Il mio amico Federico Pastore

di Stefano Ratto - mercoledì 29 settembre 2010


Federico Pastore (da Facebook)

Federico Pastore (da Facebook)

Nella primavera del 1995 la città di Rapallo stava per eleggere il suo primo sindaco in maniera diretta.

Il professor Federico Pastore aveva accettato di essere capolista di Rifondazione Comunista, e come molti di noi passava le serate a tagliare, piegare ed imbustare il materiale di propaganda che sarebbe stato inviato alle famiglie.

Una sera di queste, gli capitò di essere vicino ad un compagno un po’ insistente che, non conoscendolo, si era messo in testa di “educarlo” alla politica e allo studio, cercando per tutto il tempo di spiegargli il pensiero di Adorno (nel senso di Theodor Wiesegrund).

Federico, che del filosofo francofortese era stato traduttore e studioso, ha sopportato in silenzio per tutta la sera la lezione, morsicandosi la lingua per non rispondere a tono e inchiodare l’interlocutore alla sua ignoranza. Era un professore che non sentiva il bisogno di ripetere il suo titolo ogni due minuti per rassicurarsi: se poteva, tendeva a schermirsi.

Poi le elezioni lo hanno condotto in consiglio comunale e lì è rimasto per ben nove anni, riuscendo a conquistare la simpatia e la stima di tutti: per la sua semplicità, per la sua competenza, per la sua capacità di legare la concretezza dei problemi di una amministrazione comunale con la visione di largo respiro senza la quale la politica diventa ben poca cosa. La sua presenza in consiglio è stata quasi un lusso, per una città come la nostra, dove la scena pubblica è occupata perennemente da mezze figure arroganti.

Ora che se ne è andato, però, non è il politico che mi viene in mente.

Mi viene in mente l’uomo che sapeva trasmettere l’idea della cultura come gioia, e non come sfinita erudizione.

Mi viene in mente l’uomo che amava vivere, viaggiare e mangiare in compagnia (fra le altre cose, gli devo la scoperta della coda alla vaccinara di Perilli al Testaccio).

Mi viene in mente l’uomo che guardava il mare.

Suona banale, ma mi mancherà.



15 Commenti per “ Il mio amico Federico Pastore”

  • piazza.cavour ha scritto il 30 settembre 2010 0:06

    La salma di Federico Pastore, in viaggio verso Genova dove verrà cremato nei prossimi giorni, sosterà davanti al Palazzo Comunale di Rapallo mercoledì 30 settembre alle 9.00 circa per un breve momento di raccoglimento. Le ceneri verranno tumulate nel cimitero di Rapallo (Cerisola).

    Noi di PiazzaCavour.it, commossi per la perdita di un uomo sincero, di valore e di cultura, ci stringiamo alla famiglia e alla moglie Loredana. I ricordi personali si affollano. Ricordiamo Federico Pastore in consiglio comunale, stimato e rispettato per quando di prezioso ha saputo fare e per come lo ha saputo fare. Rapallo ha perduto, in silenzio, una figura davvero importante.

  • Mik ha scritto il 30 settembre 2010 3:41

    Un pullman contro la guerra, un ritorno amaro con il B52 radar, quello che sorvolava la morte, che tornava a volare beffardo, proprio sopra al nostro ritorno. Noi ragazzi, i cialtroni dei posti in fondo, le birre, il fumo, la focaccia, i cori, e i rimbrotti dei bacchettoni. Tu eri con noi, un filo di barba, l’ orecchino, quella splendida voce. Non hai mai fatto il professore, tu che te lo potevi permettere. Mi dispiace tanto…

  • Franco ha scritto il 30 settembre 2010 11:16

    Ciao Federico, porterò sempre con me la tua semplicità, il tuo buonsenso, la tua coerenza politica e soprattutto la tua grande umanità. D’ora in poi siamo tutti un po’ più poveri.

    Iltuo amico Franco Borghi

  • Raffaella ha scritto il 30 settembre 2010 11:30

    Un giorno gli ho raccontato che ho la fissa di addrizzare i quadri storti, anche quando non sono in casa mia; quando ci siamo rivisti mi ha regalato una bolla da muratore, ma piccolina, tascabile, per potermela portare dietro e raddrizzare le cose storte. E’ una frase fatta, ma davvero se ne è andato troppo presto, e troppo in fretta.

  • Andrea Botto ha scritto il 30 settembre 2010 12:42

    I ricordi si affollano nella mente, e più ricordi arrivano più mi sembra impossibile che tu te ne sia andato. Le Feste di Rifondazione, io e te dientro al banco a stappare birre e bottiglie di vino e giocare a chi la sparava più grossa. Poi le risate, e si ricominciava da capo. E pensare che appartenevamo a due “fazioni” opposte. Mi manchi tanto Federico, e non ti dimenticherò mai, non riesco a dire altro.

  • pierluigi biagioni ha scritto il 30 settembre 2010 13:50

    Ciao Federico, il tuo “mare di utopia” non mi ha mai abbandonato, ed anche militando in un altro partito, l’ho fatto mio negli intenti. Grazie di esserci stato !

  • Severino Barbagelata ha scritto il 30 settembre 2010 16:24

    Ciao.

  • Silvana ha scritto il 30 settembre 2010 17:30

    Ciao, professore (perché lo sei stato veramente, all’Università).
    Grazie per la tua educazione, i tuoi libri, i caffè che abbiamo preso in Via Mazzini. Per le carezze
    alla mia cagnolina, per quella semplicità che appartiene soltanto agli uomini di vera cultura. E vera
    intelligenza. 

