Pernigotti a tutto campo

di PiazzaCavour.it - domenica 24 ottobre 2010


PiazzaCavour.it ha incontrato il Consigliere Provinciale Massimo Pernigotti. Si è parlato di molti argomenti: politica, tunnel, depuratore. E del suo futuro (con qualche messaggio).

Pernigotti lei oggi, sabato 24 ottobre, è stato a Recco ad ascoltare Bocchino …
Si ho partecipato ad un incontro dove c’erano molte persone: Musso, Biondi, Capurro …

Capurro di Recco?
No, Armando Ezio Capurro. C’era anche Giorgio Costa e c’erano rappresentanti della Lega e di altri partiti. E’ stato un incontro dove è stato spiegato cos’è Futuro e Libertà. Ero un semplice uditore come altre persone, rappresentante del movimento di cui faccio parte. Ascoltare un politico di livello nazionale è sempre un avvenimento e siamo in un momento di forte sollecitazione per cui occorre capire.

Sta meditando di passare con Fini?
No. Però sto notando che il quadro politico si sta riposizionando. Molti sono già passati da un parte all’altra parecchie volte, mi interessa sapere come si muovono. Io sono stato candidato ed eletto in un movimento, la Lista Biasotti, cui sono rimasto fedele nonostante siano in molti ad essere poi confluiti nel PdL. In futuro si vedrà, non escludo niente e non do nulla per scontato. Ascolto. Sono andato a sentire Casini a Chianciano, sono andato alla festa del PD a sentire Fassino. C’è sempre da imparare quando ci sono politici di peso. Per me sono eventi accattivanti.

Massimo Pernigotti

Massimo Pernigotti

Dunque, al momento lei non si riconosce in nessuno dei partiti o movimenti nazionali, è fermo alla Lista Biasotti.
Posso dire di essere nel mare magnum del centrodestra, all’opposizione in Provincia, dentro un movimento ligure. Non mi riconosco in altre scelte. In Provincia il lavoro è legato all’amministrazione del territorio, la politica c’entra fino ad un certo punto, non ci preoccupiamo di certo delle sorti del mondo.

Prendiamo l’articolo di qualche giorno fa sul Secolo XIX dove lei evidenziava il problema delle polveri sottili a Rapallo. In teoria siamo fuori dai limiti.
Per quanto riguarda il PM10, le particelle più pericolose, siamo certamente fuori dai limiti, anche se non abbiamo la possibilità di avere una analisi su un anno. Se ci fermiamo ai tre mesi di campionamento della Provincia e facciamo una proiezione su un anno, siamo fuori dai limiti. Siccome la legge dice che per fermare il traffico di una strada occorre avere il campionamento continuo tre mesi di rilevamento non bastano. La centrale dal Macera funziona, ma non rileva il PM10. La centralina del PM10 è mobile e viene destinata dalla Provincia in base a degli studi scientifici. Io ho chiesto all’assessore Corradi che la vorrei fissa per un anno a Rapallo. Come abitante di Rapallo e di Via Libertà vivo sulla mia pelle il problema dell’inquinamento e del traffico. Via Mameli e via della Libertà sono tra le strade più inquinate d’Italia.

Senza dubbio sono delle vere e proprie emergenze. A fronte di questi dati, che sì sono trimestrali, ma lanciano un grido dall’allarme preoccupante, il Comune potrebbe fare qualcosa senza aspettare i rilevamenti annuali (che intanto non arriveranno)? Si possono ipotizzare misure del blocco del traffico anche temporaneo?
Il problema non è semplice, parlo anche come addetto ai lavori essendo architetto che ha studiato urbanistica. Se Rapallo fosse città terminale come Portofino noi potremmo imboccare la strada del blocco a monte del traffico, pensare al parcheggio del Poggiolino. Potremmo fare tante cose, stabilendo un patto con i cittadini, chiedendo sacrifici a fronte di un obbiettivo. Il problema è che noi siamo una città di attraversamento: i vincoli al traffico sarebbero impugnati immediatamente dai comuni vicini. Sarebbe il caos, non si potrebbe fare.

Ma se ciò fosse fatto per le vie che non sono di attraversamento verso altri Comuni, come per esempio il tratto iniziale di Via Libertà, via Mameli o la passeggiata a mare? Anche per dare un segnale che contribuisca a sensibilizzare la cittadinanza rispetto al rispetto al problema.
A livello di quantità di traffico la situazione è talmente compromessa che basta chiudere una via per creare molti problemi, basta vedere cosa è successo nei giorni di messa in sede del ponte mobile. A Rapallo se si leva una strada si va subito in emergenza. Il problema è questo: per risolvere il problema del traffico occorre il tunnel per Santa Margherita perché il 30-35% del traffico in settimana (sopra il 40% nel fine settimana) passa per il nostro centro. Peraltro occorre tenere presente che molto traffico è fatto da autobus e da camion della spazzatura o betoniere. Basta che un’auto si fermi in via Libertà o in via Mameli per bloccare il sistema. Occorre una strada di scorrimento, occorre il tunnel. Qualcuno può obiettare che basta una strada che sale e scende in collina. Purtroppo non si può imporre di prendere strade alternative a meno che non si abbiano dati scientifici.

In pratica, lei dice, non basta deviare il traffico con dei cartelli come era stato fatto all’uscita dell’autostrada.
Quella soluzione non può funzionare. E qui si arriva al punto cruciale: i finanziamenti per il tunnel Santa Margherita-Rapallo sono ancora inseriti nella legge dello Stato del 2008 che stabiliva la convenzione tra ANAS e Autostrade. Il tunnel è finanziabile.

Va bene. Ma cos’è che blocca la procedura allora?
La procedura è bloccata dal Comune di Santa Margherita che, verbali alla mano (redatti a febbraio e marzo in Provincia), non vuole, non è disposta ad ospitare uno sbocco del tunnel sul proprio territorio.

Neanche se il tunnel fosse nella versione “corta”, con tutto il tracciato in territorio rapallese?
Questo tracciato, studiato nel 2007-2008, non mi risulta raggiunga il consenso di Santa Margherita perché ha paura di avere un flusso di traffico in arrivo troppo veloce. Qui mi fermo perché non possono entrare nel merito delle singole Amministrazioni. Io, dalla Provincia, non ho potuto fare altro che chiedere per iscritto l’installazione per un anno della centralina per il rilevamento del PM10. Se per un anno siamo fuori legge a quel punto la normativa permette di fare i blocchi del traffico. A questo punto Santa Margherita sarebbe costretta a discutere una soluzione.

Ma per ora Santa Margherita non sente ragioni.
Lasciando perdere le chiacchiere, carte alla mano al momento Santa Margherita non ha dato alcuna disponibilità a discutere in merito.

Ma Capurro sostiene che aveva trovato un accordo.
Questo non lo so, ma di formale non c’è nulla. C’è stato un tentativo perché mi sono mosso in Commissione e in Consiglio Provinciale, ribadendo più volte la necessità del tunnel, prendendomi anche gli strali dell’ex candidato sindaco di Santa Margherita, Gianni Costa. E’ necessario parlarne. E’ vero che siamo arrivati a questa situazione per colpa delle Amministrazioni di Rapallo che negli anni ‘60 hanno voluto il casello. Ma nessuno poteva immaginare uno sviluppo così impetuoso dell’automobile. E poi, indipendentemente dalle responsabilità, non possono pagare le conseguenze di quelle scelte i figli e i figli dei figli.

C’è una situazione da sanare.
C’è una situazione da sanare. E abbiamo lo Stato che ha messo nella legge obiettivo del 2002 fatta dal Governo Berlusconi e grazie alla modifica del Titolo V della Costituzione, la possibilità da parte delle Regioni di fare un elenco delle opere infrastrutturali importanti. Tale tunnel è stato inserito nell’elenco. E’ ancora legge dello Stato, ma si rischia che qualche altra intesa cancelli quest’opera da quell’elenco. Poi ci sono delle soluzioni naif, come il trenino a cremagliera. Ma questa possibilità non è detto funzioni perché nessuno può essere obbligato a prenderlo, così come accade con il treno per Casella. Occorre partire dalle leggi e dai contributi che ci sono. La soluzione è comprensoriale: in questo senso il ruolo di Provincia e Regione è stato molto carente. I comuni fanno difficoltà, soprattutto se le opere sono percepite negativamente dai cittadini. Il ruolo degli Enti sovra ordinati dovrebbe essere proprio quello di aprire i tavoli di concertazione.

Burlando però l’ha sempre detto: le opere si fanno se le comunità trovano l’accordo.
Certamente. Però le opere vanno comprese. Per esempio il tunnel Cicagna-Rapallo per la nostra città sarebbe una servitù perché lo sbocco certamente qualche problema e un po’ di traffico in più lo creerebbe anche se il tragitto fosse tutto autostradale.

Noi di PiazzaCavour.it però vediamo il tunnel con la Fontanabuona in chiave diversa. La Fontanabuona potrebbe diventare il retroterra artigianale-industriale che manca a Rapallo che non può certamente vivere di solo turismo.
Questo è l’aspetto positivo del tunnel, ad esempio si potrebbero portare là i capannoni delle attività portuali. Nello stesso modo non capisco però come a Santa Margherita non si colga l’aspetto positivo di un tunnel con Rapallo. Santa Margherita sta investendo sui posteggi (Miramare e il multipiano). Non vuole certo chiudere con il traffico come hanno fatto a Zermatt. La verità è c’è un filo di campanilismo che regola le scelte.

