Non confondiamo il problema con la soluzione. Tunnel cortissimo? Parliamone …
di Mauro Mele - domenica 23 gennaio 2011Presi dalla foga di fare e sopraffatti dalla concretezza del non fare, occupati dai rimpasti-tagliando, questa amministrazione rischia, ancora una volta, di non risolvere i reali problemi di Rapallo.
Prendiamo, per esempio, il Tunnel Rapallo - S.Margherita Ligure o più esattamente il tunnel Casello A12 di Rapallo - S.Margherita Ligure.
Il rischio è quello di confondere il problema (il traffico caotico di Rapallo) con la soluzione (il Tunnel appunto).
Il reale problema è sicuramente quello del traffico caotico che attanaglia la città di Rapallo, magari maggiormente in determinati momento e/o occasioni, magari durante l’orario di entrata e uscita delle scuole, magari quando piove, magari quando le due cose accadono assieme.
Potremmo provare un approccio leggermente più sistemico e iniziare a considerare “la cultura del dato” come valore essenziale rispetto alle sensazioni e provare a cercare, e trovare, qualche dato nei diversi studi o strumenti urbanistici di cui le amministrazioni sono dotate.
A questo proposito (il problema= il traffico) diversi studi sono stati effettuati in questi ultimi anni:
· PUT Piano Urbano del Traffico Comune di Rapallo
· PTVE Piano Traffico e Mobilità Veicolare Extraurbano Provincia Genova
· Studio Provincia sul Tunnel (di questo ne parleremo …)
Questi studi hanno lo scopo primario di determinare i reali flussi di traffico.
I valori dei flussi misurati verso SML dal PUT si attestavano al 29,2% di cui 19,7% verso SML e il restante 9,5% verso Portofino. (pagg. 2, 3 e 4 del PUT).
(Nota: in un altro intervento spiegheremo come si rilevano realmente i flussi).
Il PTVE ci da un’altra visione misurando il traffico veicolare “pendolare” nei giorni feriali e ci offre di fare una riflessione: ci interessa veramente dirottare verso S. Margherita tutto il flusso veicolare anche quello turistico ? Vogliamo cioè fare in modo che i turisti desiderosi di conoscere le bellezze della nostra costa lo facciano da S. Margherita in avanti saltando completamente Rapallo? Che vocazione vogliamo abbia Rapallo ? Industriale, piuttosto che turistica o
vogliono ridurla solo a un incolore dormitorio?
Bisogna che prima o poi ci si decida e che si affronti il problema di che vocazione vogliamo dare a Rapallo …
Il PTVE ci indica un flusso veicolare pendolare feriale di circa 350, arrotondiamo a 400 per buon peso, fanno quindi 800 veicoli di pendolari tutti i giorni feriali lavorativi tra andata e ritorno, oltre a cui va ovviamente aggiunto il flusso turistico e quello dei servizi, i camion che trasportano le merci, per esempio ma non solo, ma pensare che tutti questi mezzi siano il reale problema è perlomeno azzardato.
Rapallo ha 30571 abitanti contro i 10035 di SML e i 493 di Portofino (dati ISTAT) cioè sui 41.099 abitanti del comprensorio ne possiede il 75%, e il numero di esercizi commerciale rispecchia grosso modo queste proporzioni a dire il vero con una maggiore incidenza di supermercati nell’area di Rapallo. La stragrande maggioranza dei mezzi commerciali, ben più di 3 su 4 rimangono nel territorio di Rapallo e purtroppo a poco servirebbe la soluzione tunnel a risolvere il problema traffico mezzi pesanti di natura commerciale.
Se il problema “è” questo (il problema = il traffico) è su altro che bisogna intervenire, con orari e permessi di carico e scarico differenti, magari evitando che i veicoli commerciali ronzino per Rapallo nelle stesse ore di apertura e chiusura delle scuole, tanto per dirne una, ma altro si può e si deve fare e se questa amministrazione non ci riesce, vorrà dire che se ne prenderà carico la prossima sperando che sia differente, almeno nel modo di porsi se non nelle persone.
Forse guardando meglio i dati e concentrandosi unicamente sul problema (=il traffico) senza dare per scontato che la soluzione sia solo e unicamente il flusso di camion verso SML il problema assume connotati differenti.
Il tunnel di cui tanto si parla e i cui finanziamenti sono apparsi o scomparsi a rotazione come nel gioco delle tre carte, sono sicuramente legati a un opera di
valenza comprensoriale e purtroppo sono erogabili con grande difficoltà se l’opera appare di livello esclusivamente Comunale.
I matrimoni, anche quelli combinati o di interesse, non solo quelli d’amore, si fanno in due e in questo caso ci manca un partner.
S. Margherita il tunnel non lo vuole, a torto o a ragione purtroppo non ha importanza e quindi niente accordo, niente condivisione, niente finanziamenti,
niente tunnel!
E’ inutile quindi dissertare se a due o tre uscite, se a punta Pedale e/o a San Siro, se a Portofino o se in mezzo al mare , gli abitanti di Santa Margherita il tunnel non lo vogliono e lo hanno anche espresso con forza con un referendum molto, molto partecipato, molto partecipato di questi tempi di forte aumento dell’astensionismo in tutte le elezioni, e anche questo non possiamo ignorarlo.
Il fatto che in mancanza di accordo bisognasse procedere diversamente lo aveva capito anche la precedente amministrazione che aveva provato a percorrere la soluzione del cosiddetto “Tunnel Corto“, concepito in modo da insistere solo sul territorio del Comune di Rapallo con lo scopo preciso di rendere superfluo il parere del Comune di S.Margherita.
Ben consci che in questo caso il finanziamento sarebbe venuto meno si era anche parlato di ricorrere alla Finanza di progetto per finanziare l’opera. Opera che per uscire dove è stata prospettata appare di non semplice realizzazione e sicuramente costosa.
Dando per scontato l’ostracismo di SML bisogna riprendere con forza la soluzione del “Tunnel corto” ma … ma a questo punto visto e considerato che dobbiamo fare tutto da soli perché non pensiamo a un Tunnel che serva maggiormente Rapallo, che risolva maggiormente “i” problemi di Rapallo e non quelli di altre città ?
Abbiamo pensato a una soluzione che potrebbe risolvere il problema.
Se è vero, come è vero che più si allontana l’uscita da Rapallo del Tunnel minori sono i vantaggi per Rapallo è vero anche esattamente il contrario: minore è la distanza dell’uscita maggiore è il vantaggio Rapallo.
Un tunnel ancora più corto servirebbe di sicuro a evitare che il flusso veicolare pendolare e commerciale verso SML attraversi Rapallo, e questo è vero sempre, ma renderebbe più fluida la circolazione in via Della Libertà dirottando anche il flusso veicolare interno alla città che diversamente mai e poi mai imboccherebbe il tunnel verso SML.