  • Mauro Mele ha scritto il 30 settembre 2010 21:30

    Ho visto Federico per l’ultima volta qualche mese fa, in trattoria, abbiamo parlato come sempre di Politica, dei fatti di Rapallo, degli accadimenti Nazionali e di moltissime altre cose ancora.

    Ogni volta che avevo la fortuna di poter parlare con lui la tentazione di fargli mille domande, di conoscere la sua opinione e il suo pensiero su tutto era sempre grande, non potevo afre altro che imparare, sia quando eravamo della stessa opinione sia quando la pensavamo in maniera diversa o anche opposta.

    Ero veramente onorato della sua amicizia e sono certo che non mancherà solo a me ma anche a tantissimi altri.

    Un altro mio “maestro” ci lascia, ma lui e tutti gli altri hanno lasciato qualcosa non solo a me ma a tanti altri e alla città.

    Grazie a Pastore, a Zinna, a Celle … senza di voi di politica ne capirei ancora meno !

  • Andrea Carannante ha scritto il 1 ottobre 2010 19:25

    Le belle parole di Mik, mi hanno fatto ricordare una giornata faticosa ma bellissima e adesso che Federico se n’è andato ci lascerà un grande vuoto, ma anche il suo percorso ci insegna e ci rinsalda nell’impegno a continuare la lotta per la libertà.
    Ciao Compagno.

  • elisa ha scritto il 14 gennaio 2011 10:34

    Ciao caro prof. ho appreso solo ora della tua scomparsa consultando il sito della facolta’, mi ricordo ancora l’esame di storia della filosofia sostenuto con te e andato alla grande mi avevi dato 30. Mi ricordo il corso tenuto per l’esame di storia della filosofia avevi scelto per noi di esperto in processi formativi l’argomento della magia. Mi ricordo le lezioni, quante cose avevo imparato avevi una cultura infinita che spaziava dalla filosofia alla psicologia era davero un piacere seguirti nelle lezioni. Sono rimasta veramente rattristata per la tua scomparsa, mi rimarra’ per sempre il ricordo di un professore che lo era veramente, che amava il suo lavoro e lo trasmetteva, la tua disponibilita’ uno dei pochi ma veramente pochi prof a lasciare il suo numero di cellulare. Grazie prof. per quello che ho imparato conoscendoti eri una persona semplice e ti contraddistinguevi tra tanti che sono dei falsi acculturati, tu si che sapevi trasmettere dei valori. Ti ricordero’ nelel mie preghiere ciao caro prof.

  • Katia C. ha scritto il 23 ottobre 2011 7:01 (IP: 94.164.72.45)

    Caro Prof.
    …stamattina sono stata colta da un moto di nostalgia e ho fatto una ricerca sul sito della mia ormai vecchia facoltà di Magistero, corso di Laurea in Pedagogia, anno di Laurea 1994…lei Prof…il mio caro relatore…lei è stato il primo che ho cercato, certa che l’ avrei ritrovata con uno dei suoi bellissimi corsi di Soria della Filosofia e invece la brutta notizia. Non l’ho mai dimenticata caro Prof, ricordo la fiducia che mi ha dato, il modo in cui mi ha lasciata libera di portare avanti la mia tesi
    con un argomento che allora era una scommessa, ricordo le sue splendide lezioni ed il modo in cui mi teneva “inchiodata” alla sedia ad ascoltarla… è andato via troppo presto. Un saluto Prof, affettuoso, commosso e rispettoso

  • Roberto Tosi- Il Gabbiano ha scritto il 25 ottobre 2011 20:37 (IP: 62.211.173.139)

    Cara Katia, ti voglio ringraziare per avermi permesso con il tuo intervento di ricordare il caro amico e gran signore Federico. La vita acquista più valore se hai la fortuna di conoscere persone così, ed è importante riuscire a non dimenticarle.

  • Marco Rollino ha scritto il 20 gennaio 2012 17:21 (IP: 2.227.94.180)

    E’ con terribile tristezza che apprendo della scomparsa di un caro amico e compagno di avventure adolescenziali. Abbiamo trascorso insieme gli anni più belli della giovinezza dai 15 ai 19 nelle amate rerre del Monferrato. Io al termine dell’estate tornavo alla mia Roma e tu alla tua Genova, sono certo che il legame affettivo tra di noi era per entrambi molto sentito. Perso il tuo indirizzo (molti anni fa abitavi a Sori) tempo fa ti ho cercato senza successo in facoltà. Un caro tardivo abbraccio. :cry: Marco

  • paola ha scritto il 26 gennaio 2012 11:23 (IP: 93.56.145.118)

    caro prof,  solo ieri ho saputo, con grande dispiacere, che se ne è andato. Resterà  il ricordo migliore dei miei anni all’università, mi ha insegnato il senso critico verso guru della teoria politica come Negri e mi telefonava quando dimenticavo la moleskina in aula.. porterò sempre nel cuore la sua calma,il suo sorriso e i suoi modi gentili. Le sue posizioni di appoggio a  partiti politici non mi hanno mai delusa, come è stato recentemente per altri docenti di scienze della formazione cosidetti compagni. Lei lascia un grande vuoto.

                                                                                                                                                      Paola (Prc Ge)

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