Parla Carlo Bagnasco: il futuro ai giovani

di PiazzaCavour.it - giovedì 18 novembre 2010


Sabato 13 novembre PiazzaCavour.it ha incontrato Carlo Bagnasco. Durante l’incontro si è parlato di molti temi: dal Governo, alla scelta di Fini, alle vicende del Cavaliere. Dai giovani che in città non hanno spazio agli alberghi chiusi. Per arrivare alla ricandidatura di Campodonico. Non senza lanciare qualche messaggio a maggioranza e opposizione.

Consigliere Bagnasco, iniziamo con le notizie di questi giorni che riguardano la situazione nazionale. Secondo lei cade il Governo?
Penso di sì. Personalmente lo trovo un grosso danno per il paese. IL PdL sta attraversando un momento estremamente difficile è sotto gli occhi di tutti. La crisi nasce dalla perdita della leadership di Gianfranco Fini…

Però Berlusconi qualche responsabilità ce l’ha: i suoi comportamenti hanno creato qualche problema. Non vi sentite in imbarazzo?
Io sono convinto che certi comportamenti personali, anche se da me non condivisi, non siano la causa scatenante della crisi. Non penso certo che la crisi nasca con il caso Ruby. La crisi nasce per motivi politici anche se le questioni personali non sono ininfluenti. I motivi della crisi vengono da lontano, vengono dalla fusione mal fatta e mal digerita tra AN e Forza Italia. Un progetto che non ha funzionato perché Gianfranco Fini aveva un partito radicato e ben strutturato che ha visto venir meno: i suoi numeri uno, ad esempio La Russa, sono andati sotto la leadership di Berlusconi. Questo non rientrava nell’accordo tra Berlusconi e Fini anzi era una condizione che non doveva accadere. Fini è forte nella struttura di partito, Berlusconi lo è nei voti. E lo si vede oggi: i finiani non sono molti, ma sono già ben strutturati a differenza del PdL che ha una struttura meno ramificata.

Se Berlusconi esce di scena salta tutto: certamente ci saranno ripercussioni anche dall’altra parte, lo stesso PD è nato male.
In un momento così difficile del PdL il centrosinistra non è in grado di sfruttare l’occasione per far cadere il Governo.

E’ la crisi di una intera classe politica, potremmo dire che è la crisi di una stagione politica, della Seconda Repubblica.
Certamente.

Fini ha politicamente sofferto in questi anni. E il voto, come quello della Regione Liguria dove non ha nemmeno un rappresentante eletto in Consiglio, lo dimostra.
Da Piepoli, Fini viene dato al 2,8%: aumenterà sicuramente, arriverà al 6%. Io comunque non condivido la scelta: avrei fatto in maniera diversa, nel futuro lo avrei visto in qualità di leader. Ma con un percorso diverso, senza spaccature.

Forse Berlusconi avrebbe dovuto preparare la successione identificando in modo chiaro un delfino.
Forse. Comunque sono molto curioso: visto che secondo molti il tumore dell’Italia è Silvio Berlusconi, vedremo se nel futuro l’Italia ripartirà alla velocità del suono senza di lui. Oggi si sente dire che tutte le colpe sono di Berlusconi, sembra quasi che chi non va contro il governo Berlusconi abbia qualcosa da nascondere. Abbiamo capito che è lui il problema: vedremo se dopo di lui le cose andranno meglio. Questo lo dico, ovviamente, in tono polemico.

C’è comunque un paese da rifare. Le tante questioni non risolte, il conflitto di interessi, la concentrazione di poteri nelle sue mani qualche problema non possono non provocarlo. Le democrazie sono un equilibrio di poteri: in un paese dove si concentra nella mani di una sola persona il potere politico, quello mediatico, quello economico qualcosa che non funziona c’è. Qualcosa non va...
Si. Però, se Berlusconi avesse tutto quel potere che si dice, non farebbe uscire certe notizie.

Se non fosse così ci sarebbe una dittatura. Nel 1994 ha vinto grazie ai media. C’è di vero che la battaglia non rispetta niente e nessuno.
Questo vale per tutti. Io ritengo che certe cose non debbano uscire: si chiamino Berlusconi o Marrazzo le vere vittime sono le famiglie e i figli.

L’altra sera da Fazio è stato detto che la penna ha un potere straordinario.
A proposito. Non condivido per niente quello che sta facendo Saviano. Non condivido parlare di moralità e percepire 7.000 € al minuto. Quella non è moralità, siamo sullo stesso piano di toccare il sedere ad una escort. Non sono cifre umane: per una sera di un’ora e mezza percepire 440.000 € per parlare di moralità è immorale.

Secondo noi stanno le cose stanno su due piani diversi. Saviano vive una situazione …
Che ha voluto! Non dà soluzioni, Saviano!

Fa’ emergere un problema…
Che è sempre lo stesso, che esiste. Ripete sempre le stesse cose!

Però se non se ne parla il problema si alimenta.
Potrebbe parlare in maniera gratuita, come fate voi di PiazzaCavour.it.

Ci sono dietro anche scelte aziendali…
In un momento di crisi come questo mi sembra immorale.

Chiudiamo la pagina nazionale e parliamo delle questioni locali.
Noi abbiamo una sensazione: dopo tanti anni di scelte e soluzioni parziali, siamo arrivati ad un punto in cui la città non riesce più a tollerare certe situazioni che la crisi certo ingigantisce, ma che hanno raggiunto un punto che appare insostenibile. Parliamo del traffico impazzito, delle infrastrutture che mancano, del lavoro che non c’è, dei servizi sociali che fanno fatica. Nodi che arrivano da lontano e che oggi sembrano arrivati al pettine di una città dopo un lungo percorso iniziato quando è finita l’era della Rapallo “Perla del Tigullio”. E’ una sensazione che condivide?

Condivido questa analisi, ma questa situazione di difficoltà arriva da lontano.

Infatti. L’opposizione sostanzialmente dice che la maggioranza non è in grado di risolvere i problemi, non che ne è responsabile.
Sicuramente qualche errore lo abbiamo fatto, ma la situazione è complessa. La situazione economica è grave a livello mondiale. A livello locale si farà il possibile, mi auguro che si possano sbloccare i vincoli imposti dal Patto di Stabilità e che quindi possiamo permetterci di spendere soldi in opere importanti visto che Rapallo è un comune ricco e virtuoso in termini di bilancio. Dopo la fase della rapallizzazione ci sono state due opere davvero importanti: il porto cui va associato il nome di Mauro Cordano e l’ospedale merito di Roberto Bagnasco. Ora c’è da fare un passo successivo, sono d’accordo con Pernigotti e Capurro: occorre il tunnel per Santa Margherita. E’ una priorità che io stesso vivo sulla mia pelle, ci sono due auto a famiglia e il traffico è impazzito.

Occorre passare da una gestione ordinaria ad una straordinaria.
Per quanto riguarda la viabilità la soluzione è il tunnel per Santa Margherita.

