Help!

di PiazzaCavour.it - lunedì 14 febbraio 2011


Cari amici della Piazza, abbiamo bisogno di voi.

State diventando tanti, sempre di più, segno che il nostro lavoro è sempre più riconosciuto e apprezzato. Di questo vi ringraziamo, ancora una volta. E, come accade in una piazza reale quando le voci aumentano in numero e volume e gli spazi si comprimono, si manifesta il rischio che le voci diventino urla. Basta una scintilla per far scoppiare l’incendio, basta una parola perché il bel brusìo diventi una bolgia.

Come tutte le piazze, la qualità e la vivibilità di questa Piazza, dipendono da chi la frequenta. Da voi. Noi abbiamo solo assestato a terra qualche pietra, il resto lo fate voi. Non altri. Sono le persone che fequentano una piazza che determinano la qualità di quella piazza, non conta se è fatta con marmi di pregio.

Se voi avete a cuore questo Luogo, ebbene aiutateci a mantenerlo sano, decoroso, rispettoso della parola, del pensiero, della posizione e della dignità degli altri, di chi non la pensa come voi.

Vi chiediamo di contribuire a far sì che altri vengano, parlino e si confrontino serenamente con voi, anzi con tutti noi. Vi chiediamo di tenere pulita questa Piazza perché è anche - e sempre un po’ di più - la vostra Piazza. Lasciandola intonsa alla sera per ritrovarla migliore la mattina dopo, sarete voi a beneficiarne. Vi chiediamo di aiutarci a segnare ancora di più e meglio il confine, che deve essere netto per tutti, che divide discussione, confronto, dissenso da scherno, volgarità, insulto.

In questo spazio trattiamo un tema così delicato, le cui questioni sono così vicine e i protagonisti così prossimi che, a fare un bilancio di quasi tre anni di attività, non possiamo che ritenerci soddisfatti dell’atteggiamento che complessivamente voi avete tenuto.

Nessuno si senta personalmente toccato da questa nota, perché - lo diciamo in totale sincerità - non ci riferiamo, né pensiamo ad alcuno. Perché non è un episodio che ci allarma. Ma, come si diceva prima, il bel brusìo inesorabilmente sale di volume e non vogliamo che questa Piazza così faticosamente allestita e curata venga sfregiata.

Continuate a domandare ai politici, a confrontarvi anche duramente, ma sempre nel rispetto di chi porta il fardello della rappresentanza. Più la Piazza è garbata più la politica si aprirà e risponderà. Più domande garbate porrete tante più risposte avrete. In fondo è questo che tutti noi vogliamo.

Perdonateci, non vogliamo fare la paternale a nessuno.

Avremmo potuto non dire nulla, tirare dritti, semplicemente chiudendo i canali, depennando, tasto “CANC”. Ma non è questo che vogliamo, sarebbe come mettere le sbarre alle Piazza. E noi non siamo partiti per questo.

Proviamo tutti insieme ad alzare l’asticella, tutti più in alto, pensando alla politica come addizione e non sottrazione, come proposta e non delegittimazione, come confronto e non scontro. La politica ha bisogno di questo, spingiamola verso questa direzione.

Aiutateci. Perché noi siamo semplici custodi di questa Piazza e tali vogliamo restare, non vogliamo trasformarci in guardiani.

Contiamo sul vostro aiuto.

Grazie.
PiazzaCavour.it



28 Commenti per “ Help!”

  • sergio24 ha scritto il 17 febbraio 2011 14:54

    “…Sulla sopravvivenza di Berlusconi”.

    “…Fra gli altri articoli dedicati stamani dalla stampa internazionale  al caso Berlusconi spicca un editoriale  sul Times di Londra di Germaine Greer ,celebre scrittrice e militante femminista britannica, che conosce molto bene il nostro Paese.

    “berlusconi è un grande illusionista ” scrive la Greer , ” ed è una deliziosa ironia che la sua ultima mascherata , quella di voler sembrare uno stallone italiano la cui lussuria non diminuisce  nemmeno a 75 anni, potrebbe essere il motivo che lo spedisce infine in prigione”.

    La scrittrice prende Berlusconi come  supremo esempio non di “machismo” , un termine  che viene dalla  Spagna ed a che fare  con i “cojones” ( testicoli) , gli attributi della virilità, bensì dal più italiano “gallismo” : 
    esibendo le penne come un gallo , ” che vanta conquiste che non ha fatto e imprese sessuali che non sono alla sua portata”.

    Gli italiani , conclude Germaine Greer, ora dicono che il comportamento del loro premier li ha degradati e ha fatto perdere la loro dignità davanti al mondo ,” ma avevano già sacrificato quella dignità eleggendo Berlusconi” : ecco di cosa dovrebbero vergognarsi, ” di aver votato per lui”.

    Alla fine del processo per il Rubygate, prevede la Greer , Berlusconi si rivelerà per ciò che è ” un gallo che zampetta sulla montagna di spazzatura in cui ha trasformato la politica italiana.”

