Isole ecologiche interrate, che fine hanno fatto?
di Giorgio Costa - giovedì 18 agosto 2011INTERROGAZIONE
L’amministrazione Capurro aveva provveduto a far installare delle isole ecologiche interrate al fine di aumentare il decoro della città e garantire un servizio efficiente, come del resto già avviene in numerose località turistiche; il costo di un isola ecologica interrata ammontava a circa 50.000 euro.
La giunta Campodonico, ad inizio mandato dopo aver collocato tre nuove isole ecologiche (due delle quali prevedevano la raccolta differenziata) ma non si è mai adoperata per il corretto funzionamento dei cassonetti a scomparsa che recentemente ha eliminato.
Infatti nel centro cittadino, sono state eliminate due delle cinque postazioni di cassonetti interrati e su una di esse dopo aver rimosso le torrette di conferimento dei rifiuti il Comune ha collocato sulla piastra dei semplici contenitori per la raccolta dei rifiuti; è facile prevedere che analoga iniziativa venga posta in atto nelle altre tre posizioni ancora presenti in città.
Inoltre in alcune vie cittadine Via Amendola, Via Costaguta, Via Sanguineti ed altre, non sono stati posizionati i cassonetti perché il mezzo adibito allo svuotamento è troppo grande e non può attraversare i famosi sottopassi, promessi, ma mai resi agibili ai camion. In attesa, si potrebbero posizionare i contenitori piccoli per dar modo ad automezzi adeguati di effettuare la raccolta dei rifiuti (come già avviene per alcuni siti).
Chiedo
al sindaco i motivi che hanno indotto l’amministrazione a rimuovere e a modificare alcune postazioni di cassonetti interrati, con il conseguente non utilizzo di strumenti acquistati con i soldi dei contribuenti.
Quando verranno collocate le nuove isole ecologiche anche nelle vie attualmente sprovviste.
A margine vorrei segnalare che i passaggi pedonali del ponte mobile presentano, già, numerose assi rotte e da sostituire, materiali scadenti?












Viste le CroniStorielle scritte, ma non solo… debbo dire: i/quei cassonetti sono fermi, se ben ricordo, per le proteste insistenti e comprensibili di commercianti e cittadinanza per la puzza che emanavano, se non vado errato!! Quei ” cassonetti” sono purtroppo un succedaneo maleodorante rispetto a quelli proposti da Il Gabbiano - Direttivo simil Lugano, tramite Ass. Tosi ad illo tempore, quindi sempre i medesi cassonetti, non in grado di reggere, nel tempo, al confronto elvetico. ” Chi più spende meno sppende…”
Non capisco come mai Stefano Chiesa e il Gabbiano che fanno parte di questa maggioranza che professa il motto ” Chi più spende meno sppende…” non abbiano fatto installare quelli tipo Lugano.
Non sarà che tutto quello proposto dal Gabbiano non viene preso in considerazione da Campodonico. Vi ricordate la raccolta di firme durata 2 anni per la chiusura della passeggiata? E’ aperta!!!!!!!!! Eppure il Gabbiano e Tosi avevano messo nei due punti imprescindibili del programma e quale condizione di restare in maggioranza : I cassonetti tipo Lugano e la chiusura della passeggiata!!!!!!
Vi ricordate quando Tosi da assessore di Bagnasco alla nettezza urbana dapprima ha distribuito manifestini contro l’amministrazione, quindi contro se stesso, e dopo si è dimesso anticipatamente da assessore ????
Forse, bisogna chiedersi come mai Tosi ha litigato con tutti i sindaci con i quali è stato, senza tuttavia riusicre a incidere: dei cassonetti tipo Lugano e della chiusura della passeggiata ne parla da un decennio.
Con Amoretti è uscito dalla giunta prima della scadenza, con Bagnasco è uscito dalla giunta prima della scadenza, con Capurro è stato revocato da assessore e vicesindaco, cioè non è andato via, ma è revocato, con Campodonico, pur parlandone male, resta perchè non sa dove andare. Inoltre, da 4 consiglieri che aveva nel 2004 è rimasto da solo nel 2007!!! Ci sarà pure un motivo!
COmunque sia sono uno schifo quei cassonnetti non utilizzati e avvolti nella plastica nera. Rapallo é la mia casa, quanto la tua e la Vostra. Quindi o si utilizzano o si levano. Ma per metterli sono stati modificati giardini, divelti alberi, e cancellate pese pubbliche (anche se non utilizzate).