Come fa la maggioranza, di cui traspare la non compattezza, a conciliare una situazione in cui da un lato afferma che le cose vanno bene, mentre dall’altro parla di immobilismo?
Non so cosa volesse dire esattamente Mustorgi, presumo volesse stimolare a fare ancora di più e meglio. E vero però che la maggioranza non è compatta. Io dico i motivi di questa non compattezza perché occorre fare una riflessione in merito: probabilmente la scelta iniziale di formazione della Giunta fu sbagliata.

La logica di formazione della Giunta fu: un esponente per lista.
Sì, però non sono stati rispettati i voti. E’ stata una mancanza di trasparenza nei confronti della città e di rispetto del voto.

Perché venne fatto così visto che la scelta avvenne tra il primo e il secondo turno?
E’ stata una scelta del Sindaco che aveva voluto altri collaboratori. Scelta che non discuto. Ma le elezioni davano un segnale, il voto andava rispettato. Un segnale di innovazione: Bagnasco, Amoretti, Alongi. I più votati. Ma alla fine sono stati messi tutti in panchina e a loro è rimasto solo tanto entusiasmo e voglia di fare. Si è iniziato con un po’ di confusione. Ti dicono: sei giovane, ma devi aspettare! Poi diventi vecchio e ti dicono che ci sono i giovani! La città aveva dato un segnale, sono dispiaciuto di come sia andata a finire. Lo dico senza polemica: bastava rispettare i numeri. Oggi Amoretti non ha più nemmeno una delega. Io mi sono ritrovato all’Istruzione con un bilancio ridicolo e molti problemi. Mi piaceva moltissimo, ma ero stritolato.

Carlo Bagnasco (foto Piumetti)

Carlo Bagnasco (foto Piumetti)

A Rapallo il tema dei giovani è un tema difficile. In una regione anziana, in una città anziana sono molti i giovani che hanno i numeri e che sono costretti ad andare via. E’ uno dei punti straordinari verso il quale non vediamo risposte forti ad alcun livello: Comune, Provincia, Regione. Vero che la Liguria è terra arida però l’emorragia è inarrestabile: chi ha talenti li va a spendere altrove. E’ una pena…
I giovani sono un risorsa per Rapallo. Ad esempio uno degli errori di questa amministrazione è stato non valorizzare i giovani e le donne. Una donna in Giunta l’avrei messa. Io cerco di mantenere il contatto con i giovani verso i quali ho seguito. Purtroppo i giovani non sono valorizzati: mi auguro che la prossima tornata elettorale premi ancora di più una nuova e più giovane classe dirigente. Naturalmente, va rispettata l’esperienza dei veterani.

Detto così questa giunta rischia di passare per “vecchia”.
Il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, dice delle cose che sposo in toto. Ha usato un termine “rottamazione” che andrebbe applicato anche a Rapallo. Naturalmente mi riferisco alla rottamazione di idee, non di persone. Bisogna farlo, assumendoci anche dei rischi. I Sindaci delle maggiori città liguri hanno tra i 30 e i 35 anni, Imperia e San Remo. Lo stesso Renzi ha 34 anni. A Rapallo ci sono parametri sbagliati visto che a trent’anni ti vedono ancora come un ragazzino.

Però le idee si muovo insieme alle persone. Se le persone non cambiano, non c’è il rischio che le idee siano sempre le stesse? Ad esempio, Rapallo ha premiato l’Assessore Arena per i 25 anni di consiglio comunale. Senza personalizzazione, andando dietro al suo ragionamento, questo non è un problema? Quella medaglia non è un messaggio sbagliato? Le medaglie di fedeltà si danno ai funzionari…
Per la verità un altro messaggio è stato dato e sono le preferenze: io ho preso 353 voti, altrettanti Amoretti.

Un conto sono le persone che votano un conto è l’Amministrazione.
A me interessa il voto delle persone. Io devo tutto al cittadino che mi ha votato. Del resto mi importa meno.

Le sue parole hanno un sapore diverso rispetto a quel premio…
Da un lato Arena è rimasto sulla breccia 25 anni ed è stato altamente premiato dai cittadini…

Non si discute la capacità, tanto di capello!
Tanto di cappello! Però per come sono fatto io non farei mai il consigliere comunale per un tempo così lungo. Non è nella mia indole. Una o due volte al massimo. Ho aspirazioni totalmente diverse. E poi c’è una questione importante: all’inizio c’è entusiasmo e la volontà di fare. Se diventa una normalità, allora l’entusiasmo si perde. Quando sono stato eletto ero emozionato e carico di entusiasmo. Con il passare del tempo necessariamente queste sensazioni svaniscono.

In questo senso la legge che regola l’elezione del sindaco è un bel messaggio: dopo due volte a casa.
Giustissimo! E’ una legge che condivido. Anche in Regione è lo stesso. Ed è giusto così. Io ho voglia di fare tante cose anche fuori dall’ambito comunale, mi piace molto la politica a livello regionale e nazionale. Anche il ruolo di coordinamento del partito: fare politica mi piace molto.

Parliamo degli alberghi, la sua posizione è stata netta. Qualcuno dice che dietro l’affare degli alberghi ci sia un Onorevole di Asti vicino all’On. Scandroglio. E’ vero?
No, di Asti c’è solo la proprietà. Il resto è gossip di basso livello. E’ tutto alla luce del sole, posso affrontare un dibattito pubblico sulla questione con chiunque lo voglia. Io ho detto chiaramente: bene gli alberghi! Io sarei contento se si aprissero perché è la soluzione ottimale! Ma purtroppo non si riescono ad aprire. Allora, occorre una alternativa per fare un passo in avanti. Oggi sono 23 anni che gli alberghi sono chiusi, rischiamo di vederli chiusi ancora per chissà quanti anni. La Legge Regionale sugli alberghi, fatta dal centrosinistra, prevede il cambio di destinazione d’uso: dice più sì che no. Dopo vent’anni è chiaro: quella struttura è in vendita da troppo tempo, così non ha mercato. La legge parla di sostenibilità economica: se non c’è non si può continuare ad imporre l’apertura di una struttura alberghiera. Io non voglio passare come colui che dice che devono essere fatti appartamenti: io voglio passare come colui che dice che deve essere fatto qualcosa. E sono disposto a condividerlo con l’intera città, anche con un referendum. Non ho la ricetta sicura per risolvere la situazione, ma così non si va avanti. Chi arriva a Rapallo e passa davanti al Grifone, poi davanti al Savoia, poi davanti agli alberghi di via Gramsci tutti chiusi che impressione ha della città?

Mettiamoci anche il cinema Italia che è un dramma.
Un dramma con la D maiuscola, soldi buttati. Ma non vedo ci sia una forte pressione politica sulla questione alberghi. E non ci sono interessi! Se ci fossero le cose sarebbero andate un po’ avanti. In realtà, penso che non ci sia la volontà politica di affrontare la questione. L’unico passo in avanti è stato il coinvolgimento della Regione cui è stato chiesto che cosa si può fare in quell’area: applicheremo quanto dice la Regione. E preciso che l’On. Scandroglio sulle questioni amministrative cittadine, per scelta, non è mai intervenuto.

