Ponte mobile: quanti guai!

di Armando Ezio Capurro - martedì 3 maggio 2011


Interrogazione

Faccio seguito alla mia del 28 aprile 2011 per segnalare che da un rapido esame del protocollo del comune appaiono una montagna di guai.

Provo a riassumere:

  1. Il comune con ordine di servizio n. 10 del 11 aprile 2011 dopo aver constatato che i lavori in cantiere non sono stati ultimati chiede alla società SILCEI di rimuovere entro il 18 aprile 2011 il ponte Bailey inclusa la demolizione delle rampe di accesso al ponte, il ripristino dei muri d’argine e il ripristino dell’asfalto e la collocazione definitiva del cavo di alimentazione del casotto di controllo
  2. Il comune in data 21 aprile 2011 redige verbale di constatazione relativo allo stato di consistenza dell’area cantiere e, al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza della mobilità pedonale e veicolare nelle aree circostanti , dispone la ricollocazione del materiale inventariato all’interno del magazzino comunale mediante l’impiego delle maestranze comunali
  3. La società SILCEI in data 27 aprile 2011, quindi dopo il verbale del 21 aprile, informa il comune che a causa di esposizioni finanziarie ” in particolare con il vostro ente siamo impossibilitati a svolgere le lavorazioni indicate nell’ordine di servizio n.10″
  4. Una Banca con nota 16508 del 8 aprile 2011 sollecita il comune di Rapallo a pagare delle fatture impagate di fornitori del comune che le hanno ceduto il credito, tra cui una della Società Silcei di circa 77.000 euro
  5. Alcuni fornitori della Silcei lamentano di avere crediti da incassare dalla stessa e mandano lettere al comune di Rapallo e, addirittura, lo citano in giudizio il 7 giugno 2011 a Chiavari

Visto quanto sopra

Visto che parrebbe che la Silcei non effettui i lavori richiesti e non saldi tutti i fornitori a causa del mancato incasso dei crediti che vanta presso il comune di Rapallo

Visto che anche nella costruzione della Casa Gaffoglio l’impresa costruttrice ha abbandonato, nel luglio 2010, i lavori e ha fatto causa al comune di Rapallo

Chiedo

di conoscere i motivi per i quali il comune non paga la Silcei
di conoscere il totale debito del comune nei confronti della Silcei
di conoscere il totale dei crediti dei fornitori Silcei richiesti al comune di Rapallo



40 Commenti per “ Ponte mobile: quanti guai!”

  • massimo pernigotti ha scritto il 3 maggio 2011 7:50 (IP: 151.21.172.250)

    Prof Capurro. Il progetto del ponte mobile mi pare sia stato redatto da un equipe di progettisti esterni al comune. Progetto esecutivo intendo.

    Pertanto si può ragionevolemente pensare che se vi sono state varianti o modifiche con maggiori costi la responsabilità non possa essere politica. O mi sbaglio?

    Se tali maggiori costi hanno influito nel capitolo di spesa per cui le risorse non erano pogrammate nel bilancio e si é accomulato un ritardo nei pagamenti, questa mi parrebbe una situazione che é all’ordine del giorno in tutti i comuni. oppure vi sono veri e propri contenziosi sulle varianti? o sui ritardi nel conteggio del dovuto? sarebbe opportuno saperlo.

    Per questo motivo sono interessato alle risposte e a che il lavoro venga ultimato. alla svelta perché stiamo facendo ridere, ma potrebbe benissimo che il comune e l’assessore abbia fatto tutto il possibile. facciamo un po di attenzione infatti a separare l’indirizzo politico con i poteri dirigenziali e le responsabilità dei professionisti esterni. Sarebbe utile sapere: il merito del contenzioso e dei ritardi rapportati al costo del progetto originale, e i motivi dei maggiori costi sostenuti. Perché ho la sensazione, da progettista piccolo , che in questo caso le responsabilità possano essere ricercate al di fuori della politica.

    Bravi tutti.

    Massimo Pernigotti

  • Beppe ha scritto il 3 maggio 2011 8:38 (IP: 94.85.147.88)

    @Massimo Se il progettista ha sbagliato a causa di sua negligenza è tenuto a pagare di tasca (o con la sua assicurazione rischi professionali), ma se il Comune non gli ha contestato nulla ci sarà un altro problema…

  • Luca ha scritto il 3 maggio 2011 10:14 (IP: 81.23.93.21)

    La scelta del ponte mobile è solo politica…l’allora Assessore Fracchia, sostenuto da tutta la maggioranza aveva accantonato la soluzione tradizionale per sposare l’attuale ponte rialzato. Finiamola di raccontare delle “musse”….

  • massimo pernigotti ha scritto il 3 maggio 2011 13:06 (IP: 151.21.172.250)

    Appunto Sig. Beppe, anche io sono curioso come Lei di sapere cosa é accaduto e cosa sta accadendo, per cui come ho già detto altrove, la richiesta dell’opposizione é desiderosa di risposta.

    Sig. Luca é stata una scelta della giunta. Non mia. Ma la scelta di per se stessa non ha nulla a che vedere con i ritardi dovuti ai fatti sopra descritti.

    Massimo Pernigotti

  • Massimo Zero ha scritto il 3 maggio 2011 14:42 (IP: 151.15.72.151)

    Caro Massimo, non concordo con te.
    Ogni opera pubblica è frutto di un indirizzo politico.
    Ogni grado di progetto, tra l’altro validato dagli uffici, riceve l’approvazione della Giunta Comunale, per cui se si hanno perplessità sulla natura e sul costo delle opere il politico non deve approvare nulla e deve chiarire.
    Evidentemente in questo caso non c’erano dubbi … e allora si configura una responsabilità politica.
    I maggiori oneri di spesa intaccheranno ( hanno intaccato ) la totalità del ribasso d’asta con cui la Ditta costruttrice si è aggiudicata la gara.
    E questo è un male perchè quel denaro, risparmiato, poteva essere utilizzato per altre opere pubbliche.
    Penso però che attingere alle “scorte” del ribasso d’asta non sarà nel nostro caso sufficiente e quindi dovranno essere trovati altri stanziamenti non previsti all’interno del capitolo di spesa relativo al ponte.
    E questo è un male ancora maggiore perchè altre opere pubbliche o altre spese correnti non potranno essere sostenute.
    Concordo invece con te sul fatto che stiamo facendo ridere.
    Ciao e buon lavoro

  • massimo pernigotti ha scritto il 3 maggio 2011 19:39 (IP: 151.21.172.250)

    Caro Massimo

    io non conosco i motivi dei ritardi. Ma io e te potremmo essere Assessori al lavori pubblici e potremmo avere una responsabilità sull’indirizzo politico, ma non sulla gestione dell’appalto. Non é di nostra competenza diretta.