No, così non va bene, almeno a me non va bene.
Massimo
@a.e.Capurro guardi che a ripetere sempre le stesse cose non è più abituato nemmeno in facoltà. Vede il sottoscritto abbandonando il careghino a dimostrato di non essere disposto a compromessi. Cosa molto apprezzata in Italia. Quindi la ringrazio dell’immensa pubblicità che mi fa, ma soprattutto la ringrazio per quella in negativo che si sta facendo lei.
@ Massimo infatti hai ragione bisogna eliminare quelle schifezze impiantate dall’esteta sindaco precedente. Capisci che danni può fare il sindaco sbagliato?
per smontarli ci vuole mezza giornata degli operai comunali, non vedo dove sia il problema…
Cadreghino, cadrega, sedia…
Careghino non esiste in nessun dizionario, in nessun dialetto…
@Beppe e che mi dice dei soldi spesi per installarli?
Egregio Consigliere, Capogruppo, e Presidente Tosi. Quando si è scritto il nuovo appalto con Aimeri sarebbe bastato inserire lo smantellamento a carico di chi vinceva la gara o la trasformazione dei siti. Il professionista pagato per scrivere l’ appalto non ci ha pensato?
@Beppe si è dimenticato Presidente Onorario del gabbiano di chiavari, genova e sestri levante! La facevo di parte ma sicuramente preparato ed intellgente. Se veniva inserito lo smantellamento nell’appalto che poi ha vinto l’Aimeri sicuramente sarebbero state smantellate, dubito a costo zero. Ma come mi pareva evidente la domanda era un’altra provo a rifargliela : che mi dice dei costi di insediamento di questa specie di bidoni interrati che si sono guastati da subito, gli sprechi si notano a seconda di chi li fa?
Robi per piacere
delucidami perché io non mi ricordo: sotto quale Sindaco e da quale Assessore sono stati messi?
e come fa a non funzionare un apparecchio formato da un parallelepipedo con una apertura e sotto un contenitore che va riempito? Manco ci fosse una motore meccanico da oliare tutti i giorni.
é possibile che dobbiamo tenerci quei cosi immondi che occupano spazio in quello stato?
Quello dell opposizione in questo caso é filibustering o hanno ragione?
Insomma il cittadino rapallino e rapallese cosa deve fare? pensare?
Sono anni che giacciono in quello stato, ma per le vie di Rapallo ci passa solo l’opposizione? Noi dove viviamo? a Santa Margherita Ligure?
E’ possibile sapere perché e percome in modo da dire ai cittadini in modo pacato perché le cose anche negative accadono e si protraggono per anni?
Grazie, sempre tuo amico Massimo Pernigotti
Caro Massimo, questi bidoni interrati sono stati messi dall’amminstrazione Capurro. Evidentemente piaceva l’idea dei bidoni interrati, ma non potevano essere messi quelli tipo Lugano perché si sarebbe dato troppo risalto ad una mia idea e del Gabbiano. I bidoni instaurati da Capurro hanno un funzionamento idraulico e quindi soggetti a guasti. Poi il senso di interrare i bidoni non deve essere quello di mettere sottoterra i bidoncini verdi ma una struttura che per grandezza raggiunge una capacità di circa 4,5 bidoni normali per postazione. Lo svuotamento avveniva per estrazione e nemmeno tutti i giorni . Se passi in ufficio Ti do tutta la documentazione. Su i bidoni del Gabbiano, Capurro ha presentato un filmato al cinema Grifone osannandoli e tutti ne abbiamo tratto notevoli consensi elettorali. Questi invece sono più dannosi di quelli in strada. Ora è chiaro che vanno fatti sparire al più presto ma nessuno parla della spesa sbagliata nell’installarli.
Lungi da me difendere il Dott. Tosi ma, gentile Signora Valsecchi, in genovese sedia si dice proprio “Carega” da cui il diminutivo “Careghino”. Cadrega si dice solo a Milano ed il milanese non è l’unico dialetto esistente.
Bravo Robi. Questa risposta per me é molto chiarificatrice.
Per lo meno abbiamo un punto di partenza.
Chi paga questo errore? la collettività? i cittadini? Chi paga?
