Depuratore, lettera aperta al sig. Sindaco del Comune di Sestri Levante

di Pierluigi Biagioni - mercoledì 13 luglio 2011


Egregio sig. Sindaco, i problemi degli sversamenti fognari nel suo territorio, non possono che avvalorare la necessità, al più ampio raggio possibile, di provvedimenti generali di tutta la rete fognaria (abusivi e non).

Il problema, infatti, abbraccia, ad ogni estate, tutto il comprensorio del Levante, amministrazioni di destra o di sinistra. Ma sappiamo anche quanto, secondo il programma pluriennale votato un anno e mezzo fa circa, i finanziamenti siano risultati molto scarsi secondo gli ultimi aggiornamenti. La quadratura del cerchio quindi, a nostra veduta, sta nell’opzione DEPURAZIONE COMPRENSORIALE il più possibile aperta a tutti i Comuni del Tigullio.

Già a suo tempo Lei era favorevole a questa opzione. Le suggeriamo pertanto di riprendere i contatti con il Sindaco di Lavagna, sig. Vaccarezza, che ha ultimamente individuato una vasta area, nel Comune di Lavagna, nei pressi dello svincolo autostradale, per un eventuale allacciamento a codesto progetto. Lo stesso suggerimento è stato da noi inviato al Comune di Rapallo, senza aver ricevuto, al momento, alcuna risposta.

Certi di operare al meglio possibile per la salute dell’ambiente, e quindi degli esseri viventi che lo compongono, con stima.

Angelo Spanò Consigliere Provinciale Verdi - Genova
Pierluigi Biagioni Costituente Ecologista Verdi Liguria -sez. Tigullio



29 Commenti per “ Depuratore, lettera aperta al sig. Sindaco del Comune di Sestri Levante”

  • Strada Giancarlo ha scritto il 14 luglio 2011 10:32 (IP: 109.53.246.171)

    Condivido e mi compilmento ancora col sig. Biagioni.

  • Marta ha scritto il 14 luglio 2011 20:05 (IP: 87.0.121.224)

    Caro Sig. Biagioni ,fa bene a insistere sulle indubbie qualità di un depuratore comprensoriale,ma non lo sa il detto
    “Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire?”,così è il Comune di Rapallo che deve avere le casse zeppe di soldi dei contribuenti, da non sapere come spenderle, oppure è costretto ad accettare decisioni prese da altri Provincia,Regione Iren ecc. .
    La parola d’ordine è “non disturbate il manovratore”.Le scelte intelligenti di risparmio economico e ambientale come il depuratore comprensoriale non sono da prendere in considerazione , il cittadino è un limone da spremere e nient’altro.

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 14 luglio 2011 20:37 (IP: 82.52.81.24)

    Biagioni, pensiamo al nostro depuratore e al nostro tunnel…togliamoci queste spine dal fianco…diamo lavoro alla nostra gente…spicciamoci…

  • pierluigi biagioni ha scritto il 14 luglio 2011 21:41 (IP: 94.165.246.129)

    Adriana, il depuratore comprensoriale dà lavoro a parecchie persone, inoltre, con i soldi (danè come diresti tu ! ) risparmiati confronto ai depuratori “LOCALI”, si potrebbero sostituire parecchie tubature fatiscenti in tutti i Comuni consorziati, quindi con ancora altro lavoro. Sai perchè il preventivo triennale stilato a Febbraio 2010 dalla Provincia, non basta ? perchè le tipologie di depuratori “locali ” a membrane attive, sono costosissimi e quindi siamo “fuori budget”. Ma i nostri governanti sono pervicacemente e stranamente abbarbicati a questa tipologia che sta dando risultati parecchio negativi ove sono stati già istallati. Lavoro si, ma lavoro “pulito”, doppiamente…

  • Beppe ha scritto il 15 luglio 2011 8:02 (IP: 94.85.147.88)

    @Biagioni : Sbaglia destinatario per la lettera. Il responsabile del ciclo delle Acque (acquedotto e fognatura) è l’ ATO e la società collegata non i Sindaci.

    @Marta: Il Comune non paga un euro per il depuratore e, visti i risultati nelle recenti opere pubbliche, direi per fortuna almeno c’è la speranza che l’ impianto venga fatto!!

