L’Italia che parla solo di sé
di PiazzaCavour.it - mercoledì 24 novembre 2010Ha ragione Marchionne quando dice che in Italia si parla e in America si fa. E non solo si parla troppo, ma si parla del nulla. La notizia di oggi è il crollo dell’Irlanda che mette a rischio la ripresa e fa traballare seriamente l’euro. Tutta l’Europa discute di questo. L’Italia no, vanitosa ed eccentrica continua a parlare di sé. Di Berlusconi che chiede sobrietà (ma probabilmente abbiamo capito male), del Governo che cade e non cade, di Fini che fiducia o sfiducia, della Lega che vuol incassare alle urne, del PD che non sapendo se mettere la freccia a destra o a sinistra vuol rifare l’Unione (senza nominarla), della Carfagna offensiva e della Mussolini offesa…. L’Italia affonda e i troppi ufficiali sul ponte di comando continuano imperterriti a parlare senza concludere nulla. Noi abbiamo a cuore le sorti dell’Europa dentro cui riponiamo le uniche speranze di futuro, soprattutto per i nostri figli che non meritano di spendere i loro talenti in questo paese. Questa Italia, se chiudesse, pensiamo sarebbe rimpianta davvero da pochi: per noi sarebbe un sollievo. Nun te reggae più cantava un po’ di anni fa Rino Gaetano. Sono solo canzonette dirà qualcuno. Vero: ma che ci resta d’altro?











Raccolta rifiuti.
Rapallo si prepara ad insegnare la raccolta differenziata ai cittadini.
Ma di costruire un bruciatore dei rifiuti o termovalorizzatore a Montepegli o in qualche altra altura di Rapallo i nostri amministratori non ne parlano proprio.
Per semplice notizia rivolta ad eventuali interessati li informo che a Prato Nevoso ,comune montano( noto ai genovesi per le gite invernali sulla neve) in provincia di Cuneo e prossimo a Mondovì, in cima ad una montagna si è costruito un modernissimo bruciatore o termovalorizzatore di rifiuti.
Sulla vetta della montagna ( in località non in vista da Prato Nevoso centro) vi è sempre un leggero venticello che disperde le poche esalazioni ( non si vedono fumi fuoriuscire dai camini super attrezzati di filtri)che si alzano da questo impianto ultramoderno di smaltimento rifiuti.
Quanti abitanti risiedono a Prato Nevoso in estate od in inverno?
Pochissimi in relazione a Rapallo. Ma la necessità di smaltire i rifiuti ha fatto agire gli amministratori preoccupati del benessere della loro località di villeggiatura ( se invasa da rifiuti maleodoranti!).
Quando i nostri amministratori prenderanno una decisione comparabile?
@Sergio 24. I nostri amministratori non hanno la minima idea di quello che andranno a decidere domani.
Non esiste nessuna programmazione o voglia di approfondire argomenti così importanti come lo smaltimento dei rifiuti.
Una volta DIFFERENZIATI, a loro basta , dare un impressione positiva, questo è il loro modo di agire.
L’argomento è di moda, crea consensi, visto che oggi ne parlano tutti, poi cosa realmente succeda ai vari rifiuti una volta differenziati da noi cittadini è cosa di poca importanza.
@Giusy.
Purtroppo per Rapallo e per tutta la Liguria (non esiste ancora un termovalorizzatore o inceneritore di rifiuti differenziati in tutta la Liguria !) di debbo dare ragione!
I Buffoni imperversano tranquillamente.
@Sergio 24 e Giusy. L’argomento rifiuti mi riporta indietro nel tempo, quando l’allora sindaco Bagnasco, magnificò in consiglio comunale il nuovo contratto con AMIU sui rifiuti solidi urbani. Dopo lunga e faticosa lettura ( un bel faldone ! ), mi permisi di osservare che la raccolta differenziata, se affidata in toto ad AMIU, non avrebbe forse raggiunto i livelli di legge (AMIU di Rapallo ed AMIU di Scarpino, ove va conferita tutta la raccolta indifferenziata, sono la stessa cosa ! ). Seguirono sorrisi di sufficenza ed altro . Ora i fatti mi hanno dato ragione. Vediamo comunque questo nuovo progetto “LIFE”, come verrà gestito, a ben 13 anni dalla famosa legge-quadro 22/97 (detta legge Ronchi, l’allora ministro Verde, da non confondere con l’attuale ! ).
Riguardo al termovalorizzatore di Prato Nevoso, bisognerebbe chiedere nei dintorni cosa respirano, ma dato la scarsa popolazione di quei luoghi forse non verranno fatti nemmeno rilievi significativi. Basta comunque leggere tutte le notizie riguardanti i problemi del termovalorizzatore (bruciatore, meglio dire, in quanto valorizza ben poco ) di Brescia, il più grande d’Europa, laddove nelle vicinanze sono cresciute significativamente, purtroppo, malattie e neoplasie riguardanti l’apparato respiratorio soprattutto tra le fasce più deboli ( anziani e bambini - passato e futuro, bello vero ? ). Questo perchè gli attuali filtri e sensori non rilevano le polveri ultrasottili (PM 2,50, PM 0,50, nanoparticelle ecc…) E QUINDI QUESTI VELENI NON ESISTONO -CHIARO ? Se poi vogliamo parlare della solita leggenda metropolitana dell’innoquo bruciatore di Montecarlo, quasi più vecchio del sottoscritto, sarebbe meglio chedere ai vicini di casa, FRANCESI, cosa ne sanno più di noi. Per il CIP6 alla prossima puntata.
