Arena, saluto fascita: i commenti
di PiazzaCavour.it - domenica 16 gennaio 2011Diverse le reazioni all’episodio del saluto fascista di Arena che abbiamo raccolto tra i politici rapallesi. Mariella Gerbi parla di “inqualificabile gesto che non può essere derubricato alla sfera personale perché fatto in pubblico da un rappresentante delle istituzioni repubblicane. Come accade anche per le vicende nazionali - ha sottolineato Gerbi - esponenti del PdL si trincerano certi comportamenti come personali, come se potessero fare le peggio cose. Stiamo valutando - ha continuato - se presentare una mozione di sfiducia. Certo il nonno antifascista di Arena non sarebbe contento del nipote”. Duro anche Nicola Costa che rileva come “questo non è il primo episodio. Siamo ben oltre le goliardate” ha detto Nicola Costa che ha sottolineato come “ci siano persone che si sentono impunite e pensano di fare quello che vogliono”. Cauto sulla mozione di sfiducia è stato Giorgio Costa che ha affermato come Arena abbiamo sbagliato, “anche perché ha infranto una legge”. Abbottonati gli esponenti del centrodestra. “No comment” ha dichiarato Arduino Maini. Sulla stessa linea Carlo Bagnasco che ha sottolineato la sua amicizia personale con Arena. Più piccato il commento del collega di giunta Corrado Castagneto che ha detto che un gesto di quel genere, evidentemente organizzato, con bandiera della RSI e in pubblico, non può essere derubricato a gesto privato. Antonella Cerchi ha scritto una nota: “Che Arena avesse questa propensione culturale era un fatto già risaputo, ma la cosa che ci ha lasciato senza parole è come una persona di spicco politico, votata dai cittadini e che dovrebbe rappresentarli, abbia così palesemente fatto presente il suo ideale. In una comunità piccola come la nostra questo gesto ha davvero scioccato. Per non parlare della bandiera di Salò, che ha fatto da ciliegina sulla torta invito l’assessore a una riflessione più profonda perché non credo che possa bastare dire ‘sono fatti personali’, come sempre più spesso accade anche a livello nazionale. Credo che sia assolutamente indispensabile un po’ più di pudore civico e istituzionale. Noi siamo rappresentanti della Repubblica e dovremmo ricordarcelo sempre”. Infine, un “no comment” arriva anche da Massimo Pernigotti che precisa: “Io vengo da una famiglia di partigiani. E in Provincia, di recente, ho votato contro l’intitolazione della una caserma forestale intitolata a un repubblichino, Michele Menechini”.











Arena non ti vergognare..sono i “compagni” che dovrebbero mettersi una bella maschera…
Questo atto di fanatismo estremista deve essere punito come è giusto che sia, ci sono regole e leggi da rispettare, così come i cittadini sono da rispettare, è troppo riduttivo e palesemente banale
ridurre questo atto di poco vanto una goliardata.
Mozione di sfiducia e via dalla poltrona, uno così non lo vogliamo!
I partigiani hanno fatto dei misfatti tanto quanto i fascisti…e Mussolini dei misfatti dei fascisti forse sapeva e forse no…E a distanza di settanta anni smettiamola con queste ridicole prese di posizione…
cosa sarà mai un saluto fascista fatto d’istinto…è punibile ? ah sì? e allora rifacciamo le leggi…
sarebbe ora…
Ma che dimissioni, ci sarà un belin di partito o di associazione (anpi) che si prenda la briga di denunciare questo individuo alla magistratura? Assessore alla cultura, ma roba da chiodi. Che squallore!
…tanti anni di politica ,e direi buona per quanto lo riguarda, buttati nel c…o per un saluto, poteva evitare!!!
tanto tutti sappiamo benissimo che ha sempre partecipato sia alla messa che alle commemorazioni della RSI voto 4-
Chi sbaglia paga e deve essere esonerato dalla sua carica se è vero che la legge è uguale per tutti!
Per cortesia non inventiamoci belinate quando si parla di storia. Studiare!
Signora Adriana, si e’ punibile secondo la legge (costituzione) : ha fatto una belinata grossa come una casa.