Stiamo parlando del traffico verso Zoagli e Chiavari (dati PIM) che MAI verrebbe intercettato da un ipotetico Tunnel che sbuchi da S.Michele in avanti e stiamo parlando di tutto il traffico che va dalle frazioni verso il centro città.
Stiamo parlando di un tunnel, una tangenziale ci piace chiamarla a questo punto, ma chiamiamola come vogliamo e andiamo avanti, che partendo dal casello autostradale, esempio alle spalle di Piazzale degli Alpini sbuchi, sempre per esempio e per ipotesi, nei pressi del supermercato Basko.
Non è possibile, allo stato attuale, essere più precisi, per mille motivi.
Se è vero che in Italia siamo 50 milioni di Commissari Tecnici di Calcio, è altrettanto vero che a Rapallo abbiamo 30.570 “urbanisti-fai-da-te”.
Non vorremmo che adesso iniziasse una sterile e lunghissima quanto inutile polemica su “esce-qui“, “no-esce-la“, e ancora “ma-cosa-dici-li-non-si-puo” “tu-non-capisci-niente-so-tutto-io“, “dimmi-dove-esce-e-poi-ne-parliamo” e via di questo passo.
A ognuno il suo ruolo, la Politica fa e indirizza le scelte, i tecnici professionisti, quelli che lo fanno di mestiere traducono in pratica le scelte della Politica. Regione & Provincia potrebbero essere già al lavoro su questa nostra idea e magari a breve potrebbero farci vedere qualcosa di concreto su cui iniziare a discutere.
Magari hanno già fatto vedere qualcosa a questa amministrazione e magari non se ne sono nemmeno accorti o non ce lo hanno, come al solito, comunicato !
O magari, ancora, visto che è praticamente impossibile in questa città dire “Bravo !, hai avuto una bella idea, portiamola avanti insieme”, ci verranno a dire “ci avevamo già pensato noi, ma stavamo lavorando in silenzio !”
Belle bolle balle, ma non importa, se l’idea va bene e si porta avanti se ne possono prendere il merito, al momento opportuno potremmo fare avere le prove della nostra primogenitura.
L’importante è che passi il concetto: un tunnel cortissimo che risolva veramente la maggior parte dei problemi del traffico e non solo quello, che pure esiste, dei flussi verso SML.
Questa arteria porterebbe i seguenti vantaggi:
- Si collocherebbe tutta nel territorio di Rapallo e nulla bisognerebbe chiedere a SML o a altri
- Sarebbe più corta del tunnel corto e quindi costerebbe sensibilmente di meno e magari qualche finanziamento esce.
- Se tutto il traffico di Rapallo fosse causato da auto e camion e pulmann diretti a SML questo tunnel cortissimo assolverebbe comunque la sua funzione
- Oltre a questo sarebbe anche vantaggioso per chi debba procedere verso Zoagli e oltre
- Oltre a questo alleggerirebbe anche il traffico interno periferia-centro
- Renderebbe meno impellente la costruzione di un by-pass stradale delle strozzature note a (quasi) tutti e cioè Via Arpinati, Via S.Anna, terza corsia, Via Milano, etc, etc.
Ci siamo dilungati ma l’argomento lo richiedeva.
Riassunto delle ipotesi sul campo da considerare:
- Il Tunnel con un ingresso/uscita nel territorio di S.Margherita Ligure non ci sarà mai, mettiamocelo in testa.
- Visto che il problema del traffico è in buona parte, ma non integralmente, imputabile ai mezzi che vanno verso SML troviamo una soluzione che aiuti al massimo possibile Rapallo e lasciamo SML al suo destino.
- Questa soluzione è un tunnel interno a Rapallo stessa che risolve sicuramente il problema del traffico verso SML ma anche parte di quello interno.
- Rimane il problema del finanziamento, ma in questo caso è un problema di entità minore vista la dimensione dell’opera.
- Nella attesa cerchiamo di fare quello che si può e la sola iniziativa possibile per ridurre con tutti i mezzi leciti il traffico inutile di attraversamento di pulman
- Verso SML, magari reintroduciamo il vincolo delle 2 corse nelle 24 ore tra Rapallo e SML, farà poco, ma intanto …
La discussione è aperta, aspettiamo la moltitudine degli “urbanisti-fai-date” e della gente “piena-di-buon-senso-ma-li-non-si-può” per discutere fattivamente del problema e della soluzione proposta.
Speriamo anche che partecipi gente interessata alla soluzione del problema e non parta del presupposto “se-lo-dico-io-va-bene-altrimenti-no“.












Perfetto e molto tecnico.
Attendiamo fiduciosi!
Un cittadino ringrazia.
Tante belle parole, ma i tunnel corti o lunghi, girando per l’Italia e la Liguria (Lerici, Albenga, Sanremo…) li vedo nascere ovunque…mi sembra che qualcuno non voglia capire, o parli solo per dire “guarda ci sono ancora”.
“quelli-che-prima-di-parlare-vogliono-capire”
Riporto per completezza di informazione anche su questo (splendido) sito un mio post su Facebook in risposta a domande tecniche poste a livello di progetto esecutivo piuttosto che di studio di fattibilità, stadio in cui attualmente, magari, ci troviamo.
Da Facebook:
Ecco che ci siamo, inizia la sequela di “quelli-che vogliono-capire”.
Ragazzi, lo dico a tutti e sinceramente, parliamo del merito, ragioniamo sul problema una volta tanto e non sempre e soltanto sulla soluzione chiedendo magari che tipo di asfalto verrà usato e la marca delle lampadine della galleria.
Fate uno sforzo di immaginazione e, persolo amor di discussione, dando per scontato che sia fattibile, supponendo per assurdo che si possa fare, l’idea andrebbe bene ?
Ragioniamo su questo, sull’idea di un tunnel Rapallo - Rapallo, con uscita il più possibile (ho detto possibile, su questo NON possiamo NON essere d’accordo !) vicina all’abitato di Rapallo !
Mauro MELE
m.mele.pd@gmail.com
Mauro Mele, non capisco una cosa…un tunnel cortissimo tra l’autostrada e il Basko…e quindi sottoterra…sottoterra dove ? sotto le case di via Milano ? ottima idea…
proposta n. 1
invece di andare sotto terra, perché non abbattere le palazzine e allargare via Milano, sostituendole con dei grattacieli…ed infilarsi sotto la ferrovia nel passaggio stretto esistente dietro a via Amendola
proposta n. 2
prendere il Boate come riferimento e costruirvi una sopraelevata con inizio dal ponte del Bar Bellotti, con buona pace del Golf che vedrà qualche rigonfiamento in zona Boate rivestito di verde e si accontenterà in paziente attesa di sperimentare il campo di Golf di Sestri negli anni prossimi…
proposta n. 3
smetterla di fantasticare, acchiappare i finanziamenti e costruire velocemente il tunnel corto fino alla Pagana, ringraziando Ns. Signora di Montallegro, San Pietro e tutti i Santi del Cielo per
questa occasione che forse non meritiamo…e possibilmente costruire lungo il percorso del tunnel, con il concorso di Imprenditori privati, un Albergo, un Casino’, un Ristorante panoramico, una Clinica di chirurgia estetica, una Palestra all’aria aperta e un Ostello per miliardari romantici…
Domanda da Abelinato con la A maiuscola…
Partendo dal presupposto che i dati esposti dal Sig.Mele siano corretti (e non vedo perchè non debbano esserlo), cosa ci vieta di coprire tutto il boate e creare in tal modo una doppia corsia sia per via Milano che per Via Torino ?
