La scomparsa dei segnalatori
di PiazzaCavour.it - domenica 28 agosto 2011Scrivo per segnalare la disattivazione ed asportazione dei dispositivi di color giallo-nero installati sulle sponde destra e sinistra del torrente Boate (zona Siggi), atte a segnalare l’eventuale innalzamento sponde - ponte - intelligente piazza Cile.
Come si può notare dalle quattro foto in allegato: nelle prime due del 22-02-2011 il dispositivo esiste; nelle altre due il dispositivo non esiste più.
Cordiali saluti
Pietro Olmo















Ringrazio il Signor Olmo per la Sua attenzione, lo dico in modo convito poichè credo che che la collaborazione dei cittadini sia assolutamente importante. I dispositivi segnalati in zona “siggi” servono a verificare l’eventuale innalzamento del livello dell’acqua all’interno del bacino del Torrente Boate. Le stazioni di rilevamento sono 3, alcune controllano la quantità d’acqua piovuta (pluviometri) altri il livello di riempimento del bacino. A livello del Ponte mobile di Piazza Cile c’e’ ancora un sistema di rilevamento che verifica costantemenete l’altezza dell’acqua nel torrente rispetto all’impalcato del ponte. L’intero sistema di rilevamente serve a fornire dati utili al monitoraggio del bacino idraulico del Torrente Boate; i dati vengono utilizzati per mantenere un livello di vigilanza rispetto ad un evento in corso o alla sua previsione. Il funzionamento del Ponte mobile e quindi il suo innalzamento, resta a carico della Protezione Civile Comunale che provvede a verificare ed eventualmente attivare il sistema. L’impianto di sollevamento si attiva automaticamente solo nel caso l’acqua lambisca l’impalcato del ponte; l’attivazione si realizza in via ordinaria attraverso il comando manuale di un operatore. Ricordo che il ponte mobile di Piazza Cile ha soddisfatto le esigenze di sicurezza imposte dalla Provincia di Genova attraverso i “piani di bacino”. La messa in sicurezza del Torrente Boate era una priorità dopo gli eventi accaduti nel 1995, per questo motivo negli anni 2006 e 2007 si è provveduto al dragaggio e all’innalzamento delle sponde (queste due opere a carico della Provincia di Genova) e rifacimento del Ponte di Piazza Cile 2010 ( a carico del Comune di Rapallo) attraverso il progetto di ponte mobile, unico progetto ad aver ottenuto la concessionabilità idraulica da parte di Provincia e Regione. I precedenti progetti di ponte con il sistema detto a “schiena d’asino” non avevano ottenuto la concessionabilità idraulica cioè non soddisfavano le prescrizioni tecniche di Provincia e Regione. Fabio Mustorgi
Grazie Assessore delle spiegazioni ma la domanda era un altra. Perché non ci sono più i sensori?
Gentile Sig.Mustorgi.
Mi sta bene tutto,Grazie,vorrei rammentartle alcune cose:
Il Boate dopo il dragaggio ,causa lavori fatti a monte ha ristabilito un livello del fondo analogo a quello presistente.(prima della asportazione del materiale alluvionale).
Come mai le passerelle del golf sono ancora a rischio(alt non è colpa del comune di Rapallo) e nessuno ha preso provvedimenti,se Lei non ne fosse a conoscenza le mando documentazione inerente a tali passerelle.
Comunque IO sono Tonio,è inutile fare quello che Regione e Provincia predicano quando sono i primi a non mettersi in regola,le passerelle del golf ,di cui una porta sotto un tubo,in caso di forte piena…..
“La struttura portante delle due passerelle situate più a monte nella zona del campo da Golf non
è da ritenersi del tutto affidabile in occasione di eventi piena, lo stesso vale per
l’attraversamento delle tubazioni.
Si deve inoltre notare che la passerella in corrispondenza del corso Roma funge da struttura
portante per una condotta che in prossimità degli appoggi si trova 2 m al di sotto della
passerella. Oltre a essere in serio pericolo di danneggiamento, essa provoca certamente
un’ostruzione per il deflusso delle piene.”
Questo é un estratto della Provincia di Genova sul piano di bacino a rischio idreologico del Boate.
