Depuratore senza fretta; chi pagherà le multe?
di Armando Ezio Capurro - lunedì 12 dicembre 2011Alla Regione
Ass. Briano- Dott.ssa Minervini
Alla Provincia
Ass. Perfigli - Dott. Ramella
Dott. Giampaolo
Al sindaco
Al segretario
Al dirigente III
Al dirigente I
Rapallo: depuratore senza fretta; chi pagherà le multe?
Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, la fretta per costruire il depuratore di Rapallo è svanita.
Il Comune di Rapallo non fa più nulla e la sanzione europea si avvicina.
La Provincia, di fronte all’inerzia del Comune, con nota prot. 131720/2011, ha indetto una riunione per lunedì 12 dicembre alle ore 12.15 per ”una verifica dei rispettivi impegni per quanto riguarda il nuovo impianto di depurazione sito nel comune di Rapallo”
Visto quanto sopra, chiedo a Provincia e Regione di volermi informare circa lo stato della procedura e circa la possibilità o meno di evitare la sanzione europea.
Distinti saluti











20 anni di amministrazioni comunali,tra cui ,per poco tempo,anche la suaProf. Capurro.Tutto per arrivare in ritardo.Questa è la politica a favore dei cittadini,come la si concepisce a Rapallo.Basta arrafare voti e consensi.Gli incantesimi non funzionano più,magie fasulle meno.Tra tutti non siete stati capaci a trovare soluzioni valide,parlo di tutta la classe politica rapallina .Lei stesso,mi permetta,sembra che giochi a Risiko,questo lo mettiamo qui,l’altro lo mettiamo qua.Le multe le paghi chi ha fatto scelte sbagliate,o chi le consiglia.Già,è vero ,c’è chi ha molta esperienza ecologica,mi fermo…..non vorrei dire cose troppo vere e troppo pesanti,parto sempre dalla buona fede altrui.
Smettiamola con gli scarica barile,anche Lei ha la sua bella parte di responsabiltà in questa brutta (come le figure) faccenda,e per piacere,voti e sia presente quando si vota per il depuratore,o ….sbaglio,dimenticavo,io sbaglio e dico anche di più,riesco anche ad ammetterlo.
E’ mia intenzione non offendere nessuno,ma almeno di dire la mia liberamente si!
Buona Serata.
Già, ma alla fine dove lo dobbiamo mettere?
Lasciando perdere tutti gli errori del passato, e presupponendo che ora si va a votare.
Chi vince? chi dice di metterlo in casa d’altri quando nessuno lo vuole prendere?
O chi vincerà dovrà comunque prendere una decisione se essa non sarà ancora definitiva all’atto delle amministrative?
E anche quando dovesse vincere la corrente di pensiero, che lo vuole piazzare altrove, per esempio in una ex cava verso San Pietro (come ho sentito proporre), pensa che non vi sarebbe qualcuno che legittimamente non ricorrerebbe al TAR ? e in quel momento gli abitanti di San Pietro già molto intasati dal dalle varie strutture dislocate in quello spazio non solleverebbero lo stesso tipo di problema per una questione di viabilità?
NOn é proprio così semplice risolvere fermo restando i diritti di tutti. Ma dobbiamo farlo.
Insomma che facciamo? Su questo tema non mi sento di dire che l’amministrazione ultima non abbia cercato vie di uscita. Andando in contro anche alle proposte di Capurro che avendo un piede in regione ha potuto seguire da vicino la questione e proporre un sito alternativo.
COmunque il consigliere dei Verdi Spanò, ha consegnato in Provincia ad inizio dicembre una bella richiesta di commissione firmata ad hoc per poterla svolgere. Vediamo se ce la fanno fare o se la maggioranza de la imboscherà……….
cordialmente
MAssimo Pernigotti
Grazie Architetto,
le sue parole non fanno una grinza,da qualche parte bisogna,si deve mettere.Il guaio e che qualcuno,oltre a rimandare le scelte,non ha scelto il sito migliore,o la scelta migliore(il depuratore comprensoriale).Ha fatto la scelta più rapida ,sperando,che la gente stesse zitta.Tranquillamente posso dire due cose.
La prima e che per il momento gli è andata male.
La seconda e che pagano costantemente i cittadini,tutti,questi sono gli errori degli amministratori,non mi interessa che siano,verdi,bianchi o rossi,per venti anni hanno nicchiato e ora si tirano le volate e anche fuori tempo massimo,per la coppa depuratore.Architetto,sono arrivato tardi anche io,tardi a rendermi conto di certe cose,ora ci sbatto il grugno,però,io cerco di recuperare,altri insistono negli errori o finti errori.Quando Pernigotti,Biagioni parlavano di depuratore comprensoriale io vagavo da altre parti e con altri interessi,pazienza,si recupera,spero,presto e bene,e non solo per argomenti come il depuratore.Troppo facile dire ora non c’è più tempo,mettere davanti scelte preconfezionate,e ora parlo chiaro e diretto,rifilarci depuratori senza gara di appalto,non accendiamo le lampadine dell’albero di Natale,accendiamo quelle cerebrali.
Colgo l’occasione per fare un piccolo appello(non riguarda il depuratore).Tra pochi giorni sarà Natale,purtroppo è anche la festa del consumismo,cercate di non abbandonare alla babbo(è il caso di dire) imballi,e giocattoli rotti(questi solo a S.Stefano).C’è la differenziata,usiamola.
Auguri di un Buon Natale a tutti e speriamo che l’Anno nuovo porti situazioni migliori di quelle che viviamo.
@Martini
Non voglio parlare ancora di depuratore comprensoriale, il cons. Pernigotti ha già spiegato su questo sito il percorso della progettazione e come mai siamo a questo punto.
Voglio ricordare che la costruzione del depuratore da parte di Iren o Mediterranea della acque NON è soggetto a gara di appalto essendo costruito da una società privata che non ha nessun obbligo in materia
Possiamo cercare le responsabilità all’inifinito.
Ma non possiamo fare la lotta contro i mulini a vento.
E’ un fatto che IREN éil gestore. E non dipende dalla singola amministrazione.
E’ un fatto che sono stati accantonate risorse per risolvere il problema della depurazione per Rapallo e destinata una certa cifra che non é estendibile a molla.
E’ un fatto che secondo tutte le mie richieste all’Assessore Perfigli, richieste con risposta scritta, nessuno si prende il nostro depuratore in casa sua. Nessuno. Tutto il resto ad oggi sono articoli di giornale a meno che Perfigli per iscritto non menta. Ma non credo.
Ne deriva che la presente amministrazione di Rapallo ha individuato un sito che secondo i tecnici era percorribile e fattibile.
Ne deriva che questo sito non tanto per il depuratore in se, ma per il trasbordo del materiale da e per via Betti rappresenterebbe un caos totale per la città e per cui si é fatto un passo indietro.
E’ un fatto che sotto la spinta di un cosnigliere regionale di maggioranza, oltre che ad una mezza sollevazione popolare, si é andati alla ricerca di un nuovo sito che sempre i tecnici e non i politici ad oggi hanno individuato come fattibile. Ossia i politici propongono i tecnici verificano-
A mia richiesta successiva se si può spostare molto più in alto la Provincia ha detto: i costi da sostenere andrebbero oltre il budget previsto, perché si tratterebbe di creare una tubazione che va troppo oltre e a monte i cui costi sarebbero troppo alti e fuori budget.
A questo punto é subentrato il discorso relativo al tipo di impianto per cui si potrebbe risparmiare sull’impianto stesso. Ebbene: in base alla legge BAssanini i politici danno gli indirizzi e a loro non compete la scelta tecnica. COmunque sia il verde Spanò (che ringrazio) su mio suggerimento ha chiesto una commissione in Provincia per verificare il tipo di impianto rapportato ai costi. Tale commissione vediamo se ce la fanno fare. Non dipende da me ma dalla maggioranza e dal presidente di commissione che é uno della maggioranza in provincia.
Ma la domanda ritorna al principio: gasometro? cava? pare che costerebbe troppo “sparare” la cacca fin oltre la zona individuata al golf. sia per il pompaggio sia per mettere in opera le tubazioni.
A questo punto io mi debbo fermare. Ma ribadisco: da qualche parte dobbiamo metterlo, altrimenti il turismo balenare non potrà che soffrire di questa mancata scelta, e la nostra industria preponderante sarà sempre più in crisi. E pertanto l’occupazione nel suo complesso che non prescinde certo dalla qualità dell’acqua di mare nel golfo di rapallo.-
Non ho la soluzione in tasca. Ma questi sono i dati. Su questo tema io non posso dire che l’amministrazione abbia fatto errori marchiani. NOn posso proprio dirlo. Anzi mi pare che stia assecondando molte richieste.
Poi comprendo le ire e comprendo che ovunque un depuratore troverà ostacoli di ogni tipo. Ma vi chiedo: dove lo mettereste senza andare ad ipotizzare le colline? ossia con una scelta ragionevole?
Allora quello che penso io: se il problema é che si pensa che il depuratore produrrà puzza, per cui non lo si desidera vicino a casa, questo ragionamento lo trovo assolutamente condivisibile.
Se mi si dice che il depuratore non si deve fare perché si tragliano 100 alberi, questa motivazione la trovo irrilevante, in quanto si tratta di un opera pubblica che serve a tutta la città, e per cui il sacrificio di100 alberi ha un senso, non esistendo nei 33 km quadrati di territorio un deserto su cui metterlo.
Se qualcuno come tecnico e non come politico riesce a prendere la situazione in mano e dimostrare che pompare fino al gasometro, o alla cava di San Pietro, o in altri siti a monte non porta maggiori costi io mi accodo. Così come se qualcuno tecnicamente ha la forza di dimostrare che il tipo di impianto che si vuole mettere al golf é obsoleto rispetto ad altre tecnologie. Ma poi il ricorso lo faranno i cittadini di San Pietro. Al gasometro invece non so.
Fino a quel momento vi sto chiedendo l’alternativa. Avendo ben in mente che non é il comune di Rapallo a decidere il tutto, ma che appunto come ha detto il Sig. Beppe, vi sono ad oggi precise gerarchie nelle scelte, e nelle compentenze. Inoltre dal 1 aprile 2012 tali competenze di coordinamento su ATO passeranno alla regione.
Fate Voi. avanzate delle proposte che non siano il comprensoriale perché siamo fuori tempo massimo a mio avviso. E’ lo stesso che proporre la raccolta differenziata al 100% o a rifiuti zero. bisogna essere anche obettivi. Però capisco che tutti difendano il loro territorio di appartenenza. Ma c’è un appartenenza di livello superiore e che riguarda tutti, e che é il bene pubblico e della collettività. DA cui ne deriva che abbiamo bisogno di quel depuratore. tutti quanti.
saluti
Quale è la differenza tra imporre almeno tre impianti,poi posso essere di più,diciamolo per comodità singoli,senza gara di appalto,perchè creati per l’uso sotto le centomila unità,da un azienda dove molti dirigenti provengono da un partito,e fare la scelta giusta di un depuratore comprensoriale.Meno male che Repetto e Burlando a suo tempo ne erano entusiasti.Comunque l’area Ronco non va bene,ci sono delle criticità non indfferenti,ci è stato promesso un parco,e francamente sono stufo e siamo stufi di farci prendere per i fondelli da politici avulsi dalla vita reale,specialmente quando alcuni di questi sono stati riconusciuti come noti inquinatori,tombinatori,e si permettono di cambiare leggi,in perfetto disaccordo con scelte ecologiche e di sicurezza.Stanco di pagare errori del passato,non voglio pagare errori del presente ne del furturo prossimo.Non voglio sentire più discorsi,non voglio vedere spendere soldi per riparare a danni dei politici che si affidano a tecnici di comodo che fanno gli interessi delle aziende a cui appartengono.Comunque ci sono i ricorsi legali,se poi uno non li legge è un altro paio di maniche.A proposito,25 mt di camino dove li piazziamo?.
Babbo Natale e la Befana non esistono!
Buona serata
Caro Marco io il Vostro ricorso me lo sono letto. Ma non sta a me giudicarlo. In regione e in Provincia noi siamo in minoranza e all’opposizione. Giusto perché hai citato Burlando e Repetto.
Resta il fatto che Rapallo deve fare il suo depuratore. E il COmune di Rapallo ha titolo per indicare i siti sul suo territorio, non molto altro. la valutazione tecnica e di fattibilità tecnica legata alle risorse e alle leggi di livello sovra comunale non é competenza del COmune e non avrebbe neppure una struttura dirigenziale adeguata per farlo. Non é il progetto di una casa o una scuola o un asilo che possono fare i dipartimenti interni.
Tecnologia dell’impianto e costi di realizzazione non sono quindi per legge in capo al Comune di Rapallo. Allora io posso anche indicare come sito il “manico del lume” che é un monte alle spalle di Rapallo. Ma se le risorse per arrivare fin lassù non ci sono, al netto delle tue giuste rivendicazioni tu cosa faresti? te lo chiedo con la massima umiltà partendo dal presupposto che dobbiamo andare avanti e non possiamo permetterci di non realizzarlo.
Certo Biagioni a suo tempo ha fatto la sua battaglia, io pur essendo dell’altra sponda l’ho seguito essendo in provincia. Ma poi cosa dobbiamo fare? legarci ad un palo? Non esiste credo in tutta Rapallo un area in cui qualcuno non ricorrerebbe. O perché ci abita, o perché per realizzare il depuratore dovrai passarci con 2000 camion. Ma allora che facciamo? lasciamo tutto così come é?
Per questo ti pongo la domanda. Tu cosa faresti? Rispetto la tecnologia imposta affermi che é superata e che c’é di meglio? MI risulta che tra Voi vi sia qualche tecnico preratato sull’argomento. Perché non viene fuori, magari assecondato da una spalla politica adeguata o da una lista civica e non dice cosa farebbe?
Sai Marco, é facile anche dare colpe ai politici. Sono persone elette che sono medici, commercianti, impiegati etc……ossia non sono tecnici. E le norme impongono che i politici diano gli indirizzi ma che le responsabilità esecutive delle scelte siano in mano ai tecnici. Perché non può esistere una giunta o un dirigente che se ne intende di tutto e di più. Neppure tu se eletto potresti sapere tutto, e ti dovresti affidare a chi si presume ne sappia più di te. In questo caso un depuratore é qualcosa di così complesso che la gestione, il progetto, e gli altri aspetti sono stati delegati a persone che sulla carta ne sanno più di noi. Società che si occupano solo di quello. Poi tutto é contestabile e come ti ripeto io questo lo comprendo. COmprendo la tua posizione. ma arriveremo mai ad una sintesi per permettere a Rapallo di avere acqua pulite? PErmettere agli stabilimenti di poter fare il loro lavoro e attrarre turisti. e quindi lavoro. PErché di lavoro ne abbiamo bisogno.
Esiste un punto di incontro od ogni sito avrà un ricorso al tar? che facciamo? ti invito pertanto a rispondermi rispetto alle tue conoscenze in materia e rispetto anche ai tecnici e ing. che gravitano attorno al vostro comitato per esporre per davvero quale proposta reale potreste mettere in campo. Ma reale, non ricominciare con la storia del comprensoriale. per piacere.
Oppure mi dici che non compete a VOI? Ok lo capisco, ma quale sindaco, quale assessore può vantare competenze tali da azzerare o minimizzare tutte le criticità verso il consenso unanime? Sono domande chi ti pongo ponendole anche a me stesso. Perchè non ho criticato PErfigli in quanto ritengo che su questo tema abbia provato a mediare per un comprensoriale. ma non ci é riuscito. Ma non l’ho eletto io Perfigli. Ora é tardi. tu cosa faresti ? Se fossi tu l’assessore incaricato del comune di Rapallo cosa faresti?
cordialmente
Massimo
Caro Architetto,
come al solito le sue parole non fanno una grinza,possiamo andare avanti secoli,ma ribadisco alcuni concetti.
Comincio con il parlare al plurale ,non per megalomania,ma perchè il mio è anche il NOSTRO pensiero.
Che non sia fattibile il comprensoriale è da vedersi,vogliamo essere sinceri,manca la volontà ne siamo pienamente convinti.
Sinceramente,non siamo capaci,di indicare altri quartieri o zone di Rapallo,cosa che per altro altri hanno fatto apllicando la regola del NIMBY, http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY ,non nel mio cortile,a pieno e senza pensarci troppo.
Se ci sono tanti ricorsi in ballo dei buoni motivi ci saranno,ci può raccontare tutto quello che vuole.noi non retrocediamo,pensiamo di avere ottimi motivi.Ripetiamo “il comprensoriale” è la scelta per noi più idonea,per costi,impatto ambientale,risparmio,divisione costi tra i vari comuni.I tempi ci sono ancora,ripeto manca la volontà,e in questa asserzione siamo BUONI.
ORA ritorno a parlare al singolare,ribadisco il concetto,sarà anche populistico,di non voler pagare per le scelte sbagliate della politica,non è solo questione di puzza.Anzi di puzza si può anche parlare,di puzza nel modo che ci è stata proposta(imposta la cosa),di puzza che abbiano tutto in mano alcune persone che hanno fatto dei danni,con scelte sbagliate.Potrei andare all’infinito,purtroppo,non sono e non sarò mai un politico e non lo voglio fare da grande,mi sembra di urlare nel deserto,a ripetere le stesse cose da tempo.Tagliare alberi non e irrilevante,1 o 100 non fa differenza,la differenza è promettere una cosa e poi non darla,la differenza e trovare scelte giuste, e torniamo a capo,comprensoriale.Costi,quì mi fa diventare una belva,(scherzosamente nei suoi confronti) la politica ha dilapidato denari a profusione e mi si parla di costi,venti anni per non realizzare un opera e mi si parla di costi.
Mi scusi Architetto ma mi sento tanto il generale “Cambronne”,FORSE perderò, ma certamente non mi arrendo.
Babbo Natale e la Befana non esistono( non ci crediamo più)
Con stima per Lei Arch. Pernigotti
Non ho capito perché a Lavagna o in Val Fontanabuona non dovrebbero avere il complesso di Nimby.
Forse sono più fessi dei rapallesi?
Buon Natale
Caro Architetto.
partiamo dalla fine,dal Nimby.in Fontanabuona non sono fessi,anzi sono molto furbi,visto che erano andati in visita a un depuratore in Lombardia,ciò dimostra che le trattattive erano in stato avanzato.si parla del 2009 o 2008.Troppo facile dire, ma il comune,San Colombano esigeva troppo.Quando si tocca il tasto partono le cortine fumogene dei cacciatorpedinieri per proteggere i convogli.
A parte questo,come al solito, ho il piacere di dare ragione a Massimo Pernigotti,ma se gli altri hanno ragione anche io ho le mie buone ragioni.Ma se Rapallo non ha aree adatte cosa facciamo?.Zoagli le ha?.Vogliamo chiederlo alla mia compagna di classe Rita Nikel?.Pensare che c’è un area vasta ma intoccabile,i campi da golf,proviamo a chiedere a loro?.Tutti d’accordo per allagarli ma guai a toccare pallina e bastoncino,e pure sono nostri,sono della Regione Liguria,(a parte la possibile fattibilità).
Ora passo alla vera dolente nota,mi spiace oppormi ma non voglio essere frainteso,cercherò di spiegarmi nel migliore dei modi che posso e chi mi è dato fare dalle mie capacità.
Sai Marco, é facile anche dare colpe ai politici. Sono persone elette che sono medici, commercianti, impiegati etc……ossia non sono tecnici. E le norme impongono che i politici diano gli indirizzi ma che le responsabilità esecutive delle scelte siano in mano ai tecnici.
Cosa mi aspetto da chi voto è ho eletto,premetto,le ultime volte,lo giuro,ho votato malissimo e me ne pento amaramente.
e il vero rimpianto che ho che se le due comunità fossero ste unite avrebbero già ottenuto il giusto risultato,allora vedi come la politica e politici saltavano sulla cadrega! 
Mi aspetto interesse verso chi vive e lavora in questa città,attenzione,oculatezza nella spesa,il rispetto e il domandarsi continuo se le scelte operate sono giuste o ledono delle comunità o dei quartieri o delle attività produttive.Invece si operano scelte in senso contrario e con modi che hanno molto dell’imposizione.
Le scelte tecniche.
Se ho bisogno di fare una scelta di tipo tecnico,assulutamente imparziale,non mi rivolgo alla società costruttice dell’impianto,quella logicamente farà prima i suoi interessi,tanto più che è in regime di monopolio
Sono spiacente ma qui la politica e i politici hanno toppato,troppa leggerezza,troppo tempo perso,venti anni,se ne assumano lorsignori le responsabiltà senza scaricarle ai cittadini.
Comunque siamo nelle mani…….dei AzzeccaGarbugli
La Ringrazio Massimo
Continuo a insistere ,Babbo Natale e la Befana non esistono più
Sig. Martini chieda alla signora Nichel, così si fa spiegare come il lavoro del depuratore già finanziato e appaltato sia andato in fumo per il ricorsondi un privato, e si faccia anche dire dove era previsto a Zoagli il depuratore.