Il tunnel anche come collegamento rapido l’autostrada e al sistema degli ospedali a partire da quello di Rapallo.
Questa questione mi lascia esterrefatto. Questa è una delle possibilità che un’opera infrastrutturale permette. La sua realizzazione - oltre al periodo di costruzione - porta solo aspetti positivi. E poi è un’opera finanziabile, a differenza del tunnel per la Fontanabuona.

Lei ha detto che il tunnel ridurrebbe del 35% il traffico a Rapallo, con punte di oltre il 40% nel fine settimana. E’ sufficiente per dire che a Rapallo si risolverebbe il problema del traffico? Via Mameli e via della Libertà ne avrebbero un sollievo o saremmo di fronte alla soluzione definitiva?
Avremmo un forte sollievo perché avremmo una riduzione non solo quantitativa del traffico. Sotto il profilo della tipologia avremmo meno autobus e meno mezzi della raccolta dei rifiuti o betoniere che rallentano il traffico. Avremmo l’aspetto positivo che diventeremmo quasi una città terminale con la possibilità di studiare soluzioni alternative, posto il patto con i cittadini di cui si parlava prima. A questo punto avrebbero senso opere come il Poggiolino. Il traffico potrebbe ulteriormente diminuire.

Dopo i lavori fatti al casello dell’autostrada, ora c’è un problema in uscita dove si formano spesso code molto lunghe. Non è che sotto-sotto l’idea di Autostrade è quella di fare un secondo casello ad oriente, verso Zoagli, come era stato ipotizzato?
E’ una possibilità contenuta in uno studio della Provincia del 2007. Credo che ad oggi sia una possibilità e nulla di più.

Certo che se fosse così Rapallo diventerebbe davvero un terminale di traffico.
Si potrebbero fare politiche differenti. Quando l’amico Biagioni sostiene l’idea del Poggiolino come soluzione non fa i conti con l’impossibilità di obbligare le persone a piegarsi per ora a tale scelta. Realizzato il tunnel potremmo dedicarci completamente a Rapallo senza subire il traffico passivo di attraversamento.

Parliamo di un’altra competenza della Provincia, che emerge quando ci sono le emergenze. La Provincia lavora bene sul terreno della prevenzione delle alluvioni?
Le situazioni ambientali a rischio derivano da politiche di cementificazione del territorio vecchie di diversi decenni, situazioni provenienti dagli anni ‘60 e ‘70. Oggi è diverso, basta vedere che i posteggi sotto il Macera e la chiesa di Sant’Anna si faranno dopo che il ponte di piazza Chile verrà ultimato. Di solito dopo un disastro ci si mette una pezza. Ma dove ci sono case sulle rive dei fiumi o addirittura nel letto dei fiumi c’è poco da fare. Non so nemmeno se vi siano leggi nazionali che impongano demolizioni come ha intimato Bertolaso in visita a Genova nei giorni scorsi. Detto questo, dall’opposizione, non posso dire che la Provincia sul terreno della sicurezza, per la parte che le compete (a Rapallo per esempio il San Francesco è di competenza comunale) stia lavorando male. La Provincia lavora con linearità anche perché ha una serie di tecnici preparati che lavorano bene.

Parliamo di ATO e di depurazione delle acque. Davanti a noi c’è il gazebo dove si raccolgono le firme contro il depuratore in via Betti.
Il Presidente Repetto, nel 2008, in una intervista sul Menabonews, disse che avrebbe lavorato per un depuratore comprensoriale da farsi in Fontanabuona. Io ero d’accordo con Repetto perché la carenza di spazi sulla costa avrebbe trovato risposta in Fontanabuona. Dando ovviamente a San Colombano tutta una serie di benefit che avrebbero permesso di rendere sostenibile l’operazione. Si parlava di un depuratore ad un chilometro dalle abitazioni. Per me il depuratore doveva essere fatto come quelli che ci sono in Toscana, a Firenze per esempio, dove si recuperano le acque per l’irrigazione e gli scarti da distribuire gratuitamente come fertilizzanti per uso agricolo. Oggi ci ritroviamo con una soluzione che prevede la parcellizzazione delle strutture di depurazione, anche se la gestione è dell’ATO.

In altre parole secondo lei una soluzione di secondo ordine.
Si. E’ mancata la capacità della Provincia che non è stata in grado di fare quello che ha proposto e di mettere i comuni nella condizione di accettare un programma più sensato. A questo punto nascono i problemi come quello di Rapallo. Non entro nel merito della scelta che fanno prima tecnici e politici. Vero è che a Rapallo qualunque luogo non andrebbe bene, da Montallegro a San Pietro, ma da qualche parte ora va realizzato.

Guardando la piantina di Rapallo, pensando che occorre trovare un luogo a cento metri dall’abitazione più vicina, l’unica area zona in piano è quella del Golf. Altre non ci pare ve ne siano. Per esclusione resta via Betti …
Non entro nella scelta tecnica e politica del sito da parte del Comune. Però, se è vero che debbono essere sbancati 40.000 mq di terreno, dicono 6.000 camion …

Almeno 30 camion al giorno per tre anni in via Bolzano.
Appunto. Si crea un problema di cui non si può non tenere conto, è un problema che non è secondario.

Gli abitanti di questa zona dicono che un po’ di puzza oggi c’è già. Le loro preoccupazioni riguardano i lavori che in effetti sono devastanti. E poi la gente non si fida delle assicurazioni della classe dirigente, tecnici e politici. C’è un po’ di sfiducia da un lato e di rassegnazione dall’altro perché dicono che tutto è stato già deciso.
In quella zona abitano i miei genitori. La sfiducia c’è ed è comprensibile.

Rispetto al depuratore di Quarto, lei è a conoscenza di lamentele?
A me risulta che i cittadini che abitano in zona si lamentano perché ogni tanto si sente puzza.

I rischi sono reali, allora?
Se la tecnologia e la gestione sono le medesime allora i cittadini hanno ragione di avere delle preoccupazioni. E l’aspetto del trasposto e dei camion non è secondario e andrà approfondito.

E’ un bel problema, tanti camion per tre anni, che peraltro passano davanti a quattro scuole. Sembra una scelta obbligata dal fatto, anche in mancanza di un sito alternativo…
La scelta è del Comune, i cittadini sanno come comportarsi.

A proposito di Comune. I segnali che arrivano sono contrastanti: da un lato segni di stabilità con la conferma di Campodonico, con largo anticipo, quale candidato sindaco. Dall’altro vediamo segnali di turbolenza: immobilismo, Campodonico che non soddisfa tutti, i “vedremo” che arrivano dai bagnaschei … Lei come si colloca rispetto a questi movimenti.
Non facendo parte del PdL, non entro nel merito delle liti interne al PdL che mi interessano fino ad un certo punto. Io ero parte di un gruppo politico che oggi non esiste più perché assorbito dal PdL. Il centrodestra lavora per realizzare le cose promesse in campagna elettorale. Ci sono due possibilità: le cose promesse si fanno oppure non si fanno. Io in Provincia contesto Repetto per le cose che ha promesso e che non ha fatto. Mi auguro che la mia parte politica faccia tutto il possibile per realizzare ciò che ha promesso. Detto questo, sulle lacune e inadempienze della maggioranza lascio parlare l’opposizione di Rapallo che è agguerrita e sa fare il suo mestiere. I cittadini poi decidono. Credo che essere sindaci di un Comune come Rapallo sia complicato per il tessuto urbano, per ciò che si è ricevuto in eredità. E anche per il carattere sociale della comunità.

Nel senso che è molto litigiosa?
Il carattere litigioso lo vediamo dalle diatribe in Consiglio. Non è facile per un Sindaco gestire queste situazioni. Che però ci sono anche in altre comunità locali come Santa Margherita, Chiavari, Sestri Levante. Un minimo di confronto la gente lo fa. E tira le sue conclusioni.

Questo per dire che Campodonico qualche lacuna la mostra davvero?
Questo per dire che i cittadini in questo momento si lamentano, non lo scopro io. Qualche ragione, soprattutto i ritardi su alcune scelte, in effetti si manifestano.

Ma insomma, l’affermazione di Mustorgi che la città è “immobile” è vera o, secondo lei, voleva forzare un po’ la mano a Campodonico?
Se lo ha detto, ha detto una cosa che la gente sente, percepisce. Io però non esprimo un giudizio politico a tre quarti di un mandato su questioni legate alla singola realtà comunale.

Il futuro di Pernigotti?
Pernigotti si guarda intorno. In questo senso oggi ero ad ascoltare Bocchino.

Alla ricerca di una collocazione non solo amministrativa, ma anche politica.
Se la lista Biasotti non si riorganizza in un movimento ligure, per continuare a fare politica devo necessariamente trovare una collocazione politica. Questo passaggio va fatto, verificando cosa dicono e cosa propongono le diverse componenti.

Ma l’idea è quella di andare in avanti in Provincia o provare a ricollocarsi in Comune? Il lavoro in Provincia, anche sotto il profilo personale, sta pagando?
Il lavoro in Provincia è prezioso, non sono tra quelli che giudicano le Province inutili, andando contro chi nel PdL lo sosteneva.

