“Liguria Moderata” si presenta il 21 marzo ore 21 al Gran Caffè Rapallo

di Massimo Pernigotti - venerdì 11 marzo 2011


Insieme altri soci fondatori di “Liguria Moderata” vi invitiamo lunedì 21 marzo 2011 ore 21.00 alla presentazione del nuovo movimento regionale.

Vi aspettiamo, curiosi e propositivi, nella speranza di poter contribuire positivamente alla rinascita della nostra terra.

E’ infatti inutile lamentare e mugugnare se le cose non funzionano. Proviamo ad occuparcene di prima persona.



90 Commenti per “ “Liguria Moderata” si presenta il 21 marzo ore 21 al Gran Caffè Rapallo”

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 11 marzo 2011 12:57

    Questa volta…stavolta…’sta volta…vengo anch’io…

  • Anzelo ha scritto il 11 marzo 2011 13:47

    Punto 1) Porre al centro della nostra politica la persona e la famiglia tradizionale… cosa vuol dire? Gli altri non ci interessano?

  • massimo pernigotti ha scritto il 12 marzo 2011 13:48

    Anzelo

    la persona equivale a tutte persone. ed é la prima cosa che trova, prima della famiglia.

    la famiglia intesa con i bambini per cui siamo interessati alle politiche per esempio con il quoziente familiare. Chi ha uno stipendio e tiene famiglia e figli é al centro della nostra attenzione in rapporto alla fiscalità.

    grazie

    Massimo Pernigotti

  • massimo pernigotti ha scritto il 12 marzo 2011 13:49

    ahhhhhhhhhhhhhh Sig.ra Valsecchi, mi ero dimenticato di mettere una postilla sul manifesto! Naturalmente scherzo. Buon lavoro.

    Massimo Pernigotti

  • olivari ha scritto il 12 marzo 2011 14:35

    lo capisce anche un bambino, voi mettete al centro l’uomo come persona e la famiglia come concepita da millenni, quella in cui si fanno possibilemte i bambini. oggi con la crisi le giovani coppie rischiano di non potersi permettere neppure un figlio. Quindi bravi !!!!!

  • Lara ha scritto il 12 marzo 2011 15:09

    Sono una mamma e mi piacerebbe che il costo della mensa per i miei figli potesse essere “scaricabile” dalla valutazione dei redditi. Massimo puoi fare qualcosa per la famiglia così come la intendo io? Puoi interessare il governo per fare una legge che aiuti noi genitori? grazie Lara

  • massimo pernigotti ha scritto il 12 marzo 2011 16:51

    Ciao Lara.

    Vi sono vari aspetti, alcuni dei quali derivano da una politica nazionale e poi regionale. Diciamo una soglia di attenzione verso il nucleo familiare in cui appunto vi siano dei figli da mantenere in modo decoroso.
    Allora giustamente si tratta di capire di cosa si tratta: io per esempio che sono in questo momento nel consiglio provinciale all’opposizione, ho inteso votare favorevolemente una mozione che era una proposta della maggioranza e che riguardava un impegnativa regionale e nazionale verso una differente fiscalizzazione per le famiglie che abbiano dei figli. Tra l’altro mi pare che sia il governo di recente, sia la regione (ho sentito proprio oggi al TG3) abbia effettuato provvedimenti in tal senso.
    E quindi sono contento di ciò.
    mettere al centro la famiglia a mio avviso significa che quella é una priorità perché é evidente che le famiglie, specie più numerose, abbiano necessità di maggiore protezione perché a parità di stipendio
    debbono davvero faticare.
    Come si arriva poi in base alle risorse esistenti a migliorare questi obiettivo partendo dai vari enti dipenderà dalle capacità degli amministratori e dalla capacità di fare fronte a questa crisi che certamente non aiuta nessuno. Vediamo per esempio quanto possano incidere i tagli sul trasporto pubblico locale e l’aumento della tarrifazione dei biglietti. Per esempio questo tema é provinciale e comunale, ma anche regionale e nazionale. Nel senso che i trasferimenti da Roma alle regioni sono certamente diminuiti e per fare fronte ad una crisi del trasporto pubblico già asfissiato e in passivo la scelta attuale é quella di tagliare corse e aumentare il costo dei biglietti.
    Nel mio piccolo, rispetto all’ente in cui sono stato eletto, la mia “battaglia” principale é stata quella di cercare sia di sottolineare alcuni sprechi mettendoli in luce, sia portando in consiglio delle proposte per migliorare il sistema. Non avevo e non ho a disposizione altri strumenti in consiglio e in commissione per incidere.
    A scanso di equivoci io non ho figli e ad oggi non ho costituito una famiglia, pertanto con il primo punto non metto me stesso al centro, ma gli altri, le persone con prole che vivono il problema delle risorse in relazione allo stipendio per arrivare a fine mese, e pertanto siccome ritengo che i bambini siano il bene prezioso da difendere e a cui riferirsi quando si parla di famiglia, abbiamo ritenuto che il primo punto dovesse affermare questo concetto (dopo la persona singola intesa come individuo). Certamente un manifesto politico non esaurisce i problemi o il modo di sviscerarli: ma quanti sono i movimenti che iniziano da 12 punti da condividere per dire: OK signori, noi partiamo da queste priorità (su cui ci siamo rotti la testa per tempo). vi interessa? La risposta può essere: non condivido i punti di partenza, non li condivido in parte ma possiamo trovare un punto di incontro, non condivido niente. Oppure, va bene così come é, ma perché non ve ne state a casa?
    Se rispondi 1: possiamo provare a lavorare insieme e a fare qualche progetto per le prossime elezioni nei vari enti. trovare spunti da sottoporre ad altri.
    se rispondi 2: valutiamo le cose da migliorare partendo da uno scambio di idee anche politiche.
    se rispondi 3: significa che proprio le tue priorità sono altre, e a quel punto la democrazia fa in modo che puoi rivolgerti ad tanti altri movimenti o partiti.
    Se rispondi 4: OK se a nessuno interessa ce ne faremo una ragione. staremo a casa. Ma noi ci proviamo. d’altro canto non credo che la pluralità possa disturnare qualcuno.

    Noi ci proviamo, ci mettiamo in gioco, e ci piacerebbe partire in modo trasparente con le persone e i cittadini della LIguria , così come credo sia stato trasparente ad oggi il mio mandato, in cui tutto quello che ho detto e fatto é visibile sul mio sito, e laddove ho scritto: aprite, sfogliate, se c’é qualcosa che ho fatto che non va bene o da modificare, scrivetemi o incontriamoci. Io davvero credo di provare a mettermi al servizio della mia terra e non il contrario: posso sbagliare mille volte. Ma Sono per esempio molto contento che altri abbiano iniziative similiri: per esempio la nuova associazione politica di Zunino o di BArra é un altro spunto nuovo di partenza. La “pulce” é un altro spunto molto interessante. di risveglio. Io spero che nascano tante nuove realtà regionali, provinciali e cittadine che possano portare nuova linfa vitale al servizio dell’amministrazione pubblica.

    Noi ci collochiamo come movimento politico. quindi non é che l’orizzonte é Rapallo o un comune singolo. Cercheremmo un ambito più largo, anche perché pensiamo che l’amministrazione si giochi a livello comprensoriale e di rapporti con gli enti superiori come la provincia e la regione. Ma va bene tutto.
    Ognuno porta il suo contributo. Certamente se non ci si prova, poi il voto che é libero stabilisce chi debba governare.

    distinti saluti

  • Renato Canu ha scritto il 12 marzo 2011 20:05

    Sono un padre separato ed abito a Recco - la mia ex moglie vive a Rapallo con i miei due figli - la mia situazione è chiaramente un disastro per i soldi che mancano - so perfettamente che prima viene la madre e poi i figli per cui la famiglia per lo stato italiano coincide con la mia ex moglie e i miei figli - se si potesse agevolare o scaricare a livello finanziario le spese almeno per i miei bambini avrei forse qualcosa in più per arrivare alla fine del mese - Pernigotti non sottovaluti anche i padri serapati tenendo presente che capisco che gli occhi si puntano sui bambini. grazie Renato

  • Nella Flora ha scritto il 12 marzo 2011 20:46

    Io vengo alla inaugurazione percheè finalmente c è qualcosa con qualcuno di nuovo e positivo.. e ascolto Nella

  • Anzelo ha scritto il 12 marzo 2011 21:16

    Beh, leggendo il manifesto di questo Suo nuovo partito (meno male, perchè ce n’erano proprio pochi adesso..) ho visto che si è ispirato agli “ideali” di Don Bosco, Don Giussani, Don Sturzo e quindi sembra (ma dico solo sembra…) che questa famiglia tradizionale abbia invece un altro tipo di significato: quella di due persone sposate (con rito religioso) con figli e la domenica devono presentarsi puntuali per la messa delle 10.00  

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 13 marzo 2011 10:22

    Pernigotti, i buoni proponimenti non servono certo alla rinascita della Liguria…lasciano il tempo che trovano…addormentano le menti, illudono, sono fatica sprecata…sono chiacchiere tra persone di buona volontà, ma di fatto assolutamente incapaci di prendere iniziative di un certo tipo volte a creare benessere… perché la rinascita della Liguria è legata alla rinascita dell’Italia e dell’Europa, in questo momento soffocate da problemi economici molto piu’ grossi dell’immaginabile…la gente che soffre economicamente non ha voce, ma è tanta e per far ripartire il business economico servirebbe solo una pioggia di miliardi di euro in tutti i settori e la scomparsa della concorrenza dei Paesi sottosviluppati con mano d’opera a costo zero che fino a dieci anni fa sembravano dover aver bisogno di noi e che oggi e domani faranno dell’Europa la loro terra di conquista…Avremo Cinesi dappertutto nei posti chiave, il che in fondo ce lo meritiamo, visto che hanno dimostrato di essere migliori di noi…
    La rinascita morale ed economica in Italia e in Liguria, ammesso che possa ancora avvenire per nostro merito, è legata a iniziative finanziarie, a decisioni coraggiose che possono essere prese solo da pochi singoli con poteri e capacità fuori dal comune… il che mi sembra al di fuori delle tue e delle nostre capacità…mancando questi presupposti, di rinascita è meglio non parlare…va bene solo per i manifesti elettorali per attirare gli ingenui…meglio parlare di impegno faticoso, di promesse concrete, di decisioni difficili da prendere, di azioni che richiedono spirito di iniziativa fuori dal comune e fuori dagli schemi…

