Tracciato del Tunnel Rapallo-Fontanabuona: ecco cosa rischiamo

di Pulce - giovedì 30 giugno 2011


Le anticipazioni sul tracciato del tunnel Rapallo-Fontanabuona di cui avevamo parlato il 20 maggio scorso sono state confermate e noi confermiamo le nostre critiche.

Ribadiamo di essere favorevoli all’infrastruttura (e chi dovesse riportare il nostro pensiero semplificandolo con un “Il Circolo della Pulce contro il Tunnel” farebbe un grave errore), perchè costituisce oggettivamente un’opportunità di sviluppo per tutto il comprensorio, ma crediamo fermamente che il tracciato vada rivisto perchè troppo invasivo per Rapallo, soprattutto in presenza di un’alternativa assolutamente idonea, meglio inseribile nell’ambiente, più funzionale ed anche meno costosa!

Nell’incontro del 24 maggio a Cicagna si è esaltata l’opera e la presentazione del tracciato è stata fatta sulla base di pochi elaborati che non facevano realmente capire l’entità delle infrastrutture progettate. Molto onestamente l’Ing.Sèlleri ha esitato ed ha espresso lui stesso perplessità sullo svincolo lato mare.

In questa atmosfera euforica e bipartisan è difficile poter sentire voci critiche, sia perchè non bisogna “parlare al conducente”, sia perché è oggettivamente difficile criticare per chi non conosce i termini della questione. Prova di ciò è stata una recente trasmissione sull’emittente diocesana in cui non ci è stato permesso di parlare, nella quale si è mostrato null’altro che gli scarni elaborati già pubblicati e si sono trasmesse numerose immagini delle zone fontanine interessate dal tunnel, ma nemmeno una ripresa delle parti di territorio rapallese che le opere andranno fortemente a modificare.

L’impatto su Rapallo sarà molto forte: lo svincolo sarà costituito da due viadotti in curva, forti sbancamenti dei versanti collinari sui lati e il pressochè totale riempimento della valletta alle spalle della chiesa di S.Maria con il materiale di risulta dello scavo della galleria. Basti pensare che data la sua complessità e la sua posizione ad una quota ben più alta del fondovalle esso sarà visibile da gran parte della conca in cui si adagia Rapallo: da S.Massimo, da San Lorenzo della Costa, dalle colline di Ronco e Costaguta, dalle finestre dell’Hotel Excelsior, dal Castello dei Sogni, dal belvedere di Villa Tigullio, da S.Ambrogio di Zoagli, dalla collina di San Bartolomeo… Per non parlare del tratto a cielo aperto nella vallata di Foggia e Arbocò, che andrà irrimediabilmente a rovinare uno dei pochi angoli di Rapallo non raggiunti da traffico, rumore e inquinamento.

La stragrande maggioranza dei cittadini di Rapallo è all’oscuro di tutto ciò. La necessità di informare adeguatamente e tempestivamente i cittadini è secondo noi la cosa più importante per un’Amministrazione Pubblica ed è il primo punto del nostro programma: mettendo in pratica questo nostro credo sarà nostra cura informarli, vista la grave assenza delle istituzioni.

Iniziamo oggi con due significative immagini: visto che nessuno l’ha finora fatto, abbiamo inserito l’opera progettata in due fotografie panoramiche della zona di S.Maria; ognuno potrà valutare l’impatto dello svincolo confrontando il fotomontaggio (realizzato al computer con precisione, rigore ed onestà) con la foto dello stato attuale.

E’ anche nostra intenzione organizzare diverse iniziative per informare capillarmente e di persona i rapallesi per illustrare loro più approfonditamente i progetti sul tavolo delle istituzioni. Passeremo poi alle proposte, illustrando la nostra proposta alternativa.

Il nostro invito a seguire le nostre iniziative è rivolto a tutti i cittadini affinchè possano conoscere i fatti e possano scegliere consapevolmente. Se si troveranno d’accordo con noi saremo lieti di affiancarli nel richiedere cambiamenti, in caso contrario saremo comunque felici di aver fatto un servizio utile alla comunità e di aver dato tutti gli elementi per la formazione di una libera opinione.

Situazione Attuale - Taglio Case

Situazione Attuale - Taglio Case

Situazione Attuale - Taglio Panoramica

Situazione Attuale - Taglio Panoramica

Simulazione - Taglio Case Svincolo

Simulazione - Taglio Case Svincolo

Simulazione - Taglio Panoramica Svincolo

Simulazione - Taglio Panoramica Svincolo



29 Commenti per “ Tracciato del Tunnel Rapallo-Fontanabuona: ecco cosa rischiamo”

  • luigi galli ha scritto il 30 giugno 2011 23:33 (IP: 93.56.59.178)

    …scusate, potrei avere dei numeri da giocare al Superenalotto?

  • Monica ha scritto il 2 luglio 2011 9:00 (IP: 151.60.197.79)

    E da quando una pulce discute saccentemente di opere regionali, dove autentici professionisti lavorano da anni ? Ognuno dovrebbe saper rimanere al suo posto e lasciar perdere i voli pindarici. Visto che siete bravi in previsioni: chi vince il prossimo scudetto ? Non gioco al super enalotto ma due numeri farebbero comodo anche a me

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 2 luglio 2011 11:41 (IP: 94.38.227.135)