L’abolizione delle province era scritto nel programma elettorale del 2008 del PdL.
Io l’ho detto e ribadito più volte: la nostra Provincia è importante. E’ difficile però fare emergere il lavoro che si fa in Provincia a meno che non sia io a mettere qualche manifesto in città, perché il lavoro della Provincia non incide visibilmente sul territorio comunale. Il cittadino non sa quello che facciamo. In realtà ci occupiamo della suddivisione delle risorse, parliamo di 120 milioni di euro gestiti dalla Provincia di cui dobbiamo controllarne la destinazione. E’ giusto che vadano un po’ dappertutto non solo a Genova.

Tenterà l’avventura in Comune?
Sto guardando cosa sta accadendo e non escludo una discesa diretta. Non la escludo per niente.

Discesa diretta come candidato sindaco o in qualche gruppo?
Diciamo in qualche gruppo, fortemente motivato che esprima delle forti novità.

Sempre nel centrodestra, o comunque orientato nel contesto del centrodestra?
Non mi formalizzerei sulle sigle e, guardando l’evoluzione politica, non mi scandalizzerei di nulla. Per esempio, non mi scandalizza che il FLI di Fini in Sicilia si sia alleato con una parte della sinistra. L’importante è che ci siano novità e che ci siano dei giovani che garantiscano un ricambio ad una classe politica che non contesto, ma che ha bisogno di un ricambio generazionale perché non possono essere sempre gli stessi a dettare il ritmo della politica. Per fare questo passaggio ho bisogno di riparlare con gli amici e con le persone che mi hanno votato. Alle provinciali ho preso il 15%, agli elettori e agli amici chiederò cosa fare. Se c’è una volontà e se c’è una esigenza sono a disposizione. Se va tutto bene così, se la città è contenta di quello che è e di quello che ha, io continuerò con la mia professione di architetto, così come ho fatto fino ad oggi. La stessa cosa vale per la Provincia: non so cosa accadrà, se la lista Biasotti si ripresenterà, c’è un tessuto tutto da ricostruire. Vedremo. Tutti sono utili, nessuno me compreso è indispensabile.



52 Commenti per “ Pernigotti a tutto campo”

  • Francesca ha scritto il 25 ottobre 2010 8:39

    Grande Perni! Continua così.
    In politica c’è bisogno di persone come te.

  • Beppe ha scritto il 25 ottobre 2010 8:57

    Che foto orrenda!

    P.s. ovvio che non vuole l’ abolizione delle Provincie, è come chiedere all’ Oste se il suo vino è buono

  • piazza.cavour ha scritto il 25 ottobre 2010 9:08

    La foto è dell’autore del pezzo, sarebbe potuta venire meglio. Ma la foto è un di cui … perderci sopra del tempo è forse un inutile spreco …

  • Beppe ha scritto il 25 ottobre 2010 9:32

    @redazione: il mio era un commento ironico, non vorrei che il Consigliere si intristisse a vedersi così rappresentato  :angel:
    Spero di non aver offeso nessuno

  • Monica ha scritto il 25 ottobre 2010 9:45

    Difficile ingabbiare un uomo libero, non vedo nel panorama attuale proprio niente all’altezza di una simile onestà intellettuale… Auguri Massimo, ma non perderti in qualcosa che non sia realmente innovativo.
    Monica - Genova

  • Alessandra ha scritto il 25 ottobre 2010 9:46

    Ammiro l’impegno che metti in questo incarico… sei una delle poche persone serie in politica!
    p.s. non ti mettere con Fini!!!

  • Gigin della spiaggia sul mar di Rapallo ha scritto il 25 ottobre 2010 11:32

    Come tutti quelli del PDL e delle aree limitrofe anti Burlando (così, tanto per sport) sostiene che il tunnel della Fontanabuona non è finanziabile anche se i soldi di queste vallate produttive ci sono eccome. Forse il Sig. Pernigotti non è al corrente della produttività delle zone in oggetto e di quanto si è pagato di tasse in passato. Ci ricorderemo delle sue parole Sig. Pernigotti, ne stia pur certo. Nulla passa inosservato.

  • Massimo pernigotti ha scritto il 25 ottobre 2010 12:32

    Gigin glielo ridico meglio così capisce meglio:

    I soldi per il Tunnel Rapallo - Fontanabuona che io ho sostenuto in ogni dove ed in ogni salsa non ci sono,
    e lo sa perché? Perché nei protocolli di intesa tra gli enti effettuati nel 2006 e nel 2007 ossia Regione, Provincia e Comune di Genova di centro sinistra, e a firma dell’ allora Ministro DiPietro quel tunnel é stato tolto. Chiaro il concetto? E’ stato tolto dal protocollo di intesa. Per questo motivo la nuova legge quadro del 2008 effettuata dal governo successivo (Belusconi) e che ratifica il protocollo di intesa non contiene quel tunnel.
    Per renderlo finanziabile ex novo con il metodo della gronda, e con il metodo seguito per il tunnel Rapallo Santa Margherita Ligure é necessario prima firmare un nuovo protocollo di intesa, e poi fare una nuova legge convenzione ANAS - Autostrade. Anas a questo punto sta motivando che é troppo tardi. Ma può essere che vi sia possibiltà differente.
    Burlando pertanto prima ha tolto dal documento chiamato protocollo d’intesa l’opera nel 2006/2007 e poi dopo che quel protocollo era diventata legge dello stato ha deciso diversamente. A me fa piacere che sia stato re inserito e sostengo la possibilità che venga reinserito. e mi sono battutto a fianco di Limoncini che può testimoniare che sono a favore di quell’opera. E Il mio voto sul nuovo protocollo di intesa in provincia é stato in questo senso. Ho votato per farlo!!!!!!! Pertanto Gigin, si ricordi quello che le fa comodo. Ma io non ho raccontato frottole.
    Per inciso posso tranquillamente fornirvi protocolli di intesa a partire dal 2002 on cui c’é il tunnel Rapallo Fontanabuona e quelli del 2006/2007 in cui il tunnel era sparito con le firme di BUrlando, Repetto, Vincenzi, DIpietro. Ma credo che potrete fidarvi. altrimenti li mando al sito che li renda pubblici.

    Pernigotti Massimo

  • Massimo pernigotti ha scritto il 25 ottobre 2010 12:50

    Egregio Direttore del sito: la invito a pubblicare il documento che Le invio a parte e che é un mio “ordine del giorno” approvato dal consiglio provinciale in cui si capisce bene quello che ho sopra esposto ed espresso. Se non avessi detto la verità tale documento non sarebbe stato approvato dal centro sinistra e nno sarebbe stato allegato al nuovo protocollo di intesa che é oggetto di dibattito. La ricostruzione in esso contenuta fa capire il pasticcio che é stato fatto a vari livelli. E che é vero tutto quello che ho sostento. Altrimenti non credo che la sinistra mi avrebbe approvato tale documento allegandolo come fondamentale al nuovo protocollo votato dalla provincia di Genova.

  • piazza.cavour ha scritto il 25 ottobre 2010 13:52

    Il documento indicato dal Consigliere Pernigotti è reperibile al link
    http://www.piazzacavour.it/wp-content/files/2010/OdG%20Pernigotti%20Approvato%20in%20consiglio%20provinciale.pdf

  • valeria ha scritto il 25 ottobre 2010 17:14

    la coerenza e l’onestà in politica è cosa assai rara, ma credo che giustamente ora più che mai, un politico abbia il dovere e il diritto di guardare anche laddove non aveva mai pensato di guardare. Auguri Massimo, continui ad essere una persona umile e desiderosa di portare qualcosa di buono e concreto ai cittadini genovesi! Valeria.

  • Gigi ha scritto il 25 ottobre 2010 22:10

    Finalmente qualcuno che dice cose sensate semplicemente utilizzando il buon senso. Bravo Pernigotti continua il tuo buon lavoro in Provincia con l’augurio di poterti vedere all’opera su un palcoscenico diverso per sbloccare Rapallo dall’immobilismo di questa amministrazione ingessata dagli interessi contrapposti delle diverse fazioni del PDL.

  • claudio ha scritto il 26 ottobre 2010 9:05

    finalmente sentiamo i commenti di chi fa politica senza proccuparsi se il suo movimento o partico condivida, ma solo per il bene della citta’ di Rapallo e in questo periodo credo che molti esponenti politici di Rapallo dovrebbero farsi un esame di coscienza e dire con sincerità che alcune cose andrebbero risolte perchè anche loro vivono la città e se esiste ancora la correttezza sarebbe giusto smettere di nascondersi dietro le direttive dei partiti per mantenere certi incarichi ma bisognerebbe che si pensasse di più al bene della città.

    Ha ragione il Sig Pernigotti sul tunnel basta aver buona volontà, vai avanti cosi’ e pensa seriamente all’ingresso in campo con la candidatura a Rapallo , vedrai che troverai molta adesione dai cittadini viste le tue battaglie in provincia
    L’ultima cosa che vorrei chiedere a Pernigotti di spiegare che fine a fatto il suo progetto che il Sindaco a presentato in campagna elettorale sul Central Park che mi sembrava un ottimo miglioramento della città e non credo che sia svanito nel nulla per tua volontà

  • ratti emanuele ha scritto il 26 ottobre 2010 11:05

    Vada avanti così, non si fermi, non si venda. non si curi delle critiche fasulle. quello che ha detto è ineccepibile. lo capisco pure io che sono una persona semplice

  • paolo n. ha scritto il 26 ottobre 2010 11:21

    Consigliere sono felice di averti votato nel 2007. ma perche’ non ti candidi alle comunali?
    io ti voterei subito. un po di aria fresca !!!!!!!!!!!!!!
    ottime le precisazioni sul tunnel fontanabuona. ma non rispondere a inutili provocazioni: lascia perdere !!! chi ti conosce sa che persona sei.