    ( 17 febbraio 2011-Enrico Franceschini-”La battaglia si sposta sulle nomine”-La Repubblica.it)

  • sergio24 ha scritto il 18 febbraio 2011 15:32

    Come vincere le elezioni.

    (Le scelte delle opposizioni).

    “… Una alleanza sulle tante cose da ripudiare o disfare del lungo periodo berlusconiano potrebbe risultare più facile del previsto.

    Una circostanza facilitante , in questo disegno , è proprio il Porcellum( con lo Scandaloso e Incostituzionale -per violazione art. 3 Cost.-Premio di maggioranza).
    Tutte le opposizioni sono state danneggiate da questo iniquo sistema elettorale , perché il premio di maggioranza regala seggi a minor prezzo ai partiti che ne usufruiscono mentre rende  più “cari” ( e rari) i seggi degli altri partiti.

    Il no al Porcellum di tutte le opposizioni è da considerarsi scontato.
    Analogamente tutti hanno da guadagnare  dalla abrogazione  di un’altra scandalosa “legge truffa”, la legge Frattini sul conflitto di interessi, che ha regalato a Sua Emittenza un esorbitante potere  sugli strumenti di comunicazione  di massa.

    Sono anche da cancellare tutte le leggi o leggine  ad personam, fatte per favorire  e proteggere il Cavaliere.

    Tanto può già bastare  per giustificare…una “Federazione democratica” nella quale ogni partito sottoscrive le abrogazioni che accennavo ( o anche altre) ,  e poi mantiene la propria identità specificando le proprie proposte caratterizzanti.”

    (Giovanni Sartori,18 febbraio 2011,Corriere.it)

    Questo è quanto ci  suggerisce il grande “Sartori” per fare qualcosa di vincente per le opposizioni nella lotta democratica ad un regime che- purtroppo- poggia le sue argomentazioni politiche su fantasiose ricostruzioni da operetta buffa.

    Le donne -nelle piazze italiane- hanno  innalzato cartelli con su scritto “se non ora, quando?”

    Uomini d’Italia, partiti d’opposizione responsabili cosa rispondiamo alle nostre donne?

    Non è più sufficiente limitarsi a chiedere le dimissioni di Berlusconi come fa il segretario del maggior partito d’opposizione.

    ” Noi cittadini dobbiamo chiedere a gran voce  -in tutte le piazze d’Italia -che Napolitano applichi ( senza indugio)l’art. 88 della Costituzione vigente,il quale recita :

    “Il Presidente della Repubblica  può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le camere o anche una sola di esse”

  • sergio24 ha scritto il 20 febbraio 2011 15:53

    Il tempo delle attese è scaduto.Occorrono fatti.
    Le imprese italiane  non possono più attendere.

    Ed ecco, infatti,”le urgenze del Paese  secondo il Premier:

    1)-Una nuova legge per limitare ed impedire la pubblicazione delle incertettazioni;
    2)-La separazione  delel carriere dei magistrati;
    3) Un doppio CSM;
    4)Il ripristino dell’immunità parlamentare…
    5)- Riforma della Corte Costituzionale.

    Nel frattempo un imprenditore veneto ha scritto ad Emma Marcegaglia Presidente di Confindustria :

    “...Non ho chiesto contributi pubblici, scrive  Fiore Piovesan  titolare della Camelgroup , un’azienda di medie dimensioni che fa mobili nel trevigiano e li esporta  in tutto il mondo, avrei solo voluto vedere  vicini a me , nei padiglioni di Toronto, di Adison negli USA e di Birmingham un sistema Paese vivo, attento alle esigenze degli esportatori, compatto  nella sua immagine del Made in Italy, ma ancora una volta registro grande solitudine.

    Clienti e colleghi che incontro  all’estero mi guardano ,sorridono  maliziosi per le notizie da basso impero che giungono dal nostro Paese e mi allertano sul Made in Italy che comincia ad arrancare  sebbene essi continuino a guardare alla creatività delle nostre imprese con grande interesse e tenace speranza.

    Rientro e spero che nel frattempo “chi ci governa abbia messo mano ad un fisco che penalizza e demoralizza il lavoro dipendente e soffoca le aziende.NUlla di tutto questo” è stato fatto.

    All’estero “tendono sempre a crescere i dazi doganali sui mobili esportati in Russia ed in questi giorni anche l’Ucraina -partner privilegiato del mobile Made in Italy, segnala un raddoppio dei dazi doganali come gesto di allineamento a quelli russi…”

    “Questo è lo stato del settore produttivo del Paese e dei suoi abitanti , ma neppure l’ombra di dibattiti in Parlamento o in Consiglio dei ministri con provvedimenti  concreti e regolamenti chiari ed incentivanti, tagli non furbi alla spesa pubblica o la riduzione dei carrozzoni improduttivi.