Marco, il depuratore che poteva essere centrato a San Colombano era comprensoriale ma non avrebbe riguardato Rapallo. Era tarato per 10 mila persone e riguardava una parte dei comuni della Fontanabuona. ho la risposta scritta degli uffici della Provincia. e un disegno preliminare. non esisteva altro o almeno a me non hanno dato nessun altro documento.
E’ stato Repetto che ad un anno dall’inizio del mandato intervistato dalla giornalista CAscino per un sito online aveva detto che si poteva andare oltre. Ma non sono presenti in provincia atti in tal senso. io chiesi a Repetto di andare avanti su quella strada perché ero certo che saremmo arrivati a questo punto, ma ero e sono solo un esponente dell’opposizione. NOn l’assessore competente.
Questo é quello che so io dai documenti che mi hanno messo a dispozione.
Quanto al regime di monopolio tutto giusto. tutto condivisibile. Ma mi pare tardi per contestarlo. Ossia ci sta contestarlo, ma di fatto é così e non grazie a me o a Lei. Sono scelte che ci sono passate sopra la testa e che derivano dalla necessità presunta di razionalizzare le risorse e le realizzazioni.
Io proprio non ci posso fare niente. Neanche se mi lego ad un palo. Biagioni ha il merito di essersi mosso molto tempo fa ma non era nel posto giusto per essere ascoltato. Quando sono diventato consigliere provinciale mi sono mosso subito. Ma davanti a risposte verbalizzate mi debbo fermare.
E ribadisco non so cosa potesse fare il singolo comune al quale compete la scelta del sito e non di affermare che il proprio depuratore va fatto in casa d altri.
saluti
Gentilissi,
a me risulta il contrario,parlo di San Colombano,se a Zoagli è fallito tutto per un privato sarà perchè ne avrà avuto il diritto,e spero che i 140 di Viacava dimostrino altrettanto,visto che alle spalle non hanno nessun tipo di appoggio politico,ci sono le leggi,è in quell’area ci sono criticità,Ribadisco il concetto di egualianza di diritto con qualsiasi altro cittadino italiano,il danno lo hanno fatto gli statisti rapallini e lo mettono in conto a noi,complimenti,che bella fregatura,cosa posso dire di altro,
Buon Natale e ricorda quando è il momento di ricordare(elezioni)
Invito a leggere dei vecchi,si fa per dire articoli, di Pernigotti sul comprensoriale.
http://www.noaldepuratore.it/comprensoriale.html
Una semplice raccomandazione a tutti ploitici rapallini,che mettano ben chiaro dove vogliono ubicare il depuratore,affinchè,si possa avere un idea di chi ha idee chiare in proposito.
Siamo stufi di finti statisti passati alla storia per torrenti inquinati e diossina nell’aria,di gente con la volpe sotto l’ascella che promette e dice cose impossibili,pronta a cambiare rotta una volta ottenuto il risultato.Chi si paleserà,magari non prenderà il mio voto,ma guadagnerà in stima e onestà.
Ho detto il mio voto,che strano,forse sarà anche di più,basta ricordare alla gente,ve ne sarà il modo.
Sono stato avvicinato da un vecchio amico,probabilmente non condivide le mie idee,ma mi ha detto una cosa che mi ha fatto felice,e farà felice anche Pernigotti,segue la discussione,e dice che entrambe ci mettiamo la faccia firmando con i nostri nomi ciò che scriviamo.(quanta gente penserà così?)
Nuovamente
Caro Martini
in data 2/12/2010 chiedevo alla Provincia di Genova con numero di protocollo 150631 di avere tutta la documentazione a disposizione relativa al depuratore comprensoriale della Fontanabuona. Quello teorizzato o teorizzabile.
la Provincia mi rispondeva in data 10/12/2012 con numero di protocollo 153963 e così scriveva:
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All’attenzione del consigliere Massimo Pernigotti
Non esistono costi determinati, in quanto la fase relativa alla determinazione degli stessi si é fermata prima ancora di essere iniziata viste le perplessità da parte di alcune amministrazioni locali circa il sito individuato; si può ipotizzare, comunque, un costo oscillante tra i 15/20.000.000 di euro.
Gli abitanti equivalenti serviti erano stati calcolati in numero di circa 20/25.000.
Sperando di aver fornito tutte le informazioni richieste, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
Il Responsabile Segreteria Tecnica A.T.O.
Dott. Paolo Giampaolo
Provincia di Genova - Direzione Personale e Innovazione,
Segreteria Tecnica A.T.O.
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a parte mi sono stai mandati sia alcuni disegni che lo studio di fattibilità effettuato con i loghi in prima pagina di IRIDE - Meditteranea delle acque - dal titolo: depuratore intercomunale in Valfontanabuona - Ato provincia di Genova - febbraio 2007 redatto da Ing. G. Fontana e approvato da Ing C. Casale.
Si tratta di un documento di 21 pagine oltre i disegni.
A me la Provincia non mi ha mai fornito null’altro.
Relativamente a questo progetto di comprensoriale o intercomunale dislocato in SAn COlombano a me Perfigli in aula ha detto che ” la soluzione é impraticabile a causa delle contropartite che richieste dal comune ospitante l’impianto”.
Ma quell’impianto comprensoriale non ha mai tenuto conto della costa e Rapallo. Da cui ci sono due possibilità: o hanno ciurlato nel manico e non ci hanno neppure provato ufficialmente nonostante le nostre richieste, oppure io mi fido delle cose scritte e fatto il mio lavoro prendo atto delle risposte di assessore e dirigenti fino a prova contraria.
Siccome non ho elementi per dire che Perfigli o altri mi abbiano mentito, io resto dell’ idea che tutti vorremmo il comprensoriale ma a casa d’altri. Pertanto secondo me noi dibbiamo farci il nostro. Anche se pure io ho fatto il possibile per perorare il comprensoriale.
distinti saluti
Un lettore di Piazza Cavour ci chiede di comunicare quanto segue:1) Sbaglia Pernigotti quando dice che nessuno vuole depurare i reflui urbani di altri. Infatti il comune di Lavagna vuole realizzare un depuratore intercomunale (5 comuni con la possibilità di inserire anche quello di Chiavari).
La stessa cosa per S. Colombano Certenoli che farà un depuratore per circa 25.000 abitanti equivalenti , superiori cioè a quelli de comune stesso.
In Liguria ci sono numerosi casi di depuratori , anche in fase di progettazione, che trattano i reflui fognari di più comuni . Ritengo pertanto che la colpa non sia quella degli altri comuni ma di Rapallo che voleva il suo depuratore privato e non si è mai attivato per farsi inserire in un discorso comprensoriale .Ora è nella cacca per i problemi di ubicazione del depuratore. Si è voluto tenere la sua cacca senza cercare almeno di fare accordi con altri comuni. Quindi e giusto che si trovi nella cacca … ha voluto la bicicletta ed ora pedali ….in un mare di M … naturalmente.
2) Pernigotti non dovrebbe fare del terrorismo sulle pompe di rilancio ..basterebbe che si facesse dare i dati della prevalenza delle pompe esistenti , o meglio di quelle previste per la localizzazione in via Betti per poi magari scoprire che vanno già bene per portare l’acqua in località Ronco , magari con un piccola modifica .
3) Non ne vale più la pena di dare una mano per risolvere il problema della depurazione di Rapallo vista l’incapacità dell’amministrazione rapallina che secondo me si è fatta anche prendere in giro dall’eminenza grigia della Provincia ……..da qui la evidente disperazione di Pernigotti (che talvolta si dimentica di essere un architetto) che traspare nei sui interventi .
Grazie Biagioni,
sinceramente,sono pienamente convinto,che il casino,sia solo di origine politica,di scelte sbagliate.
Tanto paga Pantalone,noi stanchi stufi e turlupinati dai politici,(non se abbia il Penigotti)ma è evidente che è così.
Architetto non è fare demagogia,ma ci hanno rovinato,da tutti i punti di vista,niente di personale,ma se faccia una ragione è così!.Tutto per rifare una passeggiata a mare,lasciata nel degrado da tutte le amministrazioni.
Spero solo che la gente non si faccia più imbambolare di discorsi,che realmente capisca ,non solo di queste cose,purtroppo,li abbiamo votati,vi abbiamo votato,la colpa nostra è di aver dato fiducia non a delle persone(probabilmente molto valide singolarmente),ma a un sistema malato è da tanto tempo.
Babbo Natale non esiste la Befana neppure!
Un mio caro amico.profondo conoscitore della gente,di origine contadina e comasca,mi dice spesso questa frase:
“Le palle sono lesse ,è l’ora di scolarle”
Buon Anno a tutti!
Biagioni se non valgono più neppure le risposte scritte con tanto di numero di protocollo del tuo Assessore di maggioranza provinciale Perfigli laddove siede il tuo consigliere di riferimento Spano dei verdi; o i verbali di consiglio provinciale il cui Lui mi da queste risposte.
Se non contano più le smentite date dal sindaco Vaccarezza in merito al comprensoriale su Lavagna io non so che farci;
Se tutto questo non vale allora io faccio del terrorismo. Peccato che io parlo con documenti mentre VOi per terze persone o per sentito dire.
Vallo a dire al tuo consigliere Spano che queste risposte ha sentito date dal Vostro Assessore.
FAre l’Architetto poi non significa essere tecnici della depurazione. Io mi posso occupare dell’involucro e dell’edificio ma per quanto attiene all’impianto di depurazione ne so quanto quasiasi altro cittadino. Ma mi ripeto mi pare che tra Voi ci sia un Ing. della depurazione. Che venga fuori. O la faccia ce la devono mettere solo alcuni mentre altri no?
Per intato: non é vero che Lavagna abbia imbastito un comprensoriale in cui prenderebbe la cacca di Rapallo. Lavagna sta cercando di lavorare su un intercomunale la cui collocazione avrebbe dovuto essere la nuova colmata a mare di Lavagna che tu osteggi in ogni modo. Ossia laddove non ci sono abitanti vi mettetete di traverso per natura e paperelle. quello intercomunale significa chiavari lavagna e san salvatore di cogorno.
Il sindaco di Lavagna Vaccarezza che io ho personalmente sentito più volte non si sognerebbe di dare vita sul suo terrotorio di un derpuratore comprensoriale che contenga rapallo perché il giorno dopo sarebbe disarcionato dal suo scranno dai comitati (perché ci sono anche li), e comuque grazie a quelli come te la collocazione é un problema non risolto.
Due sono le ipotesi: realizzarlo su la nuova colmata,
oppure
sotto l’autostrada.
Vedi tu se sotto l’autostrada……………..non ci sarà giustamente un Sig. Martini che protesta. Legittimamente si intende.
Allora Biagioni le tue battaglie io le reputo fasulle ed interessate. Fasulle perché da qui proponi il comprensoriale a lavagna. Ma quando sei là, bombardi l’unica possibilità che é quella della colmata. Ma povere paperelle…………..ma povera natura……….per cui io con te non desidero più confrontarmi.
Quanto a San Colombano la risposta del dirigente l’hai letta. Vai da Lui a farti spiegare se il terrorista sono io. In provincia comandano i tuoi. in regione comandano i tuoi. non dare colpe a chi non ne ha, ossia i singoli comuni compreso quello di Rapallo
Certamente sarei felice se Lavagna, potendo fare il depuratore sulla colmata (che é osteggiata da Biagioni) potesse prendere 100 mila unità equivalenti di Rapallo. Ma ad oggi non solo non ne hanno mai parlato ma non se lo sogna neppure. significherebbe che quel depuratore dovrebbe essere grande il doppio di quello ipotizzato.
Chiaro Biagioni? non si può volere tutto e il contrario di tutto, conducendo battaglie per campanile e per comitato opposte. E tanto per inciso io con Vaccarezza mi sono sentito anche a dicembre 2011 su questi temi pertanto non é che parlo a vanvera.
Ancora una cosa a riguardo delle pompe: il problema non é nelle pompe in se come costo da come mi hanno spiegato in consiglio, il problema dei costi é riferito alle tubazioni che devono essere collocate per cui esiste un lavoro di scavo, di interro, di posa, e quindi costi aggiuntivi. A riguardo di questi conti evidentemente ha già risposto l’assessore competente provinciale che come ripeto non é uno della mia parte politica. NOn vi piace quello che Lui ha detto? Avete votato bene nel 2007? Questi sono i risultati.
Pernigotti Massimo
A riguardo di coloro che non ci mettono la faccia e parlano per comunica di terzi, non ho parole.
La risposta del sindaco di San Colombano Certenoli Giovanni Solari su COrfoloe di qualche mese fa:
“Depuratore comprensoriale? Al momento fantascienza. …………….crediamo che un progetto che riguardi così tanti Comuni ed arrivi sino a Rapallo, Santa Margherita e Sestri Levante, sia un carico eccessivo per il territorio. Non ci sembra quindi un progetto fattibile, al momento…..”
hai capito? chi é che fa terrorismo?????
Massimo Pernigotti
Caro Pernigotti, quando il sindaco dice ” Non ci sembra quindi un progetto fattibile, al momento…..”.., a noi sembra che il sindaco stesso non abbia chiuso completamente la porta al comprensoriale.! Auspichiamo quindi che la Regione, la Provincia ed i Comuni interessati si muovano per capire le reali intenzioni del sindaco di San Colombano.
Visti i costi proibitivi ( 41 milioni a preventivo ! ) del depuratore a Rapallo, loc. Ronco, immaginiamoli moltiplicati per ogni Comune interessato alle multe multimilionarie della UE. A questo punto non so chi fa terrorismo ! ambasciator non porta pena ! ( io ! ). Perchè mi vuoi defenestrare ?
Sig. Pernigotti cogliendo la “ghiotta” occasione di un ritorno di discussione ” sul comprensoriale”..mi rivolgo a Lei, e non piu’ al sig. Biagioni al quale, nei “mesi caldi passati” di dibattito, posi, purtroppo senza esito, alcune questioni…non lo dico con “spirito polemico” ci mancherebbe altro..soprattutto non “esistendo l’ obbligo di risposta”…..Le riferisco solo una… diciamo”constatazione”, pertanto la mie domande sono le seguenti: esiste a livello regionale o nazionale un “divieto”, per la costruzione di depuratori, che non consenta l’ intervento dei”privati” in tali opere? Perche’ per il tunnel e’ auspicabile mentre per i depuratori….no? Qualcheduno ha scritto su Internet, parecchio tempo fa, controfirmandosi naturalmente, che esiste un progetto, illustrato in allora (anno 2008) ai sindaci ed anche al sig. Repetto (presidente provinciale), dove a “costo zero” per la collettivita’( non sarebbe magnifico!!!!!) i “privati” si facevano carico di costruirne uno nella zona di Coreglia!!!!! Sig. Pernigotti,oltre al sindaco sig. Solari ha mai parlato col sindaco di Coreglia, naturalmente se Lei e’ od era a conoscenza di questa “iniziativa privata”? Sperando in una Sua graditissima risposta La saluto cordialmente. Strada Giancarlo
Le rispondo. Sig. strada
Non posso interrogare un assessore a riguardo di un post di un sito on line con nome e cognome non certificati. in consiglio mi spernacchierebbero gli amici di maggioranza in lungo e in largo.
Se fosse esistita una tale società disposta a farlo gratis, e se la medesima si fosse rivolta a me dal 2007 in provincia per perorare la causa, io avrei chiesto spiegazioni e avrei fatto una battaglia di 4 anni su questo tema, mentre l’unica che ho potuto fare é stata quella di chiedere il comprensoriale perché é di buon senso. Ma la risposta la conoscente.
Ma dirò di più: in Provincia c’é un consigliere dei verdi Amico di quello che non nomino più, e non ne ha fatto cenno in 4,5 anni. Se fosse esistita questa possibilità perché non farne una battaglia politica o un tema condiviso? Perché sbraitare ai quotidiani e non farne una battaglia politica nelle sedi competenti così come io ho fatto non seguito da nessuno, tranne poi lamentarsi perché si era con la testa altrove?
Da una parte si intende dire che con la depurazione ci si guadagna bene, e per carità pure Dè Andrè in una celebre canzone diceva: “da un diamante non nasce niente, dal letame nasce un fiore”. Ma poi finita la parentesi della poesia nessuno lo vuole a casa propria sto letame. E noi penseremmo che altrove vorrebbero il nostro.
No, io non ho approffondito quello che avevo letto, perchè se fosse esistita una società che mi metteca nerio su bianco questa cosa io allora avrei scatenato la terza guerra mondiale. Ma nessuno é mai venuto da me a perore tale causa. e la mia porta in quasi 5 anni é stata aperta per tutti. basta arrivare con i documenti.
Quanto al fatto che i privati possano sostituirsi nel pubblico, credo che se fosse arrivato un privato che faceva questo depuratore gratis non penso che Perfigli o Repetto sarebbero stati così idioti da dire di no. Se qualcuno però ha delle carte o degli atti sul tema che li tiri fuori. Ma desidero atti con numeri di protocollo e lettere indirizzate a Repetto e Perfigli in cui si intenda che quancuno lo faceva gratis. Poi se é così andiamo a porre delle domande e magari anche delle denunce. fino a quel momento sono solo dicerie e io ho lavorato come dipendente eletto da Voi in un consiglio provinciale e non in un luogo in cui si va con un “si dice che”.
saluti
Sig. Pernigotti per il momento la ringrazio moltissimo. Strada Giancarlo
Gentile Architetto Pernigotti,
se sarà il caso,e spero di riuscirci,vorrei tanto andare a fondo alla questione del comprensoriale,almeno in merito a come viene esposta sul sito in questione,visto che i diretti interessati danno risposte vaghe e sbrigative.
A proposito di risposte vaghe e sbrigative,mi dice Lei dove lo vuole piazzare l’inquilino scomodo,anzi giro la domanda anche a i suoi colleghi avversari in politica.Visto,anzi sentito,il silenzio assordante di cui ne parlano,questo non è un ricatto politico,mi sembra più una giusta richiesta di chi dovrà votare.
La ringrazio Architetto,sono in attesa di una sua risposta sia da Lei e anche dai suoi avversari,che si guardano bene da scriverla su loro programmi e intenzioni,terreno……..minato.
Cordialità!
Un po’ di chiarezza egr. architetto Massimo Pernigotti , se no si fa la figura di essere dei disfattisti o peggio dei terroristi.
a) La localizzazione dell’impianto di depurazione intercomunale di Lavagna sotto l’autostrada , in località della Madonna della Neve , è stata proposta (ed illustrata sui quotidiani locali ) fin dal 2005 dai Verdi e dall’allora consigliere provinciale del CDU, avv. Broglia .
b) Recentemente è stato fatto uno studio di prefattibiltà per l’inserimento del depuratore in tale località, le cui risultanze però non sarebbero ancora state rese note alla popolazione .
c) Difficilmente ci sarà “un Sig. Martini che protesta” per tale ubicazione per i seguenti motivi:
1) La zona è scarsamente popolata e comunque le eventuali abitazioni sono molto lontane dal depuratore.
2) La zona è molto degradata, infatti oltre ad essere sotto l’autostrada è pure sottostante ad una discarica per rifiuti urbani ed il relativo percolato potrebbe essere trattato nel depuratore.
3) Si sta provvedendo a mettere in sicurezza la zona del Rio Rezza e si uscirebbe così dalla fatidica zona rossa.
4) Pure le associazioni ambientaliste presenti sul territorio sarebbero favorevoli all’impianto comprensoriale di tipo industriale anche perché si creerebbe una abitat favorevole per le “paparette” che lei ha citato nel suo precedente intervento.
d) La proposta di cui sopra è stata ripresa anche in un elaborato di un funzionario dell’ARPAL. In tale elaborato venivano considerati ,per il depuratore comprensoriale, anche i Comuni di Rapallo , di S. Margherita , di S. Levante e dei paesi dell’ entroterra tigullino .
e) Biagioni non osteggia più la colmata per la semplice ragione che non è nemmeno considerata nei complicati calcoli del Piano di Bacino dell’Entella ed inoltre il recentissimo Piano Tutela Mare e Coste del Tigullio non prevede di spostare verso il largo ( a qualche centinaio di metri verso il mare ) la barra della foce, cosa che invece la colmata farà con i danni conseguenti .
f) E’ comprensibile che nessun sindaco voglia accettare i liquami di Rapallo e di S. Levante ……però se fossero offerti degli incentivi …. chissà . Dopotutto Lavagna e S. Colombano C. accettano o sono già disposti ad accettare i liquami di altri Comuni.
g) L’impianto che vorrebbero realizzare a Rapallo non è obsoleto , è invece l’unico tipo di impianto che si può realizzare in spazi ristretti e per tale ragione è molto costoso . Inoltre tale impianto è di difficile gestione, basta vedere i parametri operativi ,ovvero di esercizio
h) In spazi più ampi si possono usare tecnologie già consolidate e meno costose ed il costo diminuirebbe ulteriormente con la realizzazione di un impianto comprensoriale studiato inoltre per produrre ricchezza.
i) Gli incentivi ,anche notevoli, per indurre i Comuni ad accettare l’impianto di Rapallo si possono ricavare dal notevole risparmio illustrato alla voce g) . Inoltre con l’impianto comprensoriale non si toccherebbe nemmeno un cm2 del suolo di Rapallo e si potrebbero evitare anche le salatissime multe/sanzioni dell’UE.