    Paolo Nice

  • paolo canali ha scritto il 26 ottobre 2010 11:45

    Ciao Pernigotti

    non mollare, quello che é esprimi è logico e sacrosanto. E’ facile criticare sempre. Io ho visto tutto quello che stai facendo e mi complimento con te. si critica ma non con cose senza senso. per come penso sei forte. lascia stare i provocatori. vai avanti. ho visto che su “il giornale” sei secondo per le candidature a presidente della provincia e la gente sta mandando un sacco di tagliandi con il tuo nome da tutta la provincia. finalmente un cittadino di rapallo che si fa valere.
    adesso spedisco anche io che ne ho raccolti una decina. paolo canali

  • Matilde Macchiavello ha scritto il 26 ottobre 2010 12:48

    sono d’accordo in toto con il consigliere che ho votato nel 2007 in provincia. bravo!!!!!!!!!!!!!!
    ma ora é solo e la faranno fuori. anche biasotti é nel pdl. cosa aspetta? si sono fatti gli affari loro e lei resta alla difesa del fortino come un indiano? perche rappresenta la lista biasotti in provincia se biasotti se ne é andato nel pdl? vada in un partito dove la difendono !!!!!!!!!!!!!altrimenti la faranno a pezzi !!!!!!!!! é solo contro tutti !!!!sveglia !!!!!! bravo comunque sempre!!! sono fiera di averla votata. Matilde macchiavello

  • enrico repetti ha scritto il 26 ottobre 2010 13:26

    Molto corretto a non scendere a gamba tesa sulla giunta comunale che é allo sbando. anche perchè lei ha sostenuto questo sindaco anche se non era candidato.
    Spero che non farà piu la “bellinata” di appoggiare questi signori. sul tunnel e’ una vergogna che non ci si mette d accordo. sul depuratore mi pare tanto strano che non ci sia un area migliore. ma lei non si espone. ha paura? capisco che non e’ suo compito parlarne ma una sua opinione l avra’? nonn sia diplomatica, dica pure che sono fuori di poggiolo. saluti cari Enrico R.

  • Massimo pernigotti ha scritto il 26 ottobre 2010 13:42

    Sig. Claudio

    Non sono parte dell’Amministrazione di Rapallo come assessore o consigliere e non spetta a me dire che fine abbia fatto il Central Park. Ne mi permetterei di farlo. Credo tuttavia che chiusa la partita del ponte intelligente che é in dirittura di arrivo dopo tanta attesa da parte dei cittadini esistano le condizioni per il central park, o meglio per un parcheggio interrato con sopra un parco verde o un campo sportivo come quello esistente. Forse i cittadini considerato che non si é fatto un centro sportivo al margini di Rapallo, preferiranno che il campo resti lì dove esso si trova. Mi sa pertanto che l’dea del Central Park potrebbe restare un idea affasciante, ambiziosa, ma che non troverà spazio e forse consenso. Ma come le ripeto io non lo so in quanto proprio non sono io un referente del Comune.
    Non sta a me scegliere, decidere, dare indicazioni ed indirizzi, tanto politici quanto progettuali. Ora sarebbe un intervento a gamba tesa che non ho riservato a nessun avversario politico di città di centro sinistra come ad esempio Sestri Levante.
    Io sono e resto in Provincia come consigliere di opposizione e lotto per costruire qualcosa in quel posto ed essere duro con Repetto quando credo se lo merita. Così come lui é durissmo con me. tutto quello che produco lo trova sul mio spazio http://www.pernigotti.net alla sezione politica. tutto quanto ad esclusione di alcune interrogazioni con rispota scritta che violerebbero la privacy di alcuni enti. La ringrazio comunque per l’attenzione dimostrata. Io sono dell’idea che possiamo e dobbiamo avere idee differenti. Che tutte le idee sono valide se supportate da dati e da un senso logico. E che dobbiamo attenenrci al rispetto delle regole. Almeno finchè é possibile.
    saluti sig. Claudio.
    Massimo Pernigotti

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 26 ottobre 2010 17:21

    Spero che per tunnel si intenda quello corto per Santa…..spero !!!!!!!!!!

  • francesco Dilluca ha scritto il 26 ottobre 2010 19:51

    Basta che sia un buco anche maledetto che porta quelli che vigliono andare a S. marrgherita la da loro. scopro ora che il tunnel si puo fare perchè ci sono i franchi. grazie Pernigotti

  • cesare rinaldi ha scritto il 27 ottobre 2010 15:13

    Caro Massimo, la società civile ha bisogno di chiarezza e semplicità. I problemi che avvelenano la vita di tutti noi derivano, oltre all’assoluta mancanza di etica a livello mondiale, anche dal comportamento abituale dei cittadini. La regola del “consenso” in politica non è più percorribile. Occorrono scelte logiche che non guardino preventivamente se qualchuno ci perde. Rapallo, come il resto d’Italia, è stanca di “vedere” i politici solo quando siamo vicini ad un “voto”. Il Tuo impegno è innegabile e la Tua “voglia” di confronto con i cittadini Ti fà onore. Non temere passi innovativi. Non farti assorbire dal “così fan tutti”. Nel nostro futuro politico avranno spazio solo persone disposte ad eseguire scelte precise e non a promettere cose che già in partenza sono utopie. In Te ammiro l’indipendenza di pensiero senza vincoli di partito. Bravo, non mollare.

  • Cristina O. ha scritto il 28 ottobre 2010 10:13

    :smile: Grande Massimo mi unisco a tutti i pareri positivi sopra riportati!!! Sono fiera di te!!! Sei un combattente nato, dotato anche di forte buon senso. Sei persona vera, concreta, onesta, che dice sempre quello che pensa, e  che pensa bene a quello che dice. Sei davvero una rarità nel panorama politico ma anche nella vita stessa: vale la pena esplorare il tuo sito per conoscerti più da vicino per capire di che pasta sei fatto… Grande!!!
    Continua così.. Cristina

  • Paolo Tommasi Capua ha scritto il 29 ottobre 2010 16:23

    intervista vera. pulita. non molli. io vengo a rapallo solo nei fine settimana, ma e’ uno schifo. e la mia casa in via mameli non vale niente per lo smog, il traffico. poveri bambini in carrozzina che vivono così. consiliere non molli. vada avanti. fate il tunnel corto e battetevene di S Margherita.

    Paolo T. P.

  • armando ezio capurro ha scritto il 31 ottobre 2010 18:35

    Bene Pernigotti, ma una stonatura c’è. Quando dici che non sei informato circa l’accordo firmato con Santa, forse……..ti viene il naso lungo. In agosto 2006, e lo sanno tutti, è stato firmato una accordo per il tunnel Rapallo- Santa tra Capurro, Marsano, Burlando, Repetto, Anas e Autostrade che prevedeva due possibilità di uscita: all’Imperiale in territorio di Santa o sulla Pagana in territorio di Rapallo per evitare il rischio di blocchi da parte di Santa: il documento è al protocollo del Comune di Rapallo al n 42316 del 10 agosto 2006!!!! e chiunque può richiederne la copia. Inoltre, la Provincia, e anche questo dovresti sapere, ha fatto a proprie spese lo studio comparativo dei percorsi e dei costi da parte della società TPA e anche questo studio è protocollato in comune al n. 26502 del 5 giugno 2007!!!
    Dopo il giorno 11 giugno 2007, quindi 6 giorni dopo, con l’avvento del sindaco Campodonico, il peggiore della storia di Rapallo, tutto si è fermato, nonostante io e i miei amici abbiamo chiesto consigli straordinari sull’ argomento e sollecitato più volte. Campodonico ha fatto solo una lettera nel 2009 a De Marchi.
    Peccato che Pernigotti non voglia dare giudizi sul Tunnel, sul collegamento via Milano con autostrada tramite il golf, sul central park, sul campo a Bana ecc.ecc.ecc.ecc.ecc. a.e.capurro

