Piscina, il Circolo all’attacco

di PiazzaCavour.it - venerdì 7 ottobre 2011


Si è svolta ieri, presso il bar Bistrò, la conferenza stampa indetta dal Circolo via della Liberta 61 per fare il punto sulla “vera storia della piscina” che il sindaco Campodonico ha inaugurato la settimana scorsa.

All’incontro erano presenti i consiglieri comunali Armando Ezio Capurro, Giorgio Costa e Gualtiero Di Carlo. Inoltre è intervenuto l’architetto Massimo Zero, il professionista che, durante l’amministrazione Capurro, aveva predisposto il progetto della nuova piscina che avrebbe permesso alla città di Rapallo di dotarsi di un moderno impianto natatorio.

“L’amministrazione Campodonico è specializzata nel distruggere e non nel realizzare – ha esordito Capurro - nel settembre 2007 ha cancellato il project financing per la copertura della piscina olimpionica da 50 metri deliberato dalla giunta Capurro motivando tale decisione con il fatto che avrebbero realizzato in proprio tale opera”. Una storia infinita secondo Capurro: il 7 agosto 2008 l’amministrazione Campodonico confermava la volontà di pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per l’affidamento dell’incarico per la progettazione della copertura di quella da 50 metri: costo del progetto a base di gara 378.563,09 euro. Ma “trascorrono gli anni e Campodonico, dopo aver affidato l’incarico della progettazione per la realizzazione della copertura della piscina da 50 metri e dopo aver spostato dal 2009 al 2013 la realizzazione dei lavori - ha continuato il consigliere regionale - con la delibera di consiglio comunale del 6 marzo 2011 finisce per cancellarla definitivamente”.

All’architetto Zero il compito di illustrare il project financing proposto dall’amministrazione Capurro che avrebbe permesso di ottenere una piscina da 50 metri coperta e un nuovo palazzetto dello sport, ad un costo annuo pari a meno della metà di quello odierno per un impianto che ha solo una piscina da metri 25 e non ha il nuovo palazzetto dello sport.

“In realtà, si è inaugurato un tetto rifatto per la piscina da 25 metri e non di un nuovo impianto – ha incalzato Costa - come il sindaco intenderebbe far credere ai cittadini”. Cancellata la copertura della piscina olimpionica, Campodonico e Mustorgi si sono dedicati nel 2010 a fare “tappulli” al tetto di quella da 25 metri e ora, dopo oltre un anno di ritardo, con grande enfasi, si compiacciono di aver riaperto la piscina.

“Solo degli sprovveduti possono pensare – ha esordito Di Carlo – di realizzare una copertura senza prevedere l’installazione di pannelli fotovoltaici che avrebbero garantito l’autosufficienza energetica dell’impianto sportivo”. Per rifare il tetto sono stati spesi 360.000 euro per non parlare dei gravi ritardi nell’esecuzione dei lavori che hanno comportato disagi agli sportivi e “fatto scappare” la squadra femminile di pallanuoto vincitrice della coppa LEN.

Ancora Capurro: “come se non bastasse non sono stati capaci di realizzare l’impianto di trattamento aria della piscina da 25 metri e sono stati costretti a prendere a noleggio l’impianto da una ditta di Rezzoaglio al costo complessivo di euro 146.312 euro per 5 anni (29.262 euro annui), lasciando un debito di 4 anni alla futura amministrazione che, nel 2016, dovrà acquistare un nuovo impianto di trattamento dell’aria”. Sono inoltre previsti altri 70.000 euro per la sostituzione dei serramenti e successivi 75.000 euro per il rifacimento degli spogliatoi. “Si spenderanno così oltre 650.00 euro per interventi di manutenzione straordinaria - conclude Capurro - sulla piscina da 25 metri, mentre la piscina olimpionica rimane sempre senza copertura”. Dopo il balletto delle date (1 ottobre 2010, Natale 2010, fine dicembre 2010, primi giorni del 2011, 6 maggio 2011) e dopo 650.000 euro spesi senza neppure comprare l’impianto di trattamento aria, non ci resta che evidenziare l’incapacità dell’amministrazione Campodonico che confonde i cittadini parlando di inaugurazione della piscina, mentre si tratta della fine “parziale” dei lavori del rifacimento del tetto per il quale si sono impiegati 16 mesi, anziché 4, e si sono spesi più di 650.000 euro.

Ha collaborato: Paolo Iantorno.



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60 Commenti per “ Piscina, il Circolo all’attacco”

  • laura brindasso ha scritto il 8 ottobre 2011 8:12 (IP: 94.163.130.212)

    progetto piscina arch. Zero veramente bello, avrebbe fatto fare un salto di qualità alla nostra città……che dire?????delusione per un’azione di lifting nei confronti di una piscina che poteva invece rinascere creando anche un centro sportivo……………non ho parole:sad:

  • Martineto ha scritto il 8 ottobre 2011 17:33 (IP: 87.4.123.117)

    Chiedo scusa ma … dall’articolo si comprende che l’Arch. Zero ha fatto un progetto (meraviglioso!) durante l’amministrazione Capurro e quindi da ciò si evince che l’Amministrazione Capurro gli ha conferito mandato e lo ha anche pagato !!!
    Vorreste cortesemente spiegarci meglio perhè la mancata realizzazione sarebbe colpa di Campodonico ???

  • Daniele.s (L'originale) ha scritto il 9 ottobre 2011 11:04 (IP: 79.11.121.89)

    Perchè non l’ha portata avanti solo perchè l’idea era dell’avversario : tipico in Italia. Pianeta terra chiama sig. Martineto…..

  • Paolo Iantorno ha scritto il 9 ottobre 2011 12:56 (IP: 87.5.127.187)

    Il progetto presentato è legittimato dalla pubblicazione nel maggio 2005, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Rapallo, di un avviso relativo alla realizzazione di opere pubbliche con capitali privati - project financing - (art. 37-bis e s.s. legge n. 109/1994 e s.m.i.) per la “Ristrutturazione, potenziamento ed adeguamento tecnologico dell’Impianto Natatorio di S. Pietro di Novella”, approvato con Delibera di Giunta Comunale del Comune di Rapallo, in data 31 marzo 2006. L’arch. Zero è uno dei progettisti dello Studioarché, mentre il promotore era GGM s.r.l. - Milano. La mancata realizzazione è una scelta dell’amministrazione Campodonico che ha ritenuto non proseguire nella realizzazione dell’opera, nonostante avesse ottenuto anche il via libera da parte del Commissario Prefettizio dott. Spanu.

  • capurro ha scritto il 9 ottobre 2011 15:39 (IP: 79.11.121.3)

    L’amministrazione Capurro non ha pagato nulla, era un project financing i cui costi sono, saranno e sarebbero stati solo a carico del privato.Inoltre, il project financing non incide sul patto di stabilità e così facendo si possono fare le opere: fino al 2004 a Rapallo sotto la guida di Roberto Bagnasco, con gli assessori Maini e Mustorgi e Tosi NON SAPEVANO COSA FOSSE IL PROJECT FINANCING. Purtroppo non lo sanno ancora adesso con il sindaco Campodonico e con gli stessi Maini e Mustorgi a cui si è aggiunto Giudice, Puggioni, Cianci, Parodi e Bagnasco figlio ( mi dimenticavo Brasey, Spelta, Di Antonio, Canacari, Tasso, Tosi, Milanti, Castagneto, Proietto, Amoretti, ….) visto che hanno cancellato i due project che avevamo deliberato dal 2004 al 2006:Piscina e Salia Paxo. Poi si riempono la bocca del patto di stabilità, di cui, sfido a dimostrarmi il contrario, nessuno sa cosa sia. Auguri. a.e. capurro

  • Martineto ha scritto il 9 ottobre 2011 15:50 (IP: 87.5.123.95)

    @Daniele.s (L’originale).
    E no caro Sig. Daniele.s (L’originale), è troppo facile dare la colpa agli altri !!!
    Se l’amministrazione Capurro ha messo in atto un programma ed ha sviluppato un progetto così dettagliato come quello che si vede nelle foto vuol dire che è l’amministrazione Capurro che non ha eseguito l’opera e quindi l’amministrazione Campodonico ne è solo il capro espiatorio !!!
    Vorrei chiarire che per un progetto così dettagliato sono stati spesi alcuni mesetti di lavoro e quindi o l’amministrazione Capurro è partita tardi rispetto al proprio mandato (e ci sarebbe da domandarsi perchè visto che esiste il “semestre bianco”) oppure ha tergiversato troppo sulle tempistiche di approvazione comunale e successiva attivazione di gara d’appalto e realizzazione; in entrambe i casi l’amministrazione Capurro non può addebitare la colpa all’amministrazione Campodonico ma solo a sè stessa.
    Sia nell’uno che nell’altro caso, piuttosto, sarebbe da domandarsi se le energie spese per tale progetto (sia in termini di tempo che economiche) sono state spese bene o male !!!
    Ricordiamoci che la parcella del professionista è stata pagata con soldi pubblici ed il tempo dedicato dall’amministrazione Capurro era tempo da dedicare alla cosa pubblica e quindi, sia nell’uno che nell’altro caso, sono state spese energie pubbliche !!!
    Ma a che fine … solo per poter dire che è colpa dell’amministrazione Campodonico ???
    Dato che solo qualcuno dell’amministrazione Campodonico o l’Arch. Massimo Zero possono risponderci sarebbe bene che sia uno di loro (o tutti) a risponderci e visto che hanno lanciato la pietra nello stagno sarebbe il caso che non nascondessere la mano !!!

