Fermiamo le manie di grandezza della signora Lai

di Andrea Carannante - giovedì 8 dicembre 2011


La signora Lai dichiara le testuali parole: “la cosa bellissima è che, nonostante la crisi, si stia formando una squadra per trasformare Rapallo in un centro commerciale naturale” e addirittura lancia rappresaglie a chi non ha collaborato, minacciando la loro esclusione dallo “Sbarazzo”.

Si deve semplicemente vergognare, visto che camminare a Rapallo è diventata un’impresa difficile, il suolo pubblico cioè NOSTRO è completamente occupato.

La proprietà private invade tutto, la proprietà pubblica è ovunque in ritirata. Perfino la piazzetta del Chiosco della Musica, “liberata” dai posteggi …è stata prontamente invasa da vetrine automobilistiche e ricoperta dai tavolini dei bar e dei ristoranti.

Chi paga se la gode, chi non può … giri al largo.

Fortunatamente arriva il Natale e la Giunta catto-leghista potrà insegnarci attraverso le sacre scritture che ci penserà Gesù a scacciare i mercanti dal tempio, e arriverà un po’ di sana pioggia sabato sera per fermare le manie di grandezza della signora Lai che ha deciso di occupare le nostre strade anche di notte, senza nemmeno passare dal Consiglio Comunale.

Il Partito Comunista dei Lavoratori riunito in seduta straordinaria, visto il gravissimo attacco ai diritti democratici dei cittadini rapallesi, che li vede privati delle loro piazze del centro prenotate dai partiti di maggioranza e non utilizzate e la passeggiata a mare occupate dal centro commerciale dell’ASCOM, chiede ufficialmente alla sinistra cittadina (PRC, PDCI, SEL, PD [?!]) di interrompere il suo assordante silenzio, e di pronunciarsi in modo chiaro sul progetto di città che emerge dalle vergognose parole e dai fatti della signora Lai.



32 Commenti per “ Fermiamo le manie di grandezza della signora Lai”

  • Anzelo ha scritto il 9 dicembre 2011 0:28 (IP: 87.14.121.42)

    Mai stato più d’accordo….

  • davide ha scritto il 9 dicembre 2011 9:38 (IP: 151.91.34.12)

    Io ritengo che sia una persona con ottime idee.
    Finalmente qualcuno che si impegna per creare qualcosa di differente e rendere la città realmente “vivibile” .
    Sinceramente non capisco la critica.
    Ma è giusto che ognuno abbia le sue idee

  • angelo ha scritto il 9 dicembre 2011 13:07 (IP: 95.243.50.9)

    Ripeto quello che ho scritto ” dal Sig . Carannante solo e ripeto solo mugugno mai una sua proposta alternativa ” certo che se pensa di fare cosi politica allora siamo tranquilli che non salirà mai nemmeno in minoranza

  • Gustavo ha scritto il 9 dicembre 2011 18:32 (IP: 2.34.2.224)

    “Il Partito Comunista dei Lavoratori riunito in seduta straordinaria”…”il gravissimo attacco ai diritti democratici dei cittadini rapallesi”…”chiede ufficialmente”…
    Come diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere !”

  • massimo ha scritto il 9 dicembre 2011 18:44 (IP: 94.161.254.136)

    Se uno sta dalla parte dei lavoratori si dovrebbe rendere conto che le iniziative della Sig.ra Lai portano un ritorno economico che è fondamentale per una città come Rapallo che può (ormai) contare solo sui posti di lavoro che arrivano dal commercio e dalla pubblica ammininistrazione.
    Visto che non tutti possono lavorare in Comune…..

  • massimo pernigotti ha scritto il 9 dicembre 2011 19:23 (IP: 151.16.123.228)

    Caro Carannante

    Io credo che Ascom sia un sindacato e che come tale eserciti in prima istanza tale ruolo per i suoi iscritti, attraverso una serie di attività legate alla formazione e alla tutela degli iscritti e della aziende ad esso iscritte e rappresentate.