A quanto pare però i giochi sono stati fatti ..e non sarebbe assurdo ipotizzare ,visto gli alti costi dell’impianto in località Ronco
, che si ritorni alla ubicazione dell’impianto in Via Betti e non solo per ragione di costi ma anche di tempistica per evitare le suddette sanzione …. multimilionarie .
Grazie al Sig.Piero,ma per piacere non mi chiami signore,non lo sono e non lo voglio essere,comunque è riuscito a fare un quadro piuttosto interessante della situazione.
Nuovammente grazie!
Ore 13.38,calma piatta, nessuno dei politici si assume la resposabilità di dove piazzare l’inquilino,la calma che precede la tempesta?.
Se vedemmu!
Sig. Martini il Comune attraverso la maggioranza ha fatto la Sua scelta per la localizzazione del sito.
Ma il comune non ha potuto scegliere tra comprensoriale si o comprensoriale no. E in questo difendo il Sindaco (pensi un po………….io che difendo la giunta).
L’opposizione non si é stracciata le vesti. Anzi………..ne ha indicato uno vicino a casa sua, e mi dispiace.
Memorabile fu una riunione tenuta a Rapallo da Perfigli con i solo iscritti al PD (ne ho relazione diretta verbale dall’Assessore che poi espose tutto in consiglio comunale alla stessa stregua onde evitare proteste e fronde)
E il presidente di Legambiente Massimo Maugeri (visto che l’amico Piero mi cita quelli favorevoli a Lavanga) che non conosco ma si cui ho letto le interviste si dice favorevole a tale soluzione rispetto al contesto.
Aspettiamo gli esiti del Vostro ricorso al Tar. Non ho sfera di cristallo.
Vuole sapere la mia posizione? la conosce benissimo.
Sono stato colui che ha fatto quello che ha potuto nella sede competente per ottenere il comprensoriale. Non solo sui quotidiani ma in consiglio provinciale. laddove quelli che ora criticano avendo corrispettivi presenti nel consiglio e non hanno detto BAU BAU BAU. E pertanto le battaglie di costoro fuori tempo massimo le trovo da “meschinetti” - ma é un commento personale.
Le risposte di Perfigli le conosce. Le scelte sono state fatte in sede ATO con la regia della Provincia che é l’ente che ha gestito tutta la partita da capo a piedi. e tutti i sindaci hanno votato. tutti a favore tranne uno. quello di chiavari.
Mi stupisco che adesso saltino fuori tutti. Siamo fuori tempo massimo, e abbiamo bisogno del depuratore.
Massimo
Sig. Piero la provincia é stata governata nelle 4 ultime legislature dalla sinistra.
quando parla di incentivi, di ipotesi comprensoriali, di disegni di un dirigente ARPAL (?), mi va tutto bene.
Ma la sinistra che contesta dove era? laddove era la Provincia a coordinare la questione?
Gli assessori di Provincia e Regione sono stati tutti nominati per essere esponenti della sinistra radicale o ambientalista, spesso neppure votati ma nominati. Se la strategia non andava bene perché votare i provvedimenti di livello programmatico? Perché non osteggiali? forse perché la sinistra era in maggioranza? Perchè dare le colpe ai singoli comuni che a questo punto hanno l’unico onere di legge di scegliersi un sito? e di fare anche alla svelta?
Quando Lei parla di incentivi a me va benissimo. Sfonda una porta aperta.
Ma non andava fatto nel 2008? nei consigli provinciali? o nel 2009?
e non era quella l’occasione per non votare i programmi di ATO ed indurre i sindaci a non votarli?
Guardi che solo il sottoscritto ha rotto le palle a Perfigli chiedendo spiegazioni nelle sedi istituzionali e non in piazza Cavour.
Ciò che Lei ha detto per chiarezza non contrasta minimamente con quello che ho detto io. E le ripeto che il sottoscritto prima di parlare ha chiesto al Sindaco di Lavagna già da tempo, perché la curiosità di sapere se Lavagna si prendeca la nostra cacca me la sono tolta da tempo.
la saluto cordialmente.
Da alcuni siti Internet :…. Ad alcuni comuni sono arrivate o potrebbero arrivare multe/sanzioni che andranno dai 10 ai 20 milioni di euro …… Le amministrazioni comunali oltre a ricevere le multe prestabilite potrebbero dover anche pagare 150 mila euro al giorno dal momento della sentenza della corte di Giustizia europea per la “grave carenza dei sistemi di depurazione delle acque” fino alla soluzione del problema.
I cittadini andranno così a pagare tre volte l’insipienza amministrativa dei Sindaci e degli Amministratori delle Regioni e Provincie .
Il problema è generalizzato e Rapallo non sfugge a quanto sopra riportato.
Purtroppo la confusione creatasi della succitata insipienza che interessa a livello nazionale tutte le componenti politiche , in maggioranza o meno, ha fatto si che gli unici due personaggi (Pernigotti e Biagioni) che si sono veramente interessati al problema della depurazione per una serie di equivoci od incomprensioni ,oppure per giochi di appartenenza a qualche parte politica, hanno finito per rompere i rapporti, almeno su questo blog o sito.
Per quanto mi riguarda debbo constatare che ho perso del tempo a dare le possibili informazioni e consigli a tutte le amministrazioni e/o schieramenti politici della zona.
Starò però a guardare dall’esterno come si svilupperà il discorso sulla depurazione nel Tigullio, Rapallo compresa .
Buon 2012 a tutti
Architetto,sfonda una porta aperta,sono perfettamente a conoscenza delle scelte o non scelte del comune.Del depuratore al comune,parliamoci chiaro,non frega niente,bisogna rifare la passeggiata a mare,ecco un buon motivo per risparmiare.Così RoncoViacava paga il depuratore e la passeggiata.Dopo questa,aggiungo,se malaguratamente,non per noi, il ricorso di Ronco andasse in porto,dove lo mettiamo l’inquilino,nuovamente in Via Betti,allora si che ci sarà da ridere.Nota personale,spero che ci sia gente tanto intelligente da non arrivare a questo.Per quanto riguarda il Sig. Maugeri,si contraddice da solo,leggete l’articolo del secolo di stamane,è un ottimo ambientalista,credetemi,ma nessuno è perfetto neanche lui.Comunque le porte aperte sono due,anzi socchiuse,complimeti vivissimi alla politica di Rapallo,parliamo di doppie e triple corsie,di passeggiate a mare nuove come biglietto da visita,mega progetti inattuabili,e da un mese,in via Milano c’è il marciapiede con buche trappola vietnamita,coperte da un birillo stradale.
Concludo,io non mi batto per mandare la produzione intestinale in casa di altri o del vicino,dalla serie qualsiasi posto va bene ma non in casa mia,mi batto per una scelta intelligente,in una zona non abitata,con un impianto serio ed efficente,risparmiando denari della colletività,cosa che altri non hanno mai preso minimamente in questione,Pernigotti e Biagioni a parte,bisogna far girare l’economia,dar lavoro a gli operai,vendere un certo tipo di impianto,tutte cose già dette
Spero che il 2012 porti una gran ventata,ma forte,che spazzi via tanta gente dalle innegabili incapacità.
E questa intervista dove la mettiamo? sono io che faccio terrorismo???????
solari: «no ad un depuratore comprensoriale a san colombano certenoli. «biagioni lo faccia a casa sua»
Sabato 5 marzo 2011
Di seguito la nota firmata dal consigliere comunale di “Territorio e sviluppo” a San Colombano Certenoli
«In questi giorni su quotidiani e mensili locali sono apparse alcune dichiarazioni del Consigliere del Comune di Rapallo Pierluigi Biagioni in merito alla mancanza di un depuratore comprensoriale nel Tigullio, nel ribadire tale richiesta alla Provincia di Genova ha nuovamente indicato un possibile sito per l’intero comprensorio a San Colombano Certenoli.
A seguito di queste dichiarazioni il Sindaco di San Colombano Certenoli Giovanni Solari ha affermato la sua contrarietà ad una struttura di così grandi dimensioni.
A seguito di queste dichiarazioni il sottoscritto sostiene l’operato in tal senso del Sindaco e lo ringrazia, affinché un simile impianto a servizio dell’intero Tigullio, pur necessario, non venga quanto mai installato nella zona di Fornace di Scaruglia nel Comune di San Colombano Certenoli.
Il Sig. Biagioni forse non sa che San Colombano Certenoli subisce già da anni il fatto che in estate viene prosciugato il torrente Lavagna, facendo restare all’asciutto i pochi coltivatori della piana di fondovalle, per dare acqua alla costa ed ora gli si vuol restituire le acque nere e dell’intero Tigullio.
Invito pertanto il Consigliere Biagioni ad occuparsi di altro invece di fare dichiarazioni estemporanee che rischiano di aggravare ancora la difficile situazione economica della valle, proponga semmai l’area intorno a casa sua.
Il sottoscritto insieme ad altri abitanti fortemente preoccupati si batteranno in ogni forma e modo affinché impianti per la costa non vengano costruiti in questa zona a grave danno per il territorio.
Distinti saluti».
Il Consigliere comunale
Claudio Solari
Ho alcune domande da fare a Biagioni :
1. La costruzione del depuratore di Santa Margherita mi sembra non stia incontrando ostacoli nell’opinione pubblica locale. E dunque perché a Rapallo ne incontra, e là no…perché ?
2. Perché non collegare il nostro con quello di Santa ? visto che a Santa c’è piu’ spazio, e maggior fronte mare ? ed il depuratore è già comprensoriale…
3. Gli effluvi in zona Punta Pedale erano fino a pochi anni fa molto forti, sopratutto nel tardo pomeriggio, e sopratutto in estate. Come mai in questi ultimi due o tre anni non si sentono piu’ …
Cosa è successo ?
4. Ammesso che a Rapallo venga costruito il depuratore in zona Viacava, le esalazioni avranno impatto sulla salute degli abitanti o no ? E quanti sono i residenti in quella zona ?
5. Non è possibile innalzare il camino ben oltre i 25 metri previsti per disperdere gli odori su una zona piu’ ampia, oltrepassando così le case vicine ? e ammesso che questi odori si dirigano verso il centro della città non potrebbero il vento e la pressione atmosferica e l’umidità rendere trascurabile l’inconveniente, così come è successo con il PM10 che sembrava tanto diffuso e pericoloso, e poi si è dimostrato addirittura inesistente…
6. Se il gas di scarico delle auto, emesso a raso terra, non incide sull’atmosfera che respiriamo lungo l’arteria di maggior traffico rapallese, perché mai dovremmo temere gli odori emessi a 25 metri dal suolo del camino del depuratore di Viacava ?
7. L’accorgimento delle spugne per ripulire l’acqua del mare rientra anche nel programma di Rapallo oltre che in quello di Santa ?
Gentile Sig.ra Adriana,
mi permetta di risponderle,quello che accade a Santa è una cosa particolareil depuratore è in quella zona è da anni,decenni,non viene stravolto nulla di già non stravolto.Collegarsi?.Assolutamente penso che sia ormai impossibile,anche perchè i soloni di politici che abbiamo hanno evitato di farci risparmiare denari,in più,penso che Santa non avrebbe gradito.
Non sente più puzza a punta pedale,perchè il depuratore era fermo,in ristrutturazione,immagino,non sono sicuro di quel che dico però.Esalazioni,ciumbia,già ci dobbiamo sorbire la maggior parte del traffico da e per Santa,e in più ci danno anche quelle del camino del depuratore cariche di aereosol,basta che legga qui
http://www.noaldepuratore.it/documenti.html
la relazione a corredo dei ricorsi,a pagina 8 troverà una fotografia,parla da sè.
Inoltre ci sono forti problemi per l’impatto ambientale di un camino di 25,il suo posizionamento,la sua funzionalità,tutto può andare bene,poi succede come a Genova Quinto,il tipo di impianto ha forti problematiche,basta poco per mandarlo in tilt.Proprio il tipo di impianto che ci obbligano a mettere,fatto per aree ristrette, e ripeto,particolarmente critico.
Comunque,non è solo la puzza,è il disastro che si verrebbe a perpetrare in quella area,destinata a zona verde,con un ottima idea di destinazione a parco didattico,sarebbe meraviglioso.Sig.ra Adriana,dove abita non lo voglio sapere,ma si faccia un giro in via Milano,con i suoi marciapiedi distrutti,col traffico intasato e le code per Santa e le code per il rientro in via Torino e Via Mameli.Le spugne sono qualcosa che si può fare a depurazione avvenuta.ma perchè gettare l’acqua in mare quando questa può essere riciclata,non regalandola al Golf,col piffero se mai se la paghino.Perchè devo costruire su dei pozzi di acqua potabile e rovinare delle falde di acqua potabile,e ancora l’area è a rischio esondazione.Nessuno è poi in grado di garantire nulla,si veda gentilmente questo filmato, è la Sig. Manuela Cappello,cosigliera comunale di Genova,parla del depuratore di Quinto, può darle risposte a cui io ,per capacità,non posso dare
http://www.youtube.com/watch?v=mMJXMmdJmVg
La ringrazio e le auguro un felice 2012,come al resto della discussione!
Mi scuso se ho dato risposte al posto di Biagioni,ma non ne posso fare a meno,ora sono e siamo veramente stufi.
perdonatemi.
@Adriana, Marco Martini ha parlato per momentanea delega politica, come di volta in volta avviene, anche perchè sono stanco e non vorrei stancare inutilmente l’opinione pubblica sempre con lo stesso argomento. Quanto scritto fin d’ora lo reputo esaustivo per chi vuol intendere, chiaro ?
Mi sembra che i discorsi sul depuratore manchino di dati certi…
Iniziamo il discorso dal depuratore di Genova Quinto.
1. Il depuratore è in riva al mare.
2. Ha tre camini ravvicinati, alti un paio di metri cadauno e larghi circa un metro e cinquanta…
3. Non è interrato, nel senso che rimane a livello del mare, ma piu’ basso dell’Aurelia e sopra di esso hanno costruito una piattaforma ricoperta da lamelle di legno. Sulla piattaforma, ampia come una piazza, esiste niente meno che un ristorante bar…e tutt’attorno al ristorante tante panchine e tanta gente e bambini che giocano.
4. Sotto la costruzione in cemento dai grandi finestroni, c’è il depuratore al quale si accede lateralmente da una corsia asfaltata.
5. Non vi sono esalazioni, non si sentono odori.
6. C’è una massicciata sul davanti costituita da blocchi di pietra per difenderlo dalle mareggiate..
7. Il rumore dei macchinari è sopportabilissimo.
8. La popolazione è assolutamente soddisfatta.
9. E’ in corso la sua trasformazione a comprensoriale (Pieve, Bogliasco ecc,)
10. Gli abitanti della zona (ne ho interpellato tre di media età) ne sanno tutta la storia, fin dall’epoca del problema miasmi, ora completamente scomparsi.
Di conseguenza:
1. Il depuratore di Rapallo nell’area ex-Viacava non dovrebbe aver bisogno di un camino di 25 metri di altezza. Per fare che cosa ? visto che non emette odori.
2. Non puo’ danneggiare la flora e la fauna né la salute della gente.
3. Non puo’ preoccupare assolutamente gli abitanti del quartiere di via Milano né la città intera.
4. Assurdo ormai parlare di depuratore comprensoriale. Ci teniamo il nostro in vista di un incremento della popolazione rapallese.
5. Assurdo pensare di gemellarci con Lavagna. Per quale motivo ?
6. Urgente costruirlo e dotarlo di spazi sovrastanti, adatti alla creazione di palestre o di spazi per eventi o di centri ricreativi per anziani.
7. Il paesaggio incolto dell’area ex-Viacava non potrà che beneficiarne.
Gntile sig,ra Valsecchi.
le rispondo:
1) il Camino c’è ,esiste, ma si guardano bene dal posizionalrlo definitavamente,e anche un grosso e lungo problema per il forte impatto ambientale,gli odori,e forse sarebbero il mnor male,li sentiremo a impianto installato.
2)Si sbanca una collina,si rade al suolo un bosco,si domandi perchè anche il WWF ha fatto il ricorso.
3) Siamo molto preoccupati,siamo in 140 che abbiamo firmato un ricorso legale DAVANTI a un AVVOCATO,residenti nella zona.non raccolte per la strada.
4)Assurdo è non parlarne,il depuratore che vogliono piazzare è oltremodo sovra dimensionato per gli abitanti di Rapallo,se volgliamo mettere una tendopoli sui campi da golf allora va bene
5)Assurdo è pensare ,come fa Lei,il motivo è che con un depuratore comprensoriale, o che abbraccia un bacino di utenza di vari comuni,si ottengono risultati maggiori.minori costi di manutenzione e installazione,divisi tra i vari aderenti,riclo delle acque.
6)Urgente costruirlo?.Mi trova pienamente in accordo,lo vada a dire a tuttte le amministrazioni,dico tutte,comprese quelle che ora sono all’opposizione,che per 20 anni hanno driblato la questione.L’area è sottoposta a vincolo paesistico,è tutelata,ci sono falde acquifere potabili e rivi critici in caso di forti precipitazioni.Che l’area possa essere utilizzata per altri scopi,sociali,il piano regolatore la ha destinata da anni a parco.Si può destinarla benissimo a parco didattico,ludico.Di cemento non ne vogliamo.L’area in questione è sottoposta a vincolo ed è di proprietà della regione(che vuole tanti soldini non la da gratis al comune).Se la Regione decidesse,di imperio,il cambio di destinazione d’uso,si beccherebbe una denucia al penale,tanto per gradire.
7)il degrado in cui l’area e stata lasciata è solo colpa della regione e del comune,noi aspettiamo da anni quanto promesso
Come vede,velocemente,ho cercato di dare risposte,spero di essere stato chiaro,uno può anche spiegare e farsi intendere male.A proposito,tra i 140 firmatari,non vi è nessuno che intende infilarsi o imbucarsi in politica,se c’è non gli ho mai più sentito nominare la parola depuratore,ha firmato come residente nella zona.Deduco che non cerchiamo di arrafare voti e rispondiamo in prima persona legalmente.
Per il resto vada sul nostro sito (non ci è stata oppure non ha voluto aprrofondire sulla documentazione)troverà tutta la documentazione,tecnico legale,tranne il camino,quello c’è,devono metterlo per forza.
Signora, le auguro un felice 2012,a Lei e a tutti quanti seguono,la invito a leggere più attentamente su
http://www.noaldepuratore.it
Le campane bisogna sentirle tutte,quelle dei politici stonati,e anche quelle di chi la politica la subisce,comprese le scelte sbagliate e affrettate.
Marco Martini
Egregio Signor Martini, non capisco …siete in 140 molto preoccupati…preoccupati di che cosa ?
dei miasmi, che sicuramente non ci saranno… del fatto che si sbanca un pezzettino di collina (defilata e poco visibile)… del fatto che il depuratore è sopradimensionato per la Rapallo invernale, ma non per la Rapallo estiva…del fatto che non gradite il cemento…Eppure Rapallo ha subito uno scempio edilizio negli anni scorsi al quale vi sarete pur abituati e in rapporto al quale il cemento del depuratore è zero…e del fatto che con il comprensoriale i costi di gestione sarebbero minori…e del danno paesaggistico…
Ma come mai vi preoccupate dell’abbattimento di alberi in una zona ricca di vegetazione e povera di fauna ? come mai ? …come mai 140 persone non si preoccupano delle altre 30,000 che hanno bisogno di un depuratore in tempi rapidi, senza intralci burocratici…evitando ulteriori costi di allacciamento al comprensoriale di Lavagna che giustamente ci rifiuta…come mai non li considerate questi costi aggiuntivi ? e i rischi di problemi ulteriori e di costosi ritardi ?
e perché mai invece non ci preoccupiamo del preventivo di 40 milioni di euro che per un bunker fuori terra o quasi dovrebbero essere invece ridiscussi, tagliati e riportati a valori piu’ ragionevoli…a meno che contemporaneamente non si possa trovare un accordo per il prolungamento di via Milano e via Torino senza ulteriori spese…e i tempi di costruzione del depuratore ? cinque anni…mi sembrano una enormità…
Dìa intanto un’occhiata al colore dell’acqua del mare lungo la passeggiata, acqua salmastra, piena di germi…eppure c’è gente che si bagna…e com’è che nessuno si preoccupa dei bagnanti, e del colore dell’acqua che è determinante per chi vuole programmare le sue vacanze a Rapallo con la famiglia, e perché impuntarsi su pochi alberi da abbattere, in una terra di nessuno ove non possono esistere ragionevoli vincoli paesaggisti ? e perché complicare una faccenda risolta brillantemente da tutti i Comuni della Riviera, con il pieno consenso della cittadinanza, ove la costruzione del depuratore è avvenuta addirittura sul fronte mare, davanti agli occhi di tutti, con a fianco persino uno stabilimento balneare storico, e facendo diventare il tutto un’attrazione con la sua piattaforma rivestita di legno quale un luogo di svago, di incontro e di ristorazione…
Come mai queste ansie rapallesi dell’ultimo minuto quando i tempi sono ampiamente scaduti ?