Un inceneritore (perchè termovalorizzatore è una balla, senza i contributi nella bolletta non starebbe acceso un giorno) per essere gestibile deve avere una dimensione importante non è quindi pensabile di farlo solo per Rapallo.
@Sergio 24, forse volevi dire “indifferenziati “. Attento a dare dei buffoni così “a sguazzo “.
@pierluigi biagioni.
Ti ringrazio. In effetti volevo sottolineare “indifferenziati”.
@Beppe. Ti ringrazio.
Credo che sarebbe sufficiente ( o forse indispensabile) per Rapallo un moderno “inceneritore”.
@Sergio24 : per Rapallo sarebbe sufficiente una raccolta differenziata fatta come si deve, è per quanto riguarda l’ inceneritore la Regione ha stabilito che sarà realizzato a Scarpino di dimensioni provinciali e con la tecnologia del “gassificatore” che al momento attuale è la migliore (delle peggiori).
Purtroppo sono impianti che se non arrivano ad una certa massa critica di materiale da smaltire risultano essere difficilmente gestibili sia nella realizzazione che nell’ esercizio e quindi come dicevo prima la realizzazione di un impianto per una sola cittadina è assolutamente utopico.
Mi permetto di osservare che Marchionne fa i leggitimi interessi della FIAT (ed anche i sui grazie allo stipendio milionario che riceve..) e, naturalmente, ogni cosa che dice serve per orientare l’opinine pubblica come meglio gli aggrada e magari ottenere qualche fianziamento dallo Stato per i suoi progetti. Quello che fa tristezza è constatare che ci sono ancora italiani che comprano delle auto fatte al di fuori del”Italia pensando ingenuamente che escano dagli stabilimenti nazionali (e quindi scegliendole si aiuti la nostra economia) e che ci siano americani che salendo su una 500 credeno di consumare l’italian style quando la medesima auto costruita in Messico.
Qualcuno a Rapallo ha mai pensato che esiste anche il servizio pubblico e non è assolutamente INDECOROSO viaggiare assieme a pensionati ed extracomunitari, i quali, peraltro, ora viaggiano in auto tutti e 5 i posti occupati. Almeno inquinano meno…..
@Beppe.
Sono spiacente , ma a mio parere ogni Comune dovrebbe costruirsi ( sul suo territorio -e se vi è terreno montano disponibile proprio sulle vette delle montagne vicine -un bruciatore dei rifiuti e questi opportunamente differenziati.Le esalazioni eventuali debbono essere emanate dal bruciatore posto nel punto più alto possibile dove esistono correnti d’aria continue).
Il bruciatore costruito a Prato Nevoso ( Cuneo-Mondovì) insegna -a tutti gli apologeti della previsione della costruzione futura di un bruciatore o “gassificatore” unico per una regione come la Liguria (Scarpino docet!)-che è sempre possibile una scelta comunale oltre quella prevista di un bruciatore o “gassificatore” per ciascuna Provincia ligure.
Importante è che si cominci a fare qualcosa anche in relazione all’incenerimento o gassificazione dei rifiuti e non le solite ” balle” contenenti rifiuti da smaltire in epoche successive.
Volevo inoltre suggerire ai “mafiosi” -che sono sempre in agguato per il riciclaggio dei loro affari sporchi
che non siamo “napolitani” o “palermitani” o ” nuovi milanesi” ma che gli arcieri genovesi erano famosi ( nel medio evo) per la precisione delle loro frecce scoccate e mirate!
Che strani tempi sono i nostri.
Tutti conosciamo “la verità” politica tramite i media che ce la comunicano giornalmente.
Ma noi -come semplici cittadini- siamo obbligati a non scrivere sulla “verità della politica ( conforme al nostro giudizio )a pena di denuncia per diffamazione.
Ai tempi ( fortunatamente)- ormai lontani nel tempo - in cui l’Inquisizione religiosa la faceva da padrona nella società dell’epoca - molte persone furono condannate al rogo per le loro idee “non conformiste”.
Attualmente “i padroni del vapore” rimpiangono quei tempi andati e cercano ,comunque, di tacitare le voci discordanti su temi politici ritenuti “verità” storiche con la minaccia del codice penale.
Scrivere ,quindi- su argomenti politici attuali -per il comune cittadino diventa un vero rischio di problematica esistenziale.
Vorrebbe , ma non può. Tutto deve tacere e tutto il suo “accadimento politico” deve limitarsi ad esprimere ( quando e se gli viene consentito) un voto in una scheda prestampata e guai a fare un qualsiasi segno e tanto meno qualsiasi commento scritto sulla scheda votata : vi è la penale legale che il voto espresso verrebbe annullato.