Massimo Pernigotti
Caro Winter, La ringrazio e prendo spunto dal Suo intervento per segnalare a tutti che continua l’attacco al sottoscritto in tutti i modi possibili. Pensi che addirittura il circolo di Capurro a fatto la mia cronistoria politica. Si dice in questa cronistoria che Tosi ha lasciato già due volte la sedia da assessore. Ora in questo paese dove schiodare i politici dalle poltrone è quasi impossibile, Le pare che il mio sia un difetto? Vediamo se Capurro lascerà la poltrona in Regione per venire a salvare Rapallo!!!
Come mai i rappresentanti di questa Amministrazione sono sempre così lontani dalla verità?Il Rag. Tosi ne è un degno membro! Dimentica infatti che i cassonetti interrati installati a tempo di record e a costi contenuti dall’amministrazione Capurro riguardavano due siti: Via Torre Civica e Via Lamarmora ex pesa pubblica. Detti impianti hanno funzionato regolarmente fino all’ultimo. Quelli costruiti successivamente non hanno avuto uguale fortuna, compreso quello di piazza delle Nazioni, che pur sotto , gli occhi “vigili e attenti?” della Giunta Campodonico, ha sempre dato problemi. Sarà un caso ma anche il WC costruito a Santa Maria non funziona. Come si comporterà il “Ponte intelligente” che ha un funzionamento ben più complesso di un WC?
Ma…soprattutto!! Chi paga i soldi spesi malamente: chi più spende meno spende? Chi li paga…noi. Grazie
Pensa sia possibile chiedere i danni?
Quindi, appurato tutto questo, non pensa che sia il caso di fare qualcosa ed eliminare i problemi che subiscono i cittadini visto che loro malgrado non hanno colpe?
O devono pagare per le ripicche tra i loro rappresentanti?
@Silvano Mele lontano dalla verità e molto vicino alle menzogne sarà Lei. L’appalto fatto da Capurro prevedeva anche gli altri siti e quindi l’amministrazione Campodonico non ha potuto fare altro che insediarli. Comunque se vuole le mando anche le foto di quelli davanti al comune che non funzionavano da subito come del resto la Vostra amministrazione.
@Beppe: Come vede anche di fronte alla realtà di un lavoro e di una scelta pessima il vicesindaco Mele cerca di cambiare le carte in tavola. Come si può controbattere se si cerca anche di evitare delle responsabilità certe e incontrovertibili? Si cerca di non colpevolizzare chi li ha comprati e scelti ma chi è stato costretto a mettere le ultime.
Cari Signori
la realtà é quella delle foto. COme cittadino sono indignato perché la situazione non é degna di una città turistica.
Allora? Qualche responsabile che vanga fuori e chieda scusa c’é?
Anche il Preseidente Obama quando sbaglia chiede scusa alla nazione. Lo ha già fatto. Si sbaglia, ci si assume qualche responsabilità, e si chiede scusa. Chi inizia?
Massimo Pernigotti
Consigliere Tosi & dott. Mele,
ora che ve le siete dette, vi chiediamo di tornare ad un clima più pacato.
Ognuno esponga, se lo crede, le sue ragioni.
Facendolo però con un briciolo di serenità in più.
Crediamo sia meglio e utile a tutti. Anche a voi.
Grazie.
Cara piazza Cavour la ringrazio per il sacrosanto richiamo. Non sarebbe male però evidenziare chi inizia l’offesa. Se le offese non partono nessuno risponde. Un conto sono le discussioni politiche anche accese un altro sono gli attacchi personali. Farò del mio meglio per attenuare gli animi. Per esempio non scriverò per ora la cronistoria politica di a.e.Capurro.
Pernigotti, come consigliere Provinciale è di tua competenza interessarti dell’inquinamento atmosferico di
Busalla prodotto dalle raffinerie ? Quali le sostanze cancerogene prodotte dalle esalazioni ? Quale la percentuale di tumori su cento abitanti ? Quali i tipi di tumore piu’ frequenti e quali i rischi per i bambini e gli anziani di ammalarsi di allergie, riniti, bronchiti, asma ? Quali i pericoli sulla colture e sull’acqua ?
E’ possibile avere qualche info al riguardo ? Grazie.
no comment………………….
IL no comment nno era per la Sig.ra VAlsecchi, ma per l’andameno sopra.