Lo può trovare su http://www.noaldepuratore.it/documenti/rel_tec_studio_boate.pdf
ma penso che non sia uno sprovveduto e che ne sia a ampia conoscenza.
Il Golf e la Regione hanno fatto dei lavori in merito?.Non vorrei sbagliarmi,mi pare di no.
La ringrazio Sig.Mustorgi per la cortesia con cui ci risponderà
Marco Martini
Beppe,scusa,scavalco Mustorgi,scusate sono terra terra,i sensori vanno a manuale,forse hanno dei problemi tecnici,forse meglio così che un sistema poco affidabile e COSTOSO,non me ne abbia Mustorgi,ma forse è così?.Niente di strano,non mi meraviglio,assolutamente niente di male,basta prendersela con i fornitori e tecnici,SEMPRE CHE SIA COSI’.Ripeto,meglio la manualità,che un sistema poco affidabile.
Marco Martini
Scusa Marco ma se i sensori non funzionano vuole dire che il progetto era inadeguato? Che il materiale non andava bene? E come si avverte l operatore che e’ il momento di alzare il ponte?
Una domanda. Il ponte sul Boate di corso Matteotti è a schiena d’asino ? Non mi sembra. Non sarebbe stato sufficiente farne uno simile in piazza Chile per risolvere il problema dell’esondazione ?
Giusto Beppe,infatti ho la vaga impressione che si va in manuale,anche se gli altri sensori sono dal ponte di Piazza Cile,forse mi sono spiegato male.Comunque che fine hanno fatto quelli di Ronco?
@Marco
Se ti rispnderà…
Gentile Assessore Mustorgi,
ho letto e compreso le spiegazioni su i sensori del ponte intelligente,e prima non avevo tempo e modo per chiarirle una cosa,una frase che ho usato”facciamone uno a manovella”.La frase è intesa come al posto di tanta tecnologia,a volte malfunzionante e poco affidabile,pagata dalla collettività,è meglio usare la vecchia manualità,l’occhio per intenderci,il senso per capirci.Ciò non toglie che quel ponte mi fa paura,è una personale opinione,scusatemi ma è così,sono fatto male,in tutti i sensi.Per il resto a monte e a valle dell’intelligente,restano delle criticità,e se la Provincia e la Regione,hanno chiesto cotanta eccletticità per il ponte di piazza Cile guardino anche gli altri ponti e passerelle.
La ringrazio e saluto tutti
Marco Martini
@Luca.
Dipende se uno vuol essere rieletto,Mustorgi mi sembra persona educata,abbiamo parlato 2 minuti,mi è sembrato tale.Poi se non dovesse farlo,nessuno è obbligato,mai dire mai.
Buona sera a tutti
@Luca,
ti chiedo scusa,io ho vergogna,ma ti chiedo scusa,hai ragione,anzi avete ragione,perdonatemi!
Piove, piove tantissimo, tanto da riempire il Boate, entrano in funzione i sensori, iniziano le comunicazioni di prassi, si mette in moto la “macchina” organizzativa (sperando che ci sia e sia tale), Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione Civile, Tecnici Comunali, qualche Assessore Presenzialista, bene, si prende la decisione di alzare il “Ponte Intelligente”, per queste occasioni è stato costruito e pagato profumatamente da noi cittadini che ci dobbiamo anche sobbarcare i costi di manutenzione a vita….del ponte (speriamo che muoia presto, cosi ne faremo uno normale), bene, dicevo, il ponte si alza, ma, perché c’è un MA grosso, MA SE MANCA LA CORRENTE? (succede spesso quando ci sono delle forti precipitazioni, guasti alle linee, compresi), non ci è dato a sapere se esiste un gruppo elettrogeno (pare di no), di un sistema di continuità, 8pare di no), a questo punto non pare demagogica l’affermazione usata da Marco, ”facciamone uno a manovella”.