    Io non so cosa sia successo. e Non godo affatto che il ponte provvisorio sia ancora in opera, ma ne io ne te in quanto assessori anche se potremmo avere delle competenze tecniche potremmo mai esercitarle. La Bassannini parla chiaro.

    E anche se fosse stato scelto l’altra tipologia di ponte, non é detto che data l’impresa e dato il progetto che non é di competenza dell’assessore, non si sarebbe arrivati nello stesso vicolo. Non abbiamo controprova. Di fatto non so i motivi del ritardo se non chè é evidente il ritardo. Per questo aspetto di sapere cosa sia in atto.

    E ribadisco: L’assessore da l’indirizzo politico, ma la gestione non é dell’Assessore che non é un tecnico. Ma se anche lo fosse deve e ripeto deve fidarsi dei tecnici.

    Massimo Pernigotti

  • Beppe ha scritto il 3 maggio 2011 21:03 (IP: 2.39.7.200)

    @Pernigotti i politici scelgono i tecnici, quindi….

  • Paolo ha scritto il 3 maggio 2011 22:19 (IP: 87.18.133.99)

    @Pernigotti…il ponte “mobile” non è ancora completato, vanta un ritardo record sui tempi presti per la consegna di oltre 270 giorni e lei continua a dire che non conosce i ritardi? Si legga le relazioni pubblicate su Piazza Cavour dai tecnici (l’arch.Zero e l’ing.Reggioni) e poi domandi al suo amico Mustorgi il perchè di tali ritardi.

  • massimo pernigotti ha scritto il 4 maggio 2011 6:18 (IP: 151.21.172.250)

    un progetto del genere sarà andato a gara sia per quanto riguarda il progetto, sia per quanto riguarda l’impresa aggiudicataria.
    Come politico posso avere responsabilità politiche per aver scelto il ponte intelligente invece del ponte rialzato; ma da li in poi il dirigente imposta tutto il lavoro per realizzare le gare che porteranno al progetto del ponte e successivamente alla gara per realizzarlo. Pertanto io non so cosa sia accaduto ad oggi, ma potrebbe essere tante cose appunto non sappiamo nel dettaglio.
    Non sto difendendo qualcuno, ma prima di tirare le conclusioni bisogna vedere cosa é accaduto. Se il motivo del ritardo come riportato dalla nota del Dottor Capurro é che i pagamenti sono ibloccati per cui l’impresa non agisce, bisognerà vedere perché il comune non paga. Non paga per delle ragioni che riguardano le riserve? oppure perché non vi sono denari in cassa? io non lo so. Aspetto di sapere.
    Il problema é che se si apre un contenzioso il ponte provvisorio rischia di rimanere lì ancora per mesi. E non é bello.

    Massimo Pernigotti

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 4 maggio 2011 7:37 (IP: 151.99.187.181)

    Se un governo cittadino ( di una citta’ di 40000 abitanti, quinta o sesta della Liguria) tira fuori gli attributi puo’ fare la voce grossa verso qualsiasi ditta che esegue i lavori : seguirla, monitorarla, contarle i peli del c..o anche se per i lavori si e’ costrtti per legge a fare le gare e spesso chi vince (perche’ costa meno) poi i lavori li fa male. Ma questa e’ l’Italia ed e’ un altro discorso.

  • massimo pernigotti ha scritto il 4 maggio 2011 8:54 (IP: 151.21.172.250)

    Sig. Paolo

    conosco i ritardi, li vedo tutte le mattine come un pugno in un occhio e una fitta al cuore. Ma sto aspettando di sapere i motivi reali che hanno contribuito a questi ritardi. Errori del progetto esecutivo?
    Errori in fase di direzione dei lavori? Liti sulle riserve o sui maggiori lavori non computati a progetto? pagamenti ritardati oltre la soglia consetita per problemi di cassa del comune?
    Io sto solo cercando di dire che comprendo le richieste effettuate dall’opposizione, e che aspetto delle risposte. Mi pare che sia una posizione sensata? Dove sbaglio? da cittadino come Voi? Non mi sento parte in causa. MI sento un cittadino che tutte le mattine vede come é piazza cile. Però ci vado piano con i giudizi perché se io fosse l’Assessore competente, ancorchè io sono achitetto, non é detto che avrei avuto gli strumenti legali e normativi per addivenire a questa situazione. Quindi sono curioso di sapere cosa é successo che ha determinato questi ritardi sotto gli occhi di tutti.

    Massimo PErnigotti

  • Luca ha scritto il 4 maggio 2011 9:06 (IP: 81.23.93.21)

    @Arch.Pernigotti le ricordo che la consegna del ponte “mobile” era fissata per il 18 maggio 2010 (l’inaugurazione alla bella e meglio è avvenuta il 24 dicembre 2010, ma dopo pochi giorni il ponte è stato chiuso nuovamente e oggi non è completato). I lavori per la piscina prevedevano come termine di consegna il 30 settembre 2010, ma la piscina è ancora chiusa. I lavori al campo polifunzionale di S.Maurizio dei Monti avrebbero dovuto terminare ad aprile 2010, devono ancora essere completati. La realizzazione degli alloggi per il social housing è stata sospesa dalla ditta perchè il comune ha sospeso i pagamenti. Mi risponda adesso: a Rapallo le ditte ci prendono in giro, o qualche problema politico-amministrativo esiste?

  • massimo pernigotti ha scritto il 4 maggio 2011 10:22 (IP: 151.21.172.250)

    Sig. Luca

    Sono consigliere Provinciale di opposizione della Provincia di Genova! non sono in giunta e non sono in consiglio comunale di alcun comune compreso quello di Rapallo. Per cui é abbastanza incomprensibile questa acredine nei miei confronti come se fossi a dover rispondere di ciò di cui non ho ne responsabilità ne competenza.
    Se legge con attenzione quello che scrivo sto aspettando da cittadino anche io delle risposte. Ma non getto la croce addosso a nessuno prima di sapere come sono andate le cose e sto aspettando come lei delle risposte. Chiaro??????

    Massimo PErnigotti

  • Silvano Mele ha scritto il 4 maggio 2011 18:24 (IP: 93.56.130.38)

    Ciò che offende è l’arroganza con cui l’Assessore competente e tutta la Giunta negano i ritardi, gli inconvenienti, gli sperperi di denaro pubblico e i danni provocati. La città avrebbe il diritto di conoscere la verità! Invece il cittadino è trattato da suddito e continuamente preso in giro. E’ vero che il politico dà gli indirizzi e la dirigenza e tutta la macchina comunale esegue, ma il controllo dell’Amministratore e la sua competenza può evitare molti problemi. Ricordate il ponte della funivia realizzato in tempi rapidi dall’Amministrazione Capurro?

