsi in altro modo, la gente si sente disorientata, capisce che le cose non vanno bene, ma non sa piu’ se chi è accusato se lo merita davvero… puo’ succedere il contrario…lo vede come una vittima da difendere.
E quindi o si vuole soprattutto protestare e allora sono sufficienti le interrogazioni scritte che rimangono forzatamente circoscritte ad un numero limitato di persone, oppure si vuole allargare la protesta, rendendola pubblica per rovesciare un nemico politico e allora bisogna studiarne la forma e non si puo’ stabilire la durata di un attacco. Bisogna continuare finché non sia raggiunto lo scopo. Bisogna indicare pero’ quello che si vuol raggiungere. Facciamo uno sciopero generale ogni sei mesi ? OK. Chiusura assoluta e generale di tutti i negozi, caffè, supermercati, laboratori. Paralisi completa della vita cittadina per due ore. Tutti a braccia incrociate contro l’immobilismo, e che sui giornali vengano pubblicate le foto della città ferma. Oppure una manifestazione coreografica. Ambedue possono essere ottime dimostrazioni del malcontento da pubblicare sul Secolo. E poi via con i programmi da presentare alla gente e da diffondere con tono pacato e tutto in positivo, facenti parte di promesse da non dimenticare nel caso di successo elettorale. Ma che i programmi a favore delllo sviluppo economico vengano proposti anche dai cittadini. Che si attivino costoro se hanno idee …e che le propongano prendendosi delle responsabilità e senza delegare il tutto ad uno solo, come se costui dovesse sempre e sempre da solo prendersi carico di tutti i vecchi problemi e di tutte le nuove iniziative…
Vorrei cheiedere alla signora Valsecchi (che credo sia una commerciante) un consiglio senza ironia :
Io vorrei aprire un sexy shop a Rapallo (credo che non ce ne siano), magari farei affari. Crede che questa giunta me lo farebbe aprire ?
Nel giorno in cui alcuni organi di stampa( Secolo XIX, L’Unità) ci informano che la Procura di Milano sta indagando sul comportamento disinvolto del nostro presidente del consiglio su una storia( recente )avuta con una minorenne marocchina
occorre anche prestare attenzione alla legge elettorale con riferimento al nostro comune.
“L’attribuzione dei seggi al consiglio viene effettuata dopo l’elezione comunale del Sindaco al termine del primo o secondo turno di votazione con l’assegnazione del premio di maggioranza alla lista od al gruppo di liste collegate al candidato sindaco eletto.”
(Art. 73, decreto legge 18 agosto 2000 n.267).
“…viene assegnato il 60 % dei seggi…” , questo è il premio di maggioranza.
Alle lezioni amministrative se una lista od un gruppo di liste supera il 40% dei voti… può ottenere il 60% dei seggi nel consiglio comunale di Rapallo.
E questa è chiaramente una legge incostituzionale.
La nostra costituzione deriva dritta , dritta dai principi sanciti dalla Rivoluzione Francese : egalitè…
Ossia da questi concetti di diritto è nato l’art. 3 della costituzione italiana: uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Ad un cittadino spetta un solo voto ed il premio di maggioranza( purtroppo oggi in vigore in Italia) era possibile solo prima che fosse tagliata la testa ad un Re!
Ora si parla solo di incostituzionalità di una legge e non è più di moda tagliare le teste di coloro che caparbiamente pretendono di prendere ( con la legge elettorale vigente) per i …fondelli i cittadini che debbono occuparsi di trovare ( ogni giorno) i soldi per vivere !
Vi ricordate :”Maestà i cittadini di Parigi non hanno il pane per mangiare!”
“Ma insomma distribuite loro delle briosches!”.
E poi tutti sappiamo come questa storia andò a finire :
con il Terrore !
Ma B. vi sembra lucido?
“Sono una persona di cuore , mi muovo per aiutare le persone che hanno bisogno” :
Abuso di potere.