Adesso aspetto “l’illuminazione” dell’Assessore Mustorgi”. Saluti
al sig. Luigi Galli, mi è parso di avere capito che in mancanza di elettricità, e questo nei grossi temporali succede spesso, da qualche parte ( gabiotto di piazza cile?!? ), ci sia un gruppo elettrogeno, con accensione e partenza in automatico. Ritorniamo al nocciolo della questione, che secondo mè, non ho avuto ( e aspetto ) una risposta, e cioè: che fine hanno fatto i sensori giallo-nero, che c’erano sui braccetti orizzontali, e che ora non ci sono più? E poi un’altra cosa, sui due passaggi pedonali laterali al ponte, sono già state sostituite diverse traversine di legno ( pregiato ) da personale comunale: è appena fatto e consegnato, per caso, dico, per caso, non c’è un minimo di garanzia a tutti questi lavori, che ci sono costati un’occhio della testa? Cordiali saluti Pietro Olmo
Olmo, due risposte personalissime, prima però ti faccio i complimenti, sei attento alle cose che non vanno nella nostra città, anche se ci sono persone che non apprezzano il fatto che faccio foto, ma vogliono certezze di interventi, tu sai che non dipende da noi singoli, ma da tutta la comunità, se si ha il coraggio di svegliarsi e non fare le rivoluzioni della De Fonseca.
Detto questo, i miei pareri alle tue domande.
nel gabbiotto di Piazza Cile non vi è traccia di gruppi elettrogeni e/o di continuità.
Certo che si, sui frullini, la garanzia e di 2 anni per legge
Penso che certe risposte le dovrebbe dare il Sindaco Avvocato Mentore Campodonico, in subordine, il super Assessore ( faccio tutto io) Fabio Mustorgi
Sicuramente,spero,in caso di mancanza di energia elettrica ci sarà un guppo di continuità o un gruppo elettrogeno onde poter sollevare tale manufatto.Ho constatato anche io la sostituzione delle liste di legno(pregiato) sulle passerelle laterali,quelle rotte e scheggiate ,erano diventate particolarmente pericolose,d’Estate si portano le ciabatte e si correva il rischio di ferirsi.De visu ho constatato il sig Mustorgi venire a controllare i lavori,è un suo dovere.Per quanto riguarda ,l’eventuale,mancato sollevamento del ponte,trasformerebbe detto ponte in una diga,non avendo la possibilità l’acqua di scorrere sopra di esso,guardate i parapetti che dividono la carreggiata dal passaggio pedonale.Se gli enti lo hanno definito idoneo me ne sto,con i miei dubbi e le mie paure.Resta il fatto che ho dei forti dubbi sulla sua funzionalità,tanto a monte e valle di detto ponte,ci sono altri ponti e passerelle altamente a rischio,come tutto il Boate,(non lo dico io,lo dicono gli studi del piano di bacino),I sensori,saranno in vacanza,tanto non piove,servono quando piove,aspettiamo e vediamo,certo che chi si ne occupa tace,o non ha nulla da dire,o non ha sufficenti informazioni da terzi,o……………!
Saluto tutti,alla prossima alluvione ventura,intanto nel quartiere Milano un vecchio barbuto,pieno di figli e figlie,sta costruendo una cosa strana in legno,in più raduna animali a coppie,Boh!.il solito pazzo visionario di qualche setta religiosa.
Qualcuno ha fatto il conto di quanto tempo ci vuole per alzare il ponte da quando i sensori segnalano il livello critico (Assessore dove sono i segnalatori?) ovvero :raggiungimento livello critico>attivazione allarme (dove suona?)>il personale si porta presso il ponte>attiva il comando>il ponte si alza.
Quanto tempo è trascorso?
Luigi Galli mi farebbe piacere, se te la senti, sapere cosa ne pensi del Depuratore, dove e come lo faresti,tu, si dai, tu personalmente, se vuoi. Davvero, mi farebbe piacere conoscere il tuo pensiero…sei molto impegnato per Rapallo e questo ritengo sia sicuramente positivo, si lo penso seriamente. Saluti - stefano
Ma non lo sapete? il ponte è servito solo per poter costruire i box sotto la chiesa nuova, perchè prima quel terreno era esondabile e ora non piu’…….mica pensavate che serviva per i poveri cittadini che abitano in via Tardito e vicinanze……infatti finchè non si è fatto quello il cantiere dei box era bloccato..che casualità!
Box benedetti dal Clero,Maggioranza,e certa Opposizione,(non vorrei sbagliarmi).Poi se i palazzi piegano come Valentino Rossi,ma questa è un altra favola,un tempo sotto le chiese c’erano le cripte e le catacombe,tempi biu e ……umidi.
ieri le cripte oggi la criptonite.