  • Paolo ha scritto il 4 maggio 2011 18:59 (IP: 79.1.126.39)

    Sig. Pernigotti quando le fa comodo interviene in merito ai problemi della città di Rapallo, quando poi le repliche dei cittadini le dimostrano il contrario scrive la solita frase fatta: “Sono consigliere Provinciale di opposizione della Provincia di Genova! non sono in giunta e non sono in consiglio comunale”…ha paura di scontentare qualcuno così da non trovare posto in lista con il PDL locale?

  • massimo pernigotti ha scritto il 4 maggio 2011 20:44 (IP: 151.21.172.250)

    Sig. Paolo

    sono intervenuto su Rapallo su due questioni fondamentali che dipendono anche dalla Provincia:

    tunnel e inquinamento. Sul tunnel cercando di motivare e spiegando quel che oramai si sa. Sull’inquinamento perchè le centraline e i controlli sono in capo alla Provincia. Senza timore reverenziale ho detto il mio punto di vista. ho ottenuto determinati controlli.

    Inoltre sulla questione del depuratore come tutti oramai dovreste sapere perché era tutto allegato anche al sito di PIazza Cavor grazie al Sig. Marchi, in tempi non sospetti ho proposto in lungo e in largo all’ente provinciale il depuratore comprensoriale. Cosa che non si é attuata per ragioni economiche.

    Come cittadino abitante a Rapallo sono sensibile per quel che viene fatto a Rapallo anche dal governo locale, ma prima di gettare la croce addosso all’assessore competente attendo di sapere i motivi dei ritardi che non si possono certamente nascondere, ma che presumo abbiano un origine di tipo tecnico e progettuale.

    Però se si inizia a fare le conta delle cose fatte e non fatte e si pretende una risposta da me rispondo: sono la persona al posto sbagliato a cui chiedere. E’ un dato di fatto, non sono parte della giunta e non so i motivi del ritardo. Ed infatti ho aggiunto: attendo una risposta pure io.

    Per quanto riguarda i posti in lista non mi preccupo affatto. NOn ho aderito al PDL ad oggi e pertanto come dovrebbe aver già detto su “il mare” mese di aprile, non ho mire in tal senso.

    Saluti Sig. Paolo. Ognuno fa il suo e alla fine si tirano le somme.

    Il sig. Mele ha ragione nel dire che il ponte sul San Francesco ebbe maggior fortuna o bravura: ma quando avrò l’occasione di vederlo gli dirò a voce anche le cose su cui fortuna o bravura non ebbero la meglio.

    Pertanto ripeto: non difendo a spada tratta nessuno, ma esattamente come Voi, aspetto di capire le cause reali dei ritardi e sapere se dipendono da errori progettuali, da riserve sul progetto (per chi sa cosa sia una riserva), da ritardi nei pagamenti a causa di casse vuote del comune, etc…..etc……..Ma se pensate davvero che un assessore in quanto assessore sia allo stesso tempo capace di dare l’indirizzo politico, seguire e determinare la gestione dirigenziale (che non firma), allora lasciatemielo dire, non avete ben chiaro su come funzioni la macchina amministrativa. Questo non significa difendere: parto dal principio che il ponte dovrebbe essere certamente finito, ma che aspetto come Voi risposte.

  • Roberto Tosi ha scritto il 4 maggio 2011 21:08 (IP: 62.211.172.46)

    Caro Massimo hai parlato abbastanza bene del sottoscritto quindi adesso ti becchi Paolo, forse Luca e chissà chi altro. Divertente vero?

  • Paolo ha scritto il 4 maggio 2011 21:12 (IP: 79.1.126.39)

    Sig. Pernigotti la messa in sicurezza del Boate è stata fatta anche grazie all’intervento della Provincia…strano che non lo sappia? Il ponte era una delle opere complementari per l’intervento di adeguamento e per togliere il rischio cinquantennale di esondazione (la famosa zona rossa)…piani di bacino redatti dalla Provincia le dicono qualcosa?
    Indipendentemente da questo lei è un consigliere provinciale nonchè un politico locale, che fa volantinaggio nelle piazze di Rapallo e incontra cittadini che le sottopongono quesiti e problemi. Non mi venga a raccontare che interviene solo su argomenti di carattere provinciale, perchè allora non è credibile. Il depuratore comprensoriale non si fa quindi si esponga e dica dove secondo lei sarebbe giusto collocarlo a Rapallo? E’ in Provincia e dispone di tutti gli elementi che le occorrono per decidere…..grazie

  • massimo pernigotti ha scritto il 4 maggio 2011 22:11 (IP: 151.21.172.250)

    Sig. Paolo ci vado a nozze con Lei:

    Sig. Pernigotti la messa in sicurezza del Boate è stata fatta anche grazie all’intervento della Provincia…
    CERTO CHE SI MA ERA NELLA LEGISLATURA PRECEDENTE. E IO AVREI VOTATO PER QUANTO DI COMPETENZA A FAVORE IN PROVINCIA MA NNO C’ERO. NE ERO IN COMUNE. ERA COMUNQUE UN LAVORO DA FARE.

    Il ponte era una delle opere complementari per l’intervento di adeguamento e per togliere il rischio cinquantennale di esondazione (la famosa zona rossa)…piani di bacino redatti dalla Provincia le dicono qualcosa? CERTO CHE SI, MA LA REALIZZAZIONE DEL PONTE (MOBILE O RIALZATO) LO REALIZZA IN COMUNE DI PERTINENZA, NON LA PROVINCIA. PERTANTO NON CAPISCO COSA VUOLE DIRE. LA PROVINCIA SI OCCUPA DELLA REDAZIONE DEI PIANI DI BACINO IN BASE ALLE DIRETTIVE DETTATE DALLA REGIONE. CERTO CHE LO SO. MA COSA C’ENTRA CON LA QUESTIONE DEI RITARDI DEL PONTE? COSA PENSA CHE IN PROVINCIA ABBIAMO UNA STAZIONE SUPERIORE DI CONTROLLO PER I PROBLEMI DEI COMUNI???? MI PARE CHE NON SAPPIA COME FUNZIOANO GLI ENTI. MI PARE.

    Indipendentemente da questo lei è un consigliere provinciale nonchè un politico locale, che fa volantinaggio nelle piazze di Rapallo e incontra cittadini che le sottopongono quesiti e problemi. CERTO CHE SI MA RIBADISCO SEMPRE CHE MI POSSO OCCUPARE DI COSE DI PERTINENZA DEL MIO ENTE, MENTRE IN PROSPETTIVA CON LIGURIA MODERATA CERCHEREMO UN LEGAME ANCHE LOCALE. MA IN PROSPETTIVA. CON SERIETA’ E RISPETTO DI TUTTI.

    Il depuratore comprensoriale non si fa quindi si esponga e dica dove secondo lei sarebbe giusto collocarlo a Rapallo? CERTO CHE SI CHE MI SONO ESPOSTO COME CITTADINO; BASTA CHE SI VADA A RILEGGERE LA MIA INTERVISTA SU PIAZZA CAVOUR, LA PRIMA REALIZZATA DAL SIG. MARCHI. E PRIMA CHE PARLASSERO TUTTI………………………MOLTI A VANVERA.

