Cartoons on the bike, comuni contro
di PiazzaCavour.it - mercoledì 9 marzo 2011Cartoons on the Bike, addio. Dopo la lettera di De Marchi alla RAI con la quale si preannunciava che Santa Margherita non avrebbe dato il proprio assenso alle prossime edizioni della manifestazioni, la risposta della RAI non si è fatta attendere: stop all’iniziativa già da quest’anno. Ne è nato un durissimo botta e risposta tra i comuni di Santa Margherita e Rapallo, con controreplica finale di Santa che riportiamo integralmente.
Santa Margherita - Assessore al Turismo Alberto Fustinoni
In relazione all’annullamento della manifestazione “Cartoons on the bike” l’assessore al turismo e vicesindaco di Santa Margherita Ligure, Alberto Fustinoni, desidera dichiarare a nome di tutta l’amministrazione comunale di Santa Margherita Ligure quanto segue: “Abbiamo ricevuto questa mattina comunicazione dell’annullamento di Cartoons on The Bike, manifestazione sulla quale non abbiamo mai nascosto di nutrire perplessità, le stesse che accomunano larga parte del nostro tessuto economico. Isolare una fetta di territorio il secondo sabato del mese di aprile non può non suscitare disagi tali da azzerare le già scarse ricadute economiche e d’immagine che la manifestazione garantisce al nostro Comune. Questa constatazione, unita al fatto non secondario che il contributo all’evento impegna quasi la totalità del bilancio del sistema turistico locale, non può non indurci a segnalare la nostra indisponibilità a ospitare nel 2012 la manifestazione. Per quanto riguarda invece l’edizione del 2011, l’esclusione delle arterie interne dal tracciato ci aveva indotto a garantire il patrocinio, fatto che marca una netta sproporzione tra le critiche mosse e una decisione drastica e metodologicamente inconsueta. Crediamo siano diverse le motivazioni che hanno spinto Rai ad annullare Cartoons on the Bike: sebbene abbiano puntato il dito sulle critiche da noi ricevute, gli organizzatori hanno probabilmente compreso che un evento in grado di coinvolgere il territorio non può minare legittimi interessi economici come quelli manifestati a mezzo stampa da un albergo del comprensorio. Val la pena ricordare che Santa Margherita ospita ogni anno diverse manifestazioni sportive, che la città apprezza e anzi attende con ansia perché coincidono con prenotazioni presso alberghi e ristoranti, con buoni affari per i negozi e con un ritorno d’immagine significativo per il nostro Comune. Conosciamo bene, dunque, sia i valori sia le ricadute positive che lo sport ha sul tessuto locale, e se ci permettiamo di muovere osservazioni o esprimere giudizi è sulla base di esperienze di segno diverso, maturate sul dialogo, sul confronto, sull’ascolto e sul coinvolgimento della città. E’ vero, Cartoons on the Bike riscuote perplessità in tutta Santa Margherita. E la responsabilità, domando, non è forse di chi propone un evento esportabile ovunque senza inserirlo nella trama concreta delle esigenze di un territorio?”
Dopo un’ora la risposta del Sindaco Campodonico
Ho ricevuto con profondo rammarico e sincero dispiacere la comunicazione della RAI avente per oggetto l’annullamento di “Cartoons on the bike”.
Il rammarico è diventato sconcerto dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco di Santa Margherita Ligure Dr. De Marchi che “esultava” alla notizia.
Onestamente faccio fatica comprendere la Sua posizione e le polemiche da Lui innescate che hanno creato le premesse ambientali per l’annullamento di questa bella manifestazione.
Vi è in tutto questo una miopia vetero-campanilistica che già abbiamo trovato nell’atteggiamento del Sindaco De Marchi nei confronti del tunnel Rapallo-Santa Margherita, per non parlare della Sua assenza all’inaugurazione del nuovo Polo Ospedaliero comprensoriale Nostra Signora di Montallegro.