“Non mi occupo di spazzatura mediatica”:
Presunte orge del Bunga Bunga con ministre e minorenne.
“Non devo chiarire a nessuno” :
Prostituzione minorile.
“in casa mia entrano solo persone perbene, e soprattutto che si comportano perbene” :
Si riferisce ad una povera ragazza minorenne con una vita border line e che spesso si prostituiva.
“IO non ho influenzato assolutamente nessuno.”
Ritrattazione riferita alla telefonata alla questura.
“Ho solo parlato con una persona (Nicole Minetti) che è stata mandata da me per dare un aiuto a una persona in modo che non fosse consegnata alle carceri o a una comunità.Siccome mi aveva rappresentato un quadro di vita a dir poco tragico , l’ho aiutata. Tutto qui.”
Ma la Minetti è proprio la persona che secondo la procura organizzava le orge di Bunga Bunga.
“Ogni giorno compio uno sforzo disumano per respingere gli attacchi nei miei confronti.So chi c’è dietro.C’è una volontà precisa di aggressione.”
Si chiama “sindrome di accerchiamento” e compare in molti manuali di psicologia.
Adesso il nostro Bunga Bunga rivendica orgogliosamente uno stile di vita contrario a quello che ha sempre sbandierato ( anche con l’appoggio al Family Day.
“Il bunga bunga è una vecchia storiella di tanti anni fa che mi ha fatto ridere molto.Anche questa volta mi ha fatto ridere.”
Questa volta c’è di mezzo un’adolescente rovinatissima la cui shoccante presenza alle orge è stato un effetto collaterale del “divertente e faceto” bunga bunga.
(Dal Blog dell’Espresso.it “Piovono rane” condotto da Alessandro Gilioli, del 30-12 2010)
Sergio, guarda che l’Italia è piena di minorenni consenzienti, sostenute da madri consenzienti, che vorrebbero le carezze del Berlusconi… è simpatico, intelligente e generoso, peccato che sia bruttarello e piccolo…ma per fortuna pero’, se fosse pure alto e bello avrebbe addosso anche tutte le mamme, le zie, e le nonne d’Italia e tutte a titolo gratuito…
Adriana Valsecchi.
Le voglio solo ricordare che anche il Duce romano Silla (da giovane biondo ,alto con gli occhi azzurri e che fu molto amato e desiderato da tutte le matrone romane di bell’aspetto , sempre in gara tra loro per riceverlo nei loro letti) alla fine dei suoi giorni e diventato calvo, sdentato e con la pelle che cadeva a brandelli si dovette rifugiare e farsi accompagnare ( non più in segreto) dal suo sempre amatissimo Metrobio!
“Il coraggio della verità”.
Che cos’altro deve succedere perchè il PDL si ricordi di essere , sia pure allo stato fantasmatico,un’entità che dice di essere un “partito”.
Che cos’altro deve succedere perchè i suoi deputati e senatori si accorgano che continuando così ameno la metà dei loro non rivedrà mai più il Parlamento, e può considerare chiusa la propria carriera politica?
Eppure, che la situazione della maggioranza sia sull’orlo del collasso è evidente a tutti , così come è altrettanto evidente che di questo passo rischia di subire un danno irreparabile l’immagine stessa del Paese e quel poco o tanto che resta del suo rango internazionale:”
“Palazzo Chigi ha perduto la pur minima capacità di ascoltare e di rappresentare il Paese.
L’Italia è-ed ancor più si sente- una nazione allo sbando.
Chi ha la responsabilità di essere stato eletto dal popolo lo capisce? Ha gli occhi per vederlo?
E’ dunque inconcepibile che in una situazione del genere non si apra nel PDL una discussione approfondita e senza riguardi per nessuno su quello che sta accadendo…
Non è più tempo dei camerieri zelanti e bugiardi.
E’ giunto il momento della verità.”
(corriere.it-Ernesto Galli della Loggia-01 nov.2010)