    E’ in Provincia e dispone di tutti gli elementi che le occorrono per decidere….
    CERTO CHE NO!!!! LA PROVINCIA NON DECIDE NULLA. MA IN BASE AI SITI INDICATI DAI COMUNI EFFETTUA UNA VALUTAZIONE TECNICA IN BASE ALLE LEGGI VIGENTI, E AI COSTI DA SOSTENERE. NON ESISTE UNA PROVINCIA CHE POSSA INDICARE IL SITO AL COMUNE. ESISTE IL CONTRARIO: IL COMUNE SCEGLIE IL SITO E LA PROVINCIA VERIFICA. PIU’ SITI E PIU’ VERIFICHE. HO SEGUITO TUTTO L’ITER, MI SONO TENUTO IN CONTATTO CON L’ASSESSORE PERFIGLI SEMPRE, E PERTANTO SE AVESSE LETTO TUTTO QUELLO CHE HO GIA’ SCRITTO E DETTO IN PROPOSITO NON MI FAREBBE RIFARE TUTTA LA TRAFILA.

    SALUTI

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 4 maggio 2011 22:58 (IP: 82.52.81.24)

    Pernigotti, ammesso che tu intenda entrare in politica a Rapallo nel 2012 con una tua lista, eviteresti davvero di cedere alle lusinghe del PDL, sapendolo disposto a tutto pur di contrastare Capurro, offrendoti un incarico a tua scelta in cambio dei voti che potresti portare…oppure offriresti i tuoi voti di moderato ai transfughi del PDL: Alongi, Bagnasco Jr, Tosi…così cedendo alla tentazione di sentirti protetto da chi si sente pago delle opere compiute in cinque anni “muro di Avenaggi, ponte intelligente, e Ospedale” ? oppure in terza ipotesi volgeresti verso chi vuole procedere spedito sentendo l’esigenza di fare di tutto per lo sviluppo della città ?

    Dovessi tu essere in posizione da dover prendere una decisione che potesse decidere del destino delle fazioni piu’ importanti, staresti dalla parte di Alongi o dalla parte di Capurro ? Conoscendo il livello di preparazione politico-amministrativa dell’uno e dell’altro e le loro capacità gestionali, per chi altro propenderesti, sapendo che dall’uomo che verrà eletto nel 2012 dipenderà il destino turistico di Rapallo e quello economico dei suoi abitanti ? Vero è che le Alleanze consistono in uno scambio di voti e poltrone, ma che altro puo’ influenzare una eventuale scelta ? Quale importanza dài all’attuazione dei progetti in corso e quale importanza invece all’atmosfera politica gestibile che ti potesse permettere di protare avanti le tue idee personali fondate sulla famiglia, etica e morale…Ti sacrificheresti in questo, dando precedenza al business economico ? Ti troveresti piu’ a tuo agio, visto il tuo carattere, con chi procede lentamente senza scossoni apparenti, oppure con chi concentrerà su di sé una grande parte delle iniziative, a discapito probabilmente dei rapporti interpersonali, ma facendoti crescere professionalmente …Non serve neppure che tu risponda, la immagino…anche se personalmente prefererei una esperienza formativa. Ma comunque vorresti da buon politico galleggiare nelle acque immobili di uno stagno oppure affrontare burrasche avanti tutta con il mare forza 9 ? Hai il coraggio di affrontare il nuovo o lo temi ?

  • Paolo ha scritto il 5 maggio 2011 0:20 (IP: 79.1.126.39)

    Cons. Pernigotti, la ringrazio perchè risponde alle domande, non come quel politico che si sottrae ai quesiti. Guardi che se espirme un rilievo all’attuale maggioranza non penso che subirà delle ritorsioni, quindi per favore sul ponte mobile, che è stata una scelta proposta dal comune agli enti interessati può benissimo esprimere un suo pensiero da tecnico e da politico. Adesso non mi dica che non ha mai mosso critiche, con le sue interrogazioni, ai ritardi della Provincia in merito a lavori pubblici o a decisioni? Si è anche seri muovendo delle critiche..prenda esempio dal Capurro, così dettagliato e documentato. Dalla sua intervista ad oggi l’evolversi della situazione depuratore ha portato a nuovi scenari. I siti sono 2 via Betti e area ex Viacava. Lei che è in Provincia e avrà sicuramente letto le valutazioni tecniche dell’Iren quale delle due soluzioni sponsorizza?

  • massimo pernigotti ha scritto il 5 maggio 2011 7:27 (IP: 151.21.172.250)

    Cara Adriana il mio impegno va avanti per obiettivi. Tenendo conto del contesto. Tenendo conto dello storico. Tenendo conto delle tendenze. Ma sopratutto tenendo conto di ciò che vorremmo: il cambiamento. Un minimo di cambiamento.

    Detto questo Signora Adriana, come le ho già spiegato, un Sindaco solo e decisionista é un sindaco che dura un paio d’anni. Perché lo manda a casa il suo consiglio. i suoi uomini.
    Un sindaco accomodante é un sindaco che dura ma che non riesce a incidere.

    La soluzione? é sempre in mano ai cittadini: ognuno ha un voto.

    Ma Lei mi chiede di Alongi e Capurro e Bagnasco Jr e Tosi? facciamo un analisi al di là delle critiche che leggo tutti i giorni anche su questo sito online.

    Alongi é un giovane forte, sano, determinato ed in grado di prendere da solo 400 voti. un professionista che vive del suo e che non le manda dire pur essendo coerente con la sua fede politica.
    Capurro é determinato e ha molte risorse alle spalle. Beato Lui. E’ il prototipo dell’oppositore che nessuno vorrebbe avere in un comune o altrove. A volte putroppo si configura anche come oppositore di se stesso. Ma se io fossi sindaco lo vorrei in maggioranza e precisamente al bilancio. Come sindaco non so che dire. Ma una parte della città credo abbia paura del suo decisionismo sfrenato ed incondizionato, vero o presunto. Mi pare che qualche elemento di perplessità sia legittimo.
    Bagnasco Jr in prospettiva una potenza. Chi lo ferma? Ha un vantaggio enorme su tutti. Si avvia ad essere un “sangue blu” della politica di Rapallo. anche lui capace di prendere 400 voti. Radici forti e profonde nel tessuto politico Rapallese e non solo. (lo invidio nel senso buono del termine si intende).
    Tosi l’unico nell’arco di 200 km capace di tenere insieme per 15 anni 300/400 persone, e fare incontri periodici (uno al mese?) a tema politico o cene dove partecipano 80/100 persone. E una di Natale con 500. I ristoratori credo che gli faranno un monumento infatti in tempo di crisi lui da solo produce……