Certo che a Rapallo per gli alberghi come alberghi non c’è mercato. E’ un segno della decadenza della città.
Il problema non è solo di Rapallo. Perché bisogna ostinarci ad andare avanti così? Io dico: mettiamo in campo delle soluzioni e facciamo un referendum, in modo che la città scelga, tra diverse opzioni. Ad esempio: 1. lasciare così; 2. un centro benessere; 3. un centro per anziani; 4. altre opzioni. L’importante è andare avanti, le formule possibili sono tante. Affrontiamo l’argomento perché le strade percorse fino ad oggi non hanno portato a niente. Io non voglio stare altri vent’anni in questa situazione. In questi 23 anni la città è sì rimasta immobile …

L’impressione è che nella Rapallo di oggi una operazione di questo genere non possa non passare se non attraverso un passaggio immobiliare perché sembra l’unica cosa che garantisca l’economicità della soluzione. Troppo rischioso investire a Rapallo, questo è un problema.
Se alziamo il telefono troviamo posto negli alberghi a Santa come a Rapallo. Gli alberghi sono vuoti, le categorie si lamentano.

Occorrerebbe fare sistema come in Romagna.
Andiamo per step, non si possono paragonare le due realtà.

Fare sistema ognuno nel proprio modo, in base alle specificità della propria realtà. Ma fare sistema.
Io voglio trovare una soluzione a questo specifico problema. Studiamo una soluzione e condividiamola con l’opposizione. Stiamo due giorni in consiglio e troviamo una soluzione condivisa.

Un messaggio per l’opposizione.
Sì. E non ci dimentichiamo che questi imprenditori hanno fatto proposte economiche importanti: rifiutare su così tanti denari non è far del bene alla città. Ci sono in ballo diversi milioni di €.

Sullo sfondo di questa questione c’è una Rapallo senza appeal perché la sua qualità urbanistica è in sofferenza. Un turista che lascia Milano arriva qui e trova gli stessi problemi. Sganciandoci dalla questione alberghi: è d’accordo se diciamo che occorre tornare indietro, chiudere definitivamente con un modello urbanistico di tipo quantitativo che definiamo sbagliato? E quindi, ragionando in prospettiva, pensare di sanare e rottamare quartieri, riducendo il numero di vani disponibili come fanno in altre realtà, soprattutto all’estero?
Condivido in pieno. La rapallizzazione ha portato dei danni sotto il profilo della qualità. Ai tempi, gli appartamenti erano venduti a stock. Oggi in quei siti ci sono dieci, quindi persone per appartamento, le stesse persone che poi troviamo in giro a vagabondare per la città.

Rapallo è la città con la maggior parte dei vani disponibili a minor prezzo del Tigullio. Noi però vediamo che le costruzioni avanzano. Occorre fermarsi e tornare indietro.
Sul fermarsi sono d’accordo. Sul tornare indietro non so se ci sono strumenti di legge che lo permettono.

Semplificando: di cinque brutti palazzi ne facciamo tre di qualità. E’ d’accordo con questa affermazione?
Ci metterei la firma.

Bene. Non ci pare questione da poco perché se oggi passa una idea che potrebbe apparire remota, domani, se ci saranno le possibilità, si potrà attuare. Pensiamo ai tanti quartieri di Rapallo che andrebbero risanati: Via Milano, via Torino, Via Mameli, Via Toti per esempio.
Certo, la strada è questa.

Passiamo al Centro Congressi. Si fa? L’ipotesi Emiliani è saltata.
Personalmente, la soluzione Centro Congressi agli Emiliani non mi è mai piaciuta. Il Centro Congressi lo vedo all’Italia.

Il privato di Asti lo farebbe?
Parlando con il Sindaco, anche se non c’è nulla di scritto, il privato aveva formulato diverse proposte in diversi momenti. Una di queste prevedeva: il Comune svincola le aree; il privato acquista e risana il Cinema Italia (avendo una prelazione con l’attuale proprietà) e lo cede al Comune. Operazione appunto da diversi milioni di € e con un duplice risultato: risolvere il problema alberghi e Cinema Italia in un colpo solo. Ma è saltato tutto: ora la proprietà di Asti sta pensando di vendere.

Perché l’operazione è saltata?
L’operazione non è saltata, stiamo aspettando la risposta della Regione. Ci muoveremo di conseguenza.

Il Sindaco e Mustorgi non hanno affrontato la questione?
La questione è stata affrontata, tanto è vero che sono stati fatti due Consigli Comunali a proposito. Ma la complessità e la delicatezza dell’operazione non hanno ancora portato a dei risultati tangibili.

Ce ne sarebbe bisogno: per il Cinena Italia non utilizzato paghiamo 120.000 € all’anno e dovremmo farlo ancora per diversi anni. E alla fine dovremmo fare i lavori per ripristinarlo come in origine. Una follia.
Il problema si risolve con quel progetto. Ci leveremmo l’affitto e in più risaneremmo la zona senza aggiungere un granello di cemento, aprendo nuovi negozi con parcheggi e dotando la via di una illuminazione adeguata. Senza tirare fuori una lira, anzi incassando gli oneri di urbanizzazione. Con una operazione trasparente. Apriamoli questi alberghi! E non è vero che dobbiamo dare lo svincolo a tutti, la Legge Regionale è precisa: lo svincolo si può dare agli alberghi chiusi da più di 21 anni e che non hanno sostenibilità economica. In questo modo nessuno può dire che si dà il via allo svincolo selvaggio. Dopo vent’anni quei posti letto sono perduti, così dice la legge regionale. Purtroppo l’Amministrazione su questa proposta è stata particolarmente prudente.

Parliamo delle sue deleghe, in particolare delle strade. E’ vero che abbiamo 130 km di strade, ma ci sono vie che non sono oggetto di manutenzione da anni.
Non vedo l’ora che aprano i cantieri! Finora non avevo la potenzialità economica. Qualche giorno fa ho avuto un incontro con il Sindaco, Mustorgi e Parodi che ho trovato disponibili e sensibili alla materia. Finirò la legislatura con un quantitativo di asfalti notevole, circa 400mila € di lavori. Ci aiuterà il Giro d’Italia, così come successo quest’anno con Cartoons on the Bike. In particolare, voglio valorizzare le frazioni dove ci sono strade non oggetto di manutenzione da 15 anni. Il centro, a parte qualche situazione specifica, non ha grosse criticità.

Via San Pietro è un disastro.
Sì interverremo certamente a San Pietro, a Santa Maria e a Chignero. E poi volevo fare un lavoro: qualche tempo fa certe strade sono passate, con operazioni un po’ forzate, da vicinali a private. Mi ero preso l’impegno di farle tornare comunali a partire da Via San Rocco e Via Sage, ovviamente con il consenso degli abitanti. Così si potrebbero fare gli interventi che ora i privati non riescono a fare perché non trovano l’accordo. Credo che nel 2010 sia un diritto tornare a casa senza rompersi una gamba!

Parliamo della questione animali: la città è sporca anche a causa delle deiezioni canine. L’area giochi al Parco Casale andrebbe riproposta in altre aree della città destinate ai cani.
Il numero dei cani a Rapallo è notevole. E’ un fatto positivo. Il Comune in questo caso ha responsabilità limitate. A volte i proprietari dei cani fanno confusione, talvolta sono maleducati. Lo dico in base ad un esperimento che ho fatto.