  • capurro ha scritto il 10 ottobre 2011 6:50 (IP: 79.20.123.15)

    probabilmente il sig. Martineto non segue bene e da molto tempo l’amministrazione pubblica.
    Il project financing è stato lanciato nel 2005 e è proseguito fino al giugno 2007 ( con il commissario Spanu che ha portato avanti l’iter dall’otobre 2006, fine della amministrazione Capurro al giugno 2007 inizio amministrazione Campodonico). Campodonico, invece, nel 2007 ha deliberato in consiglio comunale di cancellare il project financing e di fare la copertura in proprio della piscina da 50 metri: purtroppo sono passati 4 anni e nulla è stato fatto, salvo spendere 48.000 euro per la prima parte della progettazione preliminare e poi cancellare la copertura della piscinada 50 metri dall’elenco opere pubbliche.
    Caro Martineto, salvo che Ella voglia cntinuare a fare polemica, dovrebbe considerare questo:
    1) Capurro in due anni è arrivato al progetto del project financing che doveve essere completato da Campodonico,2) Campodoncio in 4 anni ha cancellato il project, ha speso 48.000 euro per la prima parte del progetto preliminare per la copertura della piscina da 50 metri e POI HA CANCELLATO L’OPERA. Forse, dovrebbe chiedere informazioni a Campodonico dei soldi buttati via ( comunque, c’è già una vertenza della Corte dei Conti sulla pratica piscina). Grazie per l’attenzione. a.e.capurro

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 10 ottobre 2011 8:01 (IP: 194.237.142.20)

    @Martineto, ma davvero non ha ancora capito come funziona la politica dei partiti in Italia ?
    Se io sono un sindaco del colore X e faccio un bel tombino con aiula fiorita che va mantenuta, quando poi cambia giunta e viene il colore y, la prima cosa che fanno e’ di farla seccare perche’ l’ha fatta l’avversario. E’ solo per questo che io la chiamavo sul pianeta terra.
    Sappia che il project Financing e’ molto usato anche a Chiavari dove, guarda caso, c’e’ al potere una lista civica con un uomo deciso.

  • Martineto ha scritto il 10 ottobre 2011 12:48 (IP: 87.9.120.249)

    @Capurro.
    Caro Capurro, Le fà onore il rispondere ma sopratutto Le fà ancor più onore il rispondere a tema visto che non tutti lo fanno. Ma vorrei significarLe che le mie non sono polemiche ma “questioni da porre all’attenzione di tutti” (Dia a Cesare quel che è di Cesare) e, correttamente, Lei spiega in dettaglio. GRAZIE !!!
    Dalle Sue risposte si evincerebbe quindi che avrebbe ragione Daniele.s (l’originale)-scritto il 10 ottobre 2011 8:01- e quindi, per far di tutta un’erba un covone (preferisco non usare l’altra parola), l’attuale amministrazione Campodonico altro non avrebbe fatto che come la precedente amministrazione Capurro e la precente ancora e la precedente ancora !!!
    Ovvero.
    Per dirla con altre parole da quella di Daniele.s (l’originale), compiendo un’analisi sommaria, appare evidente a tutti che ogni amministrazione annulla i lavori dei quella precedente per il semplice motivo che nessuna amministrazione vuole passare alla storia per aver fatto ciò che non era frutto della propria capacità ma delle capacità del “precedente”. Ma meglio ancora per evitare di farsi dire di essere una “testa di legno” comandata dalla precedente amministrazione !!!
    Compiendo invece un’analisi solo un pò più approfondita c’è da chiarire che ogni nuova amministrazione elimina i referenti (e non già i lavori) della precedente semplicemente per il motivo che il “nuovo” non può fidarsi dei fiduciari del “vecchio” !!!
    Perchè ???
    Semplice … perchè il nuovo “potrebbe” (condizionale d’obbligo) trovarsi in casa propria un soggetto ancora sì tanto fedele al “precedente” da poter riuscire a minare dall’interno il sistema del “successivo” anche solo che per far cadere la nuova amministrazione a favore del ritorno di quella vecchia … non a caso esiste il cosidetto “spionaggio” che non è roba da film ma è roba sin troppo reale !!!
    Ecco perchè è stato un’errore, quello dell’Arch. Massimo Zero, a partecipare alla conferenza stampa pubblicata in questo sito … perchè l’attuale amministrazione Campodonico (come anche la prossima che uscirà dalle elezioni 2012) ha/hanno avuto conferma del fatto che l’Arch. Massimo Zero è un “FIDUCIARIO” del “Capurro Group” (se non ricordo male la GGM è di Milano ma … guarda caso … l’Arch. Massimo Zero è proprio di Rapallo !!!); infatti, come dite anche Lei ed il Sig. Paolo Iantorno (scritto il 9 ottobre 2011 12:56) il project financing altro non è che l’iniziativa di un privato che ci mette i soldi per fare una cosa pubblica … ma nessuno dei due ha chiarito a chi legge che il “ritorno” economico di tale “investimento privato” è, di solito, l’affidamento della gestione della cosa pubblica solitamente per non meno di 30 anni (tempo classico in cui si stima di rientrare delle proprie spese ed avere anche dei guadagni come negli autosili) ma qualche volta, per i finanziatori più avezzi, anche fino a 99 anni (La invito a cercare sul web per avere tale conferma) e se poi ci mettiamo anche il fatto che tale gestione potrebbe partire da Milano per poi fermarsi in sub-gestione proprio presso l’agenzia immobiliare familiare (x PiazzaCavour: queste sono informazioni note a tutti a Rapallo quindi non è il caso di cadere dal pero) allora forse l’amministrazione Campodonico aveva paura proprio di ciò.
    Per quanto mi riguarda nutro particolare rispetto per dell’Arch. Massimo Zero (sia per la Sua ottima personalità che la Sua altrettanto ottima Professionalità) ma non sono certo io ad averlo messo in vetrina … risulta chiaro a tutti che partecipando a quella conferenza stampa in vetrina ci si è messo Lui stesso e adesso non si può far altro che dar ragione all’amministrazione Campodonico se a quel tempo ci ha visto molto lungo !!!

    Morale ?: NON SVEGLIAR IL CAN CHE DORME !!!

  • Martineto ha scritto il 10 ottobre 2011 12:49 (IP: 87.9.120.249)

    @Daniele.s (l’originale).
    Spero di aver risposto anche a te nella risposta indirizzata a Capurro.Ciao.

  • Roberto Tosi- Il Gabbiano ha scritto il 10 ottobre 2011 13:45 (IP: 87.2.28.66)

    Continuo a non vedere piazza cavour che invita Capurro a non usare le maiuscole!!!! Caro Martineto l’amministrazione Capurro non ha completato l’opera in quanto per propria incapacità è caduta prima del tempo:

  • Massimo Zero ha scritto il 10 ottobre 2011 16:59 (IP: 151.16.92.217)

    @Martineto
    La ringrazio per l’apprezzamento sul progetto, ma sul resto è fuori strada.
    Non tutti sanno tutto, ed io sono tra questi … e quindi lungi da me improvvisare conclusioni su temi sconosciuti.
    Le uniche risorse pubbliche spese dal Comune di Rapallo nella partica del Project Financing, sono quelle rappresentate dall’entusiasmo e dalla partecipazione dell’allora Giunta, dei dirigenti e dei funzionari delle Ripartizioni comunali ( in particolare la Terza: quella delle Opere Pubbliche ) per stimolare il promotore, ed a cascata i progettisti, ad individuare la soluzione ottimale da portare avanti.
    Quindi il Comune non ha speso nessun soldo .
    C’eravamo arrivati a quella soluzione ideale, sicuramente perfettibile come ogni progetto.
    Dopo più versioni elaborate, nel maggio 2007 è stata presentata la soluzione conclusiva.
    Ad elezioni avvenute e quindi con l’insediamento della nuova Amministrazione, il Promotore ha chiesto ed ottenuto un paio d’incontri con Il Sindaco, alcuni Assessori, ed una Giunta allargata a molti Consiglieri, al fine di illustrare il progetto e per dichiararsi disponibile ad ulteriori approfondimenti o modifiche.
    Il clima, posso assicurarglielo, era di preclusione a priori, con pregiudizi errati e poco preparazione sul tema delle Concessioni in Project Finacing.
    Il risultato è stato che nel Consiglio Comunale del 3 settembre 2007, la maggioranza ha votato contro l’intenzione di manifestare un interesse per la proposta presentata.
    E devo dire che ho assistito ai più disparati interventi in cui ciascuno arringava contro.
    Signor Martineto è per questo motivo che la responsabilità del mancato sviluppo del Project Financing sono da attribuirsi all’attuale Amministrazione che si è trovata nel momento storico di poter decidere di portare avanti un progetto, penso importante, per la Città, ma non ha voluto bene a questa.
    Oltre non c’è nulla, o meglio solo dichiarazioni da conferenza stampa.
    Concordo con Lei che spesso è facile dare la colpa agli altri, ma in questo caso è l’unica cosa che si può fare perchè appartiene al vero.