    La domanda giusta nno é cosa farà il sottoscritto, ma cosa faranno questi giganti che Lei ha citato. Il contesto signora Valsecchi. Il Contesto………………………………………
    Dopo di che io mi sono messo messo in gioco con una nuova idea: dicendo “basta mugugnare, partecipate”: vediamo dove si arriva. Poi si continua o si sta a casa.
    Chi mugugna e basta comunque lo trovo non corretto: scendete in campo e prendete dei voti!!!! il 40 % della gente non vota: andate a cercare quei voti !!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Massimo Pernigotti

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 5 maggio 2011 7:33 (IP: 194.237.142.7)

    MA INSOMMA, E’ VERO O NO CHE QUESTO PONTE NON SI MUOVE ANCORA ? CHE I MECCANISMI IDRAULICI DI RIALZO NON SONO ANCOIRA FUNZIONANTI ? CREDO CHE ANCHE IL SIG. PERNIGOTTI (CHE GENTE A RAPALLO NE CONOSCERA’) POSSA SAPERLO….O NO ?

  • massimo pernigotti ha scritto il 5 maggio 2011 7:46 (IP: 151.21.172.250)

    Paolo ha scritto il 5 maggio 2011 0:20 (IP: 79.1.126.39)

    Cons. Pernigotti, la ringrazio perchè risponde alle domande, non come quel politico che si sottrae ai quesiti. Guardi che se espirme un rilievo all’attuale maggioranza non penso che subirà delle ritorsioni, quindi per favore sul ponte mobile, che è stata una scelta proposta dal comune agli enti interessati può benissimo esprimere un suo pensiero da tecnico e da politico. Adesso non mi dica che non ha mai mosso critiche, con le sue interrogazioni, ai ritardi della Provincia in merito a lavori pubblici o a decisioni?
    HO CHIESTO ALLA PROVINCIA PER ISCRITTO SE AVESSIMO COMPETENZA DIRETTA E LA RISPOSTA E’ STATA NO. HO CHIESTO ALLA PROVINCIA COSA ACCADE SE IL PONTE MOBILE IN CASO DI STRARIPAMENTO NON DOVESSE FUNZIONARE E LA RISPOSTA E’ STATA: AFFARI DI RAPALLO, IL RISCHIO SE LO PRENDE L’AMMINISTRAZIONE.
    SE VUOL SAPERE SE DA CITTADINO MI PIACE L’ATTUALE PONTE LA RISPOSTA E’ CHE IO NON AVREI FATTO NE QUELLO RIALZATO NEL QUELLO MOBILE. IL PRIMO A CAUSA DELLE RAMPE VERSO L’ESTERNO PER CUI AVREMMO FATTO RIDERE TUTTA LA LIGURIA ED IL SECONDO A CAUSA DELLA MANUTENZIONE CHE SARA’ UN SALASSO. AVREI FATTO UN PONTE COME CE NE SONO 1000 NEL NORD EUROPA. E SE CI VA PUO’ VEDERE. MA COME LE HO DETTO NON MI PERMETTO E NON MI SONO PERMESSO DI ENTRARE IN DIATRIBA CON NESSUN COMUNE SULLE SCELTE. QUESTO PERCHE’ HO UN RUOLO PROVINCIALE. AD OGNUNO IL SUO. A RAPALLO ESISTE UNA MAGGIORANZA ED UNA OPPOSIZIONE.

    Si è anche seri muovendo delle critiche..prenda esempio dal Capurro, così dettagliato e documentato. Dalla sua intervista ad oggi l’evolversi della situazione depuratore ha portato a nuovi scenari. I siti sono 2 via Betti e area ex Viacava. Lei che è in Provincia e avrà sicuramente letto le valutazioni tecniche dell’Iren quale delle due soluzioni sponsorizza?
    IO NON SPONSORIZZO. AVEVO MOLTE PERPLESSITA’ SUL SITO DI VIA BETTI NON TANTO PER LA COLLOCAZIONE VICINO ALLE CASE (I MIEI ABITANO A 200 MT DA LI) MA PER L’IMPOSSIBILITA’ MATERIALE A REALIZZARE L’OPERA A CAUSA DELLA VIABILITA’. L HO DETTO PER PRIMO RISPETTO A TUTTI GLI ALTRI: GUARDI LA DATA DELL’INTERVISTA E I COMMENTI DEGLI ALTRI. MA A MAGIGOR RAGIONE SAREBBE STATO ERRATA LA COLLOCAZIONE CHE AVEVA INDICATO LA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE IN CIMA A VIA BETTI. ANZI ANCORA PEGGIO.
    IL SECONDO SITO LO TROVO PIU’ PERCORRIBILE RISPETTO AL PRIMO PER QUANTO RIGUARDA LA ACCESSIBILITA’ IN FASE REALIZZATIVA. PER QUANTO RIGUARDA I PARAMETRI E LE NORME COGENTI LA PROVINCIA STA ANALIZZANDO , HA GIA’ ANALIZZATO, E MI PARE CHE DIA UN RESPONSO ABBASTANZA POSITIVO. UN ANALISI TENGO A PRECISARE NON POLITICA MA UN ANALISI TECNICA E QUINDI DEMANDATA AGLI UFFICI E AI DIRIGENTI.

    PER CUI ANCORA UNA VOLTA MI RIPETO: IL POLITICO (RAPALLESE) DA UN INDIRIZZO SUI LUOGHI IN CUI FARLO, I TECNICI E SOLO I TECNICI (DELLA PROVINCIA) DICONO LA COMPATIBILITA’ CON LA NORMATIVA E SE DA UN PUNTO DI VISTA ECONOMICO STA NEI COSTI.

    PERNIGOTTI

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 5 maggio 2011 8:11 (IP: 151.99.187.181)

    Sig. Pernigotti, mi permetta due precisazioni sull’attenta analisi dei candidati da lei fatta.
    Capurro : molto capace, se fosse in gardo di imparare dai propri errori (ed una persona intelligente puo’ farlo ) allora sarebbe forse il miglior sindaco ed in gardo di non essere abbandonato dai suoi. In regione non sta facendo male.
    Bagnasco Jr : le sue capacita’ non sono assolutamente paragonabili a quelle del padre (che puo e vuole puntare anche a Roma), mi perdoni ma credo proprio sia cosi’. Il fatto che qualcuno porti diversi voti con se e’ una cosa positiva nelle democrazie avanzate ma non in Italia o nelle logiche clientelari di Rapallo….o no ?

  • massimo pernigotti ha scritto il 5 maggio 2011 8:18 (IP: 151.21.172.250)

    Sig. Daniele

    non sono un oracolo. e ho espresso la mia opinione di fronte ad una domanda della Sig.ra Valsecchi.
    Ma se legge bene ho scritto a proposito di BAgnasco Jr: in prospettiva una potenza. Ossia stiamo dicendo la stessa cosa.