  • pierluigi biagioni ha scritto il 15 luglio 2011 16:28 (IP: 94.166.11.79)

    Scusi sig. Beppe, Se c’è uno che ha sbagliato quello è lei
    - Non aveva forse detto che le tubazioni in mare non andavano bene ? Ebbene nel progetto del depuratore in località Ronco le tubazioni percorreranno un tracciato sottomarino fino alla foce del Boate
    - Non aveva forse detto che c’era un problema di pompe? Ebbene nel progetto del depuratore in località Ronco sono previste delle pompe di spinta fino ad circa 28 m sul livello del mare (più o meno allo stesso livello dell’eventuale impianto a S Colombano Certenoli)
    Guardando la disposizione planimetrica del progetto del depuratore in località Ronco pare proprio di vedere il tracciato proposto dai Verdi per l’impianto comprensoriale ( percorso sottomarino e percorso lungo il torrente Entella ).
    Perché non critica ora il progetto del depuratore in località Ronco con le stesse argomentazioni ?
    - Non è forse vero che l’ATO (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) della Provincia di Genova è l’organismo costituito dai rappresentanti dei 67 Comuni ricadenti nell’A.T.O. . Se si , lei pensa proprio che un sindaco non possa avere voce in capitolo?

  • Beppe ha scritto il 15 luglio 2011 17:32 (IP: 94.85.147.88)

    Sig. Biagioni, io sono favorevolissimo al depuratore in loc. Ronco, anzi sarei già partito con i lavori.

    - Le tubazioni passano, come da richiesta del Comune sotto la passeggiata a mare zona asfalto rosso

    - La quota di loc. Ronco è circa 10 mt s.l.m., quella di Via Betti 16 mt s.l.m. qiello di San Colombano circa 65 mt s.l.m. basta guardare la cartografia. Mi sembra lampante altrimenti mi posso mettere a dissertare di prevalenza delle pompe e lunghezza delle condotte ma penso sarebbe noioso.

    -  come dice Lei, nell’ ATO il voto di un Sindaco vale 1 su 67 e quindi…

    - Il problema (grosso) non è portare le condotte lungo l’ Entella ma è arrivare a Lavagna

  • pierluigi biagioni ha scritto il 15 luglio 2011 21:27 (IP: 94.164.147.152)

    Gentile sig Bebbe , alcuni mesi fa la Mediterranea delle Acque / Iren ha elaborato il progetto di potenziamento dell’impianto di depurazione di Rapallo per la località Ronco .
    Questo documento recita “ La stazione di Via Betti convoglierà i reflui non più nel vecchio pretrattamento ma bensì in un nuovo collettore, DN 500 in partenza, che percorrerà in discesa il torrente San Francesco, fino a raggiungere la batimetrica -10. Lo stesso collettore sarà poi posato sul fondo marino fino a raggiungere l’imbocco del Boate e risalirne il percorso in riva sinistra fino al nuovo depuratore.”
    A meno che non sia stato elaborato un nuovo progetto, del quale non siamo tutt’ora a conoscenza, le tubazioni dovrebbero essere posate sul fondo marino, come detto nel nostro precedente intervento da lei contestato .
    - La quota da noi prevista è indicativa in quanto manca il progetto esecutivo del depuratore , però tiene conto in modo sempre approssimativo del fatto che l’edificio , come dimostrano le immagini del progettista, è a fianco di una collina e quindi in una posizione più elevata . Nulla da stupirsi dunque se tale quota sarà più elevata di quella da noi indicata .
    I 65 metri da lei indicati per il Comune di S. Colombano C. sono riferiti al palazzo del Comune, mentre il depuratore da noi previsto è ad una quota molto inferiore perche il torrente scorre più in basso. Inoltre S . Colombano C. è molto esteso ed il sito potrebbe trovarsi più a valle , cioè ad una quota ancora inferiore . Si sta pensando di realizzare un depuratore a Lavagna e quindi ancora ,se possibile, ad un livello più basso.
    -La tubazione non deve arrivare fino a Lavagna ma fino a Chiavari e se tiene conto che la tubazione esistente che scarica in mare i reflui fognari di Rapallo , lunga 2000 metri , arriva in prossimità di Zoagli, si può comprendere come il tragitto non sia così eccessivo come Lei vuol far credere.
    Nulla da ridire circa la sua preferenza circa l’ubicazione del depuratore in località Ronco, devo farle notare però che i soldi messi in preventivo per il depuratore di Rapallo, non bastano ed il costo già a preventivo è più che raddoppiato rispetto a quello previsto a scapito quindi degli altri depuratori che si devono realizzare per forza nel Tigullio . Ricordo che sono il responsabile dei Verdi per tutto il Tigullio e quindi è mio dovere cercare di far realizzare, con la cifra a disposizione, la depurazione delle acque reflue del Tigullio con tecnologie meno costose visto anche che, a quanto pare , non dovrebbero essere utilizzati i finanziamenti dei privati a fronte del referendum sull’acqua.