  • rapallino ha scritto il 10 ottobre 2011 20:15 (IP: 2.156.27.198)

    Capurro è molto bravo a presentare progetti che rimangono sempre sulla carta ………. i suoi valenti assistenti sono molto bravi con i fotomontaggi….. appunto fotomontaggi…….. quando si tratta di realizzare qualcosa vedi poco o niente: fontana di piazza canessa (vedi i due anni e mezzo in cui ha avuto l’opportunità di fare qualcosa).
    Però quando gli altri realizzano qualcosa giù critiche (spesi 600.000 euro…. mi verrebbe da dire meglio tardi che mai :happy: ) e come se gli bruciasse o mancasse qualcosa……… speravo che alcuni dei presenti nella foto fossero di un gradino superiore alla mentalità del capo ………….. mi sbagliavo :cry:

    Buone elezioni a tutti (se il buongiorno si vede dal mattino)

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 11 ottobre 2011 8:12 (IP: 194.237.142.20)

    @Rapallino, lei non si capisce bene da che parte stia : ce lo faccia capire cosi’ ci facciamo un idea per discutere.
    Sicuramente due cose sono inconfutabili, indipendentemente dalle persone… :
    A Rapallo chi propone qualche progetto ambizioso e’ visto come sognatore o venditore di fumo
    2) Il progetto in oggetto oggi sarebbe probabilmente gia’ realizzato.
    3) Per fare assessore alle finanze in una citta’ di peso come rapallo bisogna avere competenze specifiche; se vai a parlare di project financing com mia nonna, probabilmente direbbe di no anche lei.
    Contestatemi questi tre fatti con ottime ragioni e verro’ al vostro caruggio.

  • piazza.cavour ha scritto il 11 ottobre 2011 8:33

    Consigliere Tosi,
    abbiamo interpretato il maiuscolo, utilizzato per poche parole, del commento del Consigliere Capurro come una sottolineatura. E’ vero che è da evitare (e qui va il nostro invito rivolto, ovviamente rivolto a tutti). E’ vero che ci sono altre forme in grazia come l’italico, meglio della sottolineatura e del grassetto. Ma non ci è parsa una nota sopra le righe. Cattiva interpretazione? Forse. Ma certamente onesta.
    Grazie.

  • Beppe ha scritto il 11 ottobre 2011 11:02 (IP: 94.85.147.88)

    @Rapallino:
    Se è di Rapallo se la ricorda come era la Piazza Canessa prima dei lavori fatti da Capurro?

  • Massimo Zero ha scritto il 11 ottobre 2011 14:09 (IP: 151.16.92.217)

    @Martineto, per l’intervento del 10 ottobre 2011
    la ringrazio ancora per gli apprezzamenti che mi ha rivolto, ma questi stonano molto con le considerazioni che propone ai lettori.
    Le dico io come è andata.
    Io risiedo a Rapallo dal 2003.
    Nel mio lavoro prima di poter costruire qualcosa che si è progettato, bisogna progettare l’occasione che porta alla possibilità di sviluppare quel progetto.
    Insomma bisogna spesso darsi da fare per creare lavoro, ed è questo che tutta la mia categoria fa, partecipando a concorsi di architettura o a bandi … cercando cioè di mettere in gioco le proprie competenze e capacità per competere con altri e se possibile vincere.
    Nel caso in questione, cioè il Project Financing della Piscina, è accaduto che l’Amministrazione Capurro ha emesso il 9 maggio 2005, un avviso nel quale proponeva l’idea di una riqualificazione del centro natatorio di S. Pietro e cercava investitori in grado di produrre un progetto, effettuare la costruzione di quanto proposto ed infine gestire la nuova struttura.
    Per lo stimolo professionale a cui Le ho accennato e per il fatto che ho sempre avuto passione per la cosa pubblica, mi sono trovato di fronte alla possibilità di poter costruire una occasione di lavoro per il mio studio e nel contempo fare qualcosa di buono per la Città in cui ho deciso di creare la mia Famiglia.
    Guardi un pò che diaboliche finalità !
    Allora ho scandagliato tra i miei clienti e nel panaroma nazionale, alla ricerca di soggetti affidabili a cui sottoporre l’operazione che l’Amministrazione stava in allora proponendo.
    Ho fatto cioè il procacciatore di investitori per il Comune di Rapallo !
    Anche quì … pensi un pò che disdicevole iniziativa.
    La tenacia mi ha premiato e sono riuscito a far incontrare la Domanda ( Comune di Rapallo ) con l’Offerta, nel senso che sono riuscito ad individuare un serio Promotore.
    Io ho conosciuto di persona il Dottor Capurro quando ho sottoposto a lui e alla sua squadra la prima versione del progetto.
    Prima per me era una semplice icona elettorale, come tante altre in Città.
    Dal Maggio 2005 al maggio 2007 ho elaborato ben quattro versioni del progetti, ciascuna sviluppata con approfondimenti diversi, confrontandomi con l’Amministrazione Capurro, con l’Amministrazione Spanu e con tutti i Dirigenti e Funzionari delle Ripartizioni coinvolte.
    Fino ad arrivare al momento che Le ho spiegato nel mio precedente intervento.
    Saprà anche Lei che la vita è l’Arte degli incontri.
    In questo brandello di esistenza che Le ho sintetizzato ho avuto quindi la possibilità di conoscere diversi soggetti e di apprezzare la lungimiranza e la intraprendenza del Dottor Capurro e della sua squadra.
    Questa visione mi ha catturato e convinto portandomi, successivamente alla mancata rilezione di Capurro nel 2007, a seguirne Le sue attività.
    Io non sono il fiduciario di nessuno, seguo la mia ragione, il mio istinto ed il mio senso civico.
    Mi farebbe comunque piacere conoscerla … per sentire dalla sua voce che forse ha un pò esagerato.
    Magari ci potremo prendere un aperitivo proprio nel solarium della piscina: fino a quando il tempo ce lo consentirà.

    per Piazza Cavour
    Gentile Redazione vi invito a verificare un passaggio dell’intervento del Signor Martineto:
    ” … e se poi ci mettiamo anche il fatto che tale gestione potrebbe partire da Milano per poi fermarsi in sub-gestione proprio presso l’agenzia immobiliare familiare (x PiazzaCavour: queste sono informazioni note a tutti a Rapallo quindi non è il caso di cadere dal pero) … ” ,
    perchè io non ho capito a cosa stava riferendosi.
    Sarebbe interessante stimolarne un chiarimento, perchè se deve essere garantita la più ampia libertà di espressione, deve essere garantita anche la mia ampia possibilità di comprensione.
    Grazie

  • rapallino ha scritto il 11 ottobre 2011 18:43 (IP: 94.163.225.33)

    Caro Daniele Originale

    Premesso che cerco di ragionare non mettendomi da una parte o dall’altra come spesso accade a molti interlocutori di questo sito C:-) (anche illustri) vediamo se a mia nonna riesci spiegare qualcosa:
    Quanti anni sarebbero durati i lavori? Che destino avrebbe avuto l’attuale piscina coperta? Il soggetto privato (che avrebbe realizzato il tutto) è stato individuato tramite un’asta pubblica, oppure, individuato solo dal Sig. Capurro (per quel poco che so nel pubblico si passa sempre tramite una gara)? L’arch Zero parla in qualità di tecnico incarico dal Comune oppure quale tecnico del finanziatore privato (sarebbe interessante capire anche i ruoli delle persone:un conto difendere un progetto ricercando l’interesse pubblico e un conto spalleggiare un progetto per conto di un privato, peggio quando i ruoli si confondono 8-) “quì nessuno è fesso”)
    Quanti anni sarebbe durata la concessione ( 15-20-30 ANNI)? In cambio il privato cosa avrebbe avuto? (il privato deve ritornare dell’investimento, più alto l’investimento maggiori i ricavi ovvero i pagamenti dei servizi proposti)
    Caro Daniele pensavi che il privato lo avrebbe fatto gratis? Cosa sarebbe costato ai rapallini andare in vasca in termini economici (how much il biglietto e tutto il resto) ?

    Prova a costruire una risposta e vedrai che qualche dubbio ti verrà :hypno: .

    Capurro non è sceso sulla terra per illuminare i comuni mortali con il suo sapere che, per l’amor del cielo sarà pure superiore alla media, ma il project financing esiste da molto tempo, spiegato sui giornali dalle riviste e dalla TV (qualche volta si vedono i risultati di certi project (molto privati e per niente pubblici) in rubriche come Report sui Rai3 >:o spiegati tra l’alto molto bene: la Gabanelli è brava….) quindi, sono noti i pregi e i difetti: ti ripeto “qui nessuno è fesso”:happy:

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 12 ottobre 2011 8:04 (IP: 194.237.142.6)

    @ Rapallino : Il servizio pubblico della piscina sarebbe quello dato dagli attuali gestori ? C’e’ mai stato ? Ha mai dovuto usufruire della balneazione libera in inverno ?
    Preferisco pagare di piu’ ed avere strutture migliori. Ripeto anche Chiavari usa il project financing; Rapallo non lo usa non perche’ e’ virtuoso (e qua potrei anche darle ragione), bensi’ perche’ e’ arretrato e non sa nemmeno cos’e. ! Per quanto riguarda la durata, beh mettiamola cosi’ : se per assurdo i lavori del nuovo progetto fossero iniziati lo stesso giorno che sono iniziati quelli fatti per il tetto e durati un anno……beh : non so quale sarebbe stata la differenza.
    Lei pensa ad un comune virtuoso, io ad uno che pensa in piccolo per incapacita’ : sicuramente avra’ ragione lei……..Intanto godiamoci una vaschetta per 40000 abitanti, poi chi vivra’ molti e molti anni vedra’. :happy:

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 12 ottobre 2011 8:08 (IP: 194.237.142.6)

    P.S.
    L’intervento di Massimo Zero mi sembra abbastanza delucidante per tutti i Cambiamento-scettici, non trovate ?