    I preconcetti portano indubbiamente a leggere quello che si vuole e come si vuole. Non ho fatto alcuna previsione o predizione, ho soltanto preso l’elaborato tecnico presentato dall’Ing.Sèlleri e l’ho rigorosamente traposto su una fotografia, secondo le regole geometriche della prospettiva, per cui ciò che si vede in foto è soltanto quanto progettato da Società Autostrade.
    Credo che ogni cittadino sia libero di essere pro o contro un progetto che interessa il territorio che vive, per cui chi è a favore del progetto così com’è può dirlo chiaramente, dicendo che gli interessi del comprensorio sono superiori a quelli dei circa 3500 abitanti di S.Maria e dei due-trecento di Arbocò e Foggia, sono superiori agli interessi diffusi in materia di ambiente e paesaggio dei 30000 abitanti di Rapallo, ma non può accusare chi invece non è d’accordo cercando di denigrarlo e screditarlo.
    E come abbiamo specificato chiaramente, critichiamo il progetto (non l’opera!) perchè c’è un’alternativa che proponiamo che è meno invasiva e più funzionale per Rapallo ed è meno costosa in generale.
    La nostra critica non è all’operato dei tecnici di Società Autostrade che hanno fatto oggettivamente un ottimo lavoro nel trovare soluzioni che permettono notevoli risparmi, ma ai politici rapallesi che hanno dato come unico “input” alla progettazione l’immissione in autostrada a S.Maria, ignorando gli effetti di tale richiesta e non richiedendo un controllo diretto e studi approfonditi sulle alternative possibili.
    A Cicagna ho chiesto direttamente e pubblicamente all’Ing.Sèlleri se avesse avuto altre indicazioni dal Comune di Rapallo e lui ha risposto decisamente di no. Il problema è a monte dell’attuale progetto, è nelle scelte politiche ed è questo che denunciamo pubblicamente.

  • Webb36 ha scritto il 2 luglio 2011 14:51 (IP: 79.20.127.43)

    I politici sono -in generale- persone molto intelligenti.
    Purtroppo, però, quando si trovano di fronte all’esecuzione possibile di un’opera pubblica e di interesse pubblico pensano (troppo  spesso) solamente  al loro tornaconto personale o di partito e non all’utilità generale  dell’interesse pubblico.

    Non posso credere che i politici che si impegnano e si sono impegnati per la realizzazione del tunnel della Fontanabuona non si siano posti il problema ( prioritario)di come risolvere il caos del traffico delle auto a Rapallo una volta che la suddetta opera pubblica ( traforo) venga  portata a compimento. 

    Altrettanto impossibile è ritenere che gli ingegneri o architetti artefici del progetto del Tunnel fontanino non si siano resi conto che -opera prioritaria ed indispensabile  a detto progetto -dovesse essere la realizzazione concreta  di un nuovo asse stradale( oltre l’attuale asse Via Mameli-Via Libertà) per congiungere il centro di Rapallo con il casello autostradale.

    Detto questo i cittadini di Rapallo si attendono ( o sperano) che venga indetto un incontro in Comune con la cittadinanza per la spiegazione  razionale ( se esiste)del mistero del silenzio più assoluto sulla realizzazione possibile od impossibile della nuova strada che costeggiando un lato del torrente Boate
    possa raggiungere il piazzale degli Alpini e quindi costituire il secondo asse stradale per il casello autostradale di Rapallo. 

    Che sia la volta buona?

  • luigi galli ha scritto il 2 luglio 2011 23:16 (IP: 93.56.50.0)

    …vorrei raccontarvi un fatto vissuto.

    Circa tre anni fa, a Monleone di Cicagna, si è tenuta la prima esposizione di un progetto preliminare, meglio dire, della idea per il Tunnel, Fontanabuona – Rapallo.
    La sala cinematografica era pienissima, con molte persone in piedi, quasi tutte entusiaste, anche perché nella Valle si discuteva di questa possibilità da molti decenni, alimentando lo scetticismo di molti, questa volta si intravedeva la concreta possibilità di realizzazione, l’impegno personale del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e l’assenso di tutti i Sindaci interessati della valle, compreso l’amministrazione di Rapallo, anche perche si era parlato solamente di fare raccordare l’uscita del Tunnel direttamente sull’autostrada nelle vicinanze di Rapallo senza minimamente toccare la viabilità ordinaria.
    Tutto questo, faceva essere speranzosi ed entusiasti tutti i soggetti interessati, comprese le popolazioni della Fontanabuona e non solo, caso più unico che raro di sinergia, visto i diversi orientamenti politici di provenienza.
    Si sono ipotizzati alcuni percorsi, almeno tre, anche l’ipotetico ammontare dell’opera e il primo parziale finanziamento di 25 milioni di Euro da parte della Regione Liguria con i fondi FAS, per i restanti, si dovevano valutare delle ipotesi, fondi Statali, con l’inserimento nella Gronda di Genova, finanziamento della Società Autostrade ed altro.
    Finita la serata, dopo i buoni propositi, saluti cordiali e le solite pacche sulle spalle, si ci dava appuntamento quando prima, per le definitive progettazioni, mi sembrava tutto bene, tranne apprendere che alcuni “bontemponi” di Rapallo avevano ipotizzato un altro progetto.
    Si trattava, a grandi linee, di un percorso con entrata sempre in Fontanabuona, ma con l’uscita a Tonego, una strada sulla sponda sinistra del S. Pietro verso l’autostrada, insomma, una strada sulla viabilità ordinaria di Rapallo nella zona di S. Pietro, io l’ho definita una c….ta, uno dei progettisti si è contrariato, scoprite che era uno dei progettisti, di una cosa ho il sospetto, vogliono fare delle strade nuove a S. Pietro, non capisco perché e a chi farà comodo, visto che nell’ultimo incontro sempre a Monleone di Cicagna nel manifesto si leggeva “il Tunnel che collegherà la Fontanabuona alla A12 Genova – Roma, senza nominare Rapallo.
    Sarebbe meglio farla finita con un “terrorismo” preventivo e aspettare i VERI progetti.

  • alberto ha scritto il 3 luglio 2011 9:50 (IP: 93.62.8.21)

    Giovanni Raggio ha assolutamente ragione:occorre tutelare gli interessi dei 30.000 abitanti di Rapallo , che rappresentano più del 50% degli abitanti del comprensorio visto che i Comuni della
    Fontanabuona non hanno - in totale-più di 30.000 abitanti

  • MARCO BAFFICO ha scritto il 5 luglio 2011 12:00 (IP: 151.93.146.6)

    Scusate ma le fotografie che avete fatto non sono del tutto veritiere, si riferiscono ,infatti, ad una piccola porzione di territorio; se allargate il campo visivo della seconda e quarta foto noterete lo scempio causato dal fenomeno della “rapallizzazione” degli ultimi cinquant’anni e, pertanto, non vedo come l’opera possa deturpare un paesaggio ormai purtroppo irrimediabilmente rovinato, al più si noterebbero altri due viadotti ,oltre a quelli già esistenti.
    Faccio ,inoltre, notare che tale opera porterebbe un notevole aumento di opportunità di lavoro ,con vantaggio dell’occupazione non solo fontanine ma per tutta la provincia di Genova. In conclusione ritengo che coloro che si oppongono non sono in buona fede, ma difendono i loro interessi privati osteggiando la realizzazione del tunnel che porterebbe benefici a tutta la comunità.