  • Pigi ha scritto il 16 luglio 2011 8:25 (IP: 151.60.219.139)

    Evidentemente l’amministrazione di Lavagna ( con il sindaco Vaccarezza ) , che è uno dei 67 comuni dell’ATO , ha più forza di quella che lei, gentile Sig. Beppe, vuol far credere !!!

    Alcuni giorni fa è stato pubblicato su un quotidiano locale quanto segue:
    L’amministrazione è al lavoro per trovare una soluzione che risponda alle esigenze di migliorare la depurazione delle acque .
    Comune di Lavagna, Iren (gestore unico del servizio idrico integrato), Regione, Provincia e Idrotigullio valutano una serie di opportunità. Nelle scorse settimane si sono svolte diverse riunioni, alcune allargate all’Ambito territoriale ottimale, per fare il punto sul futuro della depurazione. Iren ha presentato uno studio di prefattibilità. «Strumento dal quale partire per comparare i costi della vecchia idea di costruire una colmata alla foce dell’Entella - spiega l’assessore all’Ambiente, Guido Stefani - e quella di realizzare l’impianto intercomunale in un’altra zona. Abbiamo individuato alcuni terreni privati che potrebbero ospitare un impianto di depurazione, ma anche un sito per la produzione di energie alternative e lo stoccaggio dei rifiuti. È una zona non abitata e abbastanza lontana dal centro».

  • Marta ha scritto il 17 luglio 2011 10:03 (IP: 82.58.78.124)

    Il Sig. Beppe è un estimatore della zona Costaguta-Malado (ex Viacava). E’ senz’altro un tipo originale che ama la
    natura a tal punto da volerci inserire un edificio di 5 Piani (15 Metri) e un camino di 20 Metri d’altezza.
    Non importa quanto sia costoso il singolo depuratore installato a Rapallo,i i cittadini ci sono apposta per pagare. e se la
    fissa per quel gioiello da incastonare nel verde della zona sottrae Fondi per la costruzione di altri Depuratori nei Comuni
    del Tigullio “CHI SE NE IMPORTA?” Alla faccia della gestione della cosa pubblica come se fosse la propria, ossia
    con la saggezza del buon Padre Di Famiglia.Complimenti Sig. Beppe!!!!!!!!!!!!!!!

  • Alessia ha scritto il 17 luglio 2011 16:25 (IP: 217.202.105.140)

    Il Sig. Beppe  vorrebbe fare il professorino e poi indica valori a “muzzo”. Suggerisce la lettura delle mappe a Biagioni e spara quote a caso, la località Ronco è a 5.5 metri, basta leggere una CTR. Di certo anche gli alri due valori sono sballati ma al momento non ho tempo di fare delle verifiche.

  • Beppe ha scritto il 18 luglio 2011 9:47 (IP: 94.85.147.88)

    Sig. Alessia si legga una carta e poi scriva ne guadagna la sua credibilità

    Sig. Marta Da come scrive sono sicura che lei abita nella zona “ex Viacava”, forse non le è chiaro che il depuratore lo stanno già pagando tutti i cittadini dell’ ATO e che se Rapallo non riesce a decidere dove farlo i cittadini di Rapallo pagheranno quello di un altro comune, le multe della UE (perchè chi pensi che se le accollerà se non costruiranno il depuratore in tempo) e continueranno ad avere un mare indecente.

    Per tutti quelli che suggeriscono di fare il depuratore a Lavagna vorrei che si informassero delle difficoltà che sta incontrando IREN a portare parte della fognatura di Zoagli (2000 persone a Rapallo 90000) a Chiavari  poi magari capirebbero che la cosa non è così semplice ed economica.