  • Massimo pernigotti ha scritto il 31 ottobre 2010 19:32

    Si professor Capurro, in un intervista a braccio certamente può essermi sfuggito qualcosa. Tuttavia convengo con Lei che che é stato presentato uno studio nel 2007 effettuato dallo studio TPS in cui si prende in considerazione la possibilità del tunnel corto (che avevo già citato in interviste precedenti) Rapallo casello - Rapallo San Michele di Pagana. Se tale ipotesi di tracciato fa parte del protocollo di intesa del 2006 redatto con Lei e contro firmato da Santa Margherita lo controllo, ma certamente sarà così. non ne dubito.
    Sta di fatto che dai verbali relativi agli incontri nel 2010, ossia dopo che sono stati elaborate tutte le ipotesi di tracciato, dai verbali che io ho e che sono stati redatti in provincia di Genova tra Rapallo e Santa Margherita Ligure alla presenza dei tecnici si conclude con “l’indisponibilità del comune di Santa Mrgherita riguardo il tunnel” e ribadiscono unicamente la disponiblità “unicamente ad interventi sulla segnaletica finalizzata ad indirizzare i flussi di traffico nelle ore di punta verso Recco”.
    Per quanto riguarda lo studio TPS della provincia che certamente avrà avuto imput sotto il suo mandato poi interrotto in modo drastico, l’ipotesi di tunnel corto é la numero 5, il cui tracciato é lungo 2.599, 83 mt, costo complessivo dell opera 54 milioni di Euro con un costo manutentivo annuo pari a 4390 Euro.
    Lo studio a pagina 22/68 afferma che tale tracciato presenta benefici meno consistenti rispetto agli altri (ossia quelli che penetrano nel territorio di Santa Margherita Ligure), arrivando però a concludere a pag 23/68 che risulterebbe più economicamente sostenibile. tralascio grafici e quantità chiaramente.
    A pagina 65/64 infine della relazione viene detto che il tracciato 5 ossia il tunnel che arriva alla statale sp227 sarebbe completamente in territorio del comune di Rapallo.
    La domanda a questo punto potrebbe essere: perchè non puntiamo decisi sul tunnel corto che la provincia ha tracciato nell’insieme dei percorsi proposti nello studio come fattibile? E la seconda domanda pertinente é: Santa Margherita può in qualche modo dire no o mettere i “bastoni tra le ruote al progetto 5 effettuato tutto nel comune di Rapallo ma che arriva al suo confine?”
    La mia risposta é che da parte mia, come consigliere di opposizione della provincia di genova mi sono attivato perché venga monitorato il PM10 in modo costante in modo che a seguito delle disposizione derivanti dall’inquinamento si arrivi a scelte definitive. Il resto però, non é mia competenza e lascio alle amministrazioni le scelte. A livello personale, così su due piedi le direi: tunnel corto si !!!!!!!!!!!!!!!!

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 31 ottobre 2010 23:12

    Pernigotti, mi sembra che non esista solo la questione dell’inquinamento (anche acustico) ai fini della scelta del tunnel. La questione principale è che la strada che conduce al casello è praticamente una sola, sovraffollata di auto, moto, camion, bus. Recentemente è successo un guasto sulla via Mameli che ha obbligato gli automezzi a code chilometriche e a procedere a passo d’uomo, qualcosa come due ore di tempo per percorrere un paio di chilometri. E allora o il Sindaco (o l’Anas) emette una ordinanza che snellisca il traffico, vietando il transito perlomeno ai grossi automezzi da e per Santa in nome dell’immagine turistica e della sicurezza dei Rapallesi oppure fa pagare loro un pedaggio che li spinga a dirigersi verso Ruta- S. Lorenzo. Il tutto per convincere il Sindaco di Santa Margherita a sedersi ad un tavolo e a trovare un accordo. Ma le ragioni di De Marchi, che contesta quanto firmato da Marsano, sono veramente insormontabili ? Ammesso che ci si limiti al tunnel corto e che il progetto venga approvato, chi lo finanzierà ? I 55 milioni di euro potrebbero diventare 60 o piu’. Le casse comunali sono vuote, la Regione sta tagliando tutti i finanziamenti, gli Sponsors potrebbero avere qualche difficoltà economica di questi tempi. La Società Autostrade è disposta a finanziare un progetto così costoso per una tratta così corta? Le conviene ?

  • Massimo pernigotti ha scritto il 1 novembre 2010 10:44

    Sig.ra Adriana

    Come ho specificato nel dibattito e in altre sedi il tunnel Rapallo - Santa, rientra tanto nel protocollo di intesa tra gli enti Regionali, quanto nella legge quadro del 2008 tra ANAS e società Autostrade. Pertanto se esiste un accordo tra i comuni per lo sbocco del tunnel (sia in un senso che nell’altro) la normativa prevede che i pedaggi siano aumentati a livello nazionale di una frazione tale da permettere il finanziamento dell’opera. Pertanto ad oggi l’opera é finanziabile perché legge dello stato. non deve pagarla la regione o il comune.
    Riguardo al resto, ognuno ha le sue competenze: in base a quello che io posso materialmente fare come consigliere di opposizione in provincia ho chiesto il monitoraggio constate del pm10 sulle nostre strade. Dai rilievi sull’inquinamento fuori soglia ne discenderebbe la possibilità di imporre vincoli tali che eventuali ricorsi al Prefetto o al Tar avrebbero una base sostenibile da parte della città di rapallo. In ogni altro caso sarebbero imposizione che sarebbero impugnate immedatiamente perché non condivise e lesive per altri comuni. Ma su questo aspetto é giusto che parlino i consiglieri comunali. Maggioranza e opposizione. E io non sono un consigliere di Rapallo o di Santa.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 1 novembre 2010 13:10

    L’ideale sarebbe pero’ il tunnel lungo, non quello corto…in modo che dall’Autostrada si possano chiaramente dirottare automezzi piccoli e grandi in direzione “Santa Margherita Ligure” senza intasare e avvelenare la costiera che è stretta e deve rimanere quella che è, e non trasformarsi in una processione ininterrotta di auto e camion. Se l’opera è finanziabile dallo Stato non capisco perché De Marchi sia tanto recalcitrante. Bisognerà trovare un accordo sul luogo dello sbocco, accontentandolo, qualsiasi sia la scelta, purché si possa procedere velocemente, prima che cambino le leggi… oltretutto De Marchi sembra si ricandidi nel 2012…è per questo che non vuole lo sbocco a Santa ?

  • armando ezio capurro ha scritto il 1 novembre 2010 15:30

    Grazie a Pernigotti: finalmente un consigliere che ha il coraggio delle proprie idee.
    Solo Campodonico non si è accorto del problema tunnel Rapallo- Santa e continua a andare a Cicagna anziché a Santa: per fortuna, al massimo, mancano 15 mesi alla fine della peggiore amministrazione della storia di Rapallo e dopo ci sarà bisogno di persone come Pernigotti. Lo aspettiamo a Rapallo. Buon lavoro e non si faccia più imbonire da quelli che hanno usato la sua faccia nel 2007 per il central park, lo stadio di Bana, il collegamento via Milano con autostrada tramite il golf, la pedonale Zoagli Rapallo Portofino, l’allaragamento della Pagana, il centro congressi, il Porticciolo, le spiagge, la piscina………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..a.e.capurro

  • Massimo pernigotti ha scritto il 1 novembre 2010 18:20

    Sig. ra Adriana forse non mi sono spiegato:

    il tunnel ipotesi n° 5 a cui si fa riferimento e chiamato con l’apellativo di “tunnel corto” si imboccherebbe presso il casello di Rapallo e sbucherebbe in cima alla pagana, in territorio di Rapallo, ma proprio sul confine.

    i tunnel lunghi prevedono più ipotesi di sbocco a Santa MArgherita, e a seconda dello sbocco (per esempio in zona San Siro o in zona Covo) rappresentano altrettante ipotesi di Tunnel Lungo.

    Quindi la costa, via Mameli, via Libertà, che il tunnel sia corto o che sia lungo, dovrebbero essere saltati dal traffico per SAnta Margherita Ligure. Parlo di quelli che escono al casello di Rapallo e desiderano recarsi direttamente a Santa, siano essi abitanti, turisti, o lavoratori.

    E’ vero, così come ho controllato tra ieri e oggi dopo gli strali del Professore Capurro al mio indirizzo che mi ha dato del “Pinocchio” (battuta politica che incasso con ironia e sorriso, tanto prima o poi gliela restituisco) che nel protocollo di intesa del 2006, 3 agosto, vi era inserito a pag 3 il fatto di dover studiare la fattibilità del tunnel corto con sbocco sulla pagana, ma appunto si parla di “verificare la fattibilità di ipotesi”. Certamente pertanto in quel protocollo vi era la volontà di afferamare che “se non volete lo sbocco in casa vostra almeno facciamolo con sbocco in casa nostra, e per piacere provincia ci studi la fattibilità”. Fattibilità che ha dato esito positivo.
    Vero é che tra le ipotesi di tracciato dello studio TPS si é inserito come fattibile il tracciato corto.
    Vero é che dalle riunione tecniche tenute in provincia del 2010 non si é raggiunto nessun accordo come precedentemente detto e virgolettato.

    A questo punto l’idea di molte persone sarebbe questa: ma se non facciamo il tunnel perché non facciamo altre cose? la risposta: la legge che mette in moto l’addizionale sui pedaggi é la legge obiettivo del 2001. Essa é fatta per le opere infrastrutturali di interesse nazionale. La cui scelta é demandato in base al titolo V della costituzione alle regioni. Sono le regioni che con i vari enti scelgono in base alle esigenze del territorio quali siano le opere di primo livello ossia di interesse strategico. e da li con gli enti si da vita ai protocolli di intesa firmati da regione, provincia, comuni, che successivamente diventano legge dello stato. Ossia una convenzione tra ANAS e società autostrade. Ciò significa che tutti noi possiamo avere idee belle e grandiose, ma con questa legge si finanzia solo alcune opere, che ad oggi sono: la gronda di ponente, il tunnel rapallo santa (corto o lungo basta che ci mettiamo d’accordo), viale Kasman a Chiavari, l’eventuale strada di adduzione al casello di rapallo, e qualcosa d’altro che ora a memoria non ricordo.