    Marco Baffico

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 5 luglio 2011 17:16 (IP: 94.38.227.135)

    Invito nuovamente a leggere il testo del nostro comunicato. Noi siamo assolutamente a favore della realizzazione del tunnel, non la osteggiamo per niente. Denunciamo una terribile superficialità da parte di questa Amministrazione nel seguire la fase progettuale che ha portato a scartare a priori (e NON per motivi tecnici!) alternative che avrebbero conseguito lo stesso obiettivo (il collegamento della Fontanabuona con l’autostrada e con Rapallo) con meno impatto e con più vantaggi per Rapallo (utilizzo del primo tratto di raccordo per raggiungere la zona artigianale di S.Pietro senza recare disturbo all’Ospedale ed alla zona residenziale della frazione. I tempi e le possibilità tecniche per una revisione del tracciato ci sono e se non si vuole fare solo per strategie politiche sarebbe l’ennesima riprova della cattivo modo di fare politica che è purtroppo diffuso in Italia (a prescindere dal colore e dalle ideologie). Noi chiediamo un confronto aperto su un approfondimento tecnico e urbanistico e il superamento di posizioni superficiali che sebbene prese in senso positivo rischiano di trasformarsi in negative e a danno della città.

    Un altro aspetto che poi chiediamo di valutare è l’impatto del tunnel sul tessuto socioeconomico della città: il tunnel va fatto, lo ribadiamo, ma se il Comune di Rapallo non metterà in atto politiche di riqualificazione generale della città la nuova infrastruttura paventiamo che Rapallo diventerà il retro sia di Santa e Portofino che della Fontanabuona. Sviluppando la questione, con la realizzazione del tunnel sarà possibile andare ad abitare in Fontanabuona dove si potranno trovare case di campagna nel verde e tranquille oppure appartamenti di dimensioni consone alle necessità di una famiglia e con le caratteristiche di finitura, isolamento termico ed acustico rispondenti agli standard qualitativi del 2011, a prezzi minori rispetto agli appartamenti della rapallizzazione piccoli, rumorosi, male isolati e bisognosi di profonde ristrutturazioni. Se non si riqualificherà tutta la città (tutta, non solo l’arredo del lungomare) si rischierà di diventare il quartiere “malfamato” della città diffusa Tigullio occidentale-Alta Fontanabuona.
    Questo non deve assolutamente osteggiare la realizzazione del Tunnel, ma piuttosto il Tunnel dovrà essere lo sprone per attuare i profondi cambiamenti urbanistici di cui Rapallo ha bisogno da anni. Le amministrazione che si sono succedute finora non ne hanno attuato nemmeno uno, lo farà la prossima?

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 5 luglio 2011 17:21 (IP: 94.38.227.135)

    Quanto alla veridicità dei fotomontaggi: il fotomontaggi è la trasposizione rigorosa del progetto presentato da Società Autostrade. E’ vero, non si vedono molte case, ma non certo per volontà mia. Anzi, era mia intenzione mostrare proprio la vicinanza e “l’incombenza” dello svincolo sulle case di S.Maria. Non è una mera questione estetico-paesaggistica: lo svincolo arriverà vicino alle case, amplierà rumore e inquinamento. E il viadotto nella vallata di Foggia-Arbocò porterà rumore e inquinamento in una delle pochissime zone ancora “intonse” del nostro territorio. Perchè si deve accettare tutto questo quando c’è un’alternativa?

  • Beppe ha scritto il 5 luglio 2011 17:29 (IP: 94.85.147.88)

    é possibile vedere una bozza del tracciato alternativo proposto dal Circolo della Pulce?

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 5 luglio 2011 19:23 (IP: 79.11.125.19)

    Magari gli abitanti di Rapallo fossero 30000 ! Sapete benissimo che siamo la sesta città della liguria e che i residenti (o domiciliati) che stanno fissi mediamente tutto l’anno sono almeno 40000 (cosa che ci porta a sfiorare il su peramento di Imperia e passare quinti).
    E poi scusate tanto , ma il tunnel da fare è un’altro e per giunta contro assieme ad altre strade di raccordo. Basta vedere la paralisi dei giorni passati e non ditemi che è solo a causa della feste di Luglio !

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 5 luglio 2011 19:45 (IP: 94.38.227.135)

    Certamente, Beppe: verrà pubblicato venerdì su “il Nuovo Levante” (salvo contrattempi) e approfondito in successivi comunicati ovviamente anche su questo sito.

  • massimo pernigotti ha scritto il 8 luglio 2011 20:12 (IP: 151.16.73.76)