Ed invece al di sotto della la scheda elettorale- su cui viene indicato la preferenza per questo o quel partito-
dovrebbe essere lasciato un apposito spazio per permettere ad un cittadino anonimo votante di esprimere il proprio libero e non interessato parere sulla politica corrente.
Certo il voto espresso per un partito o candidato deve essere libero e segreto, ma per quale motivo un commento politico di un cittadino espresso (per scritto)su un apposito spazio ( adibito a questo eventuale rituale democratico)sulla scheda elettorale deve essere considerato contrario alla attuale democrazia politica ?
Gli scritti offensivi non danneggerebbero nessun partito.Gli scrutatori nei seggi elettorali non sarebbero obbligati ( per legge) a leggere i commenti scritti dai cittadini elettori.
Tutti i cittadini non possono essere candidati alle elezioni comunali, provinciali, regionali e nazionali
e quindi coloro che “sono esclusi” perchè non potrebbero avere a disposizione( legalmente) anche poche righe sulla scheda elettorale per fornire un consiglio agli eletti o per dare un giudizio sull’operato del governo o sui partiti dell’opposizione in forma anonima e senza il rischio del possibile “rogo” corrispondente all’ attuale denuncia penale per diffamazione ?
Non vi sembra - che concedere questo piccolo privilegio ai votanti - potrebbe aumentare il coinvolgimento politico dei cittadini ed indurli a non disertare in massa le urne( da commentari politici si parla di 40% di previsioni di astensione al prossimo turno di voto elettorale)?
Silvio & Franco & il complotto internazionale.
“…Franco Frattini ( ministro degli Esteri) è noto per aver accolto con ..sorriso e relativo inchino il dittatore libico Gheddafi giunto a Roma per una merenda con un centinaio di ragazze all’uopo reclutate.
Da ieri il titolare della Farnesina … sarà ricordato per essersi immortalato sull’altare del ridicolo per conto del suo premier e signore.
Che l’Italia sia diventata lo zimbello del globo è notorio.
Perfino Frattini potrebbe capirlo se solo osasse volgere lo sguardo su ciò che combina l’anziano viveur di Palazzo Chigi , continuamente chiamato in causa da plotoni di ragazze a pagamento.
Ma ieri il nonno della nipote di Mubarak e la sua spalla preferita hanno superato se stessi con la spassosa tragicommedia dal titolo : Silvio, Franco ed il complotto internazionale.
La trama : forze oscure in agguato collegate alle solite toghe rosse ed orchestrate dalle ben note centrali straniere tramano per gettare discredito sul governo italiano.
Le prove sono schiaccianti. Il crollo di Pompei che ha raso al suolo la già malferma credibilità del povero Bondi.
I rifiuti che sommergono Napoli .
L’inchiesta giudiziaria sui maneggi del vertice coniugale di Finmeccanica.
L’attesa per la montagna di documenti…che Wikileaks sta per scaricare.
C’è una regia dietro tutto questo , si chiedono Silvio e Franco sgomenti?
Si, una regia demenziale alla Mel Brooks , visto che tutti i casi citati dai due comici rappresentano altrettanti autogoal per il governo più sputtanato che si ricordi.
Puntuali arrivano le smentite di Silvio a cui seguono le precisazioni di Franco.
Rinnoviamo l’appello : qualcuno stacchi la spina.Fatelo anche per loro.”
(Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro,27 novembre 2010).
Tutto tace, madama la marchesa!
“I teoremi del gran bugiardo.
Perchè egli-abusando del suo potere e del conflitto di interessi che lo protegge-si può cucinare la verità come meglio gli conviene in quel momento, salvo poi prepararsene un’altra , il giorno dopo.
Quanto valgono le parole dette dal presidente del Consiglio?
Vanno prese sul serio o liquidate con un’alzata di spalle?
Bisogna decidersi. Non può sfuggire che le grida di Berlusconi -”E’ tutto falso, qualcuno paga quelle ragazze che raccontano dei festini”- siano il nucleo stesso di un sistema politico che cancella ogni distinzione tra vero e falso.”
”Con quel grido il premier elimina , non solo le sue parole- appena ieri ci ha raccontato come quelle feste con venti , trenta giovani o giovanissime donne lo rilassino, ” una , due volte alla settimana” - ma esige che siano cancellati i ricordi nella mente dell’opinione pubblica e i fatti concreti: le parole delle minorenni Noemi e Ruby; la memoria di Nadia e di Terry; addirittura le voci e le immagini raccolte da Patrizia.
Berlusconi pretende che sia accettato il suo personale canone secondo il quale è vero ciò che egli dichiara vero. Punto.
Nel suo mondo di cartapesta , la verità degradata a “credenza” dura un solo giorno ed il Gran Bugiardo
che l’ha fabbricata non può mai essere accusato di mentire perchè ha abolito l’idea stessa di verità.”
(La Repubblica.it-Giuseppe D’Avanzo-i teoremi del gran bugiardo- 30-11-2010)
Ma l’opinione pubblica è cieca?
Forse la forza starà nella gioventù sana che protesta per le Riforme alla scuola e che non ascolta i moniti imperativi di questa classe al potere.