  • Beppe ha scritto il 12 ottobre 2011 11:02 (IP: 94.85.147.88)

    Cerchiamo di dare al sig. Rapallino le risposte che cerca:
    Quanti anni sarebbero durati i lavori?
    Visto il tipo di intervento si può presumere circa 24 - 30 mesi

    Che destino avrebbe avuto l’attuale piscina coperta?
    demolita

    Il soggetto privato (che avrebbe realizzato il tutto) è stato individuato tramite un’asta pubblica, oppure, individuato solo dal Sig. Capurro (per quel poco che so nel pubblico si passa sempre tramite una gara)?
    Come si poteva fare un asta se non esisteva il progetto? Dopo aver fatto il progetto si sarebbe fatta una gara a valenza europea vista la dimensione dell’ appalto (cfr Legge Ex Merloni)

    Quanti anni sarebbe durata la concessione ( 15-20-30 ANNI)? In cambio il privato cosa avrebbe avuto?

    La durata della concessione sarebbe stata in funzione dell’ importo dell’ investimento e delle tariffe applicate, il privato avrebbe avuto la gestione dell’ impianto e nella convenzione si sarebbe potuto scrivere quello che si voleva riguardo alle tariffe e alla fruizione dell’ impianto. Ai Rapallini il biglietto sarebbe costato quanto il Comune avrebbe deciso, con la differenza che li avrebbero pagato i fruitori dell’ impianto mentre adesso paghiamo tutti anche chi in piscina non ci va…ed abbiamo una piscina da 25 con gli spogliatoi del 1970 

  • Martineto ha scritto il 12 ottobre 2011 15:25 (IP: 87.0.123.206)

    @Massimo Zero.
    (scritto il 11 ottobre 2011 14:09).
    …riporto “…Ho fatto cioè il procacciatore (sig!) di investitori per il Comune di Rapallo !
    …” ed anche “…ho avuto quindi la possibilità … di apprezzare la lungimiranza e la intraprendenza del Dottor Capurro e della sua squadra.
    Questa visione mi ha catturato e convinto portandomi, …, a seguirne Le sue attività
    …”.
    Domanda: non pensa che forse è per questi motivi che l’amministrazione Campodonico ha abbandonato quel progetto ???
    Affermazione: come ipotetico sindaco mi sarei sicuramente ben guardato da chi è stato “catturato e convinto ” da un’amministratore precedente !!!
    Che l’amministrazione Campodonico non abbia fatto gran chè è noto a tutti (basta leggere i vari blog di questo sito) ma questo non vuol dire che bisogna addebitargli anche le colpe dell’amministrazione precedente che, leggendo il post Roberto Tosi- Il Gabbiano (scritto il 10 ottobre 2011 13:45), ha concluso il proprio mandato con largo anticipo e lasciando Rapallo “in braghe di tela”.
    Per le prossime elezioni 2012 mi auguro che Rapallo si svegli dal cinquantennale torpore e mandi a casa tutti i ri-ri-ciclati della politica locale e ne metta su uno nuovo !!!
    Ma sarebbe ancor meglio che i “vecchi” facciano come Prodi … si ritirino definitivamente dalla politica sia per propria dignità che per lasciar Rapallo ai Rapallini.

  • Massimo Zero ha scritto il 12 ottobre 2011 17:15 (IP: 151.16.92.217)

    @Martineto
    Deludente, perchè non ha capito o vuol capire quello che desidera.

  • rapallino ha scritto il 12 ottobre 2011 17:42 (IP: 94.162.7.180)

    Grazie Beppe per averci provato a dare le risposte per conto di Daniele Originale che si limita “L’intervento di Massimo Zero mi sembra abbastanza delucidante per tutti i Cambiamento-scettici, non trovate ?” , comunque, si vede che tutto è organizzato: a domanda corrisponde risposta. Non è importante questo…….. alle mie varie domande segue qualche risposta abbozzata e fuori tema (se uno chiede la durata della concessione non si risponde con la data degli spogliatoi:question: ).
    E poi mi dispiace……….. nel settore pubblico c’è sempre una gara….. e il ruolo dell’arch.Zero (al di là della buona fede personale) non è per niente chiaro chi rappresenti: il privato, il comune o il sig. Capurro, oppure, tutti insieme? Quando le domande si fanno più precise le risposte sono sempre più evanescenti, vaghe…. scusate …… ma è troppo evidente :sad:

  • Beppe ha scritto il 12 ottobre 2011 18:48 (IP: 94.85.147.88)

    @Rapallino: non mi sembra di avere dato risposte evanescenti, ma assolutamente concrete. Se poi vuole fare polemica con l’ architetto Zero è un problema suo

  • Beppe ha scritto il 12 ottobre 2011 18:53 (IP: 94.85.147.88)

    …dimenticavo: mi sembra di aver spiegato perchè non è possibile dirle la durata della concessione, se non mi sono spiegato posso mettere la discussione in un altra forma per venirle incontro

  • Daniele.s (L'originale) ha scritto il 12 ottobre 2011 19:18 (IP: 79.6.125.47)

    @Rapallino, maggiori risposte di chi ha fatto il prgetto chi le può dare ? Che dire, le auguro di avere bisogno dell’attuale piscina….

  • Massimo Zero ha scritto il 12 ottobre 2011 19:46 (IP: 151.16.92.217)

    Per Martineto e Rapallino … poi mi fermo lì.

    Il progetto si è basato sull’ art. 37-bis e s.s. legge n. 109/1994 e s.m.i., poi divenuto artt. 153 e seguenti del
    D.Lgs. 12 aprile 2006 n° 163 e poi ancora modificato.
    Per vostra informazione vi riporto uno stralcio della Legge da cui si evince che:
    a) l’Amministrazione vara la programmazione triennale dei Lavori Pubblici;
    b) I Promotori presentano progetti su temi previsti dalla programmazione;
    c) l’Amministrazione individua quelli di Pubblico Interesse ( atto a cui ha rinunciato l’Amministrazione attuale )
    d) si indice un gara pubblica mettendo il progetto del Promotore quale progetto a base di gara che verrà poi assegnata alla proposta più vantaggiosa, fatta anche da altri soggetti , diversi dal promotore, che partecipano alla gara.
    Quindi il progetto della piscina avrebbe dovuto ottenere dall’Amministrazione Comunale il riconoscimento di pubblica utilità per poi andare in gara, con il rischio che il promotore potesse perdere la stessa perchè altri avrebbero potuto partecipare con migliori offerte.

    Buona lettura

    Art. 37-bis. (Promotore)

    1. I soggetti di cui al comma 2, di seguito denominati “promotori”, possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità, inseriti nella programmazione triennale di cui all’articolo 14, comma 2, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall’amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente, tramite contratti di concessione, di cui all’articolo 19, comma 2, con risorse totalmente o parzialmente a carico dei promotori stessi. Le proposte sono presentate entro il 30 giugno di ogni anno oppure, nel caso in cui entro tale scadenza non siano state presentate proposte per il medesimo intervento, entro il 31 dicembre. Le proposte devono contenere uno studio di inquadramento territoriale e ambientale, uno studio di fattibilità, un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da società di servizi costituite dall’istituto di credito stesso ed iscritte nell’elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell’articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, o da una società di revisione ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966, una specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione nonché l’indicazione degli elementi di cui all’articolo 21, comma 2, lettera b) , e delle garanzie offerte dal promotore all’amministrazione aggiudicatrice; il regolamento detta indicazioni per chiarire ed agevolare le attività di asseverazione. Le proposte devono inoltre indicare l’importo delle spese sostenute per la loro predisposizione comprensivo anche dei diritti sulle opere d’ingegno di cui all’articolo 2578 del codice civile. Tale importo, soggetto all’accettazione da parte della amministrazione aggiudicatrice, non può superare il 2,5 per cento del valore dell’investimento, come desumibile dal piano economico-finanziario. I soggetti pubblici e privati possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, nell’ambito della fase di programmazione di cui all’articolo 14 della presente legge, proposte d’intervento relative alla realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità e studi di fattibilità. Tale presentazione non determina, in capo alle amministrazioni, alcun obbligo di esame e valutazione. Le amministrazioni possono adottare, nell’ambito dei propri programmi, le proposte di intervento e gli studi ritenuti di pubblico interesse; l’adozione non determina alcun diritto del proponente al compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione degli interventi proposti.
    (comma così modificato dall’articolo 7, comma 1, lettera aa), legge n. 166 del 2002)