Visto che siamo tutti “urbanisti fai da te” la butto lì…
Trovo la soluzione del tunnel ( o in parte di superficie)dalla zona dell’uscita dall’autostrada all’altezza del supermercato basko molto interessante. Ridurrebbe moltissimo il traffico su via Milano, via della Libertà e via Mameli ( come dimenticare le periodiche e puntuali code dal centro al casello). Perché, nel calcolo del percorso bisogna considerare il tempo. Esempio, chi dal lungomare V.Veneto ( ma anche da Zoagli o San Lorenzo) vuole prendere l’autostrada , invece di imboccare via Mameli o via della Libertà intasate( paralizzate) dal traffico, preferisce percorrere questo tunnel che in questo caso allunga il tragitto( non per chi viene da San Lorenzo) ma più veloce, poiché quella del tunnel sarà una strada di gran scorrimento, . Inoltre chi dal casello autostradale o da Santa Maria o dal nuovo Ospedale( un minuto in meno può salvare la vita…) punta direttamente a Santa ( e viceversa) avrebbe non solo un percorso più veloce ma anche più breve. Per quanto riguarda gli “strozzamenti” a S. Michele di Pagana e vicino alla piazzetta dei Cavalieri di Malta, io se fosse in mio potere esproprierei senza tanti scrupoli( oppure si potrebbe fare un referendum…)…
Nota: è sufficiente prendere una foto aerea di Rapallo per rendersi conto che l’idea di questo tunnel è geniale, altro che quel “genio” civile che 40 anni fa consentì di costruire sul ciglio del torrente san Francesco…
Le risposte
Sono stato letteralmente subissato di mail o di post su Facebook o Twitter a riguardo di questa proposta.
In questa proposta ci ho messo la faccia, nome e cognome e mail e tutto quanto e tendenzialmente sarei indotto a rispondere con chi reciprocamente fa altrettanto.
In questa sorta di risposta collettiva cercherò di rispondere a tutti in generale e a nessun in particolare anche perchè non vorrei che la discussione si riducesse a dei battibecchi personalistici.
1) Partigiani
Tutte le critiche, a dire il vero me ne aspettavo di più, sono state portate da autentici “partigiani” di altre idee, innamorati della soluzione, ma della soluzione che hanno sposato, e non del problema appunto.
Chiedo a tutti di fare uno sforzo di immaginazione, di provare, solo per un attimo, a pensare a soluzioni diverse dalle proprie e a ragionare sul problema.
2) Si va be, ma l’uscita dove è ?
Questa e stata la domanda più gettonata ma la risposta è sempre la stessa: NON IMPORTA !
Parliamo del problema (= il traffico), senza farsi abbagliare dalla soluzione (=il tunnel lungo, corto o cortissimo che sia)
A questo punto questa ipotetica soluzione potrebbe essere nello stesso stato delle altre sul campo: nessuna delle soluzioni proposte fino a oggi è mai arrivata oltre un embrionale “studio di fattibilità” perchè, giustamente, mancano tanti tasselli, ogni cosa a suo tempo.
3) Ma non si potrebbe costruire una sopra-elevata sopra al fiume o ricoprire lo stesso ?
Entrambe le domande mi sono state fatte realmente ma la risposta è la stessa a entrambe: NO ! E per lo stesso motivo per cui siamo stati costretti a rifare il ponte “mobile”: I piani di bacino !
(chi volesse approfondire: http://cartogis.provincia.genova.it/pdb/index.htm )
Ogni qualvolta siamo colpiti da qualche evento alluvionale salgono sempre le proteste e le lamentele ma ogni qualvolta si cerca di predisporre qualche opera di mitigazione idraulica o ci scontra con rigide norme di costruzione salgono di nuovo le lamentele e le proteste. E sarà così fino a quando, ci vorrà ancora parecchio tempo, non avremmo raggiunto un controllo totale sul clima e potremmo quindi, anzichè mitigare i rischi delle alluvioni mitigare le piogge stesse e risolvere il problema alla radice.
Ma fino ad allora saremmo costretti a lavorare sugli effetti anzichè sulle cause e quindi: niente copertura dei fiumi.
4) E i fondi ?
Come tutti sanno, o hanno dimenticato o fanno finta di aver dimenticato, i fondi sul tappeto sono (erano ?) utilizzabili SOLO se l’intervento è COMPRENSORIALE !
E quindi solo per il tunnel lungo E con l’accordo con S.Margherita.
Il tunnel corto e quello cortissimo devono cercare i fondi da un’altra parte, magari come ha proposto Capurro con una “finanza di progetto” e/o con l’intervento di privati, ma magari anche in altro modo, bisogna
5) Questa idea genera solo confusione !
Ritengo che gli abitanti di Rapallo abbiano la sufficiente intelligenza per comprendere che una nuova idea non genera confusione, semplicemente permette di considerare nuove opportunità, esplorare altre strade e e considerare altre alternative.
Chi deve decidere veramente, i nostri amministratori Comunali, Provinciali e Regionali non si fanno certo confondere da idee strampalate o folli. Se questa idea è pazzesca quindi tranquilli: non verrà presa in considerazione, ma se invece …
Se le opzioni precedenti erano così avanti nell’iter procedurale dove sono i progetti preliminari ? Chi ha vinto la gara di assegnazione ? Quando iniziano i lavori ?
Ecco, appunto …
Mauro MELE
m.mele.pd@gmail.com
Il piano di bacino
C’entra poco o nulla con il discorso del tunnel ma qualcuno (mi scuso se non sono stato chiaro) non è riuscito a trovare il link corretto per il “nostro” piano di bacino, quello cioè della nostra area (=ambito)
Il link che ho indicato nel post precedente ( http://cartogis.provincia.genova.it/pdb/index.htm ) puntava alla pagina principale, bisogna poi navigare fino a raggiungere l’Ambito 15 alla pagina http://cartogis.provincia.genova.it/cartogis/pdb/ambito15/index.htm e quindi sfogliare le carte http://cartogis.provincia.genova.it/cartogis/pdb/ambito15/cartografia.htm o leggere i documenti http://cartogis.provincia.genova.it/cartogis/pdb/ambito15/documenti.htm
Consiglio la relazione tecnica sul Boate:
http://cartogis.provincia.genova.it/cartogis/pdb/ambito15/ambito15/documenti/rel_tec_studio_boate.pdf
P.S. Tanti anni fa ho lavorato, come informatico, in una società di ingegneria idraulica e quindi, almeno per sentito dire, qualcosa ho imparato.