Anno 2010: politicamente la differenza sostanziale tra destra e sinistra sta in quanto di seguito descritto.
Se una donna di facili costumi frequenterà un esponente di centro destra colei diventerà ricca, parteciperà a trasmissioni televisive e seguiranno interviste su quotidiani e foto su rotocalchi.
Se una donna (donna?? ehm….scusate i progressisti preferiscono i trans….che definiscono, per l’appunto, donne del 2000….) frequenta un esponente di sinistra questa/o finisce ammazzata, il suo corpo carbonizzato, il suo spacciatore sterminato e chiunque ad ella vicina esposto a tale triste fine senza colpevoli di sorta.
Che dire? a destra e sinistra si vanno sollazzando, chi in un modo (con donne a destra), chi nell’altro (con i trans a sinistra). La differenza sta nella fine di chi sollazza codesti politici. Conti fatti sembra ragionevolmente più igienico ed opportuno, per dette donzelle di facili costumi, sollazzarsi con esponenti di destra. Quanto sopra per dimostrare che con la destra si finisce sempre bene per contro, con la sinistra si finisce maluccio.
((P.S.: in questo caso io sono di destra))
Non credo che siano questi i temi per cui scegliere a chi dare la fiducia per Governare il Paese.
@ Simone: infatti, non sono questi i temi. Per contro non vedo una bella azione di governo da parte della maggioranza (quale maggioranza???) tantomeno proposte alternative dell’opposizione. Stante questo scenario ci rimane la valutazione del modo e delle conseguenze dell’andare a mignotte da parte dei nostri politici.
La vergogna d’Italia.
La Georgia : ” Tangenti sul gas”.
…”La voglia del primo ministro Berlusconi di essere percepito come un importante giocatore europeo in politica estera sta portando l’Italia a sostenere gli sforzi russi di danneggiare la Nato.”
“La corrosiva influenza di uno stato che gli USA considerano “in mano alla mafia” sta minacciando la credibilità di berlusconi e sta diventando irritante per le nostre relazioni.”
“Firmato : l’ambasciatore americano a Roma Reginald Spogli.”
( E non un oscuro membro di quarta categoria dell’ambasciata USA a Roma.)
“Sono un atto d’accusa devastante i cable spediti dall’Italia a Washington per segnalare alla casa Bianca la deriva dell’alleato.
“Purtroppo… Berlusconi tratta la politica russa come fa con (i suoi ) affari domestici…”
“Il suo preponderante desiderio è di rimanere nelle grazie di Putin ed ha frequentemente dato voce a opinioni e dichiarazioni che gli sono state passate direttamente da Putin”.
“Ma non è soltanto la politica del singolare alleato a preoccupare Washington.”
“Contatti avuti sia con il partito di opposizione di centrosinistra,PD, sia con lo stesso partito di Berlusconi ,PDL, hanno alluso a una relazione più nefanda.”
“Loro credono che Berlusconi ed i suoi intimi stiano approfittando personalmente ed a mani basse dei molti accordi sull’energia tra la Russia e l’Italia.”
“L’ambasciatore della Georgia a Roma ci ha detto che il governo georgiano ritiene che Putin ha promesso a Berlusconi una percentuale di profitto da ogni gasdotto sviluppato dall’Eni insieme a Gazprom”…
(La Repubblica.it,Angelo Aquaro, 02-11-2010).
Non c’è mai fine alla distruzione di una Nazione.Ma potrebbe con tutti i soldi che ha raccolto, togliere gentilmente il disturbo e andare in pensione……………
Abbiamo bisogno di altre prove per dire che sarebbe meglio che si togliesse dalla scena.!!!!
@Simone.
Le prove esistono. Ma chi materialmente le possiede ha una “fifa” tremenda a tirarle fuori.
Pensa alla fine che ha fatto Bontate!
@Sergio 24, concordo sulle nullità di questo centrodestra, che spopola anche nel Tigullio, ma finendo il discorso dei rifiuti, il gassificatore (più probabile dissociatore molecolare ) lo si farà a Scarpino..
Non c’è bisogno di scomodare Marchionne per capire che in Italia si parla (ma io direi si straparla!). Quanto al fatto che “…in America si fa..” sarebbe interessante specificare CHE COSA si fa, e soprattutto a vantaggiodi chi. Il fiore all’occhiello del Presidente Obama è la riforma sanitaria e la riforma delle regole che disciplinano le attività della finanza mondiale. La prima è tuttora in piena sofferenza per il boicottaggio delle strapotenti società multinazionali, mentre la seconda sembra ormai relegata nel limbo delle buone intenzioni destinate a rimanere tali. La verità è che il presidente Obama appare sempre più come un timoniere senza timone, conbuona pace per il suo meraviglioso programma elettorale. Pertanto c’è poco da indicare gli stati uniti come un esempio.