Si Sig. ra Valsecchi. appena la Provincia riapre potrò risponderLe adeguatamente. in via del tutto preliminare posso dirLe Comunque che nulla di tutto quello in ipotesi risulta all’ARPAL.
Inoltre il registro dei tumori non dipende dalla Provincia ma dalla Regione. Ho idea che non sia compilato. Ma Le sarò grato se attente qualche giorno.
La saluto Sig. ra Valsecchi
Massimo Pernigotti
Caro il signor. Tosi io condivido pienamente il commento di Silvano Mele. Lei mi risponderà (se mi risponderà) che il signor. Silvano Mele parla cosi’ perché facente parte della precedente amministrazione,ma io da povero cittadino di Rapallo non sono più disposto a farmi prendere per il naso dalle solite persone……Io gli occhi per vedere e le orecchie per sentire le ho quindi le dico che io come ormai la maggioranza dei cittadini di Rapallo ne ha piene le scatole dalle solite persone al comando è ora di cambiare. E qui non è il caso di dire verso chi dirigersi . Il 2012 è vicino e non sarà questione di partiti ma per il bene della città Rapallo vuole cambiare e non vi vuole più.
Caro il Marino le falsità sono falsità da qualunque parte arrivino. Se Lei le condivide pienamente si vede che Le piacciono!
Restiamo sul ” pezzo” , grazie, non divaghiamo: così che la gente possa comprendere ( in minus….., si fa per dire perchè parecchi euri cacciati,…. major ), e decidere liberamente. Il “cambaimento” c’era stato, eccome, e cosa ha prodotto….di tre cosette fatte in due anni, “quattro” le devi rifare !! Eh dai su ragazzi, siamo seri !!
Busalla, missione compiuta…
Punto primo.
1. La gente del posto, impersonata da un anziano molto loquace, riferisce di aver intrapreso negli anni scorsi delle azioni legali nei confronti della raffineria, non riuscendo a trovare collaborazione negli studi legali genovesi, tanto da doversi rivolgere ad un avvocato milanese ! e non riuscendo a spuntarla nei confronti della raffineria.
2. I tumori piu’ diffusi sono di cinque tipi diversi…e la loro incidenza sulla popolazione è del 30% maggiore rispetto alla media nazionale.
3. La gente muore dai 60 ai 90 anni…vedi annunci mortuari affissi’ per strada e le date riportate sulle lapidi del cimitero locale. E’ una media normale. E comunque è solo dal dopoguerra in poi che gli impianti si sono specializzati nella trasformazione di questo combustibile. Prima la produzione verteva su prodotti meno pericolosi.
4. Il timore maggiore non è certo dato dall’odore acre che pervade soprattutto l’Autostrada, e molto meno le strade del paese, quanto il rischio di scoppio e di incendio, del quale si sono avuti già due casi nel 1995 e nel 2009 . Il rischio non è solo quello di danneggiare il paese e la gente che vi abita, ma di bloccare la strada statale che passa nel mezzo di Busalla, e la ferrovia e l’autostrada, bloccando ed isolando completamente la liguria dalla Lombardia…
5. Sui davanzali degli appartamenti si forma, in certi periodi, uno straterello evidente di polvere che non puo’ provenire dal transito delle auto, ma dall’alto ovvero dalle esalazioni delle raffinerie…
E’ questo il punto da chiarire ulteriormente…qui servono indiscutibilmente un paio di centraline di controllo delle polveri sottili !!!
Questo è quanto. L’anziano nato e vissuto a Busalla è intenzionato ora a spostarsi di una decina di chilometri, in una località piu’ salubre ove già i figli e i nipoti si sono trasferiti.
Punto secondo.
L’Ospedale di Busalla. Altra nota dolente, altra persona in vena di confidarsi.
L’Ospedale è fuori città, in collina e dispone di 70-80 letti. E’ un edificio ristrutturato completamente con la spesa di circa 4 milioni di euro l’anno scorso…E’ stato inaugurato nell’ ottobre 2010, e poi chiuso nel gennaio 2011. Attualmente è attivo un pronto intervento con personale molto ridotto medico e paramedico, e per un semplice controllo radiografico l’ assistenza è fino alle ore 14.