Sono andata a dare un’occhiata al depuratore di Pegli…un depuratore vecchiotto, costruito circa 15 anni fa in fase di sistemazione esterna per creare una bocciofila sulla sua superficie esterna, a cura del Comune di Genova…
Il depuratore si trova a metà di Pegli, inserito in un grande e comodissimo parcheggio alberato confinante con il mare. Pur essendo attivo, non c’è rumore né cattivi odori né fumi che escano dal camino stretto e alto circa 20 metri…niente di niente…è praticamente invisibile, tanto che un commerciante della zona, titolare di una grossa pasticceria lungo l’Aurelia a due passi da lì, non sapeva neppure della sua esistenza. Sulla piattaforma piastrellata che lo ricopre vi sono panchine, aiuole con piante grasse, spazio per giocare … e tutt’attorno al parcheggio un camminamento sopraelevato lungo il mare, una protezione di massi per le mareggiate, con lo scolo delle acque depurate presumo direttamente in mare…
E quindi, Pegli e Quinto hanno ambedue un depuratore silenzioso, inodore, con la piattaforma adibita allo svago della popolazione nonostante i camini piu’ o meno alti…l’aria di mare aiuta e allontana le esalazioni inodori, ma anche l’aria dei monti aiuta…
Tutto questo discorso per sdrammatizzare l’impatto di un depuratore rapallese, e per suggerirne l’utilizzo del “tetto” e dell’area circostante, nonostante la collina e il fiume che lo delimiteranno.
Perché coprirlo di verde ? perché invece non utilizzarlo per manifestazioni o per iniziative sportive oppure per un parcheggio che non sia quello delle slot machines, dando il via ad una trasformazione di quella zona abbandonata da tutti ?
e perché non rivedere il preventivo, calcolando meglio costi e tempi, riducendolo, accorciandolo, in modo da poter finanziare con i soldi risparmiati il collegamento tra via Milano/via Torino e il casello autostradale, predisponendo già certe operazioni di scavo in contemporanea con i lavori del bunker ?
Signor Martini, se vuole il bene del quartiere Milano, si batta per questo…pretenda che si facciano i lavori del collegamento con l’autostrada in contemporanea con il depuratore…
ci troverà tutti d’accordo a sostenerLa … tutti d’accordo, a costo di venire ad aiutarvi con il badile a scavare …
Signora ho appena letto il suo commento del 02 01 12 ore14.36
Perferisco il VERDE,e le cose ben fatte,le cose malfatte e gli unguenti antidolorore li lascio a i politici,comunque grazie ha il mio pieno rispetto,ogni uno vuole bene a modo suo,me lo può concedere questo?
Grazie
mi trovo d’accordo con la sig. Valsecchi
Marco MArtini ha scritto il 1 gennaio 2012:
“A proposito, tra i 140 firmatari,non vi è nessuno che intende infilarsi o imbucarsi in politica”.
commento: Beh uno é un politico. E fa politica. e lo ha firmato.
Massimo Pernigotti
Architetto,se si riferisce al Sig.Barra,ne ha parlato all’inzio ,cioè ,qualche mese addietro,adesso non ne parla più.almeno su locandine e stampati non è citato,e comunque il sottoscritto non ha avuto mai modo di scambiare due chiacchere con il Sig.Barra, al momento sarei anche lieto di sapere l’attuale posizione in merito.
Ha firmato come altri il ricorso,e con questo,penso che na abbia il diritto.
Comunque mi faccia un grosso piacere scriva LEI a chiare lettere sul suo programma “DEPURATORE IN RONCO”,così siamo tutti più contenti,ha sempre il mio rispetto come persona ,mi creda, scelga Lei la sua linea,gli elettori apprezzeranno
Lasciamo che gli avvocati e i giudici decidano.
Vi ringrazio tutti
Beppe, non capisco certe prese di posizione. Vedo solo risposte fumose e tanta testardaggine e nessuna intenzione di ragionare…Non lo vogliono in nome del verde da salvaguardare … Pero’ l’idea di vendere l’acqua depurata, quella c’è già…e quindi perché non proporre al Golf per tutta la vita l’acqua per irrigare i campi gratuitamente e chiedere in cambio di facilitarci il transito verso il Casello…E chiedere all’IREN uno sconto sul costo delle opere ed utilizzare quel denaro per aprire il collegamento tra via Milano e il Casello lungo il fiume… E chiedere alla Regione il permesso per farla, subordinando la costruzione rapida del depuratore alla concessione dei permessi necessari per la strada…
Il Signor Martini si preoccupa giustamente del verde. Ma forse non ha mai visto l’ingombro fuori terra di un depuratore. Cosa sarà mai un bunker semi-nascosto dai boschi in una località dimenticata da tutti…Sarà la volta buona che quella zona verrà illuminata e ripulita e resa abitabile e magari fornita anche di un parafulmine.
Preoccupiamoci invece dei quaranta milioni di euro per la costruzione del bunker prima di firmare il contratto. Con quello che si risparmierà la strada è sicura. In alternativa potremmo rifare gli altri ponti del Boate, a leggera schiena d’asino ad iniziare da quello di via Gramsci oppure in alternativa costruire un grattacielo soleggiatissimo ai piani alti subentrando in qualche piccolo condominio della via Milano con tanto spazio e verde attorno per la gioia di vecchi e bambini, nel quale trasferire intanto una parte degli abitanti…
Mettiamo di mezzo nel frattempo un’altra impresa, oppure qualche esperto nel far di conto che studi la proposta già pervenuta …perché c’è qualcosa che non torna …sono state buttate giù cifre a casaccio…possibile che ci vogliano milioni di euro per gli scavi e la struttura in cemento e le vasche…e milioni per le tubazioni da 0,7 metri di diametro…prospettando tre-quattro-cinque anni per la consegna… milioni di euro per delle scavatrici, del calcestruzzo e la posa dei serbatoi…possibile che si debbano impiegare squadre di operai per tre-quattro-cinque anni…qual’è il costo delle squadre ? quanto incide la manovalanza sui materiali ? ma non basta un anno di lavoro a ritmo serrato ?
Non vogliamo per caso ripetere certi errori ? e fare il bis del ponte intelligente ? perché allora se caschiamo in quelle mani il depuratore sarà pronto forse tra venti anni e magari neppure funzionerà…Meno male che nel progetto viene mantenuto in vita anche quello di via Betti…
Ottima precauzione !!!
ho letto tutta la discussione con molto interesse e ringrazio tutti perchè ho finalmentee capito la faccenda del depuratore che riassumo qui:
a Era sicuramente meglio muoversi per tempo e costruire un depuratore comprensoriale
b ma questo non è stato fatto e ora è inutile cercare colpevoli visto che non possiamo fargli nulla
c quindi a questo punto bisogna farlo solo per Rapallo e questa amministrazione o la prossima deve dire dove
d se dovessi rispondere io dove farlo non mi e’ ancora chiaro
ringrazio tutti e chiedo : ho sbagliato qualcosa ?
Lucia C.
Ma che valore possono avere 140 firme in un ricorso al TAR .. 140 soggetti che rifiutano l’installazione di un bunker semi-sommerso in una valle defilata ove l’ambiente con il suo bosco disordinato e senza alberi di pregio non puo’ certo subire alcun danno di tipo paesaggistico, anzi…Che valore possono avere queste firme nei confronti delle migliaia di firme raccolte da Matteo Ginocchio contrario a via Betti, fondate su argomenti quali la lontananza dall’autostrada, l’impossibilità di gestire un via vai di centinaia di camion lungo le strette strade della città per il trasporto sia del terreno scavato che del futuro materiale da eliminare e …l’inquinamento atmosferico prodotto dai camion, e il rumore .. non solo…e l’immediata vicinanza a grossi condominii, e al centro della città, e alla stazione ferroviaria in quanto uno scavo profondo per il bunker puo’ mettere a rischio le fondamenta delle strutture vicine…
Come mai si vogliono ad arte ignorare certi aspetti sperando che i Signori del TAR si lascino convincere da discorsi imperniati sull’amore per il verde e il paesaggio ? come mai si dà tutta questa importanza all’ aspetto economico e al risparmio, e non al disagio permanente di una intera popolazione e del traffico in una città già congestionata abitualmente…
70 pagine di ricorso sono tante, e sono controproducenti …soprattutto se ripetitive su argomenti fragili e se denotano una visione della realtà molto di parte, molto egoistica e sicuramente non coerente con la realtà delle città che hanno installato depuratori dalla tecnologia moderna… Quinto e Pegli sono lì a testimoniare l’infondatezza di tante affermazioni quando si parla ad esempio “delle patologie respiratorie” della gente di Quinto…e “i miasmi costanti e insopportabili emessi dal depuratore”…
Ma quando mai ? Forse quando il depuratore era rotto a Quinto, tanti anni fa.
A Quinto i bambini giocano vicino ai tre camini bassi. Si rincorrono tutto attorno e le mamme sorridono. La gente mangia nella trattoria impiantata sulla terrazza del depuratore. Gli anziani prendono il sole seduti su quelle panchine. I giovani si ritrovano lì la domenica…Dove sono i miasmi e le patologie ?
A Pegli stanno costruendo un campo di bocce a lato del depuratore…e gli automobilisti parcheggiano lì e poi fanno all’ombra delle palme prima di tuffarsi nel mare….
Ci dobbiamo preoccupare di dieci famiglie, comunque al sicuro perché i rischi di inquinamento della falda e dell’atmosfera non esistono proprio, considerando oltretutto che le ultime case sono protette dal monte, e non dovremmo invece preoccuparci delle centinaia di famiglie, negozi e imprese di via Betti disturbati dal traffico dei camion reso difficoltoso dagli spazi ristretti ? Ma perché perdere l’occasione di ingrandirci verso il Golf, studiando una sistemazione della piattaforma e delle zone vicine per diverse forme di attività, approfittando di questa occasione?
I Signori del TAR dovranno pur fare un sopralluogo prima di pronunciarsi e ragionare con la propria testa, dopo essersi documentati presso le altre città …Quinto è a due passi e probabilmente è luogo di svago la domenica dei loro bambini…
@Lucia.grazie,obbiettivo centrato,tranne che c’è ancora la possibilità di fare un comprensoriale,manca la volontà.
Non la conosco ma vada sul sito http://www.noaldepuratore.it e si faccia una sua opinione.
@Valsecchi,una edificio,ecomostro, alta 4 piani,15mt,più la parte interrata,leggere il progetto,non stia a sentire le storielle di chi lo vuole piazzare li.
Non sono nebuloso lo sono gli altri che ve la raccontano,e voi ci cascate.Comunque per quanto riguarda il sottoscritto non ho più nulla da dire di quanto non sia stato già detto.
Dimenticavo,signora,mi parla di scavi,tubi,ecc, e non riesce a leggere la pianta e il prospetto di un progetto,che strano.
Arrivederci
Tengo a precisare che qualsiasi mia dichiarazione su questa discussione è appoggiata da documentazione,non è mia intenzione creare confusione e disinformazione.Negare l’evidenza dei fatti è una bella tattica(Nego il miglior avvocato del mondo).Tattica dice di chi esercita l’arte sottile della politica.Io non sono un politico,non sono un tecnico,allora vuol dire che le perizie,i ricorsi non servono.Il valore di 140 firmatari non spetta alla sigonora Valsecchi e Altri stabilirlo,spetta al giudice.
Continuate pure,la gente legge me ma anche Voi,ricordatelo.
Marco Martini
(firmo sempre quando scrivo con il mio nome e cognome,non mando avati fidi scudieri, non uso speudonimi di comodo)
CAro Martini:
“A proposito, tra i 140 firmatari,non vi è nessuno che intende infilarsi o imbucarsi in politica”.
commento: io non ho dato dei giudizi. E’ un fatto che tra i firmatari vi sono politici e aspiranti politici. E non mi riferivo solo al Sig. Barra.
Quanto a quello che penso io sul tema le ho risposto in lungo e in largo. Ma con dati, protocolli, e copia incolla di articolo di quotidiani.
e Pernigotti non scriverà nel suo programma “No al depuratore di Ronco” tanto per prendere i voti in via Torino per poi doversi rimangiare tutto dovendo governare. No questo io non lo faccio.
Quello che farò o che farei é molto più articolato ma come ho detto aspetto l’esito del ricorso al Tar- per rispetto sia dell’attuale amministrazione, sia dell’opposizione che ha indicato il sito, sia dei ricorrenti.
Massimo Pernigotti
Signor Martini, non si puo’ falsificare la realtà in un atto pubblico. Significa giocare sporco. Significa prendere per impreparati quelli del TAR. Significa passare subito dalla parte del torto. Ho l’impressione che l’eco-mostro viva solo nella Sua fantasia, considerando che né Lei né i Suoi avvocati possono dimostrare di averne mai visto uno da vicino. Non ne parlereste altrimenti in quel modo. E se le ultime case di via Milano sono troppo ravvicinate al sito incriminato, che si sposti il depuratore di qualche decina di metri…
“A Quinto i bambini giocano vicino ai tre camini bassi. Si rincorrono tutto attorno e le mamme sorridono. La gente mangia nella trattoria impiantata sulla terrazza del depuratore. Gli anziani prendono il sole seduti su quelle panchine. I giovani si ritrovano lì la domenica… A Pegli stanno costruendo un campo di bocce a lato del depuratore…e gli automobilisti parcheggiano lì e poi fanno all’ombra delle palme prima di tuffarsi nel mare…. ”
La località Ronco diventerà dunque una specie di paradiso …….mi ha convinto gentile sig.ra Adriana Valsecchi , verrò dunque ad abitare in quel paradiso. Mi risulta però , ma potrei sbagliare e per questo Le chiedo scusa in anticipo, che una quindicina di anni fa il depuratore di Quinto emetteva dei miasmi ed allora si è ricorso a profumare di violetta tali miasmi. Non si sentiva più il profumo di c…. ma si respirava sempre c ……. ed i bambini giocavano . Si rincorrevano tutto attorno e le mamme sorridevano ……………
@Architetto Pernigotti.se.per caso pensa che il sottoscritto faccia parte della schiera degli scudieri al torneo delle elezioni comunali,si sbaglia,sempre che si riferisca a mè,ho la umiltà di riconoscere la mia totale incapacità,non è per me,il gioco non mi piace.Per altri,proprio non ho idea ne sono informato.
“e Pernigotti non scriverà nel suo programma “No al depuratore di Ronco” tanto per prendere i voti in via Torino per poi doversi rimangiare tutto dovendo governare. No questo io non lo faccio.
Quello che farò o che farei é molto più articolato ma come ho detto aspetto l’esito del ricorso al Tar- per rispetto sia dell’attuale amministrazione, sia dell’opposizione che ha indicato il sito, sia dei ricorrenti.”
Ottima frase
Continuando,per studi,il sottoscritto ha la capacità di leggere il disegno tecnico architettonico,sapere cosa sono le quote le proiezioni ortogonali,un progetto non falsifica la realtà.Un progetto sono idee sulla carta,idee precise,linee,numeri,sono le cose grandi in piccolo.A dire il vero mi era venuta l’idea di fare il modello in scala,lo faccio modellismo per hobby da una vita.I progetti non sono falsità o falsificare la realtà.sono la verità,se si ha la capicità tecnica di leggerli……….oppure si insegna economia,sempre che gli alunni siano contenti e non caccino l’insegnate.
Grazie,ritengo conclusa,per conto mia la discussione,numeri,linee,leggi,e Giudici parleranno,ci sarà un verdetto,basta dove è il problema.Paura forse di avere fatto degli sbagli?,Noi siamo nel giusto diritto di tutelarci,quello da cui non siamo tutelati son gli errori della politica e dei politicanti.
Ma io non mi riferivo a Lei. Infatti.
saluti
Sig.Piero,mi può dire uno stabile dove si può visionare un appartamento in tale zona.Vorrei trasferirmi da Via Ferregiano a Rapallo,cerco di fare un affare,purtroppo,la zona dove abito non è delle migliori.Vorrei fare un salto di qualtà,lei mi consiglia la zona ronco,possiamo fare una ricerca di un appartamento insieme.
Grazie sig. Piero.
Leggere la relazione destinata al TAR è proprio un brutto leggere. Intanto esistono alcuni grossi errori iniziali. Non si possono raccontare bugie per affossare un progetto, sperando di farla franca con il Giudice.
A) Il primo errore grossolano è sottovalutare i depuratori dell’ultima generazione. Non creano contaminazione dell’aria e dell’acqua. E non è vero che si siano verificati recentemente casi di patologie respiratorie e malori negli abitanti del quartiere di Genova Quinto. Quella è storia vecchia. La popolazione di Quinto è pienamente soddisfatta, tanto che l’area è molto frequentata, e adibita allo svago di adulti e bambini. E’ quindi falso riferire che il depuratore emette miasmi costanti ed insopportabili. Sono bugie dalle gambe corte. B) Secondo errore grossolano, altrettanto facile da demolire. L’Amministrazione comunale rapallese, nell’optare per una riedizione della precedente valutazione, non ha deciso immotivatamente, bensì sulla base di specifiche criticità espresse da un Comitato Pubblico. Sono criticità di importanza vitale non solo per la popolazione dell’area di via Betti, ma per la città intera; e non legate ad ipotetici pericoli di inquinamento, ma a problemi concreti di viabilità di tutta Rapallo per il traffico dei camion da e per il depuratore, da e per l’autostrada, per lo smaltimento sia della terra di scavo che del futuro materiale residuo. C) Terzo errore grossolano. Come si fa a parlare di voler salvaguardare l’impatto paesaggistico-ambientale dell’area di Ronco ? Oggi e da sempre l’area ex-Viacava appare come uno spazio adibito a magazzinaggio di materiale accatastato, a montagne di pietrame con immondizia a cielo aperto e con una strada di accesso piena di rifiuti giacenti lì da anni. E’ un letamaio. Non ha niente del parco, e nessuna caratteristica che possa qualificarla come un’area con una vegetazione da proteggere. Assurdo parlare di pineta. Essa non potrà che beneficiare del riassetto della zona. Ed ha la fortuna di essere tanto defilata, e così protetta dal versante della collina da essere invisibile a tutti, anche ai frequentatori del Golf, per quel poco di depuratore che sporgerà dal terreno…
D) Quarto errore grossolano. Insistere nel volere la costruzione del depuratore in via Betti, nonostante il rischio di inquinamento dell’aria da loro sostenuto, dimostrando di essere indifferenti alla popolazione che gravita attorno al centro per salvaguardare le loro abitazioni…ma soprattutto non preoccuparsi affatto di intasare la città di camion … IN CONCLUSIONE. C’è qualcosa che traspare dallo scritto presentato al TAR che rende perplessi. Qualcosa di aspro che esula dal problema depuratore e che lo prende a pretesto per negare una qualche collaborazione futura.
Sig.ra Valsecchi,
può dire tutto quello che vuole,ma non dica:
Qualcosa di aspro che esula dal problema depuratore e che lo prende a pretesto per negare una qualche collaborazione futura.
Lei con questa frase offende un gruppo di persone,non legate assolutamente alla politica,che non hanno interessi in loco se non la vita quotidiana,non dedite alla speculazione edilizia(l’area è della regione ed è sottoposta a vincolo,il cambio vincolo lo fa la regione,se lo fa rischia chi firma).In più,il sottoscritto,non si è mai permesso di dire,anzi tutto altro,che il depuratore in Via Betti andava bene.Vede signora,la differenza tra me e Lei e che io scrivo con le mie mani e uso la mia testa,mentre Lei,non mi sembra,mi conceda il dubbio.Comunque, se le sembra opportuno,prenda un appuntamento con l’avvocato Granara,Le potrà spiegare tutto quello che per voglia e capacità io non posso fare,naturalmente a sue spese.Dopo aver preso appuntamento,si rechi al suo studio,con un documento di identità e il certificato di residenza,che attesta la sua residenza in Rapallo,magari ci vada con qualche suo conscente o amico o amica,o vicino di casa che è meglio,così dividete la spesa,chi ha firmato ha fatto così,perche Granara lavora non è gratis.
Fatto tutto,la ascolta e le risponde per filo e per segno,anzi,guardi come sono bravo,gli mando,magari,la copia di quello che Lei asserisce,così è gia pronto.
La saluto Signora,sono molto,tranquillo,domani è una festa piena di bei ricordi,per me,è La Befana,se ne ricorda,”La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte”oppure,e magari fosse,”Epifania,tutti i depuratori si porta via”.