Quanto a Marchionne, andrebbe invece scomodato per chiedergli con quale coraggio sta fregandosene dellìItalia e dei lavoratori italiani dopo aver avuto enormi aiuti economici e di vario altro genere nel corso di vari decenni e aver consentito grandi profitti alla proprietà (la quale - non dimentichiamolo - è poi la vera responsabile di decisioni così gravi!!). E, per concludere, l’Italia ha bisogno di scrollarsi di dosso la propaganda, la retorica e il populismo di bassa lega nel quale è stata imprigionata da quindici anni di dittatura berlusconiana. Vedremo se l’ormai fatidico 16 dicembre 2010 segnerà una svolta oppure se cambierà qualche suonatore ma la musica sarà sempre la stessa!!
Approfitto per augurare tutti un buon natale un anno….NUOVO DI ZECCA !!!
Quello che scrive Angelo Panebianco sul Corriere.it del 5-12-2010 nel suo articolo ” Una proposta a Berlusconi”( in relazione alla ricerca di un Leader Forte che lo possa eventualmente sostituire senza traumi economici per l’Italia ), potrebbe anche essere condiviso, ma…
…In Italia esiste (attualmente)una questione del controllo del territorio che si risolve in una gestione diretta dello stesso da parte dalle varie organizzazioni mafiose che comandano a loro insindacabile giudizio.
Charles de Gaulle in Francia e la Margaret Thatcher in Gran Bretagna hanno lasciato il potere politico senza subire sconfitte elettorali.
Ma l’Italia attuale è molto più vicina alla Russia di Putin che alla Francia o alla Gran Bretagna di allora.
Quindi per trovare un vero Leader forte occorre rivolgersi verso nuovi orizzonti…
Quindi, facendo eleggere Matteo Messina Denaro si potrebbe risolvere facilmente la difficoltà di trovare un nuovo Leader Forte…!
Alle volte le letture varie servono a chiarire le idee. In specie a chi non ne ha mai avuto.
Su l’Espresso del 25 agosto 2010 -in un articolo scritto dal giornalista Lirio Abbate (” Quelle ombre su Schifani”) -si fanno alcune affermazioni molto importanti .
“…Stefano Bontate fu ucciso nell’aprile 1981 dopo aver investito a Milano circa 20 miliardi di lire , in gran parte provenienti dalle casse dei clan palermitani( IL tesoro di cosa nostra dell’epoca).
Che fine abbiano fatto quei quattrini rimane un mistero ,ma il boss pentito Francesco Di Carlo- che si dichiara testimone oculare dell’incontro fra Bontate e Berlusconi- nel libro “Un uomo d’onore” di Enrico Bellavia ” ha più di un indizio che lo porta a sospettare che Dell’Utri ne sappia qualcosa”.
“Il fratello di Giovanni Bontate , condannato per traffico di droga al maxi processo , secondo i pentiti era uno dei più grandi riciclatori di denaro.”
“Venne assassinato insieme alla moglie nel 1988.”
“L’elenco dei clienti professionali dell’avvocato Schifani prosegue poi con Domenico Federico , un socio di Bontate in alcune attività, ed il boss imprenditore Ludovico Biscotti.”
Il vecchio “babbione” ha un problema.
E’ troppo presto per lui dover lasciare questa terra di fatica e di dolore( ma anche di Bunga -Bunga!).
Ma dimostra -ogni giorno che passa- che è ormai troppo vecchio per poter governare con successo le molteplici problematiche economiche e sindacali inerenti al “SUO” regno.
Vuoi vedere che la fine che ha fatto il colonnello Kurtz ( film USA con la regia di Francis Ford Coppola-Apocalypse Now) può suggerire qualcosa in merito?
Chiedo scusa per il banale lapsus nel quale sono incorso nel mio precedente intervento del 6 dicembre scorso, nel quale indicavo nel 16 dicembre, anzichè nel 14 dicembre prossimo, la data della votazione del parlamento sulla fi(sfi)ducia a questo (non)governo.
Eppure è facile scoprire i piani segreti o strategici di B.
E’ sufficiente leggere i giornali e riflettere sulle notizie riportate.
B.ritiene di riuscire ad eseguire il seguente piano strategico e politico :
Memore della facilità con cui ( in passato) è riuscito ad incamerare il tesoro di cosa nostra (affidato a società amiche) senza colpo ferire ( tranne la fine che hanno fatto i fratelli Bontate, poverini…) ,
ritiene di eseguire lo stesso piano strategico ( con piccoli ritocchi per presentarsi ,ora , a Putin come l’amico del cuore) per incamerare le fortune “nere” di Putin e soci russi che è riuscito a fare assegnare alla “cura” delle società a lui amiche.
B. ha dimenticato un piccolo particolare e cioè che ( contrariamente a cosa nostra che non li possedeva)
Putin sa come fare muovere i suoi carri armati al fine di rientrare in possesso legale delle sue fortune in “nero”, anche se esse sono state affidate “fiduciariamente” alle società amiche del leader occidentale.
Ma in questo modo è anche possibile che ne vada di mezzo l’Europa ed il destino del mondo occidentale come noi lo conosciamo!
E “chi se ne frega”direbbe ,allora, Verdini socio di B.
Alcune necessità imprescindibili nazionali.