  • Roberto Tosi ha scritto il 5 maggio 2011 11:07 (IP: 93.56.39.25)

    @Daniele è in grado di porre rimedio ai propri errori una persona che perde collaboratori e la carica di Sindaco, e dopo tre anni riperde collaboratori? Quando si tratta di abbandoni Lei parla sempre del dr.Paganini e gli altri appena usciti?

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 5 maggio 2011 12:31 (IP: 82.52.81.24)

    Pernigotti, nessuno che io sappia considera Bagnasco Jr “in prospettiva una potenza” …400 voti li puo’ prendere grazie al nome che porta e alla confusione che questo ingenera se il Padre non si dovesse candidare e lo farà per farlo emergere…la potenza ha delle caratteristiche ben diverse…forse ti stai confondendo sui termini o sono io all’oscuro di troppe cose…

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 5 maggio 2011 13:38 (IP: 82.52.81.24)

    Pernigotti, tu sottovaluti Capurro, la sua determinazione, la sua preparazione e la sua intenzione di dimostrare che quello che lui puo’ fare per Rapallo non è mai stato compiuto da altri prima di lui…E’ una questione di orgoglio la sua e di convinzione di saper fare meglio di tutti e non ha torto…
    Non sottovalutare neppure lo scontento popolare nei confronti di tutta la classe politica rapallese, nessuno escluso, in quanto considerata oggi responsabile della crisi attuale. La gente vuole il cambiamento e Capurro rappresenta la speranza di chi vuole un uomo soltanto a capo, e non un partito.
    Bisogna certo che Capurro si attorni di persone che abbiano la convinzione di agire per qualcosa che esuli dal prestigio, e che si basi su obiettivi, o meglio su ideali da concretizzare standogli accanto…ma che siano queste persone sufficientemente motivate di proprio, ovvero dall’idea di poter compiere un proprio percorso utile alla comunità,
    affiancandolo, senza pesare su di lui, ma sollevandolo dalle molte tensioni derivanti da tante o troppe iniziative da farsi in pochi anni…

    Stai tranquillo che pochi collaboratori fidati che brillino anche di luce propria, che non siano cioè soltanto dei buoni esecutori o degli Yes men, possono diventare indispensabili al raggiungimento di certi risultati.
    Se cio’ dovesse avverarsi, Capurro rimarrà al potere per dieci anni, il tempo necessario per trasformare la città. Vedremo intanto nella campagna elettorale la risposta della gente, e cosa escogiterà Capurro per avvicinarsi agli elettori nei prossimi mesi…E’ un uomo dalle tante sorprese, estremamente concentrato sulla necessità di arrivare a governare in prima persona, nell’unico modo cioè che permette ai Politici di livello di compiere le iniziative che hanno già in programma e quelle che verranno loro in mente strada facendo… Al Bilancio metteremo il Baby Bagnasco, la tua potenza del futuro, ammesso che sappia fare di conto. Se del caso, qualcuno gli correggerà gli errori strada facendo…
    Se qualcuno ha altre idee, venga a discuterne lunedì 9 maggio alle ore 21 al Circolo…

  • massimo pernigotti ha scritto il 5 maggio 2011 14:46 (IP: 151.21.172.250)

    Sig. Adriana in consiglio comunqle ci si va con i voti e non con i tappi o le linguette della coca cola.
    Pertanto che possa piacere o non piacere. Le cose sono contestualmente come le ho descritto.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 5 maggio 2011 14:59 (IP: 194.237.142.7)

    @Sig. Tosi : se detta persono e’ intelligente secondo me si ! E non credo ci siano dubbi sulla sua intelligenza, sarebbe sciocco non ammetterlo neanche da rivali. L’abbandono di Paganini (se mi permette ed io lo conosco) e’ di matrice ben diversa da quella di Brigati e compagnia bella. Saltare sul carro del vincitore alla velocita’ della luce e’ un’ arte tutta italiana ed a Rapallo potrebbero farne un congresso in merito. Mi dispiace Tosi, ma io alternative non ne vedo : anche se fosse Hitler (si fa per dire), le alternative sono talmente infime che non meritano nemmeno attenzione. A proposito, lei che ora risponde alle domande, sa mica dirmi se il nuovo ponte funziona o cosa e’ successo ? CE LO STIAMO CHIEDENDO TUTTI E LEI IN DUE RIGHE POTREBBE SPIEGARLO SENZA DIRCI DI ANDARE A LEGGERE GLI ATTI IN COMUNE.Grazie in anticipo.

  • Anzelo ha scritto il 5 maggio 2011 19:19 (IP: 87.15.120.28)

    @Daniele: Capurro si è dimostrato un maestro di “salto sul carro”… Vedi candidatura con Burlando…. Il merlo che dice al corvo: “come sei nero!”

  • Roberto Tosi ha scritto il 5 maggio 2011 19:48 (IP: 95.244.47.122)

    @Daniele: le alternative sono tutte infime……………si forse è meglio se andiamo tutti su Marte

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 6 maggio 2011 7:13 (IP: 194.237.142.7)

    Tosi, non rigiri la frittata : Capurro non si schiera con i partiti, i quali rendono forte l’attuale giunta, bensi’ con chi le cose le fa. Burlando durante la parentesi Capurro fu piu’ celere a firmare le cose come per es. quel tunnel corto su cui lei non mi vuol dare un parere. Il da me votato Biasotti (aparte l’ultima elezione), appena e’ arrivato a Rapallo si e’ messo a criticare il mega poster che Capurro si e’ pagato, senza nemmeno conoscerlo.
    Non si confonda quindi : saltare sul carro del vincitore e’ un’altra cosa e l’esempio di Paganini puo’ essere preso come campione da museo, ma tanti ce ne sono. E glielo dice uno che e’ sempre stato di destra o centrodestra tranne, guarda caso, per Rapallo.
    Giro per la citta’ e la gente e’ veramente scontenta : Rapallo ormai e’ una Kasba…..colpa mia non e’ di certo ! Se poi lei lei rispondesse concretamente alle domande sarebbe senz’altro piu’ stimato dagli amici di questo forum, ma mi sembra una battaglia persa.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 8 maggio 2011 0:11 (IP: 80.116.116.86)