    Però se va sul sito di Ascom Genova il Presidente Oddone parla anche di altre “mission” e ne cita alcune che si possono sposare molto bene con idee originali e innovative almeno rispetto al territorio in cui si inseriscono temporaneamente per la prima volta. Come nel caso di Rapallo.

    Dopo di che penso anche che i commercianti stiano facendo un grande sforzo comune e personale e non personalistico, nel loro insieme, per tentare di riempire un vuoto di iniziative e di promozione che certamente non dipenderebbe da loro strettamente, per cui io penso che possono essere criticate e criticabili tutte le scelte, ma quando esse hanno l’obiettivo di portare persone a Rapallo, curiosi e turisti, allo scopo di arginare la crisi, beh…………andiamoci calmi per piacere.

    Capisco che un comunista convinto come l’amico Carannante abbia qualche problema ad accettare che il suolo pubblico sia utilizzato per questo tentativo di creare qualcosa di nuovo (forse solo differente dal solito in Rapallo), però penso che in questo momento così difficile sia anche da apprezzare il grande sforzo che mettono insieme persone e negozi che stanno faticando a tenere aperti, che non passeranno il Natale in Crociera, ma che, con la loro lodevole iniziativa vanno a coprire una carenza di altri enti con le armi che hanno a disposizione: il commercio e il lavoro. e non credo vi diventeranno ricchi. Anzi penso che non arriveranno a coprire le spese. Almeno in molti.

    Pertanto che dire, capisco che Carannante preferirebbe in passeggiata mare elefantini, orologi, e maglioni griffati alla latta, ma per un Natale possiamo forse dire grazie a questi concittadini che in qualche modo cercano di dare una scossa mettendoci molto anzi moltissimo del loro. Si poteva fare meglio? Come ho letto su altro post hanno preso spazio pubblico per i bambini e gli anziani? Può darsi che sia un punto di vista che qualcuno condivide. Ma guardiamo anche all’altro aspetto Sig. Carannante, al valore aggiunto che in mancanza di alternative queste persone mettono in campo per uscire dalla crisi. Rubano qualcosa? No. Le casette verranno tolte a gennaio e forse al turista, come al rapallese avremo dato un opzione in più. E comunque ogni casetta é una persona impiegata in più per quaranta giorni, e quindi l’idea non é malvagia per quanto riguarda anche l’occupazione, un aspetto che dovrebbe esserle molto caro. essendo comunista.

    Caro Carannante dobbiamo dire grazie a questi commercianti che si sono messi in passeggiata mare perché non stanno speculando sul popolo bue. Stanno cercando come possono e con le idee che hanno a disposizione di aiutare la città. POi é giusto anche criticare e avere idee diverse e pensare di poter realizzare un progetto migliore o alternativo. PErò credo che tutto possa avere un giusto ed obiettivo limite. D’altro canto é una prova. Se non dovesse piacere sono certo che non sarà ripetuta. Ma per carità, non é un abuso edilizio o un esproprio ai proletari un insieme di casette di legno che saranno tolte. Così come ho letto in altro post. Suvvia cerchiamo di essere concreti. e Diciamo grazie a chi ci ha messo qualcosa in questo difficile momento.

    grazie commercianti tutti a partire dal casello di Rapallo fino ad arrivare ai Porticciolo, senza di voi la città sarebbe un dormitorio. Le Vostre vetrine e il Vostro impegno costruiscono la città e la rendono viva nelle vie e nelle piazze.
    Non andiamo a comprare negli iper mercati per piacere. Qui da noi é meglio, non dobbiamo spostare l’auto ne consumare benzina, e abbiamo tutto. Abbiamo il meglio.

    cordialmente concittadino figlio di ex commercianti in pensione

    Massimo Pernigotti

  • gianni ha scritto il 9 dicembre 2011 19:25 (IP: 87.5.122.197)

    Per una volta che c’è qualcuno che si impegna in prima persona per far rivivere Rapallo, ecco che il Sig. Carannante erutta altre scempiaggini. Sicuramente un relitto di epoche passate, che non torneranno più. Speriamo in altre Lai. Rapallo ne ha bisogno. Ed i rapallesi non possono che esserle grati.

