Terza Corsia, Rotonda, Tunnel: le vane soluzioni del Sindaco Campodonico
di Antonella Cerchi - sabato 22 gennaio 2011Saranno le elezioni che si avvicinano a gran passo e un anno è veramente poco, anche per una realtà lenta come quella di Rapallo, ma è certo che l’entusiasmo sempre più palesato dall’Amministrazione Campodonico sembra stridere con i continui annunci, progetti, revisioni di progetti, incontri tardivi con i cittadini sempre sull’onda della rincorsa.
Bisogna dare atto che su un’idea il Sindaco Campodonico sembra essersi incaponito: la terza corsia di Via Mameli con relativa rotonda.
Presentare questo progetto demenziale come la soluzione dei problemi di Rapallo è assolutamente scorretto e fuorviante. Non sono le poche centinaia di metri di ulteriore ingolfamento di auto sotto il naso dei cittadini di Via Mameli alta, già così penalizzati, non è certo rovinare i campi del tennis che corrono lungo il marciapiede, non è certo lo sradicamento dei platani in una città già così provata dalla mancanza di alberi, che possano risolvere i problemi giganteschi di questa povera Rapallo.
Il Sindaco, in una furia presenzialistica, va prospettando a tutti i livelli tale idea riportando la soddisfazione di una condivisione che mi pare difficile ci sia.
La Regione da tempo è impegnata a valorizzare il campo da golf di sua proprietà verificando la possibilità del suo ampliamento e completamento delle strutture che lo possano far diventare competitivo in questo settore turistico sempre più in crescita.
Ormai tutti ne chiedono l’ampliamento a 27 buche con la costruzione, quindi, di nove buche in più.
Qui sta il problema: non se ne devono creare 9 ma 10 in più.
Il motivo è molto semplice la Buca numero 1 deve tornare alla città.
Rapallo ha la necessità di riappropriarsi di uno spazio ampio per aver un parco, per fluidificare il traffico spostato su tale terreno mentre il vecchio tracciato di via Mameli deve diventare cosiddetta “zona 30″ ovvero uno spazio di quartiere per gli abitanti e negozianti che si affacciano su tale strada. Su questo la Regione sta impegnando i suoi uffici e assessorati competenti in pieno accordo con il Circolo del Golf.
Meraviglia che l’Amministrazione Comunale, se da una parte spinge nella direzione di una valorizzazione del Golf, dall’altra sostenga un progetto incomprensibile: dovrebbe, invece, impegnare risorse economiche e umane proprio per un progetto, finalmente comune, che darebbe ai cittadini nuovo spazio e respiro.
Eppure a Rapallo si va avanti sempre così: Tunnel lungo, tunnel corto senza approfondire che queste opere se, da una parte possono sgravare la parte alta di via Mameli e via Milano, dall’altra lasciano il resto invariato perché, già oggi, chi si dirige a Santa prende la direttiva di Via Milano. In tutto ciò sorda cecità senza neanche uno slancio creativo per riuscire ad intravvedere forse l’unica strada per arrivare a una soluzione di un problema tutto nostro.
Se il 20% del traffico di Rapallo appartiene ai flussi per Santa, pensiamo davvero di risolvere il tutto con un tunnel corto o lungo che sia?
Pensiamo davvero che un turista preferisca fare una galleria piuttosto che la cornice a mare? Pensiamo davvero che sia meglio catapultare i turisti direttamente a Santa senza provare a fermarli da noi?
Perché non disegnare un tunnel tutto rapallino a sua volta cortissimo che porti tutto il traffico, specie commerciale, dal centro, dal mare, da Zoagli e da Santa direttamente all’autostrada partendo direttamente dalla nostra città?
Perché, come in altre città, non si progetta un nostro tunnel interno che in pochissimo, evitando le uniche strade, Via della Libertà, Via Mameli , Via Milano e Torino, conduca gli automobilisti e camionisti direttamente dal mare a monte?
Questa è la creatività di cui ha bisogno Rapallo. Inutile bloccarsi in prese di posizioni personalistiche, inutile rincorrersi per appropriarsi di vane paternità.
Rapallo ha bisogno di poche chiacchiere, pochi sorrisi ma tanta voglia di mettersi in gioco e rischiare.