    2. Possono presentare le proposte di cui al comma 1 i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici, organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal regolamento, nonché i soggetti di cui agli articoli 10 e 17, comma 1, lettera f), eventualmente associati o consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi. La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità rientra tra i settori ammessi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153. Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nell’ambito degli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico dalle stesse perseguiti, possono presentare studi di fattibilità o proposte di intervento, ovvero aggregarsi alla presentazione di proposte di realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma restando la loro autonomia decisionale.
    (comma così modificato dall’articolo 7, comma 1, lettera aa), legge n. 166 del 2002)

    2-bis. Entro venti giorni dalla avvenuta redazione dei programmi di cui al comma 1, le amministrazioni aggiudicatrici rendono pubblica la presenza negli stessi programmi di interventi realizzabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica, pubblicando un avviso indicativo con le modalità di cui all’articolo 80 del regolamento di cui al d.P.R. n. 554 del 1999 mediante affissione presso la propria sede per almeno sessanta giorni consecutivi, nonché pubblicando lo stesso avviso, a decorrere dalla sua istituzione, sul sito informatico individuato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 24 della legge 24 novembre 2000, n. 340, e, ove istituito, sul proprio sito informatico. L’avviso è trasmesso allo Osservatorio dei lavori pubblici che ne dà pubblicità. Fermi tali obblighi di pubblicazione, le amministrazioni aggiudicatrici hanno facoltà di pubblicare lo stesso avviso facendo ricorso a differenti modalità, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 1, comma 1, della presente legge. L’avviso deve contenere i criteri, nell’ambito di quelli indicati dall’articolo 37-ter, in base ai quali si procede alla valutazione comparativa tra le diverse proposte. L’avviso deve, altresì, indicare espressamente che è previsto il diritto a favore del promotore ad essere preferito ai soggetti previsti dall’articolo 37-quater, comma 1, lettera b), ove lo stesso intenda adeguare il proprio progetto alle offerte economicamente più vantaggiose presentate dai predetti soggetti offerenti. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono disciplinati gli effetti sulle procedure in corso che non si siano ancora chiuse a seguito di aggiudicazione alla data di adozione del predetto decreto, i cui avvisi indicativi pubblicati prima della data del 31 gennaio 2005 non contengano quest’ultima indicazione espressa.
    (comma aggiunto dall’articolo 7, comma 1, lettera aa), legge n. 166 del 2002, così modificato dall’articolo 24, comma 9, legge n. 62 del 2005)

    2-ter. Entro quindici giorni dalla ricezione della proposta, le amministrazioni aggiudicatrici provvedono:
    (comma aggiunto dall’articolo 7, comma 1, lettera aa), legge n. 166 del 2002)

    a) alla nomina e comunicazione al promotore del responsabile del procedimento;
    b) alla verifica della completezza dei documenti presentati e ad eventuale dettagliata richiesta di integrazione.

    Art. 37-ter. (Valutazione della proposta)

    1. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano la fattibilità delle proposte presentate sotto il profilo costruttivo, urbanistico ed ambientale, nonché della qualità progettuale, della funzionalità, della fruibilità dell’opera, dell’accessibilità al pubblico, del rendimento, del costo di gestione e di manutenzione, della durata della concessione, dei tempi di ultimazione dei lavori della concessione, delle tariffe da applicare, della metodologia di aggiornamento delle stesse, del valore economico e finanziario del piano e del contenuto della bozza di convenzione, verificano l’assenza di elementi ostativi alla loro realizzazione e, esaminate le proposte stesse anche comparativamente, sentiti i promotori che ne facciano richiesta, provvedono ad individuare quelle che ritengono di pubblico interesse. La pronuncia delle amministrazioni aggiudicatrici deve intervenire entro quattro mesi dalla ricezione della proposta del promotore. Ove necessario, il responsabile del procedimento concorda per iscritto con il promotore un più lungo programma di esame e valutazione. Nella procedura negoziata di cui all’articolo 37-quater il promotore potrà adeguare la propria proposta a quella giudicata dall’amministrazione più conveniente. In questo caso, il promotore risulterà aggiudicatario della concessione.
    (comma così modificato dall’articolo 7, comma 1, lettera bb), legge n. 166 del 2002)

    Art. 37-quater. (Indizione della gara)

    1. Entro tre mesi dalla pronuncia di cui all’articolo 37-ter di ogni anno le amministrazioni aggiudicatrici, qualora fra le proposte presentate ne abbiano individuate alcune di pubblico interesse, applicano, ove necessario, le disposizioni di cui all’articolo 14, comma 8, ultimo periodo e, al fine di aggiudicare mediante procedura negoziata la relativa concessione di cui all’articolo 19, comma 2, procedono, per ogni proposta individuata:
    (alinea così modificata dall’articolo 7, comma 1, lettera cc), legge n. 166 del 2002)

    a) ad indire una gara da svolgere con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’articolo 21, comma 2, lettera b) , ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore, eventualmente modificato sulla base delle determinazioni delle amministrazioni stesse, nonché i valori degli elementi necessari per la determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle misure previste dal piano economico-finanziario presentato dal promotore; è altresì consentita la procedura di appalto-concorso;
    (lettera così modificata dall’articolo 7, comma 1, lettera cc), legge n. 166 del 2002)
    b) ad aggiudicare la concessione mediante una procedura negoziata da svolgere fra il promotore ed i soggetti presentatori delle due migliori offerte nella gara di cui alla lettera a); nel caso in cui alla gara abbia partecipato un unico soggetto la procedura negoziata si svolge fra il promotore e questo unico soggetto.

    2. La proposta del promotore posta a base di gara è vincolante per lo stesso qualora non vi siano altre offerte nella gara ed è garantita dalla cauzione di cui all’articolo 30, comma 1, e da una ulteriore cauzione pari all’importo di cui all’articolo 37-bis, comma 1, quinto periodo, da versare, su richiesta dell’amministrazione aggiudicatrice, prima dell’indizione del bando di gara.

    3. I partecipanti alla gara, oltre alla cauzione di cui all’articolo 30, comma 1, versano, mediante fidejussione bancaria o assicurativa, un’ulteriore cauzione fissata dal bando in misura pari all’importo di cui all’articolo 37-bis, comma 1, quinto periodo.

    4. Nel caso in cui nella procedura negoziata di cui al comma 1, lettera b), il promotore non risulti aggiudicatario entro un congruo termine fissato dall’amministrazione nel bando di gara, il soggetto promotore della proposta ha diritto al pagamento, a carico dell’aggiudicatario, dell’importo di cui all’articolo 37-bis, comma 1, quinto periodo. Il pagamento è effettuato dall’amministrazione aggiudicatrice prelevando tale importo dalla cauzione versata dal soggetto aggiudicatario ai sensi del comma 3.

    5. Nel caso in cui la gara sia esperita mediante appalto-concorso e nella successiva procedura negoziata di cui al comma 1, lettera b), il promotore risulti aggiudicatario, lo stesso è tenuto a versare all’altro soggetto, ovvero agli altri due soggetti che abbiano partecipato alla procedura, il rimborso delle spese sostenute e documentate nei limiti dell’importo di cui all’articolo 37-bis, comma 1, quinto periodo. Il pagamento è effettuato dall’amministrazione aggiudicatrice prelevando tale importo dalla cauzione versata dall’aggiudicatario ai sensi del comma 3.
    (comma così modificato dall’articolo 7, comma 1, lettera cc), legge n. 166 del 2002)

    6. (abrogato dall’articolo 7, comma 1, lettera cc), legge n. 166 del 2002)

  • rapallino ha scritto il 12 ottobre 2011 20:37 (IP: 94.162.188.16)

    Per arch Zero poi anche io mi fermo……..
    Bella risposta (anche se si tratta di una copia incolla della Legge:happy: ). Ma è sempre una risposta….. finalmente ……. :shock: Infatti, al punto d) l’arch Zero conferma il passaggio attraverso una gara pubblica (mi sembrava strano che non fosse così). Quindi, il progetto dell’arch Zero (non conosco il nome del privato) avrebbe dovuto confrontarsi con il mercato?

    E’ strano che Capurro si porti in conferenza un progetto di un privato con l’etichetta del pubblico :question: ……..