Allora è così: Un bel Parco fiorito pubblico mai più / Un ” bel ” Depuratore per sempre !! - Ronco - Malado - Campo da Golf - S. Anna - Via Milano - Via Torino ……e ce lo annunciano con lunghe chiome in piazza: nessuno ha nulla da eccepire !! Ok Ragazzi ne prendiamo atto, come si suol dire. Vedremo il da farsi, si dai, vederemo, la vita continua e faremo qualcosa per migliorare nel prossimo futuro. Buona domenica a tutti.
Carissimo amico, Stefano Chiesa, scusa il ritardo ma rispondo molto volentieri, sperando di non essere lungo, comunque, quando ci incontreremo ne possiamo parlare e approfondire, per quella mia poca competenza specifica.
Quando si è cominciato a parlare del depuratore e si vociferava che l’Amministrazione Comunale era propensa ad indicare “via Betti”, con mia moglie, Gerbi, Consigliera Comunale del PD, ci siamo informati su cosa realmente si voleva realizzare e siamo andati sul posto per capire cosa avrebbero voluto fare, a sommi capi,
la nostra conclusione, immediatamente, è stata che quel sito non era adatto, non per altro, ma perché le case sono sopra a dove si dovrebbe costruire il manufatto, non ci sono se e nemmeno ma, anche perché, a posteriori si è saputo che nessuno garantisce quelle abitazioni di non subire smottamenti e/o lesioni alle loro costruzioni, come dire, proviamo a fare e poi se crolla tutto vedremo.
Detto questo, come ho detto molte volte e scritto anche su queste pagine, non cerchiamo di costruire la fiera dell’ipocrisia, il depuratore si deve fare, si deve fare sul nostro territorio, visto che per l’eventuale depuratore comprensoriale siamo distanti anni luce, sia per luogo che per denari.
In Consiglio Comunale (sintetizzo) sono state chiare, la maggioranza ha votato a favore del sito di via Betti escluso Tosi che si è astenuto, alcuni della minoranza si sono astenuti, altri non hanno partecipato alla votazione, Costa Nicola e la Gerbi hanno votato contro e precisando che si sarebbe dovuto, prima di decidere il sito, trovare siti alternativi da prendere in esame.
Ci è a tutti noto quali siti sono stati proposti in alternativa dalla maggioranza, cose improponibili senza nemmeno andarli a vedere (secondo me).
Zona Ronco, ex area Viacava, se ci chiediamo chi ha proposto quel sito, non si troveranno i padri, comunque, l’azienda che ci mette i soldi e deve realizzarlo, si è mossa su segnalazione e su mandato della Maggioranza del Sindaco Campodonico, spettava a loro decidere la località, anche se sono mesi che cercano di dare la colpa della scelta ad altri, come solitamente tentano di fare per tutte le criticità che si evidenziano
Personalmente, siccome ho fiducia nelle moderne tecnologie, riflettendo sui depuratori che altre città di prestigio hanno in centro città e dovessi scegliere fra i due siti, sceglierei la località Ronco, facendo attenzione di non costruirlo troppo a ridosso degli argini del torrente Boate, per lasciare spazio alla futura costruzione della strada di proseguo di via Torino verso l’Autostrada, ma, esiste un ma personale.
Recentemente mi è stato segnalato un sito che ritengo che abbia le giuste caratteristiche richiesta, siccome non sono un tecnico mi potrei giustamente sbagliare, sia per le soluzioni tecniche che per i costi, cosa che bisogna sempre tenere presente, i costi.
La località e a Tonego, nell’aria dell’ex fabbrica del sapone, distante dalle cose e case, nei paraggi non darebbe fastidio a nessuno e a nulla e in più, la strada attuale sopporta i veicoli pesanti, con qualche modifica del tracciato sarebbe facilmente messa in ulteriore sicurezza.
Stefano, credimi, questa è la mia personale idea, scommetti che a questa mia”accademica” discussione mi risponderanno stizziti quelli del comitato di S. Pietro?….come dire, meglio farlo in un’altra città.
Di una cosa sono certo, questa Maggioranza non vuole dire chiaramente che lo vuole fare a Ronco e il Sindaco Campodonico su questo argomento cosa dice?…aspettiamo risposta.