Antonella Cerchi
Responsabile Economico PD Tigullio











Ma la Sig.ra Cherchi rilegge ciò che scrive, oppure butta li dei concetti a caso?
Realizzare un tunnel dal casello al mare?!?!?! e dove pensa di farlo passare di grazia? e chi pensa lo dovrebbe pagare??
Questa è un ulteriore riprova di come il PD a Rapallo sarà condannato a posizioni di soprammobile…
Siamo già in campagna elettorale e iniziano le sparate (altro che feste di luglio!).
Arriva questa signora che parla a titolo personale (non vedo alcun riferimento a partiti o associazioni nel suo comunicato stampa) che inizia a farneticare su tunnel cortissimi tutti rapallini. Ma dove passerebbero? Ce lo dica, signora Cerchi, siamo tutti curiosi!
Mi pare ovvio che siamo di fronte all’ennesima persona che si propone come <> e che invece è un fulgido esempio di politica della peggior specie, che produce parole senza senso. Se si propone una infrastruttura si devono avere già dei dati che dimostrino che sia fattibile dal punto di vista economico. Tecnicamente si può fare tutto (hanno fatto il tunnel sotto la Manica). Mi immagino già la risposta della Sign.ra Cerchi: saranno i tecnici a scegliere il tracciato migliore. Sì, i tecnici, alibi per ogni scemata, come già si è ben visto per il depuratore.
@Beppe, mi dispiace, ma credo che sei caduto in errore, nella riflessione della Dottoressa Cerchi, non si legge che parli a nome del PD locale e nemmeno che lo rappresenti in questa occasione, quindi è una cosa personale e legittima.
@Antonella Cerchi.
Brillante idea signora Antonella!
Un ponte nuovo( come quello appena eseguito su piazza Chile) per andare in via Milano ,una galleria che abbia inizio dove attualmente esiste il green della buca 1 del campo di golf ed all’uscita della galleria ( dove attualmente esiste la partenza per la buca 4 del campo di golf) un nuovo ponte come il precedente( per andare in via Milano) e quindi si è subito all’uscita dell’autostrada.
Poche spese, traffico dimezzato su via Mameli e via Libertà. Ed innanzi tutto vengono anche dimezzate le polveri sottili.
Brava Antonella di nuovo tantissimi auguri di buona riuscita!
Il comunicato della sig.ra Cerchi è firmato come appare in homepage ovvero Responsabile Economico PD Tigullio. Credevamo fosse scontato, non lo è. Così lo abbiamo aggiunto.
@Luigi…controlla bene
condivido l’intervento della sig. Cerchi, le ricordo solamente che esistono già dei progetti che vanno in quella direzione e che, nei prossimi giorni, se la malaugurata idea di Mustorgi e Campodonico va avanti saremo pronti a intraprendere tutte le iniziative del caso. Per quanto riguarda la questione dei tecnici sollevata dal sig. Geppo, beh, i tecnici progettano in base alle indicazione che vengono fornite loro dai politici. A presto.
Leggete bene: la Cerchi teorizza un tunnel “che in pochissimo, evitando le uniche strade, Via della Libertà, Via Mameli , Via Milano e Torino, conduca gli automobilisti e camionisti direttamente dal mare a monte”. Quindi non parla del prolungamento di via Milano e via Torino!
Siamo nella demagogia e nell’incompetenza più pura: la Sign.ra Cerchi propone la sua bella presenza come vuoto portavoce di qualcuno (che deve ancora trovare).