  • Lagerto ha scritto il 9 dicembre 2011 20:58 (IP: 87.15.126.239)

    Questo post evidenzia come, ormai, molta parte della Sinistra sia in mano a personaggi degni del miglior Guareschi: Carannante evidentemente confonde, a mio avviso goffamente, causa ed effetto, non so quanto per convenienza e quanto per scarse capacità politiche.
    Ritengo, infatti, che la signora Lai faccia ciò che le viene permesso di fare, né più né meno: facendo parte della classe dei commercianti è ovvio che la Lai e l’ASCOM tentino di sfruttare ogni occasione che viene concessa loro per mettere in evidenza i negozi degli aderenti ed attirare il maggior numero possibile di potenziali acquirenti.
    Deve essere compito della giunta comunale stabilire cosa sia lecito e conveniente per la città e cosa vada contro gli interessi di Rapallo: che senso ha prendersela con la signora Lai? Carannante faccia opposizione nelle sedi e nelle forme opportune, non certo con sterili sproloqui di questo tipo dai toni tra l’altro desueti (Il Partito Comunista dei Lavoratori riunito in seduta straordinaria, visto il gravissimo attacco ai diritti democratici dei cittadini rapallesi, ci manca solo un cartonato di Breznev col colbacco…).
    Quello che fa più tristezza è constatare come molte persone culturalmente ed eticamente di Sinistra come me non trovino figure politiche degne di rappresentarli, ma solamente dei personaggi approssimativi e “faciloni” che spesso rischiano di fare la figura dei capponi di Renzo, buoni solo a beccarsi tra loro.

  • Andrea Carannante ha scritto il 9 dicembre 2011 21:55 (IP: 93.148.10.155)

    Ho tanti fratelli che non riesco a contarli e una sorella bellissima che si chiama libertà.
    …..E basta con ’sto Signor Carannante, chiamatemi Compagno! :love2:

  • massimo pernigotti ha scritto il 10 dicembre 2011 8:20 (IP: 151.16.123.228)

    Compagno Carannnate. SI viva la libertà. e viva la democrazia.
    da parte mi credo che lo sai.

    Massimo

  • Lagerto ha scritto il 10 dicembre 2011 12:29 (IP: 87.14.123.78)

    In politica, come nell’Arte, molto più facile e sicuro essere imitatori del passato che innovatori: Compagno Carannante, invece di proporci minestre riscaldate che al limite possono trovare consensi tra i ragazzini con le magliette del Che, perché non si impegna a proporre gli ideali della Sinistra con linguaggio e modi nuovi? Magari scoprirà che nelle prossime elezioni potrà ottenere risultati migliori dei consueti spiccioli percentuali.

  • Andrea Carannante ha scritto il 10 dicembre 2011 17:04 (IP: 93.148.10.155)

    La verità è che la vostra finta democrazia ha fallito, come sono fallite, una dopo l’altra, tutte le illusioni di una sua possibile riforma. Il cadavere politico di campodonico sta li a dimostrarlo.
    Mentre il centrosinistra, complice del Berlusconi di turno e dei padroni, prova a rigenerarsi all’”opposizione”.. Una truffa.
    I risultati elettorali servono a voi, servono ai Cianci, servono alle Lai, noi utilizziamo le elezioni per mettere il bastone negli ingranaggi nella frasa dell’uguaglianza giuridica di fronte alla più grande diseguaglianza sociale.
    I ragazzini con le magliette del Che hanno molto da insegnarvi.