    Vi avevo detto che vi avrei tenuto aggiornati.
    La commissione consigliare da me richiesta con 1/3 di firme degli aventi diritto a partecipare é stata fatta ieri.
    Dopo due mesi di attesa. erano presenti provincia regione e società autostrade. allora: i disegni che avete e che abbiamo visto sullo sbocco a Rapallo sono solo indicativi e non corrispondono a quanto sarà effettuato e sviluppato.
    Il progetto preliminare sarà presentato ad ottobre e lì si capirà. ad oggi siamo alla fattibilità senza disegni precisi su Rapallo. Questa la risposta precisa a mia domanda precisa. OK? Disegni non me ne hanno dato e non li danno proprio a nessuno perché sono solo indicativi sullo sbocco e nulla di più.
    Tuttavia lo sbocco da quello che ho visto io dalla planimetria esistente e questa volta vedendola proiettata ad un metro da me e da vicino (quello per intenderci che Raggio ha fotografato al teatro di cicagna alla presentazione), sembra snodarsi sopra l’autostrada e coinvolgendo unicamente lo spazio dell area di servizio Maggio. Quindi non mi pare che la planimetria possa corrispondere a quella tavola disegnata e presentata in cui si vede lo sbocco in modo tridimensionale e da cui Voi avete preso spunto per una successiva prova realistica- Non é reale quella tavola presentata da società autostrade disegnata a volo d’uccello. quanto ad Arbocò il così detto viadotto è di 62 + 62 mt di lunghezza.
    Questo tracciato così come é stato spiegato in commissione da Poggi e da società autostrade permette di fare tunnel i più corti possibili riducendo i costi di scavo e quindi rendendo fattibili economicamente il collegamento. Se non si uscisse con un viadotto il tunnel sarebbe lungo il doppio e per legge sarebbe necessario fare interventi molto più costosi per quanto riguarda le leggi per la sicurezza. Per questo il tunnel parte non a Cigagna e infondo valle (100 mt di altitudine) ma a 200 mt di altezza in costa, e l’unico punto per uscire in autostrada con il minor imbarazzo possibile in autostrada si intende é dopo la galleria Maggio con lo snodo sopra l’autostrada stessa e sopra l’area di servizio che viene occupata per tale scopo. Da quanto ho inteso il nodo lo stanno studiando con le seguenti prerogative: basso impatto ambientale e messa a dimora di pannelli fono assorbenti in modo da attenuare e migliorare anche l’attuale rumore nella zona e non solo quello futuro derivante dallo sbocco.
    Per quanto riguarda Arbocò é stato spiegato che nel punto del viadotto vi sono solo intorno solo baracche e che le case presenti ad una certa distanza hanno comunque le bucature (finestre) rivolte non sul viadotto (mini viadotto direi). Per quanto mi riguarda, considerato che desideravate un mio pronunciamento vi preciso quanto penso: sono favorevole a questo tunnel di collegamento costa entroterra che finisce in autostrada e tale da non caricare la nostra viabilità interna ( a meno che uno non voglia uscire a Rapallo, ma allora si faceva la Crocetta e vi usciva lo stesso). E non è vero che si carica la nostra autostrada perché la maggior parte per andare a Genova passava dal Casello di Lavagna e pertanto passava comunque davanti a noi come autostrada. Anzi quelli che andranno verso Genova scaricheranno il passaggio da Rapallo verso Lavagna. Questo lo preciso per alcune considerazioni che ho sentito fare e che non condivido al 100%.
    Per cui non inventiamoci problemi che non esistono. Sono favorevole perché diamo una risposta positiva a 12 sindaci della fontanabuona uniti nel chiedere quest’opera di collegamento, anche se io stesso avrei preferito che fosse fatta la “Gronda di Levante” come risposta alle loro esigenze. Ma non si sono i soldi e per farla ci vorranno decenni o non qualche anno (penso positivo). Al momento non mi pare di poter affermare che lo sbocco su galleria Maggio sia impattante al punto da impedire o mettersi contro tale opera che io sono certo porterà benefici anche a noi, perché non esistono vie di comunicazione e strade che non abbiano portato economia, commercio, e scambi e crescita. Ossia lavoro, occupazione ed investimenti. Chi afferma il contrario ( a mio avviso si intende) non ha studiato storia a scuola oppure non ricorda che gli uomini hanno iniziato il loro sviluppo lungo i fiumi (non tanto e non solo per acqua come elemento naturale e percui sarebbe bastato torrenti e sorgenti), ma perché i fiumi hanno dato la possibilità di via per lo sviluppo delle città e civiltà attraverso la navigabilità e i commerci. i fiumi erano le prime autostrade naturali. L’uomo poi ha fatto il resto ed il processo ha sempre portato benefici e mai povertà. Immaginiamoci se i romani non avessero potuto realizzare l’Aurelia perché tra Chiavari e Sarnzana qualcuno si fosse impuntato per non farla. In questo caso, questo collegamento, non é l’idea bizzarra di un deputato o senatore che si vuole fare la strada per casa e prendere qualche voto per la sua famiglia, ma a suggerire e richiedere l’opera sono ma una comunità molto nutrita di persone.
    E i loro 12 sindaci. Pertanto non mi pare campata in aria l’operazione perché è il territorio che la vuole e non qualche magnate per farsi gli affaracci suoi. Al netto delle nostre esigenze e prerogative sul nostro territorio naturalmente. Per le aziende della fontanabuona questo collegamento é importante perché da Sampierdarena e da il porto di Genova dimezzano i tempi per arrivare a casa loro e nelle loro aziende a fini produttivi e commerciali o recandosi al lavoro a Genova per poter raggiungere il loro luogo abitato. Perché una cosa è arrivare da Genova, uscire a Lavagna, farsi tutta la statale di Cogorno e Casarza e arrivare a Cicagna, un’altra cosa sarà arrivare a cicagna tagliando Chiavari lavagna cogorno e carasco. Ci siamo? E per loro questo é importante e se non gli diamo una mano concreta da persone concrete quali siamo allora siamo alla stessa stregua per concretezza a Santa margherita e per cui noi vorremmo che si comportassero con noi in modo molto differente (parlo degli amministratori e sottobosco vario). Di altri percorsi o altri tracciati non se n è parlato anche perché il tunnel é stato tracciato in base alle poche risorse disponibili e comunque da quanto ho capito essendo un opera da effettuarsi e finanziata dentro il protocollo di intesa della “gronda di ponente”, deve arrivare in autostrada e non é che può essere fatta disgiuntamente all’arrivo in autostrada.
    Posso dire che lo sbocco a valle di galleria Maggio non mi pare crei problemi ne a centri abitati ne a case sparse. Certamente il territorio viene modificato da una chiara impronta umana. Al momento pertanto sono favorevole alla continuazione del progetto in attesa di vedere il preliminare ad ottobre. Al momento lo sbocco lo devono studiare e hanno un idea per minimizzare l’impatto che non hanno però comunicato. Ho chiesto se mi lasciavano qualcosa ma la risposta é stata no!!!! grazie e buon proseguimento.

    Massimo Pernigotti

  • Stefano Podestà ha scritto il 8 luglio 2011 20:50 (IP: 79.0.121.35)

    grazie per la pronta ed esaustiva risposta max, speriamo tu abbia ragione. un caro saluto. ste.