    E, comunque, l’attuale amministrazione ha rinunciato al progetto per la mancanza dell’interesse pubblico (lo dice arch. Zero) e questo, carissimi Beppe, Daniele originale si gioca tutto:
    un project dove non c’è interesse pubblico è uno dei peggiori sperperi immaginabili e,qui, mi fermo perchè non conosco ulteriori elementi di questo project: nessuno ha detto cosa avrebbe avuto in cambio il privato……….. :question:

  • Paolo Iantorno ha scritto il 12 ottobre 2011 21:55 (IP: 95.244.48.22)

    Il privato avrebbe avuto la gestione dell’impianto con tariffe concordate con l’amministrazione

  • silvano mele ha scritto il 13 ottobre 2011 0:50 (IP: 109.112.96.133)

    Il riconoscimento dell’interesse pubblico non è un dato rilevabile oggettivamente, ma una scelta soggettiva della maggioranza che anche in questo caso a causa della nota “sindrome Capurro” ha azzerato un progetto che avrebbe potuto dotare la città di un polo natatorio di eccellenza con annessi palazzetto dello sport, centro fitness, palestre, ecc.. Era garantito a titolo gratuito l’utilizzo a fini istituzionali dell’impianto per scuole e squadre sportive, così come garantita doveva essere la prosecuzione del rapporto di lavoro per i dipendenti presenti. Invece al grido di “padroni a casa nostra” l’attuale maggioranza ha preferito proseguire con l’accanimento terapeutico di tenere in vita un impianto obsoleto che nessuno oggi costruirebbe, con sperpero di centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico. Rapallo continua a sopportare i danni del pensare in piccolo dei suoi attuali amministratori.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 13 ottobre 2011 8:30 (IP: 194.237.142.10)

    “Padroni a casa nostra”….Qua il centrodestra fa slogan quasi da sinistra, mentre la sinistra a volte parla da centrodestra (anche a livello nazionale invero).
    Lo sanno anche le pietre che ormai, a livello nazionale, in alcuni casi le privatizzazioni possono garantire efficenza e servizi. Se poi si fosse messo nero su bianco quanto asserito da dal Doot. Mele che problema c’era ? Cari Rapallino e Martineto, anche a me piacerebbe (forse piu’ che a voi) che tutto fosse sotto ferreo controllo pubblico e statale, ma come vedete dagli ultimi accadimenti non ci sono piu’ soldi ne a livello nazionale ne a livello locale. Emblematico, a livello, sportivo il fatto che ora anche le squadre di calcio tentino di dotarsi di stadi propri.
    Rpieto spero che i lettori non abbiano mal di schiena e siano costretti ad usare la cosiddetta “balneazione libera” negli orari preposti perche’ costituirebbe un’avventura (per non utilizzare altri termini) proprio niente male. Lo dimostra il fatto che tanti prendono la macchina e vanno a Camogli. Poi potete andare a sindacare sulle gare e sui particolari (facendo la punta ai confetti), ma non vedo perche’ non ci si debba fidare di quanto asserito dai protagonisti. Il comune e’ obbligato a fare gare (in quanto ente pubblico) ed il comune di Rapallo (giunta attuale) non ne a fatte per un bel pezzo andando avanti a proroghe. A Livorno le gare le fanno Online, tanto per dare un’idea.
    Potrei dirvi delle cose sulle gare fatte negli ospedali, dei tagli voluti dalla regione e dei contemporanei sprechi (piu’ grossi dei tagli) dovuti, per assurdo, a tali provvedimenti di razionalizzazion che vi verrebbe la pelle d’oca…..ma non posso.

  • Martineto ha scritto il 13 ottobre 2011 11:34 (IP: 87.14.120.36)

    @Daniele.s (l’originale).
    (scritto il 13 ottobre 2011 8:30). A perte Lei che si è dichiarato nessuno di noi ha mai detto di auspicarsi che tutta debba essere “…sotto ferreo controllo pubblico e statale…”; ci risulta di non essere mai stati una colonia della Repubblica di Cuba !!!

  • Martineto ha scritto il 13 ottobre 2011 11:41 (IP: 87.14.120.36)

    @Paolo Iantorno.
    (scritto il 12 ottobre 2011 21:55).
    Messo così sembra che la GGM (impresa affidataria del projet finacinc) fosse interessata alla pura filantropia e non le interesasse assulutamente alcuna forma di giusto profitto.
    Non siamo così ingenui !!!

  • Martineto ha scritto il 13 ottobre 2011 12:22 (IP: 87.14.120.36)

    @Massimo Zero.
    (scritto il 12 ottobre 2011 19:46).
    Bell’esercizio forense … ma il tema è un’altro !!!

  • Paolo Iantorno ha scritto il 13 ottobre 2011 19:55 (IP: 87.2.125.89)

    Sig. Martinetto la inviteremo all’inaugurazione del nuovo impianto nel 2013…

  • Lucia ha scritto il 13 ottobre 2011 22:36 (IP: 74.120.13.132)

    Tutto molto bello e molto interessante ma nel coro di assenso incondizionato e acritico mi sento di esprimere qualche dubbio.

    Ricordiamo i fatti: Capurro è Sindaco e inizia a parlare subito di piscina ma nonostante sia lui il Sindaco e non altri, non riesce a combinare nulla ne per la piscina ne per il tunnel ne per tante altre cose, questi sono purtroppo i fatti e non chiacchere.

    Non solo non combina nulla, anzi si fa mandare a casa dalle stesse persone che hanno contribuito a farlo eleggere.

    Incidente di percorso si dirà, la stessa frase che sentiamo in questi giorni, ma invece no, Capurro si presenta alle nuove elezioni e anzichè stavincere viene mandato una seconda volta a casa.

    Non ancora contento continua a litigare con i suoi amici e ne perde un’altro pezzo mettendo le premesse a una terza cacciata.

    Poi si candida, anzi no, anzi si, forse, chissà, vedremo il 10 febbario si legge sulla stampa salvo poi smentire.

    Quali garanzie ci da Capurro di cambiare atteggiamenmto e di proporsi come forza credibile di governo anzichè come distruttore inesorabile e implacabile della maggioranza ma sopratutto della minoranza ?

    Quali garanzie ci da di essere cambiato, perchè se non cambia, il risultato non cambierà, ancora una volta a casa, la terza. E dopo cosa ci racconterà ?

    La prego Prof. Capurro ci dia un segnale di cambiamento, faccia un passo …

    Lucia C.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 14 ottobre 2011 8:06 (IP: 194.237.142.17)

    @Martineto, sinceramente non si e’ capito tanto il punto che lei vuole intendere….sicuramente ha ragione lei pero’ pero’ le sue disquisizioni mi fanno venire in mente la barzelletta di quel negoziante pignolo che, per vendre della carta igienica ad un cliente, ha voluto prima vedere il suo fondoschiena e poi il water che aveva a casa. Capisco la diffidenza e lo scetticismo verso il privato ed il project financing, ma mettiamola cosi’ : a Rapallo siamo messi cosi’ male che benvengano queste iniziative.

    Saluti.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 14 ottobre 2011 8:08 (IP: 194.237.142.17)

    @Signora Lucia, in sostanza le per chi simpatizzerebbe se si dovesse votare domani mattina ?

  • Martineto ha scritto il 14 ottobre 2011 11:56 (IP: 87.14.120.165)

    @Daniele.s (l’originale).
    (scritto il 14 ottobre 2011 8:06).
    Ha centrato il segno … purtroppo si sono persi un paio dei miei interventi (senza colpe di nessuno) dove forse era più chiaro il mio pensar ma Lei è stato comunque assai più semplice ed afficace di me !!!
    Mi spiego meglio: stanno riaffiornado in giro (in varie conferenze stampa, o altro) molti “commercianti pignoli” che vogliono venderci la loro carta igienica … ma in questo caso vorrebbero vendercela anche già usata !!!

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 15 ottobre 2011 0:35 (IP: 79.1.124.15)

    Lucia, Capurro non ha bisogno di rendere conto a nessuno di quello che farà…”stranamente” ha pero’ attorno ad esso gente che crede in lui in modo spontaneo…come mai secondo Lei ?
    Forse perché i suoi passi ispirano fiducia…forse perchè ogni suo scritto è dettato da un attento esame dei problemi della città…o forse perchè la sua intelligenza bene si confà alla materia amministrativa e normativa di per sè così difficile per tutti ? o forse perché dal suo testardo agire traspare una sfida nei confronti di se stesso, in quanto teso a verificare se la fatica di un uomo solo potrà riuscire a raddrizzare la situazione, marchiata da una generalizzata inettitudine pubblica …

  • Martineto ha scritto il 15 ottobre 2011 12:56 (IP: 79.1.125.15)

    @Adriana Valsecchi.
    (scritto il 15 ottobre 2011 0:35).
    O forse perchè è consigliere regionale …

  • luigi galli ha scritto il 15 ottobre 2011 13:37 (IP: 93.56.54.111)

    @Adriana Valsecchi…forse perchè non vi siete chesti come mai non è ancora Sindaco?

  • Martineto ha scritto il 15 ottobre 2011 14:33 (IP: 79.1.125.15)

    @Massimo Zero.
    Caro Architetto Le invio lo stralcio del programma di Campodonico (che ho inviato per email a piazzacavour perchè non ho trovato il mododi inserirlo direttamente, se vorrà cortesemente allegarlo).
    Lì è scritto chiaramente per quale motivo è stato annullato il Suo progetto.
    Ed è altrettanto chiaramente scritto che Campodonico sa bene cosa è un projet financing.
    Adesso che la verità se la ritrova lì scritta è ancora sicuro di voler continuare a sostenere le Sue tesi di screditamente del Campodonico ???
    E non ci dica che Lei non ne era a conoscenza !!!
    Ecco perchè sostengo che con quella conferenza stampa Lei si è messo alla “berlina” da solo !!!