Sig. Michele, si legga un po di libri di Pansa (che non e’ certo di destra) e vedra’ che cio’ che ha detto la signora Adriana sui partigiani non e’ cosi’ assurdo. Lo sanno anche i sassi che i libri di storia andrebbero in parte riscritti.
E comunque qualcuno questo Arena a Rapallo continua a votarlo, ma cosa fa di concreto ?
Signor Daniele Pansa non è uno storico e i suoi libri sono romanzi (Furbo il Pansa). Comunque il problema non è legato a cosa si fa in guerra, che fa schifo comunque, ma alla ragione e il torto, e credo che fra dittatura e lotta di liberazione contro la dittatura la differenza sia sostanziale, anche di fronte al medesimo delitto. Non avrei toccato l’argomento che è molto delicato e che non si può approfondire in un forum non fosse che ho avuto la sensazione che qualcuno, parlando di mussolini, lo descrivesse come un filantropo gandhiano che si nutriva di bacche di ginepro e foglie di mirto. :)
PS Prevengo eventuali botte di comunista ecc. Fra i partigiani c’erano diverse sigle, dai comunisti, ai socialisti, ai cattolici, ai liberali, ai monarchici, agli anarchici ecc. L’antifascismo fino alla fine degli anni 80 era un valore unificante, dopo, per cause assolutamente discutibili a mio avviso, è diventato patrimonio di un unica parte politica e ha creato la situazione attuale.
sig. Michele, alcuni punti su cui sono in dissaccordo col suo pur giusto precedente intervento :
1) La storia la scrivono i vincitori e la scrivono spesso un po a modo loro.
2) Pansa, da quello che so, ha trascorso mezza vita a documentersi e a ricercare documenti storici, anche nascosti…poi se lei e’ sicuro che sia un furbacchione…
3) I partigiani piu’ organizzati erano guidati e pilotati dall’unione sovietica, anche mia nonna mi diceva che avevano piu’ paura dei partigiani che dei tedeschi. Sicuramente poi in mezzo a loro c’erano anche i veri antifascisti convinti ed innocenti, ma la percentuale era piu’ bassa di quanto si pensi.
4) Mussolini ci ha portato in guerra e alla rovina, tuttavia non si puo’ non ammettere che fu anche un grande statista. Numerose ferrovie, strade, citta’ ed enti che funzionano ancora adesso si debbono a lui, non so se i politici degli ultimi 70 anni siano stati in grado di fare meglio. Comunque, quando lo appesero a testa in giu a Piazzale Loreto non uscirono soldi dello stato dalle sue tasche.
Detto questo, sono convinto che il sig. Arena sia perseguibile e dovrebbe dimettersi dal suo incarico di personaggio pubblico.
Se Mussolini fosse ancora vivo, il 70% degli Italiani lo voterebbe e gli affiderebbe il Governo dell’Italia in tutta fiducia e con pieno entusiasmo, perché rappresentava quello di cui aveva biusogno un Paese in crescita, poco considerato da tutti, con ai piedi scarpe di cartone, senza mezzi di comunicazione, niente radio, niente TV, niente computer…eppure a mani nude ha costruito e bene…
Chi votava Mussolini amava Mussolini…e se nel Ventennio ha saputo rinnovare l’Italia, pur non potendo disporre di denaro e di tecnologie, togliamoci il cappello quando parliamo di lui…
il giorno in cui comunque Rapallo e l’Italia gli sapranno erigere un monumento e intitolargli una piazza significherà che gli Italiani saranno diventati finalmente degli esseri civili ….
a Milano i palazzi piu’ imponenti sono stati voluti e disegnati da lui…proprio a Milano ove Pertini gli ha dato la caccia…morto o vivo, ha ordinato ai suoi il giorno dell’incontro con il Cardinale Schuster…eppure Pertini è diventato Presidente, nonostante il delitto ordinato…
tutto questo non significa che io sia fascista…sono sempre stata una liberale fin dai tempi di Malagodi…ma non per questo faticavo a capire gli entusiasmi che continuava a sollevare il suo ricordo in tanta gente adulta rispettabile ed equilibrata, e la nostalgia, e il suo carisma che ancora oggi fa discutere ed è inarrivabile, e la sua ingenuità nell’affiancare la Germania causa di quella alleanza e di quella tragedia…tutto questo è storia indiscussa…
@Michele mi sa che quello che deve studiare sia lei definire Pansa un romanziere è inesatto…rimane il fatto che Arena con il suo atto si sia giocato 25 anni di storia politica rapallese…gli rimane solo un gesto da fare: dimettersi!!