    A Biagioni vorrei ricordare che non si può passare un tubo lungo la costa in quanto dovrebbe attraversare un SIC (praterie di posidonia) e se si informa era già stato chiesto sia per la fognatura di Zoagli e per l’ acquedotto da Chiavari verso Rapallo. Tutti gli enti competenti avevano detto di no per questioni ambientali 

  • pierluigi biagioni ha scritto il 18 luglio 2011 13:28 (IP: 94.165.201.51)

    In allegato trasmettiamo la risposta del Sindaco di Sestri Levante, Dott. Lavarello, alla lettera aperta che i Verdi gli avevano inviato alcuni giorni addietro, sul tema depurazione comprensoriale: ” Rimango convinto della importanza della soluzione del problema depurazione,se possibile su base comprensoriale, decidendo subito, diversamente a livello più locale, ma senza perdere ulteriore tempo.
    Cordialmente andrea lavarello “

  • Strada Giancarlo ha scritto il 18 luglio 2011 15:34 (IP: 109.55.24.166)

    Andrea sei “grande”!

  • Alessia ha scritto il 18 luglio 2011 15:48 (IP: 109.55.11.252)

    Prof. Beppe, con me casca molto male visto che per lavoro mi occupo di cartografia da più di 20 anni. Di mappe ne ho certamente viste più di Lei perciò La invito a leggere bene il CTR 1:5000 oppure, visto che conosce tanto bene i progetti di via Betti e ex Viacava, può andare a vedere la tavola di sovrapposizione dell’IREN. La mia polemica termina qui perchè non ho tempo da perdere con chi non riesce ad ammettere di aver sbagliato. 

  • pierluigi biagioni ha scritto il 18 luglio 2011 16:36 (IP: 94.165.201.51)

    Probabilmente , sig Beppe , o lei è polemico di suo, oppure parla/scrive senza essere informato e finisce lei stesso a fare quella brutta figura che lei invece vorrebbe far fare alla sig. Alessia . Forse la sig.ra Alessia ha ricavato la quota dalla Carta della Provincia Relativa al Piano di Bacino, ambito 15 n. 231030, ove le quote non sono molto chiare .
    Per quanto riguarda la difficoltà, che lei vuol far credere esistere, relativamente alla Posidonia oceanica, ecco cosa dice in proposito Il recentissimo PIANO DI TUTELA DELL’AMBIENTE MARINO E COSTIERO che evidentemente lei non conosce e questa sua ignoranza ( nel senso di ignorare, non conoscere) e quindi può indurre i frequentatori / lettori ,si spera non ad arte, a dubitare della serietà dei Verdi .
    “La presenza. ipotizzata dall’Atlante Regionale. di piccole praterie alla base della scogliera appare confermata ma ridimensionata nelle superfici: soprattutto nel tratto di costa compreso tra il confine comunale Zoagli — Chiavari e punta Chiappe non sono state rilevate formazioni significative.”
    Se ciò non la convince esamini allora la carta C02- Carta degli habitat marini, squadro 2 ed allora vedrà che la tubazione dei reflui fognari di Zoagli scarica alla batimetrica di – 25 metri ove non c’è ombra di matte di Posidonia oceanica e quindi il collegamento con Rapallo , Chiavari e Lavagna e S. Lavante non ha problemi di sorta, poiché pure questi scarichi sono al di fuori delle matte, questa volta, di Cyomdocea Nodosa ( confronti C02- Carta degli habitat marini, squadro 3, 4, ecc. ) Per finire, le praterie di Posidonia Oceanica più importanti e da tutelare in quanto area SIC, si trovano davanti all baie di Trelo e Prelo. Buona giornata

  • Beppe ha scritto il 18 luglio 2011 16:56 (IP: 94.85.147.88)

    Grazie ma non sono Professore. Visto che conosce la materia si prenda l’ elemento 231032 e vedrà che la quota marcata è di 6,7 mt  (9° 13′) poi vicino c’è una linea di quota, quindi mi sembra che dire 10 mt non è poi così azzardato.

    Per quanto riguarda l’ elemento 231042 non avendo la minima idea di dove l’ impianto potrà essere messo e visto che il Comune di San Colombano si estende per parecchi chilometri quadrati con quote diversissime ho messo una media, se lei sa già dove posizionarlo…complimenti!

    Io non ho fatto nessuna polemica,  Lei piuttosto mi sembra  nervosa, sindrome Nimby?

  • Beppe ha scritto il 18 luglio 2011 17:07 (IP: 94.85.147.88)

    Biagioni, forse non riesco esprimermi bene.