Marco Martini
Scusate,ma sono,a rate,ho anche altro a cui pensare.
Mi sono dimenticato di dire alcune cosucce “marginali”,che è meglio che siano a conoscenza dei cittadini tutti,le ritengo abbastanza importanti.
Il FANTABOSCO di Ronco,è di proprietà della Regione Liguria ed è frutto di un esproprio fatto a suo tempo a cittadini di Rapallo.
Qualora si dovesse erigere il CASTELLO INCANTATO,la Regione Liguria chiede parecchi LILLERI,non regala,non è a gratis,neanche a gratis, se è per questo è l’area ex scalo ferroviario.
Lo stato di abbandono totale in cui versava l’area,non è dovuto all’incuria di chi ci abita,per modo di dire,ma dei proprietari,quindi la Regione Liguria. Un anno fa hanno ripulita l’area,per ospitare materiali e attrezzature per l’acquedotto. Probabilmente ,manco si ricordavano che esisteva,e che vi si doveva fare un parco. Il parco,non è cementificare,non è speculazione edilizia,chi ha redatto osservazioni non è mendace ne tanto meno inventore,espone le proprie osservazioni come chiunque altro,esercitando,i propri diritti.
Le zone accanto.
Da una parte il Golf,intoccabile,unico grande pregio che non vi è stata la possibilità di edificare sopra,sai quante case e cemento. Invece di vendere gli ospedali vendiamo quello ai privati,gli ospedali di zona sono frutto molto spesso dei lasciti dei nostri vecchi. Dall’altra ,una collina,che i proprietari mantengono a loro spese nel migliore,per quanto possono,dei modi. Non hanno nessuna intenzione di cementificare tale area. Ammesso e concesso,che si possa fare. Poi le case,Via Milano,Via Torino,Via Mameli. Chi abita in questa zona si smandrucchia,traffico e rumori da è per Santa,camion ,autovetture,pullman,365 giorni all’anno.
Esalazioni.
E’ vero,non vi è casistica,neanche per i telefoni cellulari,la scopriremo ,forse tra 20 o 30 anni,o comunque quando ci sveglieremo sotto un cipresso,con Bobi,il cane razza carlina, che fa i bisogni sulla lapide. Nel dubbio preferisco usare poco il cellulare e avere impianti simili molto distanti.
Comunque,come,dice Lei,sono impianti che non hanno problemi,mettiamoli nello scalo ferroviario,non hanno problemi,lo dice Adriana Valsecchi,lo dice il Consigliere Perfigli,lo dice l’assessore Briano,l’unico assessore all’ecologia,amico della caccia. Io invece dico NO,ne in Ronco ne In Via Betti,se na faccia una ragione,dica tutto quello che vuol dire,francamente la ascolto,ma non mi vende niente,io non pretendo di vendere nulla,quello che dico e supportato da documenti,atti ufficiali,non falsità,quelle le lascio dire a altri con la disinformazione Perciò,se si ritiene insoddisfatta,vada dove le ho detto di andare,e visto che gira molto,l’avvocato Granara,ha anche studio a Genova,tra l’altro cura anche la parte legale della gronda.
Buona Befana,o Epifania che vuol dire “mi rendo manifesto”,infatti io non mi nascondo.
Sig. Marco Martini….speriamo che rimangano solo quelli “comprensoriali”…..almeno…che sono solo a Ponente, purtroppo!!!!!!!!! Qui da noi…solo chiacchere…non hanno nemmeno avuto la volonta’ di ricercare “con i colleghi Sindaci” una minima possibilita’ di intesa anche “territoriale” ovviamente…..chissa perche’???? Quando “soffiera’ “vento da”terra”, come dice il sig. Piero, tanto “profumo di violetta” che mi auguro la Befana lo abbia tutti gli anni nel suo sacco..se no ho paura che saranno dolori..caro sig. Martini! Strada Giancarlo
Cara signora Valsecchi il punto D) era anche nel programma della precedente amministrazione. Non nasconda mai la verità non paga
Signor Martini, mi permetto di ripetere che certe affermazioni riportate sull’esposto al TAR non sono da me condivise. Tra l’altro, l’ipotetico inquinamento di aria e acqua, da Voi tanto temuto e considerato il motivo principale di contestazione, sarebbe in ogni caso di brevissima durata e solo in caso di rottura del depuratore di Ronco. Ci sarebbe sempre quello di via Betti per le emergenze ! Eliminato quindi questo pericolo, non resta altro che non sia risolvibile…. Se il TAR Vi desse ragione, rimarrebbe per certo l’intasamento da traffico di camion del centro città, questo sì con reali problemi di inquinamento per migliaia di persone … A questa congestione del traffico e a questo tipo di inquinamento evidentemente non avete pensato. Le Vostre preoccupazioni si sono fermate contro l’argine destro del Boate.
E allora ? auguriamoci che il TAR non Vi dìa ragione e che le Vostre ansie si plachino alla vista dei bambini che giocheranno sulla piattaforma tra le mamme sorridenti.
Operbacco,signora,mi cambia da “Signor Martini, non si puo’ falsificare la realtà in un atto pubblico” A “Signor Martini, mi permetto di ripetere che certe affermazioni riportate sull’esposto al TAR non sono da me condivise.Mi permetta,le ha scritte Lei.Un passo in avanti,bene sono contento.Si ,si,vedremo quanti camion in passeggiata a mare,in via Milano,in Via Torino,in piazza Cile,si,si.Davoli,tieniti casa in Via Ferregiano,almeno hai vicino il Ferraris,come al solito saremo in casa tua il Sabato,rimaniamo in B, a mangiare prima della partita.Non comprare casa vicino al Fantabosco,ci sarà troppa gente contenta. Grazie Piero per la tua frase……..
Non si sentiva più il profumo di c…. ma si respirava sempre c ……. ed i bambini giocavano . Si rincorrevano tutto attorno e le mamme sorridevano …………….
Babbo Natale non esiste,la befana anche,però saremo contenti!
@Valsecchi
“Quarto errore grossolano. Insistere nel volere la costruzione del depuratore in via Betti, nonostante il rischio di inquinamento dell’aria da loro sostenuto”.
Sostenere che i depuratori di ultima generazione sono quelli a membrana come quello che voglino fare a Rapallo non è corretto ; semmai questi depuratori sono ancora in fase di continui miglioramenti che vengono fatti sulle spalle degli utenti ….. diciamo che non è ancora una tecnologia consolidata .
Quindi il problema non è dove si fanno questi impianti , tanto è vero che giustamente gli abitanti di via Betti temono il rischio di inquinamento dell’aria . Lei giustamente ha detto che l’impianto di Rapallo costa molto , 40 milioni di € a preventivo . Si sa che i costi a prevetivo possono variare ,in alcuni casi fino al 15% e quindi è facile fare i presumibili conti finali .
L’impianto a membrane è un impianto delicato sia per i valori di esercizio molto ristretti che per il pericolo di sporcamento dei filtri in caso di qualche sversamento nella rete fognaria di liquidi non ammessi dal processo di depurazione , cosa che purtroppo può succedere a causa delle cattive abitudini di disfarsi di tali fluidi da parte di cittadini non rispettosi dell’ambiente, il che può comportare costose sostituzione dei filtri .
Vi è una frase tratta dalla documentazione della Mediterranea delle Acque, a pag 41 , che dovrebbe far riflettere ed è la seguente: “Ipotizzando un inizio lavori nel mese di Luglio 2012 si può prevedere la fine dei lavori dopo l’estate del 2015 con possibile avviamento dell’impianto per l’inverno del 2016. “
Tra la fine dei lavori e l’avviamento dell’impianto passano dunque circa 12 mesi e , salvo diversa interpretazione, questi mesi serviranno per la messa a punto dell’impianto e sarebbe questo il periodo in cui i miasmi potrebbero impestare l’ambiente .
In caso poi di immissioni nella rete di sostanze non ammesse necessariamente si dovrà riparare il danno all’impianto con la conseguente successiva messa a punto dell’impianto stesso.
Ammesso che quanto sopra detto risulti corretto allora il problema non sarebbe dove fare il depuratore ma che tecnologia usare e su questo punto i cittadini dovrebbero chiedere delle garanzie serie da parte del gestore dell’impianto con tanto di multe ….ma intanto si sa che questo difficilmente succederà ed gli utenti se sentiranno direr ” ci scusiamo per gli inconvenieti…….a noi non imputabili”.
Signor Martini, se permette, desidererei aggiungere ancora alcune veloci considerazioni:
A) la Mediterranea delle Acque Spa sa che il depuratore di Quinto funziona perfettamente, essendo essa stata la responsabile del suo rammodernamento. La Iren non avrebbe altrimenti avuto il coraggio di riproporsi per quello di Rapallo. Come Le dissi, nei giorni di sole la grande piattaforma di Quinto, ampia circa 2500 metri quadrati, è affollata di bambini che giocano a pallone, di anziani e di coppie che passeggiano, e di tanti seduti al bar che passano ore chiacchierando nel bel mezzo della stessa…
B) a due chilometri in linea d’aria da Quinto esiste un altro depuratore (Sturla) non così monumentale, non recente, ma che non esala odori. Si sporge sul mare, ed è affiancato da un club, da uno stabilimento balneare e da una spiaggia dalla quale la gente pesca, mentre in stagione tanti la frequentano per bagnarsi, inclusi i dipendenti del Gaslini che è a poche centinaia di metri, al di là dell’Aurelia…
C) l’Ospedale Gaslini è a due passi dal depuratore di Sturla e a due chilometri di distanza da quello di Quinto. L’Ospedale è diventato una bellissima struttura, molto grande e molto moderna. Lei pensa che il problema depuratori non sia stato considerato allora, prima cioè di investire grossi capitali ? Evidentemente non esistono pericoli, anche perché le esalazioni non possono essere poi così dannose. Non stiamo parlando di diossina. Non si parla di odori fastidiosi né ricoveri presenti o passati di bambini o di anziani motivati da malori riconducibili ai depuratori…
Un’ultima cosa: la piattaforma di Quinto e quella di Pegli sono diventate un punto di attrazione e svago per tutta la popolazione. Circondate dal mare. Quella di Ronco sarebbe immersa tra gli alberi e probabilmente dotata di un club, di un ristorante, di giochi e di parcheggi, grazie ad una variante in corso d’opera. Cosa vogliamo di piu’ in una località di mare che apprezza il verde ?
@Valsecchi,
se permette aggiungo,anche io qualcosa:
puzza,maleodori,sono una parte del problema,e dato che Lei insiste,se producono mentuccia,mettiamolo in Via Betti,costa meno farlo in quel posto,è interrato. Il progetto per i signori di IREN è già pronto. Un vero obrobrio per chi vi abita.Se protestano hanno pienamente ragione,cosa hanno fatto,hanno segnalato altri siti,hanno fatto bene. Dove è il male?.
Il male esiste,e che si sceglie il meno peggio,e senza garanzie,con più costi. Senza contare,che quando io (noi),segnaliamo la,altre soluzioni(comprensoriale)vengono a mezzo con le storielle più belle,parlo dei politici,dalla serie,poniamoli davanti a fatti compiuti, Ronco non potrà tirarsi indietro. Fregati,trombati,come alle elezioni,qui c’è gente,come da altre parti,che le cose le capisce, e molto bene.
Purtroppo siamo figli di un dio minore,parlo di dei politici,qualcuno contava e dava per risolta la situazione,ma gli è andata male,questi sono i danni che ci regalano i politici,e per l’ennesima volta,che non vengono a dare la colpa a noi e gli altri di questa situazione,questo mi fa imbufalire fuor di modo.Di inverno ,e nelle mezze stagioni, a Quinto,per dirne una,i problemi sono ridotti,in Estate riprendono. I costi di manutenzione ,di tale tecnologia sono alti,e in caso di incidente,visto che è così informata,mi dica chi risponde?.
A tale proposito, mi commenti questo articolo di stampa,mi scusi le faccio fare i compiti a casa,va di moda,l’Europa li vuole.
http://www.lillilauro.it/Rassegna%20Stampa/2011/cornigliano%20lauro.pdf
Cosa vorrà dire,che in Ronco - Viacava siamo benedetti,gli altri possono fare e dire tutto,noi no. Siamo i prescelti,che fortuna,intanto,dobbiamo aspettare, un mese e più, per la riparazione di due bei buchi su un marciapiede che ha preso un strana inclinazione. Noi non possiamo protestare,non abbiamo nessun diritto,dobbiamo stare zitti,dobbiamo subire,perchè ormai è così.Non mi faccia parlare male,non nei suoi confronti,ma di chi ha gestito malamente una questione lunga 20 anni e che ora cerca di scegliere malamente,con una bella scusa,quella del tempo che non c’è.
Mi creda,il puzzo e fumi dell’impianto,non sono il male totale,sono una parte del male,e neanche la più grossa.
Mi parli piuttosto di scelte imposte,come hanno fatto con noi e in via Betti,mi parli di IREN,che non reinveste gli utili,perchè da buon privato deve dare il dividendo,(dopo un bel referendum popolare,che ha sancito l’acqua bene pubblico).IREN nel cui interno ci sono ex dirigenti di partito,IREN che deve fare gli impianti,che deve “dare lavoro a gli operai”,questa è una frase rubata al Sig. Maugeri di Lega Ambiente,che a volte ha la mia stima,e altre volte no.
Probabilmente,preferisce la carta stampata e poi il silenzio,magari fa rispondere ad altri,purtroppo (per fortuna dico io) provengo da esperienze molto schiette e ambienti molto più chiari che non la politica,dove si rifiuta le interviste,dove il protagonismo a fini personali non è ben visto,spiacente ma la mia scuola è questa.
Signor Martini, nell’ipotesi che il TAR respinga il Vostro ricorso, Vi appellerete al Consiglio di Stato… pur essendo “ora” venuti a conoscenza dei tanti motivi che hanno convinto l’Amministrazione Comunale a dar retta al Comitato Pubblico ?
Leggo che è molto ben informata,è la normalità.Non mi venga a mezzo con il discorso dei ritardi,e multe,il depuratore che manca,non è colpa mia ne sua.Comunque decideranno i giudici.A proposito,ha mai sentito parlare di sperpero di denaro pubblico,ecco,parli di questo,parli di come i suoi,si fa per dire ,non voglio offenderla,amici politicanti faranno perdere alla collettività denari,tempo,e salute.20 anni signora,per mettere,per obbligare la gente,e Lei mi viene a fare tanti bei discorsi.
L’amministrazione,sia l’attuale,che la futura,più probabilmente,dovrà decidere,in base a i ricorsi,sarà una bella gatta da pelare,per quanto riguarda Ronco si perseguirà tutto quello che le leggi,dico leggi,ci permetteranno.Ritorno,non veniamo,a mezzo con discorsi”ecco è colpa loro se ci saranno le multe”,ritorno,20 anni, dico 20 anni,a consigli comunali,ridotti a liti di carattere personale e ……..tanti bei discorsi.
Signora,mi creda,ho tanto rispetto,per Lei,come vede le rispondo,e ho anche il piacere di farlo,ma continuiamo scambiarci dei bei grandi discorsi.I discorsi,raramente,risolvono e sanano situazioni,ha qualche soluzione alternativa,no!.
Possiamo andare avanti all’infinito,come diceva José Mourinho,szeru tituli!!.Io dico szeru risultati,e non solo io.
Non cambiamo nulla,resta il rispetto per le opinioni altrui,termino la discussione con una frase di Antonio de Curtis in arte Totò———Sai quanto gliene frega alla politica del popolo!.E sempre da Napoli un bel proverbio:
Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Bbanco ‘e Napule nun ‘e ‘mpegna.
Le Chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non le impegna.
Una stetta di mano a tutti
Vede Signor Martini, è tipico dei procedimenti legali mettere in luce una sola faccia della medaglia e nascondere l’altra o una parte dell’altra…quella che potrebbe rischiare di mettere il Giudice sulla pista giusta per decidere con obiettività.
Signora,per questioni legali,mi pare di averlo già detto,si rivolga allo studio legale Granara,Comunque non mi pare bello quello che sta scrivendo,potrei scrivere lo stesso anche io,o forse peggio,ma non mi sembra corretto farlo.Quando uno accusa un altro è suo diritto difendersi o porre sul piatto della bilancia le sue ragioni. Non avendo supporti politici,ci rivolgiamo a supporti legali. Comunque porrò,alla prima occasione, all’avvocato Granara,visto, che Lei non vuole farlo,le sue richieste e asserzioni,vediamo e sentiamo cosa dice lui. Sicuramente Granara le darà una bella risposta esustiva in merito.
Brutte quelle cause in cui ambedue hanno ragione.
Signor Martini, è chiaro che il ricorso al TAR non vi è stato suggerito dallo Studio legale per difendere la salute della città intera, ma soprattutto per sopire i malumori dei cittadini del Vostro quartiere dei quali Lei fa parte…
Il cambio di rotta dell’ Amministrazione comunale sembra essere stato visto come uno sgarbo immotivato e quindi da perseguire ad ogni costo. Ma i motivi esistono in abbondanza, seppure se evidenziati all’ultimo momento, diciamo pure fuori tempo massimo.
Ipotizziamo comunque che nella “peggiore delle ipotesi” il TAR si pronunci rigettando il Vostro ricorso, ovvero che emetta una sentenza avversa, prendendo in considerazione le motivazioni del Comitato pubblico. Cosa farete a questo punto ? Cercherete un accordo tra le parti, pur di dar inizio ai lavori in modo da non dover incorrere nelle multe europee, chinando il capo davanti al piu’ forte in nome del bene comune e delle esigenze di cassa… oppure ricorrerete al Consiglio di Stato, allungando oltre tempo massimo l’attesa con le conseguenze che sappiamo ?
Quali sono le intenzioni ad oggi del Vostro gruppo semmai ne aveste discusso ? E se il rischio di essere multati dall’Europa dovesse diventare cosa certa, i danni ai quali il Comune dovrà far fronte chi li pagherà ? si parla di milioni di euro …Quali sono le probabilità che il Comune si voglia rivalere su di Voi ? E’ vero che siete in tanti, ma divisa per 140 la cifra rimane alta… Cosa dice la legge in proposito ? Immagino Vi siate già posti queste domande…
Signora Cara,per tutte queste domande si palesi a:
segreteria@studiolegalegranara.com
Corso Garibaldi 59
16043 Chiavari (GE)
Tel: 0185370813 - 0185370843
oppure se è più comodo
16121 Genova GE
31, Via Bosco Bartolomeo
tel: : 0105701139 - 0105709875
Gli ponga le domande che vuole,a sue spese naturalmente.
Tengo a prercisare alcune cose:
Noi ci battiamo per i nostri diritti,nella legalità,che le faccia piacere oppure no.
Noi non siamo per il depuratore in Via Betti,noi non siamo per il depuratore in Ronco,esiste la possibilità(esiste eccome) del depuratore comprensoriale,in aree idonee.
Io parlo in base alle mie capacità dialettiche e conoscenze,perciò si rivolga allo studio sopra citatato,dato che oltre non posso darle,per capacità,risposte.
Continua a farmi delle domande a cui,forse non ricorda ho già dato risposta,anche abbastanza chiaramente.La documentazione ,tranne le osservazioni al progetto,70 pagine,che non ho passato allo scanner,è sul sito.
Con tutta la buona volontà non posso risponderle ulteriormente.
E gentilmente pregata di fare questa cosa(rivolgersi al nostro studio legale) e di non scrivere che non le voglio dare risposta,proprio non posso darla,mi picchi se vuole,mi insulti,faccia quello che vuole.
Le posso dire una cosa,che se pensa che sia divertito o mi diverta tutta questa storia si sbaglia,la considero il frutto di politica e politici sbagliati,io non ne ho per amici,che magari mi dicono cosa scrivere o mi dettano testi,se poi pensa che sia un reato palesare le proprie idee,far valere i propri diritti,faccia Lei.
Studio Legale Granara ,vada con fiducia ,vada le da tutte le risposte che vuole(a sue spese naturalmente)
Cordialità
Provincia di GEnova
LUNEDI’ 23/01 ORE 15.00 COMM. 5^ • APPROVAZIONE VERBALE
• TIPOLOGIA , COSTI E GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE ATTUALMENTE IN COMMERCIO –AGGIORNAMENTO SULL’INDIVIDUAZIONE DI SITI E TEMPISTICHE DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE
PARTECIPANO ASS. PERFIGLI E DOTT. GIAMPAOLO SEGRETERIA A.T.O.
La commissione consigliare promessa verrà finalmente fatta, potete partecipare come uditori ma non interlocuire con il tavolo dei consiglieri, in quanto la seduta é pubblica ma nno prevede interazione con i cittadini per regolamento, e potete se volete darmi delle domande “urbane” da proporre ad assessore e tecnici.
Sono a disposizione. massimo@pernigotti.net
La richiesta é stata effettuato con 1/3 di firme e il primo firmatario il consigliere Spanò dei verdi. Persona molto da me stimata anche se su caccia e cinghiali ci siamo azzuffatti parecchio.