Mauro Mele
m.mele.pd@gmail.com
Sono sostanzialmente d’accordo con quanto espresso da Mauro Mele: del tunnel Rapallo - S. Margherita che, e mi ripeto alla nausea,” più propriamente chiamerei tunnel S. Margherita- autostrada e adesso anche S. Margherita - ospedale, quello che mi colpisce di più è che si tratta di un’opera essenzialmente destinata a Santa Margherita Ligure, e quindi mi stupisce l’opposizione al tunnel da parte di S. Margherita, che rivela molta miopia, in quanto sono soprattutto i sammargheritesi che hanno bisogno di un collegamento veloce sia al casello sia, ancora di più, all’ospedale. Quello che loro attualmente considerano uno splendido isolamento si trasformerà presto in una prigione e neppure tanto dorata, quando saranno costretti, come sono, ad affrontare su un veicolo privato, su un pullman o peggio un’autoambulanza, il traffico sempre più intasato, specie nei mesi estivi, della litoranea.
Rapallo in questo contesto è un soggetto passivo; mi spiego meglio: dal punto di vista funzionale e operativo il tunnel per S. Margherita agli abitanti di Rapallo non serve per niente, pochi utilizzeranno il tunnel per andare a S. Margherita. Elimina solo traffico e inquinamento, per questo dico che Rapallo è quasi totalmente passivo e condizionato”.
Allora usciamo da questo vicolo cieco, il principale usufruente è anche sordo e recalcitrante lasciamolo al suo destino, finiamola con le decennali commediole tra sindaci ben consapevoli della loro inutilità e pensiamo a risolvere i nostri problemi cittadini con una tangenziale ovest che giustamente, visti i costi della stessa, deve essere esaminata in un contesto non solo riduttivo di traffico e inquinamento, ma agevolativo delle percorrenze cittadine opportunamente razionalizzate e infine con notevole valenza turistica.
E sempre nel nostro territorio sia poi essa tunnel cortissimo, corto o semicorto, a tecnici, puramente tali, la migliore soluzione.
Ringrazio Mauro Mele di farci sognare, ma alla mia età ho più poco tempo da perdere e gli sarò grato se vorrà farmi sapere:
1) se ha considerato che via Milano e via Amendola è attraversata dalla ferrovia
2) se il tunnel di Mele passa sopra ( ad almeno 20/25 metri di altezza da via Amendola) o passa sotto ad almeno 20 metri sotto le case? 3)se il tunnel che sbuca nella zona Basko passa sopra o sotto il commissariato, sopra o sotto l’albergo Stella, sopra o sotto l’ex Chiesa Anglicana, sopra o sotto l’Anfas in via Gattorno, sopra o sotto l’Eurospin, sopra o sotto villa Quierolo, sopra o sotto il Basko? Forse, io sono miope e per questo gli sarò grato se vorrà inviarmi in Regione o a casa il tracciato del tunnel con le quote, il punto di partenza e il punto di sbocco, in quanto io che faccio da 40 anni quella strada e giocavo a tennis al quartiere Milano non mi sono mai accorto di spazi liberi.
Grazie rimango in attesa. a.e.capurro
A mio avviso, l’unica tangenziale che si può fare a Rapallo è quella studiata da Rapallo, Provincia e Regione nel 2006,, di cui ho la bozza che partendo dal nuovo ospedale collegherebbe via Laggiaro, via Betti e sbucherebbe in via Pietrafaccia, in modo tale che chi da via Betti deve andare all’ospedale o in autostrada o a S. Maria non attraverserebbe più il centro di Rapallo, lo stesso per chi sta in via Laggiaro, per chi sta a Zoagli, per chi sta a S.Rocco. Questo tracciato è possibile ed è stata visionato da provincia e regione, sia sulle carte, sia sul posto. a.e.capurro
Mele ottimo tecnico informatico, ha formulato una soluzione a mio avviso campata in aria. L’uscita nella zona del Basko, presenta notevoli problemi di fluidità veicolare, viste le intersezioni con la Via Aurelia, la S.P. 227 e la viabilità locale (via Amendola. Corso Matteotti e Via Colombo). Ritengo non ci siano nemmeno le quote per realizzare lo sbocco del tunnel iporizzato…se invece la proposta è per dire il PD di Rapallo esiste ancora..beh questo è un altro problema. Per quanto riguarda l’ing. Ottenello (ex assessore della giunta Capurro) mi mereviglia che non sappia dell’esistenza di un tracciato in tangenziale ipotizzato nel 2006 dalla Regione, dalla Provincia e dal comune di Rapallo.
@Federico Ottonello.
La fascia di rispetto di 10 metri dal margine destro e sinistro del Boate non può (per legge) essere occupata da qualsiasi tipo di costruzioni.
L’impianto sportivo campo di golf di Rapallo è stato costruito-anche- su questa fascia di rispetto.
Per quale motivo la Regione Liguria ( proprietaria dell’impianto sportivo pubblico campo di golf di Rapallo)
non consente il prolungamento di via Milano e via Torino sino al piazzale degli Alpini e cioè sino al Casello
autostradale?
Le tangenziali ed i tunnel sono molto utili per agevolare la viabilità dal centro di Rapallo al Casello.
Ma quando mai il Comune di Rapallo troverà i denari necessari per il finanziamento delle relative opere di costruzione?
Mi fa strano che accordi e studi di fattibilità realizzati da Regione Liguria e Provincia di Genova, non vengano tenuti in considerazione dai rappresentanti del PD rapallese. Si vuole a tutti i costi, proporre soluzioni alternative, spesso non credibili. Giusta l’idea a suo tempo portata avanti da Capurro, di una tangenziale che dal casello di Rapallo giungeva in Via Pietrafraccia. Ma osservo che questa amministrazione (Campodonico) non sia così attenta ai problemi viari di Rapallo.
Gent. Sig. Capurro-Franco
Non si arrabbi se qualcuno ha avuto altre idee, nessuno toglie merito alle sue idee.
Non trovo che una nuova idea tolga spazio alle altre idee.
Non e tanto importante chi abbia avuto il merito di questo o di quel altro, la cosa importante e fare il bene della citta non prendersene il merito a tutti i costi, La gente e stufa di queste beghe personali.
Piu progetti ci sono in piazza meglio ci troviamo tutti.
non si arrabbi dott. Capurro e consideri anche le proposte degli altri, magari ci trova qualcosa di buono.
E in ogni caso non sprechi le sue energie a combattere tutte le proposte he non vengono da lei.