    Si procede per slogan , ci si concentra  sulla risoluzione  dei problemi personali del Premier o si passa il tempo a sperare che qualcuno liberi Palazzo Chigi prima della fine della legislatura”…

    (Mario Calabresi, La Stampa .it,20-02-2011).

  • sergio24 ha scritto il 22 febbraio 2011 11:13

    Bloccare il Parlamento.

    “Il governo Berlusconi e la sua maggioranza parlamentare obbediente “perinde ac cadaver”, è entrato in un crescendo di eversione che mira apertamente a distruggere i fondamenti della Costituzione repubblicana e perfino un principio onorato da tre secoli:

    la divisione dei poteri.

    Di fronte a questo conclamato progetto di dispotismo proprietario chiediamo alle opposizioni (all’IDV, al PD che dell’opposizione è il partito maggiore, ma anche all’UDC ed al FL che ormai riconoscono l’emergenza democratica che  che il permanere di Berlusconi al governo configura) di reagire secondo una irrinunciabile  e improcrastinabile legittima  difesa repubblicana , proclamando solennemente e subito il blocco sistematico e permanente del Parlamento su qualsiasi provvedimento e con tutti i mezzi  che la legge ed i regolamenti mettono a disposizione , fino alle dimissioni di Berlusconi( e scioglimento delle Camere da parte di Napolitano,art.88 Cost.) e conseguenti elezioni anticipate.
    Se non ora ,quando?

    (L’appello di Micromega, il Fatto Quotidiano.Amndrea camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo,Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli,Antonio Tabucchi, Furio VColombo, Roberta De Monticelli, Marco Travaglio- 22.02.2011.)

  • andrea ha scritto il 22 febbraio 2011 13:32

    “Se non ora, quando?”
    Mi ricordo bene i manifesti con questi slogan che dipingevamo barricatati nelle Scuole nei sottopassaggi…mentre di fronte avevamo le Forze “del ordine”(spesso dei ragazzi della nostra età..)
    Si, ci pestavano i ragazzi della nostra età, “quasi” così ( per niente) come succede nei giardini, al mare a causa di un gioco rotto…
    “Se non ora, quando?”
    Sono pienamente d’accordo. Ma penso, che il problema è un altro. Non tanto “ il quando” ma “CHI”?
    Ho vissuto e avevo partecipato alla “rivoluzione vellutata” a Praga nel 1989, ero poco più che una bambina…ma non era importante. Importante era appartenere al blocco “di idee libere senza paura”, appartenere ai giovani, ai studenti..perché solo loro anche come dimostra la Storia sono capaci di far’ cambiare..Mi ricordo bene quei tempi che si temeva il peggio.
    La società si era divisa in 3 categorie…
    1.I nostri nonni si sono arresi, speravano nel compromesso – hanno vissuto la guerra ( chi la 2^ e chi anche la 1^ mondiale) si spaventavano per i loro figli e nipoti. Non pensavano più per loro stessi, ormai si vedevano “inutili e (sopra)vissuti…
    2.I nostri genitori, hanno vissuto il 1968, erano preoccupati e influenzati dai suoi genitori…
    3.Così siamo rimasti “SOLO” noi studenti, noi ragazzi che occupavamo le Scuole, l’Università..bloccavamo i punti strategici..ma spesso non sapevamo a che cosa andiamo incontro…eravamo “navigati” e spinti dalla forza intellettuale (attori, scrittori, artisti…). Sapevamo di dover andare “avanti” ma non sapevamo dove bisogna fermarsi..e così non ci siamo fermati più ..finché è cambiato TUTTO…

  • sergio24 ha scritto il 22 febbraio 2011 14:44

    Se non ora, quando?

    “La misura è colma .I magistrati non ne possono più.Il magistrato Piergiorgio Morosini chiede ai colleghi di fare sciopero.
    Non usa proprio questa parola, parla di “forte mobilitazione”, “di forme di astensione dall’attività”.Ma la sostanza è quella. 

    Nella settimana in cui, a palazzo Chigi,parte il treno della riforma costituzionale della giustizia , lui, di mestiere GIP a Palermo , ai vertici ella sua corrente da pochi mesi , rivolge un invito shock ai colleghi che lavorano in via Arenula, accanto la Guardasigilli Angelino Alfano.
    Perché “le proposte politiche sul tappeto non debbono trovare in alcun modo l’appoggio ed il contributo di magistrati che hanno giurato fedeltà alla Costituzione”.

    “Chiede loro di andarsene , di voltare le spalle al ministro e tornare a casa.

    Cosa voglia cambiare Berlusconi è noto.
    1)Vuole cambiare le carriere dei giudici da quelle dei PM, in modo da indebolire i secondi, spingendoli verso l’esecutivo.

    2)Vuole dividere  in due il CSM , indebolendo anche questo.

    3)Vuole spogliare lo stesso CSM della sezione disciplinare , che “processa” i magistrati che sbagliano, per trasformarla in un’Alta corte di nomina politica.