Se nel terzo millennio continuiamo a ragionare così, poi non dovremo lamentarci se il turismo e il commercio hanno problemi e se il territorio non fa abbastanza promozione.
Tutti comprendono, o dovrebbero farlo, che da soli non si va più da nessuna parte.
Ora le nostre attenzioni ed il nostro impegno vanno a “Cartoons on the bay” che vede Rapallo, la Riviera ed il nostro entroterra mobilitati per questo grande evento internazionale, un gioiello mediatico targato RAI.
Passano due ore: questa la replica dell’amministrazione comunale di Santa Margherita al Sindaco di Rapallo e al Presidente dell’UGAL
In relazione alle dichiarazioni del Sindaco di Rapallo, avv. Mentore Campodonico, nella quale si fa riferimento a un presunto atteggiamento di esultanza del Sindaco De Marchi alle “voci” di annullamento di Cartoons on the Bike, si ribadisce che il sobrio e circostanziato comunicato emesso a nome dell’amministrazione comunale dal vicesindaco e assessore al turismo, Alberto Fustinoni (rappresentante del comune in STL Terre di Portofino), costituisce la posizione ufficiale del Comune di Santa Margherita in merito a quanto occorso. Né il Sindaco né alcun membro dell’amministrazione comunale ha esultato nell’apprendere la notizia. Ribadiamo di non poter credere che la missiva inviata nei giorni scorsi a Rai Trade, nella quale si confermava apertamente la concessione del patrocinio per l’edizione in corso, possa essere la causa di una simile decisione. Riteniamo altresì che sia diritto del Sindaco esprimere pareri sugli eventi che hanno luogo sul nostro territorio, anche alla luce dei riscontri ottenuti dai cittadini di Santa Margherita Ligure, dagli operatori economici e dagli stessi amministratori di comuni limitrofi. Non vorremmo ritornare sui recenti attriti tra Rapallo e il nostro Comune, ma poiché siamo costretti a farlo chiediamo all’avv. Campodonico se la sua contrarietà al tunnel con uscita in località Pagana o la sua esultanza di fronte alla realizzazione di un costosissimo ospedale fotocopia che nulla aggiunge alla sanità locale (anzi), ma che rappresenta una mera vittoria politica della città di Rapallo su Santa Margherita, siano segno di lungimiranza comprensoriale. Ricordiamo allo stesso avv. Campodonico che pochi mesi dopo l’insediamento dell’amministrazione De Marchi ci siamo adoperati fortemente per il coinvolgimento di Rapallo nella Notte Bianca, ricevendo risposte prima confuse e infine negative. In ultimo prendiamo atto dello sconforto del presidente dell’UGAL, dott. Stefano Zerbi, benché tale opinione non appaia rappresentativa, stando a quanto si apprende dalla stampa locale, di tutti gli associati del Gruppo Albergatori Santa Margherita e Portofino.
Queste le parole ufficiali.
Il territorio - commentiamo brevemente la vicenda - continua a non imparare la lezione che arriva da altri comprensori meglio organizzati e più attraenti del nostro. Da non credere. Chi viene da fuori investe solo se trova il favore dei territori, altrimenti fugge (speriamo non accada almeno per “Cartoons on the bay”), sia un evento, sia una infrastruttura. In altre lande certe possibilità non se le sarebbero lasciate sfuggire. Noi in questo siamo apparsi dei maestri. Cosa facciamo? Continuiamo a litigare o proviamo a risederci faticosamente intorno ad un tavolo per risolvere i problemi?











Certo che Santa ci tratta sempre con una spocchia che fa quasi sorridere ! Lo ripeto e’ l’elefante che ha paura del topolino, altro che semaforo sulla pagana !
Devo tttavia riconoscere che parecchie cose scritte nella replica di santa sono sacrosante : tipo la contrarieta’ di Campodonico al tunnel in nostro territorio ecc.