Come sanno coloro che mi conoscono, non ho la propensione a parlare di cose che non conosco. E’ una prerogativa che ho sempre applicato nella vita personale, professionale quindi, a maggior ragione, politica. Confesso di non comprendere, o forse si, le accuse di demagogia che in una città come Rapallo e’ la consuetudine di chi l’ amministra malamente da decenni, contrapposta alla pervicace opposizione burocratica di altri. E’ emblematica la nascita in città di numerosi gruppi di cittadini che vogliono riappropriarsi del loro decisivo ruolo, non solo esplicato in una scheda infilata in una scatola. Voglio sottolineare che dietro le proposte che ho avanzato c’e il lavoro serio, quotidiano di persone qualificate, ingegneri veri e non fai da te. Queste proposte sono progetti su carte, tra calcoli complessi passando dalla tecnologia, alla geologia alla finanza. Il tunnel “cortissimo” non e’ certo un’idea originale ma e’ la strada scelta da tante citta’, anche a noi vicine, per sbrogliare i nodi creati dal traffico interno alla città’ stesse. La buca 1 del golf, per anni sacrificabile alla creazione della Chiesa di S’Anna, ora diventa demagogia. Burlando e la Regione hanno sempre sostenuto questo disegno e il Circolo del Golf e’ testimone dei tanti sopralluoghi fatti dai tecnici e assessori regionali, cui ho partecipato anch’io. Mi domando e domando a tutti perché l’impegno per una città che amo, la città della mia famiglia, dei miei figli deve essere liquidato dai soliti come ricerca di ribalta ed immagine? Non può essere semplicemente considerato per quello che e’: voglia di fare qualcosa, di correre sul serio e non sul posto come fanno tanti, troppi politici rapallini?
Riporto uno stralcio del mio intervento sull’argomento, intitolato:
“Non confondiamo il problema con la soluzione”
Se è vero che in Italia siamo 50 milioni di Commissari Tecnici di Calcio, è altrettanto vero che a Rapallo abbiamo 30.570 “urbanisti-fai-da-te”.
Non vorremmo che adesso iniziasse una sterile e lunghissima quanto inutile polemica su “esce-qui”, “no-esce-la”, e ancora “ma-cosa-dici-li-non-si-puo” “tu-non-capisci-niente-so-tutto-io”, “dimmi-dove-esce-e-poi-ne-parliamo” e via di questo passo
Mi piacerebbe infatti che si ragionasse sulle idee in quanto tali e sul problema che la soluzione vuole risolvere e non viceversa, lasciando poi il compito ai tecnici professionisti di realizzare praticamente il progetto preliminare prima e quello definitivo poi, sempre che l’idea “incontri” la gente.
Per adesso e per intanto si sappia che l’idea è percorribile, fattibile, realizzabile e ragioniamo invece insieme se ci interessa andare avanti.
Mauro Mele
m.mele.pd@gmail.com
Per dare giudizi, bisognerebbe conoscere di ciò che si parla, senza fretta, e pensando di avere la verità in tasca, questa è la dimostrazione che Rapallo merita gli Amministratori che ha, visto il livello di vedute dei propi sostenitori. Nessuno dice, che quello che viene prposto dalla Dott.ssa Cerchi, saranno la panacea dei problemi, ma in democrazia tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero
“educatamente” senza oltrepassare i limiti della buona decenza, e rispondendo a tono se si hanno argomenti validi da contrapporre. Sig. ri Beppe, Geppo, Sergio 24, non abbiate fretta di conoscre le soluzioni per Rapallo, è troppo presto e se qualcuno dice “sparate da feste di luglio” porti pazienza ma si ricordi che la “vendetta ” è un piatto che va servito freddo, e poi dopo 454 anni di sparate aspettiamo di vedere un Panegirico con calibri da 24 o 30. (anche se non sono consentiti, a Rapallo) per quelli che conoscono la nostra storia. saluti. Giorgio Gianello.
Gent. ma Dott.ssa Cerchi, vedo che nonostante su Rapallo regni indifferenza, qualunquismo, arroganza, ci sono persone che come lei hanno voglia di contribuire ad una svolta decisiva, per dimostrare che anche a Rapallo “We Can”. Bene continui così e sia sempre presente, perchè ci sono altre persone che come me aspettano di vedere se Rapallo avrà voglia di girare pagina.