Masimo Pernigotti
Sig. Pernigotti un plauso alla Sua iniziativa: le ho inviato, via mail,due domande da porre al Sig. Perfigli. Cordiali saluti Strada Giancarlo
Gent.le Sig.ra Valsecchi: Le avevo inviato” un commento”(IP: 41.83.164.234) ma non mi e’ stato pubblicato…nessun problema o polemica da parte mia..ci mancherebbe altro! Eccomi di nuovo per porLe una domanda: leggo le sue disquisizioni tecniche sul depuratore che ” forse” verra’ installato in loc. Ronco e quelle giuridiche nei confronti dei ns. 140 concittadini che hanno sottoscritto un ricorso al T.A.R.. Soffermandomi su queste ultime, tralasciando volutamente di “commentare” da parte mia le altre, Le chiedo se sia altrettando “probabile”(Lei ha usato “probabilita’di rivalsa”….. nel caso dei firmatari del ricorso…….la cifra divisa per 140 rimane alta…come se Lei volesse “spaventare” i firmatari…perche’ facciano marcia indietro… questa è la mia chiave di lettura!!!!) che in caso di multa certa, sicuramente non “condonabile”della Unione Europea, che se non sbaglio ha gia’ aperto una procedura d’ infrazione, nel giugno 2009, contro l’ Italia per “deficit depurativo”,che i cittadini di Rapallo possano “rivalersi” nei confronti dell’ Amministrazione nella eventualita’, non auspicabile naturalmente, che per inefficienza od incapacita’, non avra’ ottemperato a quanto previsto dalla “Direttiva Europea 1991/271 CE? Immaginando che Lei si sara’ posta questa domanda….e data una risposta…le sarei veramente grato se vorra’ farmene partecipe! Strada Giancarlo
Grazie della comunicazione.
Il Grazie va ad Angelo Spanò consigliere provinciale di maggioranza dei Verdi.
saluti
Signor Strada, iniziamo da una considerazione molto diffusa…quanto piu’ una consulenza costa, tanto piu’ vale…Che poi il consulente costoso, sia esso amministrativo, legale o sanitario valga i soldi che chiede, è tutto da vedere…
Per quanto riguarda il depuratore ho soltanto posto dei quesiti banali. E’ certo che in caso di rigetto del ricorso da parte del TAR qualcuno dovrà pagare. Non sempre solo la parcella. Dipende dai casi. Paga comunque sempre chi perde, e paga a volte persino chi vince, perché il Giudice così puo’ decidere; che ognuno sostenga cioè le proprie spese legali, anche la parte che ha ragione e che è stata tirata in ballo a torto.
Pero’ le sanzioni europee, alle quali il Comune potrebbe andare incontro se sforasse i tempi previsti, sono un altro discorso. Le sanzioni sono elevate. E il rischio esiste che arrivino, se il ricorso dovesse passare al Consiglio di Stato allungando i tempi, a meno che nel frattempo vengano promulgati nuovi regolamenti oppure che le sanzioni siano soltanto uno spauracchio e basta, come è successo per il PM10. Si sono superati i limiti massimi per periodi eccessivamente lunghi, ma nessun Comune mai le ha pagate.
Quello che chiedevo al Signor Martini era un parere. Quali probabilità esistono dal punto di vista legale che il Comune possa pensare di rivalersi sui 140 per recuperare le eventuali sanzioni europee addebitate al Comune. La mia era solo una domanda, ovvia, se consideriamo che i pro e i contro sono generalmente l’aspetto primo da verificare quando si va per vie legali a pretendere qualcosa…
Dal mio punto di vista, non sono dunque i cittadini che debbono rivalersi nei confronti del Comune, quanto il Comune nei confronti dei firmatari del ricorso al TAR e seguenti. Se nel giugno 2012 i lavori del depuratore dovessero avere inizio, la IREN garantisce fin d’ora la consegna del depuratore entro il 2015. Il problema è che il ricorso al TAR e seguenti (Consiglio di Stato) non potra’ permettere l’inizio dei lavori a giugno 2012, a meno che le due parti arrivino prima ad una conciliazione. Il che presuppone che il Comune, per poter fare il depuratore in zona Ronco, dovrà accontentarli in qualcosa d’altro…
Se poi invece il TAR desse ragione al Comitato del Quartiere Milano, non so quali possibilità avrà via Betti di appellarsi …in pratica la storia è una storia infinita…peccato pero’ perché in via Betti qualsiasi ampliamento del bunker sotterraneo per alloggiare tecnologie future piu’ sofisticate diventerà un problema…
Gent.le Sig.ra Valsecchi non mi sono, probabilmente espresso con la dovuta chiarezza, e di questo me ne scuso. La mia domanda….. “di rivalsa da parte dei cittadini” nei confronti di una “incontestabile” inefficacia od incapacita’ dell’ Amministrazione non riguardera’ i soli 140 concittadini, ci mancherebbe altro, ma tutta la ns. collettivita’. Ho letto il programma elettorale del candidato Sindaco sig. Carannante, che non conosco personalmente il quale fa riferimento alla costruzione di un ” depuratore comprensoriale”: ritenendolo una persona seria, anche per gli attestati di stima che riceve, evidentemente pensa che ci siano ancora, una volta eletto, delle possibilita’ per risolvere questo problema…forse..pensa che esista una Valfontanabuona dove lontanissimo dalle abitazioni si possa farlo….forse..pensa di convincere sig. Burlando, il sig. Perfigli e gli altri Sindaci che quella sara’ la soluzione “la piu’ ottimale”…non le sembra,comunque, degno di lode questo Suo atteggiamento!!!! Non faccio, mi creda, campagna elettorale per lui…pero’ il Carannante ha scritto quello che, almeno per me, e’ ” un valore aggiunto”….prendiamone atto sig.ra Valsecchi…..o no?? Qualcheduno la definita” il nuovo Andreotti”, condivisibile o no questa affermazione che non la trovo personalmente “offensiva” anzi…… Le chiedo perche’ tutti insieme non proviamo, ancora una volta ed ultima volta, a “lottare” affinche’ il “sogno” del “comprensoriale” diventi una realta’???? Strada Giancarlo
Gentile Sig.ra Valesecchi.
Tengo a precisare non a Lei,ma a 140 firmatari e le associazioni che ci appoggiano nei ricorsi,che nulla,dico nulla,verrà addebitato a loro in caso di perdità della causa.Invito la Signora Valsecchi a non ripetre sempre le stesse domande,a cui per altro ho già dato risposta dove potevo e come potevo.Vada dove le ho detto di andare,si rivolga allo studio legale Granara e per cortesia,dato che è tanto saccente,legga bene,le perizie sono supportatate da documentazione tecnica,da dati,frasi del tipo:
Signor Strada, iniziamo da una considerazione molto diffusa…quanto piu’ una consulenza costa, tanto piu’ vale…Che poi il consulente costoso, sia esso amministrativo, legale o sanitario valga i soldi che chiede, è tutto da vedere…
sono piuttosto ambigue,di facile mala interpretazione,come quelle che ci sono state rivolte in fase di presenazione del progetto,paventandoci eventuali spese di risarcimeno danni in caso di pedita del ricorso,cosa ASSOLUTAMENTE,non vera.
Per il resto,ringrazio il Sig. Strada,ha scritto quello che per capacità io non riuscivo a esprimere.
Buona Giornata(invito il sig.Strada a contatarmi sul sito)
Sig. Martini, vuole dire che c’è un benefattore che si accolla tutte le spese legali e la parcella dell’ Avv. Granara. Che fortuna!
Signor Strada, saremmo ben lieti, come Verdi ed ecologisti, primi propugnatori di un depuratore comprensoriale tigullino, di accogliere una sempre più nutrita schiera di seguaci del depuratore comprensoriale, ma vede, il problema è che come ambientalisti ne stiamo parlando dal 2005/2006 su tuta la stampa locale e , in primis, addirittura con l’assessore all’ATO, dott. Perfigli. Lo stesso assessore si dichiarò allora critico riguardo al costo ipotizzato , ma successivamente lo condivise, assieme al presidente della Regione Dott. Burlando ed al presidente della Provincia Dot. Repetto. Da allora di acqua ne è passata sotto il ponti, quanti scritti sno stati fatti da noi e da altri su questo argomento. Quanti anni sono passati ? colpa dei Verdi e degli ambientalisti NATURALMENTE ! ora le elezioni comunali sono alle porte ed ora, onore al sig. Carannante , la parola “depuratore comprensoriale ” appare su di un programma elettrale. Noi non siamo riusciti a convincere i vari sindaci ( non facevamo parte delle loro riunioni ! ) sulla miglior ubicazione per un depuratore comprensoriale, anche se ne avevamo indicato per sommi capi il miglior territorio, ma non abbiamo mai smesso di portarne la bandiera e di metterci la faccia ! Auguriamoci che il nuovo anno porti quella ragione smarrita in mezzo alle acque reflue !
Sig. Biagioni finalmente ho la possibilita’ di poter dialogare anche con Lei dopo averLe indirizzato alcuni commenti andati”inevasi”: non metto in dubbio la”Vostra primogenitura” del progetto del depuratore comprensoriale probabilmente ho dormito, abbiamo dormito, forse non ci rendevamo bene conto, come invece e’ successo nel Ponente, della grandissima utilita’ e convenienza economica di quanto Voi stavate “predicando” purtroppo senza successo…..sicuramente non per colpa Vostra!!! Mi chiedo e Le chiedo Sig. Biagioni perche’ e’ avvenuto diciamo” un cambio di rotta” da parte dei sigg.ri (se non uso il termine “dottori” e’ perche’ essendo ormai da tantissimo tempo “francofono- africano” il dottore lo attribuiamo solo ai medici) Burlando,Perfigli e Repetto..forse IREN…??? Il merito che attribuisco al sig. Carannante e’ quello di, comunque, volerci provare fino all’ ultimo…non sara’ il primo della classe…pero’ s’ impegna per iscritto a riproporre quella opportunita’…….evidentemente anche lui ed il Suo partito sono assertori convinti come Lei sig. Biagioni, come il sig. Marco Martini, come tantissimi altri cittadini compreso il sottoscritto che la soluzione prospettata Ronco o via Betti non e’ sicuramente la piu’, diciamo, “congeniale” per svariati motivi! Lei sig. Biagioni lo aveva capito per primo, gliene do atto!!!! Data la “posizione” di Rapallo circondata da colline che la racchiudono bisogna veramente augurarsi che le nuovissime tecnologie impediscano la fuoriuscita di ” profumi che siano solo di “violetta” quando ci sara’ vento di terra….fermo rimanendo il fatto,importantissimo, di un risparmio collettivo in termini di costi…che pero’ evidentemente non era e non e’ una priorita’…….tanto….c’e Pantalone che paga… Oggi 13 gennaio lo spread e’ sceso sotto i 500 punti ma alla Francia hanno ridotto il rating ed i titoli ungheresi sono considerati “spazzatura” …la situazione e’ gravissima per cui l’ attenzione sulla” spesa pubblica e sugli sprechi”
deve essere massima!!! o no??? allora perche’ non cercare con tutte le forze di risparmiare dei soldi……anche costruendo dei “depuratori comprensoriali”!!!!!Perche’ le forze “politiche ” di Rapallo, almeno su questo aspetto, non si coalizzano(Andreotti docet), una volta per tutte, per vincere ” questa battaglia”????? Forse vorranno maggioranza ed opposizione costruirlo per forza di cose a Rapallo anche in “barba” ai piu’ elementari concetti di “economie” che si potrebbero ottenere cercando altre strade????Il sasso l’ho lanciato sig. Biagioni ma pero’ come Lei il braccio o la faccia li ho messi anch’io!!!!!!! Aspetto le reazioni….ci saranno???? La conclusione del Suo commento, mi perdoni se mi “sono allargato” mi lascia un pochino speranzoso quando Lei si augura un ritorno “alla ragione smarrita”…….dai vari sigg.ri Burlando, Perfigli e Repetto ( soprattutto il sig. Perfigli il 23 gennaio p.v….speriamo)ed anche, aggiungo io, un personale augurio che i nostri eletti al Consiglio Comunale trovino, “illuminati da luce Divina” da chi giornalmente ascolta le nostre preghiere, ” il retto cam(m)ino” che ci porti,tutti quanti, ad evitare spese “enormi”ed anche, non auspicabili naturalmente, contrapposizioni tra “quartieri”!!!! Con stima Strada Giancarlo
Signor Strada, se a Lavagna hanno deciso per il no, non c’è niente da fare…è un loro diritto negarci l’allacciamento…Lo sa quanti sono i comuni che graviteranno su Lavagna ? aggiunga anche Rapallo e la Fontanabuona , e poi che succederà in caso di malfunzionamento ? Rapallo nel giro di pochi anni avrà almeno diecimila abitanti fissi in piu’ senza contare i turisti dell’estate…e guarda caso ha tutto lo spazio per installare il suo, defilato nel verde…in un angolo disabitato e periferico…Perché mai deve pretendere il comprensoriale ? e allora perché non ci allacciamo con Santa Margherita che è piu’ vicina..andiamo da De Marchi a chiederglielo…vediamo cosa ci risponde…
Io non vedo frotte di sindaci urlare “voglio il depuratore comprensoriale”… Mi sembra che non lo voglia nessuno e chi sostiene questa linea vuole solo decidere di non decidere.
Perché diecimila in piu’ ? forse perché ci potrebbe essere l’obbligo di affittare le case vuote…forse perché a fronte di una migliore prevenzione in campo sanitario gli anziani vivranno piu’ a lungo….forse perché gli immigrati continueranno a volere almeno tre figli per famiglia …
Sig.ra Valsecchi: la capacita’, la validita’ di un depuratore non ” si misura” dalla quantita’ di “cacca” in entrata ma dalla qualita’ dell’ acqua in uscita!!!!! Questo e’ un concetto importantissimo che non dobbiamo mai dimenticare!!! Lei e’ proprio sicura che tutti i comuni della Valfontanabuona “graviteranno” su Lavagna??? Definire quella zona di Rapallo…angolo defilato..disabitato…e perifico… l’ unico “polmone verde” di Rapallo mi sembra, mi perdoni, molto ma molto riduttivo!! Lei, nelle Sue precedenti disquisizioni tecniche, ci ha assicurato che non si verificheranno emissioni di ” diossina” che i bambini potranno giocare in quella zona tranquillamente, anziani e coppie che passeggiano tranquillamente…Le chiedo perche’ solo a Lavagna dovrebbe verificarsi ” un malfunzionamento”…e dal “camino” di Rapallo no……????? Dove sara’ posizionato a Lavagna il “comprensoriale”??? A Santa dove e’ posizionato??? Sig.ra Valsecchi io conosco Giorgio Costa, persona equilibratissima mai una volta che sia mai” andato sopra ” le righe” come si usa dire, da almeno 50 anni e sono Suo Amico (con la A maiuscola) e si parla di lui come prossimo candidato Sindaco: io condivido con lui…tunnel etc. etc. etc., Capurro una persona che quando si parla ” di bilanci” tanto di “cappello” e’ sempre stato il “piu’ bravo” fra tutti noi; pero’ non sono d’ accordo sulla scelta di “Ronco”e o Via Betti!!! Perche’ “pretendere” il comprensoriale..Lei mi chiede??? Anche per ragioni di costi…. ieri sera la televisione francese ( io Le sto scrivendo dal Senegal dove sono ritornato) annunciava non solo la perdita della tripla A ma che per la Grecia il fallimento era questione di giorni……la Corte dei Conti ” fa le pulci agli “staff” dei Sindaci…Mario Monti combatte l’ evasione fiscale e spero anche gli sprechi nella spesa pubblica…….e a Rapallo…non abbiamo voluto e non vogliamo considerare i “vantaggi” anche in termini economici che quella scelta avrebbe comportato??????????? No bisogna farlo assolutamente in Via Betti o a Ronco!!!! No cara sig.ra Valsecchi ” IO non ci sto”!!!!!!!!!!!! Cordiali saluti Strada Giancarlo
Sig. Beppe invece di trarre delle conclusioni ” a vanvera”…… si chieda quali sono i Sindaci che non lo vogliono???? S’ informi prima……poi faccia pure “l’ amico del giaguaro” ma rispetti chi non la pensa come Lei!!!! Strada Giancarlo
sig. Strada vorrei solo che Lei, e tutti quelli che come lei propugnano il depuratore comprensoriale, mi portassero un atto ufficiale (delibera di giunta o di consiglio) di un Sindaco che dica “voglio il depuratore comprensoriale per i comuni da …. a …..”.
Senza quest’ atto la vostra proposta non è credibile.
@ sig. Beppe quando” decidera’”, Lei che ama come il sottoscritto le persone che “prendono decisioni”, di pubblicare il Suo nome e cognome sara’ un vero piacere da parte mia continuare a colloquiare con Lei diversamente La prego di ” lasciarmi perdere”!!! Io non devo” portare assolutamente nulla” a Lei….non devo dimostrarLe nulla ma ho l’ obbligo di ringraziare la Direzione di questo sito che mi permette, sempre ” in punta di piedi”,con educazione e rispetto, come mi hanno insegnato fin da ragazzino a rapportarmi con gli altri, di esprimere le mie personali opinioni sui piu’ disparati argomenti che riguardano la mia citta’!!!! Per aiutarla a farLe capire che esistono Sindaci favorevoli ai “depuratori comprensoriali” basta andare su internet e cliccare su” Comune di Lavagna” e leggere l’ intervista del Sindaco Vaccarezza sul perche’ e’ favorevole!!! Chieda al candidato Sindaco sig. Carannante, lui e’ a Rapallo, perche’, se sara’ eletto si battera’ perche’ Rapallo abbia la possibilita’ di collegarsi ad un comprensoriale: Lui si che ” ha l’ obbligo morale” di spiegarLe perche’ l’ ha scritto nel Suo programma, perche’ non lo vuole ne a Ronco ne in Via Betti e sono sicuro anzi sicurissimo che le spieghera’ anche”le convenienze economiche” che tale Sua scelta comportera’ per la citta’ di Rapallo!!!!! Dopo le notizie economiche di ieri penso che i nostri Amministratori debbano cercare in ogni modo e maniera di fare “delle economie”!!!!Adesso, se permette, e’ il mio turno di porLe una domanda….perche’ il Sig. Campodonico e tutta la Sua Giunta e Lei compreso “Sig. Beppe” siete contrari al “depuratore comprensoriale”??? Il sig. Sindaco ha mai rilasciato una intervista nella quale ci ha spiegato il perche’ ed il per come il Comune non vuole o non puo’ percorrere ” questa soluzione”???? Mi aiuti La prego a “chiarirmi ” le idee, forse io ero all’ estero ed ho perso “il passaggio”,….naturalmente se potra’ o se vorra’ farlo…!!!Da parte mia “comunque” un sentito grazie!! Strada Giancarlo
Signor Strada, chiediamoci come mai Pegli e Quinto/Sturla hanno tre depuratori indipendenti da Genova…secondo Lei perché, essendo Genova a due passi…
Due. Santa Margherita ha un suo depuratore insieme a Portofino, che sarà pronto entro un anno…
e non vuole Rapallo. Perché ?
Tre. Rapallo è la città con la popolazione piu’ numerosa, la sesta della Regione. Perché mai dovrebbe collegarsi con cittadine piu’ piccole ? Dov’è la logica ? Dovrebbe averne uno suo comprensoriale e assorbirle…Non le sembra ? Invece vuole gemellarsi con Lavagna…Solo per risparmiare denaro ? Solo perché non puo’ permetterselo ? Solo perché c’è un certo quartiere che confina con la zona Ronco/Ex-Viacava popolato nelle due ultime case da una quindicina di famiglie compatte per il no, senza averne mai visto uno da vicino?
Quattro. Gli aduti e gli anziani che a Quinto e a Pegli passano i pomeriggi, giocando a pallone o a bocce tra i camini bassi del depuratore, e frequentano la “piazza” tra i vasi di fiori, seduti sulle panchine al sole, sono proprio così incoscienti da farvi giocare i bambini per ore e ore, tutti i giorni dell’anno ?
Ma come, nessuno ha mai detto loro che è pericoloso camminare e sedersi su questa piattaforma che esala veleno ventiquattro ore al giorno ? come mai non se ne preoccupano ?
Cinque. Quanti dei 140 firmatari hanno visto un depuratore da vicino ?
Sei. Quanti dei 1,500 che hanno condiviso il ricorso al TAR sanno cos’è un depuratore ?
Sette. Tra le affermazioni inserite nel ricorso, quante non sono altro che supposizioni, espressione soltanto di sentito dire ?
Otto. Quali prove esistono di danni alla salute dell’uomo ? Il cattivo odore non è dannoso, non è diossina, non è veleno. E a Rapallo tra le colline c’è brezza e correnti d’aria che impediscono il ristagno..
Nove. Quali possibilità avremo in futuro di perfezionare ulteriormente i processi di depurazione in piena autonomia se dipenderemo da Lavagna ?