A parte questa, l’Ospedale non ha altra attività se non quella di ospitare nelle sue stanze (a due o tre letti) una quarantina di immigrati del Ghana. Questi sono arrivati circa venti giorni fa, costano 46 euro a testa al giorno alla Regione piu’ 2,5 euro al giorno per le loro piccole spese, mangiano, dormono, non lavorano, sono praticamente ospiti in attesa di essere spostati….ma fino al dicembre 2011 sembra sia stato loro garantito l’alloggio.
Non essendo ancora stati inquadrati, non conoscendo il loro nome, non sapendo se sono sani o malati, non essendo mai stati testati, non possono neppure essere utilizzati in qualche attività…e da quello che ho capito non sono neppure previsti corsi di addestramento per futuri lavori…
Non vi sono controlli, sono tutti uomini, entrano ed escono per andare in paese. La gente teme qualche problema con il passare delle settimane. Il Sindaco non si esprime.
Busalla non è l’unico caso. Gli immigrati ospitati nelle strutture della Liguria sono tanti. Strano che a Rapallo non ve ne siano. Il nostro Ospedale è funzionante per ora. Il giorno che venisse dismesso, lo troveremmo probabilmente trasformato in albergo per immigrati non paganti.
Le cooperative che gestiscono questo servizio di accoglienza a 46 euro a persona sono le uniche che ci guadagnano…e che hanno interesse a che il flusso degli immigrati in Italia prosegua…
Paga la Regione, paga lo Stato, paghiamo noi cittadini. Le cooperative incassano. Gli immigrati si riposano. E se l’Ospedale ha dovuto chiedere all’inizio dei finanziamenti alle Banche per acquistare certe apparecchiature, come fa a rimborsare i prestiti ? con quali incassi se l’attività ospedaliera è chiusa?
e la Regione oltre ad avere devoluto denaro per la ristrutturazione, quanta perdita è ancora disposta a sopportare per pagare il personale tuttora in attività, le revisioni, la manutenzione, le licenze, le assicurazioni… ?
Valsecchi molte delle cose che hai esposto non sono di pertinenza della Provincia. Però cercherò delle risposte rispetto alle competenze dell’ente in cui sono.
PErò Valsecchi, tu sei di Milano e vivi a Rapallo, potrei sapere se devo rispondere solo a te?
Perché se il paese (ossia gruppo di cittadadini) di Busalla é interessato a questo argomento (cosa che non me lo ha mai palesato) é un conto, ma se devo rispondere solo a te perché una volta alla settimana passi di lì con il treno o l’auto e sei curiosa di avere una risposta, allora é un altro conto.
Questo non significa che non ti rispondo se posso, ma………….. non vorrei che ti piacesse farmi girare a vuoto………………….
codialmente
MAssimo Pernigotti
Caro Consigliere Tosi le falsità a me non piacciono proprio. E siccome in tanti anni da chi governava ne ho sentito in qualità industriale, e mi risulta che lei si vanti di aver fatto parte di molte giunte comunali (i cui risultati sono evidenti e sotto agli occhi di tutti), abbia almeno il buon senso di riconoscere i suoi errori e di non vantarsi per quello che ha fatto. Rapallo è stufa di queste storie. E’ il momento di CAMBIARE……..
Come si fa a rifiutare 25 Nordafricani senza soldi, senza famiglia, senza lavoro ? perbacco, siamo diventati proprio aridi…In fondo non sono poi tanti…e di notte non si vedono, se non si vestono di chiaro e se non sorridono…Mettiamoli in 4 roulottes vicino all’ospedale di San Pietro…oppure in una tendopoli in zona Ex-Viacava in attesa del depuratore…anzi, visto che sono abituati a vivere all’aria aperta e visto che sono temprati dal vento della traversata, incominciamo da subito a farli lavorare…Anzi, accogliamoli bene….
Non c’era il progetto di scavare 25 metri di fondamenta per il depuratore?…facciamoli lavorare…vedrete che d’ora in poi qualcuno rifiuterà di soggiornare a Rapallo…Non c’è altro modo per prendere due piccioni con una fava…1. far recuperare alla Regione il costo del mantenimento e 2. preparare la buca per il depuratore anche se assisteremo nottetempo alla fuga di quelli che credono di aver trovato la Mecca in Italia .
Proviamo…25 persone per due mesi .. 8 ore al giorno…sono complessivamente 12,000 ore di lavoro .
Ne possiamo costruire due di depuratori invece di uno..
Prepariamo le roulottes !