    4)Vuole distorcere gli equilibri della Consulta , stabilendo che per le decisioni di tipo costituzionale  , come per i lodi Schifani e Alfano e per il legittimo impedimento ( cancellati o ridimensionati dalla Corte di stretta misura) ,ci vuole la maggioranza di due terzi.

    5)Vuole fissare nella Costituzione il principio che il magistrato che sbaglia paga di tasca sua,in modo che un PM prima di avviare l’azione penale  ci penserà otto volte.

    6)Vuole togliere ai PM il controllo della polizia giudiziaria , che a quel punto risponderà solo al ministero dell’Interno,cioè al Governo, cioè  a Lui.

    7)Vuole ampliare il potere delle difese nei processi ,costringendo i giudici ad accettare e supinamente le loro richieste.A cominciare dai suoi. Per  far felici Ghedini e Longo.

    8)Vuole pure il processo breve per chiudere i suoi processi.  

    9) Vuole approvare la legge sulle intercettazioni  di modo che Voi tutti cittadini non conosciate più nulla delle inchieste giudiziarie, soprattutto quelle che riguardano Lui.

    Dunque il magistrato Morosini ritiene che nessun magistrato , di fronte a riforme come queste , possa ancora star seduto accanto ad Alfano.Come se nulla fosse. E chiede una mobilitazione.
    Se non ora, quando?”

    (La Repubblica.it-Blog “Le toghe” di Liana Milella-22.02.2011)

    PS.Ma Alfano non era stato(a  suo tempo) l’autista di famosi Boss mafiosi?

  • aldo enrico fiori ha scritto il 1 marzo 2011 15:41

    Vi è una specie di incantesimo…. di malìa che avvolge le stanze del potere del comune di Rapallo.
    Questo statico immobilismo, questo sortilegio di incapacità, questo cercar di formulare un nemmeno minimo progetto e darne comunicazione attendibile, puntuale e verosimile ha un nome e cognome: Ezio Armando Capurro.
    Viene ammesso persino nei comunicati ufficiali, che la responsabilità di gestire con difficoltà la cosa pubblica, sarebbe di una opposizione diversa e inusuale. Abituati per decenni a opposizioni mascherate dove il massimo degli sforzi erano le mozioni di sentimento e poco altro, oggi sono come ammaliati, persino assoggettati alla volontà altrui. Eppure avrebbero, i nostri amministratori, una opportunità incommensurabile se solo fossero in grado di coglierla. Nella foga di una incalzante opposizione gli ” assist” che fornisce il loro incubo quotidiano, dovrebbe illuminarli nel esercizio di governo della città e dovrebbero essere riconoscenti di tanti e puntuali suggerimenti, Ragione per cui sarebbe doveroso un passo indietro, ma oramai il tempo è quasi scaduto.

  • Roberto Tosi ha scritto il 1 marzo 2011 20:26

    @aldo enrico fiori sono completamente d’accordo con Lei. Non priviamo l’opposizione di un consigliere così preparato, cosi privo d’interessi se non per la politica! Con un consigliere così il prossimo sindaco può veramente trovare spunti di miglioramento.

  • Ivano Grondona ha scritto il 2 marzo 2011 0:35

    Sig. Tosi è in grado di argomentare pensieri diversi dai soliti sterili attacchi a Capurro? E’ soddisfatto dei 4 anni di ammministrazione Campodonico (che senza i suoi voti non sarebbe stato eletto?) Cosa pensa delle terza corsia in via Mameli? Della piscina che è chiusa cosa mi dice? Del depuratore in via Betti non ne parla più? E dell’arredo urbano che ne pensa? La pavimentazione di piazza Cavour le piace? Mi sa dire quanti metri quadrati di marciapiedi avete realizzato in questi 48 mesi? Mi dice il numero dei nuovi parcheggi realizzati? Aspettiamo il Giro d’Italia per asfaltare qualche via cittadina? Vorrei mi rispondesse..visto che ha tanto tempo libero. Grazie

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 2 marzo 2011 9:18

    Signori Aldo ed Enrico Fiori, sono d’accordo con voi ma tanto Tosi non risponde ! Fa solo battutine sarcastiche convinto di essere il piu’ profondo conoscitore della politica rapallese. Pagherei per sapere cosa gli ha fatto Capurro; ora mi informero’ meglio e cerchero’ di scoprirlo, non e’ difficile. Non ve lo dira’ cosa pensa della corsia di via Mameli, perche’ probabilmente non la condivide nemmeno lui (cosi’ come tutte le persone dotate di senno).
    Visto che Tosi ha elogiato i modi del comitato depuratore via Betti, mi chiedo se appoggera’ anche quelli di un futuro nascituro comitato “no terza corsia” che sicuramente nascera’ nella popolosissima Sant’ Anna.
    Capurro i soldi ce li ha di suo, non ha bisogno di arricchirsi a fare il sindaco di Rapallo……manco fossimo a Milano. Puo’ anche darsi che poi Tosi (solo se lo fermate di persona) vi dira’ chi vedrebbe come fantomatico sindaco. Secondo me un oculista.