Parecchi anni addietro una stimata e conosciuta insegnante di Rapallo, mi raccontò che abitualmente ogni qualvolta le venivono assegnati nuovi studenti, prescriveva un compito da svolgere:- Descrivete cosa vedete dalla finestra di casa vostra-. Ebbene lo svolgimento era pressappoco sempre lo stesso: la fascia, il piccolo appezzamento di terra, l’orto, l’ulivo e in lontananza il mare. Ecco che chi appena accenna , fà sua in’idea, magari propone una discussione su un desiderio forse di difficile ma non impossibile realizzazione per il bene della collettività e getta lo sguardo al di là dell’orizzonte, di quel mare che gli studenti di cui sopra vedono solo la chiusura…. il limite; viene tacciato di incompetenza, demagogia e se donna di piacevole aspetto le viene abbinata una sgradevolezza. Eppure il mondo è pieno di sfide ritenute impossibili. Recentemente in Australia mi è stata narrata la storia di quella che ormai è un’ icona di Sydney e di quel continente: L’ Opera House. L’ amministrazione di Sydney in grave crisi di indentità socie-economica e di immagine rispetto a Melbourne che aveva ospitato i giochi olimpici nel 1956, decise di realizzare un’ opera importante e unica per il paese: una sala concerti. I progetti furono sottoposti a referendum popolare. I cittadini si espressero per un progetto che non è quello che oggi si può ammirare, perchè lo ritenevono impossibile da realizzare, assurdo con quel tetto che sembravano vele gonfiate dal vento e dal costo proibitivo. Ma l’amministrazione non convinta della scelta incarica un architetto americano di origini finniche di indicare un progetto fra i tanti. Costui getta lo sguardo oltre l’orizzonte e indica quello di uno sconosciuto architetto danese. Nulla di così ardito e con una copertura simile era mai stato costruito. Ci sono mille altri aneddoti intorno all’ Opera House, ma quello che importa è che oggi è la costruzione più conosciuta di quel paese una vera icona, con un ritorno socio-economico incredibile e la città ha ripreso il posto che aveva perso. La lettura del comunicato di Antonella Cerchi pone ben altri importanti argomenti, direi quasi da prossimo programma elettorale e mi trova perfettamente concorde su tutto. Basta leggerlo con attenzione e se il PD locale si muove in questa direzione non sarà certo un soprammobile.
Mi permetto inserire il commento del consigliere provinciale Pernigotti fatto su PiazzaCavour massimo pernigotti ha scritto il 22 gennaio 2011 12:47
Dal confronto regionale derivano alcune riflessioni:
1 - i finanziamenti per il tunnel vi sono ancora, altrimenti l’Assessore Paita di cosa avrebbe parlato? ( e lo avevo già detto)
2 - SAnta Margherita di tunnel non ne vuole sapere (e lo avevo già detto in relazione agli incontri tenuti in Provincia nel gennaio e febbraio 2010).
3 - Esiste la possibilità di tunnel corso tutto in territorio di Rapallo che é stata studiata dalla Provincia. studi editi tra estate e autunno 2007. Tunnel con uscita in cima alla Pagana. TRacciato 5. Che non é certamente ne bello ne originale ma ad oggi é l’unica possibilità reale di tunnel. (già detto).
4 - Se é per non fare nulla che impedisca ad autobus, betoniere, mezzi della spazzatura, e auto che devono recarsi a Santa di passare dal centro di Rapallo io sono favorevole al tunnel corto e l’ho detto in tutte le salse. E parimenti parte del PDL di Rapallo si é espressa nello stesso modo sia sui quotidiani sia in TV, sento che la mia posizione é condivisa anche se non unanime (mi riferisco alle dichiarazione di Carlo Bagnasco).
5 - Rilevo che nella campagna elettorale del 2007 per le elezioni comunali vi erano tre pretendenti che hanno in totale raggiunto il 97% dei consensi. Essi erano: Campodonico con il 46%, Capurro con il 33,88% e Nicola Costa con il 17,20%. di cui:
Campodonico era a favore del Tunnel, ma come leggo dal suo programma prediligendo l’ipotesi di tracciato con Santa Margherita Ligure e non prendendo in considerazione il tracciato del tunnel corto indicato da Capurro (mi pare anche ovvio……).
Capurro nel suo programma, essendosi già scontrato con l’amministrazione di Santa durante il suo mandato prediligeva unicamente la sua idea concordata con Marsano e benedetta da Delpino di tunnel corto sulla pagana e avendo effettuato il protocollo 2006 ad hoc. (già detto)
Per quanto riguarda Nicola Costa, ho a disposizione le idee dell’ “Unione” del maggio del 2006 in cui sono presenti tutti i simboli che andavano da C.I. a D.di S. a Verdi, margherita, Lista costa, Rifondazione, etc.. dove a pagina 40/48 del programma dice: “dopo le alterne vicende la soluzione che sembra delinearsi é quella del traforo interamente situato nel comune di Rapallo con uscita a San Michele (tunnel corso) ….l Unione ritiene che il tracciato del tunnel corto possa essere soddisfacente per intercettare una buona parte di traffico da e per Santa Marghierita”.