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 8 luglio 2011 22:26 (IP: 94.38.227.212)

    Ringrazio Pernigotti per l’intervento. Lo stimo come persona tecnicamente preparata e politicamente onesta, per cui non riesco a capire come se ne possa stare delle riposte avute e qui sopra riportate. La planimetria dello svincolo non l’ho solo fotografata dallo schermo del teatro di Monleone, ma è stata pubblicata su FB:

    https://www.facebook.com/p​hoto.php?fbid=118549168229​018&set=a.118549078229027.​28685.100002218073256&type​=1&theater

    In questa planimetria ci sono chiari riferimenti all’intorno per cui è correttamente trasponibile su una cartografia tecnica. Se lo farai, caro Massimo, vedrai che l’area interessata è ben più vasta della sola area di servizio e troverai anche i riferimenti che individuati sul nostro fotomontaggio potranno farti verificare la veridicità del nostro lavoro. Quindi non è vero che lo svincolo si sviluppa solo sopra l’autostrada e interessa solo l’area di servizio (poi se ti fa comodo continuare a crederlo, offenderesti la tua onestà intellettuale).

    La necessità di fare tunnel non troppo lunghi è vera e l’abbiamo fatta nostra nel nostro studio: prevediamo infatti un tunnel poco più lungo di quello Tribogna-Arbocò dello studio Autostrade e due tunnel di meno di un chilometro, in modo da non dover sottostare a norme di sicurezza che obbligherebbero a fare opere costose. Però nella nostra proposta le parti all’aperto sono in zone industriali dove sono pressochè assenti insediamenti residenziali: riusciamo a conseguire lo stesso risultato senza compromettere zone finora al riparo da rumore e inquinamento. Nello specifico le due zone a cielo aperto sono la prima nella prima cava di S.Pietro e l’altra a Tonnego, in corrispodenza della ex-discarica, che si trova in una gola molto nascosta e praticamente invisibile dai nuclei abitati della vallata (e facilmente schermabile). Nel caso di Arbocò, la parte a cielo aperto si posizionerebbe al centro della vallata secondaria che ospita la frazione e anche se non ci sono case direttamente adiacente, il rumore prodotto dai veicoli in transito e quello uscente dalle gallerie non sarebbe facilmente abbattibile e si diffonderebbe per tutta la piccola vallata, fino alle case, sia perchè non essendovi oggi già presente un rumore di fondo il minimo rumore sarebbe ben percepibile, sia perchè il rumore che esce dalle gallerie ha una frequenza bassa il cui abbattimento è praticamente impossibile per le barriere acustiche normalmente utilizzate.

    Sui miglioramenti allo studio presentato: sarò tacciato di supponenza, ma non credo che ci sia possibilità di mitigazione dell’impatto dello svincolo. Il lavoro fatto dal team dell’Ing.Sèlleri è eccellente, veramente approfondito, di molto buon senso, oltreche ineccepibile dal punto di vista tecnico. Ma non credo che possano fare miracoli: in una valletta stretta, con l’autostrada che corre adiacente a muraglioni di 6-7 metri a loro volta sovrastati da versanti ripidissimi come è possibile non impattare? Non è poi da scordare che in quel punto l’autostrada è a circa 100-150 metri sul livello del mare (guardare le mappe prima di dire che non è vero, please!) e se la corsia di svincolo deve passare sopra l’attuale carreggiata come può non essere visibile anche da lontano?? E come si può minimizzarne l’impatto ? Dipingendola con colori mimetici? E come si può abbattere il rumore se viene da un punto così alto? L’Ing.Sèlleri ha molto onestamente già esternato la sua perplessità sullo svincolo a Cicagna, il 24 maggio u.s., non pensiamo che possa fare miracoli.

    Quanto al resto: bel discorso, che condivido pienamente, non c’è bisogno che lo faccia a noi. Non facciamo altro che ribadire di essere assolutamente a favore dell’opera, che è importantissima per lo sviluppo di tutto il comprensorio e se la soluzione proposta da Autostrade fosse davvero l’unica possibile chiederemmo soltanto tutti gli accorgimenti possibili per minimizzare l’impatto, che inevitabilmente ci sarebbe. Invece sappiamo benissimo (e sai anche tu) che lo studio è stato fatto sull’unico input proveniente da Rapallo di immettersi direttamente in autostrada e ha portato a questo. Ti prego (e prego tutti) di esaminare la nostra proposta alternativa con spirito aperto e mettendo da parte tutti i pregiudizi. Fai, fate tutte le domande e le obiezioni che vi vengono in mente e vi darò tutte le risposte.
    Anticipo subito la risposta principale (già riportata sul Nuovo Levante di oggi). Dire che lo svincolo del casello di Rapallo non potrebbe sopportare il nuovo carico di traffico diretto in Fontanabuona non è vero: sappiamo benissimo che i problemi provengono dall’esterno, dalla insufficiente rete viaria di Rapallo, dall’assurda rotonda di piazzale Genova in primis. Accettiamo di rovinare ulteriormente il nostro territorio solo perchè c’è un problema che non si vuole risolvere? Cancellare lo svincolo di S.Maria vuol dire risparmiare almeno 25 milioni di euro, che almeno in parte il Comune di Rapallo potrebbe chiedere come benefit per ospitare l’opera e che potrebbero essere utilizzati per fare finalmente la tanto attesa strada nel golf. Si potrebbero risolvere due dei principali problemi di Rapallo e si vuole perdere quest’occasione??

    Quanto, infine, all’attendere ottobre: Mah… io se fossi un Amministratore Pubblico vorrei essere coinvolto in tempo reale nel procedere del progetto per evitare di arrivare al termine della progettazione e dover accettare a forza un progetto che magari non va bene perchè “non c’è più tempo e si deve fare, e altrimenti si perdono in finanziamenti ecc. ecc.”.