Eresia paurosa, invece, quella sull’ospedale alla quale vorrei rispondre :
Cara santa marghrita Ligure Portofino il vostro ospedale non aveva molto senso poiche’ piccolo, in una posizione poco raggiungibile (visto che non volete il tunnel autostrada-Santa) soprattutto per le urgenze. Rapallo conta almeno 40000 abitanti (se non di piu, effettivi, non ufficiali), voi ne avrete si e no un terzo. A Rapallo l’ospedale sorge vicino all’autostrada, dove forse un domani sbuchera’ ancheun tunnel dalla fontanabuona. A Rapallo l’ospedale e’ costruito con criteri moderni in vista della chirurgia protesica, oculistica e con nuovi posti di dialisi che si vanno ad aggiungere agli altri. Un ospedale moderno che va dalle moderne centrali di sterilizzazione, fino a spazi che in futuro potranno essere sfruttati in vari modi; in piu’, cosa non da poco, c’e’ un parcheggio davanti che non trovi nemmeno a Lavagna.
Quindi cara Santa, se vogliamo collaborare per le iniziative turistiche collaboriamo, ma non sentitevi ne vittime nostre ne, tantomeno, superiori perche’ Rapallo credo sia ormai la quinta o sesta citta’ per abitanti della Liguria e direi che un certo peso se lo meriti.
Cara piazza Cavour, il tavolo esiste già e si chiama ” Sentieri e Onde”. Spero che le vicende in oggetto non causino ripercussioni su questa bella iniziativa. Lavorare per un turismo comprensoriale è un dovere che prescinde dagli attuali sindaci, i quali hanno l’obbligodi pensare al proprio comune ma anche al proprio territorio(vedi 5 terre). C’è ancora chi pensa che il turista di Rapallo non vada a Portofino? C’è ancora chi pensa che il turista di Camogli non vada a Recco? Invito tutti ad una gita a San Terenzo e Lerici : una grande sinergia tra i due comuni che hanno messo in piedi una enorme isola pedonale. Andate a vedere quanta gente ha abbandonato le propria macchina per godersi nient’altro che una deliziosa passeggiata. Altro che non chiudere nemmeno la passeggiata di Rapallo d’estate! Veramente stupefacente il silenzio del Sistema Turistico Locale che pur avendo organizzato la manifestazione ha lasciato, di fatto, Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo a sbrigarsela tra loro senza neanche cercare di mitigare lo scontro.
Rag. Tosi lei fa tante gite prima Lugano ora San Terenzio e Lerici. Dopodichè pur ricomprendo ruoli in maggioranza e giunta, non riesce a concretizzare nulla per Rapallo: nei i cassonetti tipo Lugano, nei i parcheggi che ci sono a Lerici compresa la bella passeggiata sul mare da poco rinnovata.
Un percorso alternativo per la manifestazione ciclistica ad esempio Rapallo Zoagli Chiavari perchè non vine preso in considerazione?
Consigliere Tosi,
ci permetta una replica: il problema non è l’esistenza del tavolo o dei tavoli ma il suo/loro effettivo funzionamento. E non solo sul turismo che - a nostro avviso appare evidente dai comunicati di Santa Margherita che allargano l’orizzonte ad altre questioni - è una parte del problema. E ancora - lo diciamo sia a Santa che a Rapallo - se pesiamo ogni iniziativa con il bilancino dei nostri campanilistici interessi continueremo a farci del male. Noi pensiamo che il Tigullio occidentale sia una grande entità, con le sue differenze, anche profonde, ma anche con le sue specializzazioni, gli uni funzionali agli altri. O ragioniamo così o sarà guerra eterna.