Dieci. Quali i rischi di sovraccaricare le membrane alle quali fa cenno ogni tanto il Signor Biagioni con rischio di malfunzionamento se Rapallo dovesse ampliarsi ulteriormente e in modo massiccio nei prossimi cinquanta anni… Lavagna deve badare alle necessità degli altri piccoli Comuni e della Fontanabuona..
In casa nostra saremmo liberi di agire per modifiche e sostituzioni con tecnologie piu’ perfezionate. In casa d’altri, avremmo le mani legate.
Undici. Quali rischi esistono nel prorogare i tempi di attuazione …chi pagherà le sanzioni europee ?
Dodici. Se non dovessimo pensare alla possibilità di risparmiare con il comprensoriale e se non vi fossero rischi per la salute dell’uomo avendone uno in casa nostra, Lei preferirebbe ancora che Rapallo dipendesse da quello di Lavagna…e in nome di che cosa pero’ ?
Tredici. Siamo tutti felici che Giorgio Costa sia il Candidato Sindaco proposto dal Circolo e che riesca ad ottenere la poltrona di Sindaco con il sostegno del maggior numero di Alleati…
Pero’ certe future decisioni nel campo delle iniziative rapallesi, depuratore incluso, dovranno avvalersi del parere di Capurro, perché la mente che sa approfondire ogni materia, quella amministrativa inclusa, ma non solo quella, è sempre la sua…
Sig.ra Valsecchi..Costa Giorgio(inizio dalla numero tredici..mi piace il numero) credo, conoscendolo meglio di Lei, abbia tutte le capacita’…di buon senso, d’ intelligenza, di educazione e di cultura per poter agire in modo autonomo..ma comunque non dimentichi che al di sopra di tutti e di tutto e’ la cittadinanza che decide!!!Il medio evo e’ trascorso e non esistono, almeno a Rapallo, sovrani, vassalli, valvassori e sudditi! Domanda n.12-dipendere da Lavagna…non siamo piu’ in epoca feudale per cui le decisione vengono o verranno prese collegiale…e’ la logica attuale che lo insegna e non quella del 1500d.c.! Domanda n. 11-e parte della domanda 3- Chi paghera’… e comprensoriale solo per risparmiare denaro?Cara signora e non le sembra poco? Forse Lei non si rende conto in quale situazione eravamo ed in quale siamo precipitati: il nostro “rating” e’ stato ulteriormente abbassato per cui lunedi’ mattina 16p.v. vedremo il differenziale tra i nostri titoli ( che da ieri sono molto piu’ vicini ad essere considerati” spazzatura” come quelli dell’ Ungheria e del Portogallo) e quelli tedeschi come sara’?La Grecia arrivera’ fino al 20 marzo? Quanto costera’ al nostro paese chiedere ai “mercati” crediti che saranno necessari per paghare pensioni, stipendi etc. poi chieda al sig. Capurro che e’ docente universitario se quello che le ho scritto sono delle ” belinate”….e lui stesso le confermera’ che “risparmiare” soldi oggi e’ vitale……sperando che, dopo anni e anni di “allegra finanza” non sia troppo tardi!!!! Forse a questo punto sara’ meglio che l’ Italia ridiscuta, sui depuratori, le eventuali procedure d’ infrazione con l’ Unione…naturalmente questo e’ solo un mio auspicio. Domanda n.10- avremo le mani legate. chi glielo ha detto? Il sig. Vaccarezza? non siamo nel XVI secolo. Domandan.9 autonomia? ….vale la mia risposta come sopra Domanda n. 8 danni alla salute…cattivo odore. Per l’ odore e la brezza che lo porta via…l’ importante che non lo faccia passare da casa mia……non le sembra sig.ra Valsecchi siamo d’ accordo vero almeno su questo? danni alla salute….dal camino…non so pero’ in basso ci sono delle falde…e’ prudente…costruirlo sopra??? Cosa dicono gli esperti…mi scusi Lei cosa dice a tal proposito? Domande n.7-6-5 a queste domande veramente…… non vorrei risponderLE se non in certi modi…ma devo fare un passo indietro…ma con grande sforzo lo faccio e solo per rispetto ai miei genitori che mi hanno insegnato ad essere sempre e comunque educato…ma come si permette di scrivere certe cose…chi Le dara’ il diritto di esprimere giudizi su delle persone che manco conosce……. anche se Lei conoscesse il loro diciamo il loro” retroterra”, le loro capacita’ intellettive, culturali, lavorative non lo deve fare!!!! Faccia un passo indietro…..e si VERGOGNI!!!!!Discutiamo delle proteste degli abitanti di Punta Vagno delle loro fiaccolate,del fatto che Genova e’ un solo comune…ed ha scelto di farne tre indipendenti…in allora forse conveniva anche dal punto di vista “economie” o forse era ” allegra finanza”??? non lo so!! A questo punto mi sorge spontanea una domanda….ma IREN chi e’?? Lei la cita spesso nei Suoi commenti….sara’ una s.p.a.? sono italiani…chi e’ l’ azionista di riferimento??? Perdoni la mia ignoranza…se puo’! Sig.ra Valsecchi un invito in conclusione…discutiamo di tutto pero’ sempre e comunque col dovuto rispetto soprattutto quando parliamo di “terze persone”. Grazie STRADA GIANCARLO
A proposito di diossina .
Questa è stata trovata nei fanghi creati dall’impianto di depurazione di proprietà dell’Acquedotto Pugliese .
Per tale ragione sarebbe necessario realizzare un impianto di tipo industriale in grado di far fronte ad anomalie di ogni tipo dovute anche a sversamenti volontari o casuali in fogna di sostanze non compatibili con il processo di depurazione usato .
In tali impianti vengono eliminati anche i fenoli, cianuri ed altre “schifezze” similari.
Solo un impianto comprensoriale è in grado di fare ciò in quanto si può dotare delle attrezzature necessarie, anche a parità di costo rispetto a tanti depuratori che utilizzano tecnologie di nicchia . Un impianto di questo tipo è in grado di essere agevolmente trasformato utilizzando nuovi processi anche al fine di diminuire i costi di esercizio , manutenzione con i conseguenti benefici sulle bollette .
Quanto sopra detto lascia comunque liberi i cittadini di scegliersi l’impianto che vogliono e dove lo vogliono . Io non porterei comunque i miei nipotini a giocare tranquillamente fra i camini di un impianto di depurazione. L’impianto di S. Margherita è realizzato in un Bunker e quello di Recco in una galleria . L’impianto di Rapallo è previsto in un edificio chiuso a “depressione”, ovvero l’ambiente interno verrà mantenuto in leggera depressione rispetto all’ambiente esterno consentendo l’afflusso di aria fresca dall’esterno verso l’interno e non, viceversa, la fuoriuscita di aria non trattata verso l’esterno.
Se si prendono tali costose precauzioni è evidente che c’è un motivo ben preciso e si sa bene che i disservizi e sbagli umani possono sempre accadere .
Sig. Strada la prego di calmarsi. Le ho chiesto un atto ufficiale e lei mi rimanda ad un intervista i cui contenuti sono stati contestati su questo sito dal cons. Pernigotti che ha parlato direttamente con Vaccarezza.
Posto che io non sono un assessore, non appartengo a nessun partito e/o movimento sono favorevole al depuratore perché serve!
e visto che quello comprensoriale è allo stato attuale irrealizzabile per costi, logistica e ultimo ma non meno importante per mancanza di qualcuno che lo voglia a casa sua, ritengo che il progetto attuale sia l’unico che possa essere realizzato.
A me dispiacerebbe che la collettività venisse salassata con delle multe milionarie per l’ egoismo di pochi
Signor Strada, se Capurro ha deciso di lasciare il passo è per favorire la coesione dei tanti gruppi politici ora frammentati, ma che in Costa possono raggrupparsi….ma chi ha fatto scuola a Rapallo è sempre lui fino ad oggi, seppure non l’unico a dover essere considerato intelligente…chi dovrà governare dovrà adeguarsi a certe certe linee di azione prestabilite dal suo buon senso e dalla sua capacità di vedere attraverso i problemi…
Ma Capurro è un tipo che non si accontenta mai, non si fermerà certo qui e si batterà né piu’ né meno come prima sia in Regione che in Giunta… su Capurro si puo’ scommettere anche per il futuro, perché é l’unico che ascolta la gente…non fa finta di ascoltarla, la ascolta davvero, e la gente immagina che possa ritornare a candidarsi come Sindaco, se qualcosa non dovesse funzionare nei prossimi anni…
Sig. Beppe guardi che io non solo sono calmissimo ma anche educato e mi presento con nome e cognome: scusi non ho capito bene e’ il Sig. Vaccarezza che ha smentito di aver rilasciato l’ intervista ad un giornalista? Strano… perche’ allora mi chiedo chi la pubblicata sul sito del Comune di Lavagna ??? Guardi che l’ ho letta io personalmente….sara’ un pirata informatico???? Ma guardi un po’ oggigiorno che cosa sono capaci di fare!!!!!!ma il Sig. Vaccarezza ha anche smentito che non vuole piu’ sul “suo territorio” un depuratore comprensoriale? E allora la dichiarazione del Sindaco di Sestri Levante Sig. Lavarello scritta su questo sito il 18/7/2011 IP94165201.51??? un altro pirata……???? Il depuratore comprensoriale non e’ stato realizzato ad oggi, mi scusi se sono in completo disaccordo con Lei, perche’ e’ mancata la volonta’ di cercare fino all’ ultimo un accordo e non certo per i costi….38 milioni di euro erano ma forse da domani mattina sicuramente molti di piu’ contro almeno 1/3 di meno, costruendolo comprensoriale ed asservito a 400.000 cittadini, della somma complessiva per fare tutti i nuovi depuratori comunali……!!!!! Di fronte a queste cifre, che sono evidentemente di dominio pubblico perche’ ovviamente pubblicate,a me dispiace che la collettivita’ sia salassata, compreso il sottoscritto che e’ nato ed abita a Rapallo a due passi dal Porto Carlo Riva , con una bolletta molto piu’ cara per colpa dell’ incapacita’ od inefficienza di pochi! In chiusura… mi sorge spontanea una domanda ma Lei, se e’ residente, a Rapallo dove abita???????????? In loc. Ronco e zone limitrofe lo escluderei categoricamente….o mi sbaglio? SE mi dira’, perche’ qualcosa dovra’ pure dirmi, per caso…. che abita vicino a Siggi Le assicuro che invitero’ a cena tutti i bambini (africani) che abitano nel mio quartiere…e faremo festa grande perche’,meritatamente, avro’ preso un abbaglio colossale ed e’ giusto che “paghi”!!!!!! A differenza Sua la saluto cordialmente e mi firmo Strada Giancarlo
Mi auguro di poter soddisfare la seguente richiesta del sig. Beppe :
“vorrei solo che Lei, e tutti quelli che come lei propugnano il depuratore comprensoriale, mi portassero un atto ufficiale (delibera di giunta o di consiglio) di un Sindaco che dica “voglio il depuratore comprensoriale per i comuni da …. a …..”
Di “atti ufficiali” di sindaci della Liguria che vogliono un depuratore comprensoriale ne esistono , basta cercarseli .
Allego comunque uno stralcio del documento firmato addirittura da più sindaci compreso Lavagna, Chiavari , Carasco. Cogormo e Leivi
COMUNE DI LAVAGNA
con l’adesione
COMUNE di CHIAVARI
COMUNE DI SESTRI LEVANTE
QUADRO STATEGICO REGIONALE
Individuazione priorità ed eccellenze nel territorio - comprensorio del Tigullio orientale
PERIODO 2007 – 2013.Il punto 4 di questo documento così recita :
4 ) bonifica ambientale con previsto impianto di depurazione comprensoriale.
Che poi questo impianto comprenda anche il comune di Rapallo dipenderà dagli amministri interessati.
Credo inoltre che se si concedessero dei più che giusti incentivi ai comuni interessati, magari dimezzando agli utenti il costo al M3 dell’acqua farebbero a gara per ospitare un impianto leggermente più grande.
Sig.ra Valsecchi: i peana, gli inni in lode di Capurro la prego me li risparmi: lo conosco ” molto meglio” di Lei …. cosi’ Bagnasco Roberto, Maini, Campodonico, Tosi, Parodi, Puggioni, Cianci e tantissimi altri sempre “molto meglio” di Lei per cui con me, questi amici, non hanno bisogno di “sponsor”! Veramente…lasci perdere…parliamo di diossina e di depuratori comprensoriali. Grazie Strada Giancarlo
@A.Valsecchi
In tutti questi 7 anni in cui noi Verdi abbiamo proposto pubblicamente il depuratore comprensoriale, abbiamo potuto verificare che con il minor costo di un impianto tradizionale di ultima generazione (progettazione, installazione ed accessori , esercizio e manutenzione) si ottengono i seguenti principali vantaggi:
1) Possibilità di offrire consistenti facilitazioni , ovvero benefit , ai cittadini della località ove l’impianto comprensoriale verrà realizzato.
2) Impossibilità di avere quei disservizi da lei paventati,trattandosi di un impianto di tipo industriale. Infatti, in questo, sono installate le apparecchiature di riserva pronte ad entrare automaticamente in funzione in caso di guasti.
3) Produzione di ricchezza dai relativi sottoprodotti (già elencati in precedenza ) per cui si abbasserà ulteriormente il costo della bolletta nei confronti degli utenti.
Vi sono altre considerazioni ,ma penso che a Lei non interessino perché mi sembra ormai “attaccata” al suo impianto/orologio di Rapallo. Ormai nulla Le potrà far cambiare idea e quando sarà realizzato l’impianto /orologio forse in località Ronco, ma più realisticamente in Via Betti ( il raffronto tra le problematiche delle due ubicazioni lo ha fatto l’Iren stessa che Lei ama, non i Verdi !) a causa dell’esorbitante costo finale, che potrà sfiorare i 50 milioni a causa degli imprevisti, allora gli utenti ed i cittadini le invieranno un gentile pensiero di ringraziamento .
A qualcuno potrebbe interessare leggere una relazione “sull’ammodernamento” di un impianto di depurazione in Senegal, redatta dalla Associazione “Lotta per la Vita” di Roma nel 2006.
http://www.omenzym.com/doc/Assoc_%20Senegal.pdf“>
Sig. Piero, da quando Rapallo è nel Tigullio orientale?
E comunque mi sembra di aver letto su questo sito dichiarazioni del Consigliere Pernigotti che affermavano ben altro…
tipo questo
massimo pernigotti ha scritto il 13 settembre 2011 8:37 (IP: 151.16.73.164)
….cut
Ribadisco ancora una volta per il sig. Antonio al quale poi non rispondo più alle provocazioni: se é per me si fa comprensoriale, ma l’assessore competente a settembre 2011 (dopo che glielo chiesi nel 2008 e 2009) in consiglio da me interrogato ha detto: il tempo per il comprensoriale é terminato. Nessun comune si vuole prendere il vostro depuratore, dovete farVi il vostro. L’assessore é Perfigli, la provincia di centro sinistra. Chiaro????
Magari sapete qualcosa che la Provincia non conosce?
Comunicazione dalla Provincia. Ambasciator non porta pena. Ma potrebbero esserci dei motivi validi.
AI SIGNORI COMPONENTI DELLA 5^ COMMISSIONE CONSILIARE Si comunica che per improvvisi ed improrogabili impegni dell’Assessore Perfigli la Commissione 5^ ad oggetto:Tipologia, costi e gestione degli impianti di depurazione delle acque attualmente in commercio – aggiornamento sull’individuazione di siti e tempistiche di progettazione e realizzazione, prevista per il 23 p.v. è rinviata a data da destinarsi. Con i migliori saluti.
Sig.ra Valsecchi non solo a Lei inviero’ un gentile pensiero di ringraziamento, come Le ha scritto il Sig. Biagioni, ma anche a tutti quei politici “di piccolo cabotaggio” che con ostinazione e poca lungimiranza e anche per assurde anacronistiche “beghe di bottega”, ci obbligheranno a pagare ( ma dove li prenderemo i soldi???? non riusciamo piu’ ad arrivare a fine mese!!!) una salatissima bolletta!! Cogliendo la ghiotta occasione sig.ra Valsecchi a proposito di Iren, si ricorda..l’ azionista di riferimento? Le chiesi….. Si prenda pure tutto il tempo che vorra’ per rispondermi…confidando naturalmente nella Sua educazione! Grazie Strada Giancarlo
@Beppe
. Sig Beppe , la sua domanda era la seguente ed io ho semplicemente risposto ad essa :
“vorrei solo che Lei, e tutti quelli che come lei propugnano il depuratore comprensoriale, mi portassero un atto ufficiale (delibera di giunta o di consiglio) di un Sindaco che dica “voglio il depuratore comprensoriale per i comuni da …. a ….
Comunque, prevenendo una sua possibile risposta, anche a livello polemico, ho evidenziato più che a sufficienza che Rapallo non faceva parte dei comuni i cui sindaci del “Tigullio orientale” avevano firmato l’accordo con “ la regia della provincia”, ma che avrebbe potuto rientrare in detto accordo a livello politico.
Pernigotti ha fatto un ottimo lavoro e nessuno lo può negare . Non vorrei ora incominciare una sterile polemica con Lei , non ne vale la pena, glielo assicuro ; preferisco dare informazioni di natura tecnica e nulla più .
Sig. Beppe , mi consenta ma allora ci prendiamo in giro? Lei ha ” osservato” ironicamente, in data 13 gennaio u. s.,….. non vedo frotte di sindaci urlare……mi sembra che non lo voglia nessuno…(Lei ha usato il plurale) e questo non e’ vero perche’ a Lavagna il Sindaco Vaccarezza lo vuole, lo vuole Lavarello lo vogliono tutti nel Tigullio orientale per cui ne consegue che la Sua osservazione e’ stata clamorosamente smentita dai fatti…e Lei non si e’ nemmeno scusato!!!! E’ Rapallo che non lo ha mai voluto per “beghe politiche”….!!!! Mi smentisca Lei adesso. Strada Giancarlo
Sig. Pernigotti….che ci sia un “clamoroso ripensamento” sui siti? O forse, dati gli elevatissimi costi che comportano, per i Comuni meno virtuosi un “obbligo” di orientamento verso ” il comprensoriale”??? Grazie. Strada Giancarlo
IREN…
http://ir.gruppoiren.it/opencms/export/download/assembleeIT/02_lista_Fondazione_CRT.pdf“>
ma no l’oggetto della commissione riguarda le tipologie di depuratori, costi e gestione,
Non certo i siti la cui scelta é a a carico dei comuni in mancanza di un accordo sul comprensoriale che abbia escluso quello stesso comune.
Non credo vi sia ripensamenti. Capita che le commissione possano essere spostate per qualche problema.
Massimo Pernigotti
@Valsecchi i suoi link?,probabilmente è colpa mia.
@Penigotti,effetto presa diretta?,non vorrei mai?capita,come capita!
Depuratore di via Betti…Che cosa ci impedisce di appellarci alla Corte Europea dei Diritti dell’Umanità per escludere una volta per tutte il sito di via Betti …in nome dei 3000 che hanno appoggiato l’ iniziativa di Matteo, inoltrando una petizione firmata da un gruppo di almeno 1000 cittadini, facili da reperire…
Questo Tribunale a valenza europea è sicuramente piu’ autorevole ed aggiornato in fatto di leggi rispetto al TAR. Se ci desse ragione, chiuderemmo la questione via Betti definitivamente…
La commissione é stata spostata al 30 gennaio 2012 15.00 presso la sala Maggiornza.
Giunta ora comunicazione,
MAssimo PErnigotti
Sig. Strada mi permetta di farle osservare alcune questioni:
-Del depuratore a Rapallo si parla ormai da circa un anno, in questo anno non ho sentito dichiarazioni di sindaci che dicono “mettetelo da noi!”
- Ho chiesto degli atti concreti e mi avete rimandato ad una lettera di intenti (?) dei sindaci di quattro comuni del Tigullio Orientale che auspicano la creazione di un depuratore comune, a questo non è seguito nessun atto concreto (delibere di giunta, consiglio, pianificazione territoriale ecc)
- Ho citato la risposta dell’ assessore competente che dice che nessun sindaco vuole questo (risposta data in maniera formale al consigliere Pernigotti e quindi ufficiale) e non mi sembra che si sia rimangiato tali affermazioni.
- IREN è una società per azioni, non penso che se esistesse anche la minima possibilità di risparmiare un euro e aumentare i dividendi non la sfrutterebbe ! e perchè poi dovrebbe voler fare un’ opera costosa e inutile se ci fosse un alternativa a basso costo come dite voi?
Al sig. Piero, lei ha idea di che opera sarebbe il sistema di pompaggio dei reflui di Rapallo a Lavagna o magari nell’ entroterra?