La citta di Rapallo ha bisogno delle sue capacita ma non puo pensare di fare tutto da solo, ha bisogno anche di alleati, non prenda tutti a schiaffi, non vogliamo avere di nuovo un commisario.
Rispondo brevemente alle osservazioni:
- mi sono dimesso da assessore nel’ottobre 2005;
- parlavo di tangenziale ovest non di tangenziale est;
- poiche si parla di realizzare, diciamo in zona, una infrastruttura costosa come il depuratore
( area ex Viacava ), non vi viene qualche idea che possa aiutarmi a dare una risposta ai
quesiti di sergio 24?
Ottonello, riassumiamo…
Il tunnel lungo non si farà mai piu’ per l’ostracismo di De Marchi che presumibilmente verrà rieletto nel 2012. Quindi lasciamo ogni speranza e senza alcun rimpianto.
Il tunnel cortissimo è l’ultima novità del PD. Non si sa se l’idea è nata in una recente notte di luna piena oppure se è scaturita dalla lettura delle gesta del grande popolo cinese, costruttore non solo di tunnel sotterranei ma anche di eccezionali ponti strallati…
Il tunnel corto va fatto. Tutto è pronto, studi e finanziamenti. Manca solo la volontà del Sindaco attuale. Strano che anch’egli non si renda conto che è una pazzia rinunciarvi e che così facendo compromette il futuro della città, intasandola di traffico, allontanando il turismo, paralizzandola.
La conclusione è che serve un Sindaco nuovo e di mentalità diversa.
Dove sono i finanziamenti per il tunnel corto di Capurro ?
La conclusione è che serve un Sindaco nuovo e di mentalità diversa.
Io ci aggiungerei che servirebbero anche dei rapallesi diversi !
Daniele, si avvicina venerdì 11 febbraio per la valutazione della terza corsia di via Mameli… che si fa ? lenzuola ai balconi oppure qualche tabellone appeso alla recinzione o alle serrande nel tratto prospiciente il Golf ?
Franco, i finanziamenti ci sono. Ne parla Capurro da mesi e credo ne abbia parlato ancora su Entella TV l’altro ieri sera. A proposito di interviste televisive, perché non invitare ai dibattiti futuri anche un paio di cittadini che lo interroghino a raffica …ovvero un paio di Rapallesi che gli facciano domande banali, ma dirette e veloci, e soprattutto non troppo intelligenti, per dargli modo di esporre le sue idee su tanti argomenti. Sarebbe una buona occasione per coinvolgere i tanti che sono a casa davanti alla TV e che hanno ancora tanti dubbi e incertezze sulle iniziative proposte.
Seguo questi dibattiti con interesse e curiosità. Per quanto ne ho capito parlando anche con i tecnici la Signora Valsecchi dice cose a vanvera basandosi solo sulle verità di Capurro. Consiglio un po’ più di obiettività’ per il bene di tutti e di sana e vera informazione, senza sproloqui senza capo e ne coda.
@ G.Parodi
Hoooo, finalmente, sig. Parodi, aspettavamo proprio una persona illuminata come lei, perche’ sa : noi veniamo tutti da Marte. Dunque ci illumini allora, per esempio sul bellissimo progetto della terza corsia : ci spieghi se e come l’imbuto di Sant’anna dopo il casello verrebbe meno col tratto a tre corsie fino al rotondone e come sarebbe poi il traffico a valle. Ci dica anche i vantaggi del tagliare gli alberi e quelli sull’ inquinamento.
Ci dica anche, se vuole, la sua opinione su altre grandi opere (o meno) di cui Rapallo avrebbe bisogno.
In trepidante attesa, le porgo distinti saluti.
Daniele
Io non sono affatto innamorato della soluzione, della mia soluzione, ma del problema.
La cosa che mi interessa di più è che sia risolto il problema non che passi la “mia” soluzione a tutti costi e contro tutti. Se passa la mia soluzione sono contento, se passa la soluzione di un altro sono ancora pià contento, purchè passi.
Mi interessa solo verificare che il tunnel, corto o lungo che sia, possa essere la migliore risposta possibile al problema.
Chiedo a tutti i “partigiani” di questo sito di fare altrettanto e di dedicarsi al problema con maggiore apertura mentale.
Non penso di aver compiuto alcun atto di lesa maestà solamente per aver proposto una nuova idea differente o di aver rubato la scena ad altri, penso solamente che se si avanza tutti insieme, probabilmente, si arriva più lontano, l’unione fa la forza.
Ho inviato la mia opinione molto umilmente, con delicatezza, senza attaccare nessuno o fare della facile (e inutile) ironia sulle idee degli altri che rispetto e discuto apertamente, ci ho messo nome e cognome e mail e sono disponibile a ogni confronto e discussione civile, senza insulti o facili battute, mascherate magari dall’anonimato o nomi di comodo.
Apprezzo molto gli interventi del Cons. Capurro e il suo impegno per la città ma non penso di aver compiuto un reato di lesa maestà solo per aver proposto una idea diversa e non penso nemmeno che una nuova idea possa essere di danno alle altre idee, molto valide anche’esse, attualmente in campo.
Anzi, una idea in più, permette di meglio verificare la rispondenza di tutte le soluzioni proposte al problema dato e di avere la certezza di aver considerato tutte, ma proprio tutte le possbilità, senza lasciare nulla al caso.
Detto ciò rispondo a diverse questioni che mi sono state poste direttamente su questo sito o per e-mail a m.mele.pd@gmail.com
1) Idea Campata per aria
Chi mi conosce bene sa che difficilmente parlo a vanvera e se sono uscito pubblicamente con questa idea, strampalata secondo alcuni, qualche elemento in mano magari ce l’ho.
Magari voglio far riflettere sul problema piuttosto che sulla soluzione, magari dico …
Magari non voglio che inizi il balletto dei veti incrociati una volta noto il tracciato, magari dico …
Magari una idea proposta da un soggetto terzo alla Amministrazione e alla contro-Amministrazione ha maggiori probabilità di arrivare in fondo, magari dico …
Magari mi interessa che venga risolto il problema e poco o nulla mi interessa che passi a tutti i costi la mia idea, magari dico …
2) Le idee degli altri sono migliori delle mie
Non voglio assolutamente pensare che il reale obbiettivo delle soluzioni proposte sia non tanto la soluzione in se, non risolvere il problema in quanto tale, ma mettere in luce chi la propone o magari attaccare chi la osteggia, il tutto indipendentemente dalla idea in se.
Non vorrei questa idea venga combattuta sia da chi non la condivide sia da chi ha magari proposto una idea semplicemente diversa, non migliore o peggiore, ma diversa.
Vi invito alla prudenza.
Non sparate a zero su questa idea, supponendo per assurdo che sia fattibile come ve la cavereste dopo ? Ammettereste candidamente il vostro errore o continuereste ad osteggiarla solo per non ammettere di essere in errore ?