Ogni volta che si parla di apologia del fascismo si mette sempre il confronto con i partigiani e compagni.
Questo articolo è riferito al saluto romano dell’assessore alla cultura( libro è moschetto?), parliamo di questo. La scenografia del portale della chiesa è inappropriata. Io avrei suggerito lo sfondo del Porto Carlo Riva visto da dietro il muretto crivellato di colpi in Via Colombo. Oppure, tempo permettendo, con un gozzo recarsi a Portofino e farsi fotografare nell’amena spiaggetta dell’Olivetta con lo sfondo della lapide e del dirupo da cui furono gettati i martiri…
1) Concordo, ma non si può nemmeno rivoltare e far sembrare i Fascisti come dei mansueti difensori della libertà. Quella di Matteotti non credo sia storia scritta dai vincitori. Sullo stalinismo concordo (vedi guerra di spagna) anche se la salvezza dei fascisti imboscati (quelli che si sono riciclati nella DC e nel PSI e nei servizi) si deve anche a Togliatti che invece “mise” in galera chi voleva continuare la rivoluzione o comunque eliminare i fascisti (volante rossa ad esempio).
2) Pansa usando l’arma retorica del “romanzato” non è confutabile da un punto di vista storico. Per questo dico che è furbo. 3)Mio nonno purtroppo è finito in campo di sterminio per aver portato da mangiare ai partigiani nascosti sul monte di portofino.
4) Mussolini lo hanno preso mentre abbandonava la nave, per la seconda volta, questo era il suo concetto di onore. Costruire strade su macerie di sangue in assenza di libertà (quella che abbiamo oggi donataci anche dal sacrificio di quelli a pugno chiuso) non è una dote da grande statista. Seguendo questo ragionamento anche Saddam Hussein è stato un grande statista, e proprio per gli stessi motivi.
Su Arena siamo d’accordo, più che altro per l’incarico pubblico che non può fare a pugni con la costituzione a cui si deve attenere. Saluti.
@ Michele: alcuni comunisti: Tito, Mao tse Tung, Fidel Castro, Stalin, Ceausescu, abdul Okalan, Milosevic Questi nomi e quello che rappresentano ci dovrebbero fare riflettere su una cosa: anche il saluto comunista dovrebbe essere fuorilegge così come i partiti che rappresentano quella ideologia. Oltre ai criminali sopracitati cito anche Palmiro Togliatti leader del PCI che il 30 aprile 1945, quando i partigiani titini si ritrovarono alle porte di Trieste, firmò un manifesto fatto affiggere nel capoluogo giuliano:
“Lavoratori di Trieste, il nostro dovere è accogliere le truppe di Tito come liberatrici e di collaborare con loro nel modo più assoluto”. A togliatti sono intolate strade e piazze…….
@Ghizolfo mi sembra che Togliatti non abbia dichiarato guerra (e persa) a nessuno.
@ Beppe: hai ragione. Togliatti si limitò ad apprezzare la politica di Stalin frequentadolo e andandoci a braccetto e si limitò ad inviare svariate centinaia di famiglie italiane nel paradiso sovietico. Un paradiso dal quale non fecero più ritorno. In ogni caso vorrei sottolineare che il sottoscritto considera e pone sullo steso livello sia il comunismo che il fascismo in quanto regimi totalitarismi. Nessuno e nulla mi può negare che entrambi si macchiarono degli stessi tremendi ed orribili crimini. Essendo il fascismo ormai morto e sepolto, mi sento di avere il dovere civico e morale, come ogni persona di buon senso dovrebbe avere, di contribuire nel mio piccolo - anche alla morte/sparizione/estinzione del comunismo che auspico prossima. Così come con il comunismo con tutti i regimi totalitari.