    Pernigotti, facciamo pure l’ipotesi che Capurro accetti nel 2012 di lavorare in Maggioranza al Bilancio, intenzionato a fare bene e velocemente…Ora immagina che in Comune sieda un Sindaco che abbia invece bisogno di tempi di riflessione lunghi e che cerchi di imporre anche i propri punti di vista, ostacolando l’espletamento delle pratiche .. Se affermiamo che le capacità di Capurro sono superiori a quelle di chiunque altro, dimmi come puo’ il nostro rapportarsi a chi di dovere ogni volta, sapendo benissimo che questi non è all’altezza della situazione …fatica sprecata quindi…e perdita di tempo…
    Ora, se il Sindaco fosse eletto per motivi diversi dalle sue capacità tecniche e amministrative e non sapesse gestire le pratiche burocratiche; e neppure sapesse ingegnarsi nel trovare soluzioni e scorciatoie…un Sindaco di buona volontà; ma di poco spessore, abituato ad agire seguendo ritmi normali, quanto durerebbe il nostro, scalpitante e insofferente per le perdite di tempo e le difficoltà di comunicazione ? cinque anni o cinque settimane ? Il ventilato incarico di prestigio (al Bilancio) potrebbe essere quindi solo una bufala. Capurro non ha bisogno che gli si venda il Bilancio come un incarico di prestigio visto che, nella realtà, è solo una patata bollente per accontentarlo nel suo desiderio di avere voce in capitolo.
    Quale altra soluzione possibile, ammesso che si voglia ancora parlare di una sua responsabilità al Bilancio per evitare che Rapallo si impantani, perdendo centinaia di migliaia di euro ogni anno ?
    I Rapallesi non sanno fare di conto ? hanno bisogno di un esperto che li porti fuori dalle paludi ?
    OK, che lo assumano Capurro, come esperto esterno e lo paghino bene.

  • massimo pernigotti ha scritto il 8 maggio 2011 9:23 (IP: 151.21.172.250)

    bisogna chiederlo a Professore se rinuncerebbe a 9 mila euro netti da consigliere regionale per fare il sindaco a credo a 3,5 netti o l’assessore a credo 1,3 netti (più o meno non so le cifre esatte).

    Certo che se é vero che il governatore Burlando gli ha offerto la presidenza dell’ente Fiera, ciò lo compenserebbe delle eventuali perdite economiche dovendo rinuciare alla carica di consigliere regionale.

    Ma credo altresì che non sia mio compito indagare. Preferisco non saperlo. Da come CApurro lavora come oppositore comunale direi che si voglia candidare.

    Lei lo sostenga con tutte le sue forze e si metta in lista con Lui portandogli voti. Più lo porta in alto e più ha chance di vittoria personale o di lista. Anche un voto in più fa la differenza, e Lei mi sembra molto motivata. CApurro é fortunato ad avere persone così motivate.

    Peccato perché se non era così motivata e appassionata nel senso corretto del termine verso il nostro ex sindaco La prendevo in Liguria Moderata di cui sono il coordinatore del levante Ligure come donna di spicco dalle vulcaniche idee. Ma oramai é andata così. :wink:

    MAssimo

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 8 maggio 2011 20:50 (IP: 79.21.121.148)

    Massimo, Rapallo ha bisogno di un Sindaco in gamba con le caratteristiche professionali di Capurro e Capurro ha tutte le intenzioni di diventare Sindaco di Rapallo. In seconda ipotesi si accontenterà di restare Consigliere regionale o altro, ma non è un tipo da rimanere inattivo, gli piacciono troppo le sfide che lo impegnino in campi difficili…
    Il problema sarà contare su una maggioranza a prova di defezioni. Come potrà lavorare tranquillo se lo scarto tra i Consiglieri sarà minimo? Il primo problema sono le Alleanze. Dovrà attirare dei giovani Politici “puliti” che abbiano anche la furbizia di capire che cimentarsi al suo fianco servirà loro da scuola per futuri e ben piu’ importanti posizioni, indipendentemente da qualsiasi altra considerazione… Intanto le puoi immaginare benissimo le difficoltà insite nel gestire una città. E’ anche vero che vi sono tanti modi, uno diverso dall’altro, uno peggiore o migliore di un altro, uno piu’ o meno faticoso dell’altro per affrontare i problemi locali; ma per chi è perfezionista il carico di lavoro non consisterà soltanto nell’ascoltare, nel delegare, nel controllare, nel firmare e presenziare…Sarà molto di piu’. E consisterà nel lavorìo mentale che precede la valutazione di alternative, e la presa di decisioni. E guai se la testa non dovesse essere predisposta per questo lavorìo oppure se risentisse dell’atmosfera poco collaborativa.

    Tutto questo discorso per dire che serviranno Alleati e Collaboratori che siano dei buoni esecutori e delle buone spalle, ma non delle primedonne né dei voltagabbana. Ci vorranno degli idealisti con senso praticom e non dei superficiali che demordano nei momenti difficili. E’ veramente in gioco il destino della città. Rapallo ha bisogno di un buon governo. Capurro ha bisogno di buoni Alleati che si formino alla sua scuola. La sfida non sarà pero’ solo una questione personale di Capurro nei confronti delle tante difficoltà da superare per portare avanti le famose iniziative. La sfida sarà una questione di tutta la città, vista casa per casa, con i vecchi tutti sofferenti di qualcosa, con i giovani senza lavoro, con gli immigrati i cui figli, nati qui, sono a tutti gli effetti degli Italiani come noi…La sfida consisterà nel dare impulso ai vari settori di attività, nel rimettere in moto il business economico che vede tragedie famigliari ogni giorno dovute ai debiti, nel far rinascere speranze di recupero, nello scuotere chi è in grado ancora di investire e di spendere e nello sfruttare questa posizione meravigliosa all’interno del golfo…e questo prima che certi ideali di onestà, che ancora risiedono negli animi, subiscano gli effetti negativi della crisi, cosa alla quale tu sei sensibile per natura e che ti fa onore e che io condivido da sempre.
    Senza la speranza Capurro, credi onestamente che vi siano probabilità di ritornare a salire ? E allora che cosa ferma i Candidati dal fare quadrato attorno a lui per costruire una Maggioranza forte ?
    Il fatto che è un accentratore ? il fatto che non sente il bisogno di comunicare e che va diretto all’obiettivo ignorando certi passaggi obbligati? il fatto che prende per sicuro che un Collaboratore debba indovinare il suo pensiero senza che lui debba esprimerlo a parole ?
    Il fatto pero’ di sapere che è in grado di responsabilizzarsi, in campi ove altri si sono persi per strada, non potrebbe essere sufficiente per deciderci a sostenerlo ? quali alternative abbiamo altrimenti ? ritorniamo indietro a soffrire, a contestare, a rinchiuderci in noi stessi abbassando la testa ?
    quali probabilità abbiamo di sbagliare Uomo ?