  • Giuliana ha scritto il 10 dicembre 2011 17:42 (IP: 93.56.17.254)

    … Evviva i commercianti !!!! ….Quante sperticate lodi per una classe sociale che ha a cuore solo i propri interessi ….E basta con la retorica che creano posti di lavoro …. forse precari ( e qui non voglio parlare di evasori e quant’altro ) … I commerciantii ( grazie all’appoggio delle Amministrazioni locali ) hanno reso le nostre belle cittadine liguri un centro commerciale all’aria aperta : ce ne rendiamo conto passeggiando o meglio facendo slalom tra tavolini di bar e ristoranti che occupano sempre più suolo pubblico ; ora a Rapallo hanno pure avuto la geniale idea del Christmas Village ( blasfemo come una bestemmia - Non nominare il nome di Dio invano ) … Compagno Carannante , la tua sarà retorica, sarai anche un vecchio arnese del comunismo, la tua maglietta del Che sarà consunta ( come la mia ) … ma … meno male che ci sono ancora persone che danno voce a quelli che l’hanno persa o che gliel’hanno tolta!!!

  • massimo pernigotti ha scritto il 10 dicembre 2011 18:11 (IP: 151.16.123.228)

    La Vostra democrazia?……….. a già é vero: tu sei un comunista.
    Uno di quelli che può esprimere libero pensiero solo laddove esista la democrazia fallita, perché se sei dissenziante laddove invece governano i tuoi miti sei torturato. Bravo Compagno Caranna. Vedo che sei lesto a fare le pulci alla sottana. Vai a Cuba a farlo a Castro il tuo discorsetto sul CHE o ai ragazzi che non possono lasciare l’isola per scappare.

    Massimo

  • Adriana Valsecchi ha scritto il 11 dicembre 2011 1:24 (IP: 87.13.93.253)

    Siamo in una fase delicata della politica rapallese…Chi avrebbe dovuto agire, avendo i numeri sufficienti per imporsi, non ha usato sufficiente capacità, lasciando una parte della popolazione scontenta e una parte all’oscuro dei difetti di percorso. Sono pero’ tutti concordi nel parlare di immobilismo, sia coloro che captano le notizie nell’aria che quelli che sono all’altezza di giudicare. Certe disponibilità finanziarie non sono state utilizzate al meglio. Si sono persi dei finanziamenti, si profilano delle multe, e altri contributi promessi sono a rischio. Gli errori e la tendenza a rimandare o a fare le cose a metà non sono quindi propri di una prudente e corretta gestione, nonostante la buona volontà e l’intelligenza dei singoli.

    Con alle spalle questa la situazione, qualcuno si chiede se per formare una nuova squadra, che amministri la città in altro modo, esiste o non esiste in tutti gli aspiranti la convinzione di doversi impegnare per sostenere i programmi di interesse generale, indipendentemente dal Sindaco che dovesse essere eletto e dall’incarico che costui affiderà loro. Andrebbe cioè chiarito se i progetti debbono avere la precedenza su tutto: sulla figura del Sindaco prescelto e sui ruoli dei singoli.
    Nel passato pensavo che un Sindaco dovesse avere la responsabilità di circondarsi di collaboratori e alleati non in base ai voti, bensì in base alla sua visione delle problematiche cittadine e alle sue capacità di valutazione dei personaggi, così come avviene nelle imprese a gestione privata.
    Ammettiamo pure invece che in politica le cose vadano diversamente, e che alcuni pretendano degli Assessorati, forti dei loro voti. Ammettiamo che il Candidato prescelto si senta obbligato ad accettarli per potersi insediare in Municipio.
    Che succede nel momento in cui le aspettative dell’Alleato non dovessero trovare riscontro nella realtà ? vedendosi sottovalutato o tenuto in disparte ? Abbandona l’incarico, ne viene allontanato, o cerca di ritagliarsi un altro ruolo all’interno del gruppo ? Quanta importanza ha dunque il carattere dell’Alleato e quanto il grado di affinità e quanto la condivisione degli obiettivi da raggiungere ? e quanta la capacità di reggere un ruolo, nonostante certe difficoltà di percorso ?