    Per quanto attiene alle quote veda la risposta sopra. Per quanto riguarda il tubo, non sono certo io che impedisco alcunchè, mi limito ad informarla delle decisioni degli enti relativamenti alla progettazione avvenuta in tempi recenti (anzi ancora in corso) per la posa di un tubo davanti alla costa.

    Il progetto di posa in opera del tubo (piccolo) da Zoagli a Chiavari è stato bocciato per le motivazioni che le ho elencato, magari lei presenta il progetto per mettere un tubo molto più grosso e glielo approvano…
     è che io non pretendo di avere la verità rivelata in  

    Io non pretendo di essere l’ unico depositario della verità, provi anche Lei.
    Vuole che realizzino un depuratore comprensoriale? Bene, è un suo diritto ma consideri che chi deve realizzarlo, sia a livello di programmazione (i Sindaci, l’ ATO e la Provincia) sia a livello finanziario (IREN, Mediterranea delle Acque) non sono d’ accordo.
    Hanno tutti torto e lei ragione? Può darsi, però non le viene qualche dubbio? Non considera che magari la sua proposta (in questo caso specifico) non sia attuabile tecnicamente/economicamente?
    Saluti.
      

  • Marta ha scritto il 18 luglio 2011 18:52 (IP: 87.15.120.210)

    Sig. Beppe Lei abita senz’altro in Via Betti. Ribadisco che, proprio perchè il depuratore lo pagheranno tutti i cittadini dell’ ATO , ,che scegliere quello comprensoriale è una decisione di buon senso, in modo da ridurre i costi e risparmiare il
    territorio, cosa di cui la Liguria certo non abbonda. La UE viene tirata in ballo come spauracchio, da qui al 2015 c’è tutto il tempo per fare le cose una sola volta e nel miglior modo possibile. Il mare pulito è certamente una cosa apprezzabile , ma la distruzione del bosco, il suo sbancamento per l costruzione di un ECOMOSTRO di 15 metri di altezza con relativo
    camino di 20 metri è certamente uno scempio ambientale, altrettanto indecente!!!!!!!!!!!!

  • pierluigi biagioni ha scritto il 18 luglio 2011 19:02 (IP: 94.165.201.51)

    Egregio sig: Beppe, è’ dal 2005 che abbiamo presentato il nostro progetto di base a tutte le autorità e da allora lei è il primo a fare queste critiche . Forse lei è una autorità e si nasconde sotto uno pseudonimo per non dire ufficialmente ciò che pensa.
    Se è così sveli la sua vera natura … altrimenti come si dice nel matrimonio in America……..taccia. (scherzo) .
    Pensi che perfino un esponente dell’Arpal ha utilizzato il nostro progetto per un corso agli amministratore del levante ligure . Non siamo i depositari delle verità (ci mancherebbe altro) ma le critiche devono arrivare da un pulpito molto più alto del suo e dovono essere supportate da argomenti ben più consistenti dei suoi e queste critiche saranno le benvenute , anzi ci mancano per migliorare il progetto .
    Per quanto riguarda il fatto di avere ragione o meno c’è un aneddoto che dice “ nessuno ha mai completamente torto , tanto è vero che un orologio rotto , almeno due volte ha ragione” E’ sulla base di questo principio che fino ad oggi abbiamo ascoltato le sue ragioni ma queste ormai sono ripetitive e poco concludenti e di nessun aiuto alla comunità tigullina .
    Ora e’ completamente inutile continuare a perdere con lei del tempo perché ormai lei è diventato poco credibile .
    La ringraziamo comunque perché ci è stato di stimolo ed aiuto .

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 18 luglio 2011 20:44 (IP: 80.180.192.197)

    Biagioni, per cortesia
    - quale il costo preventivato per la costruzione del depuratore in zona ex Viacava ?
    - quale il costo a nostro carico nel caso di un depuratore comprensoriale a Lavagna ?
    - quanto incide il costo del lavoro lungo la costa (tubo) rispetto al costo totale a nostro carico ?
    - quali i tempi previsti per effettuare i rilievi sottomarini ed ottenere permessi e licenze ?
    - quali i tempi previsti per la consegna dell’impianto funzionante se tutto dovesse andare liscio ?
    - quali le probabilità che questa Amministrazione dìa il via al progetto ?
    - c’è un Ufficio (tecnico) capace di assumersi la responsabilità di seguire i lavori sott’acqua ?
    - è forse lo stesso che ha seguito la costruzione del Ponte Intelligente ?