Ne consegue: il 97% dei cittadini hanno votato partiti che hanno presentato candidati autorevoli per Rapallo e che sono a favore del tunnel. Il tunnel é idea maturata dalla città, come esigenza necessaria, come opera infrastrutturale inserita nei processi politici, e ha una sua legittimità che non mi pare possa essere messa in discussione. La Provincia ha detto, scritto, a seguito degli studi del 2007 che la soluzione Pagana é fattibile, anche se tutti quanti siamo certi che non sia una soluzione ottimale, bella, facilmente inseribile e mitigabile. Ma quella é. Studiata dai tecnici e non dai politici che non hanno merito se non di indirizzo.
Tutti viviamo l’emergenza del traffico di attraversamento e l’emergenza di una città che soffre terribilmente queste problematiche da tempo immemorabile. A quanto pare, e come avevo circostanziato i finanziamenti vi sono. Altrimenti non mi sarei premurato di effettuare ordine del giorno nel 2009 su il Fontanabuona per i finanziamenti ma lo avrei fatto su quello per Santa.
Per quanto mi riguarda sapete il mio indirizzo politico (per quel che può contare si intende), il mio giudizio, il mio pensiero al 100%. Mi auguro che si trovi una soluzione, senza ripartire da zero ogni volta, o confondendo opere di mitigazione interna con opere infrastrutturali primarie, inserite in ambiti di spesa nazionale.
MAssimo Pernigotti consigliere provinciale lista biasotti
Intanto che il Dottor Mauro Cordano esca dall’ombra e che faccia un mea culpa pubblico per i tanti pastrocchi che ha combinato e che farà ancora per interposta persona in questi cinque anni di interregno…
@giorgio gianello :
E noi aspettiamo, chi in silenzio, chi facendo sentire la sua voce, ma vi ricordo che un’anno passa in fretta e la gente ha la memoria lunga.
Ora a voi la palla, vediamo cosa metterete sul tavolo, compresi i conti finali…
Gentilissima sig.ra Cherchi, visto che dietro la sua proposta ci sono lunghi ed accurati studi, non sarà per lei un problema farci avere qui uno stralcio del progetto e dei relativi calcoli economici.
Aspettiamo fiduciosi.
mi risulta che il primo ad essere contrario al mini traforo sia il Presidente della Regione Liguria informatevi bene voi del PD prima di dire cose inesatte oppure fate una conferenza stampa con lui.Un saluto alla compagna Cerchi
Io per lavoro giro parecchie città e i tunnel interni sono una cosa comune . In genere servono a velocizzare il traffico raggiungendo un punto della città ad una altro per fare una processione infinita ed inquinante in mezzo alla città.
E proprio perchè giro mi rendo conto che rapallo si chiude sempre più senza neanche cercare ispirazioni o semplicemente copiando delle idee. Ho la sensazione che l’interesse della città sia sottovalutato rispetto alle affermazioni personalistiche.
Difficile pensare ad una Rapallo diversa se non si dà almeno l’opportunità di discutere con pacatezza e coinvolgimento progetti o solo idee.
Alla Signora Isotta posso ribadire che pur non avendo nulla di contrario a chi ama chiamarsi compagno, con me ha sbagliato completamente registro.
Quello che io sogno per la mia città sono scelte coraggiose, apertura mentale alle varie possibilità. Sia io che Mauro Mele abbiamo voluto far nascere un dibattito che può solo accrescere questa città bloccata dall’immobilismo di questa amministrazione o da battibecchi stressanti che non portano a nulla. Sogno una città che ritrovi la voglia di essere protagonista nel Tigullio occidentale in un rapporto sinergico e pacifico con Santa Margherita Ligure. Lasciare i soliti toni da medioevo e affrontare insieme i problemi di un territorio che è di tutti noi.Molte infrastrutture, penso al Centro congressi, un centro benessere capace di attirare turisti, possano esistere con un impegno comune.