@ Adriana: 1) Meno male che è morto
2) Lo votavano perchè se non lo votavano erano bastonate e olio di ricino, forse facevano finta di amarlo perchè magari non avevano voglia di prendere botte e magari erano regolari di intestino senza bisogno di lassativi.
3) Di sua spontanea iniziativa andò in Africa facendo carneficine indescrivibili, italiani compresi, e qui la Germania non c’entra niente…
4) In Italia sono state promulgate le Leggi Razziali, in Germania no
5) Ha mandato al macello ragazzi in Russia, Grecia, Africa centinaia di migliaia di italiani
Infine, sarà stato anche la persona con più carisma di questo mondo (non lo metto in dubbio eh) però non capisco proprio come la gente ancora oggi tenti di rivalutarlo e tenti goffamente di fare del revisionismo della Storia del nostro Paese.
Fatto sta che, fortunatamente, nella nostra Costituzione, si proibisce la riorganizzazione del PNF, e che l’apologia del fascismo sia reato.
Chiudendo il discorso, l’Assessore Arena dove dimettersi. Il suo saluto è fuorilegge punto. E’ inutile stare a discutere il saluto romano è apologia di reato, il pugno chiuso (piaccia o non piaccia!!!!!) no.
Ma che palle queste sterili discussioni a 60 anni dalla caduta del fascismo….. ma smettetela ci sono pro e contro sia a destra che a sinistra, se poi proprio andiamo ad indagare sono più contro a sinistra che a destra ( foibe, gulag, stasi, e quelle che non sappiamo), ora Mussolini sarà anche stato un dittatore, ma confronto a certi sinistri (Tito, Mao tse Tung, Stalin, Pol Pot) era un gran dilettante……almeno non ti deportava al massimo rischiavi l’olio di ricino, se poi vogliamo parlare degli “eroici” partigiani Pansa avrebbe qualche cosa da dire……
A proposito per chi ha scritto che Pansa non è uno storico, è vero, ma tutte le informazioni che si trovano sui suoi libri, provengono dall’archivio storico di firenze, pansa romanzi non ne ha mai scritti….prima di parlare si informi michele..
E con tutti i saluti fascisti che Gianfranco FINI ha fatto nella sua carriera, come mai è ancora seduto sullo scranno come Presidente della Camera dei Deputati ? La legge che trasforma il saluto romano in apologia di reato quando e chi l’ha presentata ? certo non la Destra…e la Sinistra che cosa ha portato all’Italia …forse benessere, migliore gestione della cosa pubblica, rinnovamento, modernizzazione ? non mi pare… niente di tutto questo né qui né altrove…e i cortei di manifestanti con il pugno chiuso che significato hanno se non insubordinazione e violenza….
Ai tempi di Mussolini la popolazione usciva dalle case per incontrarlo e per acclamarlo…è vero che da giovane era considerato un Matto e un esaltato, ma le cose che ha saputo fare dimostrano che vedeva lontano e che era un uomo eccezionale con a cuore il futuro dell’Italia. Provatemi il contrario senza rifugiarvi in luoghi comuni…E’ inutile cercare di far risaltare i lati negativi e gli errori degli ultimi anni che sono stati propri di tanti altri Paesi : una situazione sfuggita di mano, per aver creduto in un Alleato del quale in qualche modo era forse succube…
Se trenta milioni di Italiani lo hanno seguito entusiasti le ipotesi potrebbero essere due…o trenta milioni di individui si sono lasciati plagiare dai suoi discorsi, e non credo che l’Italia avesse una così alta percentuale di persone influenzabili oppure effettivamente questo Uomo trasmetteva nella popolazione idee di rinascita con un tale entusiasmo inconcepibile ai giorni nostri, e mai piu’ ripetutosi nonostante i tanti Personaggi intelligenti che si sono succeduti al Potere…
Da wikipedia (non leggo libri di Pansa che ho seguito anche prima della svolta a destra e che non mi è mai stato simpatico)
Documentazione e finzione [modifica]
Il libro si sviluppa tra finzione e cronaca vera e propria, ricorrendo all’artificio di dotarsi di un filo rosso costituito da un’onnipresente alta funzionaria della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze - significativamente scelta quale tempio archivistico e letterario della Cultura italiana - che accompagna Pansa - suppostamente, come una sorta di Virgilio - nella sua ricerca e nel suo racconto e che molto sembra sapere a proposito del sangue dei vinti.