    A questo punto la Sig.ra Adriana potrà dire: Pernigotti cosa hai fatto in Provincia a favore del tunnel? la risposta: tutto quello che ho potuto in consiglio e nelle commisioni, e in ultimo chiedendo il monitoraggio del pm10 come sopra detto. Cosa posso fare? non molto altro, perché sono i comuni e non la provincia o la regione che devono trovare un accordo su imbocco e sbocco. Sarebbe non consono se un presidente di regione o un presidente di provincia o un consigliere entrasse a gamba tesa sulle scelte di enti comunali. Vi é una maggioranza, vi é un opposizione, ad essi dovete rivolgerVi. Da parte mia, così su due piedi direi che lo farei almeno corto perché é pur vero che a furia di veti incrociati e di discussioni decennali prima o poi esso sarà stralciato in una delle prossime leggi nazionali, ma prima dovrà essere stralciato dal protocollo di intesa, così come é avvento per il tunnel Rapallo - Cicagna che oggi si vuole rimettere in pista. E io sono d’accordo anche per questo tunnel anche se ritengo una gronda di Levante molto più risolutiva per l’economia della Fontanabuona.

    Rispondo anche al professor Capurro che ringrazio per la sviolinata che mi costerà cara visto che siamo avversari politici. al consigliere regionale rispondo che tendenzialmente non mi faccio imbonire da nessuno. Diciamo che mi fido delle persone e dei programmi e mi auguro sempre che esista un punto di contatto per cui riuscire a fare le cose.

    altrimenti per rapallo fa caldo………….

  • Matilde Macchiavello ha scritto il 1 novembre 2010 19:03

    per carità pernigotti non si faccia imbonire da capurro. è il gatto che si mangia il topolino !!!!

    matilde M.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 1 novembre 2010 21:46

    Pernigotti, se Capurro avesse la bacchetta magica quali decisioni dovrebbe prendere per realizzare il tunnel rapidamente ? Per cortesia le elenchi dando le precedenze…

  • Massimo pernigotti ha scritto il 2 novembre 2010 8:00

    SIg.ra Adriana

    Innanzi tutto Capurro non ha la bacchetta magica, e io putroppo non sono l’oracolo di Delfi. Mi piacerebbe esserlo.

    E poi non mi permetterei mai di dire a Capurro cosa deve fare. Ne per dritto ne per traverso.

    Sig.ra Matilde i topolini sono duri da essere presi, e tanti topolini assieme possono spaventare
    anche un gattone. Comunque il paragone non mi offende. E’ chiaro che da una parte c’é un consigliere
    regionale di maggioranza e dall’altra consigliere di opposizione della provincia. Ma rispettiamo i ruoli.

    Massimo Pernigotti

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 2 novembre 2010 10:40

    Cara Matilde, e da chi si dovrebbe fare inbonire….per caso da uno che porta il suo cognome ? Abbiano il pudore, tutti coloro che hanno votato o appartengono all’area dell’attuale giunta, di fare un bel mea culpa magari in ginocchio sui ceci in mezzo a via mameli nell’ora di punta respirando a pieni polmoni !

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 2 novembre 2010 11:19

    Intanto, ammesso che esista un dialogo amichevole tra coloro che vogliono lo sviluppo di Rapallo, ma che non possono identificarsi né con i rappresentanti attuali del PDL né con quelli del PD, il primo passo da fare sarebbe quello di fondare un nuovo Partito. Il che significa formare un gruppo di persone indipendenti di Centro, capaci chi per un verso chi per l’altro, che si presentino agli elettori come una forza nuova, tesa soltanto a fare della loro attività politica il mezzo per sviluppare Rapallo, senza pensare ai propri interessi, senza volersi dominare l’un l’altro, ma sacrificando orgoglio e velleità pur di dimostrare che non sono i partiti a dover contare ma gli uomini, di qualsiasi corrente essi siano stati, purché decisi ad uscire da questo stato penoso.

    E’ logico che uno di loro dovrà contare piu’ degli altri per esperienza e capacità specifiche. Ma non è detto che non vi sia spazio per tutti gli altri in previsione di futuri incarichi. E non è detto che il ruolo predominante di uno di loro, se riconosciuto come tale da tutti, sia collegato alle sue capacità tecniche piuttosto che al suo buon senso o piuttosto che alla sua carica…

    La gente di Rapallo, nonostante il carattere chiuso e burbero, ama la città e il lavoro. E’ gente che ora come ora si sente imprigionata dalle difficoltà economiche conseguenti al ridimensionato ruolo turistico di Rapallo e mugugna. E d’altronde le prospettive attuali sono tristi. Giorno dopo giorno chiudono tante attività e quelle che ancora resistono soffrono. Non fidatevi delle parole delle Banche che danno Rapallo come isola felice. Le Banche non vedono piu’ in là di tanto. Non fidatevi delle relazioni che danno la disoccupazione a circa il 10%. E’ molto di piu’. Andate a vedere quanti frequentano la mensa dei poveri, persone ancora dignitose e ben vestite, che una volta disponevano di attività e di mezzi, ridotte a non avere neppure i dieci euro per la ricarica del telefonino, che è un mezzo essenziale per rimanere in contatto con il mondo del lavoro. E quanti richiedono sussidi . Chiedete all’ENEL quante forniture sono a rischio di sospensione ogni bimestre per morosità. Vediamo le percentuali. La gente di notte non dorme, ha il pensiero fisso sui problemi economici. Solo che non ha la forza di protestare. Si defila. E’ silenziosa. Non fa le rivoluzioni.
    Queste hanno bisogno di voce, vanno intraprese da chi è in posizione tale da poter agire appoggiandosi anche alla televisione e ai giornali. La bacchetta magica ce la dobbiamo inventare noi, sapendo che la gente è pronta ad appoggiare chi si espone e rischia e dimostra coraggio pubblicamente e non passa ore al bar oppure seduto alla finestra comodamente in poltrona.Confidare negli altri senza agire in gruppo è rischioso, diventa faticoso e poco produttivo.

  • ANGELO ha scritto il 2 novembre 2010 15:41

    SIGNORI LETTORI APPREZZO OGNI COMMENTO A FAVORE DI PERNIGOTTI CHE REPUTO UNA PERSONA SERIA
    VORREI PROVARE AD IMMAGINARE UNA NUOVA CORRENTE POLITICA RAPALLESE LEGATA AL FLI CON CAPURRO E PERNIGOTTI ……………………FORSE SI RIUSCIREBBE A RISOLVERE QUALCOSA SPERO CHE I DIRETTI INTERESSATI VALUTINO QUESTA GRANDISSIMA OPPORTUNITA’

  • Massimo pernigotti ha scritto il 3 novembre 2010 16:20

    Riconosco due modi di discutere i problemi: il primo riguarda il metodo stesso di discussione e tale che entro una certa data si riescono a porre le basi teoriche e pratiche per la soluzione del problema in oggetto e possibilmente senza crearene di nuovi. Il secondo riguarda direttamente le risorse per risolvere quei problemi di cui si é toerizzata soluzione attraverso dei modelli e dei progetti.

    Il fatto che viviamo in un fazzoletto di terra senza tregua di spazio e di verde, il fatto che l’orografia del territorio non permette di avere distese e piane incontaminate e lontane di centri abitati fa del nostro territorio un luogo tanto splendido quanto difficilmente vivibile. Diciamolo chiaro: qualsiasi cosa faccia il vicino, esso é così vicino da crearci di problemi e dei fastidi spesso insopportabili. I cambiamente vengono percepiti come danno rispetto ad una situazione acquisita. Se un bar lavora bene e va oltre le 23 di sera qualcuno chiama subito per farlo chiudere. Siamo molto intolleranti e molto diffidenti. Siamo infastiditi e poco inclini ai cambimanti.
    Per cui rispetto al metodo di discussione qualsiasi proposta anche condivisa da oltre il 50% dei cittadini trova sul campo muri e veti molto forti, fino a ricorsi al TAR che bloccano qualsiasi aspirazione di cambimanento. Bastano due persone che si sentano danneggiate e si rischiano anni ed anni di ritardo su qualsiasi programma e progetto.

    Quanto al tema delle risorse, quando esse ci sono, le motivazioni politiche sono così prive di dibatitto esterno, avendo completamente saltato la fase del metodo, che risultando spesso incomprensibili le scelte e gli obiettivi, anche se sono certo che ogni scelta abbia il suo motivo tecnico oltreche politico.

    Per farVi un esempio stupido, ma veramente stupido, se la piazza principale di una città non é consentita o verrà proibita ai gazebo ci sarà una parte dei commercianti e degli abitanti di quella piazza che gioirà all’iniziativa comunale perché i gazebo con le foto di animali o malati per la raccolta firme deturpano la tranquillità emotiva o l’ordine del paesaggio (detta in modo formale e non con l’esempio della torta di riso). Ci sarà un altra parte della città a cui quel problema interessa a fondo che si sentirà profondamente offesa e che griderà allo scandalo e alla superficialità di tale scelta (e condivido tale tesi). Ci sarà una parte della città a cui il problema non importa e neanche saprà ciò che è accaduto.