  • massimo pernigotti ha scritto il 13 marzo 2011 10:52

    Sig. Anzelo Lei mi da la possibilità di spiegare e qundi la ringrazio.

    il manifesto si compone di 12 punti programmatici e di una parte discorsiva che é un anelito alla perfezione.
    Rifarsi agli ideali dei grandi del passato o del proprio tempo significa dover studiare e dover rompersi la testa sulle cose fatte e dette da loro. Non abbiamo citato Marx perchè sarebbe stata una bugia citarlo !
    Io sono liberale e cristiano. E se va sul mio sito troverà un posto in cui io mi rivolgo a Einaudi e lo esalto come matrice da cui partire. Un posto tra l’altro molto datato. Altri saranno più inclini al pensiero di Don Sturzo, etc….
    Non é un partito il nostro e non é il mio. siamo una base allargata che opera. nessun vertice.
    E’ un movimento che é un altra cosa. Io con altri l’ho fondato, per cercare uno spazio per cui poter parlare confrontarsi ed elaborare idee per il territorio sopratutto parlando ai giovani. PArtendo dalla condivisione di punti saldi, in modo che si possa essere sempre trasparenti. Se volete anche a Rapallo.
    ci si prova senza sgomitare e senza togliere spazio agli altri.

    La famiglia tradizionale per me é quella riconosciuta dalle leggi del mio stato e per cui si possono applicare le normative sul quoziente familiare in cui la finalità é l’aiuto per chi ha i figli e per cui non esiste una normativa o leggi che per aiutare i figli non si passi per la famiglia (ne sarebbe concepibile).

    Sposarsi in Chiesa e andare a messa la domenica sono prerogative del cattolico praticante e io sono felice se ve ne sono tanti e ho il massimo rispetto, ma ciò non ha a che vedere con l’impegno politico e la serietà delle persone che tuttavia sentono il dovere di inserirsi nella tradizione cristiana millenaria come dato di fatto. Se non fosse così Casini divorziato dovrebbe stare a casa, mentre Berlusconi a questo punto non ne parliamo- Ma non é così.

    Quindi io non faccio la morale a nessuno e non giudico nessuno e se non fosse così per tutti, e ripeto per tutti, mi immaginerei parole differnti in questi anni da parte dei prelati. Ma nessuno é perfetto. Possiamo solo metterci tutta la buona volontà e decidere che le cose devono essere fatte da un punto di vista pragmatico e analitico, ma che nell’ambito della politica esistono anche scelte che in quanto politiche hanno risvolti profondi nella società. Da qui la necessità di darsi un quradro di insieme per agire e per far capire ai cittadini chi sei e cosa proponi. Ma non la penseremo mai tutto allo stesso modo e questo é il motivo e la necessità di cercare di essere moderati e trovando un bandolo della matassa per andare avanti e non per auto distruggerci.

    grazie Anzelo

    Pernigotti

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 13 marzo 2011 11:37

    Quoto l’ultimo post della signora Adriana al 1000 X 1000. Meglio non si poteva dire.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 13 marzo 2011 11:49

    Soprattutto voglio vedervi nel dialogo con i romeni che arrivano per insegnare loro diritti e doveri ….vorrei essere una mosca per assistere alla scena. A parte che diritti e doveri andrebbero insegnati anche ad almeno un terzo dei cittadini di Rapallo, vorrei ricordarvi che la maggior parte dei suddetti che arrivano in Italia, lo fanno perchè nel loro paese (per alcune cose più avanti del nostro) rischierebbero di finire dentro e veder buttata via la chiave. Polemica sterile ? Volete un’esempio ? eccolo : ho chiesto ad uno di loro, che si è improvvisato parcheggiatore presso il parcheggio a pagamento chiuso in piazza del polipo, in pratica cosa facesse li ; la risposta nel suo italiano maccheronico è stata (vi dico il succo) : “perchè in Italia uno fa che cavolo vuole” (la parola non era cavolo). Così come l’energumeno che voleva picchiare uno in via Milano l’altro giorno.
    Per il resto i propositi del manifesto sono tutti buoni, ma l’utopia sta dietro l’angolo.

  • massimo pernigotti ha scritto il 13 marzo 2011 12:17

    Sig. ra Valsecchi, La mia cultura scientifica é sancita da un diploma che mi é stato dato dal Liceo Scientifico Marconi di Chiavari, a cui si aggiunge una Laura in Architettura con indirizzo tecnologico ed urbanistico e una tesi su Borzonasca. E sucessiva specializzazione in restauro.

    Se Lei pensa si ciurlare nel manico con me parlando del più e del meno pensando di farmi perdere la pazienza di sbaglia di grosso. Ma si sbaglia di grosso. Pertanto le Sue prediche vada a farLe pure altrove, perché di saccenti che sono arrivati a sessant’anni e che non si sono mai occupati di politica, e che adesso vengono a fare le pulci a me che ne ho quaranta e che cerco di fare qualcosa prima di decidere di andare altrove io non l’accetto. Ora basta. Il Suo mito é Capurro, sono felice per Lei, ma la finisca di dire stupidaggini.

    distinti saluti

  • Nella Flora ha scritto il 13 marzo 2011 12:29

    Quanto è strumentale adriana………………..ma vada a dare lezioni altrove o faccia il suo movimento invece di pensare solo a dare lezioni.

  • Paolo ha scritto il 13 marzo 2011 12:43

    Ma che programma è? Mi viene da ridere…aria fritta (N)

  • LORENZO BATTIPAGLIA ha scritto il 13 marzo 2011 13:18

    Valsecchi le prediche vada a farle da un altra parte, qui si propone ci si confronta, ma il suo massimalismo da masisimi sistemi fa soltanto arrossire, e sembra molto pro capurro. anzi unicamente pro caurro. come si fa a criticare ancora prima che parta un nuovo movimento? ma siamo impazziti? si dedichi ad altro.grazie Cordialmente Lorenzo

  • cristina olce ha scritto il 13 marzo 2011 13:38

    Bravo Massimo, vai avanti. Questi signori che criticano tutto e tutti e vanno dietro al mugugno sono assurdi. VAI AVANTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Si vergognino quelli che hanno fatto andare via Cartoon on the bay, quelli che non seminano niente. <tu in provincia stai facendo benissimo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! bravo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Cristina

  • paolo nice ha scritto il 13 marzo 2011 13:50

    Mi pare un manifesto chiaro che si ispira alla nostra cultura e propositivo con un indirizzo politico preciso che può essere condiviso oppure no. A me piace e da questi punti si può partire con i giovani e costruire dei programmi elettorali validi per i vari enti. Io parteciperò volentieri perche Pernigotti é nuovo e serio, senza nulla togliere agli altri che sono altrettanto validi ma triti e ritriti come persone sempre presenti da anni e sempre in prima fila. Paolo

  • Brennero ha scritto il 13 marzo 2011 17:23

    Solo al primo mandato Pernigotti ha già cambiato casacca, ci spieghi almeno come intende realizzare almeno uno dico uno di quei bei punti che ha messo nel manifesto di inaugurazione!! Uno almeno gentilmente!!

  • fantomas ha scritto il 13 marzo 2011 18:34

    …altro partito altro giro altro regalo…speriamo bene, seguiro nuove iniziative con interesse…

  • massimo pernigotti ha scritto il 13 marzo 2011 19:06

    Sig. Brennero dire stupidaggini vedo che non Le costa niente. Io non ho cambiato casacca. Sono stato eletto nella lista Biasotti e li sono rimasto. Altri sono passati nel PDL al momento della fusione tra forza italia e an ma non io. Pertanto finisco il mio mandato la dove sono stato eletto. Nel frattempo considerato che non sappiamo se la lista biasotti avra’ una continuazione e volendo operare sul territorio abbiamo dato vita a questa novita’. Che non e’ un partito ma un movimento. Quindi semmai io sono l unico che non ha cambiato casacca e arrivato in fondo al mandato decidera’ il da farsi. Chiaro? Spero di si.

  • alessandra aonzo ha scritto il 13 marzo 2011 19:48

    Salve a tutti ,mi sento in dovere di intervenire perche’una presentazione ha creato varie supposizioni….voglio essere breve e chiara…massimo pernigotti è veramente una persona come si deve e chi lo conosce lo sa’…la presentazione di liguria moderata ,è l’occasione per tutti i cittadini di Rapallo e non solo,di trovare persone oneste che sono pronte ad affrontare le problematiche con impegno…ovvio che vi aspettiamo in tanti proprio perche’ crediamo nei 12 punti e abbiamo bisogno del confronto per far si’ che il movimento cresca…certo i problemi nazionali non possiamo ancora risolverli ma con l’aiuto di tutti ,e se saremo tanti potremo influenzare una politica che ha bisogno di rinnovamento.per lara,capisco i tuoi problemi anche se non sono mamma,ma ho un nipotino di 6 anni e i costi sono alti,ci vuole una fiscalita’ che permetta di scaricare i costi vivi tipo mensa,trasporti,rette …io e gli altri con l’aiuto di tutti voi cercheremo di fare proposte concrete…per Fantomas …prima di criticare o metterti sulla difensiva ascolta,ti aspetto il 21 ma se hai qualche domanda scrivimi pure cosi’ come gli altri..resto a disposizione di tutti…alessandra.aonzo@libero.it o su facebook….per Renato,ti capisco perche’ quella dei padri separati è una vita difficile..soprattutto se non sei molto ricco..rischi di trovarti emarginato e solo…ne conosco colleghi al lavoro con queste problematiche che magari si ritrovano a dover dividere casa con altri…sig. ra Valsecchi l’aspetto alla presentazione,voglio conoscerla e parlare con lei,con onesta’,senza sterili polemiche che non giovano a nessuno..io resto a disposizione…rinnovo l’invito di massimo e per ora vi auguro un buon proseguimento.

