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La luce del sole passa a quadretti tra le maglie delle griglie arse e impolverate che recingono i cantieri della nostra città. Accade da molto. Da talmente tanto tempo che la gente ormai si è abituata a convivere con i crateri di lavori mai conclusi, fermi o che vanno a rilento. Non ci fa più caso: per rassegnazione, per impotenza, perché i problemi, ora, sono altri e si conoscono. Queste visioni appartengono ormai ad un immaginario collettivo,...
In piazza Cavour, là dove inizia via Mazzini, due singolari composizioni sul muro del palazzo richiamano la nostra attenzione. Non si tratta di edicole di ardesia come se ne trovano molte in Riviera, ma di riquadri piastrellati di maiolica colorata. Credo che le abbiamo viste tutti infinite volte, gettandoci l'occhio distratto, al massimo chiedendoci brevemente chi sarà stato ad affiggere al muro la veduta di Perugia; che è proprio Perugia lo dic...
Quando, lo scorso mese di aprile, è scomparso l'avvocato Angelo Romano Canessa, è stato ricordato il suo impegno civile e culturale a Rapallo e in Liguria e la sua partecipazione, come staffetta partigiana, nella lotta di Liberazione. In questa sede vorrei invece soffermarmi su quello che, a mio avviso, è un punto altrettanto importante, e cioè che con Angelo Romano Canessa è scomparso forse l'ultimo ghibellino. Era una definizione che gli piacev...
Se la Fase 2 è il frutto della consapevolezza di giocare a testa o croce con una moneta lanciata in aria, la Fase 2 bis è un azzardo ancora più spinto. Il rischio è che quella moneta possa avere la stessa faccia … brutta … da entrambe le parti. Dal 18 maggio ci saranno ancora più riaperture e dal 3 giugno, se i parametri di ogni regione lo consentiranno, ci potranno essere trasferimenti anche da Regione a Regione. Ci siamo quasi. Ci giochiamo...

Ricominciamo

Domani è il 4 maggio 2020, una data che resterà impressa nella nostra memoria. Domani, si dice, si riparte. Domani, sarebbe auspicabile dire, si ricomincia. C'è differenza tra ripartire e ricominciare. Ripartire vuol dire riprendere da dove si è lasciato, nella stessa forma nelle stesse maniera e condizione. Ricominciare significa prima di tutto ripensare, è questo l'auspicio. Ricominciare significa rivedere la parte non più sostenibile del...
E’ 25 Aprile! E lo è anche quest’anno, che vi sia guerra o pace nel mondo oppure virus o malattie che si insinuano nelle nostre vite. Ma niente oggi ci deve impedire, anche per un solo minuto, di volgere il nostro pensiero ad una data storica, probabilmente la più importante di tutte e la più densa di ogni tipo di significato. Nel tempo, quando ancora bambino mi si spiegava cosa fosse successo quel giorno in un’Italia irriconoscibile ai miei occh...
I rapallesi più anziani ricordano certamente il dottor Lotario Gramegna, medico dentista che aveva lo studio in Corso Matteotti, accanto al cinema Grifone, dove riceveva con l'immancabile Rosetta, l'infermiera. Già la scritta “Laureato all'Università di Monaco di Baviera” sulla targa, e poi il forte accento, tradivano, nonostante il cognome italianissimo, la provenienza tedesca. Chi poi lo aveva frequentato, sapeva anche di una sua ascendenza ebr...

Ciao Gino

In questo giorno di Resurrezione mi trovo a parlare di te. Nuova vita e morte che si guardano in un cambio di scena. Ti chiedo scusa sin da ora se affido il tuo ricordo a qualche riga … sempre poche e limitate per ricordare la tua persona. Ce l’hai messa tutta. Non avevo alcun dubbio. Rimane ora un dolore intenso, profondo, acuto che accompagnerà tutti noi in modi diversi e nei momenti più impensati della nostra esistenza. Perché il dolore f...
Questi tempi di pandemia ci riportano alla memoria un'altra epidemia che colpì le nostre città, l'Italia e il mondo esattamente cent'anni fa, ci riferiamo alla cosiddetta influenza spagnola. É noto che questa influenza spagnola, come era comunemente chiamata, in realtà con la Spagna non aveva alcun rapporto, si chiamò così perché la Spagna, paese non in guerra (la prima guerra mondiale) non aveva censura sulla stampa e quindi i giornali ne parlar...
Social e giornali riportano in queste ultime ore l'idea del Comune di Rapallo e di ASL 4, di creare, all'interno di una porzione della struttura dei Padri Somaschi in Rapallo, un luogo di ricovero per i pazienti post Covid 19. Uno spazio in cui gli ospiti avranno bisogno di trascorrere un ulteriore periodo di osservazione durante il quale riprendersi appieno e risultare negativi ad un doppio controllo del tampone. Bisogna però sapere che in que...
  L'idea è fare di ciò che ci invierete una raccolta condivisa di cronache, di memorie, di immagini. Nessun timore per la forma e la lunghezza del contributo. Ogni parola sarà ricchezza per tutti, ora e domani, quando dal baule delle nostre soffitte, reali o virtuali, con ritrovata leggerezza potremmo scorrere le pagine di un piccolo diario di bordo che avrà racchiuso e raccontato un lungo ed intenso momento della storia dell'umanità. pos...
Viviamo un tempo sospeso, dove tutto è stravolto e recluso. Un tempo di guanti e mascherine. Di mani lavate e di autocertificazioni. Di code ai negozi, di voci dagli altoparlanti delle macchine delle forze dell'ordine, di lampeggianti, di decreti e di ordinanze, e poi ancora di decreti e di ordinanze. Un tempo di raccomandazioni, di distanze, di virologi, di curve, di picchi, di droni, di parole e di eroi, dagli operatori della sanità pubblica a...
In questi tempi di quarantena ricordo ciò che raccontava mio padre, la sua “quarantena” durante il periodo di Salò (ottobre 1943-aprile 1945). Non era stata, la sua, una scelta imposta da una norma, ma dalle circostanze. Mio padre era stato ferito in modo non grave nel giugno del 1940, sul fronte occidentale, aveva schegge in diverse parti del corpo, in parti non vitali, le più importanti si erano conficcate nella sua caviglia sinistra, tra i te...
Sanità, scuola (e ricerca) pubbliche. Temi riproposti intensamente in queste settimane virali. Pubblici servizi per i quali si sprecano gli elogi e si moltiplicano le iperboli. Eppure, oltre gli effimeri entusiasmi, questa è una occasione formidabile per un profondo ripensamento del nostro rapporto con questi mondi. Perché fino a ieri - in particolare negli ultimi tre decenni di una fallimentare seconda Repubblica - sono state troppe volte sfrond...
Siamo ormai nel pieno della prima pandemia del mondo occidentale che conosciamo, del nostro scintillante villaggio globale, i cui contorni parrebbero uscire da una delle tante sceneggiature hollywoodiane non sempre definibili come capolavori.  Eppure ci siamo in mezzo. Viviamo una situazione che forse solo a Chernobyl 35 anni fa si è potuta provare pienamente, trattandosi infatti di un fenomeno tipicamente post-moderno perché velocissimo nella s...