Nell’epoca in cui “i colletti bianchi “delle varie mafie che operano in Italia alla luce del sole (le trasmissioni televisive recenti di ”anno zero” e ”L’infedele” lo hanno ampiamente documentato) si sono infiltrate nelle Istituzioni Pubbliche o degli Enti Pubblici e possono così controllare i Bilanci pubblici di Comuni, Provincie e Regioni,
Per quale motivo non viene emanata una legge dello Stato che autorizzi ed obblighi gli uffici antimafia della guardia di Finanza a controllare i Bilanci degli Enti Pubblici ed Uffici dello Stato al fine di verificare la
regolarità contabile e di fatto degli stessi?
“…il 2 Ottobre del 1925 , quando l’allora presidente del Consiglio Benito Mussolini assieme a Confindustria ed ai sindacati fascisti firmò un accordo(”innovativo, storico e positivo”) per l’azzeramento delle commissioni interne delle fabbriche”.
(IL Fatto Quotidiano del 28-12-2010 nella rubrica condotta da Lorenzo Galeazzi -Lavoro & Precari- riporta il pensiero di Giorgio Cremaschi -Presidente del comitato centrale della FIOM-CGil).
“Democrazia senza trasparenza è solo una parola vuota”.
(Kristinn Hrafnosson, portavoce di Wikileaks).
Figuriamoci quando- in alcuni paesi a democrazia conclamata -esistono parlamentari che sono portavoce e che curano solamente gli interessi economici delle viarie mafie che li hanno fatti votare !
@Sergio24, hai perfettamente ragione ma come vedi nessuno si espone sono tutti dei codardi ed ora sia nelle piccole città come Rapallo che nelle grandi , questi signori creano ad hoc degli attentatini per farsi vittime ed avere il plauso da questo popolo, pensano che ormai sia incapace di capire…
“Non vanno bene le cose per l’italia.
Lo sappiamo che le cose stanno così.
Chi dovrebbe parlare resta in silenzio…”
“Basta che ci guardiamo intorno per scorgere un panorama sconfortante : abbiamo un sistema d’istruzione dal rendimento assai basso;
una burocrazia sia centrale che locale pletorica e inefficientissima;
una giustizia tardigrada ed approssimativa ;
una delinquenza organizzata che altrove non ha eguali;
le nostre città , con le periferie tra le più brutte del mondo, sono largamente invivibili e quasi sempre prive di trasporti urbani moderni( metropolitane);
la rete stradale ed autostradale è largamente inadeguata e quella ferroviaria , appena ci si allontana dall’Alta Velocità, è da terzo mondo;
la rete degli acquedotti è un colabrodo;
il nostro paesaggio è sconvolto da frane e alluvioni rovinose ad ogni pioggia intensa, mentre musei , siti archeologici e biblioteche versano in condizioni semplicemente penose.
Per finire , tutto ciò che è pubblico , dai concorsi agli appalti è preda di una corruzione capillare ed indomabile.
…Nessuno dall’estero viene a fare nuovi investimenti in Italia, ma gruppi stranieri mettono gli occhi ( e sempre più spesso le mani) su quanto resta di meglio del nostro apparato economico- produttivo;
nel frattempo il processo di deindustrializzazione non si arresta e la disoccupazione , specie giovanile, resta assai alta…”
(Ernesto Galli Della Loggia-Corriere .it-30 dicembre 2010)
“Gli incroci tra grandi patrimoni e cariche politiche stanno creando una forma moderna di monarchia assoluta.
Da Putin a Berlusconi , pionieri delle nuove istituzioni affaristiche travestite da democrazie.”
“…Per esempio i rapporti di affari di Berlusconi e Putin .
Berlusconi dice: io ho agito solo per il bene dell’Italia.
Nella democrazia autoritaria i capi di governo ritrovano i poteri delle monarchie assolute, possono dare a chi vogliono doni e appalti.
Il primo ministro può praticare i commerci che vuole , anche quello dei deputati…”
“…Essere primo ministro è anche essere titolare di vantaggi economici enormi, come le forniture del gas russo agli Stati europei.
E se Putin e Berlusconi godono di tali poteri e beneficiano i loro soci e amici in affari non è forse giusto che come gli antichi sovrani godano di questo potere di far doni ai loro sostenitori?”
” Solo che ciò che nelle monarchie o dittature era considerato normale e giusto, il potere del monarca o duce di arricchire il suo seguito , qui fa scandalo.
Donde le finzioni delle leggi sui conflitti di interessi.
Il premio che tocca a chi ha il potere politico di far regali in pratica è normale.
Tutti sanno che Putin è il despota rosso perchè ha alle spalle la polizia segreta di stampo staliniano ed il potere economico di Gazprom, cioè dell’ente per l’energia, e così tutti sanno che Berlusconi è l’uomo che può imporre la sua politica all’ ENI ed all’ ENEL, due enti che controllano l’energia in Italia.”
“La differenza tra le monarchie , gli Stati autoritari e quelli sedicenti democratici è che i poteri di fatto prevalgono su quelli di diritto, e l’illegalità non è solo normale ma necessaria al funzionamento del sistema, e che non si sa mai dove finisce l’interesse degli stati e dove comincia quello dei clan di potere e del capo, non si sa mai dove finisce la delega concessa dai cittadini con il loro voto ( a volte con il premio di maggioranza per giunta!)e dove comincia il potere che il capo ed i suoi collaboratori si sono ritagliati.”