  • Francesco Carbognin ha scritto il 13 marzo 2011 21:47

    Trovo profondamente inutile e ridicolo criticare un’idea nata per migliorare la situazione già critica di una Liguria ormai allo sbando. Certo ognuno ha le sue idee, ma questo è il tipico attacco “di parte” di cui si sente parlare ogni giorno, personalmente reputo tutto ciò contro produttivo.
    Chi dice che questo è il solito partito sbaglia ed attua una campagna di disinformazione nei confronti di Liguria Moderata. Questo gruppo, infatti, è fondato da persone comuni, umili, azzarderei dire “Cristiane”.
    Perciò, per favore, evitiamo ulteriori dissensi e, attraverso una politica che punta sia all’individuo che alla famiglia (come diceva Ayn Rand “Chi non tiene conto dell’individuo non può dirsi protettore delle minoranze”), cerchiamo di risollevare la nostra regione.

  • Paolo Canali ha scritto il 13 marzo 2011 21:48

    Pernigotti vada avanti e nn si curi di certe critiche fuori luogo, se pensa di rispondere a tutti o che tutti saranno d accordo le viene l’esaurimento. Probabilemte molti confondono quello che fa Lei in Provincia con quello che fa la sua parte politica a Rapallo e non é la stessa cosa, ed é stato fortunato a non essere stato candidato in comune alle scorse elezioni. cordialità da Paolo

  • Pietro ha scritto il 13 marzo 2011 22:06

    Gentilissima signora Valsecchi, 
    Ormai e fuori dubbio che scrive molto di più di quello che legge.
    Le ovvietà che scrive sono completamente fuori luogo in questo post.
    Rispetto quello che scrive , ma lo scriva nei post appropriati.
    Non capisco inoltre una cosa:
    Perché non crea un movimento politico per mettere in pratica le sue idee? 
    Lo so metterci la faccia pubblicamente in prima persona richiede coraggio, molto coraggio, quello che non serve per scrivere dalla tastiera di un pc.
    Cordialmente 
    Pietro

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 14 marzo 2011 15:07

    Eccoli qui i dieci punti del Manifesto Valsecchi per la Rinascita della Liguria in vista delle consultazioni elettorali dell’anno 2099…

    Punto Primo. Porre al centro dell’azione politica lo sviluppo della città.
    - adeguamento delle strutture alberghiere
    - creazione di Centri Congressi di grande impatto
    - attracco di grandi barche lungo la passeggiata a mare
    - costruzione del raccordo sul mare Zoagli-Santa
    - migliorìe edilizie, parcheggi e giardini
    - costruzione del Tunnel per Santa e
    - creazione di spazi adatti alle piccole imprese commerciali, e artigianali
    - spazi di svago all’aria aperta e spazi coperti di lavoro per i pensionati.
    Punto Secondo. Convogliare il turismo sulla città, attirandolo con iniziative di tipo culturale, scientifico o culinario con l’aiuto di agenzie turistiche, puntando su alcuni ambienti professionali, e sui patiti del mare e delle barche, e sulle famiglie con bambini piccoli, e su i pensionati che desiderano svernare in riviera e comunque su chi non vuole allontanarsi troppo delle città per venire a riposare, studiare, divertirsi durante tutti i mesi dell’anno.
    Punto Terzo. Dare un sostegno pubblicitario alla città, ai suoi centri servizi, ai suoi negozi e all’offerta dei beni di prima necessità e superflui mantenendo i prezzi sotto controllo, in modo da convincere i potenziali acquirenti a procurarsi qui tutto il possibile, qui e non a Santa, qui e non a Zoagli o a Chiavari…qui e non nelle loro città.
    Punto Quarto. Far diventare gli anziani e i pensionati “una risorsa e non un peso”, facendoli lavorare e produrre. Ma che la produzione non sia fine a se stessa, e cioè un hobby, ma qualcosa che possa essere commercializzato. Lavori semplici, adatti all’esperienza dei gruppi preformatisi grazie ai trascorsi di lavoro, maturati negli anni della vita attiva e una contemporanea ricerca degli sbocchi commerciali di questi prodotti. A Rapallo esistono tanti artigiani anziani disponibilissimi a fare da maestri senza stipendio. A far da maestri a gruppi di giovani e di meno giovani.
    Punto Quinto. Copiare la mentalità cinese. Tutti debbono istruirsi, lavorare, e fare un minimo di attività fisica. La pensione statale non deve essere l’unica fonte di reddito. Dovranno essere dati dei punteggi a seconda del coinvolgimento attivo di ogni persona nell’economia della città. Il lavoro come dovere a tutte le età. Anche i ragazzi dovrebbero affiancare un lavoro pomeridiano, sotto il controllo di un maestro-artigiano, alla scuola del mattino, in modo da arrivare ai 15 anni con la possibilità di scegliere, se continuare negli studi oppure se dedicarsi ad una attività produttiva.
    Punto Sesto. I nullafacenti dovrebbero essere tassati. Gli immigrati dovrebbero essere spinti a non perdere l’abilità manuale e la capacità di fare che dimostrano di avere nei loro Paesi di origine per non rischiare di diventare dei fannulloni copiando la mentalità di certe persone che puntano solo al punteggio per maturare la pensione…
    Punto Settimo. Non sottovalutare il lavoro nero, che ha la sua importanza in un momento in cui gli imprenditori non possono permettersi di sopportare costi relativi ad assunzioni regolari, vista la stagnazione dei consumi e vista la necessità assoluta per tutti di sopravvivere e di far fronte alle spese correnti.
    Punto Ottavo. Non dimenticare che lo sviluppo economico di una città e il benessere della sua popolazione sono strettamente tra di loro collegati e sono il fondamento di una felice convivenza.
    Punto Nono. La salute. Gli anziani hanno esigenze che vanno considerate usando la prevenzione piuttosto che i farmaci.
    Punto Decimo. La religione. La fede risiede soprattutto nei cuori e nella testa delle persone. Non c’è bisogno di metterla al primo posto assoluto né di esagerare nel parlarne e nell’insistere con la fascia piu’ debole e credulona, bambini e vecchi, spaventandoli con ragionamenti su Inferno e Paradiso che nel Duemila sono discorsi poco credibili vista la presenza di immigrati che hanno proprie idee da rispettare, e ben diverse a tale proposito.

  • massimo pernigotti ha scritto il 14 marzo 2011 17:26

    Qualcuno se ne ha la forza vorrei che spiegasse a qualcun altro che fa finta di non capire, che un manifesto ligure per un movimento non é un programma per un singolo comune, ma un indirizzo generale da sottoscrivere sia da destra che da sinistra, sia essendo già iscritti a partiti o partitini oppure essendo liberi da qualsiasi esperienza politica.

    Qualcuno se ne ha la forza dica a qualcun altro che il rispetto della persona, della famiglia, e della vita sono principi o dovrebbero essere principi validi tanto da laici quanto da religiosi, e che nei 12 punti non si parla di religione ma di porre al centro tradizioni, valori, e indirizzi generali per il territorio ligure e non del singolo comune. Ossia una base di partenza programmativa e non un punto di arrivo.

    Come si arriverà ad esprimere delle indicazioni per i territorio singoli (comuni, comprensorio, provincia, regione) fa parte del percorso e del viaggio che vorremmo intraprendere con altre persone. Quelle che ne hanno voglia, e che pensano di provarci.

    E’ un tentativo il mio, il nostro, per potersi confrontare perché 10 cervelli o 100 cervelli possono fare più di uno, ma la nostra democrazia é fatta in modo che uno poi va in consiglio e gli altri restano a casa.
    Pertanto proviamo ad unire persone per elaborare idee. Per dare vita a programmi condivisi il più possibile, ben sapendo che tutti la pensiamo in modo differente e che quando toccherà mettere qualcosa nel nostro giardino protesteremo perché sarebbe meglio mettere quel qualcosa nel giardino del vicino.

    Diamo fastidio a qualcuno se ci proviamo? non credo.

    saluti

  • fantomas ha scritto il 14 marzo 2011 17:44

    …spero sia uno scherzo…!!!!

    …mantenendo i prezzi sotto controllo…e il libero mercato dove lo metti…

    …far diventare gli anziani e i pensionati “una risorsa e non un peso”, facendoli lavorare e produrre…vallo a dire tu a mio padre che lavora da quando ne aveva tredici che da anziano deve ancora lavorare e produrre…

    …Copiare la mentalità cinese…si magari anche il regime!!!

    …I nullafacenti dovrebbero essere tassati… grandiosa se sono nullafacenti come fai a tassarli se non lavorano non guadagnano, o forse vuoi tassare i ricchi che non lavorano?…

    …Non sottovalutare il lavoro nero…in che senso lo vuoi incentivare?…

    ..la fascia piu’ debole e credulona, bambini e vecchi, spaventandoli con ragionamenti su Inferno e Paradiso che nel Duemila sono discorsi poco credibili…sottovaluti sia i bambini che i vecchi e poi chi si spaventa più con certi discorsi, forse succedeva nell’800 ma non di certo oggi…

  • massimo pernigotti ha scritto il 14 marzo 2011 18:04

    Sig. Fantomas precisi che sta rispondendo alla signora, perchè altrimenti pensano tutti tali brillanti idee siano le mie. ………..e che Lei ce l’abbia con me !!!!!!!!! o con noi !!!!!!!!!

    grazie

  • La femme qui rit ha scritto il 14 marzo 2011 20:11

    Ad ognuno il proprio Manifesto. Esiste libertà di pensare e di esprimersi o c’è tolleranza zero ?