Sappiamo solo una cosa: in questo momento ci sarà qualche altro comprensorio che si starà fregando le mani al pensiero di poter fare una cosa tipo CotBike: abbiamo costruito l’idea, l’abbiamo sperimentata. Gli altri raccoglieranno i frutti. Un contadino sa che quando si pianta un albero occorro anni prima di raccogliere il primo cesto e un sacco di lavoro per non far morire quel piccolo ramo piantato nel terreno. Fare i conti subito, pensando che subito possono ritornare, pensando di fare il botto alla prima, non ci pare logico. Come appare logico che Santa comprenda l’importanza comprensoriale dell’ospedale fisicamente sito a Rapallo (c’è, cosa facciamo: lo teniamo vuoto). Come ci pare logico che si ascolti Santa sulla piastra ambulatoriale. Così come si deve comprendere che Rapallo (la cui struttura urbanistica è devastata, ma è così) non può morire di traffico, pagare all’infinito per gli errori di chi ha lasciato venisse su così. Bisogna che impariamo a sommare tutti insieme. Ma non l’abbiamo ancora capito. Accidenti.
@Padovano beato Lei che come il Suo preferito sa tutto. Già io sono quello delle gite e cene che non combina mai niente. Quindi sotto elezioni non mi venga a cercare e soprattutto voti qualcun altro! Mi darebbe molto fastidio avere il Suo inutile voto.
Cara piazza Cavour, non capisco la replica dal momento che diciamo le stesse cose.
La questione è questa: ci sono i sindaci, i tavoli, gli enti, tutti d’accordo diciamo che dobbiamo fare sistema. Ma alla fine perché perdiamo le occasioni? Perché il turismo in Liguria non è una “industria”? Perché il Giro d’Italia sceglie gli alberghi di alcune città e non sceglie “Il Tigullio”? Perché alla prima occasione si va in ordine sparso e contrastante? Sono queste le domande, pensiamo, cui dare risposta…
Egr. Rag. mi meraviglio del suo titolo accademico che non le permette di considerare che con la semplice operazione artmetica dell’addizione il voto del sig. Padovano fa comunque + 1 e anche con quello potrebbe (non sia mai) coronare il suo sogno di diventare primo cittadino della città di Rapallo.
Caro Tosi,
penso lei si irrigidisca troppo nelle sue risposte, le
sue affermazione passano dal sarcastico all’accidioso e abbiamo notato tutti quanto sia, da parte sua, intollerante il poter prendere (e non condividere) in considerazione altri punti di vista, come le ripeto e tengo a precisare, visto che ha fatto anche il mio nome in sede di consiglio comunale, quello che conta sono le idee e non i nomi, si è mai chiesto perché così tanti pseudonomi?
Le rispondo io subito: il cittadino è la parte più debole e più facilmente colpibile da chi come voi ha in mano il potere su Rapallo, e non fa differenza la maschera da Batman che indosso io con le maschere di cera che indossate voi, le maschere del potere e del tornaconto sopra ogni cosa…
…e a discapito dei poveri cittadini!!!
Caro sig. Tosi non sono mai venuto a cercarla, però una tavoletta di cioccolato poteva portarmela dalla Svizzera. Per quanto riguarda la sua frase” Già io sono quello delle gite e cene che non combina mai niente” come si dice excusatio non petita, accusatio manifesta.
Il Problema del Tigullio è che le realtà che lo compongono non vogliono fare sistema, non interessa.
A Portofino la gente ci va comunque indipendentemente dalla promozione che si faccia o meno ed i pochi abitanti hanno denaro a sufficienza per vivere bene. Eventuali manifestazioni portano solo disturbi e grane quindi perchè impegnarsi.
A Santa Margherita la situazione è simile, i turisti ci vanno perchè vanno a Portofino, poi i proprietari di seconde case sono abbastanza e di ceto medio alto e questo garantisce presenze redditizie per gli esercenti (pochi) e per le altre attività connesse come la ristorazione. Quindi per la politica eventuali manifestazioni portano più disturbi che benefici, meglio concentrare le forze su pochi avvenimenti di elite che hanno il loro ritorno sopratutto in periodi morti dal punto di vista turistico (mezza maratona, regate, ecc).