  • Roberto Tosi ha scritto il 2 marzo 2011 9:35

    Il dramma caro Ivano che Lei forse è soddisfatto dei due anni e mezzo precedenti. Tutte le vostre argomentazioni sono pro Compagno quindi: o siete iscritti al suo circolo o proprio di amministrazione ne capite pochino. Gli attacchi contro di me sono cominciati, e non da poco tempo, dalla coppia di compagni Capurro/Mele quindi secondo Lei non avrei dovuto rispondere? Perche non mi parla Lei della grande abilità dell’Amministrazione precedente tra cantanti/incapacità/cause/ falchetti/via avenaggi/Hotel Savoia/alberghetti/fontane /allargamento di via betti/parcheggi bloccati/rapporti con i collaboratori/rapporti con i dipendenti e rapporti con cittadini? Lei mi sembra un pò sterile a continuare a voler vedere un film già visto anche perchè i protagonisti non sono da oscar. I momenti di trarre i bilanci di questa amministrazione non sono questi ma arriveranno molto presto. Non ho tanto tempo libero in quanto il Gabbiano con mia grande gioia si è esteso anche su altri comuni ma forse Lei non ha potuto accorgesene forse cercava di tamponare ulteriori fuoriuscite dal circolo.

  • Roberto Tosi ha scritto il 2 marzo 2011 10:57

    Caro Daniele, visto che Le piacciono le mie battutine: guardi che Aldo ed Enrico Fiori sono la stessa persona come non so, Ezio ed Armando.

  • aldo enrico fiori ha scritto il 2 marzo 2011 13:22

    Gentile sig. Tosi, ammetto di essermi preoccupato alquanto nel leggere l’ incipit del suo commento, poi rientrato nel oramai ordinario mediocre livore, ostilità e malignità che lei riserva quotidianamente a certe persone. Personalmente penso che non debba andarne fiero per la sua lunga esperienza, la posizione che occupa e mi risulta che sia al vertice di un movimento che merita qualcosa di meglio di sterili polemiche da bar o assemblee condominiali. Provo a portarla su un terreno diverso , più consono alla speculazione del pensiero e della politica senza peraltro riservarle qualche diciamo bonaria tristizia.
    Nessuno di noi ha la verità in tasca. O. Wilde diceva: ” La verità è pura raramente, semplice, mai!” Si è mai posto la domanda o la fatta sua nel movimento che dirige o è troppo impegnato nella organizzazione di cene, nel guardarsi negli occhi oppure nel domandarsi quanto il cellulare posto vicino al padiglione auricolare possa inibire la parte destra del cervello notoriamente quella della creatività?
    Ebbene la verità non è consona alla politica. La politica cesserebbe di essere se ci fosse verità. La politica aggira il concetto di verità con il concetto di libertà. Si, proprio con la libertà di pensiero. La più evidente dimostrazione è nella attuale politica nazionale.
    Mi pare di ricordare in in suo commento che non è a conoscenza di un libro di Ferruccio Sansa che riguarda la cementificazione della Liguria. Un atto di accusa che riguarda i misfatti compiuti, sia da sinistra che da destra, sul nostro territorio. Trovo la sua non conoscenza una grave mancanza per la posizione che ricopre; mi scusi ma di cosa si dovrebbe occupare un consigliere comunale di lungo corso come lei? Di quanto misura la sedia in consiglio comunale? Eppure nella prefazione del libro a firma Travaglio c’è un passaggio su quello che lei chiama “ondivago” che dovrebbe farla contento e dovrebbe conservare con cura il volume sul suo comodino come breviario di preghiera o mantra serale da recitare a voce alta e ferma.
    Altrove lei ironizza sul numero di preferenze ottenute da un consigliere regionale confrontandole con il dato di preferenze per le elezioni comunali. Suvvia non credo sia così sprovveduto, ingenuo e impreparato nel sostenere questa tesi. Faccia uno sforzo e analizzi i risultati omogenei delle ultime due tornate elettorali regionali e così scoprirà alcune novità. Potrei indirizzarla, ma mi rendo conto che sarei noioso per i lettori di questo sito. Personalmente posso ritenermi molto soddisfatto di quel risultato, non sò altri…….. purtroppo anche a me vicini nel sentire.
    Auguri per i suoi nuovi circoli, ai quali se io fossi socio respingerei la mia richiesta di adesione.