Forse qualche multa in più andrebbe fatta…
E’ vero. Noi abbiamo fatto un’area per cani che non è una toilette per cani. La gente che porta il cane nell’area al Parco Casale si sente legittimata a non raccogliere l’escremento da terra. Ma quella non è una toilette, è un’area per cani! C’è un cartello che lo spiega. In certe città ci sono toilette per cani, fatte con pendenze particolari e lavabili.

In città abbiamo necessità di toilette.
Abbiamo in pista un progetto, un progetto migliore di quello del Parco Casale perché prevede un accordo con una associazione che prenderà in carico la manutenzione dell’area che andremo a realizzare, manutenzione dove il Comune è più carente. Penso al Parco delle Fontanine.

Parliamo della questione Sindaco e della sua riconferma. Campodonico si è dato 7+. Lei conferma questo voto?
Sono convinto che ad oggi sia folle parlare di riconferma perché è una cosa naturale, non c’è bisogno di dirlo. A Genova non mettono in discussione la Vincenzi, la riconfermano e basta. Due anni prima delle elezioni, con una evoluzione pazzesca del quadro politico come quella cui stiamo assistendo, durante la formazione del nuovo Direttivo l’uscita mi è persa intempestiva. Non dico no a Campodonico! Ma aspettiamo di arrivare fino in fondo: se lavorerà bene, non ci sarà nemmeno bisogno di parlarne.

Il 7+ lo conferma?
Facciamo 7. Aspettiamo che il risultato sia completato. Decidiamo tutti insieme a cantieri chiusi.

Ma perché in quel famoso incontro che doveva essere di presentazione del nuovo Direttivo si passati a riconfermare Campodonico quale candidato Sindaco?
E’ stata una decisione del coordinatore cittadino, Cianci. Io però dico: i tempi non sono maturi, quello è stato un passaggio superficiale. Oggi, purtroppo, non si riesce a programmare nulla. A marzo, dopo le regionali, chi poteva pensare che Scajola si sarebbe dovuto dimettere per la storia della casa e dopo un mese sarebbe uscita la questione Ruby e dopo un altro mese il Governo avrebbe traballato? Oggi, a due anni dalle elezioni, non era il caso di parlare di riconferme. Se il Sindaco farà bene avrà tutto il diritto di prelazione perché “Sindaco uscente, Sindaco vincente”. E’ stata una forzatura ed una mancanza di eleganza. E lo strumento per capire se un Sindaco va bene o no sono i sondaggi.

Secondo la sua percezione, la città come vede Campodonico? Lei stesso ha detto che ha dato poco spazio ai giovani e al ricambio generazionale: ma non è che il Sindaco rischia di apparire alla città con poca freschezza?
Io percepisco difficoltà a livello generale, per la crisi mondiale e la mancanza di opere sul territorio. Per catturare il consenso delle persone occorre scegliere il momento giusto: per esempio è facile trovare giudizi positivi dopo l’inaugurazione di una struttura, di un ponte, di un parcheggio sotterraneo, di un ospedale con una nuova viabilità. Sta nell’abilità della politica comprendere come e quando fare certe uscite. E’ come se avessimo fatto un sondaggio durante i lavori in Piazzale Genova alle persone in auto ferme in coda: il risultato sarebbe stato negativo. Ad esempio: quando la piscina sarà rimessa a nuovo e in ordine i fruitori saranno certamente contenti. Occorre stare attenti a non fare scivolate mediatico-politiche. Aiutandoci con i sondaggi per avere indicazioni precise. Il PdL non vuole certamente perdere Rapallo. A furia di spaccature il centrodestra di Rapallo non ha mai fatto uscire un parlamentare come è successo, per esempio, a Lavagna o in altre realtà anche molto più piccole della nostra.

Vedremo un Bagnasco candidato a qualche elezione a livello più alto?
Vedremo. Sarà la squadra a deciderlo: le candidature devono essere l’espressione della volontà di chi ci sostiene. Gli obiettivi certamente ci sono, ma bisogna impegnarsi per raggiungerli. Se ad oggi non si è arrivati a certi risultati vuol dire che qualcosa non è andato per il meglio. Occorre un gioco di squadra: a Rapallo spesso si preferisce non far salire qualcuno dandogli contro invece di lavorare per qualcosa e per qualcuno.

Un messaggio alla compattezza che lancia al suo partito.
Si. Con la leadership giusta e con i giusti pesi. E con l’obiettivo di aprirci alla minoranza per coinvolgerli in altri progetti per arrivare a risultati ambiziosi. Ci sono persone in minoranza che stimo, che valgono molto e dalle quali non mi sento distante. E che mi piacerebbe fossero in maggioranza.

La minoranza appare sfilacciata.
L’unico che fa opposizione è Capurro. Il PD non lo vedo.

Come giudica l’opposizione di Capurro?
Lo conosco da sempre e sono legato a lui dal punto di vista personale. Lo ritengo un ottimo imprenditore e ritengo che la sua preparazione su certe materie come il bilancio sia di rilievo. Però, dal punto di vista politico non mi pare uno stratega. Con lui ci siamo chiariti e i rapporti personali si sono rasserenati. Ma io non condivido il suo atteggiamento quando scende sul piano personale.

Qualcuno a Rapallo passerà con Fini?
Si, qualcuno dell’opposizione, forse Roncagliolo. Ad oggi, dal PdL non vedo uscire nessuno, ne sono abbastanza certo.

I conti si faranno alla fine quando finirà l’era Berlusconi.
Vedremo. Per quanto mi riguarda massima fedeltà al mio partito. Vedremo cosa accadrà se e quando non ci sarà più.