Rimane Rapallo che ormai è destinata a diventare una città dormitorio grazie all’ abbondanza di case a basso prezzo dovendo così gestire una popolazione in aumento con meno risorse (aumentano i residenti diminuisce l’ ICI grazie al governo). Quindi le manifestazioni diventano insostenibili e troppo onerose per un singolo comune. Ovvio che i ST non hanno la forza ed il peso per influenzare le scelte dei singoli Comuni.
A tutto queto sommiamo la miopia e il dilettantismo della stragrande parte degli operatori commerciali e si ottiene tutto questo
Caro Gianni Morandi, invece Lei chi vorrebbe come Sindaco?
Condividendo al 100 % le considerazioni di piazzacavour.it mi chiedo dove sono Provincia e Regione quando c’è da coordinare iniziative che riguardano tutto il territorio e cosa faranno adesso dopo che il comportamento irresponsabile di un sindaco (con la ’s’ minuscola) ha creato dei danni che pagheremo per anni ???
Cara Piazza Cavour, qualcuno pensa che basti chiamare qualche cantante d’estate, occorre sinergia e rispetto reciproco. Il turismo non è roba da dilettanti, dialogare per crescere insieme, per proporre un territorio che abbia delle omogeneità, pur con le particolari bellezze naturali diverse da comune a comune. I turista non è più disposto a tollerare città sporche,caotiche e inquinate. Occorre investire somme importanti nell’arredo urbano altro che piastrelle di cemento. Se ha occasione guardi gli alberi in via della libertà all’altezza del campo sportivo, ecco quelli li ho messi io. Poi mi dica cosa ne pensa. A Forte dei Marmi persino le targhe indicanti le vie sono stupende. La pianto lì, non sono ancora in campagna elettorale!
Condividiamo. Occorre singeria, professionalità, integrazione. Si fa turismo se si hanno le carte in regola sotto il profilo dell’ambiente, delle strutture, dei servizi. In un contesto come il nostro, il turismo serio ha tutta una serie di prerequisiti che, se soddisfatti, migliorano prima di tutto la qualità di chi ci abita. Qualità non quantità. Alberi: il capitolo verde per noi è dolorosissimo. Bene gli alberi di via della Libertà. Ma quanto sarebbero meno impattanti, più accoglienti vie come la Mameli se tornasse un po’ di verde?
@Brennero Lei deve essere il figlio di Brenno se davvero vuol vedere opere importanti su faccia un giro in PUGLIA!!!!!!!!!!
Caro Batman, non ho nessun problema con chi preferisce usare uno pseudonimo, tra l’altro ho detto Batman perchè è il primo nome che mi è venuto in mente per fare un esempio, i problemi nascono quando uno usa uno pseudonimo per offendere. Probabilmente non era il caso Suo ma di molti che frequentano questo sito. Offendere non è una idea è solo una cialtroneria se fatta sotto mentite spoglie.
Consigliere Tosi,
non ci pare che lei sia stato offeso. Criticato, attaccato duramente ma non offeso. Se così ce lo dica, faremmo pubblica ammenda. Noi non crediamo che “molti che frequentano questo sito” offendano. Lei sta combattendo con fierezza, non perde una battuta, ha capito che con gli strumenti del c.d. social network anche la politica si deve confrontare, arroccarsi significa non guardare avanti. Noi siamo pronti a eliminare i commenti che la offendono. Noi facciamo opera filtro perché - stia certo - non passa tutto. Potrebbe scappare qualcosa, ma il nostro livello di attenzione (ad un anno dalle elezioni) è già elevatissimo. Però ci consenta: per la maggior parte dei casi, il pubblico rapallese è corretto. Il suo giudizio ci pare duro e investe la credibilità di questo sito cui cerchiamo in tutti i modi di dare qualità, chiedendo qualità ai frequentatori, politici e cittadini comuni. Stia certo di una cosa: il giorno che ci dovessimo accorgere che questo sito appare soltanto come un ricettacolo di velenosissimi insulti lo spegneremmo all’istante. Vogliamo si discuti, ci si confronti, non si insulti anche se l’argomento si presta, lo sappiamo. E i tempi difficili scaldano gli animi. Ma a noi non piace far le cose facili. Su un punto la seguiamo: è giunta l’ora che chi ha coraggio si sveli, parli a testa alta e alla luce del sole. Cytoen, ricordiamocelo.