  • Roberto Tosi ha scritto il 2 marzo 2011 23:29

    @A.E.Fiori rilevo nel Suo intervento molto articolato che, oltre ad affrontare il solito tema dei Suoi amici sulla mia completa incapacità ad essere presidente del Gabbiano e non solo, introduce anche il tema dell’ormai mio mediocre livore, ostilità e malvagità. Si chiede anche come una persona del genere possa guidare più movimenti in città diverse avendo tra l’altro una parte del cervello ormai compromessa. Avendo letto tutto ciò con attenzione vorrei dirLe che la malvagità forse staziona nel Suo cuore; non solo Lei non sarebbe mai un mio iscritto, ma spero proprio di non conoscerLa mai!

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 3 marzo 2011 8:05

    Cro Fiori, nel concordare con lei, aggiungo che purtroppo i politici sono cosi’. E se, almeno all’inizio, hanno buone intenzioni dopo anni si ritrovano impantanati nel solito sistema immobilismo, corporativismo, consociativismo Italia ! E questo anche se magari non avrebbero voluto. Ho partecipato marginalmente alla scorsa campagna elettorale e, come ho piu’ volte citato, anche a Rapallo nel suo piccolo (piccolo poi mica tanto) c’e’ veramente da divertirsi. Le cattiverie che si fanno (anche a mezzo stampa) sfiorano quasi il ridicolo. Ho visto gente venire a spiare i comizi della concorrenza e li ho sentiti sputare veleno infondatamente. Non parliamo poi quando (in questo caso il pdl) ha fatto venire i propri pezzi da 90 regionali e adirittura nazionali che si sono messi a sparare a zero sull’avversario senza neanche conoscerlo. Insomma uno schifo autentico : a confronto Cetto Laqualunque di Albanese e’ un bambino. Questi sono quelli che abbiamo ora……fate vobis.

  • aldo enrico fiori ha scritto il 3 marzo 2011 8:34

    Spiacente, caro signore, non la seguo più in questo scambio di oppinioni. Solo alcune osservazioni conclusive: non si è confrontato con la sostanza; forse troppo complicata?. Non le disconosco affatto la capacità di guidare i suoi circoli, casomai la mancanza di dibattere temi importanti o almeno a me pare.
    Non ho mai scritto di malvagità, ma di malignità; neanche capace di copiare?. Ella per ben due volte scrive di una presunta mia malvagità. Se queste sono le sue armi per confutare le mie oppinioni vuole dire che la nostra comunicazione è su piani diversi, con rammarico la saluto a mai più… buona giornata, gentile signore.

  • Roberto Tosi ha scritto il 3 marzo 2011 10:07

    @A.E. FIORI sono abituato a confrontarmi con la sostanza ma solo con persone che non imbottiscono il proprio intervento di offese, neanche velate. Lei si sofferma a vedere la differenza tra maligno e malvagio ma solo per dire che non sono neanche capace a copiare. Allora, visto che Lei cerca anche di passare per erudito, mi permetto si farLe notare che quando ci si rivolge ad una persona vanno usate le maiuscole (normale educazione) e che opinioni si scrive con una p sola. Ma visto che per fortuna non dialogheremo più vorrei precisarLe che se uso molto il cellulare è perché molti mi chiamano ed io, al contrario di altri, sono sempre disponibile (sono mancino quindi la parte destra del cervello può ancora funzionare). Per quanto attiene il risultato delle Regionali qualsiasi candidato che prenda 200 preferenze in comune alle regionali prenderebbe almeno 2.000 voti! L’abilità del Suo preferito è stata quella di candidarsi nella lista di Burlando altrimenti nel PD o in qualsiasi partito arrivava penultimo. Le ultime fughe poi lasciano intravedere prossimi dispiaceri.

  • Geppo ha scritto il 4 marzo 2011 8:23

    Un segno rosso per l’errore di ortografia, un segno rosso perchè non ha usato le maiuscole, ci mancava sol un “gne gne gne ” finale!

    Credo che la Redazione debba spostare questa discussione nella sezione scuola, sottosezione Asilo Infantile.

  • Roberto Tosi ha scritto il 4 marzo 2011 10:31

    E’ arrivato Geppo!!!

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 4 marzo 2011 15:46

    Daniele, come mai spesso chi ha fatto politica nel passato a Rapallo, ricoprendo incarichi di responsabilità, tende ad estraniarsi e a non volerne piu’ sentir parlare ? posso immaginare la risposta, ma vorrei una conferma del mio dubbio…che sia una forma di poca fiducia in se stessi nell’affrontare le polemiche ? soltanto questo ? … la cosa colpisce soprattutto quando questo atteggiamento di rifiuto e di disinteresse è presente in persone che tu stimi e che potrebbero far molto ancora per Rapallo…

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 4 marzo 2011 19:20

    Probabilmente è difficile muoversi nella melassa e sconfiggere la solita cricca. C’è anche da dire che alcuni poi si buttano in provincia e regione, con l’ittento apparente di servire Rapallo da un gradino più alto ma aimè…..col federealismo, poi, ci sarà da ridere nei comuni incapaci.