A chi pretende di avere tutti i dati subito posso solo rispondere che in Regione (si informi Isotta) sono in una fase di un preliminare e i passaggi vanno affrontati uno per uno. Ricordo che prima di arrivare alla compiutezza dell’opera sono necessari almeno 14 passaggi. Domando per quale motivo i finanziamenti ci sono per alcuni e per altri progetti no, perchè ci si scandalizza in un tunnel che dovra’ passare sotto a delle abitazione mentre per gli altri progetti sembra che sia tutto risolto? Insomma questa è un’idea su cui si sta lavorando e presto avrò modo di portare tutto a conoscenza della città. Osservo, però, che nessuno abbia accennato all’utilizzo della prima buca del golf come parco pubblico e nuova viabilità. Un progetto molto ampio che renderebbe il progetto idiota della terza corsia superato,consentendo agli abitanti di Via Mameli e di tutta la città nuovi spazi e maggior vivibilità. Conosco il grande lavoro fatto da Mauro Mele per parlare di cose reali, numeri e potenzialità e denigrare il nostro lavoro non offende solo delle persone che vogliono poter parlare di ciò che conoscono ( Capurro: abito a Rapallo da 25 anni sposando un Canessa e quindi parliamone seriamente senza boutades) ma offendono una città che dimostra non avere il gusto della sfida, una sfida da terzo millennio che modifichi le nostre visioni da basso medioevo.
A Rapallo, dopo la delusione del nuovo Capurro, abbiamo una nuova speranza:Antonella Cerchi. Imprenditrice, competente e coraggiosa. Abbiamo bisogno di donne al comando perchè sono solo loro a poterci dare un futuro diverso. Ormai i politici di Rapallo sono spompati e l’unica vera novità è proprio la dottoressa Cerchi.
Per favore Dottoressa, non molli non si lasci travolgere dalle piccole persone. Aprezzo la sua capacità di fare politica senza faziosità cercando un contatto con le persone.
Io, noi siamo pronti ad essere al suo fianco.
Grazie
Signora Cerchi, un tunnel che passi sotto le case ? forse Lei non si rende conto di che significhi passare sotto le case con una strada percorribile da camion e auto, alta 4 mt e larga almeno otto…Non stiamo parlando certo di una tubatura dell’acqua, del gas o delle acque nere…e non stiamo neppure pensando ad un tunnel che passi sotto una montagna o sotto lo stretto….Ci spieghi meglio il suo progetto almeno in linea di massima, i tempi di costruzione e i mezzi finanziari per attuarlo e gli inconvenienti immensi e le vibrazioni alle quali saranno soggette tutte le case della zona …E una follia da tutti i punti di vista, giustificata da che cosa? forse dalla sua immaginazione o dall’aver letto delle iniziative su Pechino, città con 25 milioni di abitanti e dalla superficie immensa e dai capitali a disposizione immensa e dalla immensa volontà e capacità del popolo cinese ….
Il nostro modesto e poco riuscito ponte intelligente è costato piu’ di un milione di euro e ha preso un anno e ancora non è finito…ed è brutto, proprio brutto…
il suo tunnel cortissimo ci costerà lacrime e sangue…
Gentilissa Sig.ra Cherchi, visto che per sua ammissione del progetto del Tunnel non c’è nulla più che un idea (non avere nemmeno il progetto preliminare è come non avere nulla), mi permetto di dare una spiegazione su come mai nessuno pensa all’ utilizzo della prima buca del Golf come parco Urbano.
1) il Golf non la mollerà mai (non accetta nemmeno che passi una galleria in sotteranea come ipotizzato dall’ Arch. Pernigotti, figuriamoci mollare tutta la buca)
2) Un area di quelle dimensioni chi la gestirà? Un amministrazione che non è nemmeno in grado di pulire il fazzoletto dei giardini Biancaneve o di Villa Tigullio
3) Un parco di quel genere non cambierà di certo il quartiere di S.Anna soffocato da case una attacca all’ atra senza spazi, senza luce e senza parcheggi. Rimmarà un entità aliena come il Parco delle Fontanine.
Se questo è l’ inizio della campagna elettorale per il PD siamo messi bene….