    La domanda è questa. I Signori che desiderassero confluire in una nuova Maggioranza, in mancanza di un terzo polo, questi Signori sono o non sono disposti a riconoscere al Candidato Sindaco libertà di aggiudicare delle poltrone in base alle sue capacità di valutazione oppure essi partono già con l’intenzione di vendere caro il loro appoggio, pretendendo determinate incarichi o poltrone? Sono queste domande piuttosto ovvie che non hanno bisogno di risposta… Ciononostante andrebbe chiarito che nella nuova politica rapallese destinata a dover affrontare un grosso carico di lavoro arretrato, tutti dovranno collaborare a pieno regime, anche gli individualisti, anche chi punta solo alla poltrona, anche chi pensa di potersi dedicare ad altro contemporaneamente.

  • Lagerto ha scritto il 11 dicembre 2011 9:44 (IP: 93.186.31.238)

    Compagno Carannante, ho sempre ritenuto che le descrizioni grottesche dei comunisti fatte dai vari Sallusti, Belpietro e Feltri fossero artefizi propagandistici per colpire l’immaginario della gente e instillare la paura della Sinistra: a quanto pare mi sbagliavo. Lei rappresenta in pieno lo stereoptipo tanto caro alla Destra del Compagno buono solo a “scimmiottare” i maestri del passato con un linguaggio pseudo-ottocentesco e a cavalcare l’onda del malcontento senza avere la voglia ne’ probabilmente le capacita’ (forse la paura?) di impegnarsi sul serio per cambiare questo Paese e questa societa’; le ricordo che la Costituzione stabilisce che l’Italia sia una Repubblica Parlamentare e per cambiare le cose occorre che il Parlamento promulghi delle leggi…ma forse lei attende la rottura dei telai e la rivolta della classe operaia per agire. Compagno Carannante, non e’ sufficiente aver leggiucchiato i volumi di Marx e Marcuse per aspirare a rappresentare il popolo di Sinistra, magari ne andrebbe pure capito il contenuto. Capisco come sia più semplice ripetere concetti ed espressioni pensate da altri, non occorre sforzarsi per crearne di propri, ma il rischio che si corre e’ quello di essere superati dagli eventi e dalla Storia.
    Proviamo a ribaltare per un attimo il suo punto di vista: che stavate facendo voi compagni mentre Berlusconi e la sua gente stavano rappresentando uno dei più grandi pericoli, a mio avviso, della storia repubblicana? Le rispondo io: eravate impegnati a gareggiare a chi fosse più “rosso” dell’altro, frammentandovi in una galassia di nostalgici e spianando la strada al Cavaliere.
    Mentre voi eravate impegnati a infilare il bastone negli ingranaggi del potere qualcuno, per citare le ormai celebri vignette di Altan, era armato di ombrello per infilarcelo altrove. 
    La sua unica fortuna e’ che Marx non possa resuscitare, probabilmente le toglierebbe falce e martello dal simbolo per millantato credito.

  • Cesare Rinaldi ha scritto il 11 dicembre 2011 12:53 (IP: 31.188.95.166)

    Ma qualcuno puo’ riferire al “auto definito comunista” che il comunismo e’ fallito prima del capitalismo? Se invece continua a lodare il comunismo perche’ non si trasferisce, per esempio, a Cuba? Non commento le Sue critiche su Ascom Rapallo perche’ per capire certe cose occorre una base intellettuale basata su onesta’ intellettuale che non vedo. L’Italia e’ un paese dove tutti possono dire cio’ che vogliono, pero’, in cambio devono accettare anche le critiche. 

  • Anzelo ha scritto il 11 dicembre 2011 21:19 (IP: 87.0.122.79)

    @Cesere Rinaldi e Massimo Pernigotti: Perchè andare a Cuba dove in Italia c’è una situazione peggiore? Dal dopoguerra l’Italia è stata distrutta, ridotta ad uno straccio, dove le mafie si sono infiltrate nel Sistema Stato, ci fanno credere che viviamo in una democrazia ma in realtà è la peggiore delle dittature, dove la finanza vince e la politica perde. Tutto questo a causa di un “male”, un male da garofano, da scudo crociato, dallo pseudo liberismo berlusconiano. Prima di guardare cosa succede all’estero dobbiamo renderci conto di quello che quotidianamente stiamo subendo!!!!!