  • fantomas ha scritto il 14 marzo 2011 20:32

    …alla signora era ovvio spero…sarò più preciso la prx volta…

  • Roberto Tosi ha scritto il 14 marzo 2011 20:35

    :love2: @ Fantomas

  • alessandra aonzo ha scritto il 14 marzo 2011 21:41

    veramente devo dire che non si sa’ piu’ come far capire l’essenza del movimento ,Liguria Moderata,forse perche’ si travisano le cose o semplicemente perche’siamo all’inizio di un percorso,che mi auguro possa riscuotere e valorizzare il nostro territorio,la Liguria ed i suoi comuni,un percorso che ogni giorno getta le basi per ampliare le sue conoscenze collaborando con chi vuole creare un progetto futuro,recuperando quei valori che ci contraddistinguono….percio’ voglio ringraziare massimo pernigotti e tutti i fondatori di liguria moderata per la possibilita’ di crescere come persone nel rispetto di tutto e tutti,interagendo con chi avra’ voglia di impegnarsi sul serio senza e mi ripeto fare retorica.

  • Pietro ha scritto il 14 marzo 2011 23:51

    Cari amici state tranquilli, hanno capito tutti tranne una .
    Cosa volete che capisca una persona che dice che non bisogna sottovalutare il lavoro nero…allora non sottovalutiamo la tratta degli schiavi…  :happy:
    In un mondo libero ci stanno anche le sue fandonie signora Valsecchi, solo che ancora una volta ha sbagliato post.
    Saluti
    Pietro

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 15 marzo 2011 22:38

    Che qualcuno mi spieghi per favore come mai in una cittadina così piccola (40,000 abitanti circa) ove una metà degli abitanti sono over 65 anni, e cinquemila se non sbaglio gli immigrati…come mai in una città così limitata geograficamente, e senza industrie, senza fabbriche, senza agglomerati commerciali, una città tranquilla apparentemente e che si giova di un nome e di un golfo noti dappertutto, come mai esiste questa tendenza a dividersi in tanti movimenti proprio in questi tempi di grande stasi economica … alcuni esempi La Pulce, Il Gabbiano, Rapallo moderata, l’Altra Rapallo per non parlare poi dei vari partiti.. PD, il PDL con le sue correnti e la Sinistra…

    Non sarebbe piu’ sensato e produttivo riconoscersi in un uomo soltanto o al limite in un triunvirato di “saggi” con passata esperienza di gestione della città e lasciare a lui o a loro la responsabilità di riorganizzarla, ritirandosi in buon ordine, sacrificando almeno momentaneamente le proprie aspirazioni
    e il proprio orgoglio ?
    A cosa servono tutti questi movimenti e partiti piu’ o meno bellicosi o piu’ o meno incompetenti in quanto “giovani” , se la competenza a fare non è sicuramente una caratteristica di tutti indistintamente, e se l’obiettivo da raggiungere è soprattutto quello della ripresa economica, senza la quale qualsiasi disegno a sostegno della popolazione non puo’ che rimanere chiuso nel cassetto…a cosa servono se non a fomentare contrasti e ulteriori perdite di tempo ?

  • Roberto Tosi ha scritto il 16 marzo 2011 9:17

    @Adriana, pur con tutto il rispetto delle altre liste civiche che stimo, il Gabbiano ha 19 anni. Sarebbe sensato prima di tutto conoscere se stessi e dove si và a parare. Vuole un esempio? Lei stravede per Berlusconi ma adora Capurro. Faccia un pò d’ordine visto che le idee non Le mancano (F)

  • massimo pernigotti ha scritto il 16 marzo 2011 9:18

    NO comment non ce la faccio :-(|)

  • Roberto Tosi ha scritto il 16 marzo 2011 10:59

      :love2: @ Massimo

  • Pietro ha scritto il 16 marzo 2011 13:32

    Glielo spiego io signora Valsecchi, si chiama democrazia…
    Pietro

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 17 marzo 2011 16:04

    Qualcuno afferma che il lavoro in nero è una “fonte di concorrenza sleale e di sfruttamento”… Siamo sicuri di doverlo considerare tale proprio di questi tempi ? Sì, forse venti anni fa, prima della crisi economica…Sì forse all’epoca del boom… Ma ricordiamoci che siamo in un periodo in cui non vi è lavoro per nessuno. Magari ce ne fosse di piu’ di nero o di bianco …Cerchiamo di ricordarci che siamo persone con i piedi per terra e non dei teorici e basta…Pensiamo ai tanti immigrati che risiedono a Rapallo con moglie e figli, che si mantengono grazie ad un solo stipendio del marito manovale, imbianchino, muratore…1,300 euro al mese di media dei quali 500 o piu’ vanno per l’affitto. Stipendio che diminuisce quando non si lavora perché piove…e piove spesso.
    Come fanno a mangiare, a vestirsi, a pagare le bollette, le scuole, il telefono, la benzina del motorino in cinque con 1,300 euro questi mille o due mila capi famiglia ? e allora la moglie che fa ?cerca di fare la badante part time, fa le pulizie ad ore, va a stirare…certo che lavora in nero…come fa a pensare di dover volere contributi e una assunzione ? chi l’assume ? la vecchietta che ha una pensione appena discreta ? la famiglia che la chiede solo per 5 ore la settimana ? manco per sogno…e che fa la moglie dell’imbianchino ? pensa che i venti euro che puo’ guadagnare dando una mano le consentono perlomeno di mangiare…oppure li mette da parte per la luce…e meno male che i bambini mangiano all’asilo, e che la suora dà qualche pacco di pasta e lo sconto sulla retta…e che le regalano una volta al mese riso, zucchero e pomodori pelati…Ma deve poter mettere sul tavolo almeno due volte alla settimana cinque fettine di manzo, e approfitta per chiedere al macellaio comprensivo qualche osso dicendo che ha un cane a casa e il macellaio glielo dà aggiungendo qualche scarto di carne…e la sera la regola è minestra di acqua calda, un osso, dado e pane secco e due foglie di prezzemolo…

    Ne conosco di queste donne che aiutano la famiglia così …e sono volonterose, pulite, brave…
    Nel loro Paese esiste una povertà maggiore, e niente contributi, niente pensione, ma anche niente ospedali con cure gratuite, niente pasti semi-gratuiti per i bambini all’asilo…Si sentono sfruttate qui da noi ? non mi sembra proprio…anzi…Rigano diritto di loro volontà per non perdere il visto, apprezzando quel poco che si dà loro in termini di lavoro …in cambio di tanta buona volontà, ben maggiore di quella di certi Italiani-e …sono riconoscenti e lavorano contente e delle nostre tradizioni si interessano poco così come noi non ci interessiamo proprio delle loro.
    Cosa vogliamo di piu’ ? che cosa possiamo dar loro di piu’ di questi tempi a queste migliaia di immigrati ? che cosa ?

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 17 marzo 2011 16:08

    Pietro, la democrazia in mano ai somari è pur sempre democrazia…è vero, ma a cosa serve ?

  • massimo pernigotti ha scritto il 17 marzo 2011 18:47

    Nuovamente no comment. Se qualcuno vuole risponda. :-(|)

  • Anzelo ha scritto il 17 marzo 2011 21:18

    Ma Adriana… ma ci siamo??? Prima vuole ritornare a Ottaviano-Marco Antonio-Marco Emilio Lepido e poi “inneggia” al lavoro nero??? Le tasse pagate sul lavoro dal datore e dal lavoratore servono (o dovrebbero servire) allo Stato per garantire i servizi primari a noi cittadini…
       

  • Pietro ha scritto il 17 marzo 2011 23:08

    Gentile signora Valsecchi, 
    Democrazia significa potere in mano al popolo, se il potere e’in mano agli asini la colpa e del popolo che li ha votati.
    Certo se la scelta e’ tra il marcio e la muffa allora gli elettori cercheranno di scegliere il meno Peggio.
    So che lei stima il sig. Capurro , sicuramente persona capace e attiva nel ruolo che ricopre, ma anche lui quando ha vinto le elezioni come sindaco non ha terminato il mandato quindi vuol dire che ha sbagliato qualcosa…non per questo deve essere considerato un asino.
    Spero che poi quando lei parla di incentivare il lavoro nero stia lanciando una provocazione …perché nel 2011 il suo discorso non ha alcun senso.
    Nel nostro paese ce ne vorrebbe di gente come Pernigotti e c , giovani che credono ancora nel rispetto della persona e nei valori della famiglia e della società .
    Saluti
    Pietro

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 18 marzo 2011 13:36

    Pietro, non sono l’unica a sostenere Capurro…siamo almeno in diecimila e altrettanti sono i proprietari di seconde case che, pur non votando a Rapallo, lo apprezzano e confidano nelle sue capacità come stai facendo anche tu…

  • massimo pernigotti ha scritto il 18 marzo 2011 15:32

    Pietro siete diecimila più altrettanti proprietari di seconde case. in totale 20.000. :smile:

  • Anzelo ha scritto il 18 marzo 2011 19:58

    Sono 21.000… Cosa faccio? Lascio?

  • massimo pernigotti ha scritto il 18 marzo 2011 20:16

    no perché; io vedo coma a poker !

  • Pietro ha scritto il 18 marzo 2011 21:06

    Lucciole per lanterne, fischi per fiaschi , …
    Evidentemente mi sono spiegato male o anche no!

  • Roberto Tosi ha scritto il 18 marzo 2011 23:27

    @Tutti, consiglio di risparmiare i soldi delle Elezioni in quanto 10000 voti a Capurro, 200 al pdl, 78 al pd, 2 al Gabbiano e 8 voti a tutti gli altri. Prepararsi invece per le elezioni comunali del 2014.