(Giorgio Bocca, Espresso .repubblica.it,31-12-2010).
@ Sergio: ……..”Tutti sanno che Putin è il despota rosso perchè ha alle spalle la polizia segreta di stampo staliniano ed il potere economico di Gazprom, cioè dell’ente per l’energia, e così tutti sanno che Berlusconi è l’uomo che può imporre la sua politica all’ ENI ed all’ ENEL, due enti che controllano l’energia in Italia.””"”" (SIC!!!) come posso definire quanto sopra???
delirio paranoico assoluto che porta ad una visione totalmente distorta della percezione della realtà??? Direi che Bocca, ora più che mai, necessita urgentemente delle cure di un ottimo psichiatra. Triste vedere un declino intellettuale simile.
@ghizolfo
Mi rincresce molto che non condividi il contenuto dell’articolo del giornalista Giorgio Bocca.
A me è sembrata una rappresentazione abbastanza realistica ed indovinata del nostro mondo nel contesto della nostra epoca storica.
E’ ovvio che ,naturalmente, ognuno mantiene le proprie idee in merito.
@ Sergio24 laprego di leggersi stralcio di ciò che ha copia incollato: “”"Tutti sanno che Putin è il despota rosso perchè ha alle spalle la polizia segreta di stampo staliniano ed il potere economico di Gazprom, cioè dell’ente per l’energia, e così tutti sanno che Berlusconi è l’uomo che può imporre la sua politica all’ ENI ed all’ ENEL, due enti che controllano l’energia in Italia.”
“”"”"”". L’uomo che può imporre la sua politica a due società per azioni con consiglio di amministrazione totalmente estraneo alla politica con autonomia decisionale propria. Una affermazione simile, come tutte le persone dotate di un pò di cervello, la considero nè più nè meno che un delirio. Secondo lei che commistioni ci sono, ci sono mai state o ci potrebbero essere tra Berlusconi l’ENi e l’ENEL??? un consiglio prima di rispondermi. Smetta per un pò la pratica del “copia-incolla” nel quale dimostra grande abilità. Tale pratica, è noto, svilisce e pregiudica la facoltà di ragionare con la propria testa e pregiudica altresì la facoltà di analisi dei fatti. (non legga passivamente gli articoli dei giornali). Confido in una risposta sua, autentica e più costruttiva di quella che mi ha aapena data, degna di un bambino che non sa cosa rispondere. Saluti
@ghizolfo.
Mi rincresce molto che Lei non riesca a comprendermi.
Non possiedo le finanze necessarie per poter dire o scrivere quello che realmente penso della società in cui sono costretto a vivere.
Certamente il Berlusca è molto meglio attrezzato in merito.
Non essendo un giornalista non possiedo le poche difese a cui un giornalista può fare ricorso tramite il diritto costituzionale di “libertà di espressione e di critica” per difendersi in caso di attacco ( Ghedini docet!)da parte di qualcuno che non la pensa come lui.
Ecco perchè mi debbo accontentare di scegliere qualche articolo d stampa “ben scritto” per poter cercare di aggiornare il mio pensiero politico.
Lei ha la piena libertà di offendere chi vuole senza preoccuparsi di nulla( e qualcuno è morto per dargliela quella libertà!).
Ma io debbo fare i conti e le somme a fine mese e le assicuro che di buttare somme di denaro al vento ( per parcelle di avvocati) non me ne rimane !
Cordialità.
@Ghizolfo, Lei pensa realmente che non ci siano rapporti d’interesse tra chi ci comanda e le società che comunque hanno i monopoli??? Beato Lei che è ancora nel paese dei balocchi!!!!!!!!!!!!!!!Ha mai pensato, un esempio a caso, di quelli noti, al terremoto che ha distrutto l’Aquila?
Ci sono fondati motivi e studi per cui le estrazioni nel sottosuolo, in generale, nel particolare, del gas e del petrolio al largo dell’Adriatico di fronte all’Aquila , possano essere state in parte d’aiuto allo scivolamento della città.
Guardi un po come sono stati celeri i finanziamenti.
@ghizolfo Si controlli chi siede nel consiglio di amministrazione di ENI ed ENEL (e chi fa’ le nomine) poi discutiamo di indipendenza nelle scelte da parte dei CdA.
Vedo solo commenti pieni di populismo becero fondati sul qualunquismo e privi di costrutto ed originalità. Purtroppo noto che al di là dell’arte del “copia incolla” c’è il vuoto.
Tutto ciò conferma gli studi secondo i quali sarebbe opportuno eliminare (o ridurre drasticamente) l’uso della funzione “copia incolla”. Tale funzione, è noto, atrofizza la capacità di analisi e di elaborazione per pensiero proprio, giusto o sbagliato che sia.