Grazie Luigi “sei un grande”, la tua risposta al di là delle tue preziosissime proposte mi piace a prescindere: per la sincerità e la nitidezza, davvero. Lo ammeto con piacere, non potrei fare altrimenti. Grazie.
Lo dico con piacere,mi accodo a Stefano,e ringrazio il sig.Luigi Galli.Per il resto,risposte,…….buio,buio pesto!.Ricordo a tutti che chi non da risposte perde di credibilità.
Grazie.
Il problema è sempre quello delle risorse.
In un mondo perfetto, a risorse infinite, il posto migliore darebbe, in regime di NIMBY come siano ora, il più lontano dale case di chicchessia.
Andrebbe benissimo Tonnego e ancora meglio il manico del lume.
Ma nel mondo reale, a risorse finite, il fattore denaro purtroppo non è irrilevante ed ed per questo, princpalmente ma non soltanto, che il sito di Tonego, prosto da Luigi Galli, purtroppo, ripeto purtroppo, non va bene.
Sono stati Presidente del Comitato di Quartiere di San Pietro e San Quirico e attuale segretario e rispondo, non in maniera stizzita, (lascio questi toni ad altri …) che i ragionamenti NIMBY non ci appartengono e che, oltre che per i motivi di costo elencati prima, condizione sufficiente, ci sono altri ragionamenti che sconsigliano tale sito.
Innanzitutto mancano le necessarie indagine geologiche, vista la natura del territorio, e queste richiedono comunque molto tempo e purtroppo, ripeto purtroppo, non abbiamo più tempo, il tempo è scaduto.
Questa amministrazione ha sottovalutato il problema, ignorato le istanze del territorio e si è mossa in ritardo, a tentoni e in maniera dilettantesca, come in tutte le altre questioni del resto.
Quindi riassumendo: il sito di Tonego non va bene per i costi troppo alti, e i soldi non ci sono; e per i tempi, lunghi, troppi lunghi e nemmeno questi ci sono in questa fase del progetto.
Mauro Mele
m.mele@partitodemocraticoliguria.it
335-8483122
Scusate la stringatezza della risposta ma sono bloccato a letto con scarse possibilità dimovimento e di
MI fa piacere che il Sig. Mauro Mele dica essattamente le stesse cose che ho detto io. Ma mi ha letto o mi ha fotocopiato?
Forse destra e sinistra si stanno incontrando al centro?
Massimo Pernigotti
Premetto che, secondo la mia personale opinione che vado ripetendo da pareccho tempo, le categoria politiche “Destra” e “Sinistra” sono oramai superate dagli eventi storici e fuori dal contesto odierno.
E’ una mia opinione, non pretendo che sia assunta come verità di fede ma unicamente un concetto da discutere.
Ritornando allo specifico, secondo me è la “verità” che ci ha accomunato in questo specifico contesto del depuratore e non una convergenza verso il “Centro”, altra categoria su cui ci sarebbe parecchio da discutere.
La mia opinine è nota: la scelta del sito del depuratore spetta alla amministrazione Comunale che si è mossa tardi (come sempre) e male (come sempre) ed è ora inutile rimuginare.
Il sito della area ex-Viacava, suggerito per primo da Capurro, bisogna dargliene atto, sembra essere il meno peggio.
Rimane l’icognita dei ricorsi al TAR da parte dei residenti che, in quel sito, hanno una minima possibilità di essere accolti, ricordiamolo.
Il ritardo accumulato ha tagliato fuori di fatto moltissime valida alternative, non solo il Depuratore comprensoriale, ma anche diverse altre scelte possibili sul territorio stesso di Rapallo (tra cui quelle di Tonego suggerita da Luigi Galli o altre suggerite da Un Altra Rapallo di Brigati e Zunino o altre ancora …) per cui ci ritroviamo oggi, non a scegliere la soluzione migliore ma semplicemente, di fretta e malamente, la meno peggio.
Non ho copiato o letto interventi di altri ma semplicemente oservato i fatti, ma colgo questa occasione per rendere merito a Massimo Pernigotti di essere persona attiva e valida, peccato dalla parte sbagliata, secondo me ovviamente, ma questo non importa quando si lavora per il bene della propria città.
Mauro Mele
m.mele@partitodemocraticoliguria.it
335-8483122
Mele ti voglio bene!!!!!!!!!