  • massimo pernigotti ha scritto il 19 marzo 2011 9:38

    Tosi era tempo che non ridevo tanto leggendo un commento. :smile:

    saluti

  • Roberto Tosi ha scritto il 19 marzo 2011 13:03

    :love2: @ Pernigotti

  • Paolo Canali ha scritto il 19 marzo 2011 21:21

    Caro Pernigotti, mi auguro che non imbarcate i soliti noti. Se siete una novità andate fino in fondo e niente accordi di comodo. Paolo

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 20 marzo 2011 1:27

    Pietro, nessuno sta “incentivando il lavoro in nero”…nessuno…sto solo giustificandolo in momenti in cui, piuttosto che rimanere disoccupati, varrebbe la pena di accettarlo con gioia …
    Non voglio eternizzare la polemica. Ho fatto piu’ sopra il caso della nonnetta e della sua badante, ma avrei potuto fare il caso dell’impiegata lasciata a casa dal suo datore di lavoro fallito …
    Ti diro’ anzi invece che trovandoci senza lavoro, sarebbe il momento buono per mettersi in proprio, avendone la mentalità e la predisposizione, invece di diventare dei soggetti ad orario fisso… se non altro per tentare di rimettere in moto il mercato attraverso la proposta di nuovi prodotti.

    Non dappertutto esiste tanta richiesta di lavoro subordinato. Solo da noi in Europa esiste questa ansia di sicurezza. E questa enorme ragnatela di leggi e di normative che spaventa chi vuole mettersi in proprio.
    Dove vi è poca burocrazia, ci si ingegna in tanti campi, purché si sappia usare fantasia e abilità manuale e materie prime a basso costo. Esistono Paesi ove si ha di tutto e si esporta di tutto : dalla lavorazione delle pietre, a quella dell’argento, del legno…dalle foglie secche ai cocchi, dai tessuti alla paglia, alle conchiglie, ai semi, alle lische di pesce, alla pelle dei rettili, ai denti degli animali, alla terracotta, al cuoio, agli stracci…senza orari, senza tariffe, senza straordinari, senza controlli, in piena libertà .. Eppure una volta si chiamavano il Terzo Mondo… Sono comunque Paesi che hanno una civiltà e una storia millenarie alle spalle, ben piu’ antica di quella di Roma. E non condannano il lavoro “in nero”…Per loro non esiste neppure il sospetto di lavorare in nero…è la normalità…Siamo noi che ci siamo complicati la vita.

    E non sono degli schiavi. Sono molto consci e fieri della loro civiltà e della loro storia, che possiamo apprezzare visitando i Musei locali, osservando il livello dei reperti lì custoditi.
    Eppure, non esiste l’angoscia dell’ assistenza obbligatoria previdenziale, pensionistica, sanitaria…e nelle attività locali non vi è obbligo di fatturazione, e di tenuta di registri contabili, e di dichiarazione dei redditi, e di versamento di tasse sugli utili e obblighi di inventari… nessuno pensa di avere diritto alle ferie, alla tredicesime, o a sostegni di invalidità …tutti pensano solo a produrre, è il loro dovere nei confronti della loro comunità…essere senza lavoro è inconcepibile ….

    E sono diventati il numero Uno, ci hanno superato, sono diventati degli Stati modello, si stanno impadronendo dell’Europa e degli Stati Uniti… sono un paio di miliardi di individui super attivi, contro poche centinaia di milioni di individui di razza bianca che in Europa invece non sanno piu’ produrre, ma che hanno diritto alla pensione, all’assistenza sanitaria, e che sicuramente conoscono tutto sulla gestione d’impresa, e sulle politiche finanziarie del governo, e sul reperimento delle risorse extra-aziendali …sanno tutto, ma si sono trovati stretti e soffocati da chi ha puntato sulla produzione a bassi costi mirata ai bisogni dei Paesi “ricchi”…ed è stato anche grazie all’assenza di oneri contributivi e assistenziali che quegli Stati sono riusciti ad avviare un business enorme di prodotti all’esportazione e al mercato interno, migliorando contemporaneamente la qualità della vita dei lavoratori, e potenziando le proprie strutture interne avviando cantieri relativi a autostrade, aeroporti, aerei, navi e poi autoveicoli, alberghi, case di abitazione…iniziative per le quali probabilmente ora sono alla ricerca di fonti alternative di energia a basso costo per evitare l’inflazione interna che temono …

    Sono Paesi comunisti, alcuni di essi, con sistemi economici a decisioni accentrate i cui gruppi di comando pero’ hanno avuto l’intelligenza di produrre in base alle esigenze del Primo Mondo e non a quelle interne mantenendo i salari bassi per essere competitivi ….mentre altri Paesi ancora, che stanno egualmente diventando dei Paesi capitalisti, hanno seguito un’altra strada, quella cioè di rendere gli uomini liberi di creare in base alle proprie capacità personali… liberi di adeguarsi alle esigenze dei compratori esteri, privilegiandole, piuttosto che di pensare a quelle interne…
    mentre noi abbiamo fatto il contrario…abbiamo pensato ad accontentare in tutto e per tutto il mercato interno, dando benefits, agevolazioni, assistenza, pensioni, sussidi…e importando tanto di tutto…dimenticandoci di pareggiare le partite con prodotti destinati alll’esportazione…abbiamo perso di vista questo scambio ormai improponibile, visti gli alti costi della mano d’opera interna…

    Una volta nei confronti degli Europei quei Paesi sentivano un certo senso di inferiorità, perché l’Europeo vestiva bene, parlava lingue sconosciute, possedeva sicurezza, spendeva denaro senza batter ciglio, usava l’aereo, alloggiava nei grandi alberghi, pagava in dollari ….ora non piu’…da quando la crisi economica ha ridotto le nostre disponibilità finanziarie e le nostre commesse all’estero, l’alone di onnipotenza che circondava gli Europei e che una volta era solo nostro, sta passando adesso definitivamente a loro…

  • massimo pernigotti ha scritto il 20 marzo 2011 11:48

    :angel: oggi mi sento buono e non mi va di infierire.

  • Pietro ha scritto il 20 marzo 2011 22:13

    Signora Valsecchi facevo fatica prima a seguire quello che diceva adesso l’ ho persa…
    L’ unica certezza e’ che quello che scrive non c’ entra un fico secco con questo post…
    Comunque il lavoro nero non può essere in ogni modo giustificato.
    Il lavoro in nero e’ la prima sconfitta dello stato.
    Saluti 
    Pietro :cry:

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 20 marzo 2011 22:35

    Certo che uno slogan forte in campagna elettorale fa piu’ adepti di tanti buoni proponimenti difficili sempre da mantenere…uno slogan adatto agli umori della gente in un preciso momento, come questo, e che serva ad attirare l’ attenzione e il voto di chi sente il bisogno di cambiamenti radicali immediati.
    Ma Voi perché usate il termine moderato proprio oggi con tutta questa gente scontenta della politica ?
    A chi vi rivolgete ? non certo ai commercianti, non agli artigiani, non agli albergatori o ai professionisti, non certo agli immigrati abituati alle rivoluzioni di casa loro, non ai disoccupati che non sono sensibili ai discorsi concilianti… A chi ? forse solo a chi “si ispira a valori quali l’etica, la legalità, l’amore”….
    Ma quanti sono costoro ? magari tanti…sicuramente quelli che chiedono consiglio al parroco prima di andare a votare…

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 20 marzo 2011 22:38

    Pietro, che tu facessi fatica a seguirmi l’avevo già capito…

  • massimo pernigotti ha scritto il 21 marzo 2011 9:02

    Stiamo tutti aspettando il suo movimento ligure, provinciale o cittadino che si ispiri ai valori tibetani, e si rivolga a quelle persone che secondo Lei noi escluderemmo dal nostro manifesto in quanto moderati, e poirhcè parliamo di etica, legalità e amore. Dimentica comunque che 11 dei 12 punti parlano di economia, turismo, impresa, etc………….ma certamente questi sono dettagli inutili e superflui.

    Oggi é il primo giorno di primavera e a Rapallo presentiamo Liguria Moderata alle 21. Questa é una certezza che non toglie nulla a nessuno. Ognuno va per la sua strada.

    Pernigotti MAssimo

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 21 marzo 2011 12:58

    Pernigotti, stasera vengo al Gran Caffé Rapallo ad ascoltarti, purché tu non parli di “etica, legalità e amore” ma di problemi concreti come fa solitamente Capurro e come ancora farà lunedì 28 al Circolo 61…
    Nel frattempo rilassati…Non ci vediamo da trenta anni almeno…chissà se ci riconosceremo…allora avevi i calzoncini corti e la faccia da bravo bambino !!!

  • Pietro ha scritto il 21 marzo 2011 13:24

    Gentile sig. Valsecchi io non la seguo perché e impossibile seguitare a leggere quel delirio di onniscienza che sono i suoi commenti.
    La invito ancora una volta a scendere in politica a metterci la faccia …magari al fianco del suo pupillo…
    Cordialmente 
    Pietro

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 21 marzo 2011 13:47

    Pietro, se scendo in politica voglio te al mio fianco…così finalmente ho qualcuno che mi ubbidisce…

  • fantomas ha scritto il 21 marzo 2011 16:52

    …ma speriamo di no…una coppia di Capurro no grazie…piuttosto l’originale heheheh

  • massimo pernigotti ha scritto il 22 marzo 2011 10:16

    Ringrazio i cittadini e le cittadine che hanno partecipato alla presentazione del movimento ligure “Liguria Moderata” di ieri sera anche se casualmente il nostro appuntamento deciso da 30 giorni ha avuto un autorevole sovrapposizione con le questioni cittadine del depuratore. Peccato!