38 Commenti per “ Parla Carlo Bagnasco: il futuro ai giovani”

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 18 novembre 2010 9:16

    Un’ unica menzione a Bagnasco padre quando si batte’ per la realizzazione del nuovo ospedale, e basta.
    1) Giovani leve : ciedo a Bagnasco junior di descriverci l’opera di Umberto Amorettti per esempio; dopodiche’ diro’ qualcosa io.
    2) Chiedo altresi come mai il centro congressi e’ stato subito smantellato, appena eletti.
    3) Chiedo lumi sul discorso tunnel corto per la Pagana, quando sembra esserci accordo firmato da tutte le parti in causa e finanziamento, e’ vero ?
    4) Chiedo lumi su una piscina morta dal freddo per 40000 persone, quando dei privati erano disposti ad intervenire coprendo (per l’inverno) anche quella esterna.
    5) Chiedo lumi sulla pazzia di voler fare una terza corsia su via Mameli tagliando gli alberi, per poter cosi’ nuotare nelle polveri sottili.
    6) Chiedo lumi su palazzi bruciacchiati, per mezzi incendiati nonche’ sulla mole spaventosa di extracomunitari che lavorano a Genova, ma vengono a dormire e vivere a Rapallo.7) chiedo lumi su come mai la perla del tigullio in oggetto (se mai lo sia stata davvero) non offra di fatto la possibilita’ di andare al mare.
    Vedete, senza polemiche, io credo che per governare una citta’ delle dimensioni, popolazione nonche’ complessita’ di Rapallo ci voglia gente veramente preparata. Siamo sicuri che l’attuale giunta la abbia ? Che preparazione, studi, esperienza puo’ avere un attuale assessore alle finanze ? Far piangere le mamme ?
    Una volta sentii parlare il Prof. Capurro e il vicesindaco Mele. Ebbi subito impressione di grande competenza : Mele ci spiego’ in detteglio il funzionamento dell’ordinamento comunale; ricordo rimasi positivamente impressionato da dettaglio e competenza. Non sono sicuro che gli attuali…sarebbero in grado.
    In tutta onesta’ lei si sentirebbe di dare voto 7 a questo sindaco ? Bocca mia statti zitta per quel che so io da chi lo conosce. E quell’ing. Fracchia che abbandono’ subito la barca dopo i progetti di Central Park ecc ecc, appena visto l’andazzo ? Potrebbe illuminarmi ? magari sbaglio !
    Sono nato a Genova, abito a Rapallo da 20 anni e non ho mai visto citta’ e giunta piu’ immobili : per questo rimanifesto una tiepida lode sulla vecchia giunta Bagnasco senior (indirettamente anche a lei). Tra le righe della sua intervista si nota infatti un certo discostarsi, o quantomeno una non adesione all 100%, sull’operato di questa giunta.
    I partiti politici poi, a livello locale, dovrebbero entrare il meno possibile, invece qua e’ tutto l’opposto. Mi darebbe un giudizio sull’operato di Agostino a Chiavari ? Mi pare sia una lista civica, anche se poi dentro l’urna ogni persona e’ chiamata ad esprimere un parere politico a alivello nazionale.
    Non mi dilungo ancora, ma credo fermamente che in questa citta’ ci sia una sola persona in grado di fare qualcosa (se i partiti non la rifanno cadere ad hoc servendosi della stampa), e se lei volesse esprimere le sue capacita’ appieno forse dovrebbe abbandonare la chioccia dei partiti e magari dare una mano a quest’ultima che lei conosce……anche se e’ invero un po burbera …!

  • CARLO BAGNASCO ha scritto il 18 novembre 2010 10:12

    RINGRAZIO DANIELE PER AVER LETTO E COMMENTATO QUESTO ARTICOLO.

    TROVO MOLTO COSTRUTTIVE LE OSSERVAZIONI E LE CRITICHE POSTE IN ESSERE DAL SIG. DANIELE, E VISTO LE SUE MOLTEPLICI DOMANDE MI RENDO DISPONIBILE AD UN EVENTUALE E PIACEVOLE INCONTRO PER POTER SODDISFARE TUTTE LE SUE “CURIOSITA’” DI CITTADINO ATTENTO.
    RINGRAZIO ANCHE DA PARTE DI MIO PADRE PER LE PAROLE SPESE A SUO FAVORE.
    CON CORDIALITA’ SALUTO E SPERO DI INCONTRARE PRESTO DANIELE
    CARLO BAGNASCO

  • REBECCA ha scritto il 18 novembre 2010 10:23

    buongiorno a tutti!!!!

    leggo ora l’intervista a Carlo, volevo fargli i miei complimenti per la coerenza e per il suo operato in questo mandato, nonchè per la sua disponibilità, che nonostante il suo ruolo non è mai venuta meno, anzi con la sua elezione a consigliere è sempre piu’ attento ai problemi di noi cittadini, almeno questa è la mia esperienza personale .
    Ricordo a Daniele che Carlo fa parte di una maggioranza, ma purtroppo non puo’ assumersi anche la responsabilità relativa alle scelte altrui anche se colleghi, Carlo come tutta la maggioranza ha delle deleghe relative ad ambiti precisi e devo dire che per quanto concerne le sue deleghe mi sembra che abbia svolto un buon lavoro, ora non voglio stare a lore carlo che non ne ha sicuramente bisogno, ma ricordate semplicemente il progetto riuscitissimo del disco bus, per non parlare dell’impegno profuso in tema di animali e non solo , ma la cosa che piu’ apprezzo è la sua capacità di discostarsi dalla sua maggioranza ed andare contro corrente aprendo un dialogo con la minoranza denotando senso di democrazia!!!!
    un caro saluto e un in bocca al lupo a Carlo, da una sua sostenitrice passata, presente e futura!

  • Beppe ha scritto il 18 novembre 2010 10:25

    Ma Bagnasco è in maggioranza o in opposizione? Perchè non mi sembra di averlo visto parlare in Consiglio come in quest’ intervista…
    Speriamo che si ravveda!
    P.s. dice che vuole rifare i palazzi e poi vota il p.u.c.? forse è meglio che si informi un po meglio

  • sergio24 ha scritto il 18 novembre 2010 10:33

    @Carlo Bagnasco.
    In genere i politici sono “tuttologhi”.
    Ossia sanno tutto loro e solamente loro.
    A quanto pare io ( non condividendo per nulla questa nuova scienza politica  definita  ”tuttologia”)lancio una  sfida  :

    Chiediamo a dieci urbanisti ( che vanno per la maggiore) se è mai possibile che a Rapallo ( città turistica 
    sin dagli anni ‘20)non possa esistere  una seconda strada che dall’attuale casello autostradale possa raggiungere “direttamente” il mare di Rapallo! 

    Per il politico “tuttologo” Carlo Bagnasco il caos creato  ai residenti a Rapallo  a causa del traffico delle auto (che nell’orario di punta percorrono via Libertà e via Mameli e sperano -dopo qualche ora di coda-di raggiungere il casello autostradale  a causa dell’imbuto causato dalla strada unica di S.Anna) è facilmente risolvibile creando la galleria per S.Margherita.

    Quindi il consiglio indiretto di Carlo Bagnasco   agli abitanti di Rapallo è il seguente :

    Cari amici -sventurati abitanti di  Rapallo-  appena sarà pronto il tunnel per S.Margherita voi -con la vostra auto- potrete andare a S.Margherita percorrendo la strada lungo il mare e poi potrete imboccare il tunnel per Rapallo ed andare -finalmente-  all’ingresso  dell’autostrada di  S.Anna di Rapallo.
    Semplice e geniale ,non è vero!

    Basta prendere in giro i cittadini di Rapallo !
    Per andare all’uscita dell’autostrada dal centro di Rapallo occorre creare la nuova strada in prosecuzione della -ora interrotta- via Milano e proseguirla lungo l’argine a monte del torrente Boate e sino al casello autostradale.

    E se i conseguenti lavori di costruzione della strada possono “disturbare”( momentaneamente) i giocatori di golf dovremo chiedergli umilmente scusa :
    ma non si può causare ai cittadini di Rapallo( per l’eternità) feroci e subdole malattie respiratorie dovute al surplus di polveri sottili respirate obbligatoriamente -a causa del traffico impazzito delle auto- per non volere porre rimedio (vero e puntuale) a questa situazione ormai decisamente fuori controllo.
    Grazie.

  • francesco32 ha scritto il 18 novembre 2010 13:59

    largo ai GIOVANI basta vedere sempre gli stessi attaccati alle poltrone…altro che rottamazione..