  • piazza.cavour ha scritto il 16 ottobre 2011 14:27

    Martineto, eccolo: Programma Campodonico 2007

  • Daniele.s (L'originale) ha scritto il 16 ottobre 2011 18:47 (IP: 87.13.20.74)

    @Luigi Galli, forse perchè c’è una logica ? Mi segua : se i migliori fossero sempre eletti non saremmo forse in un Italia migliore per non dire un mondo migliore ?
    Non le sembra strano che a Rapallo dopo 40 anni con gli stessi si interrompe una catena per poco e poi ritornano gli stessi ? Io, al contrario suo, una logica perversa ce la vedo.

  • Paolo Iantorno ha scritto il 16 ottobre 2011 21:00 (IP: 87.0.123.77)

    @Martinetto il progetto della piscina è stato bocciato in consiglio comunale il 23 ottobre del 2007 dall’amministrazione Campodonico. La promessa fatta in quel consiglio comunale dalla maggioranza prevedeva, invece, la messa in atto di un restyling del complesso natatorio. Operazione che sarebba stata fatta in due lotti. Il primo prevedeva la copertura della piscina attualmente scoperta (50 m.) tramite una struttura rimovibile durante la stagione estiva. Il secondo vedeva poi la realizzazione di un palazzetto dello sport laddove ora è collocata la piscina coperta….io non ho visto nulla e lei?

  • luigi galli ha scritto il 17 ottobre 2011 10:33 (IP: 93.56.33.251)

    @Daniele (l’originale), ci siamo promessi di darci del tu.
    Vedi, Rapallo è una città curiosa, voglio ripetermi, nell’ultimo anno del mandato del Sindaco Cordano, il malumore cittadino era crescente, si vociferava di un forte dissenzo e si capiva che forse alle votazioni successive si sarebbero cambiati gli orientamenti politici.
    A quel tempo, la maggioranza consiliare era forte di 16 unità su 30, quindi si poteva benissimo ipotizzare che forse giunto il momento di un cambiamento, risultato alle elezioni successive? 19 consiglieri su 30, 3 in più dal precedente…appunto, Rapallo e i suoi cittadini sono…curiosi, per non dire altro.
    Appunto, solo una volta è stata rotta l’egemonia della stessa parte politica, sia per merito del nuovo, ma anche per la momentanea frammentazione della forza politica usuale, secondo me, se l’attuale maggioranza non si divide, saranno ancora i nostri amministratori del futuro, purtroppo.
    Soluzione?, secondo me ci vorrebbe più umiltà e consapevolezza che da soli non si va da nessuna parte, anche se la voglia di stare con il “potere” è come la voglia di andare in bagno, per alcuni, non si può trattenere, per non parlare, infine, del clientelismo palese e/o strisciante…ma questa è un’altra storia.

  • Silvano Mele ha scritto il 17 ottobre 2011 11:14 (IP: 93.56.130.51)

    Sig. Martineto, penso che l’arch. Zero abbia fornito tutti i chiarimenti del caso e abbia operato prima, durante e doipo nella massima correttezza. Lei ha fatto buona cosa a pubblicare il programma perchè rappresenta una ulteriore prova dell’incapacità e dell’ignoranza in materia dell’attuale Amministrazione rapallese. Le è sfuggito forse il fatto che il pallino in mano di qualsiasi operazione sia di projet, sia di appalto o concessione è del Comune. Infatti è l’Ente che pone le condizioni! Come ho già precedentemente spiegato elementi qualificanti dell’operazione erano quelli di salvaguardia degli interessi di scuole e squadre che avrebbero avuto accesso gratuito all’impianto. Il sacrosanto diritto al profitto del privato sarebbe comunque derivato dagli ospiti paganti, ma anche da tutte le attività collaterali che avrebbe svolto in un polo di eccellenza come quello prospettato.
    Il Sindaco Campodonico e la sua Giunta non sarebbero stati in grado di gestire le condizioni del projet, come non sono stati in grado di gestire gli appalti pubblici né nei tempi, né nei modi. Un esempio lampante è dato dallo stato di abbandono del cantiere vecchio ospedale, lato ferrovia (lascito Gaffoglio), monumento all’incapacità della Giunta Campodonico a realizzare qualsivoglia opera, anche con i soldi dei privati, ma l’elenco è lungo.

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 17 ottobre 2011 12:58 (IP: 151.99.187.181)

    A proposito di politici rapallesi, posto qui di seguito un link che a me fahttp://www.levantenews.it/index.php/2011/10/16/rapallo-il-traffico-e-la-ricchezza-di-rapallo/ accapponare la pelle……

  • Martineto ha scritto il 17 ottobre 2011 14:57 (IP: 87.2.27.34)

    @Paolo Iantorno (scritto il 16 ottobre 2011 21:00).
    @Silvano Mele (scritto il 17 ottobre 2011 11:14).
    Sherlock Holmes diceva che da un’osservazione se ne possono ricavare molte deduzioni anche contrarie tra di loro ma, e ne sono certo, chi dova capire ha capito !!!.
    Per chi finge di non aver capito cito : tirata la riga, fatta la somma, l’uomo è ad un bivio: complice o ribelle (Ignazio Silone).
    Quello che resta però è che ne l’amministrazione Capurro nè l’amministrazione Campodonico ne escono a testa alta e quì si “innesta” la VERA questione, quella sollevata da Daniele.s (L’originale) nel suo scritto del 16 ottobre 2011 18:47 … che riassunto suona così : non Vi sembra strano che da 40 anni ci sono sempre le stesse persone ???
    Ma la mia domanda è, caro Daniele: non ti sembra strano che qualcuno abbia ancora voglia di difenderli ???

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 17 ottobre 2011 15:55 (IP: 194.237.142.10)

    @Martineto, forse non mi sono spiegato bene, per me il circolo di via della Liberta’ tutto (Partendo da Capurro per arrivare all’ultimo dei partecipanti alle riunioni) “e’ il nuovo” ! La questione e’ scalzare persone che da quarant’anni manovrano dietro le quinte grazie ai rapallesi anche che le votano. Chiamiamola vecchia Dc, chiamiamolo pdl o come si voglia. La logica e’ sempre una logica di tipo abbastanza clientelare all’italiana dove il nuovo e’ sempre osteggiato. Ricordiamo infatti che grossa parte delle motivazioni per cui cadde la precedente giunta (ben portata avanti poi dal comissario Spanu) sono costituite da una bella campagna denigratoria costruita ad Hoc. Non sottovaluti il potere e l’efficacia di tali campagne.
    Questo e’ dimostrato dal fatto che, come asserisce Luigi Galli ,”solo una volta è stata rotta l’egemonia della stessa parte politica, sia per merito del nuovo, ma anche per la momentanea frammentazione della forza politica usuale”.
    Magari avanzassero forze nuove, fosse anche la sinistra; ma sono altresi’ convinto che, a livello locale, se non si esce dalla logica dei partiti (rinunciando al forte appoggio che essi ti possono dare) non si fara’ mai nulla di buono……Poi, per carita’, posso sbagliare.

  • Martineto ha scritto il 18 ottobre 2011 15:57 (IP: 79.0.126.77)

    @Daniele.s (l’originale).
    (scritto il 17 ottobre 2011 15:55).
    Chiedo scusa per non aver capito !!!
    E’ che io ho i prosciutti negli occhi dovuti al fatto che abbiamo concetti diversi di “nuovo” … ma ora capisco, non tutto ma molto !!!
    Non vi disturberò più su questa … questione !!!
    Magari su altre :-):-):-):-):-):-):-):-):-):-)

  • luigi galli ha scritto il 18 ottobre 2011 22:37 (IP: 93.56.27.81)

    @Daniele.s (l’originale), mi sei simpatico, ti voglio raccontare un episodio “politico” del passato, magari cambierai idea sul concetto di “nuovo”.
    Riunione serale al circolo Aurora di via Volta, una sala non troppo gremita, ma si notavano alcuni personaggi della Dc locale, insomma, alcuni di quelli che avevano voce in capitolo nel partito, i protagonisti al tavolo della discussione; Bagnasco Roberto, Maini, Tosi, Bellati, il tema era la crisi all’interno della Maggioranza del Sindaco Amoretti.
    Personalmente non capivo la necessità di quella riunione, gli interventi dei 4 erano accalorati, disquisivano sull’immobilismo dalla Maggioranza (deve essere un vizio di famiglia, anche Carlo Bagnasco recentemente ha stigmatizzato l’immobilismo della maggioranza Campodonico), era ed è curioso, si fa parte di una maggioranza e si accusa la maggioranza di non fare niente o poco.
    Anche il pubblico ha fatto degli interventi, ne ricordo alcuni, una su tutti, la Cerchi, che pur provenendo da quella formazione politica si lamentava che Rapallo non era creata a misura di bambini, magari omettendo che quella classe politica era stata sostenuta anche da lei, improvvisamente si è alzato Armando Ezio Capurro e con fare da “arrabbiato” ha detto queste testuali parole; “ adesso basta, mi state rompendo le scatole con questi discorsi inutili, qui e adesso dovete decidere e dire se nel prossimo Consiglio Comunale date le dimissioni da questa maggioranza, altrimenti, come ho contribuito a pagare le vostre elezioni, da questo momento pagherò la campagna elettorale della Lega (che a quel tempo era emergente).
    Risultato?, nel consiglio successivo, i 4 si sono alzati dai banchi della maggioranza e con dichiarazione sono passati all’opposizione, che era forte di 11 consiglieri su 30, quindi si determinava una perfetta parità, 15 a 15, di fatto non esisteva più una maggioranza, è seguito una dichiarazione del Sindaco e non ricordo male se si è passati ad una votazione, ma ricordo bene che dai banchi dell’opposizione c’è stata una transumanza verso la maggioranza, si sono spostati; Grisolia, Gubitosi, Canacari e De Vincenzi, si era ritornati ad una maggioranza di 19 a 1a, come si vede i protagonisti erano e sono sempre gli stessi…ma questa è un’altra storia…di cosa parlavamo?..ahhh, del nuovo.