    Un grazie ai numerosi cittadini che hanno ascoltato da inizio a fine e un grazie anche alla Sig. ra Valsecchi che alla fine della presentazione ho cercato con lo sguardo per invitarla a parlare, ma poi non ho più visto.
    Sig.ra Adriana anche io mi ricordo di Lei da quanto ero ragazzino e comunque la pensi sono stato felice di vederla forte e pimpante. COsì come la ricordavo.

    Noi andiamo avanti e chi vuole partecipare al movimento può farlo. La serata di ieri sera mi auguro abbia chiarito chi siamo e che obiettivi ci poniamo.

    Massimo Pernigotti

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 22 marzo 2011 20:32

    Massimo, dopo averti ascoltato sono dovuta rientrare in città…non sempre posso fermarmi a Rapallo fino al martedì mattina…effettivamente avrei voluto intervenire con qualche commento che comunque posso fare qui…intanto mi ha fatto molto piacere rivederti, lo hai capito subito…

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 22 marzo 2011 22:49

    Pernigotti ha davanti a sé due carriere : quella ecclesiastica e quella politica per le quali non ha bisogno di alleati, gliene basta uno solo in Curia e uno solo a Rapallo, in attesa che maturi il tempo per occupare la poltrona desiderata…..
    Ammesso che privilegi la politica in quel di Rapallo, il suo nome è già una garanzia come lo è il nome di Capurro o quello di Bagnasco …Porta voti solo a leggerlo sui manifesti elettorali. Pero’ Pernigotti non ha ancora trovato la sua strada…tanta buona volontà, e tanto desiderio di portare avanti un dialogo con tutti, per il quale è molto predisposto e che probabilmente gli permetterà di ritornare felicemente in Provincia… . Ma troppi sono gli obiettivi del suo Movimento…Per rilanciare una Liguria in crisi economica, che sta perdendo terreno, e che ne ha già perso tanto, servono convinzioni precise e prese di posizione sulle priorità. Io non credo che un movimento che sottovaluti il fattore economico possa produrre dei cambiamenti positivi in tutti i settori indicati…
    Oltretutto avrebbe bisogno di alleati sicuri addentro alle varie questioni. Il movimento è appena nato. Non basta la condivisione dello spirito cristiano, e i buoni propositi, e i buoni esempi e tanti voti a sostegno ….Rilanciare la Liguria, evitare che venga abbandonata è un problema molto piu’ complesso e per la sua soluzione serve un disegno e un coraggio imprenditoriale, e un occhio perspicace unito ad una visione globale della vita economica, e una esperienza, che non possono essere presenti in un movimento che fa dell’etica, della legalità e dell’amore i suoi punti forti…e anche se Pernigotti è determinato e convincente, è soprattutto sulle realtà produttive che bisogna insistere per avviare il rilancio del commercio, del turismo e della piccola e media industria .. e visto che sicuramente lo sa, deve comunque considerare che questo disegno va al di là delle capacità di qualsiasi gruppo se mancano e se continueranno a mancare le risorse finanziarie…Così come voler parlare di anziani e sanità in una regione ove la metà della popolazione è bisognosa di attenzione e cure richiede altrettanta capacità economica per organizzare strutture e apparecchiature d’avanguardia, per convogliare qui i pazienti, per distoglierli dall’andare all’estero..e tanta pubblicità sul valore terapeutico e diagnostico di certi approcci nuovi , e sull’attività di ricerca e la prevenzione…considerando che il business legato agli anziani è necessario alla sopravvivenza del comprensorio (medici, infermieri, farmacie…) senza il quale la Liguria precipiterebbe in una crisi forse ancora piu’ forte…

    Perché allora non ventilare da subito la propria disponibilità ad allearsi con altri personaggi, prospettando una collaborazione tra personalità preparate ognuno nel proprio campo, in modo da predisporre una squadra forte, eliminando dai giochi i personaggi infidi che tendono solo al prestigio personale ? e perché non programmare una campagna elettorale vivace con slogan che trascinino gli incerti e dìano l’impressione di un rinnovamento inaspettato ? abbandonando schemi elettorali e loghi di impatto moderato destinati a spettatori inerti…

  • massimo pernigotti ha scritto il 23 marzo 2011 8:50

    Sig.ra Valsecchi accetto volenetieri le sue inquietudini e le sue critiche perché é venuta ad ascoltarci e quindi si é disturbata. Grazie. Grazie davvero. Non é da poco venire quando la stessa sera (un lunedì) ti hanno piazzato casualmente due appuntamenti di livello comunicativo - comunale.

    Pertanto sia chiaro: da ora in poi l’apprezzo doppiamente anche se mi “sega in due” ogni volta. E anche se non la penso come Lei.

    Ci sono tre livelli di governo in Liguria: regione, provincie e comuni. (escludo poi gli altri enti).
    Una cosa é parlare con i documenti e le proposte all’interno di questi enti, un altra é parlare ai cittadini per elaborare progetti e proposte. Sono linguaggi differenti.
    Ma veniamo a noi: il manifesto é una tavola da dipingere su cui noi avremmo scelto 12 colori da condividere. Dipngeremo assieme. Chi ne ha voglia. Costruirà progetti.

    Adriana io non ho alcuna preclusione verso nessun personaggio. COme dice Lei. Ho una preclusione verso le persone che non gradisco se agiscono in modo negativo, se sono prepotenti, e se sono scorrette (ma sono tutte vaultazioni semmai personali e non giudizi universali).
    Ma lo spazio per vivere é così ampio che c’é posto per tutti.

    Per la carriera ecclesiastica io passo la mano. Per quella politica senza il sostegno dei cittadini si va a casa. E ci si resta per un po.

    saluti

  • La femme qui rit ha scritto il 23 marzo 2011 15:07

    Pernigotti, ti taglio a tocchetti se non ascolti il buon senso che mammà ti ha trasmesso…

    lo spazio c’è è vero, ma va sfruttato unendosi, non dividendosi…

  • Andrea Cambiaso ha scritto il 23 marzo 2011 16:17

    Mi inserisco solo per precisare che Liguria Moderata non si pone in contrasto con nessuno, ma ha una regola di fondo che semplicemente dice : noi stiamo con chi condivide con noi il manifesto.
    La nostra sola presunzione e’ quella di lavorare con persone perbene che condividano idee e che non scappino dopo le elezioni.
    Quindi non vogliamo frammentare ma essere il collante di persone che meritano e si assumono impegni
    Grazie e scusate l’inserimento

  • massimo pernigotti ha scritto il 23 marzo 2011 20:14

    La famme qui rit

    le mie posizioni al termine di un mandato che ho onorato con giudizio saranno valutate anche all’interno della mia famiglia.

    Perché tagliarmi a tocchetti? il voto é l’ago della bilancia da accettare. ………………….

    basta quello.

  • La femme qui rit ha scritto il 24 marzo 2011 15:13

    Pernigotti, al Circolo 61 - lunedì 28 alle ore 21 - ti aspettiamo da Capurro …

    si parlerà anche di slogan elettorali…

  • massimo pernigotti ha scritto il 24 marzo 2011 18:45

    Si lo so signora mi ha già invitato……..

    se sono a rapallo le prometto che ascolto. :-/

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 27 marzo 2011 0:36

    Cambiaso e Pernigotti, attirare persone volonterose senza dar loro indicazioni sicure sui programmi e sugli obiettivi è come voler prendere dei pesci con una rete a maglie larghe…i pesci entrano ed escono velocemente e vanno alla ricerca di qualcosa di piu’ appetitoso altrove…Il futuro di una corrente moderata è già segnato dal nome stesso…verrete sollecitati da tutti a fare proseliti e poi assorbiti da chi avrà piu’ potere, e solo dalla Destra nel vostro caso…
    Il vostro destino è quello di finire nel PDL, probabilmente sottobraccio al Bagnaschino…anche se probabilmente sarete insieme a Tosi l’ago della Bilancia delle prossime elezioni…Ma in quanto a indipendenza politica vera e propria, vedo buio…sarà che stasera la sfera di cristallo non trasmette info, sarà che non vedo nel vostro modo di porvi sufficiente fuoco da galvanizzare “le menti e il cuore” dei freddi Rapallesi…sarà che il Pm10 mi condiziona e non mi fa vedere chiaro…ma vedo tanto buio, tanta buona volontà, tante buone intenzioni, tanti giusti propositi, ma anche tanto buio…

  • massimo pernigotti ha scritto il 27 marzo 2011 9:21

    Non ho mai rinnegato la mia vicinanza al maggior partito di centro destra, anche se non ne sono entrato a far parte. Ma credo di dover essere giudicato per cio” che ho fatto come oppositore di centro destra e non come specifico appartenente o non appartenente al PDL. D altro canto essere iscritti al PDL o a qualsiasi altro partito non e” garanzia assoluta, visto che la maggior parte dei politici sono passati spesso e anche in fase di legislatura da un partito ad un altro senza colpo ferire. Se effettuiamo una classifica in tal senso ne potremmo vedere delle belle nell arco di un venetennio…………… Ma veniamo al dunque: il programma lo facciamo insieme !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Si chiama partecipazione !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma che fastidio le diamo ? Si prova! non siamo un nuovo partito ma un movimento !!!!!! massimo pernigotti

  • alessandra aonzo ha scritto il 2 aprile 2011 21:25

    Signora Valsecchi,io non vedo buio perche’ se cosi’ fosse me ne starei tranquilla a casa invece che utilizzare il mio tempo in qualcosa in cui credo..il progetto di Liguria Moderata mi è sembrato un inizio una possibilita’ di migliorare qualcosa,di ricreare le situazioni in cui l’essere umano puo’ arrichirsi di idee e valori dimenticati.Non siamo un partito siamo un movimento e come tale cerchiamo di esporre cio’ che non va,sforzandoci di cambiare la quotidianita’ che spesso subiamo senza opporci.Continua ad attaccare Pernigotti che reputo come persona e come politico di una trasparenza imbarazzante..Le idee ci sono il nostro programma e chiaro non subisce le mode ma è coerente e sempre lo sara’.