  • massimo pernigotti ha scritto il 12 dicembre 2011 13:03 (IP: 151.16.123.228)

    E gregio SIg. Marchi

    difronte a questo commento di Anzelo abbandono la discussione, perché la razionalità é stata abbandonata e siamo nel campo dell’irrazionale.
    Ho altro da fare nella vita che convincere un nome di fantasia su come si viveva nella DDR o si vive a Cuba oggi.

    PAsso e chiudo

    distini saluti

  • piazza.cavour ha scritto il 12 dicembre 2011 13:46

    Consigliere Pernigotti,
    libero di abbandonare la discussione.
    Rileggendo attentamente il commento di Anzelo, più che il paragone Italia - Cuba (paragone che non esiste vista la differenza dei sistemi, visto come si sta in Italia e a Cuba, visto anche il fatto che questo libero blog a Cuba non potrebbe esistere), Anzelo pone l’accenno sui mali che affliggono il paese e che riguardano una migliore gestione, giustizia ed equità (se interviene nuovamente, sentiamo se abbiamo bene interpretato le parole di Anzelo).
    Su questi temi pensiamo abbia senso discutere per contribuire a ricostruire un paese che, nonostante le sue tante ricchezze, appare sfinito.
    Su questo siamo certi che lei non getterà la spugna …
    Grazie.

  • Anzelo ha scritto il 12 dicembre 2011 15:53 (IP: 82.106.34.105)

    Caro Massimo, dato che spesso in questo blog ci confrontiamo, tempo fa ho ritenuto giusto rivelarti la mia “vera identità”… forse te ne sei dimenticato… Probabilmente (anzi sicuramente) non sono un grande scrittore e forse non sempre “passa” il messaggio che in realtà voglio mandare. Il mio intervento, come sottolineato dalla Redazione di Piazza Cavour (che ringrazio per averlo “tradotto” ), non voleva essere un paragone tra gli stati ma cercare di concentrarci di più sui problemi del nostro paese. Nessuno cerca di convincere nessuno… C’è un proverbio che dice: “le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue” e, io aggiungo, bisogna rispettarle. Per fare un’altra citazione non sono andato tanto lontano… è proprio qui sotto :«La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda; di modo che con reciproco vantaggio essa viene a galla un po’ meno facilmente.» Vedi, esistono tanti tipi di “dittatura”, ma tutte hanno in comune una cosa: privazione di diritti. Ti faccio solo 2 esempi: oggi è il 12 dicembre, esattamente 42 anni fa esplodeva una bomba in Piazza Fontana a Milano, probabilmente di stampo neo fascista con/oppure la partecipazione dei Servizi Segreti… tanti sospetti nessun colpevole… Lo Stato si è indignato, si è impegnato poi ha gettato la spugna con gran dignità (per dirlo alla De Andrè)… Non ti sembra una privazione del diritto di sapere chi e perchè sia stato commesso questo attentato? Non ti sembra una sorta di “dittatura”? Un altro esempio: ti sembra giusto che per risolvere la crisi, un ente privato come la BCE, debba dettare le condizioni ad uno Stato? Dov’è la democrazia? Non ti sembra anche questa una dittatura? Grazie se mi vorrai rispondere…

  • massimo pernigotti ha scritto il 12 dicembre 2011 16:20 (IP: 151.16.123.228)