    Invece si rimanda, si attende, si tradisce il mandato degli elettori…

  • massimo pernigotti ha scritto il 9 luglio 2011 8:14 (IP: 151.16.73.76)

    il riferimento storico non era certo riferito a chi come voi propone comunque delle alternative……………anzi…………..bravi !!!!!!!!!!!! a proporre.
    Ma a coloro per i quali dicono no di qui no di là no di su no di giù. No a tutto compreso il depuratore, come se potessimo farlo in cima ad una montagna o come se esistessero alternative percorribili anche economicamente.
    Bisogna presentarsi chiari alle elezioni e governare se si vince.
    Rapallo é una città da trantamila abitanti e non possono essere interessi personali o di quartiere, o di qualche gruppo a strozzare le esigenze della maggioranza. Se non é così la democrazia é dispersa. Certamente si scontano colpe gravi in riferimento a scelte storiche tra anni 60 e 80 che hanno compromesso spazi e viabilità. Ma non é che possiamo rimanere ingessati o avere il timore di qualche ricorso al TAR perché qualcuno vicino al suo giardino non desidera qualcosa che necessità una città intera. E questo vale per tutto. Quindi Raggio non era rivolta a Voi la reprimenda sulla importanza delle vie di comunicazione.

    Massimo Pernigotti

  • Beppe ha scritto il 9 luglio 2011 9:05 (IP: 94.85.147.88)

    @Massimo Pernigotti: Fossimo al tempo degli antichi romani avremmo risolto molti problemi! Manodopera in quantità e gratis, gli oppositori al progetto trasferiti al Colosseo la domenica (e non come spettatori) et voilà la realizzazione delle grandi opere!  :happy:

  • Webb36 ha scritto il 9 luglio 2011 9:48 (IP: 79.20.127.43)

    E’ molto interessante la seguente affermazione dell’architetto Pernigotti .
    “sono favorevole a questo Tunnel di collegamento costa-entrotera che finisce in Autostrada e tale da non caricare la nostra viabilità interna…”.

    Mi permetto di sottolineare il fatto “concreto” che la nostra viabilità interna di Rapallo -centro città -casello autostradale e viceversa- potendo contare su un solo asse stradale costituito da Via Mameli e via Libertà (per raggiungere l’autostrada e viceversa) e permanendo l’imbuto al traffico delle auto ,costituito dalle strettoie stradali di S.Anna, è abbondantemente super-caricata e non è più in grado di sopportare decentemente un aumento del traffico delle auto  provocato da quelle provenienti dal progettato  traforo o Tunnel della Fontanabuona.
    Certamente si potrebbe vietare l’uscita  a Rapallo (dall’autostrada)per le auto provenienti dalla prossima galleria della Fontanabuona, ma -ovviamente-non credo che sia un percorso giuridicamente accettabile o possibile.

    Invece trovo veramente incredibile e non probabile  che non si pensi di migliorare o creare un nuovo asse stradale(prolungamento di via Torino o Via Milano sino al casello) che possa permettere anche alle auto provenienti dalla Fontanabuona di accedere facilmente al mare e quindi alle spiagge di Rapallo.

    Se a qualche autorità interessa il calcolo economico (in relazione alla spesa aggiuntiva prevedibile per l’opera pubblica sopra specificata)occorre  suggerire  che aggiungere qualche milione di euro ( per la costruzione  del nuovo asse stradale che congiunga centro città di Rapallo con il casello) può solo essere di sicura soddisfazione per la parte politica che si farà parte diligente nel condurre a termine ( prioritariamente)una simile indispensabile e super -necessaria opera pubblica, ed infine indurrà tutti i cittadini a credere -come è giusto che sia-
    che le autorità pubbliche pensano ed operano  a favore di   coloro che pagano le tasse locali e nazionali! 

  • massimo pernigotti ha scritto il 9 luglio 2011 10:16 (IP: 151.16.73.76)

    Caro Beppe.
    Se giri l’Europa le grandi opere si iniziano e si concludono non come al tempo dei romani, ma come al tempo dell’ IPOd.
    Ossia il nostro tempo. E gli operai vengon pagati per lavorare. Non lavorano gratis.
    Solo qui ne parliamo e basta. E questo per me é un disastro. Se poi mi dici che in Italia i lavoratori vengono pagati poco e male e che qualcuno ci mangia sopra………sfondi una porta aperta. Nel senso che sappiamo benissimo che siamo in Italia e che abbiamo a che fare con italiani. Ossia noi.

    Ma ne avrei le scatole piene di “pseudo verdisti” che usano auto a benzina, si fanno il box sotto casa usando la legge Tonioli legge 122/198, non usano il treno, non usano l’autobus, hanno due condizionatori elettrici in casa, defecano come tutti, pretendono il mare pulito, di sera non usano le lanterne ad olio ma hanno 3 televisori in casa, 2 pc, e luce in abbondanza, e fanno la morale al progresso additando gli altri come consumatori e speculatori.
    Questi sono solo pusillanimi che sfruttano il complesso di Nimby per parlare alla pancia delle persone solo quando viene interessato il loro giardino. Ma la Politica non può può funzionare così. La democrazie non può funzionare così. Almeno secondo il mio punto di vista ci vuole tanto confronto ma poi chi governa deve poter decidere cosa fare se ha la maggioranza. e pagarne naturalmente le conseguenze se sbaglia.

    Massimo Pernigotti

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 9 luglio 2011 10:19 (IP: 84.222.64.213)

    @Massimo Pernigotti. Assolutamente d’accordo con il tuo ultimo intervento. Ci si deve presentare chiari alle elezioni e governare se si vince. Essere chiari vuol dire approfondire i temi sul tappeto e noi cerchiamo di farlo anche con questa proposta. E si deve prendere posizione chiaramente se c’è una scelta da fare. Però non si può procrastinare all’infinito la decisione sempre in attesa dei dati dei “tecnici”. Se ti convinco tecnicamente prenderai posizione a favore di questa proposta? :smile:

    @Webb 36: Per la strada nel golf ci si deve impegnare (cosa che non ha mai realmente fatto praticamente nessuno). La si potrebbe inserire formalmente nel tracciato del tunnel per usufruire degli stessi finanziamenti (col risparmio proveniente dalla cancellazione dello svincolo a S.Maria e dal fatto che la nostra proposta è più corta ci uscirebbero tranquillamente i soldi!). Ma sarebbe una strategia politica troppo sofisticata per il nostro attuale Sindaco, che non solo non coinvolge i cittadini, ma nemmeno la sua Giunta che è completamente tagliata fuori dalla gestione della questione.