    Da ciò ne deduco da cittadino comune che deludere le aspettiative di tutti sia altamente probabile. Anche nelle piccole cose. Però credo altrettanto onestamente che lavorare, rispovere i problemi, cercare un confronto, condividere e dibattere, non chiudersi a riccio nel palazzo, non gridare al completto quando un idea geniale viene facimente superata da un altra idea geniale, sia alla base della politica e della civile convivenza. Ma mentre può succedere che le risorse per fare le cose nno vi siano o siano temporaneamente finite, anche a seguito della crisi, se le risorse vi sono mi sembra altamente imbarazzante farle giacere come foglie morte nelle casse degli enti o dello stato. Mi sembra uno spreco enorme. mi sembra un delitto. Pertanto se c’é una cosa che voglio dire e ribadire, é che il consenso totale sulle scelte non l’ avremo mai, che qualsiasi cambiamento porterà anche del malumore. Se non fosse così saremmo davvero con la bacchetta magica. Ma la politica é quella scienza imperfetta che deve trovare le soluzioni nella polis ossia tra di noi cercando sempre una mediazione finché possibile. Ma potrà farlo solo se esiste un minimo di armonia, di dialettica, e non politici di rango sempre con una volpe sotto l’ascella. Per inciso non mi riferisco a nessuno ma mi riferisco a tutti (ossia Capurro che ha scritto su questo post non si senta direttamente chiamato in causa per piacere).

    non ho riletto quello che ho scritto, l’ho scritto di getto. perdonate gli errori. grazie a tutti.
    buon lavoro.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 3 novembre 2010 23:33

    Non allarghiamoci troppo nei discorsi su scienza e metodi. Ritorniamo a terra. Parliamo dei fatti. Occupiamoci delle differenze che piu’ ci colpiscono e che sono le più istruttive
    oppure, meglio, cerchiamo di individuare le affinità tra persone di diversa corrente politica che potrebbero tra loro allearsi se veramente avessero a cuore gli interessi della città…Intanto, evitiamo certi discorsi moralistici…e cioè evitiamo di soffermarci sulla vita privata di chi ci governa, e occupiamoci dei nostri affari. Ci vuole coraggio per fondare un nuovo partito tra personaggi di corrente diversa per il rischio di veder vanificati gli sforzi fatti in precedenza nel farsi eleggere, di bruciarsi, di perdere la propria immagine. Bisogna anche pero’ essere all’altezza dei compiti affidati, e avere una visione d’insieme dei problemi, dimostrando ognuno capacità specifiche tali da rendersi indispensabili agli occhi degli altri. A questo punto certe differenze di carattere e di preparazione, oggi evidenti, potrebbero diventare ininfluenti se ognuno portasse propri risultati positivi. Ma esistono davvero personaggi così convinti di dover tagliare i ponti con il proprio passato politico oppure, sotto sotto, tutti i presunti papabili preferiranno rimanere al calduccio nel proprio partito per crescere senza scossoni, per preparsi i muscoli, favoriti dalla eventuale confusione che vi esiste ?
    E’ vero che a nessuno piace fare la fine del topolino oppure dover correre a perdifiato per restare al passo. Ed è la solita questione. Chi è sicuro di sé puo’ correre questo rischio e farcela a restare in sella, raggiungendo l’obiettivo comune che preme a tutti: la svolta di Rapallo. Ammesso adesso che qualcuno voglia sentir parlare di Capurro, bisogna ammettere che Capurro ha una marcia in piu’ rispetto agli altri … costoro appaiono sicuramente all’altezza dei loro mandati ma, come dice anche Matilde Macchiavello, e non solo lei, Capurro predomina per grinta e preparazione inarrivabile ..E’ voce comune che con lui confusione non ci sarà. Ci sarà solo da lavorare. Bisogna anche considerare che è meglio avere Capurro di fianco piuttosto che di fronte. Averlo come antagonista significhera’ essere messi sotto torchio ogni giorno. Capurro fa il pelo e il contropelo a tutti, non li fa riposare. Pero’ il fatto di doversi difendere politicamente tiene svegli e all’erta. Tra l’altro adesso, giorno dopo giorno, e senza che nessuno se ne accorga, sta istruendo da buon Docente chi lo legge sia in materia legislativa, che fiscale… e la carica di Sindaco se la meriterebbe se non altro per l’impegno e il tempo che dedica a Rapallo e alla gente che gli si rivolge e che lui sempre ascolta. Certo se Capurro invece di topolini che si spaventano al suo apparire, anche quando è calmo, si trovasse di fronte una bella poltrona imbottita sospinta da una furba pantegana, potrebbe diventare meno attento ai topini, piu’ comprensivo insomma…dar loro spazio, lasciarli fare, lasciarli crescere…

  • anna ha scritto il 5 novembre 2010 23:11

    Bravo Massimo, continua a impegnarti su argomenti seri e importanti per il nostro territorio, fai le scelte politiche che ritiene più opportune, l’importante è che continui ad avere come prerogativa principale l’interesse della nostra amata provincia e dei cittadini, così come hai sempre fatto e stai tuttora facendo!

  • Matilde Macchiavello ha scritto il 6 novembre 2010 14:27

    Pernigotti da una parte o dall’altra Lei farà sempre la differenza. è l’unico che ho mai visto che ha il coraggio di mettere in internet quello che ha fatto. bravo. bravo. bravo.
    concordo con la sig.ra anna. matilde

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 7 novembre 2010 1:16

    Matilde Macchiavello, cosa intende quando afferma che Pernigotti è ” l’unico che mette su Internet quello che ha fatto”.. mi sembra poco esatto…oltretutto Pernigotti scrive da pochi giorni soltanto…Lei naviga quindi da pochi giorni immagino…
    Il problema polveri sottili con il monitoraggio del pm 10 mi sembra un argomento molto fragile per giustificare la necessità e i costi del tunnel corto, visto che si evidenzia lungo un percorso inferiore ai due chilometri. Possibile che si stia qui con le mani in mano aspettando ancora un anno e mezzo prima di veder avviato il progetto con il rischio di vederlo prima stralciato ? siamo tutti d’accordo che il tunnel corto è essenziale e che qualcuno lo ostacola. Ammesso che tutta la città sia d’accordo, e lo è sicuramente, facciamo qualcosa… manifestazioni, sit-in, scioperi, denunce sui giornali, tabelloni, striscioni, campagne…
    perdiamo tempo ad ascoltare certe idee folli tipo quella della rivoluzione per liberare l’Italia dalla dittatura della Fiat oppure quella del materialismo consumistico che divora l’anima, il cuore e la testa dei cittadini…e alcune altre ancora riguardanti le scappatelle amorose di un premier scapolo che fortunatamente ama ancora le donne…e non abbiamo il coraggio di indire una manifestazione pubblica pro-tunnel ?

    Intanto le attività chiudono. Mancano i turisti. Le Banche sollecitano alternative ai loro clienti…I clienti non riescono a rientrare nei fidi…Rapallo dovrebbe poter contare sul turismo e sui depositi dei pensionati oppure su un business che ruoti comunque attorno agli anziani…Tutto è fermo. Dobbiamo quindi inventarci delle alternative per non apparire come una nave che affonda mentre la gente brinda e balla nella notte.
    Diamo delle precedenze, concentriamoci sui programmi, copiamoli da altri Paesi, ma diamoci da fare.
    Inventiamocele queste alternative..possibile che nessuno coltivi un hobby seriamente e che lo voglia sviluppare in forma un po’ meno artigianale ? Possibile che non si possa attirare su Rapallo l’attenzione dei turisti proponendo a costi bassissimi un week end nei grandi alberghi ? Ricordo che venti anni fa Singapore proponeva uno stop gratuito in città ai passeggeri in transito, ospitandoli in alberghi molto belli dagli ascensori in cristallo e dai giardini interni, che allora qui non esistevano proprio, al costo di 30 dollari al fine di far conoscere la città e per diffondere la voce della sua bellezza, del suo Parco botanico, e della sua grande pulizia in una zona dell’Asia altrimenti considerata da noi europei, allora, ancora sottosviluppata…

    Forse che Rapallo non potrebbe offrire stabilmente in bassa stagione un week end (una notte ) al costo di 80 euro a testa al Bristol o in un altro albergo di pari livello? con l’aggiunta di altri 50 euro per gite in battello a Portofino e alla Cinque Terre. Perché no, diramando l’informazione alle Agenzie viaggio italiane ed estere ? attirando qui turisti altrimenti diretti in Costa Azzurra…
    E ancora, perché non proporre un week-end a chi non conosce la Liguria con una gita a Montallegro con pernottamento al Pellegrino e colazione a base di polenta e cinghiale ? Sono idee povere, che non servono certo a creare ricchezza. Servono invece i Centri Congressi, le Fiere, i Centergross, le Produzioni tipiche che dìano fama a Rapallo…