    Alessandra Aonzo vicepresidente di Liguria Moderata

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 3 aprile 2011 8:00

    Alessandra, ammiro Pernigotti…è un bravo ragazzo, è una eccezione in campo politico, un esempio di comportamento equilibrato…ma in questo momento storico Rapallo ha bisogno di personaggi che non guardino troppo alla forma quanto alla sostanza, agendo velocemente su obiettivi concreti, sfruttando lo scontento generale, puntando allo sviluppo economico della città, dando benessere…

  • massimo pernigotti ha scritto il 3 aprile 2011 8:09

    Ciao Adriana.

    “””””””Le buone idee e il modo per raggiungerle non hanno colore politico, ma hanno bisogno di senso pratico e di una larga intesa, condivisione, e attiva parteciapazione per poterle raggiungere ed attuare, perché altrimenti in questa terra di giardini stretti e veti incrociati, qualsiasi cosa si tenterà di fare vi sarà sempre un ricorso al TAR o un comitato che spazzerà via ogni scelta anche votata liberamente e a maggioranza. E il risultato sarà l’immobilismo e la delegittimazione delle persone fisiche e della classe politica””””””””””maxperni

    grazie

    Massimo Pernigotti

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 3 aprile 2011 9:52

    Massimo, l’ideale sarebbe che tu avessi la preparazione di Capurro e che Capurro avesse la tua capacità di dialogare e di aprirti alla gente…testardi e tenaci siete tutti e due…ma viaggiate su sponde differenti e su obiettivi differenti nell’immediato…peccato…

  • massimo pernigotti ha scritto il 3 aprile 2011 18:55

    Ma……….vedremo. Adriana.
    :wink:
    io non metto in dubbio le capacità tecniche del professor Capurro. Ne la sua conoscenza della normativa sull’ente locale e soprattutto le capacità sul bilancio sono indiscutibili.

    Però per governare una città ci vuole anche buon carattere e trovare sempre una mediazione, perché é sempre bene ricordarselo, che chi ti manda a casa é la tua maggioranza di consiglio e non l’opposizione.
    Vorrei infatti che fosse ben presente a tutti come funziona un consiglio comunale e con quali regole di ingaggio si forma e si svolge..

    Allora delle due una:
    sei immobile e resisti per non scontentare nessuno e rimanere in sella,
    o tenti di rovesciare la città , ma toccando orti e giardini piccini piccini salti nell’arco di 24 ore: bastano 4 articoli semiseri su un quotidiano in cui si dice che…….. e sei alla berlina.

    un politico tipico (e intelligente) sceglie la prima strada. per sopravvivenza. un kamikaze sceglie la seconda.
    un fuoriclasse trova una via di mezzo e fa Politica.

    Cercate il terzo e ve lo voto anche io.
    Se Capurro si candida può anche vincere. Ma se perde può anche aiutare la città con un ruolo di prestigio. L’esito non é scontato. E chi vince va aiutato dal giorno dopo. Sempre che dal giorno dopo il vincitore non respinga la partecipazione, per paure coprensibili ma contro producenti.

    Massimo

  • Andrea Cambiaso ha scritto il 5 aprile 2011 11:44

    Buon Giorno Sig.ra Valsecchi, mi tira in ballo ed io danzo.

    Liguria Moderata è l’espressione di persone serie che non promettono ma agiscono, persone che stanno contattando molte persone per redigere documenti seri.Noi siamo per il dialogo con tutti le componenti politiche e sociali, le farei dare una sbirciatina alla nostra agenda…ma non sarebbe in sintonia con la privacy, stiamo cercando di capire dove poter incidere e creda che lo facciamo con il nostro tempo ed i nostri soldi. Noi ci mettiamo l’impegno per strada e la faccia ovunque venga richiesta ma ascoltare chi critica o parla lungamente facendo distinguo osservazioni senza scendere sul campo …beh non è carino.
    Quindi se ha idee migliori e intende lavorare con noi Lei ha il suo spazio all’interno delle nostre 12 regole senza limiti di censura ed è ben accolta ;se invece il dialogo resta qui mi duole ma non è costruttivo e cedo le armi perchè il marciapiede mi aspetta .
    Sul dove o con chi andremo le ribalto il concetto “chi viene con noi deve sottoscrivere i punti ” chiunque esso sia incluso rifondazione o idv. Noi lavoriamo con chi accetta le nostre debolezze le nostre virtu ed i 12 punti . Buona gornata a Tutti Andrea

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 14 aprile 2011 22:36

    Cambiaso e Pernigotti, il manifesto politico lo puo’ sottoscrivere chiunque senza fatica…ma è troppo vasto…confonde….perché non ridurlo a pochi argomenti di interesse specifico dei Rapallesi ?

  • massimo pernigotti ha scritto il 15 aprile 2011 7:21

    il manifesto si tradurrà in programmi anche comunali. ma non solo comunali.
    Ossia tradurremo i 12 punti in cose da fare.

    ne parleremo presto !!!!!!!!!!!!

    Massimo Pernigotti.

  • La femme qui rit ha scritto il 15 aprile 2011 22:56

    Cala Trinchetto…Dodici cose da fare sono sempre troppe…

  • massimo pernigotti ha scritto il 16 aprile 2011 8:00

    beato chi capisce l’italiano…………………………….e chi proprio non ci capisce il verso.

    saluti

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 24 aprile 2011 22:58

    Pernigotti, ho letto oggi su Il Mare che vuoi recuperare dialogo con i cittadini … ma i cittadini se vogliono esprimersi non hanno bisogno di essere contattati…non c’è bisogno che si confessino …tanto ripetono sempre le stesse cose… lavoro, denaro, scuola, salute, sicurezza… E che cosa possiamo promettere loro in questa fase ? a cosa serve voler accentrare su di noi le loro lamentele e esigenze se poi non si ha in Regione o in Provincia il potere per porvi rimedio…certo ascoltandoli attiriamo le loro preferenze…e questo dà potere per agire…ma poi ? Pensiamo a noi, così come altri hanno fatto a Chiavari o a Zoagli. Sarebbe già un bel successo risolvere Rapallo …le esigenze sono talmente evidenti e note che non esiste neppure il problema di riunirsi in un movimento…
    Il Problema è rappresentato dalle qualità necessarie per gestire il rinnovamento…Non bastano i voti, non basta la carica, non bastano le Alleanze…bisogna saper fare, avere senso pratico…e quindi serve un gruppo capitanato da un solo personaggio per evitare lungaggini…ma che sia qualcuno che sappia gestire il rinnovamento con il consenso di tutti, indistintamente questa volta in nome della gente… un uomo di azione, predisposto ad un lavoro duro, e con capacità decisionali fuori norma, con esperienza, sostenuto dalla maggioranza dell’elettorato e dagli Alleati e anche dagli Oppositori … lo abbiamo ?
    sarà l’Oculista indaffarato o il Giovin Signore dal sorriso accattivante o l’Amministratore intelligente di Condominii oppure il Gabbiano pungente oppure l’ Imprenditore dalle mille risorse oppure l’Architetto emergente ? esistono altri personaggi papabili ? hanno costoro le doti che servono ad un Leader in un momento di stasi e di difficoltà estreme come le attuali ? Ma chi di loro possiede un’ idea delle iniziative da prendersi immediatamente per far rinascere Rapallo economicamente ?
    Il benessere economico è fondamentale. Chi si sente portato per questo aspetto della politica ? Chi riuscirà a riservarsi la capacità di prevedere nel futuro piu’ o meno immediato cio’ che potrà accadere, tempestivamente adattando i suoi passi al variare delle situazioni ? Chi ha questa predisposizione per stare al passo sotto la spinta di fatti non prevedibili ?
    In mancanza di queste qualità qualsiasi Sindaco sarà di nessun aiuto per la città…Poi verranno tutti gli altri progetti di fratellanza e di sostegno.

    I Politici generalmente vivono in un loro mondo distante dalla realtà dei cittadini …troppo presi dalle loro beghe e dalle loro problematiche di routine…secondo me non si rendono conto neppure dell’atmosfera che caratterizza Rapallo..
    Durante i giorni di festa, come oggi, la gente cammina distratta e annoiata…come e perché ? perché Rapallo non offre nulla…cinema ? Lungomare ? negozi aperti ? barche ancorate ? piano bar ? musica all’aperto ? ristoranti tipici? spettacoli all’aperto ? mostre ? musei ? cosa offre ….poco o niente…
    e se il tempo è brutto i turisti si pentono subito di essere venuti qui…ma il turismo deve essere considerato la nostra fonte prima di denaro…la prima…e noi ce ne dimentichiamo…anzi, i turisti se non spendono ci danno fastidio…ma i turisti per spendere debbono essere invogliati…e noi invece di invogliarli li ributtiamo in autostrada…
    che fare ? bisogna trovare delle soluzioni ….
    Durante i giorni feriali i commercianti si lamentano…le Banche tremano a loro volta e non erogano finanziamenti neppure a fronte di garanzie…il commercio è in crisi in tutti i settori, e le speranze di rinascita sono nulle a breve e medio termine…la città è ferma ed è tagliata fuori dal giro per l’assenza di imprese, per la non capacità a produrre….già puo’ considerarsi fortunata per la sua posizione nel golfo…
    che fare ? bisogna attirare un certo tipo di turismo in cerca del clima mite o di cure specifiche facendo pubblicità…come ? programmare delle campagne sui giornali o in TV approfittando anche delle manifestazioni sportive…
    E poi la città è abitata da troppi anziani che deprimono il panorama e deprimono i giovani…
    Bisogna fare in modo che si dedichino loro degli spazi verdi o degli spazi coperti in modo da rendere piu’ allegro il colpo d’occhio per chi viene alla ricerca di un ambiente rilassante…E comunque per agevolare il transito pedonale bisogna coinvolgere chi di dovere affinché marciapiedi, strisce pedonali (tartarughe) e segnaletica in generale vengano adeguati alle esigenze di tutti …anche di chi cammina male o di chi vede poco…senza aspettare che qualcuno si infortuni…