E se avessi ragione ?
3) Il tracciato !
Invito tutti gli “urbanisti-fai-da-te” ad avere pazienza e a ragionare sul problema, non sulla soluzione, non su una soluzione in particolare, non sulla propria soluzione.
La questione che ho posto è molto, molto semplice:
Se fosse possibile, supponendo per assurdo, per amor di discussione, dando per scontato che in qualche modo sia fattibile, senza perdere la vista sulle carte, senza facili ironie:
NON SAREBBE MEGLIO CHE IL TUNNEL PER SML SBUCHI IL PIU’ VICINO POSSIBILE A RAPALLO IN MODO DA RISOLVERE NON SOLO IL TRAFFICO CASELLO-SML MA ANCHE IL TRAFFICO CASELLO-CENTRO ?
Tutto qui.
A disposizione di discussioni costruttive.
Mauro MELE
m.mele.pd@gmail.com
@Franco i soldi ci sono sono legati alla Gronda di Ponente…(ma non per sempre)
@Mauro Mele.
Certamente il tunnel che risolvesse contemporaneamente il problema del traffico veicolare tra centro città e Casello (tunnel corto) ed il traffico veicolare per S.M. e Casello sarebbe la soluzione più indicata.
Tunnel per SML? a mio modesto parere si parla del nulla, di un’opera totalmente inutile o utile solo per SML.
Le vostre argomentazioni sin quiesposte sono sostenute dal nulla più assoluto. Non ho visto elementi di valutazione degli aspetti di crescita/decrescita demografica che influiscono sulla crescita del traffico. Due dati: la popolazione di Rapallo è aumentata ritrovandosi a contare circa 40.000 presenze costanti (esclusi gli aumenti di presenze estive) SML per contro è diminuita drasticamente la popolazione (gran parte emigrata a Rapallo…). Rapallo è il primo comune della LIGURIA che - escluso i capologhi di Provincia - ha il rapporto abitanti/kmquadrato più elevato: 930 abitanti per Kmquadrato. In maggioranza i rapallini che vanno per SML in netta minoranza i flussi da SML di sammargheritesi per Rapallo. Ne deduco che il problema traffico di rapallo deriva da una crescita demografica notevole (dati ultimo censimento che vedono Rapallo seconda in classifica per crescita demografica dopo Casarza Ligure). A logica ne desumo che il problema traffico è un problema interno al Comune di Rapallo. Sfido chiunque ad oppormi realtà differente . Ai politici: proponete cose fattibili ed utili. La bretella per SML non risolve il problema traffico. Mi sembra populistico e superficiale, a fronte dei dati opposti, parlare della necessità di tunnel come panacea ai problemi del traffico rapallino.
a proposito: il rapporto 930 abitantiper kmquadrato è il risultato ottenuto prendendo in considerazione solo lapopolazione residente (quindi su 31.000 abitanti) escluso il sommerso. A voi le conclusioni….
Io ho molti dubbi che il Tunnel proposto che viene definito “Tunnel cortissimo”, sia in realtà così corto…..e cmq generalmente, in tutte le città serie i parcheggi di interscambio si fanno all’esterno delle città, non in centro
la mia personale opinione, non suffraga da alcun studio, né da analisi di dati sui flussi di traffico, è che una GRANDE OPERA forse non serva. Che altre politiche (anche di tipo immateriale) che agiscano sul sistema della mobilità, soprattutto privata e dei residenti potrebbe avere effetti positivi in termini di miglioramento della qualità della vita, qualità urbana e ambientale. Certamente l’attuale situazione del traffico è insostenibile e secondo me è una causa rilevante del processo di accentuato degrado che sta investendo la città, secondo me, in modo sempre più netto, negli ultimi 10 anni. Diversamente dal pensiero, per esempio di Biagioni, non occorre agire sui turisti ma sui residenti che compiono movimenti relativamente stabili e costanti, sia nel tempo, sia nello spazio (fasce orarie e percorsi)
Concordo con Gastaldi! Il tunnel, ai fini di una diminuizione del traffico interno di Rapallo è assolutamente inutile, anzi potenzialmente potrebbe essere addirittura causa di peggioramento. Il motivo è semplice (ricalcando il principio espresso da Gastaldi): qui a Rapallo ci sono più supermercati e prezzi delle merci inferiori a SML: è logico, ovvio, assoluto che le persone di SML, Zoagli arrivino qui a Rapallo: il tunnel non farebbe altro che accorciare il percorso e ridurre i tempi di accesso da SML a Rapallo. Ancora non esiste (e non è mai esistito) rapallino che sia stato testimone di lunghe code chilometriche da Rapallo in direzione di SML: code per SML non ce ne sono mai state (forse una Pasqua di 22 anni fa…..ma fu intasamento globale). Affermare che Rapallo si intasa per colpa dei sammargheritesi corrisponde ad una ammissione di inadeguatezza alla vocazione turistica che si basa proprio sulla ACCESSIBILITA’ ed ACCOGLIENZA due cose che qui a Rapallo abbiamo sepolto orami da troppo tempo (ai silos di posti auto che ci risolverebbero tanti problemi preferiamo le chiese……amen). Il tunnel è solo un cavallo di battaglia che smuove animi campanilistici facendo sì che tanti caproni - che non hanno la minima facoltà di analisi e di pensiero di ciò che gli viene sottoposto - possano dire di votare quello anzichè quell’altro. Un cavallo di battaglia elettorale usato da chi, oltre il tunnel, non è in grado di proporre nulla di nuovo. I problemi di Rapallo, in ordine al traffico, si possono (e si potevano) risolvere in modo più rapido, veloce ed economico e senza dipendere da altri (Regione, Provincia e SML). Le soluzioni ci sono, evidenti, sotto gli occhi di tutti: mancano i politici che le notino e le attuino.
Signori Gastaldi e Ghizolfo potreste, di garzia, illuminarci su tali soluzioni che non implichino trafori verso via pietrafraccia (levante) o verso Santa (ponente) e nel contempo migliorino sensibilmente il nostro soffocante traffico.
Tutti in trepidante attesa attendiamo un vostro riscontro.
Scusa Francesco, ma quando parlo di riordino della mobilità comprensoriale, non parlo solo dei turisti, ma di tutti complessivamente, come tu scrivi successivamente. Forse ti sei perso qualche mia puntata, ma sei perdonato lo stesso. In mezzo a tutti questi urbanisti fai da te ( io compreso ), ci scappa un pò di nebbia.