  • luigi galli ha scritto il 18 ottobre 2011 22:39 (IP: 93.56.27.81)

    …scusate l’errore, “si era ritornati ad una maggioranza di 19 a 11″,

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 19 ottobre 2011 8:58 (IP: 194.237.142.10)

    Caro Luigi Galli apprezzo sinceramente il tuo (non ricordo se ci davamo del tu) intervento e le tue considerazioni. Sicuramente avrai politicamente molta piu’ esperienza di me e forse piu’ anni.
    Il racconto che tu mi hai fatto e che ho apprezzato molto, dandomi anche preziose informazioni mi apre gli occhi, pero’, dando vita ad una rifessione che io trovo logica e cerco di spiegare. Il fatto che alcuni di quegli elementi si siano staccati dalla balena bianca che adesso e’ azzurra per dar vita a movimenti e liste civiche e’ per me molto significativo; vuol dire che forse volevano veramente cambiare qualcosa..(ultimamente per altro stanno nascendo vari movimenti).
    Da come conosco io (e stimo) Capurro, la sua vicenda politica la riassumerei cosi’ : ad una certa eta’ dopo una vita in cui vedeva Rapallo governata inefficacemente da quelle persone che conosceva da una vita e che magari ha sostenuto senza mai candidarsi si e’ rotto le scatole ed ha deciso di scendere in politica. Non voglio con questo fare analogie col nostro personaggio nazionale assai piu’ famoso. E non credo che l’abbia fatto per soldi e tornaconto, ormai e’ in pensione e non credo certo gli manchino soldi da doverseli guadagnare con cariche pubbliche, quindi direi che e’ inataccabile da quel punto di vista. So che tu probabilmente sei di sinistra ed io non ti conosco ma sono convinto che se (come una mosca) potessi assistere di nascosto ad una delle riunioni del circolo della liberta’ (indipendentemente dall’opinione che tu possa avere del dott. Capurro o di altri) troveresti persone autentiche con la voglia di cambiare e di confrontarsi e (qui mi vanto) non certo degli sprovveduti che stianao li a farsi raccontare quella dell’uva. Questo credo valga anche per altre liste onestamente.
    E qua vorrei fare una considerazione di altro tipo, che forse tui, che hai piu’ esperienza di me, potresti anche condividere. Ho un amico che e’ un importante esponente della giunta chiavarese e con lui si discuteva del discorso partiti no, liste si …ecc ecc facendo diverse considerazioni in un confronto che, vista la sua esperienza, mi ha aperto in parte gli occhi ed in parte ha confermato cio’ che gia’ pensavo. Si parlava di come attirare i giovani e le persone al voto verso una lista anziche’ un partito.
    Ebbene, il discorso sta in poco posto : se tu voti per me lista civica, mi voti perche’ credi e speri in una amministarzione migliore, credi nel mio programma e nella mia persona e non ti aspetti nulla in cambio o magari partecipi attivamente. Se tu voti per me Partito, be il dicorso e’ assai complesso. Qua scatta il voto di scambio (io ti voto e tu…) in certi casi minacce, ricatti… e poi il partito e’ piu’ forte puo’ ricorrere alle figue regionali o adirittura ai pezzi da 90 nazionali, ti puo’ aiutare per il tuo orticello… La lista civica richiama il senso civico e basta, praticamente. Ovviamente sig. Galli non mi riferisco ai partiti della sinistra rapallese.
    So che probabilmente ho espresso concetti che tu sai gia’ e conosci bene, ma sono cabbastanza convinto di cio’ che affermo. Ribadisco l’apprezzamento per i tuoi interventi e sono pronto a nuovi confronti.
    Con umilta’

    Daniele

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 19 ottobre 2011 16:47 (IP: 82.56.102.154)

    Scusate se mi intrometto… Daniele, intanto Capurro non è in pensione…a sessanta anni non puo’ esserlo…
    Secondo…Capurro è nato per fare il Sindaco di Rapallo per due mandati pieni per il semplice motivo che è il piu’ preparato e il piu’ intelligente…ed è quello che veramente è concentrato su tutto quello che riguarda il futuro della città…ha idee, voglia di fare, coraggio, e capacità di reinventare e riorganizzare la città..e su questo siamo tutti d’accordo….Terzo… Capurro da uomo accorto sa benissimo di suscitare certe reazioni nei Colleghi, negli Alleati presunti, nei Nemici piu’ o meno nascosti…Il carattere c’è, è accentratore perché no? anche se lui vorrebbe che tutti avessero le iniziative giuste al momento giusto, che agissero in modo veloce, e che sorvolassero su certe sfumature …Quarto… Capurro è un uomo che vuole diventare Sindaco, ma essendo anche cauto e desideroso di fare il bene della città e non solo di soddisfare il proprio orgoglio e voglia di fare…essendo uomo cauto sa benissimo che per raccogliere piu’ voti possibili, piu’ consensi possibili e quindi per dare alla città un governo forte e compatto dovrà probabilmente agire per i prossimi cinque anni portando avanti qualcun altro che occupi la poltrona di Sindaco e che sia benvisto da tutti..amici e nemici… rappresentante possibilmente il suo stesso schieramento…

    Non c’è bisogno di nominare come erede temporaneo qualcuno che si sia staccato dal PDL…lo puo’ trovare tranquillamente nella sua stessa lista…forse c’è già…sarà Capurro a designarlo…Perché tutto questo discorso, e a che proposito farlo ?
    perché Capurro ha qualcosa di importante in questi prossimi anni da fare..non farà certamente le pulci alla nuova Maggioranza…si occuperà di altro, qualcosa di piu’ importante per lui…senza per questo far pensare di temere le elezioni…anzi. Queste elezioni saranno l’occasione migliore di tutti i tempi per raggruppare tanti personaggi delle varie coalizioni, spinti veramente dal desiderio di rinnovare Rapallo sulla scia dei suggerimenti, degli studi, delle idee sue, di Capurro…
    Sara lui il vero padre ispiratore di Rapallo nel 2012…
    Se Capurro avrà il coraggio di rinunciare alla poltrona di Sindaco, sarà soltanto per poter coalizzare tutti gli altri attorno ad una figura moderata… se avrà la forza di rimandare la soddisfazione di sedere sulla poltrona di Sindaco (che si merita a detta di tutti)… se avrà l’intelligenza di farsi indietro sapendo benissimo che cinque anni passano in fretta…se saprà nel frattempo pensare un po’ piu’ a se stesso che al lavoro, ritrovando maggiori spunti per il rinnovamento della città senza perderne d’occhio la gestione, mantenendo in Consiglio Comunale una posizione autorevole… se si renderà conto che non c’è alternativa…o battagliare in prima persona per i prossimi anni rischiando ogni volta delle defezioni, faticando in modo esagerato, accentrando su di sé problemi e difficoltà di ogni tipo anche interpersonali, trovando ostacoli di tanti tipi…oppure far rappresentare la città da qualcuno di sua fiducia ..Se si renderà conto che bisogna coalizzarsi per mantenere tranquilla l’atmosfera in modo da procedere ad avviare i programmi, senza scossoni e turbolenze varie, e cedimenti catastrofici… se si renderà conto di dover fare un passo all’indietro senza per questo pensare di perdere un prestigio ormai storico che gli si è incollato addosso, credo che le cose procederanno sicure…Cinque anni gli serviranno per fare dei fatti che gli susciteranno tante simpatie automatiche…e gli permetteranno di lavorare con tanta meno fatica …Vediamo..è un uomo cauto, che riflette, deciso a dare alla città da subito la sua impronta per interposta persona…..il futuro di Rapallo è nelle sue mani, ma la zampata non deve darla subito…tra cinque anni…

  • capurro ha scritto il 19 ottobre 2011 22:53 (IP: 79.16.123.197)

    Grazie per l’augurio, speriamo di arrivarci sani al 2019

  • capurro ha scritto il 19 ottobre 2011 22:54 (IP: 79.16.123.197)

    Vede sbaglio già le somme 2012 più 5 fa 2017 e non 2019: hi dei dubbi sulla mia tenuta

  • Daniele.s (l'originale) ha scritto il 20 ottobre 2011 8:24 (IP: 194.237.142.10)

    @Signora Adriana, so benissimo che il dott. Capurro ha un’impresa di famiglia. Pensavo fosse in pensione dall’attivita’ di insegnante universitario. Ad ogni modo voglio fidarmi di cio’ che lei afferma nel suo intervento; sicuramente conosce i fatti e la persona piu’ di me che ho appena cominciato a rifrequentare il circolo e non sono al corrente (ed e’ giusto sia cosi’) delle decisioni strategiche.

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