  • luigi galli ha scritto il 10 luglio 2011 9:36 (IP: 93.56.58.152)

    strano che di quello scritto dall’Assesore Paita di ieri sul Secolo XIX non vi sia traccia da nessuna parte…i bravi agricoltori, raccolgono fior da fiore?

  • massimo pernigotti ha scritto il 10 luglio 2011 10:15 (IP: 151.16.73.76)

    Raggio ho paura che se siamo al preliminare consegnato ad ottobre é tardi. Se il tuo tracciato é valido non mancherò di dire: è valido.

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 10 luglio 2011 13:10 (IP: 84.222.64.213)

    @Pernigotti: Scusa ma devo far notare una tua incoerenza. Nell’articolo del Secolo di ieri e in tanti tuoi interventi dici che non bisogna fare allarmismi, che il progetto è in embrione ecc. ecc. e ora mi dici che è tardi? Quindi ammetti che la politica abdica al suo ruolo lasciando tutto ai tecnici…

  • massimo pernigotti ha scritto il 10 luglio 2011 15:16 (IP: 93.186.30.244)

    L allarmismo riguarda lo sbocco in quanto in itinere e ci si puo’ mettere becco. Ma sul tracciato……..lo studio di fattibilita’ da cui scaturisce il preliminare costa centinaia di migliaia di euro. Per lo spostamento del tracciato mi pare tardi. Cio’ non significa che sia pronto a dirti bravo!

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 11 luglio 2011 7:29 (IP: 84.222.66.218)

    Mi farà certo piacere il tuo “bravo”, ma sarebbe certo meglio per la città lo spostamento del tracciato (vedo che qualcuno inizia a capire che la nostra proposta non coinvolge la viabilità cittadina.. non è riferito a te, Massimo :wink: ).
    Quanto allo svincolo, ribadisco, il team dell’Ing.Sèlleri ha fatto un lavoro esemplare, ottimo, ma non può fare miracoli: in quel punto l’autostrada corre tra un muraglione di 5-6 metri a sua volta sovrastato da un versante ripido con case appena sopra e un versante opposto altrettanto ripido. La rampa di immissione verso Genova dovrà necessariamente passare sopra le carreggiate attuali, per cui il viadotto elicoidale già progettato dovrà esserci, in qualche modo (e visto che siamo a oltre 100 metri sul livello del mare, la visibilità è inevitabile).
    Questi miei ragionamenti non vengono dal conoscere notizie segrete o da predizioni apparse nella sfera di cristallo, ma soltanto dalla conoscenza precisa del territorio e della tavola tecnica presentata da Società Autostrade, sovrapponibile alla Cartografia Tecnica regionale e comunale. (Operazione che chiunque può fare).

  • massimo pernigotti ha scritto il 11 luglio 2011 8:40 (IP: 151.16.73.76)

    Allora non sono stato compreso:

    1 non esiste un disegno dello sbocco su Rapallo che sia ad oggi reale ne me ne hanno dato copia. Lo stanno studiando.
    2 i disegni che circolano presentati sullo sbocco sono ipotesi da migliorare e quindi non sono attendibili.
    3 il tracciato é quello perché deriva da uno studio costato centinaia di migliaia di euro (che non ho fatto io) per cui gli enti hanno deciso che quello é il tracciato per una somma mi motivi tra cui il principale i costi.
    4 lo sbocco é dalla galleria Maggio perché tutti hanno dato per scontato che é il posto in cui non si crea impatto e non si da fastidio alla gente con le case.
    5 Il tunnel inserito nel protocollo di intesa nel 2011 con anas e scoeità autostrade deve prevedere che sia un tratto autostradale, e pertanto non si può disgiungere dell’autostrada. Ovvero sia non ci possono essere tratti cittadini.
    6 questo é il motivo per cui il casello é posto in fontanabuona.
    7 la tua ipotesi che può essere molto ragionevole ma desidero vedere come si snoda su rapallo, mi pare arrivi tardi, perché dallo studio di fattibilità al preliminare, si possono correggere alcune piccole cose, ma tu vuoi ripartire da zero. mi sembra troppo tardi. La mia domanda é: perché non lo hai presentato nel 2008-9? mi dirai non c’era ancora la pulce e pensavo ad altro. Io francamente non ho pensato a questa soluzione che tu indichi, ma c’é chi afferma che fosse già circolata e che fosse stata scartata proprio per volere degli abitanti di San Pietro. Qui mi fermo perché io non conosco la vicenda ma viaggio per sentito dire.
    8 - disegna lo svincolo su rapallo. fai capire se la bigliettazione viene fatta a cicagna. e vediamo la distanza di quanto disegni dalle case sullo svincolo e la distanza dalle case su galleria Maggio. Io ho paura che avremmo più ricorsi al TAR. Ma può essere una mia idea.
    9 Se percepisco che hai avuto un idea di gtran lunga miglioratitiva quello che posso fare é chiedere agli enti se possono analizzarla con serietà: se mi dicono NONE, non é che mi metto, allo stato attuale, contro l’attuale tracciato. Apetto il disegni finale. su cui ho scritto: é presto per gli allarmismi: non abbiamo disegni certi.

    MAssimo

  • Giovanni Raggio - Circolo della Pulce ha scritto il 11 luglio 2011 10:27 (IP: 84.222.66.218)

    Ti ho compreso benissimo e vorrei sinceramente che la tua posizione fosse quella di tutti gli altri soggetti coinvolti.
    Rispondo ai tuoi punti non per te, ma per chi legge.
    1) Non stiamo parlando di una casa che può essere quadrata, rotonda, col tetto a falde, col tetto piano, ecc. stiamo parlando di uno svincolo che ha obblighi funzionali (lunghezza delle corsie di accelerazione e decelerazione, raggi di curvatura, ecc.) che si deve inserire in un angusto spazio tra un versante ripido e un muraglione di contenimento al termine di una valle con le case da una parte e la galleria dall’altra. Posso scommettere che la versione finale non si discosterà molto da quella presentata il 24 maggio.