@ Daniele: la soluzione è semplice. Doveroso però precisare e premettere che tunnel o non tunnel non si evita alle persone di percorrere le strade di Rapallo, non si evita di arrivare e di partire da Rapallo: questo è logico. Il traffico che asfissia Rapallo non è quello della direttrice Rapallo - Santa Margherita passando per la pagana o per l’aurelia (strada provinciale). Il traffico che si forma a Rapallo ha altre origini: aumento della popolazione rapalllese e grande presenza di negozi, supermercati e servizi che attirano i residenti dei comuni limitrofi (SMLe Zoagli scarseggiano di servizi e negozi). Il traffico si forma quindi a seguito della ricerca di una area di parcheggio da parte di automobilisti residenti e non residenti. Prendere in esame solo il numero dei residenti o, meglio ancora nell’accezzione più ampia di ABITANTI di Rapallo è riduttivo. Bisogna capire da chi è FREQUENTATA la città di Rapallo, quante persone arrivano a passare le giornate qui: un aspetto importante è la spesa. Per fare la spesa vengono a Rapallo camoglini, zoagliesi, recchesi e sammargheristesi e tutti gli abitanti delle frazioni. Ergo:; sulle vie centrali di Rapallo si riversano migliaia e migliaia di persone al giorno e tunnel più tunnel meno ilproblema rimane nelle vie centrali non nella diramazione per SML. La mia idea? sempre la stessa : realizzare un (o più) silos di parcheggi a pagamento. L’occasione per fare un silos di parcheggi la abbiamo buttata al vento con lasciando l’area ex Salem per la costruzione di una inutile chiesa consentendo a quest’ultima la realizzazione di box sotterranei (costruendo complesso che la chiesa ha già ceduto alla Curia di Chiavari……….). A mio modesto parere rimane l’adiacente Campo Macera dove, in luogo di ulteriori boxes privati e soprastante “central Park” (????) proporrei un silos di parcheggi a pagamento e soprastante campo di calcio. Ovviamente sempre con il financing project. APCOA (o chiper lei) è attrezzata per una simil cosa. Rapallo disporrebbe di una area di 17.000 metri quadrati di parcheggi ubicati in zona strategica. Un altro silos lo vedrei di buon occhio nell’area difronte ai tre alberghetti una volta risolti i problemi inerenti i piani di bacino (senza incancrenirsi sulle soluzioni interrati, agendo quindi anche realizzando strutture fuori terra). Ciò che propongo prende esempio da quanto fatto a Chiavari. Tutti noi quando andiamo a Chiavari prendiamo una direzione ben precisa alla ricerca di un parcheggio verso la colmata a mare sapendo che c’è un parcheggio. Solo indirizzando gli ospiti di Rapallo verso un’area di parcheggio si eviterà di generare traffico di auto alla ricerca di un posto auto risolvendo in parte l’aspetto turistico dell’ACCOGLIENZA e migliorando in conseguenza quello della ACCESSIBILITA’. Agire in tal senso metterebbe Rapallo nella condizione di assumere decisioni in via diretta ed in modo autonomo senza dipendere da finanziamenti, progetti preventivi pareri di stato, regione e provincia o dalla volontà dei comuni limitrofi.
Caro Biagio, mi sembrava che l’ipotesi di parcheggio di Interscambio al Poggiolino di cui parli spesso fosse rivolta ai turisti
Caro Daniele.s (l’originale), non credo che si risolva un problema di traffico (o di mobilità complessivamente intesa) facendo affluire più maccine verso il centro di Rapallo, nè tantomeno realizzando parcheggi di interscambio in centro. Credo che politiche di disicentivazione dell’auto privata e di pedonalizzazioni possano essere utili. Dopodichè va previsto un parcheggio di interscambio esterno e un mezzo pubblico veloce di accesso al centro
Ghiozolfo, condivido abbastanza la sua analisi precisa.
Io direi pero’ che non si possa, a priori, prescindere da quelle opere grandi nella direttrice Zoagli e Santa che facilitino il traffico da e per quelle zone. Io ci aggiungerei anche il prolungamento via Milano (strada dietro al golf). Le grandi opere come queste, unite magari ad un centro congressi (con alberghi proporzionati ad esso) ed un fronte mare sarebbero tutte panacee che darebbero lavoro e cambierebbero volto alla citta’. Poi, effettivamente potrebbero coadiuvare dei silos, come dice lei, uniti a quei divieti di traffico per certe zone del centro. In questo modo si avrebbero le starde per andare a Santa e Zoagli ed il centro per la gente.
Certo detto cosi’, tutto insieme, sembra troppo ma non dimentichiamo che queste grandi opere andavano fatte anni ed anni fa. E comunque a fare le opere non si sbaglia mai perche’ l’economia del lavoro viene mossa. Non dimentichiamo che a rapallo le aziende chiudono una dietro l’altra.
@ Daniele: purtroppo, e me ne duole non sa quanto, sono sempre più le (piccole e medie) aziende locali che viaggiano in brutte acque. Vorrei dire la mia a proposito: Rapallo conta - tra ufficiali e non - 40.000 abitanti. Non si può puntare tutto solo ed esclusivamente sul turismo. Per quanto il turismo possa crescere non può sostenere il reddito di 40.000 persone. Anni fa ebbi un confronto - che ritenei serio e costruttivo in quanto svolto con determinati politici “autorevoli” in epoca precedente le ultime elezioni - durante il quale mi si chiese la mia opinione in merito ai contenuti più opportuni da inserire nel PUC in ordine alla questione occupazione. La risposta fu molto semplice: inserire, nella aree periferiche lapossibilità di realizzare insediamenti artigianali ed industriali di piccolo livello così come contemplare un importante centro commerciale in accordo con i commercianti ai quali andava offerta una prelazione per l’apertura. Ho preso visione del PUC: nulla di tutto ciò. Si punta solo ed esclusivamente sul turismo che, allo stato attuale langue. A mio parere si sta negando un futuro a questa città. Basti leggere il SEcolo XIX di domenica 30 gennaio per vedere le intenzioni del nostro sindaco in ordine ai 5 punti da affrontare: Terza corsia mameli , depuratore, alberghi, tunnel, allargamento campo golf. Io,personalmente, nella nostra classe politica attuale, tutti nessuno escluso maggioranza ed opposizione, non vedo la benchè minima capacità di previsione. Vada per il depuratore che rappresenta una patata bollente per qualsiasi sindaco ma per tutto il resto non vedo utilità impellente o argomenti che possano essere definiti come una “svolta storica”, Mi lascia perplesso anche l’ubicazione del Centro COngressi - l’ennesimo favore ai preti - in zona defilata e mal supportata da strade poco idonee a servire una simile struttura. Tornando a bomba sulla questione silos: a casa mia prima si costruisce la base, poi il tetto. Prima si realizzano i presupposti per il turismo (Ambiente Accessibilità Accoglienza) operando DALL’INTERNO - che è burocrtaticamente più semplice, veloce e snello - nel frattempo si continua ad affrontare leproblematiche più complesse (tunnel per SML e Fontanabuona), collegamenti pedonali a mare per Zoagli ecc. Sta di fatto che, se osserviamo ciò che offre Rapallo, rispetto a Chiavari, SML, Zoagli ed altre località tipo 5 terre, le conclusioni non possono essere positive. Chiediamoci: “oggi, nel 2011, perchè un turista dovrebbe preferire Rapallo rispetto alle località prima citate?” Io, attualmente, se fossi un turista, a Rapallo non ci verrei a sporcare neppure le gomme della mia auto!”A Rapallo si punta sul turismo quando gli stessi rapallini maledicono ed insultano i turisti stessi quando vengono qui perchè occupano i parcheggi, generano traffico e perchè sono “”cafoni-arricchiti-che-chi-si-credono-di-essere”"” . O si cambia rotta, tutti: amministratori e cittadini o è inutile affermare che l’economia Rapallina si basa sul turismo.