  • Roberto Tosi ha scritto il 5 marzo 2011 0:30

    @Daniele ma…. cosa dice(per non dirLe altro) si è accorto di chi sta parlando quando dice che si è buttato in Regione con l’intento di servire Rapallo? Guardi che non La fanno più entrare al circolo!

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 5 marzo 2011 8:30

    Tosi, a volte mi chiedo se valga la pena risponderle…..considerando il fatto che lei è nella politica rapallese da molti anni col suo movimento, presumo di si anche perchè innegabilmente avraà più esperienza diretta di me, ci vuole poco del resto. Be diciamo allora che il mio amico ha usato la regione come scorciatoia per ricandidarsi su Rapallo e farsi più forte; può andare bene? Non mi dica per lo stipendio, perchè stiamo parlando di uno il cui ultimo bisogno (a differenza mia) è quello. D’altronde lei ha talmente il dente avvelenato verso questa persona che non so più cosa pensare.
    Per quanto riguarda Santa Marghrita, poi, non vorrei più parlarnr poichè pur essendo a soli 3 Km da noi (anzi ancor meno da San Michele) è un arealtà diametralmente opposta e lontana anni luce da noi. Nonostante ciò, li le opere (discusse o meno) le fanno. I nostri sindaci, nel rapporto con Santa, se la sono sempre fatta fare in testa, storicamente, tranne in un caso durato solo 2 anni…..

  • Roberto Tosi ha scritto il 5 marzo 2011 12:53

    @daniele allora visto che non mi crede sfido pubblicamente Capurro a dichiarare, anche in questo blog che si candida a Sindaco.

  • Piero ha scritto il 5 marzo 2011 13:03

    Ma cosa rispondete a Tosi…conta come il 2 di picche quando briscola è fiori…

  • aldo enrico fiori ha scritto il 5 marzo 2011 22:22

    Prendo lo spunto da una buona iniziativa dei comuni di Rapallo e mi pare pure di quello di Zoagli in merito a una festa che coinvolgeva genitori e bambini, per sottolineare l’importanza di uno degli aspetti più importanti del futuro di ogni società: la sopravvivenza di una comunità.
    Feste come quella programmata a cui spero sia corrisposto un ottimo successo, non devono essere un fine, ma un mezzo per lavorare ogni giorno di più in favore delle madri e dei loro bimbi.
    Qualsivoglia governo cittadino ha l’ obbligo morale e civile di tutelare innanzi tutto le future generazioni;
    siamo certi di agire nel migliore dei modi?
    Ho il timore che gli asili nido e le scuole materne, nel nostro territorio, non siano nelle condizioni di soddisfare la domanda delle nostre famiglie.
    La domanda dovuta in parte anche da un aumento della popolazione di recente immigrazione pone con urgenza il problema.
    Le madri che prestano attività lavorativa fuori dalle mura domestiche e quelle che sono sul mercato del lavoro devono essere messe in condizioni di assoluta tutela. Conosciamo molto bene i dati sulla natività e sul’ invecchiamento progressivo della nostra popolazione, solo in parte mitigata dal’ arrivo dei migranti, che lascia aperti futuri incerti e problematici.
    La scarsa presenza di spazi verdi, di parchi, di giochi per attività ludiche, formative e di benessere generale con l’ aggiunta della totale insufficenza o mancanza di strutture sportive ci pongono in condizioni di disagio verso il nostro futuro.
    Si aggiunga , mi pare di aver letto, di un nostro amministratore che si è permesso di redarguire fino a ridurre in lacrime una madre colpevole di aver segnalato un problema; la dice lunga sulla mancanza di una visione che non guarda oltre ai piccoli affari clientelari.
    Certo sarebbe straordinario se si arrivasse alla creazione, di quello che nei paesi occidentali che hanno una crescita di natività oltre il limite di sicurezza , dei ” parenting room”.
    Luoghi , normalmente posti dove la vita sociale ed economica è più presente, dove le madri possono cambiare ed allattare i bimbi in un ambiente sicuro, pulito e fornito del necessario.
    Sarebbe auspicabile che i prossimi programmi elettorali si occupassero tutti di questi problemi, magari dividendosi sul metodo per raggiungere l’ obbiiettivo, ma non sulla sostanza.

  • sergio24 ha scritto il 6 marzo 2011 11:15

    I megalomani narcisi.

    “…L’analisi clinica coglie aspetti comuni: sono megalomani, narcisi, refrattari alla vergogna , sopraffattori, insensibili al ridicolo; 

    “il meno perdonabile è l’italiano , in conflitto stridente  con modelli estetico- morali ancora normativi, sebbene trent’anni d’una sguaiata diseducazione quotidiana li abbiano affiochiti.

    Mantengono degli harem.
    Tra i due l’autorevole  era l’ombroso beduino , forse perché più ricco , seduto sui pozzi petroliferi ed egualmente abile nel moltiplicare i soldi.