Rag. Tosi il suo ruolo di amministratore pubblico non può esimerla dal non rispondere alle domande dei cittadini. Dica cosa ha realizzato per la città di Rapallo nei tanti anni di politica comunale che l’hanno vista in maggioranza.
Cara piazza Cavour, Le pare logico che il sottoscritto possa perdere mesi per andare a vedere le migliaia di delibere che ha prodotto negli anni, per poi elencarLe ai quei due o tre capurriani il cui solo intento è quello di dimostrare che non ho mai fatto niente. Le sembra logico continuare con queste domande che sono ordinate da qualcuno e che Lei continua a pubblicare? Io non mi presto di sicuro a questi giochetti e Lei? Non mi dirà che non si è accorto che la stessa domanda viene sistematicamente riproposta? Non crede che anche nell’interesse del sito occorra un confronto leale e produttivo? La invito allora a rimuovere certi chiodi fissi che cercano di snaturare l’importanza della Sua iniziativa.
@ Piero Pagani la prossima gita la faccio a Maglie.
Consigliere Tosi,
come detto in precedenza non abbiamo voglia di fare i Carabinieri. Detto questo è vero quello che dice, o meglio, è vera la parte dove si sostiene che a volte dietro firme diverse si celano gli stessi. Non conosciamo l’identità, né le motivazioni, né gli eventuali mandanti. Se n’è accorto lei, se ne sono accorti in molti. Lei ha fatto bene a dirlo per chi non l’aveva capito. Trasparenza nella correttezza da parte nostra nel confermare che accade (non crediamo moltissime volte), ma accade.
La democrazia si basa su un semplice, sacrosanto principio per cui qualche tempo fa c’è qualcuno che ci ha lasciato la pelle sapendo di lasciarcela: una testa, un voto. Aggiorniamolo ai tempi d’oggi: una testa, un voto, una identità. Tutti d’accordo? Le possiamo dire che stiamo lavorando in questo senso, ci vorrà un po’ di tempo, ma ci stiamo lavorando. La questione non si risolverà, ma speriamo che sia almeno mitigata, in fondo lo sappiamo che su internet può succedere di tutto ….
Grazie.
P.S. Quando si inizia una frase con “cara” in modo non sarcastico è un buon segno. Non ci è sfuggito.
Tosi dopo il risultato delle comunali 2012 le “avanzerà” tanto di quel tempo libero che potrà girare ovunque…
@ piazza cavour: grazie!
Gentile Redazione spesso i commenti a firma di pseudonimi sono i più sinceri. Spiegatelo ai politici. Non ho letto offese, ne falsita da nessuna parte.
Cortese Giacomo,
senza voler essere ecumenici, è vero quello che lei dice ed è vero quello che dice il Consigliere Tosi. In pratica tra le offese (che non passano perché non le facciamo passare, ma che sono poche perché siete complessivamente corretti, i più sono sfoghi tradotti in rabbiose battute di tastiera) e le pluriidentità (che passano perché non facciamo i Carabinieri) c’è un bel pezzo di strada. Ripetiamo: una testa, un voto, una identità, possibilmente in chiaro. Questa è la partecipazione che noi gradiremmo - diciamo quella per noi ideale - per questo sito, che è a servizio della libera discussione dei cittadini e che prova a metterli in contatto diretto con la politica. Gli interventi che ci accingiamo a fare non precludono niente a nessuno, né, con quelle, faremo i gendarmi. Solo, permetteremo a chi vuol “chiarirsi” di farlo. Magari con qualche vantaggio. Liberi di scegliere.
Ancora grazie.
P.S. Si … però … dateci tempo …
@Pagani si rassegni!