  • cris ha scritto il 18 novembre 2010 14:21

    pur non condividendo la fede  politica di bagnasco devo ammettere che ha delle idee interessanti sul locale

  • Giuseppe ha scritto il 18 novembre 2010 15:50

    Ma come si permette questo figlio di papà di parlare di Saviano…

  • Roby ha scritto il 18 novembre 2010 15:55

    @Sergio 24 hai perfettamente ragione, ma come si può a disturbare i golfisti, meglio glissare e puntare i fari sul tunnel per Santa Margherita ( che fa sempre la sua bella figura e porta consensi) e non parlare di quella ipotesi di strada lungo il Boate, vera arteria mancante a Rapallo, … è un decisamente poco chic.

  • Beppe ha scritto il 18 novembre 2010 17:33

    Se parli del tunnel, che non verrà realizzato perchè nessuno tirerà fuori i soldi, sei tranquillo che nel momento in cui non verrà realizzato potrai tirarti fuori addossando la colpa ad altri.
    La strada nel Golf, che è fattibile con risorse del Comune, ti impegna a realizzare l’ opera.
    In caso di inerzia devi rispondere con la tua faccia ai  cittadini….  

  • BATMAN ha scritto il 18 novembre 2010 18:14

    @Bagnasco
    Caro Bagnasco come sempre solo parole! Come sempre solo promesse!
    Come sempre, alla fine, mai nulla di concreto!
    Purtroppo hai un problema grosso alle spalle che, peraltro, è anche il motivo per il quale sei su quella poltrona, è un vero e proprio ossimoro: il tuo cognome!
    Mentre tuo padre lavorava in un certo modo, purtroppo tu sei l’ombra di colleghi che fanno la voce più grossa…e alla fine non fai mai un discorso costruttivo, senza mai attuare nulla, ti limiti a seguire la corrente e ti accontenti delle bricioline dei più grossi!
    Penso tu sia comunque una brava persona e per questo tanto di cappello, ma un pò sprovveduto, questa situazione di comodo non ti fa vedere che la tua figura viene oscurata e deviata dai tuoi colleghi di giunta! Peccato, sei sempre in tempo per capire come è la realtà di chi abita Rapallo e la situzione di forte scontento!
    Poi per il 7 che dai a Campodonico…ma va la!
    Il problema vero non è sbagliare ma sbaglire sapendo di farlo!

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 18 novembre 2010 22:17

    E’ strano che nessuno capisca che Capurro si sta già comportando da Sindaco, pur essendo all’Opposizione. Non perde di vista la città, ne vede i problemi e giorno dopo giorno agisce dedicando tempo e energie, nel senso che si sta facendo carico di tutte le azioni necessarie anche in Regione, informando senza sosta l’opinione pubblica tramite Internet e i giornali. Il suo tempo è dedicato piu’ a Rapallo che alla Regione, e l’impressione è che non perda d’occhio alcun aspetto che possa influenzare certe scelte, privilegiando l’interesse della città, lo sviluppo del turismo, la popolazione. Nessuno mantiene un’attenzione così stretta sui tanti problemi locali e senza dilungarsi in discorsi inutili, anzi restando attaccato solo ai fatti. Praticamente sta svolgendo l’attività che dovrebbe competere alla Maggioranza, inerte e immobile e come paralizzata in una tela di ragno. La sua attività è esattamente quella che farebbe grande un Sindaco; ma la follìa dei Rapallesi è non riconoscerla in modo unanime e cercare altrove quello che ha già sotto il naso.

  • daniele.s(l'originale) ha scritto il 19 novembre 2010 8:30

    Signora Valsecchi, lei ha perfettamente ragione. Sta quindi a noi diffondere tra amici e conoscenti la coscienza di aprire gli occhi verso l’unica vera alternativa…….e magari di partecipare anche.
    Quando frequentai il circolo della liberta’ (prima delle ultime elezioni) rimasi positivamente impressionato dalla etereogenicita’ delle persone che vi partecipavano. Vi erano giovani ed anziani pensionati provenienti dai vari settori, ma tutti con la voglia di migliorare la citta, ! Li i partiti politici non esistevano. C’erano medici (a Rapallo e’ una moda), vigili in pensione, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, impiegati e chi piu ne ha piu ne metta. Ovviamente alla guida era Capurro in quanto molto preparato, ma anche Mele, Costa (l’anziano) ecc. ecc.
    Suddetto circolo 7387 e’ sempre aperto.

  • sergio24 ha scritto il 19 novembre 2010 9:33

    @Beppe.
    Mi riferisco alla strada nel golf.
    Condivido pienamente quanto da te scritto.Però ,aggiungo che l’attuale sindaco e la sua maggioranza non stanno rispettando il programma con cui si sono presentati per ottenere il voto dei cittadini di Rapallo.

    A chiare lettere  era scritto -nel programma elettorale - che avrebbero eseguito ( tra le molte promesse) la nuova strada nel golf per alleggerire il traffico caotico delle auto in direzione dell’uscita autostradale.

  • Beppe ha scritto il 19 novembre 2010 10:25

    @sergio24: perchè quali sono i punti del programma che hanno rispettato? 

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 19 novembre 2010 15:50

    Daniele, lasciamo pero’ che Baby Bagnasco apra le danze…

  • Bianca ha scritto il 19 novembre 2010 20:18

    @Beppe… for President!!!!

  • cris ha scritto il 19 novembre 2010 20:31

    carlo fregatene nel bene o nel male l’importante e’ che se ne parli..carlo bagnasco sindaco alla faccia di chi ti vuole male! noi ti voteremo sempre 

  • Luigi Galli ha scritto il 19 novembre 2010 21:39

    Premetto che Carlo Bagnasco mi è anche simpatico, ma del suo lungo discorso mi hanno colpito due cose in particolare.
    Il primo; il poco spazio che hanno i giovani che vogliono fare politica.
    Mi preme dire che nessuno regala niente a nessuno, bisogna essere abituati a darsi da fare, entrare nei bisogni della gente e interessarsi della città nella sua completezza, il Carlo aveva cominciato bene, aveva contribuito a formare un gruppo Socio-politico, “Rea Palus”, tutti giovani entusiasti e sembravano anche capaci di comunicare, hanno fatto degli spot e trasmissioni televisive, si vedevano spesso per Rapallo a parlare con i giovani e non solo, ci saremmo aspettati che alle elezioni imminenti si fossero presentati con una loro lista, invece, il giovane Bagnasco abbandona tutto e tutti per approdare ad un più conveniente F.I. e con l’aiuto del “paparino” viene eletto, non certo solamente dai giovani e non certo per suoi meriti passati.
    Per inciso di quella associazione non se ne conosce la fine, comunque, non esiste più.
    Il secondo; l’ambizione di voler volare alto, di pensare in futuro alla Regione e ci fa capire, anche, ad obbiettivi a livello nazionale, come giustificazione mette in evidenza la sua passione per la politica, legittima ambizione, ma per quello che ha fatto (da solo) mi sembra pochino, per il resto, chi vivrà vedrà.