    Ricevendolo qui, mancava poco che l’italiano s’inginocchiasse: l’abbiamo visto baciargli l’anello ; inscenava caroselli; offriva i parchi affinché l’altro vi piantasse le tende, né l’ospite lesinava  gesti d’un simbolismo provocatorio( ad esempio , indottrinare nel suo catechismo duecento figliole pagate a giornata).

    Due monarchi dal carisma grottesco, simili, anche nell’arnese verbale, quando invertono il senso delle parole.
    L’impennacchiato dittatore definisce “farsa” l’insurrezione  sotto cui barcolla: degli invidiosi ordivano incantesimi; al Qaeda guida la rivolta ; gli insorti sono drogati; Bin Laden  inquina l’acqua e lo yogurt.

    In retorica altrettanto colta, Dominus Berlusco telefona ai promotori della libertà , istruiti dall’amazzone ministra MIchele Vittoria Brambilla : eventi d’alta tensione mistica;

    “i fedeli ascoltano guardando l’icona (una gigantografia  anni settanta);
    dei notabili annuiscono; qualcuno simula l’estasi; e Lui racconta come siano “farsa” i processi che gli intentano eversori in toga cospiranti al colpo di  Stato, mentre la Consulta complice , infetta d’ideologia sinistroide , “abroga” leggi virtuose; nomenclatura  rudimentale ( pardon , “rudi” è quasi un calembour) ma i devoti bevono.

    “E’ documento antropologico il film di un sabba milanese in corso Porta Vittoria contro chiunque osi toccarlo.

    Tutte e due vogliono essere amati.
    Gheddafi minaccia lo sterminio, nel senso fisico, e l’attua, dichiarando immeritevole della vita chi non lo ama.
    L’immagine arriva sugli schermi venerdì 25 febbraio.

    Poi appare l’Olonese , applaudito dagli ufficiali carabinieri nell’aula magna: sarebbe uno di loro, confida, se i casi della vita non l’avessero  condotto altrove;nella recita seguente  sorride a piene ganasce  richiamando i temi d’un pericoloso processo( buonumore esorcistico);

    restano dubbi su chi sia il migliore possibile premier?
    L’indomani in tre uscite pubbliche  volta le spalle al cugino perdente, condanna l’insegnamento pubblico,difende i buoni costumi.
    Infine , invita tutti al rito sessuale libico : niente di hard , beninteso ; “ballare, ridere, bere qualcosa”;
    erompono ilari  correnti d’empatia; gli intenditori non stanno nella pelle.” 

    “Veniamo all’aspetto più allarmante: nessuno dei due contempla l’idea di andarsene , sebbene in politica sia evento naturalissimo;

    Agostino Depretis  va e viene otto volte  in undici anni; Giolitti si è dimesso cinque volte spontaneamente, ma erano statisti, ossia servitori dello Stato, mentre l’affarista barzellettiere lo occupa piantandovi le tende , come Gheddafi a Villa Pamphilj.

    Naturale che difendano l’insegna autocratica.   

    Se qualcuno domanda chi sia più rimovibile , rispondiamo : Sua Maestà beduina; l’ambrosiano ha invaso Palazzo Chigi  sull’onda delle sue televisioni perché doveva salvarsi; va gonfiandosi ogni giorno e non può desistere; attore di un barbaro sacco, deve continuare o rendere i conti.

    Non esistono precedenti italiani di una simile coazione a regnare.
    Sfiduciato dal gran Consiglio domenica notte 25 luglio 1943, dopo venti anni , otto mesi , ventisei giorni, Mussolini restituisce  mansueto i poteri al re, che lo ha proditoriamente arrestato nell’allora Villa Savoia:
    dipendesse da lui , non vi sarebbe stata la macabra commedia repubblichina;
    Hitler è deluso, vistolo così remissivo, e gli squadristi schiumano.

    Uomo politico , capiva che il ciclo fosse ,ormai, chiuso.

    L’attuale successore ha IDEE banditesche della res publica.
    Qui finiscono le similitudini.
    Gheddafi massacra i rivoltosi.
    L’omologo italiano non torce un capello ai dissidenti: siamo in Italia e l’Italia è ancora Europa, ma la difesa del bottino configura una patologia su cui c’é poco da ridere; converrà definirla.

    (Prof.Franco Cordero -La Repubblica.it-Berlusconi e Gheddafi-Il carisma grottesco- 6 marzo 2011)

     

  • sergio24 ha scritto il 8 marzo 2011 11:24

    “Trovo vergognoso che un capo di governo che dovrebbe preoccuparsi in primo luogo delle necessità del Paese si sollazzi corrompendo povere ragazze  di scarsa cultura e pochi soldi e dando un pessimo esempio a tutti i ragazzi”- ( facendo così,indirettamente, pubblicità alla prostituzione mafiosa giovanile!).

    (Prof.ssa Margherita Hack, articolo di Silvia Cerami , pubblicato su L’espresso del 8 marzo 2011-Deputati peggio delle escort.)

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