Il sig. Tosi non faceva prima a rispondere alla domanda su cosa ha realizzato per la ns. città, anziché trincerarsi dietro un “non rispondo”?
Daniele, perché mai Rapallo non puo’ competere con Santa ? certo che puo’…ognuna sviluppando le proprie caratteristiche…Santa è piuttosto un luogo di vacanza per gente che vuole divertirsi, che ama il mare, che cerca un’atmosfera romantica, ma in inverno è deserta e il commercio piange.
Rapallo è piu’ città, piu’ solida, piu’ affollata, poco rilassante…e attira chi non vuole morire di noia in inverno; ma proprio perché offre un’atmosfera simile a quella di una città con il suo mare senza spiaggia, diventa con i suoi tanti negozi la succursale di Genova o di Milano e allontana coloro che dalle località di mare si aspettano altro, ad esempio di poter fare footing indisturbati o sdraiarsi al sole in costume da bagno. In che cosa Rapallo deve cercare di competere con Santa ? non sugli spazi o sulle spiagge, non sugli alberghi in riva al mare, non sui locali notturni, non tanto sul lungomare che porta al Covo in una atmosfera di libertà, ma sull’offerta di servizi, su certe strutture di richiamo, sull’impatto positivo della sua passeggiata e delle solide case dell’Ottocento che denotano passata e presente ricchezza, che danno una impronta storica alla città. E deve far leva soprattutto sulla facilità di trovare tutto nel raggio di poche centinaia di metri: chiesa, municipio, ferrovia, mercato, mare, tabaccherie, negozi di alimentari, farmacie, uffici di commercialisti, notai, banche…
Rapallo è un luogo ove tutto è a portata di mano…e proprio per questo è diventata la preferita di chi è solo e non vuole sentirsi tale. Ma gli abituali frequentatori di Rapallo sono di età diversa rispetto a quelli di Santa: nonni, mamme con bambini piccoli, ragazzi/e fino ai 18-20 anni. Manca la fascia che va dai 20 ai 50. Manca adesso come mancava dieci, venti, trenta anni fa.
C’è la concorrenza delle isole e poi la curiosità dei viaggi all’estero obbligatori ormai per tutti…e per chi proprio non vuole allontanarsi troppo per svagarsi c’è pur sempre Santa, la nostra sorella minore…
Tosi è un gabbiano in libertà…non lo si puo’ chiudere in gabbia…non lo si puo’ mettere a tavolino, obbligandolo a concentrarsi su pratiche amministrative, su progetti, su istanze studiando giorno dopo giorno come attuare passi e contropassi…Non è il suo mestiere, non è la sua passione, non è il suo carattere, non è il suo momento. Se dovesse correre per la poltrona di Sindaco avrebbe bisogno di avere al suo fianco qualcuno con le doti di Capurro con tutto il suo bagaglio di iniziative e la sua preparazione. Ma per la poltrona di Sindaco non corre. E allora se fosse invece Capurro a dover diventare Sindaco, Capurro potrebbe non aver bisogno di Tosi, pur apprezzandone la spontaneità, il sorriso, la facilità di comunicazione, la simpatia. Di quali Alleati dovrebbe dotarsi allora Capurro ? sicuramente di gente con la quale non dover perder tempo nello spiegarsi, e che di Capurro intuisca le mosse ancor prima di venirne a conoscenza; praticamente di Collaboratori veloci nel capire e nell’apprendere, e che preferiscano eseguire piuttosto che agire in piena autonomia, ma che soprattutto lo stimino e si stimino a vicenda e che si rendano conto di avere al proprio fianco qualcuno che sa risolvere i problemi al meglio e in velocità. Consideriamo che nella Storia sono esistiti personaggi che vedono al di là delle situazioni contingenti, che immaginano e progettano e che credono nelle loro idee tanto da avere la forza di attuarle, senza stancarsi mai di insistere. Li chiamano a volte dei visionari, a volte semplicemente dei sognatori o dei testardi. Sempre sono persone di carattere che hanno delle doti non comuni che li isolano dal resto della gente con la quale non hanno mai argomenti banali da spartire . Ma proprio perché sono comprensibili l’impegno, la concentrazione, la serietà che esplicano nella loro attività, bisognerebbe dar loro un forte sostegno, soprattutto in considerazione del fatto che si sobbarcano la fatica di agire, risparmiandola a chi vorrebbe fare ma non fa, o a chi preferisce rimandare sempre con tanti pretesti….