Sig. Ghizolfo concordo in gran parte su quanto lei costruttivamente afferama…….Purtroppo c’e’ anche da aggiungere che l’economia rapallina si basa anche sulla piccola edilizia dedita alle ristrutturazioni degli appartamenti scadenti della rapallizzazione che ormai e’ tottalmente in mano alla nostra invidiabile comunita’ di migliaia di slavi, come apparso sul secolo XIX. A volte si cammina per Rapallo e senti parlare piu straniero che italiano. Questo non succede nelle, da lei citate, Zoagli, Santa, Chiavari, Sestri. Anch’io , fossi un turista, non troverei la benche’ minima ragione per venire a Rapallo.
Il centro congressi dall’ex cinema Italia non era secondo me una malvagia bicazione. Resto comunque convintissimo che paragonare le capacita’ di Capurro a quelle dell’attuale giunta, sarebbe come sparare sulla croce rossa, anzi sulla croce bianca.
@ Daniele: l’argomento da lei sollevato meriterebbe un approfondimento più accurato, meritevole di indagine. Purtroppo bisogna constatare che anche il turismo assorbe solo lavoratori stranieri. Chi cucina negli alberghi e ristoranti? Tunisini, marocchini ed indiani! Da quale nazionalità sono composte le forze lavorative impegate nel settore turistico? Ebbene: la percentuale di italiani impiegati è minima ed irrilevante rispetto a quella straniera. Fate voi conti: investire solo ed esclusivamente sul turismo non porta tutti quei benefici occupazionali così sbandierati alla popolazione residente. Capurro, pur distinguendosi come decisionista, anche lui, nella sua politica punta solo ed esclusivamente sul turismo. Tutti gli altri aspetti occupazionali sono assolutamente trascurati (anche da Capurro). Con ciò non voglio affermare che bisogna trascuare il turismo ma che è necessario puntare anche su altri settori.
Per gli aspetti occupazionali il discorso e’ cosi’ fatto :
Facendo grandi opere, un certo volano di lavoro per un certo tempo verrebbe di conseguenza.Per gli insediamenti industriali purtroppo, un comune puo’ cercare di favorire logisticamente e burocraticamente i suddetti, ma se le aziende classiche chiudono per la crisi il problema e’ assai complesso.
Un centro congressi con i conto cc…, coadiuvati da alberghi, negozi e ristoranti che offrano servizi di alto livello porterebbe lavoro non solo ad extracomunitari; essi potrebbero lavorare nelle cucine o come camerieri ma c’e’ poi tuutta una serie di figure qualificate che diventerebbe necessaria.
Comprendo la giusta analisi fatta dal sig. Ghizolfo sui lavoratori starnieri (specialmente nordafricani nei ristoranti) o badanti sudamericane; resta il fatto che, come riportava un articolo del secolo XIX, la presenza slava a Rapallo e’ veramente abnorme e personalmente non la trovo una cosa positiva, anzi…..
Un comune poi puo’ fare delle scelte politiche sulla “selezione” delle attivita’ e della popolazione. Non vorrei ricorrere in errore ma se non ricordo male la precedente giunta fece una politica di ostruzionismo per esempio all’apertura di nuovi esercizi di cinesi che crescono come funghi. Lungi da me una politica razzista, adoro i cinesi e ci vado sempre a mangiare, sono invece piu’ preoccupato per la presenza slava ed una delinquenza crescente, ma non vorrei andare fuori tema.
TUNNEL RAPALLO: SOPRALLUOGO ASSESSORE PAITA NEL TIGULLIO
(ANSA) - GENOVA, 2 FEB - Martedi’ 15 febbraio l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita, effettuera’ un sopralluogo nel Tigullio. La data e’ stata confermata oggi, dopo che l’incontro delle scorse settimane con i sindaci di Rapallo e di Santa Margherita Ligure, Mentore Campodonico e Roberto De Marchi, si e’ concluso senza alcuna intesa sulla fattibilità di un tunnel Rapallo-Santa Margherita Ligure per migliorare la viabilità fra i due centri.L’incontro, svoltosi nella sede della Regione Liguria, aveva registrato posizioni contrapposte.
Alla necessità di alleggerire il traffico autostradale in uscita a Rapallo, per il 25-30% diretto a Santa Margherita, da quest’ultimo comune era arrivato un sonoro ‘no’ a ogni ipotesi di tunnel in territorio sanmargheritese.
L’assessore Paita ha sottolineato come l’opera sia compresa nella convenzione con Autostrade Spa e che, nonostante le complessità emerse, sia doveroso che la Regione Liguria compia ogni azione per mettere a sistema e facilitare le posizioni dei due comuni, per arrivare a soluzioni possibili e alternative per migliorare la viabilità fra i due centri.
(ANSA) COM-GTT 02-FEB-11 16:41 NNNN
Tunnel corto … e che Santa vada per i fatti suoi!
Rispondo qui ad alcuni post apparsi in altre pagine di questo sito:
1) Non ho mai detto che o si approva o non si fa … e quando mai ?
2) Non ho mai imposto con forza le mie idee, se ne discute pacatamente.
3) Se una mia idea non passa non tento istericamente il suicidio o attacco le altre idee, me ne faccio una ragione e vado avanti.
4) La mia idea non vi piace e/o non ne discutete prima di vedere il progetto esecutivo con tutte le quote ? Va benissimo, accetto e comprendo la vostra posizione.
5) il progetto del tunnel Rapallo-Fontanabuona è ben avviato come iter e condiviso dal territorio, non mi sembra il momento di ricominciare da capo.
6) il progetto del tunnel Rapallo-S.Margherita Ligure è bloccato e non condiviso da tutto il territorio, mi sembra il momento di cercare nuove soluzioni.
7) Il mio principale obiettivo è che le opere si facciano, nel miglior modo possibile, non me ne frega nulla di esserne il padre.
Mauro Mele
m.mele.pd@gmail.com
P.S. perdonatemi ma mi devo assentare fino a Lunedì prossimo e quindi non potrò sempre rispondere puntualmente alle vostre risposte, me ne scuso ma ho impegni famigliari in corso.