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 22 maggio 2011 23:23 (IP: 79.1.124.5)

    In fondo ci fa comodo assistere all’immobilismo della Giunta e a certe sfortunate performances che dimostrano la difficoltà di governare una città da parte di persone non sufficientemente predisposte o disponibili o interessate a fare…La gente si rende conto di questa situazione e ne parla e auspica un cambiamento. Non serve neppure convincere. Serve un cambiamento radicale per ripartire, e l’interesse dei Rapallesi, degli immigrati, dei turisti non puo’ scaturire magicamente da un simbolo né da un partito che rappresenti i valori tradizionali …Non basta, ne abbiamo avuto la prova, lo stiamo vivendo in questi anni…Bisogna puntare su un politico che agisca nella direzione richiesta dalle esigenze dei tanti che vivono qui e dai disegni di sviluppo …Ci siamo impantanati in poche iniziative facendo nascere ogni volta delle questioni. Abbiamo perso in credibilità e siamo intrappolati nel malcontento generale, accentuato dalla crisi economica nazionale …Quindi che fare ? Rimandare certi progetti fino alla conferma del nuovo Sindaco. E poi dare il via ai lavori senza perdere altri anni…Fare e basta…Tanto qualche critica salterà sempre fuori. E fin qui penso che siamo tutti d’accordo.

    L’uomo ? quale scegliere ? Qualcuno che abbia predisposizione e velocità d’azione e che non viva dello stipendio del Sindaco…Che abbia molto tempo libero e non si debba dividere con un’altra professione facendo male l’una e l’altra…Che abbia esperienza, idee chiare e una visione d’insieme degli aspetti da affrontare per lo sviluppo di Rapallo, sapendo dare delle priorità senza farsi tirare la manica della giacca da chi ama intromettersi e basta. Ora come ora c’è solo Capurro. E attorno a Capurro si dovranno coalizzare gli altri: coloro che fin d’ ora sanno di dover condividere i tanti progetti e che capiscano che Capurro ha bisogno di avere le mani libere e di essere sostenuto in nome del fare e non dell’avere.

    Rapallo non puo’ permettersi di ripetere certi errori. Ma puo’ invece permettersi di convogliare nell’esecutivo tutti coloro che, indipendentemente dalla loro attuale appartenenza politica, vogliano partecipare al rilancio della città, ponendo in secondo piano le loro aspirazioni personali immediate.

    Terzo e ultimo punto: l’elettorato deve essere messo al corrente di progetti che lo riguardino, progetti che non consistano solo nel tunnel, nel Lungomare, nella viabilità…ma che li tocchino da vicino, come ad esempio gli asili e le scuole, le facilitazioni economiche per gli immigrati, i servizi sociali per gli anziani soli, il lavoro, la casa… La gente non naviga su internet, non legge, ascolta solo la televisione anche se tanti vanno a letto presto; ma le voci circolano veloci, passano da un palazzo all’altro…e l’aspettativa legata al nome di un Candidato che si preoccupa non solo delle opere pubbliche, ma dei loro interessi materiali e lo dice in modo chiaro, e lo ripete spesso, è una carta che frutta voti…

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 23 maggio 2011 10:08 (IP: 194.237.142.7)

    Come non dar ragione alla signora Adriana, obiettivamente ?

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 24 maggio 2011 22:14 (IP: 82.52.81.24)

    Daniele, per avere il voto dai cittadini bisogna parlare ai cittadini, ma adesso, approfittando di questo periodo di crisi, anche in televisione, anche scrivendo manifesti, anche a voce nei gazebo, purché il cittadino sia al primo posto nei discorsi …OK tutti i programmi futuri, i progetti, le iniziative indispensabili…E’ bene che esista tutta una lista di scritti e di cose da fare che ci fa pensare e sperare in grande per il futuro. Ma chi soffre economicamente oggi, e non parlo dei pensionati o degli impiegati comunali, pensa solo a se stesso, al suo problema economico, alla sua attività in crisi a rischio di chiusura che gli impedisce di liberarsi dalla stretta delle banche, di dormire e di vivere normalmente….Perché questa è la realtà per tanti che fino a pochi anni fa pensavano ancora di essere ad un passo dal termine della crisi…Coloro che vedono crescere in Banca l’ esposizione bancaria, e non hanno beni sui quali contare, non possono concentrarsi su discorsi di rinascita di Rapallo. Non possono ragionare di elezioni se non in termini di fiducia nelle promesse pre-elettorali. La loro unica speranza è che qualcosa cambi. E adesso è il momento. Hanno bisogno di essere rassicurati in tema di alleggerimento di tasse e di sanzioni. Prendiamo ad esempio la TARSU inevasa fino al 2001. Quali le probabilità di recuperarla da parte del Comune ? Nessuna. Tanto vale prospettarne la cancellazione nel 2012 come atto di buona volontà. Non sarà una perdita economica per la città, ma sarà un segnale di buon governo. Non costituirà un precedente pericoloso, perché sarà motivata dal fatto che…ecc. ecc.
    Prendiamo un’altra tassa, quella automobilistica, inevasa negli ultimi due anni. Vero è che si tratta di una tassa ACI. Ma evitiamo che venga richiesto l’interesse di mora. Non spaventiamo ulteriormente il cittadino in difficoltà.

    Che il Candidato Sindaco ideale dìa oggi la sensazione di volersi muovere per aiutare, appena sarà eletto. E’ questo che la gente vuole. Ha bisogno di sentirsi sostenuta fin da oggi, non tra sei mesi. E di poter contare sull’azione di chi pensa prima all’interesse della popolazione e poi a tutto il resto. Prima la gente… Perché non stilare un foglio da distribuire casa per casa nella buca delle lettere con il riassunto delle iniziative previste per il 2012 in caso di elezione, e i relativi benefici quali ad esempio il lavoro per la gente del posto, oppure la riduzione di una imposta, oppure il benefit per una certa fascia di lavoratori oppure dei piani di rientro super-agevolati sostenuti da Banche e Regione, oppure bonus o incentivi o premi…Qualsiasi cosa che risuoni a favore della gente, e che smuova questa atmosfera di incredulo stupore legato allo stallo economico…e per contro perché non fare contemporaneamente l’elenco dei “dispiaceri” che continueranno ad esistere se niente dovesse cambiare politicamente, tipo il persistere di certa disoccupazione per l’incapacità a costruire strutture o a far decollare il turismo da terra e dal mare, oppure la viabilità compromessa dal persistere degli ingorghi automobilistici su strade insufficienti, oppure il peso sul bilancio comunale delle sanzioni che la Giunta continuerà ad accumulare per propria imperizia, sanzioni che incideranno sui fondi altrimenti destinati alla Comunità sotto forma di servizi supplementari. Non equivochiamo pero’. Non deve essere tutto cio’ solo fatto in vista di ottenere un consenso elettorale anticipato rispetto alle scadenze. La decisione di portare a conoscenza della popolazione i pro e i contro legati alle future scelte politiche deve essere considerata un atto di sana informazione democratica. Deve essere vista come un atto di sostegno anche psicologico nei confronti di chi sta passando momenti difficili, e sono tanti coloro che si trovano senza alternative, e senza speranza di uscirne fuori onorevolmente, avendo davanti a sé anche il muro dell’ indifferenza politica.

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