Carletto, entra in google e digita “soci IREN”…trovi tutto…
Sig. Beppe mi perdoni ma lasciamo perdere guardi….”.non c’e peggior sordo di chi non vuol sentire”! Grazie comunque Strada Giancarlo
IREN è una società privata che gestisce un bene che il popolo ha deciso essere pubblico,lo abbiamo deciso,lo abbiamo sancito.PUNTO.
I loro dividendi vanno in tasca a gli azionisti di IREN,non vengono reinvestiti,sono dividendi.Io in quanto cittadino italiano ho il sacrosanto diritto di non essere raggirato con aumenti proditori di un bene pubblico,per dare dividendi a una società privata,che giustamente fa del lucro,sui nostri portafogli.In più gestisce la depurazione,Complimenti libertari,ma vivete nel mondo delle FOE.L’acqua,potabile o depurata è un bene pubblico,se non siete in grado di capirlo e perchè continuate a credere,o avete il piacere di credere,alle fiabe,Quale era la posizione del PD e altri al momento del referendum?.
Dentro IREN ci sono i partiti,e i loro ex dirigenti.Complimenti
@Beppe
Rispondo alla domanda : “ Al sig. Piero, lei ha idea di che opera sarebbe il sistema di pompaggio dei reflui di Rapallo a Lavagna o magari nell’ entroterra?”
Certo che ne ho l’idea e ben chiara , dopo tutto le avevo detto,ma forse le è sfuggito , che mi occupo in particolare dell’aspetto tecnico.
Strano che mi faccia questa domanda (a meno che non sia fatta a scopo polemico) quando anche Rapallo invierà i suoi reflui urbani nel suo entroterra in località Ronco e più precisamente in un’area ricavata dallo scavo di una collina e quindi sopraelevata rispetto alla situazione attuale . Se vuole può fare anche lei dei conti , riportandoli anche a situazioni diverse : è sufficiente che si studi il dettagliato elaborato di IREN . Vi è però una differenza non trascurabile tra il depuratore di Ronco e quello comprensoriale ed è che il primo consuma energia elettrica che non produce, mentre il secondo la produce , anche in eccesso .
@Valsecchi,da esterno,al momento vivo ancora a Genova,mi spiega,perchè il quartire di Ronco,ha 140 firmatari e quello di via Betti ne ha 6,mi levi la curiosità,penso per quello che conosco di Rapallo,in via Betti,la strada che porta a monteallegro,il posto mi sembra popolato.Come mai hanno firmato il ricorso così in pochi?
Sig,. Strada faccia come vuole, non sono certo io che devo convincerla. Il tempo sarà galantuomo.
Sig. Piero, ho ben presente che lei si occupa degli aspetti tecnici, per questo che coglierà la differenza tra il dislivello tra via Betti e le “grazie” per arrivare a Chiavari/Lavagna oppure per arrivare in Fontanabuona.
Sarebbe interessante conoscere il suo punto di vista su questa problematica che non mi sembra di poco conto.
Sig. Piero nel mese di luglio 2011 i sigg. ri Biagioni, Marta ed Alessia spiegavano gia’ al Sig. Beppe cio’ che Lei ha “commentato” in modo altrettanto professionale: mi permetta aggiungere (non e’ farina del mio sacco) che esiste anche una produzione di biodiesel da parte del comprensoriale che l’ altro non ha. Grazie Strada Giancarlo
@Beppe
Errato , il percorso della tubazione per Chiavari non è quello delle “grazie”.
@Strada Giancarlo Il comprensoriale , in questa fase , potrà produrre energia elettrica per l’autoconsumo utilizzando il biogas (metano) generato dall’impianto stesso .
Tale impianto potrà però essere agevolmente modificato per utilizzare il nuovissimo processo che prevede l’uso di specifiche alghe . E’ con l’uso di quest’ ultima tecnologia che si potrà produrre il biodiesel . L’impianto previsto per Rapallo rimarrà così come è , un insaziabile consumatore di energia elettrica, senza produrla.
@Beppe
Errato , il percorso della tubazione per Chiavari non è quello delle “grazie” se queste si intendono come la località fra Zoagli e Chiavari .
Carletto, che io sappia Matteo Ginocchio ha raccolto circa 3,000 firme …di piu’ non so…
Ho inteso che sono state raccolte 3000 firme.io sto parlando di chi ha firmato i ricorsi.scusi non riesco a capire la sproporzione,da quanto ho letto,da una parte sono 6 e dall’altra140.Almeno seguendo la discussione ho capito questo,trovo tutto strano.Mi rendo conto solo di scappare da un quartiere di un altra città.per trovarmi peggio.Grazie
@ sig. Piero La ringrazio tantissimo per la Sua precisazione: anche questa e’ cultura! Grazie Strada Giancarlo
@ Beppe : il tempo e’ e sara’ sempre ” galantuomo”: ma le nostre ” tasche” come saranno??? Grazie Strada Giancarlo
Non sono competente in materia specifica, ma una cosa mi è chiara, che non c’è tempo da perdere, perché in tempi di ristrettezze economiche, bisogna evitare che le sanzioni europee gravino sulla collettività.
Un impegno serio da parte di tutti i candidati sindaci e consiglieri deve essere di sedersi tutti intorno ad un tavolo, vincitori e sconfitti usciti dalle urne e valutare le opzioni in maniera scientifica, valutando delle singole tempi, costi, benefici e svantaggi diretti e indiretti e assumere una decisione condivisa, secondo la logica del buon padre di famiglia, e non a difesa del proprio quartiere o del proprio elettorato.
Non so quanto consenso possa incontrare, ma lancio nell’occasione un’ipotesi, che probabilmente non sarà nuova, e cioè di costruire non uno, ma due o tre impianti più piccoli in parti diverse della città, di minore impatto ambientale per chi dovrà ospitarli, e più facilmente ampliabili in futuro, se necessario.
@Piero: mi ha incuriosito, quale sarebbe il percorso alternativo tra Rapallo e Lavagna?
@ Sig. Garcia Miguel con tutto il rispetto che le porto ma mi creda la Sua osservazione mi lascia veramente”basito”: Lei parla di, giustamente, tempi di serissima” congiuntura” e poi addirittura ne vuole costruire tre!!!!! e ampliabili in futuro!!!! Ma nelle citta’ di Rapallo?? Ma Lei e’ nostro concittadino?? Lei sa esattamente quale sara’ l’ importo della multa per un eventuale ritardo? Lei propone che tutti “vincitori e vinti” individuino altre due zone per costruirvene altri due……..in tempi rapidissimi….naturalmente!!! Non vado oltre… come Suo concittadino( sara’ cosi’???)…prendo atto..e non vado oltre nel mio commento!!! Grazie Strada Giancarlo
@Sig. Strada: la ringrazio per le critiche, che mi aiutano a comprendere meglio i termini del problema. Non voglio giustificarmi, ma avevo premesso di non essere competente, e quindi il mio intervento aveva ed ha carattere di proposta di metodo e non di merito. L’opzione di concertare l’intervento fra tutte le forze cittadine in situazioni di emergenza, su temi che da decenni sono prigionieri dell’immobilismo tra posizioni inconciliabili, è dettata dalla buona volontà e dal buonsenso, e non da opportunità di consenso.
Le devo delle risposte : no, non conosco l’importo della sanzione, e non conosco nemmeno i termini entro cui realizzare le opere, per non incorrervi, ma ho capito, forse sbagliando, che il tempo stringe. Se mi consente la battuta, spero spiritosa, non sono nemmeno suo concittadino, se la domanda è posta dal Senegal.
In merito alla mia fantasiosa idea di dividere l’impianto in tre, di minori dimensioni, in punti diversi della città, pur rientrando nell’attenuante della premessa, probabilmente è un’idiozia e non è degna di essere presa in considerazione, ma l’intenzione era di proporre una lettura diversa, e non di lasciare basito il lettore. Non ci sono riuscito, e me ne scuso.
@ Miguel Garcia sono io a ringraziarla per la Sua ulteriore “riflessione”! Dal lontano Sènègal, ma con il cuore e la mente….ritorneremo per votare…rivolti sempre a Rapallo ed alla Sampdoria, con stima e simpatia La saluto. Strada Giancarlo
@ Sig. Biagioni nei giorni scorsi Lei, in un Suo commento, ha scritto” i verdi non amano Iren”. La mia domanda e’ questa: l’ assegnazione dei lavori e’ stata fatta dopo una ” gara d’ appalto internazionale”? Grazie! Strada Giancarlo
@ sig. Strada, mi scuso per aver scritto male l’intervento ! intendevo dire che la sig.ra Valsecchi non ama i Verdi e quindi si è prodota confusione ! mi risulta che al di sotto dei 90.000 abitanti equivalenti la UE deroga all’obbligo di gara internazionale ! a parte la depurazione, come si vive in Senegal ? solo per pura curiosità ambientale ed antropica ! grazie e buona giornata !
Sig. Biagioni naturalmente grazie per la Sua risposta. Io vengo con mia moglie in Senegal per ragioni familiari in quanto lei e’ africana: il periodo va da ottobre a aprile e poi si ritorna a Rapallo tutto questo da quando sono in pensione, 6 anni circa, dopo quasi 40 anni di lavoro. Non esplico nessuna attivita’ ma solo nipotini, spiaggia, un po di golf. Per il momento la situazione e’ calma anche se al Sud (Regione della Casamance si combatte fra “gli indipendentisti ” che vogliono la secessione ed i governativi; dico al momento perche’ fra poco in febbraio ci saranno le elezioni politiche che Iddio li e ci protegga…non succedera’ come in Costa d’ Avorio perche’ il “senegalese” ha un carattere fantastico un educazione meravigliosa ( i bambini, i giovani sugli autobus si alzano all’ arrivo di una persona anziana per cedergli il posto) non sono “rissosi” malgrado, ad esempio, in autostrada fanno delle cose da rabbrividere taluni ovviamente. Non siamo nel paradiso terrestre perche’ diciamo la ” sensibilita’” al potere ed ai soldi da parte di questa attuale dirigenza non manca: la loro Cosituzione prevede che Il Presidente eserciti il “potere”( il Sènègal una repubblica presidenziale) per 2 legislature!!! Lui che ha quasi 90 anni si candidera’, quasi sicuramente..aspettiamo con ansia il 26 gennaio p.v., per una terza volta!!!!!!! E questo da’ sui nervi al popolo…..cosa faranno…se poi addirittura dovesse vincere per un terzo mandato??? Cosa faranno i militari? Fino ad oggi tutte le manifestazioni contrarie a questa terza, voluta dal Presidente e che sara’ accettata quasi sicuramente dal Consiglio Costituzionale presieduto da un cugino dello stesso, possibilita’ si sono svolte nella calma la piu’ assoluta senza nessun incidente! L’ indole pacifica e democratica del popolo non e’ mai venuta meno…speriamo che sia sempre cosi’!!! La Francia che ha moltissimi interessi commerciali, anche se i “bianchi”…. siamo in “pochissimi”, ha avvertito, tramite Sarko, che richiamera’ tutti i propri cittadini in caso di disordini pero’ oltre questo non hanno fatto nulla almeno a livello ufficiale che si sappia.Noi abitiamo a Dakar, vicinissimi ad un lago a 10 metri in linea d’ aria popolato da uccelli dai colori meravigliosi che si cibano anche di pesciolini ed abbiamo la presenza non gradita ovviamente di varani anche lunghi quasi due metri che io vedo dal mio terrazzo che si riscaldano,anche sulla strada, al sole tranquillamente poiche’ nel nostro quartiere transitano pochissime autovetture. I guardiani controllano i bambini che giocano e tutti viviamo nella piu’ completa armonia…sperando che i coccodrilli rimangano sempre confinati nel parco che e’ situato, purtroppo, sempre vicino a noi. Ringraziandola per l’ opportunita’ che mi ha dato di parlarLe un pochino di questo piccolo “paese” africano La saluto cordialmente. Strada Giancarlo
Sig. Strada, sono io che ringrazio Lei per la dovizia di notizie che Ci ha mandato ! tutto è utile per capire il mondo al di fuori della “solita” inconcludente e rissosa Rapallo !
Più di 130 commenti in questo post e chissà quanti altri nei passati per lo stesso argomento, ma secondo me nessuno, secondo me, ha centrato il punto. Tutti troppo occupati a scaricarsi il barile del sito… Il punto, che vale sia per il depuratore sia per qualsiasi altra problematica, è il bene comune. Il bene comune è il depuratore comprensoriale! Questi politici non sono stati in grado di farlo? A casa! Parlo non solo degli attuali politici rapallesi. Per esempio il Piano Regolatore abbozzato dal precedente Sindaco Capurro, prevedeva la costruzione del depuratore in Via Betti alta… A casa anche lui! I politici dei comuni limitrofi a Rapallo non sono stati in grado di sedersi intorno ad un tavolo? A casa! Basta tapulli! Questi tapulli costano alle casse pubbliche, quindi a noi, milioni e milioni di euro che potevano e dovevano essere spesi altrove. Il risultato è questo: una guerra tra poveri!
@ sig. Anzelo Lei ha elencato numericamenti i commenti ma probabilmente si e’ “molto distratto” sul contenuto di parecchi di essi: tutti tesi ad una critica per l’ atteggiamento tenuto da questa Amministrazione alla quale sono sfuggite almeno due cose importanti, e lo riscrivo per Lei, una citta’ fortemente urbanizzata soprattutto nella zona pianeggiante ed un costo elevatissimo, la costruzione di un depuratore rapallese, anche in termine di bollette elettriche e di acqua (solo 15 milioni di euro sara’ il contributo europeo) avrebbero dovuto motivarla con caparbieta’ a cercare soluzioni diverse: il depuratore comprensoriale!!!!! Non sono e comunque mai potro’ apparirle come il primo della classe perche’ prima ma molto prima di me frequentatori di questo “web” hanno scritto ” commenti” contro “quella scelta” che come Lei ha scritto non ha tenuto conto diciamo del ” bene comune”!!! Grazie Strada Giancarlo
Vorrei concludere il mio interveto in questa discussione con un doveroso contributo di natura tecnica circa l’impianto di depurazione di Rapallo . Questo tipo di impianto che è o sarà usato anche in altre località della Liguria è l’unico che si può realizzare in spazi ridotti come appunto in Rapallo ( in via Betti o in località Ronco).
E’ un piccolo gioiello che però ha delle controindicazioni anche dal punto di vista di consumo energetico rispetto ad altre tecnologie, ad esempio quelle usate in tutta l’Europa negli impianti comprensoriali . Il problema più grosso, a parte i consumi elettrici, è quello degli intasamenti dei filtri che hanno dei pori molto piccoli i quali si possono intasare perfino con la presenza di capelli umani o con altre fibre tra le quali quelle prodotte dal materiali in Pile , materiale che è sempre più utilizzato . Durante il bucato , secondo quanto pubblicato sul periodico scientifico Science si possono staccare dal capo d’abbigliamento fino a 2.000 fibre di poliestere e acrilico (pile).
L’impianto tradizionale utilizzato nei depuratori comprensoriali oltre a costare di meno ,anche a causa delle tecnologie usate, è più flessibile , consuma meno energia elettrica ,che per altro produce e può essere utilizzato anche per altri scopi riguardanti ad esempio lo smaltimento della parte umida dei rifiuti urbani, con ulteriore produzione di Biogas e quindi di energia elettrica. A quanto pare i giochi ormai sono stati fatti ed il comprensoriale per Rapallo pare essere stato messo fuori gioco .
Sig. Strada, probabilmente mi sono distratto, purtroppo però i fatti dimostrano che i 2 comitati contro il depuratore hanno deposto ricorsi al TAR o altri tribunali per impedire la costruzione del depuratore o in Via Betti o in Loc. Ronco. Hanno raccolto firme per non far costruire il depuratore. Probabilmente, si potevano raccogliere firme per costruirne uno comprensoriale, magari collaborando con comitati di altre città… Il bene comune è oggettivo, non può e non deve tenere conto delle ragioni di pochi singoli… Perciò tutti gli attori di questa vicenda hanno fallito! Malgrado ciò, se continuiamo a dividerci in comitati e se ci svegliamo solo quando toccano il nostro orticello, questi attori continueranno ad essere protagonisti.
@ Sig. Piero ringrazio anche Lei per le spiegazioni tecniche che ci ha voluto dare ma, mi credo ogni volta che leggo queste cose ” trasalisco” e mi chiedo perche’ di fronte anche a queste considerazioni che oggi Lei ci ha esposto ma che ieri o l’ altro ieri non sarebbero assolutamente cambiate nessun politico che scrive su questo sito ci spiega il perche’ e’ stata fatta una scelta anziche’ un altra. Forse lunedi’ 23 p.v. a Rapallo, grazie a STV, se ne sapra’ qualche cosa di piu’! Lei lo ha definito un “gioiello”…. giustamente 25 milioni di euro, gia’ dedotti i 15milioni, solo per costruirlo. Poi il mantenerlo… che non so come faremo dati gli inconfutabili onerosi costi gestionali…..arriveranno nelle nostre case bollette di acqua salatissime:pane e latte alla sera per noi pensionati, e subito a nanna,…che non abbiamo pensioni d’oro. Ho letto da qualche parte che la Regione ha speso, nel 2009, 420 mila euro per gli habitat anche del Gulo-Gulo, del bisonte europeo e dell’ Ululone pero’ quello dal ventre giallo…per l’ altro..quello dal ventre “verde” e’ in Padania per cui non interessava!!!! Non si poteva spendere qualche euro per aiutare il Comune di Rapallo, prima della sua scelta, a pagare qualche qualificato ” tecnico” per una SERIA CONSULENZA sulle due opportunita’?????? L’ assessore sig. Perfigli ha piu’ volte parlato, in passato, dichiarandosi favorevole, che i reflui fognari di Rapallo siano trattati, lontano dalla costa, in un nuovo depuratore comprensoriale in Valfontanabuona. Il traforo non esiste ancora pero’ c’e una galleria per l’ acquedotto di Santa…!!! Perchè Rapallo abbia voluto il suo “gioiello” a fronte di pareri negativi, sulla sua convenienza, di tecnici qualificati, di inviti ” a sedersi intorno ad un tavolo” da parte dei” VERDI ” ad oggi rimane, almeno per me, ancora un mistero………forse per sciocche ed anacronistiche beghe politiche??????????? Grazie Strada Giancarlo
@sig. Anzelo sono d’ accordissimo con Lei: noi cittadini Rapallesi, visto l’ atteggiamento di questa amministrazione, dovremmo unirci per trovare una soluzione diversa a quelle finora prospettateci!!!No in Via Betti No a Ronco ma il Comprensoriale!!!Lei ed io l’ appello lo abbiamo lanciato….vediamo se qualcheduno ci rispondera’!!!!!! Grazie Sig. Anzelo!!!!!!!!!!!!!!!!! Strada Giancarlo
@Azelo.
permrttimi,il tu,e permettimi di risponderti per la parte che mi riguarda,RONCO.
Se vi è una cosa che ritengo odiosa e che ci siano cittadini in contrapposizione,personalmente,non ne faccio mistero,ne mai ne ho fatto,non mi sono mai interessato di questa cosa fino a che non sono stato toccato,mi pare di non essere ipocrita.
Poi uno si sveglia,tardi,si rende conto,tardi,parla ,scrive,sempre tardi.In poche parole,prende conoscenza,di altre alternartive,che non sono,il semplice spostamento della localizzazione dell’impianto in altro loco,ma qualcosa di più e di meglio.I signori politici,hanno fatto questo?.Mi pare prorio di no.Anzi dall’alto della loro infallibilità cercano le soluzioni meno peggio.Mi fermo che poi vado nel penale.Non posso e non devo parlare per via Betti,ma come Ronco abbiamo da sempre proposto il comprensoriale come alternativa fattibile,quello che dicono la politica e i politici è una pura scusa,e che,questi signori,diciamolo,se ne fregano,di rivedere le loro posizioni,se ne fregano di noi,e hanno aspettato 20 anni per fare,diciamolo ,delle porcate.Facendoci spendere dei soldi in più,mettendoci l’uno contro altro,dividi e impera,scegliendo la soluzione meno peggio e non la migliore.Questa sarebbe la logica del “buon padre di famiglia”,mi pare più la logica del padre di famiglia”Addans”,almeno quelli mi fanno ridere,questi mi fanno solo paura!.Come leggi per quanto riguarda me ,senza ipocrisia politica ,ti ho dato ragione,ma per quanto riguarda il resto non ti chiedo la ragione,ti chiedo di ragionare sui danni che la politica ci ha fatto e ci sta facendo,io e noi siamo in grado ,da essere mortali,di dire abbiamo sbagliato.i politici sono rappresentati ,metaforicamente ,dal comandate Schettino.
E’ buio,fa freddo!
@Sig. Strada: attenzione… non solo questa amministrazione, anche la precedente e quella delle città limitrofe…
@Marco Martini:: sono d’accordo con te. La politica non ha fatto assolutamente niente e adesso che c’è “puzza” di multe, si tapulla. Si deve iniziare con il dialogo con gli attuali comitati interessanti, bisogna che collaboriate… Insieme si fa più paura!!!