Signora Cerchi, lei parla giustamente di rapporto sinergico e pacifico con Santa Margherita Ligure Portofino ma, anche se ci dividono solo tre Km (tanto che potremmo essere una cosa sola), in realta’ e’ come se ce ne dividessero 300.
Santa Margherita e’ una delle perle del tigullio che ancora vive sugli allori degli anni che furono; una citta’ che ancora ospita (nelle varie ville) personalita’ che aime’ contano molto; una cittadina priva di Rapallizzazione (eccetto un po San Siro) dove comprare una casa e’ possibile soltanto a chi ha veramente i soldi. Una piccola perla che ospita congressi importanti, attaccata a Paraggi e Portofino; una cittadina con le sue Boutique dove ancora oggi, quando entri, ti squadrano dalla testa ai piedi e sembra che a servirti (se non hanno subodorato un’elevata calasse sociale) ti facciano un favore. Anche per questi motivi, per la loro mentalita’ ed i loro interessi, e’ palese che non vogliano realizzare una benche’ minima opera che, in qualche modo, deturpi il paesaggio. Si impicchino pure i Rapallini, tanto chi ha i soldi e vuole venire, o passando dalla ruta o da Rapallo, arriva sempre. Caso emblematico non fanno entrare nemmeno i Camper (la scusa e’ quella della viabilita’) perche’ sono dei pezzenti che portano pochi soldi; io direi invece che di soldi sono buoni anche quelli. Non ultimo una cittadina dove si puo’ andare al mare.
Rapallo : confrontata con Santa Margherita, praticamente una Kasba ! 40000 persone strette strette con una percentuale di slavi (fonte secolo XIX di oggi) che fa accapponare la pelle; una delinquenza crescente (auto e scooter bruciati nella notte sono ormai frequenti); mare praticamente zero; ditte che chiudono; un campo golf per i ricchi intoccabile; niente congressi; tutte seconde case, citta’ dormitorio.
A questo punto, mi dice come si fa a ragionare con Santa Margherita? Facciamoci le nostre opere dentro i nostri confini, facciamo i nostri interessi e lasciamoli perdere politicamente. Il campo golf serve per la collettivita’ ? Si espropria (la sua parte politica dovrebbe essere sensibile a questo Signora Cerchi). Tunnel corto e strada dietro al golf, facciamo, facciamo e facciamo ! Anche per creare un po di lavoro. Altro che terza corsia per un tratto con la rotondona….e a monte ? E a valle ? Che sia Capurro (che ha grandi capacita’, solo uno stolto non lo ammetterebbe) che sia il PD che sia rifondazione (ammesso che esista ancora la sinistra a Rapallo), che sia meglio ancora una lista civica diamoci una mossa.
Daniele e Beppe, noi ci troviamo concordi su tanti argomenti …abbiamo uno stesso metro di valutazione dei fatti e dei personaggi e questo ci rende sicuramente piu’ forti e convinti di non prendere troppi abbagli…
Ma c’è una cosa che mi lascia perplessa…non sentiamo mai parlare di come uscire dallo stallo locale, di come reimpostare lo sviluppo dell’attività economica della città in questi periodi difficili che vedono gente allo stremo, impossibilitata a pagare affitti, mutui e bollette…Esistono situazioni tragiche: decine di negozi e attività chiudono…Sul mercato vengono messi in vendita tanti appartamenti…gli alberghi sono vuoti…Non mancano soldi solo ai benestanti, ma anche a chi aveva molte possibilità e lo vediamo ad esempio dai posti barca in vendita nel porto Riva dagli 8 ai 12 metri …Abbondano pur essendo sia effettivamente la concessione agli sgoccioli, mentre una volta la lista di attesa era lunghissima…
Esiste quindi una crisi fortissima che tocca tutti i livelli, che pero’ viene ignorata dai Politici locali che si perdono in quisquilie, che vedono non piu’ lontano del loro campetto….
il che significa che anche le aziende stanno chiudendo, che sono a corto di liquidità, di finanziamenti, di lavoro e non potrebbe essere altrimenti se il pubblico non spende…
E’ vero che il Governo suggerisce a tutti di risparmiare e di depositare in banca per alimentare la liquidità e il credito alle imprese…ma è anche vero che se il pubblico non spende, le aziende è inutile che producano…Certo non bisogna sperare che questa crisi si risolva da sola. Bisogna agire, avere idee, trovare idee anche a livello locale. Fare il punto della situazione. Prendere coscienza della realtà rapallese. Mettere giu’ dei piani e delle ipotesi e dei programmi. E portarne avanti qualcuno.