    A Cuba le persone non posso manifestare il loro pensiero liberamente.
    Se lo fanno possono essere arrestate, imprigionate, torturate.
    Non possono lasciare liberamente il paese e se vengono “beccati” sono imprigionati.
    A Cuba stanno tutti bene? si certo perché stanno tutti male e non resta loro che il sorriso senza libertà.
    Nella DDR che ho visitato da bambino era la stessa cosa. Perché ci sono stato a vedere.
    Nessun negozio. Poche macchine antidiluviane. povertà assoluta. case senza riscaldamento. desiderio di scappare ma non potevi. se saltavi il muro: Kaput.
    Lo stesso era in Polonia, in Russia, in Ungheria, in Cecoslovacchia e altrove. Questo é il comunismo dove ha comandato: non può esistere il dissenso, non può esistere che manifesti contro. Non può esistere la libertà. Non esistono elezioni.
    Paragonare il nostro sistema con mille difetti al comunismo per dire che stanno meglio a Cuba non ci sto. E questo hai detto: “Perchè andare a Cuba dove in Italia c’è una situazione peggiore?”
    La nostra democrazia zoppica certamente, ed esistono poteri economici che la vincolano e la sovrastano. Anche nel giudizio dei giudici.
    Ma é pur sempre una democrazia. Puoi votare, puoi costituire associazioni e partiti compresi quelli comunisti. puoi manifestare, puoi lasciare il paese quando vuoi e gridare che fa schifo. Ciò grazie ai nonni che hanno combatutto e ciò anche ai comunisti italiani che hanno combattuto. certamente.
    E’ perfetto il sistema? no. Possiamo impedire che imbecilli traviati mettano bombe? no. E’ il prezzo che si paga. Ma dove non si paga questo prezzo i morti ci sono lo stesso e in numero molto maggiore. Solo che sono tutti morti di stato, in quanto é il potere che li determina per soffocare la libertà.
    Pertanto aborro chi usa il simbolo falce e martello. Ma non lo caccio con il fucile. A casa sua io però sarei in una prigione a marcire. questa é la differenza tra i sistemi. nessuno dei quali perfetto.

    massimo

  • Beppe ha scritto il 12 dicembre 2011 18:25 (IP: 94.85.147.88)

    A Cuba ci sono macchine antiquate perchè esiste da circa 50 anni un embargo da parte degli USA e di altri paesi che impedisce l’ esportazione verso quel paese di moltissimi beni compresi anche generi di prima necessità quali medicinali e apparecchiature mediche.
    Nemmeno questo è giusto.

  • luigi galli ha scritto il 12 dicembre 2011 19:40 (IP: 93.56.61.71)

    Caro “democristiano” Pernigotti, non puoi dire che in Italia si sta bene grazie alla democrazia “ciò anche ai comunisti italiani che hanno combattuto. certamente”, mi preme segnalarti, che quei “comunisti” che molto hanno contribuito alla liberazione dell’Italia a vevano la “Falce e Martello”, mi dispiace per la tua orticaria

  • Fenelli Nicola ha scritto il 12 dicembre 2011 20:29 (IP: 93.56.1.112)

    Buona sera Luigi, non voglio fomentare sterili polemiche, ma rimettere in campo la Falce e martello, proprio non mi sembra il caso … dobbiamo un doveroso grazie a tutti i partigiani “rossi” e “bianchi” che hanno combattuto contro il fascismo, ma nel mondo il comunismo, come tutti gli altri ismi, ha portato solo dolore e povertà e questa è stata la sua rovina, il comunismo in Unione Sovietica, non è caduto perchè era una dittatura poliziesca ma perchè la gente era stata ridotta in miseria. Noi Italiani ne abbiamo passate tante e tante ne stiamo passando ora, almeno dobbiamo ritenerci fortunati che non abbiamo fatto l’esperienza del comunismo, come ringraziare i partigiani di averci liberati dal Fascismo, ringraziamo i Democratici per averci salvati dal comunismo !

  • Andrea Carannante ha scritto il 12 dicembre 2011 21:13 (IP: 93.148.10.155)

    Ma si è aperta una discussione su Cuba? Quindi se ha Cuba c’è un regime la Lai ha ragione e io ho torto? Fatemi un pò capire tuttologi cittadini… per colpa del Burundi o della Guinea-Bissau, Sierra Leone, Liberia, Congo, Zimbabwe solo per citare i cinque paesi più poveri al mondo dove esisste un sistema economico simile a quello italiano, Pernigotti o altri non possono aver ragione perchè corresponsabili?
    Ora capisco perchè nel terzo millennio si crede nella Madonna di Montallegro!