  • gianlu ha scritto il 19 novembre 2010 22:38

    carlo bagnasco non e’ di certo il mio politico preferito ma con me (che non l’ho nemmeno votato) e’ sempre stato gentile e disponibile.Certo che se uno che vuol far politica  ha anche un genitore in politica  dev’essere  un raccomandato cretino a priori?che lagna sempre le stesse cose…..figlio di papa’,superficiale,ambizioso mentre si dovrebbe accontentare(meno male largo ai giovani) chissa’ xe’ uno non puo’ avere una sana ambizione.I giovani(potessi tornare io indietro )fanno bene non si devono accontentare….hanno l’eta’ x costruire!
    e cmq carlo mi sembra piu’ furbo di quanto non si pensi.Molto +di tanti che sono li’da anni a sbraitare sia da una parte che dall’altra e cos’hanno concluso?
    varba volant scripta manent e l’asfalto davanti a  casa mia e’ stato fatto..quindi grazie carlo e questa volta ti votero’ anche 
    ps concordo sul reapalus vogliamo ragazzi grintosi e motivati (se di sinistra e’ meglio..ah…ah..)

  • Beppe ha scritto il 19 novembre 2010 22:40

    @Bianca GRazie! :-*

  • lau ha scritto il 19 novembre 2010 22:43

    cara adriana valsecchi dopo che ho letto i suoi commenti ho capito che i commenti sono finti.
    grazie avevo dei dubbi ma ora ne ho la certezza

  • sillo ha scritto il 19 novembre 2010 22:49

    e’ vero questo sito e’ una presa in giro..

  • piazza.cavour ha scritto il 19 novembre 2010 22:57

    Gentile Sillo,
    lei è libero di dire ciò che pensa, ma qui non prendiamo in giro nessuno. Qui dietro c’è un grande lavoro e non siamo certo noi della Piazza a inserire commenti che lei come altri (non si capisce con quali prove) definite finti. La Rete è grande e per fortuna uno è libero di navigare, con le sue convinzioni, dove vuole e dove non si sente preso in giro. Buonasera.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 20 novembre 2010 12:34

    @ Gianlu.
    Ho capito bene ? Lo vota perchè le hanno asfaltato davanti a casa ? Per lei la politica è questa ? Pensare al proprio orticello ? “almeno lui la stada ma l’ha fatta asfaltare”….Mi faccia il piacer; si impegni in prima persona, e se vuole conoscere persone veramente capaci le do un indirizzo di un civico sito in via della Libertaà.

  • IlVendicatoreMascherato ha scritto il 21 novembre 2010 13:37

    @Daniele.s (l’originale)
    Si, hai capito bene, la signora vota Carlo perchè ha fatto asfaltare davanti a casa sua.
    E non ci vedo nulla di sbagliato, anzi, se un politico fa qualcosa di utile alla cittadinanza e nel contempo di utile anche a me , io lo voto con piacere.
    Guardo troppo e solo il mio orticello? Forse, ma anche dal mio orticello vengono i voti :-)
    Se poi qualche politico facesse i marciapiedi e l’asfalto a via Macera, o magari a Corso Colombo, mi sa che di voti se ne prenderebbe, la zona è popolosa ed in uno stato di degrado notevole…
    ps : grazie per l’eventuale indirizzo di via della Libertà, conosco e frequento :-)

  • Lucia ha scritto il 21 novembre 2010 21:37

    Se durante le sedute del consiglio comunale lei anzichè alzarsi, chiaccherare e messaggiare con il cellulare stesse seduto ad ascoltare gli interventi dell’opposizione forse si sarebbe accorto che difronte a lei è presente un esponente del PD pergiunta è l’unica donna in consiglio quindi anche solo per questo avrebbe dovuto vederla. Apprezzo molto la sua eloquenza in questa intervista, l’avrei apprezzata di più se in questi anni l’avesse utilizzata in consiglio comunale per dimostrare le sue capacità. Pensi, lei non si è accorto che il pd è rappresentato in comune io se non leggevo la sua intervista non ricordavo che fosse stato eletto.

  • fantomas ha scritto il 22 novembre 2010 9:10

    …avanti i giovani di destra e di sinistra…speriamo in una nuova classe dirigente, magari meno legata alle vecchie lobby rapallesi….

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 22 novembre 2010 9:25

    @ vendicatore…(mi piacerebbe poi conoscere il suo nome almeno), se lei conosce o frequenta detto civico di via della liberta’ sapra’ anche quali sono i valori che lo caratterizzano. Primo su tutti il bene comune. E’ umano essere contenti se viene fatto un lavoro a noi vicino che aspettavamo da tempo, ma l’operato di una giunta non va giudicato per quello. Sono grandi opere, quelle di cui necessita Rapallo e Bagnasco Junior, appartenente ad una corrente (insieme ad Amoretti) un po stufa di questa maggioranza non ha comunque apportato nulla di particolare semplicemente perche’ “i vecchi” non glielo fanno fare !
    Si ricordi che nelle nazioni europee piu’ evolute, prima si guarda il bene comune e poi quello del singolo.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 22 novembre 2010 13:44

    Beppe e Daniele, va bene mettere in risalto l’incapacità dell’attuale Amministrazione nello svolgere il proprio mandato, della quale anche i turisti hanno sentore; ma non possiamo continuare a lamentarci soltanto. Incominciamo a fare dei programmi, a proporre delle alleanze che certo non competono a noi, ma sulle quali possiamo comunque dare un parere di massima. Manca soltanto un anno. Anche i cittadini hanno un loro peso, e debbono dire la loro. A volte certe intuizioni di buon senso nascono nella testa di gente semplice che va ascoltata un po’ dappertutto. E sostenere con caparbietà una svolta piuttosto che un’altra da tanti di noi, puo’ produrre quella spinta che deve innescare un movimento generalizzato a favore del futuro della città… Comunque ne parlero’ ancora stasera… Tenetevi pronti.

  • Beppe ha scritto il 22 novembre 2010 16:43

    @Adriana: L’ attuale giunta si è presentata ai cittadini con un programma di cose da realizzare, lo stesso è stato disatteso in maniera pressochè totale. La critica è il minimo anche perchè l’ arroganza con cui si presentano asserendo di essere l’ Amministrazione del Fare li rende assolutamente indegni di qualsiasi aiuto.
    Perchè dovrei elaborare programmi, progetti alternative e soluzioni per consegnarli nelle mani di chi dovrebbe amministrare e farmi rispondere schifato che Loro non hanno bisogno di aiuto?
    Io aiuto volenterieri e disinteressatamente chi me lo chiede, ma chi si sente autosufficiente non ha bisogno. Non devo mica andare a pregare che mi stiano a sentire? Se pensano di essere nel giusto continuino a comportarsi come credono.

  • Bianca ha scritto il 22 novembre 2010 17:35

    Questi Signori hanno avuto la fiducia di molti cittadini, indifesi…, ma con il loro modo di comportarsi ,spero che prossimamente chi andrà a votare non si fidi più dei finti saluti da domenica a Messa .