@ Sergio: ho avuto l’onore, insieme a Ciampi, Senatore Pera, Papa Woitila, Papa Ratzinger, Oriana Fallaci di essere stato querelato ( e chiamato in giudizio presso il tribunale dell’Aquila) per aver espressole mie opinioni a tale Adel Smith. Ho avuto due strade: PRIMO: ritirare quanto da me scritto facendo una lettera di scuse e non incorrere in spese legali SECONDA: confermare quanto da me scritto ed incorrere in causa legale con tanto di spese. Ho scelto la seconda. Eppure, come Lei Sergio, non navigo certo nell’oro. Io non offendo nessuno; consiglio alle persone di essere loro stesse, di esprimere concetti propri ed autentici. Attaccarsi ad un copia incolla denota ignoranza, incapacità di elaborare un proprio pensiero e tanta insicurezza.
@ Beppe: ridiamo un pò?? indovini chi nel 1999 introdusse la Golden Share????? Berlusconi??? nooooooooooooooo!!!! Il suo amichetto D’Alema nel 1999!! (berlusconi la rinnovò nel 2004 avendo avuto questa una durata “sperimentale” di 5 anni…). Che fate sputate sul vostro piatto per rispondermi???
Per cortesia, vi invito nuovamente ad “attrezzarvi” culturalmente prima di rispondermi. Un consiglio Beppe: si passi in rassegna la storia delle privatizzazioni prima di oppormi una risposta come quella. Il suo voleva essere un tackle ma si è trasformato in un assist, ……oltre il copia incolla il nulla. Mi sto annoiando.
@ghizolfo Guardi che D’ Alema non è proprio nella mia cerchia di amici (forse in quella di Silvio)…e comunque il fatto di avere confermato la golden share lo porta allo stesso livello.
E quanto detto non muta di una virgola la questione del conflitto di interessi tra ENEL ENI e politica estera italiana.
Pensa che la politica estera dell’ Italia non comporti delle scelte strategiche da parte delle aziende di cui sopra? Beata ingenuità
Io nel piatto di D’ Alema o di Berlusconi non ho mai mangiato quindi il suo commento è assolutamente fuori luogo. Il leggere le risposte prima di commentarle dovrebbe essere obbligatorio quanto l’ eliminazione del copia/incolla.
@dimenticavo…In Italia le liberalizzazioni (vere) non sono state fatte da nessuno,sia dx che sx; la cosa che si avvicinava di più ad una liberalizzazione erano quelle di Bersani (pensi un po’) anche se dovrebbero essere il cavallo di battaglia del governo di destra (governo del fare di cui a Rapallo abbiamo mirabili esempi).
Anzi durante gli ultimi anni si è tornati agli aiuti di stato peggio che negli anni ‘70 vedi Alitalia, quindi mi dispiace ma i suoi commenti risultano proprio fuori tempo e luogo.
@ghizolfo.
Leggo che anche Lei ha imparato dalla “vita” a non rivelare il suo nome quando mette per scritto alcuni concetti.
Io ho imparato ( a mio danno economico)che anche nel mio sito personale ed aziendale non posso dire nulla che riguardi la materia del potere politico.
Non ho speranza che la situazione possa al riguardo modificarsi.
Il codice Rocco resiste imperterrito anche in epoca definita “democratica”.
Il potere ( da qualunque esercitato) non ammette critiche di nessun genere.
Cordialità.
@ Sergio: prendo spunto ed esempio da Lei (oppure devo desumere che il cognome sia 24?). Visti i concetti fin qui espressi non ho nessuna difficoltà a palesare la mia identità. Ritengo di non aver offeso nessuno tantomeno di essermi gravosamente sposto a rischi di querela. Lei può fare lo stesso?
@ Beppe: non mi interessa in quale ciotola Lei mangia.
@Ghizolfo….non ha risposto, finiti gli argomenti?
@ Beppe: in parte mi trova d’accordo. In Italia le liberalizzazioni sono state gestite malissimo. Vedesi i casi Prodi IRI e Prodi SME, vedesi i casi D’Alema ENI ed Enel, D’Alema Telecom. Per ciò che concerne Alitalia anche questo caso è stato gestito malissimo: Alitalia doveva fallire. Bersani? con le sue “liberalizzazioni” (notare virgolette) ha messo un freno a amno alle piccole-medie imprese ed inserito la quarta per le COOP. Le gusta la risposta?
@Ghizolfo nella sua risposta non vedo l’ elenco lunghissimo delle liberalizzazioni compiute nei tre governi Berlusconi…pensa di non avere spazio per elencarle?
@ Beppe: pensi di pungolarmi toccando il governo Berlusconi? ho forse mai scritto che io sono a favore e che sostengo questo governo? Ho forse mai dichiarato simpatia per il governo Berlusconi?
In caso di risposta affermativa la prego di farmelo notare. Lei, Sig. Beppe non li vede i film, se li fa da solo . In merito alle liberalizzazioni: piuttosto che partorire mostri come Alitalia o imitare i disastri di D’Alema e Prodi e in parte Bersani, Berlusconi farebbe meglio a non fare nulla. Beppe….io mica la vengo a offendere dandole del comunista o peggio ancora del Dipietrista, sono una personcina a modo io. Non accosti la mia figura a ideologie che non mi appartengono. Per sua notizia la mia scheda elettorale è “passata per il camino” da un pezzo.