Cara Adriana, da una persona preparata come Lei accolgo con un certo stupore come mi conosce bene ma soprattutto come non fa nemmeno un cenno alla mia risposta sulle elezioni. Pensavo che mi contestasse punto per punto. L’hanno per caso invitata a lasciar perdere! Comunque anche in Regione cominciano ad averne le scatole piene
Signora Adriana, in parte ha già risposto lei sul perchè….! Certo se vediamo la cosa nell’ottica dell complementarità allora va bene e passo a fare alcuni esempi :
1) Mare. Io, per esempio, come tutti i peones di Rapallo che non si accontentano di fare il bagno tra le barche sotto il cimitero di San Michele vado a Santa in zona covo nelle libere attrezzate dove troveremo mezza Rapallo. Non spendo certo un capitale per andare al porticciolo, per cosa poi ? Oltretutto viene ombra presto anche li, lasciamo poi perdere le calette libere in zona castello dei sogni che sono piene di rumenta.
2)Tutto è a portata di mano. Certo a Rapallo è si tutto a portata di mano : grazie alla rapallizzazione ed alla desità di popolazione (teoricamente sesta, ma forse anche quinta città ligure), palazzi e supermercati si fondono in un tutt’uno per l’imbarazzo della scelta, tranne le farmacie dove aspettimo l’ottava da anni e dove anche qui gli attuali hanno fallito. Certo qua si che c’è la collaborazione…: gli amici di Santa (quelli che non vogliono il tunnel) sono di lungo a comprare a Rapallo perchè ci sono più negozi e supermercati, per poi fare gli snob quando si tratta di fare le opere. Certamente il Berlusca dalla villetta di Paraggi manderà a fare la spesa da Seghezzo, mentre usano Rapallo solo per la pista elicotteri dalla vedetta.
3) Vita notturna be : Rapallo è una città di vecchi e seconde case più tantissimi immigrati slavi. Apro una parentesi per esempio : l’altra sera percorrevo via Milano in Macchina e c’era una Volvo con targa rumena che rallentava tutto il traffico probabilmente in cerca di parcheggio, ad un certo punto uno dietro, esasperato ed impaziente, commette l’errore di suonare : ebbene la Volvo ha inchiodato e ne è uscito un energumeno del tutto somigliante a quel Bogdanov che hanno messo dentro per i disordini di Italia-Serbia, che ha cominciato ad inveire e menar pugni sulla macchina dello sventurato ! Questo per dire che se giriamo per Rapallo di facce così ce ne sono tante, ma proprio tante.!..a Santa no.., chiusa parentesi. Santa si salva per il covo e per una passeggiata più articolata, ma quanto a ristoranti e locali vari non saprei quale delle due sia meglio. Certamente Sestri Levante la fa nettamente in barba anche a Santa per i giovani e la vita notturna.
in un’ottica di collaborazione, non saprei cosa dirle Adriana, un esempio poteva proprio essere questo cartoon on the byke. Certo io, fossi un turista magari dormirei a Rapallo (che forse costa un po meno?) per poi visitare Santa e Portofino.
Ribadisco tuttavia che le due realtà sono totalmente diverse e che dovrebbero essere loro a dipendere dalla sesta città ligure e non noi che ci prendiamo solo il traffico del loro doppio passaggio, dei loro pulman e tutto il resto.
Rag. Tosi puo’ elencarmi, per cortesia, le realizzazioni principali nei suoi mandati da Assessore e consigliere di maggioranza? Grazie