L’autorevole bibliotecaria è un personaggio inventato (Dicasi romanzo storico)
E con questo tolgo il disturbo. Un ultima cosa, quando si parla di totalitarismo una lettura inevitabile è “Le origini del totalitarismo” di Hannah Arendt dove le differenze e i punti in comune fra stalinismo e nazifascismo sono abbastanza evidenziate. Qualcuno come quelli della scuola di Francoforte definivano anche il capitalismo come forma di totalitarismo. Non lo dico per esporre tesi, non ne sono all’ altezza e non è così semplice (almeno per me) dico solo che è abbastanza interessante l’ argomento
e che andrebbe approfondito. E con questo chiudo davvero. Un saluto.
Probabilmente è vero che se Mussolini fosse ancora vivo il 70% degli italiani lo voterebbe e gli affiderebbe il governo dell’Italia in tutta fiducia e con pieno entusiasmo……esattamente come ha fatto con Berlusconi.
Michele Wikipedia, non e’ la bibbia.
La legge che “trasmorma” il saluto romano in apologia di reato è detta “legge Scelba” (D.C.) ed è stata inserita come una delle disposizioni transitorie e finali della nostra Costituzione. “Colorare” politicamente la nostra Costituzione è la cosa più ridicola che si può fare… Anche Matteotti era uscito di casa per acclamarlo ma forse qualcuno della polizia politica invece di ricambiare il saluto ha sbagliato e gli ha sparato (solo per citare un solo episodio)… Situazione appena sfuggita negli ultimi anni? Chissà cosa ne pensano i parenti degli 800.000 morti italiani nelle varie “campagne imperiali” e guerre… Non si possono cancellare queste atrocità solo perchè ha bonificato l’Agro Pontino o perchè ha disegnato 2 palazzi a Milano. Trovandomi d’accordo inoltre con Paola, chiedo, come hai fatto a calcolare questo 70%? Hai contatti con i sondaggisti dell’attuale Premier?:wink:
Effettivamente ha ragione Michele…….Anche Fantozzi scrive romanzi, e questo è solo un caso in italia ce ne sono a centinaia di testimonianze del genere, a proposito qualcuno di voi sa perchè sono stati fucilati i valorosi partigiani a Rapallo negli omonimi giardini?
Lo storico Giovanni Fantozzi sostiene che nel dopoguerra, dall’aprile del 1945 alla fine del 1946 nella provincia di Modena gli omicidi politici furono diverse centinaia, probabilmente oltre il migliaio, stando alle stime dell’allora prefetto di Modena Giovanni Battista Laura, del resto non molto dissimili da quelle dei Carabinieri. Sempre secondo Fantozzi i responsabili di tali delitti politici nel Modenese erano nella stragrande maggioranza dei casi ex partigiani iscritti o simpatizzanti del PCI, ma solo una parte tra le loro vittime erano realmente fasciste (quelle uccise cioè nell’immediato dopoguerra), gli altri, la maggioranza, erano stati eliminati in quanto considerati “nemici di classe” o semplicemente un ostacolo ad un’ auspicata rivoluzione comunista.
@Michele.
Qualche tempo fa un tizio è riuscito a prendere il potere in Italia facendo approvare una legge del Parlamento ( di allora)che assicurava -alla coalizione elettorale che superava il 25 % dei voti - il 75 % dei seggi in Parlamento.
Attualmente un altro tizio col 35 % dei voti ( che si presume il suo partito possa raggiungere) conquisterebbe-alle prossime elezioni politiche - il 55 % dei seggi nel “nuovo” e “democratico” Parlamento italiano.
Il primo tizio ha fatto una brutta fine , speriamo che il secondo se ne vada a casa al più presto…
Salutoni.