  • massimo pernigotti ha scritto il 13 dicembre 2011 3:49 (IP: 151.16.123.228)

    Nessuna orticaria. Solo compassione …………..la mia.

    Saluti

  • luigi galli ha scritto il 13 dicembre 2011 10:35 (IP: 93.56.49.116)

    Amico Nicola, con te una discussione sul “comunismo” c’è già stata e mi ricordo che ti dissi di prendere in considerazione il PCI italiano, altrimenti facciamo confusione, come del resto, il “compagno” Pernigotti tenta di fare, che continua a portare come esempi la russia e la cina, vogliamo parlare degli USA in Vietnam?, se facciamo questo esercizio di rinfaccio, non si finisce più, giustamente come dici tu, i Partigiani erano rossi e bianchi ma anche blu, hanno liberato tutti gli italiani, molti fascisti, dopo il 25 aprile 1945 si sono mascherati da democratici….magari anche cristiani, boh, cercate di andare avanti guardando al futuro, altrimenti andrete a sbattere solo perchè continuate ad avanzare con la testa all’indietro

  • Fenelli Nicola ha scritto il 13 dicembre 2011 12:08 (IP: 93.56.56.58)

    Grande Luigi, la mia stima nei tuo confronti non ha limiti ! e stò parlando sul serio !!! hai ragione tu questa volta, dobbiamo pensare al futuro ma sopra tutto al presente, ma non dobbiamo dimenticare la storia e anche imparare dai suoi tragici errori, per non ripeterli più ! Negli ismi che hanno portato dolore e povertà inserisco anche il capitalismo (finisce sempre con ismo) ora per uscire dalla crisi e per eliminare la fame dal mondo dobbiamo “inventarci” una economia solidale, rispettosa per i lavoratori, per l’ambiente, creare prodotti utili (non armi da guerra per es.) inserita nel libero mercato e che dia la possibilità all’imprenditore che spesso, sopra tutto in questi momenti fa scelte corraggiose, mantenedo in vita la propria azienda, forse perchè era l’azienda di famiglia oppure semplicemente perchè è la sua vita e la sua passione, di poter continuara a rischiare e guadagnare il giusto, insomma tante cose, ma su queste possiamo essere uniti.

  • luca ha scritto il 14 dicembre 2011 16:48 (IP: 81.23.93.21)

    Pernigotti una domanda? E’ vero che lei preferirebbe avere come candidato sindaco PD la signora Cerchi?

  • massimo pernigotti ha scritto il 14 dicembre 2011 17:51 (IP: 151.16.123.228)

    Non mi interessa chi candida il PD. Le loro scelte non devo commentarle io.
    Sarebbe un intromissione in recinti altrui.
    Resta il fatto della mia considerazione per la Cerchi a livello personale. Ma si ferma tutto lì.
    Piuttosto nessuno ha risposto alla mia di domanda…….

    Pernigotti

  • Bruno ha scritto il 14 dicembre 2011 20:11 (IP: 109.53.117.141)

    @Signor Carannante,trovo di cattivo gusto scomodare la religione per avvalorare principi politici che possono essere giusti o sbagliati essendo creati dall’uomo che per sua natura e’ incompleto in quanto finito sia nella sua forma umana che nella sua vita terrena,terzo millennio non vuol dire niente…pensa che tra le idee dell’uomo oggi e quelle dell’uomo di neardental ci sia molta differenza?C’e chi lotta per i diritti del gruppo e chi per se stesso…

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 «La cortesia è un tacito accordo di ignorare reciprocamente la misera natura morale e intellettuale e di non rinfacciarsela a vicenda; di modo che con reciproco vantaggio essa viene a galla un po' meno facilmente.» (Arthur Schopenhauer)


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