    Dimmi la verità ! Pensi davvero che Rapallo possa imbarcarsi in una simile faccenda con i precedenti che già conosciamo in fatto di tempi lunghissimi e di errori e di difficoltà a gestire problemi di ben inferiore entità…Cosa speriamo ? che in pochi anni si avveri un sogno, con tutte le difficoltà inimmaginabili connesse, tipo mareggiate, infortuni ed errori, dopo aver vissuto per un anno le vicende altalenanti e non ancora concluse di un tratto di prefabbricato lungo trenta metri all’asciutto e alla luce del sole ?

    Biagioni, suvvìa, cerchiamo tutti di tenerci ancorati alla realtà, ai nostri limiti, alla nostra poca esperienza in fatto di grandi lavori…teniamoci stretti al nostro piccolo depuratore in zona ex Viacava…qualche esalazione potrà essere eliminata velocemente con il progresso dei dispositivi di smaltimento…spicciamoci…la gente ha bisogno di lavorare e di incassare…lasciamo i progetti faraonici ai Cinesi…andiamo a casa loro a lavorare, ad imparare il mestiere prima di buttarci in una avventura che potrebbe farci rimpiangere la terra ferma…

  • Beppe ha scritto il 18 luglio 2011 20:49 (IP: 2.36.157.116)

    Caro Biagioni non voglio tediarla ulteriormente e, siccome sono certo che la sua proposta sarà ritenuta la migliore in assoluto, ci vediamo all’ inaugurazione del depuratore comprensoriale nel 2015, le offrirò la cena!

    P.S: si legga la risposta del Consigliere Pernigotti su queso sito…

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 19 luglio 2011 7:04 (IP: 194.237.142.20)

    Non centra nulla col depuratore (o almeno indirettamente) e lo so…….ma so solo che l’altro giorno il pediatra di mio nipote (di Rapallo) diceva che a Rapallo i bambini si ammalano molto di piu’ di malattie respiratorie rispetto a quelli delle vicine cittadine.
    Questo, anche senza pensare a malattie ben piu’ gravi, dovrebbe far venire la pelle d’oca a noi ae alle inutili giunte che ci governano poiche’ siccome a Rapallo l’aria e lo smog ristagnano (diversamente da Lavagna o Chiavari) il problema starde alternative diventa non solo importante ma vitale se non vogliamo vivere con una TAC Total Body sempre attaccata a noi. Tutto cio’ dovrebbe creare una rivoluzione nei cittadini di Rapallo che ho visto scendere in piazza solo se direttamente toccati dal depuratore (Via Betti). Bisogna altresi’ riflettere sull’importanza di votare sempre liste civiche il piu’ possibile epurate dai partiti, altrimenti che Dio ce la mandi buona…..

  • pierluigi biagioni ha scritto il 19 luglio 2011 14:19 (IP: 2.159.162.26)