Come hanno fatto certi Paesi a risollevarsi da situazioni difficili ? parliamone in futuro…
Come proogrammare le possibili attività redditizie locali ?
Pur non volendomi allargare nei discorsi come mio solito, vorrei solo accennare all’America. Che dice Obama adesso ? Ha preso finalmente coscienza dell’importanza di produrre beni e tecnologie da esportare, e di dover limitare contemporaneamente le importazioni per tentare di pareggiare i conti…
Mr. Hu, Presidente della Cina, forte della capacità prodouttiva del suo Paese, sta insegnando al mondo che il benessere di uno Stato dipende dalla sua produzione, sia che essa venga esportata sia che essa venga consumata all’interno del Paese. Per far questo la Cina sta finalmente aumentando i salari dei suoi cittadini, in modo che acquistino beni non di prima necessità, e sta continuamente migliorando le strutture sia nelle sue capitali che nelle zone rurali. Non è piu’ la Cina, questa, tramandataci dalla storia. Mr. Hu, in rappresentanza del Partito che lo manovra abilmente, sta provvedendo in pratica ad allargare le potenzialità del mercato, a raddoppiarlo: quello interno e l’altro internazionle. Non è una idea da sottovalutare.
E logico che questo discorso non c’entra proprio con noi. Lo faccio solo per dire che serve un progetto per risollevarsi economicamente. Spesso mi sono chiesta se certi Politici si rendono conto che un Paese deve stare in piedi grazie ai profitti piu’ che ai redditi, e grazie ad un pronto adattamento delle norme all’evolversi delle strutture del mondo economico…e non grazie alle sovvenzioni dello Stato.
E questo ce lo sta insegnando un Paese comunista che fino ad ieri imponeva ai suoi abitanti una uniforme in terital e la bicicletta, ed oggi sta sorpassando tutti i Paesi capitalisti del globo, finanziandoli in cambio di contropartite pesanti.
Signora Adriana,
quando le aziende “private” sono in crisi o decidono di spostare la produzione a Timbuktu’ (vedi Mares), purtroppo un comune puo’ fare poco. Puo’ incentivare un’azienda fornendo spazi e meno burocrazia, ma non puo’ fare molto; per i negozi non so. Lavoro in una multinazionale, colosso delle telecomunicazioni e so benissimo che l’unica arma che ha l’occidente e’ quella di mantenere la leadership tecnologica, culturale, scientifica. Venendo a Rapallo e’ chiaro che io mi accolori sulle opere vitali da fare e mi spiego meglio : la firma storica Capurro,Marsano,Regione,Provincia di pochi anni orsono era un’ occasione per iniziare un’opera che avrebbe dato molto lavoro. Il centro congressi, con relative strutture alberghiere rivisitate e negozi adeguati, avrebbe dato lavoro; la strada dietro al golf anche. Rapallo invece ha deciso di puntere tutto sulla piccola edilizia delle seconde case, per altro tutta in mano a slavi. Se non si cambia volto alla citta’, se non si avviano opere di rilievo sia per la viabilita’ che per la vivibilita’, se non si puo’ andare al mare, se non c’e’ per esempio un centro congressi (di cui si parla da 1964) come si puo’ creare lavoro e turismo, con la mostra di quadri al castello ? Mi dica lei, io la leggo sempre con interesse (mi pare di capire che lei sia una commerciante).
Sig.ra Valsecchi L’ Amministrazione Comunale dovrebbe avere delle idee che non ha, ho non vuole avere per non scontentare parte di chi ha votato.
Entrando nello specifico, la questione posti barca . Come diceva il Presidente Burlando in una conferenza Stampa in Liguria ci sono troppi posti barca e questo ne ha diminuito il prezzo, anche perchè sono semplici parcheggi per scafi e non hanno nulla di attrattivo per i diportisti. Occorre perciò rivedere tutta la fornitura di questi.
Case.Sa come la penso sui Condomini esistenti a Rapallo