    2)Vedi risposta 1.

    3)Sono stati fatti diversi studi, è vero, ma il punto è che le scelte iniziali sono dovute all’accordo dei Sindaci della Fontanabuona sullo sbucare a Rapallo e nella scelta da parte rapallese di immettersi nei pressi della Galleria Maggio, pensando (erroneamente) che fosse il punto meno impattante. Tutti gli studi sono sostanzialmente partiti da questi dai iniziali. Gli studi precedenti non tenevano granchè conto dei costi (infatti prevedevano anche un tunnel unico di 6 km con costi stratosferici), l’attenzione ai costi è stata prestata soltanto dal team dell’Ing.Sèlleri che ha prodotto lo studio progettuale presentato a Cicagna il 24 maggio u.s. (e bisogna dire che ha escogitato soluzioni tecniche veramente valide). Spostare il tracciato non comporterebbe il buttar via il lavoro svolto finora.

    4)Il fotomontaggio che ho prodotto (sulla veridicità del quale posso giurare sulla testa dei miei figli!) dimostra il contrario; a ciò aggiungiamoci anche la necessità del tratto a cielo aperto in vallata di Foggia e Arbocò.

    5)Verissimo. All’inizio c’erano diverse possibilità di finanziamento e a seconda della fonte si doveva per forza entrare in autostrada oppure non lo si doveva fare assolutamente. All’oggi si è chiarito che DEVE entrare direttamente in autostrada. La nostra proposta non coinvolge la viabilità ordinaria di Rapallo col traffico da e per la Fontanabuona, ma utilizza un tratto del raccordo quale tangenziale ad interesse locale di S.Pietro (quindi migliora la viabilità ordinaria).

    6)Sì, ovunque sia il casello, al traffico del raccordo non può essere consentito di uscire a Rapallo senza entrare in autostrada.

    7)Vedi punto 3: secondo me non si tratterebbe di buttare via il lavoro fatto finora. Le idee del team dell’Ing.Sèlleri (galleria a canna unica con setto centrale, sistemi di sicurezza con sottopassi pedonali ridotti nel numero ecc.) rimangono utilizzabili e la situazione geologica delle due aree è la stessa. Nel 2008 elaborai già una proposta sostanzialmente uguale a questa ma avevo evidentemente sbagliato i compagni di viaggio :wink: . Essi fecero incontri privati tra il Direttore Infrastrutture della Regione Liguria, Ing.Poggi e il presidente del Comitato di Quartiere di S.Pietro e il Parroco di S.Pietro intendendo così come coinvolta la cittadinanza (davvero curiosa concezione della rappresentatività democratica!). La proposta completa se è stata presentata è stata presentata solo a S.Pietro, mentre il resto di Rapallo non ha mai visto nulla e tutte le discussioni che ci sono state si sono sviluppate solo su slogan e preconcetti, senza mai vedere una planimetria. Dato per assodato che nessuno vuole l’immissione sulla viabilità ordinaria l’alternativa rimane comunque valida perchè non contempla ciò. Il Presidente del Comitato di Quartiere di S.Pietro si è pronunciato a favore della nostra proposta in un articolo del Nuovo Levante di qualche settimana fa (salvo smentita di stile sovietico, scritta da altri a suo nome in cui lo si faceva anche passare per un vecchio rimbambito il cui unico interesse sono i funghi!).

    8)Ho già elaborato le modifiche allo svincolo di Rapallo e le pubblicheremo a breve. La Regione ha risposto alle nostre obiezioni dicendo che l’impatto dello svincolo di S.Maria può essere mitigato con pannelli ecc. ecc.. Io non credo che si possa mitigare l’impatto di un viadotto al centro della valle (vedi via Betti, valle Tuja, Zoagli. Lo stesso discorso lo trasporrei invece sullo svincolo di Rapallo: con l’occasione dei nuovi lavori si possono anche attuare misure di mitigazione dell’inquinamento acustico già oggi necessarie. Sappiamo benissimo che l’occasione di migliorare le situazioni esistenti sono proprio nuovi lavori, perchè altrimenti nessuno fa nulla.

    9) Su questo non sono d’accordo. Non si può “aspettare”, ne abbiamo esempio dalla vicenda del depuratore: invece di fare studi seri e ampi si è puntato su un sito, poi si è passati ad un altro che ha comunque problemi e via così, con il rischio della multa europea. Tutta la fase progettuale deve essere fatta di concerto con le comunità locali. Se i politici non sanno leggere le planimetrie se le devono fare spiegare da tecnici di loro fiducia, perchè altrimenti la politica abdica completamente al suo dovere di cercare il meglio per i cittadini amministrati. Anche tu dici che per lo svincolo attendi i miglioramenti allo studio: ma se poi questi miglioramente non ci saranno? Proprio tu che oltre che un politico sei un tecnico dovresti capire se ci siano o meno le possibilità di miglioramento ed eventualmente giocare d’anticipo. Io credo nella tua buona fede, putroppo riscontro la presenza di soggetti politici che “pragmaticamente” dicono un sì acritico a qualsiasi progetto perchè non si deve “parlare al conducente”, perchè l’opera di deve fare a qualunque costo, senza però dire chiaro che secondo loro si devono “sacrificare” gli abitanti di alcune zone e si deve accettare un ulteriore depauperamento del patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro territorio non perchè l’opera sia effettivamente più importante di questi aspetti, ma semplicemente perchè la politica non è in grado di arrivare a scegliere la soluzione migliore.

  • massimo pernigotti ha scritto il 11 luglio 2011 11:20 (IP: 151.16.73.76)

    Vedremo…………………….. aspetto i disegni ufficali di società autostrade-
    Poi li confrontiamo con quelli qui sopra esposti. E con la proposta tua su Rapallo.

    Massimo

  • Franca ha scritto il 13 luglio 2011 18:11 (IP: 151.60.198.137)

    Bella esposizione dell’argomento, chiaro ed enunciato con spiegazioni tecniche di facile comprensione, complimenti Giovanni. (Y)

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