    Gentile Adriana , le sue domande sono veramente intelligenti , peccato che non se le siano poste i responsabili della Regione, Provincia, Sindaci,ecc.
    Per forza di cose le risposte saranno brevi perché ci vorrebbero parecchie pagine per essere esaurienti
    -Come si legge dai giornali il costo del depuratore in zona ex Viacava, per 90.000 abitanti equivalenti, si aggirerebbe già, in questa fase progettuale, sui 38 milioni (circa il doppio di quanto a preventivo aggiornato), costo destinato con tutta probabilità ad aumentare a causa delle varie problematiche , senza contare i ricorsi al TAR .
    - Il depuratore comprensoriale ( caldeggiato più volte da Burlando) servirebbe un bacino di 400.0000 a.e. (Rapallo compresa). In breve, il costo di questo depuratore sarebbe inferiore di circa 1/3 della somma complessiva necessaria per realizzare tutti i nuovo depuratori comunali , tubazione subacquea compresa.
    - tenuto conto che il depuratore comprensoriale utilizzerà tecnologie meno costose (anche per la gestione manutenzione e ricambi) rispetto a quella utilizzata per Rapallo ed inoltre sarà in grado di produrre ricchezza ( elettricità e gas da immettere anche in rete , ecc) è indubbio che la bolletta per l’utente sarà notevolmente alleggerita, così come le eventuali tasse che si forse renderanno necessarie come conseguenza del recente referendum sull’acqua (ciò vale anche per Rapallo).
    Vi è da tener conto inoltre che il depuratore comprensoriale potrà essere adeguato facilmente alle nuove tecnologie che producono anche del biodiesel, cosa impossibile per quello di Rapallo.
    -Il tempo realizzare per un impianto industriale molto complesso è mediamente di circa 28 mesi compresa , progettazione, messa in marcia, formazione del personale, consegna e quant’altro In questa progettazione rientra la tubazione subacquea .
    Facendo i conti l’impianto comprensoriale sarebbe già in funzione da tempo per il 2015 ed addirittura , incominciando da subito ed usando una programmazione tipo Pert- Program Evaluation and Review Technique- adeguata ci sarebbe la possibilità di realizzarlo entro il 2013 . Questa tecnica è usata per individuare, nell’ambito di un diagramma a rete (PERT), la sequenza di attività più critica (massima durata) ai fini della realizzazione di un progetto.
    - se l’Amministrazione tiene conto di tutti i vantaggi elencati compreso quello di non toccare con i lavori il territorio rapallino , di non avere dei miasmi (vedi depuratore di Quinto che usa la stessa tecnologia ipotizzata per Rapallo) che appesantiscono l’aria ed i polmoni dei cittadini e dei loro figli (vedi l’ultimo interveto di Daniele) e quindi senza disturbare i cittadini stessi, ci sono delle buone speranze . Se, invece ,si tiene conto di altre logiche allora …….
    - esistono ditte che realizzano lavoro subacquei come gli oleodotti, quindi nessun problema. Addirittura, se non è cambiata la progettazione per Rapallo/Viacava, ci sarebbe già la ditta individuata per realizzare la tubazione subacquea a quota – 10 metri .
    - lei afferma “…lasciamo i progetti faraonici ai Cinesi…andiamo a casa loro a lavorare, ad imparare il mestiere prima di buttarci in una avventura che potrebbe farci rimpiangere la terra ferma…” Lo dica agli amministratori di Arzachena , di Villanova d’Albenga , di Imperia , di Verona , di Lavagna/S. levante,ecc. che hanno già realizzato o vogliono realizzare un impianto comprensoriale , senza contare quelli delle altre parti d’Europa ove i depuratori comprensoriali immettono in rete il gas metano prodotto dagli impianti di depurazione .
    Noi Verdi abbiamo, in tutta “scienza” e coscienza , indicata la strada più economica , anche per quanto riguarda i futuri adeguamenti alle nuove tecnologie .
    L’impianto da noi proposto è il migliore? Il buon senso direbbe che forse lo è anche perché tiene conto della salute dei cittadini e certamente non è faraonico ma in linea con quanto già si realizza in Europa, Italia compresa .

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 19 luglio 2011 22:15 (IP: 82.52.81.24)

    Biagioni, ti rendi conto pero’ che in questi anni qualsiasi iniziativa ha faticato a decollare, dimenticata, strangolata da una Giunta indecisa, spaventata all’idea di fare. Rifletti sulle poche iniziative intraprese negli ultimi anni. Iniziative di poco conto rispetto all’apertura di cantieri di livello. Qualche buco nel terreno e cede una casa…
    una sostituzione di ponte, lunga un anno tra alti e bassi, e ancora il ponte non funziona come si deve .. uno svincolo al casello che piu’ contorto non poteva essere…mancano solo Biancaneve e i sette nani sparsi sul prato, ma c’è sempre il triste Biafra a ricordare che le carestie sono ricorrenti.

    Biagioni, a fronte di questi precedenti, tu pensi davvero che qualcuno si prenda l’incarico e la responsabilità di inoltrarsi nella costruzione del depuratore comprensoriale con i suoi dieci chilometri di percorso sott’acqua ? che qualcuno esista capace di fare tutti i passi necessari con la velocità della luce nei prossimi mesi ?
    per realizzare l’opera in trenta mesi senza incontrare lo squalo bianco della burocrazia ? ma sarebbe un Grande Uomo o un Grande pazzo da immortalare con una statua in bronzo colui che dovesse firmare il contratto d’appalto in questo momento …e dove lo troviamo questo coraggioso ? all’interno della Maggioranza ? Esiste un Rapallese che abbia tanto spirito di iniziativa e tanta velocità di azione ? E che abbia le mani libere e la volontà di agire anche contro tutti se del caso, con la testardaggine di chi sa di valere ? Se esiste un uomo così, dammi il nome…perché l’uomo con queste capacità, con questo potere deve già esistere, deve già avere un nome se esiste…