    Pernigotti, qualunque sia l’atteggiamento tuo e di tutti coloro che fanno politica a Rapallo, Provincia o Regione, bisogna darsi una mossa…riunirsi non in un movimento ma in un Gruppo conscio della situazione e programmare fin d’ora i passi necessari, di comune accordo, qualsiasi sia il Sindaco che verrà eletto nel 2012…qualsiasi purché sia persona dalle capacità sperimentate…che sia giovane o meno non ha importanza…purché sia intelligente, dinamico, concreto e ingegnoso, e che sia determinato nel portare avanti progetti comuni nei quali credere…dovessero essere tutti gli Alleati contro di lui, deve poter portare a termine i progetti deliberati prima ancora della sua nomina…

  • massimo pernigotti ha scritto il 25 aprile 2011 14:44

    Valsecchi: per cambiare le cose che dice Lei bisogna cambiare la rappresentanza che deriva dalla democrazia indiretta.
    Per cambiare la rappresentanza é necessario cercare voti e cittadini (non i soliti evidentemente) che desiderino mettersi in gioco e cambiare lo stuatus quo.
    La forza di trascinamento di questa trasformazione non nasce sotto un fico o un pero. Ma si nutre del contributo di una collettività innovativa politica che poi si esprimerà in partecipazione candidature e voti.
    Pertanto se su un piano puramente ideale e platonico il suo discorso non fa una grinza, applicato alla realtà
    del contesto politico e delle leggi che formulano l’assise consigliare, le cose funzionano in modo tale che partire dai cittadini é un dovere, un obbligo, un modus operandi da qui non si può prescindere.
    Oppure é fermamente convinta che esista il DEUS EX MACHINA che risove tutto? Ma lo sa quanto tempo
    impiega a saltare il Suo DEUS in consiglio ? lo sa quante volte va sotto e a casa se non ha condivisione
    e consenso?
    Non confonda mai politica e bottega. Nel suo negozio decide Lei gli acquisti, decide Lei gli orari, decide Lei i dipendenti. La cosa Pubblica “res Pubblica” Lei governa solo 1/100, e pertanto il consenso
    sugli obiettivi é necessario. Il modo come realizzarli é parte di quel 1/100 da far diventare 60/100.
    E se non parla alla gente come vuole provare ad ottenere cio? con la scarpa destra prima del voto
    e la scarpa sinistra dopo il voto? MAh……….

    Le allenaze andranno la dove Lei desidera. Se vi saranno i presupposti politici e di equilibrio tra potere e consenso. Cosa sono i presupposti politici? per quanto mi riguarda non sono interessi personali. Ma quella PAX ROMANA che manca da troppo tempo. Tuttp ciò non esula da quanto da Lei affermato. Ma io non lego l’asino là dove vuole il padrone. Semplicemente perché non ho padrone. Chiaro?????

    saluti

    Massimo Pernigotti

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 25 aprile 2011 22:16

    Pernigotti, dopo l’esperienza Campodonico immagino che piu’ nessuno voterà soltanto fidandosi della bella faccia del Candidato…gli elettori, scottati da questa esperienza anche dal punto di vista finanziario, in questo anno che precede le consultazioni si scambieranno opinioni, cercheranno conferme ai reciproci dubbi, metteranno sotto esame i possibili Candidati, ma voteranno sempre e comunque sulla base dei “torti” subiti cercando altrove l’àncora di salvezza…E’ logico che chi ha simpatia per te voterà per te se ti metterai in gioco…chi ha simpatia per Tosi voterà per Tosi…
    Pero’ chi è stato scottato nel portafoglio dallo stallo dell’economia locale, e sono tanti in sofferenza i titolari di aziende e i dipendenti stessi, costoro sceglieranno colui che apparirà il piu’ adatto ad immedesimarsi nei loro problemi. E il consenso deriverà da una sensazione netta di potersi fidare, di non sospettare intrighi e trame nascoste, né eccessivo perbenismo, ma solo di capacità di agire nell’interesse della collettività. Chi ispirerà queste sensazioni avrà il consenso. Quello sarà l’uomo e in quella direzione andrà il voto.
    I Liguri hanno la memoria lunga, non si fidano tanto di chi parla o di chi si improvvisa. Temono l’imbroglio. Si fidano maggiormente di chi ragiona di numeri e soprattutto non si fidano di chi in qualche modo li ha già presi in giro…

    Io non discuto l’età del Candidato ideale. Discuto l’esperienza sul campo…le capacità tecniche…il saper vedere oltre…la capacità di veder giusto e di sapersi destreggiare in situazioni nelle quali, oltre all’intelligenza, servano intuito e sesto senso e abilità…Queste sono doti non comuni. Le puoi avere anche da giovane, ma l’esperienza ti dà ulteriore sicurezza.
    Il problema pero’ in questa fase difficile dell’economia è mettere a fuoco un disegno globale di sviluppo locale e non basta la capacità di fare e-o di analizzare ogni settore in crisi o di entrare nelle simpatie della gente. Bisogna puntare al sodo, trovare spunti nuovi, aprendo prospettive di lavoro e di guadagno, testando con iniziative locali l’abilità e l’inventiva e la manualità dei nostri, e infine cercare agganci esterni.

    Intanto organizzare Centri servizi che offrano idraulici, elettricisti, lattonieri, imbianchini a tariffe così ragionevoli da attirare clienti da tutto il Levante, approfittando della predisposizione degli immigrati verso questi tipi di lavoro. Inoltre organizzare un Centro che offra operai per la potatura degli ulivi e il disboscamento dei terreni e la cura dei giardini senza strangolare i proprietari. Un servizio gestito da persone capaci, ma a tariffe talmente buone da dover essere necessario prenotarsi con molto anticipo per soddisfare le richieste di chi abita in tutto il Comprensorio …
    Bisogna puntare sulle tariffe, abbassandole in tutti i campi, per essere competitivi al massimo e sulla qualità del servizio. E’ possibile che all’inizio i guadagni siano scarsi, ma a lavoro consolidato si procederà con il trovare delle soluzioni che consentano maggiori utili : abbonamenti, vendita di piante e di strutture metalliche, raccolta delle olive…Questi sono solo due esempi. Bisognerà poi valutare altre iniziative legandole alle capacità manuali e professionali delle nuove leve che nel giro di pochi anni avranno necessità di guadagnare per vivere e di mantenere una famiglia…
    E poi carrozzieri, meccanici, officine di vario tipo, pubblicizzandone le tariffe per attirare clienti locali e forestieri che trovino convenienti appoggiarsi a Rapallo…

    Ritornando al problema del consenso pubblico, e ai cittadini che vogliano mettersi in gioco e interessarsi della cosa pubblica, penso che non vi sia neppure il tempo per reinventarsi un modo nuovo di fare politica…e con quali garanzie poi di riuscita ? sono i fatti concreti che creano consenso e sostegno…
    I programmi sono già stati predisposti…è solo questione di fare quadrato attorno a chi ne detiene la paternità, diventando dei buoni Alleati non tanto in nome di scambi di poltrone, quanto in nome della situazione critica della popolazione …Chi come te ha questa concezione cristiana del modo di fare politica non dovrebbe far fatica a condividere l’idea di sostenere con spirito liberale chi detiene la paternità di tanti programmi di utilità fondamentale per la città…
    ma forse intendi dire che anche il carattere è determinante quanto la capacità a gestire i programmi…e quindi che facciamo ? in nome del carattere rischiamo di non attuare i programmi al meglio come dovremmo potere ? è questo che intendi ? ma il problema non esiste, se tu condividi davvero i programmi ispirandoti ai principi di solidarietà e di tolleranza del tuo Movimento…

  • massimo pernigotti ha scritto il 26 aprile 2011 8:04

    Cara Valsecchi.

    Intanto vedo un interesse forte da parte Sua che é di fatto una partecipazione attiva. Spero che essa si potrà concretizzare in una candidatura magari nella lista di Capurro, considerata anche la grande affinità.

    Putroppo parteciapazione non significa voti. Il passo é ancora lungo.
    Certo le cose da fare sono sempre le stesse, come dice Lei, infatti si amministra, ma il modo con cui si raggiungono gli obiettivo fa la differenza. ………o non si raggiungono.

    se come dice Lei, la città é davvero scontenta di questa amministrazione, significa che vincerà un alternativa. E questo lo decideranno i cittadini alle urne. non io, non lei.

    Ripeto che Liguria Moderata nasce come movimento politico ligure e che pertanto le linee di indirizzo
    politiche e del manifesto, sono solo capisaldi per circoscrivere l’azione di chi ne farà parte. Non esiste al momento una logica di alleanze o di schieramenti. esiste il desiderio di crescere con cittadini interessati, freschi, puliti e moderati. Altrimenti certamente nel piatto mettiamo sempre la stessa minestra con lo stesso condimento.

    saluti

Scrivi un commento

:angel: :smile: :happy: :sad: :wink: :-P :shock: 8-) :-/ :-! &gt;:o C:-) :-(|) O-) :@ :-[ (B) (^) (P) (@) (O) (D) :-S :cry: (C) (&amp;) :-$ (E) (~) :-* (I) (L) (8) (T) (G) (F) (N) (Y) (U) :question: :ninja: :love2: :zzz: :hypno: :quiet: :curse: (*) (W)
 «La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda; di modo che con reciproco vantaggio essa viene a galla un po' meno facilmente.» (Arthur Schopenhauer)


PiazzaCavour.it non è assolutamente una testata giornalistica aggiornata in maniera periodica.
E' possibile utilizzare materiale contenuto nel sito purchè se ne citi espressamente la fonte.
Per contattare PiazzaCavour.it scrivere a posta@piazzacavour.it.
Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 pixel.
Powered by WordPress.org