    Se ci confrontiamo ci demoralizziamo. Ma diamo comunque un’occhiata al resto del mondo…Intanto ricordiamoci che a fronte di un aumento insignificante in Italia del Pil (Prodotto interno lordo) dello 0,4 per cento, in Oriente ci si aspetta un aumento nei prossimi mesi del 10 per cento. L’Asia era popolata da pastori e da contadini. E ora lo scettro lo detiene la Cina che è diventata il primo mercato dell’auto, dei treni ad alta velocità e del traffico aereo, nonché delle esportazioni e il primo importatore di beni dal mondo con il suo miliardo e quattrocentomilioni di abitanti. Ma non basta. Il prossimo Presidente cinese, che determinerà la sorte del mondo fino al 2022, porterà il Paese ad altri risultati strabilianti, grazie alla mano d’opera economica e all’ alta tecnologia e alla programmazione intelligente. La Cina ha il numero piu’ grande di laureati, il record dei brevetti e una grande velocità di crescita di banche e mercati finanziari. Al che aggiungerei che la sua espansione nelle isole vicine e nei tratti di mare del Pacifico, e forse anche sulla piccola Singapore situata in punto strategico e quindi strategicamente molto appetibile, potrebbe avvenire in tempi piu’ brevi del previsto. E la Cina è adesso il Paese che fa meno figli e fonda la sua forza economica sulla produzione incessante di beni e servizi. Il lavoro è un obbligo e non lo sono la previdenza né i contributi né le ferie né la malattia. Certo non si trastulla in attesa della pensione che non arriverà mai. Il fatto è che l’espansione cinese coinvolgerà anche l’Europa che non puo’ in alcun modo fermare la crescita dell’Oriente. Guai se la Cina bloccasse le esportazioni. Ci troveremmo a corto di merce a buon mercato e in crisi completa. La Cina sta dominando il mondo, perché oltre alle esportazioni di beni si sta inserendo nel mondo finanziario di Usa, Europa e Giappone, inserendosi nel loro debito pubblico. Si sta diffondendo ovunque silenziosamente ma tenacemente. Non solo esercita a casa sua un controllo dittatoriale su un quinto della popolazione mondiale, tale da permetterle di censurare e mettere in carcere o a morte 6.000 persone all’anno senza ingerenze di fastidiosi burocrati o di tribunali… non solo questo, essa intende rimanere in testa come nazione-guida del pianeta e noi che ci lamentiamo dei nostri Governanti, teniamoci pronti ad ubbidire e a rigar diritto quando vedremo al posto di Nostra Signora di Montallegro il Budda panciuto che ride…

  • Massimo pernigotti ha scritto il 7 novembre 2010 12:31

    Mi spiace Sig.ra Adriana ma é Lei a non dire cose poco satte. Non esiste solo questo sito su internet (piazza cavour intendo).
    da quasi l’inizio del mio mandato in provincia (2007) tutto quello che faccio é sul mio sito personale http://www.pernigotti.net alla voce politica e cliccando su ogni argomento lei trova quello che ho detto e fatto. dai discorso di consiglio a alla rassegna stampa agli argomenti affrontati in consiglio provinciale. pure i verbali vi sono (che contengono gli errori degli stenotipisti).
    L’ho scritto ovunque che era così:sui manifesti, sui volantini, su Rapallo notizie, sul nuovo levante anche di questa settimana. Una paginata per dire cosa ho fatto e dove si può trovare il tutto. Pure Piazza Cavour ha accettato il mio manifesto che ogni sei mesi pubblico in ogni salsa ovunque per cercare un contradittorio. Pertanto cerchiamo di essere attenti e di non dire ad altri che navigano solo da poco.
    Grazie sig.da Matilde ha ragione almeno sul fatto che io le cose le ho messe tutte in rete e dicendo sin dall’inizio che per temi provinciali attendo e accetto imput da tutti. Poi Lei é chiaramente una mia sostenitrice. Lo so. Le sono grato.
    Cponludo. Se non ho mai messo nulla sul sito di Piazza CAvour prima d’ora, é perchè esso é specifico di Rapallo, mentre il mio ruolo é territoriale. Sono stato eletto per la provincia di genova. Grazie comunque al Sig. Marchi e al Suo spazio di democrazia e confronto. Ho accettato la Sua intervista molto volentieri e sono certo che altri lo faranno seguendomi a ruota. Anzi balzando avanti.

    grazie

  • Matilde Macchiavello ha scritto il 7 novembre 2010 13:19

    Ma io veramente pernigotti lo seguo da due anni sul suo sito. quanti sono quelli che mettono tutto nero su bianco quel che dicono o fanno? non sono brava a navigare ma scema non ancora. Bravo Pernigotti per la paginata sul nuovo levante.

  • Rapetti Enrico ha scritto il 7 novembre 2010 14:00

    O belin, siamo passati dai discorsi di Rapallo ai mega sistemi? Sono con massimo, e raccolgo i tagliandi de il giornale dove é candidato alla presidenza dalla provincia di genova. domani ne spedisco 20. sig.ra adriana, se legge bene intervista e tutta la trafila vede che la mole di lavoro fatta dal cons di rapallo la trova tutta::::::.-) :smile: altro che sempre ciriticare. una volte che ce n’è uno che lavora …….
    enrico

  • pietro ha scritto il 7 novembre 2010 15:06

    Gentile signora Valsecchi,

    Vorrei segnalarle che l’operato del consigliere Pernigotti in provincia è da tempo disponibile sul web attraverso il suo sito personale e su diverse testate giornalistiche.
    Inoltre il discorso del pm 10 è molto importante praticamente , oltre che sul piano della salute, in quanto una monitorizzazione per un anno darebbe le pezze d’appoggio legali al comune per mettere le restrizioni di circolazione in modo da portare il comune di s. margherita a più miti consigli sulla realizzazione del tunnel.
    Rapallo ha bisogno di respirare, sembra di vivere a Milano.
    Sono stati spesi soldi per modificare l’uscita del casello ma non è servito a nulla.
    Prendo l’autostrada tutte le mattine, prima la coda in uscita era solo al venerdi sera adesso ogni mattina c’è coda ed anche ogni pomeriggio…
    non parliamo poi di cosa può offrire questa città …
    A Novembre nonsono neanche riusciti a ripristinare l’uso della piscina comunale…
    MI auguro che i prossimi candidati a sindaco non siano partitodipendenti e che non aspirino soltanto alla poltrona, ma che si immedesimino nei problemi reali.

    Figuriamoci fare un tunnel.
    Non parliamo poi di quello che si offre ai giovani : il nulla più assoluto

  • pietro ha scritto il 7 novembre 2010 15:08

    Un ringraziamento al Consigliere Pernigotti per tutto quello che ha fatto e che farà per la nostra provincia.
    Grazie pochi discorsi e tanti fatti!

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 7 novembre 2010 23:45

    Un momento. L’ archivio della corrispondenza relativa alle proprie interpellanze, interrogazioni e mozioni presentate nel corso del mandato rappresenta una prassi abituale e non solo in campo politico… Pubblicarne gli estremi e il loro contenuto, in ogni dove, forse non è una prassi abituale. Ciononostante serve a dare un’immagine della mole di lavoro svolta da un Consigliere attivo e preparato. E sicuramente permette ai simpatizzanti di rendersi conto del suo apprezzabile coinvolgimento in tematiche di interesse comune.
    Ma da parte dei cittadini l’apprezzamento del lavoro svolto in Provincia come in Regione dai Consiglieri è strettamente correlato al numero dei loro interventi ?

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 8 novembre 2010 0:52

    Pietro, bisogna tenersi pronti a risultati deludenti in tema di monitoraggio del pm10 . E’ previsto un anno difficile, tempo brutto, turbolenze, un inverno anticipato rispetto agli anni scorsi, e la pioggia tende a ridurre l’inquinamento atmosferico. Meglio cercare in tempo altre soluzioni.

  • Rapetti Enrico ha scritto il 8 novembre 2010 8:59

    la quantità c’è. la qualità la verifica ognuno come ha scritto il consigliere. se va sulla sua rassegna trova anche una miriade di articoli pubblicati dai quotidiani per le azioni fatte in provincia. pure sul sole 24 ore. ma quando si è mai vista una cosa del genere?

    ma cosa si pretende dalla gente?

    e poi é lei che ha detto sopra che scrive da pochi giorni soltanto. ma lei legge solo piazza cavour?

  • Pulce ha scritto il 9 novembre 2010 22:31

    mmmmmm…. incominci a PIACERMI caro Massimo…. chiaro, diretto ed educato… a presto, Pulce

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 14 novembre 2010 0:27

    Non mi è chiara una cosa…Pernigotti afferma che la disponibilità finanziaria per la costruzione del tunnel (corto o lungo) esiste già da tempo nelle casse dello Stato…in parole povere, esistono i soldi per costruirlo ed è giustamente un delitto perdere questa occasione…

    De Marchi pero’ non lo vuole né corto né lungo per evitare un afflusso veloce e diretto di autoveicoli.

    Il che mi pare un atteggiamento infantile e incredibile da parte di un primo Cittadino, che dovrebbe avere una visione lungemirante dell’impostazione futura di tutto il comprensorio.

    Intanto, il monitoraggio del PM 10 probabilmente non produrrà esiti apprezzabili, a causa delle condizioni atmosferiche dei prossimi mesi, anche per il fatto che le tante auto dirette in autostrada hanno praticamente tutte ormai l’antiparticolato. Oltretutto abbiamo vento di mare di fronte, aria di montagna alle spalle e a ovest, il verde del Golf e lo spazio aperto del campo sportivo e del torrente e solo una doppia fila di case a tratti. Affermare che queste strade (via Mameli e-o via della Libertà) siano tra le strade piu’ inquinate d’Italia significa forse misconoscere la realtà di altre città o sopravvalutare quella rapallese. Se non sbaglio i tumori, perché é di questo in fondo che si vuol parlare, dipendono piu’ dal cibo che si ingerisce che dalle polveri sottili. Non esistono prove che siano queste a procurarli.

    A questo punto che fare per accelerare la costruzione del tunnel ?
    La Giunta non prende decisioni? e perché non le prende ? Quali le motivazioni ufficiali e quali quelle nascoste ?

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