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 23 novembre 2010 1:53

    Sto seguendo il Consiglio Comunale in televisione. Mi sembra che la Maggioranza abbia fretta di vedere approvati tutti gli argomenti all’ordine del giorno. L’ Opposizione è un po’ debole, eccetto Di Carlo che parla bene e sicuro con toni ad effetto. Manca pero’ un personaggio-chiave che abbia una visione piu’ vasta di tutti problemi e ne discorra sicuro parlando stringatamente…e che tenga banco mettendo con le spalle al muro i Signori della Maggioranza piuttosto slegati tra di loro, ma tuttavia forti del fatto di essere in tanti.
    Strano pero’ che solo all’ultimo momento l’Opposizione abbia puntualizzato che, mancando i soldi, diventa inutile programmare certe iniziative. Avrebbe intanto dovuto da subito riportare la lista delle tante iniziative promesse e non mantenute, elencandole una dietro l’altra e sottoponendole a discussione. Chi ha seguito la trasmissione avrebbe apprezzato qualcuno dell’Opposizione che si fosse preoccupato di sprecare qualche minuto, dedicandosi anche ai Rapallesi con l’idea di proteggerne gli interessi. La gente ha bisogno di individuare nei politici almeno uno di loro che si preoccupi dei suoi problemi, e che lo dica chiaramente e lo dimostri almeno a parole…

    Per quanto riguarda i programmi e le iniziative delle quali accennavo a Beppe, intendevo dire che manca solo un anno alle elezioni. Le alleanze intanto lasciamole decidere agli interessati, anche se essendo i papabili pochi, non è difficile immaginare quelle meno burrascose.
    Bisognerebbe invece fare dei piani per avvicinarsi agli elettori con argomentazioni che li interessino direttamente. Bisogna parlarne in giro fin da adesso, ammesso che si metta in chiaro che gli argomenti da preferire sono sempre quelli che toccano la salute e il portafoglio.
    Argomenti che interessino soprattutto gli anziani, che altrimenti votano un simbolo. Certo i pazienti dei Medici voteranno sempre il loro Medico…e gli anziani vanno dal Medico spesso tanto quanto in Chiesa.
    Essi rappresentano comunque una bella quota degli elettori, che leggono poco e non seguono la TV la sera. Il loro pensiero ricorrente è la casa, la salute, il denaro e la paura del futuro. Bisognerebbe far loro capire che qualcuno si sta interessando alla loro salute in modo concreto. Non sono le case di cura, i pensionati o gli ospedali che debbono convincerli, ma la prevenzione.
    Faccio un esempio. L’Ospedale è il rifugio di chi ha oggi dei problemi, di chi teme di avere dei problemi in futuro e di chi invece vuole sperare di morire in casa o di rimandare al massimo il ricorso a quella struttura. Ma l’Ospedale non deve affrontare le malattie, cercando di curarle. Deve prevenire i disturbi. E come fare nel caso degli anziani ? Gli anziani sono quasi tutti senza denti e camminano con il bastone.
    E il fatto di non aver denti crea dolori e compressioni e infiammazioni. Garantiamo loro una dentatura per mangiare e per tenersi diritti, perché senza denti l’anziano tende a cadere o a cedere di lato e a fratturarsi e ad essere probabilmente ricoverato a Lavagna. E’ solo un esempio. Ma il fatto di sapere che a Rapallo l’Odontoiatria, anche se parzialmente esclusa dai rimborsi della Sanità pubblica, puo’ compiere il passo di inserire nella bocca degli over70 una protesi ancorata ad impianti, che consenta una buona masticazione contemporanea al rafforzamento dell’energia fisica…questo fatto, reso possibile dalla costruzione a San Pietro di un Reparto all’interno della rete odontoiatrica pubblica ligure (come promesso dall’Assessore Montaldo) attirerebbe in città una quantità di persone pronte a spendere per recuperare la salute. Sempre che il servizio venga gestito da persone competenti. In Liguria esistono migliaia di Dentisti che hanno la sindrome della poltrona vuota. La stessa cosa in Lombardia. Incominciamo a contattarli, è il momento buono, purché non speculino su di loro, suggerendo implantologia estesa quando la densità dell’osso non lo consente.

  • Pippo ha scritto il 23 novembre 2010 13:37

    Buongiorno a tutti,volevo ricordare che è vero che questa amministrazione non ha entusiasmato nessuno,ma è anche vero che bisogna anche scindere l’operato dei singoli.Uno tra tutti è Carlo Bagnasco che secondo me si è comportato molto bene,l’ho visto interessarsi di tante cose con molto impegno e nei momenti opportuni distaccarsi dal pensiero della maggioranza.E’ vero anche che i meccanismi della politica non sono così rapidi e semplici,ma sono consapevole che Carlo Bagnasco sia il futuro della ns città specie se si vuole eliminare quella “vecchia loggia” che ormai ci ha stufato.Anzi voglio approfittare di questa occasione per inviare un messaggio a Carlo Bagnasco:io non ti ho mai votato prima,ma sicuramente lo farò al prossimo mandato a condizione che certi personaggi non facciano parte del tuo team.(tutta Rapallo sa di chi sto parlando).Grande Carlo avanti così.

    PiPPO

  • Matteo ha scritto il 23 novembre 2010 13:40

    Batman sei sparito da facebook………Ma dove sei finito?

  • BATMAN ha scritto il 23 novembre 2010 14:12

    @Matteo
    da facebook all’agorà…
    Scusa ma chi Matteo sei?

  • ghizolfo ha scritto il 23 novembre 2010 15:01

    @ Carlo: alle prossime elezioni ti darò il voto. In cambio non ti chiedo tanto semplicemente alcune cosette da poco conto. 1) Non vorrei più Campodonico tra i piedi; 2) Cianci fuori dal “palazzo” (che pretesa eh?? fa anche l’amministratore!!) 3) Giudice ……fuori, via anche lui…..4) Arena confinato perennemente all’isola dei famosi (serve un’isola lontana e di grosse dimensioni)
    In sostanza abbi il coraggio piuttosto di correre da solo che in pessima compagnia (ho ancora l’immagine di tuo padre con 20 coltelli piantati sulla schiena a tradimento……) Ciao

  • IlVendicatoreMascherato ha scritto il 28 novembre 2010 11:51

    @ Daniele.s (l’originale)
    hai centrato il punto, ti cito con “nelle nazioni europee piu’ evolute, prima si guarda il bene comune e poi quello del singolo” ma non ritengo che l’Italia possa essere iscritta nella lista delle nazioni più evolute, anzi… Conoscere il mio nome? A cosa serve, hai un nickname, il nome è indifferente, contanto le idee e la voglia di realizzarle.

Scrivi un commento

:angel: :smile: :happy: :sad: :wink: :-P :shock: 8-) :-/ :-! >:o C:-) :-(|) O-) :@ :-[ (B) (^) (P) (@) (O) (D) :-S :cry: (C) (&) :-$ (E) (~) :-* (I) (L) (8) (T) (G) (F) (N) (Y) (U) :question: :ninja: :love2: :zzz: :hypno: :quiet: :curse: (*) (W)
 «La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda; di modo che con reciproco vantaggio essa viene a galla un po' meno facilmente.» (Arthur Schopenhauer)


PiazzaCavour.it non è assolutamente una testata giornalistica aggiornata in maniera periodica.
E' possibile utilizzare materiale contenuto nel sito purchè se ne citi espressamente la fonte.
Per contattare PiazzaCavour.it scrivere a posta@piazzacavour.it.
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 pixel.
Powered by WordPress.org