  • pierluigi biagioni ha scritto il 20 luglio 2011 10:44 (IP: 94.165.112.88)

    I km da Zoagli a Lavagna sono circa 6 visto che la tubazione di scarico dei reflui fognari di Rapallo già arriva proprio in vicinanza di Zoagli (per ora lasciamo stare Sestri Levante) .
    Le tubazioni saranno prefabbricate , cioè flangiate in modo da essere assemblate e/o sostituite rapidamente. Diciamo che in 8/10 mesi possono essere costruite e installate sul fondo.
    In linea di massima la tubazione sarà intorno al DN 1000 o poco più , salvo ulteriore verifica sulle portate che in questa sede è inutile fare .
    I precedenti di Rapallo li conosco molto bene ma Rapallo non è il mondo .
    Il discorso sul depuratore comprensoriale coinvolge più enti e non solo l’amministrazione rapallina .
    Poichè in tutto il mondo, Italia compresa, sono stati realizzati impianti comprensoriali sicuramente esistono persone in grado di realizzare questo tipo di impianto e prendersene la responsabiltà . Pensa che a Villanova d’Albenga pare che la gara l’abbia vinta una ditta francese.
    Si , esistono queste persone ; pensa che abbiamo invitato il progettista di Arzachena che ha realizzato un impianto comprensoriale che si sviluppa in circa 40 Km di tubazioni ……… altro che 10 Km.
    Tale progettista si è reso disponibile a venire a fare gratuitamente uno studio di fattibilità , lo abbiamo detto più volte … ma inutilmente.
    Dunque, il problema è esclusivamente politico , specie per Rapallo.
    Noi Verdi , prima di avere una configurazione politica, così come intesa dalla massa, siamo degli ambientalisti ed abbiamo una certa competenza tecnica. Ci siamo volutamente dimenticati della parte politica , così come dovrebbero fare gli altri e abbiamo speso tempo ,soldi ed energie per far dare al Tigullio una depurazione veramente efficiente che non produca miasmi e che abbia quelle qualità più volte citate.
    Gli amministratori rapallini di fronte ai probabili insuccessi , al malcontento , ai maggiori costi di costruzione e di esercizio a scapito degli abitanti del Tigullio (vista la riduzione dei fondi) non potranno dire in futuro ” non lo sapevamo,,,nessuno ci ha avvisato”.
    Il nostro compito finisce qui e per quello che mi riguarda chiudo (se possibile) questa discussione da me aperta .

  • Strada Giancarlo ha scritto il 20 luglio 2011 12:31 (IP: 109.54.8.203)

    Mi permetta di ringraziarla!

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 20 luglio 2011 13:42 (IP: 82.52.81.24)

    Riassumiamo…
    1. Esiste il progettista di Arzachena disposto a fare uno studio di fattibilità gratuitamente ? OK. Cosa aspettiamo ? Ricontattiamolo e facciamoglielo fare adesso. Senza il progetto non si puo’ ragionare oltre.
    2. Oggi esiste a Rapallo un Sindaco che non ha nessuna intenzione di dare il via a nuove iniziative per vari motivi. Non ultima la poca predisposizione. Troppe le iniziative stralciate o dimenticate o contestate da questa Amministrazione…vedi il Tunnel in direzione di Santa. 3. E quindi, ora come ora, non esiste una testa in grado di avviare un tale progetto né si possono delegare certi lavori. Bisogna adottarne la paternità. 4. I tempi sono stretti. Le elezioni del 2012 decideranno le sorti di Rapallo in tanti altri campi. Il nuovo Sindaco dovrà essere un lottatore. Non un uomo morbido. Dovrà sprangare porte e finestre, immergendosi nelle pratiche senza ascoltare nessuno, forte dell’incapacità degli altri e pronto pero’ ad essere subissato di critiche…

  • Saraceno Eduardo Augusto ha scritto il 20 luglio 2011 14:21 (IP: 188.153.12.22)

    Biagioni, sii sintetico vorresti collegarti alle tubazioni di Chiavari.
    spiegati in sintesi, dopo aver verifica-tose se le nostre condotte sono idonee al flusso dei reflui e se il depuratore che li recepisce
    ha la
    ca-pacità o comunque deve essere modificato. E’ gradita una tua risposta sintetica. Io avrei perplessità de-gli impianti italiani e progettisti.

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